{"product_id":"anafen-14-compresse-20mg","title":"ANAFEN*14CPR 20MG","description":"\u003cstrong\u003ePrincipi attivi\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003eCiascuna compressa gastroresistente contiene: 20 mg di pantoprazolo (come pantoprazolo sodico sesquidrato 22,6 mg) Eccipienti: 38,425 mg di maltitolo e 0,345 mg di lecitina (derivata dall’olio di soia) (vedere paragrafo 4.4) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eEccipienti\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003e\u003ci\u003e \u003cu\u003eNucleo della compressa \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Maltitolo (E 965) Crospovidone tipo B Carmellosa sodica Sodio carbonato anidro (E 500) Calcio stearato \u003ci\u003e \u003cu\u003eRivestimento della compressa \u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e Polivinilalcol Talco (E 553b) Titanio diossido (E 171) Macrogol 3350 Lecitina di soia (E 322) Ferro ossido giallo (E 172) Sodio carbonato anidro (E 500) Copolimero acido metacrilico-etil acrilato (1:1) Trietil citrato (E 1505)\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eIndicazioni terapeutiche\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003eTrattamento a breve termine dei sintomi da reflusso (ad es.pirosi, rigurgito acido) negli adulti.\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eControindicazioni\/Effetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003eIpersensibilità al principio attivo, ai derivati benzimidazolici, alla lecitina di soia o ad uno qualsiasi degli altri eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Contemporanea somministrazione con atazanavir (vedere paragrafo 4.5).\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003ePosologia\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003e\u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e La dose raccomandata è 20 mg di pantoprazolo (una compressa) al giorno. Potrebbe essere necessario assumere le compresse per 2-3 giorni consecutivi per raggiungere un miglioramento dei sintomi. Una volta raggiunta la completa guarigione dei sintomi, il trattamento deve essere sospeso. Il trattamento non deve superare le 4 settimane senza consultare un medico. Se entro 2 settimane di trattamento continuo non si nota alcun miglioramento dei sintomi, il paziente deve rivolgersi al medico.\u003ci\u003ePopolazioni particolari\u003c\/i\u003e Non è necessario l’aggiustamento della dose in pazienti anziani o in pazienti con compromissione renale o epatica. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e L’uso di ANAFEN non è raccomandato nei bambini ed adolescenti al di sotto di 18 anni a causa della insufficienza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Le compresse gastroresistenti non devono essere masticate o frantumate, e devono essere deglutite intere con del liquido prima del pasto.\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eConservazione\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003eQuesto medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eAvvertenze\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003eI pazienti devono essere istruiti a rivolgersi al proprio medico se: • Hanno una involontaria perdita di peso, anemia, sanguinamento gastrointestinale, disfagia, vomito persistente o vomito con sangue, dato che il medicinale può alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi di una condizione grave. In questi casi, deve essere esclusa una forma maligna. • Hanno avuto precedenti ulcere gastriche o interventi chirurgici gastrointestinali. • Sono in trattamento sintomatico continuo per l’indigestione o per la pirosi da 4 settimane o più. • Hanno ittero, compromissione epatica, o malattia epatica.• Hanno qualsiasi altra grave patologia che compromette il benessere generale. • Hanno più di 55 anni con sintomi nuovi o recentemente cambiati. I pazienti con sintomi ricorrenti cronici relativi ad indigestione o pirosi devono consultare il medico ad intervalli regolari. Specialmente, i pazienti con oltre 55 anni che assumono giornalmente qualche medicinale senza prescrizione per l’indigestione o la pirosi, devono informare il farmacista o medico. I pazienti non devono assumere contemporaneamente alcun altro inibitore della pompa protonica o antagonista H2. I pazienti che devono essere sottoposti ad endoscopia o test del respiro (UBT) devono consultare il medico prima di assumere questo medicinale. I pazienti devono essere avvertiti che le compresse non hanno lo scopo di dare un immediato sollievo. I pazienti possono cominciare ad avvertire un miglioramento dei sintomi dopo circa un giorno di trattamento con pantoprazolo, ma potrebbe essere necessario assumerlo per 7 giorni per raggiungere un completo controllo della pirosi. I pazienti non devono assumere pantoprazolo come farmaco preventivo. \u003ci\u003eInfezioni gastrointestinali causate da batteri\u003c\/i\u003e Una diminuita acidità gastrica, dovuta a qualsiasi motivo - includendo gli inibitori della pompa protonica - aumenta la conta gastrica dei batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Il trattamento con prodotti medicinali che riducono l’acidità porta ad un leggero aumento del rischio di infezioni gastrointestinali come \u003ci\u003eSalmonella\u003c\/i\u003e, \u003ci\u003eCampylobacter\u003c\/i\u003e, o \u003ci\u003eClostridium difficile\u003c\/i\u003e. \u003ci\u003eLupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS)\u003c\/i\u003e Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatore sanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamento con ANAFEN. