{"product_id":"cobas-b101-crp-10test","title":"COBAS B101 CRP TEST 10PZ","description":"\u003ch1\u003ecobas CRP Test\u003c\/h1\u003e \u003cdiv align=\"justify\"\u003e \u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Sistema per test diagnostici in vitro destinati alla determinazione quantitativa della proteina C-reattiva (PCR) nel sangue intero e siero umani da prelievo capillare nonche nel sangue intero e plasma trattati con gli anticoagulanti K2\/K3-EDTA e litio eparina mediante la misura fotometrica.\u003cbr\u003e La misura della PCR è utile per la valutazione di stati infiammatori e delle malattie, infezioni e lesioni tissutali associate ad essi.\u003cbr\u003e Gli eritrociti contenuti nel campione di sangue capillare o venoso vengono separati dal plasma mediante centrifugazione. Successivamente, il campione di plasma viene diluito con tampone HEPES e trasferito in una camera di reazione, dove viene mescolato con reagente di anticorpo anti-PCR-lattice. La PCR presente nel plasma diluito si lega all'anticorpo anti-PCR sulla particella di lattice.\u003cbr\u003e La concentrazione di PCR viene calcolata come funzione dell'assorbenza cambiata misurata a 525 nm e a 625 nm, correlata con la quantità di agglutinazione.\u003cbr\u003e Il sistema è destinato all'uso nelle località Point of Care (POC), quali farmacie, ambulatori, laboratori di ambulatorio, cliniche e ospedali, nonché nei laboratori clinici.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e \u003cu\u003eUtilizzo dei reattivi\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e Strappare con cautela il sacchetto di lamina alla rispettiva tacca, finché sia aperto da un lato. Scartare il disco se il sacchetto di lamina è già aperto o danneggiato, se il disco è danneggiato, se manca l'essiccante o se si riscontrano particelle di essiccante allentate o qualsiasi altra sporcizia o altre particelle specialmente nella zona di reazione per il sangue.\u003cbr\u003e Usare il controllo cobas CRP Control impiegando la stessa procedura utilizzata per un campione di sangue.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cu\u003ePrelievo e preparazione dei campioni\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e Per il prelievo e la preparazione dei campioni impiegare solo provette o contenitori di raccolta adatti.\u003cbr\u003e Utilizzare sangue intero o siero umani da prelievo capillare fresco, sangue intero o plasma trattati con gli anticoagulanti K2\/K3-EDTA o litio eparina. Non utilizzare altri anticoagulanti o altri additivi.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e Per i campioni di sangue intero e di plasma trattati con gli anticoagulanti K2\/K3-EDTA e litio eparina, eseguire il test entro 8 ore dal prelievo del campione se conservato a temperatura ambiente.\u003cbr\u003e Se conservati in frigorifero, i campioni di plasma possono essere utilizzati fino a 14 giorni e quelli di sangue intero fino a 3 giorni.\u003cbr\u003e I campioni di siero e di plasma congelati e conservati a -20 °C possono essere utilizzati fino a 30 giorni.\u003cbr\u003e Congelare solo 1 volta.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e Mescolare accuratamente il campione prima dell'uso. Non utilizzare sangue intero congelato per evitare il rischio di emolisi.\u003cbr\u003e Il contrassegno riportato sul disco indica dove va applicato il campione. Se i campioni sono stati prelevati mediante venipuntura o provengono da materiale di controllo, utilizzare una pipetta standard o una pipetta contagocce per formare una goccia.\u003cbr\u003e Il disco è autoriempiente.\u003cbr\u003e Non spingere il campione nel disco.\u003cbr\u003e Non impiegare siringhe.\u003cbr\u003e Assicurarsi che non vi sia sangue sul disco al di fuori della zona di reazione per il campione né sul lato esterno del coperchio a cardine.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e Dopo l'applicazione del campione, il disco deve essere inserito immediatamente (entro ≤120 secondi). Procedere secondo le istruzioni riportate nel manuale d'uso del sistema cobas b 101.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cu\u003eEsecuzione\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e Lavarsi le mani con sapone. L'acqua calda serve per stimolare il flusso di sangue. Sciacquare le dita abbondantemente. Asciugarsi accuratamente le mani.\u003cbr\u003e Disinfettare il polpastrello pulendo 3 volte l'area da pungere con un tampone di cotone o di garza sterile, impregnato di isopropanolo al 70-100%, privo di emollienti, o di etanolo al 70-100%, privo di emollienti; ripetere la procedura con un secondo tampone di cotone o di garza sterile, impregnato di isopropanolo al 70-100%, privo di emollienti, o di etanolo al 70-100%, privo di emollienti, poi asciugare con un tampone di cotone o di garza sterile.\u003cbr\u003e Pungere il dito del paziente utilizzando una lancetta pungidito monouso (es. Accu-Chek Safe-T-Pro Plus). Per prelevare il campione di sangue, è importante attenersi alle istruzioni relative alla lancetta pungidito. Eliminare la prima goccia di sangue che fuoriesce togliendola con un tampone. Con il lato stampato del disco rivolto verso l'alto, posizionare il punto di aspirazione del disco sopra la goccia di sangue. Il disco è autoriempiente. Applicare il sangue e assicurarsi che l'area contrassegnata sia riempita. Per controllare il volume del campione, girare sul retro il disco. L'area contrassegnata in blu deve essere completamente riempita di sangue. Non spingere il sangue nel disco.\u003cbr\u003e Premere fermamente verso il basso il coperchio a cardine per chiudere il disco. Assicurarsi che non vi sia sangue sul disco al di fuori della zona di reazione per il campione né sul lato esterno del coperchio a cardine.\u003cbr\u003e Inserire il disco nello strumento cobas b 101. Chiudere il coperchio. La misurazione inizia automaticamente.\u003cbr\u003e Al termine della determinazione automatica, lo strumento cobas b 101 visualizza il risultato sul display entro 3-4 minuti. La concentrazione di PCR sarà visualizzata in mg\/L oppure in mg\/dL.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Per uso diagnostico in vitro.\u003cbr\u003e Osservare le precauzioni normalmente adottate durante la manipolazione dei reagenti di laboratorio.\u003cbr\u003e Lo smaltimento di tutti i rifiuti deve avvenire secondo le direttive locali.\u003cbr\u003e Scheda dati di sicurezza disponibile su richiesta per gli utilizzatori professionali.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare a 2-30 °C fino alla data di scadenza stampata sul sacchetto. Non congelare. Non esporre il disco alla luce solare diretta