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento con un inibitore della pompa protonica può accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. \u003ci\u003eInterferenza con esami di laboratorio\u003c\/i\u003e Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con ANAFEN deve essere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Questo medicinale contiene maltitolo. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene lecitina derivata dall’olio di soia. Se il paziente è allergico alle arachidi o alla soia, non deve usare questo medicinale (vedere paragrafo 4.3).\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eInterazioni\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003eANAFEN può ridurre l’assorbimento dei principi attivi la cui biodisponibilità dipende dal pH gastrico (ad es. ketoconazolo). È stato dimostrato che la somministrazione contemporanea di atazanavir 300 mg\/ritonavir 100 mg con omeprazolo (40 mg una volta al giorno) o atazanavir 400 mg con lansoprazolo (60 mg in singola dose) a volontari sani ha portato ad una riduzione sostanziale della biodisponibilità di atazanavir. L’assorbimento di atazanavir è pH-dipendente. Perciò, pantoprazolo non deve essere somministrato contemporaneamente ad atazanavir (vedere paragrafo 4.3). Sebbene negli studi clinici di farmacocinetica non siano state osservate interazioni durante il trattamento concomitante con fenprocumone o warfarin, alcuni casi isolati di variazione dell’International Normalized Ratio (INR) sono stati rilevati durante il trattamento concomitante nel periodo post-marketing. Quindi, nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici (ad es. fenprocumone o warfarin), si raccomanda di monitorare il tempo di protrombina\/INR quando si inizia il trattamento con pantoprazolo, quando si interrompe o quando viene somministrato in maniera discontinua. È stato riportato che, l’uso concomitante di metotrexato ad alte dosi (ad es. 300 mg) ed inibitori di pompa protonica, in alcuni pazienti aumenta i livelli di metotrexato. Pertanto, in situazioni in cui il metotrexato venga utilizzato ad alte dosi, ad esempio cancro e psoriasi, può essere necessario considerare una sospensione temporanea del pantoprazolo. Pantoprazolo è metabolizzato nel fegato dal sistema enzimatico del citocromo P450. Studi di interazione con carbamazepina, caffeina, diazepam, diclofenac, digossina, etanolo, glibenclamide, metoprololo, naprossene, nifedipina, fenitoina, piroxicam, teofillina ed un contraccettivo orale contenente levonorgestrel ed etinilestradiolo, non hanno rivelato interazioni clinicamente significative. Tuttavia, non può essere esclusa un'interazione di pantoprazolo con altre sostanze metabolizzate attraverso lo stesso sistema enzimatico. Non si sono evidenziate interazioni con antiacidi somministrati contemporaneamente.\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eEffetti indesiderati\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003e\u003cu\u003eRiassunto del profilo di sicurezza\u003c\/u\u003e Ci si può aspettare che circa il 5% dei pazienti manifesti reazioni avverse. Le reazioni avverse più comunemente riportate sono diarrea e mal di testa, entrambe verificatesi in circa l’1% dei pazienti. \u003cu\u003eTabella delle reazioni avverse\u003c\/u\u003e Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con pantoprazolo. All’interno della tabella seguente, le reazioni avverse sono classificate in base alla classificazione di frequenza MedDRA: Molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100); raro (≥1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità. \u003c\/p\u003e\u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e Frequenza \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eComune\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eNon comune\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eRaro\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eMolto raro\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eNon nota\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003e Classifica- zione per sistemi e organi\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema emolinfopoietico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Agranulocitosi\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Trombocitopenia, Leucopenia, Pancitopenia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (incluse reazioni anafilattiche e shock anafilattico)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del metabolismo e della nutrizione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iperlipidemie e aumento dei lipidi (trigliceridi, colesterolo), variazioni di peso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Iponatremia; Ipomagnesiemia (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego); Ipocalcemia in associazione a ipomagnesemia; Ipokaliemia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi psichiatrici\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del sonno\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Depressione (e tutti gli aggravamenti)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disorientamento (e tutti gli aggravamenti)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Allucinazioni, confusione (specialmente in pazienti predisposti, così come l’aggravamento di questi sintomi in caso di preesistenza)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Mal di testa; capogiro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del gusto\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Parestesia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’occhio\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Disturbi nella visione\/visione offuscata\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Polipi della ghiandola fundica (benigni)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Diarrea, nausea\/vomito, distensione addominale e gonfiore, stipsi, bocca secca, dolore e disturbi addominali\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Colite microscopica\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie epatobiliari\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento dei livelli degli enzimi epatici (transaminasi, \u003ci\u003eγ-\u003c\/i\u003eGT)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento della bilirubina\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Lesione epatocellulare, ittero, insufficienza epatocellulare\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Eruzioni cutanee \/ esantema \/eruzione, prurito\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Orticaria, angioedema\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Sindrome di Stevens Johnson, sindrome di Lyell, eritema multiforme, fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego)\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Artralgia, mialgia \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Spasmo muscolare come conseguenza di disturbi elettrolitici\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie renali e urinarie\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nefrite interstiziale (con possibile progressione a insufficienza renale)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ginecomastia\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Astenia, affaticamento e malessere\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Aumento della temperatura corporea, edema periferico\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cb\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003cstrong\u003eSovradosaggio\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003eDosi fino a 240 mg somministrate per via endovenosa in 2 minuti sono state ben tollerate. Dato che pantoprazolo è ampiamente legato alle proteine, non è prontamente dializzabile. In caso di sovradosaggio con segni clinici di intossicazione, a parte il trattamento sintomatico e di supporto, non possono essere fatte raccomandazioni terapeutiche specifiche.\u003c\/p\u003e\u003cstrong\u003eGravidanza e allattamento\u003c\/strong\u003e\u003cp\u003e\u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso del pantoprazolo in donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato una tossicità riproduttiva. Studi preclinici non hanno rivelato segni di compromissione della fertilità o effetti teratogeni (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Il pantoprazolo non deve essere usato in gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Non è noto se pantoprazolo è escreto nel latte umano. Studi su animali hanno dimostrato l’escrezione di pantoprazolo nel latte materno. Il pantoprazolo non deve essere usato durante l’allattamento al seno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Non vi è stata evidenza di compromissione della fertilità a seguito di somministrazione di pantoprazolo in studi condotti su animali (vedere paragrafo 5.3).\u003c\/p\u003e","brand":"PHARMACARE Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":55380334838085,"sku":"044712026","price":6.69,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0911\/3757\/3189\/files\/044712026.jpg?v=1779470305","url":"https:\/\/farmacievigorito.it\/products\/anafen-14-compresse-20mg","provider":"Farmacie Vigorito","version":"1.0","type":"link"}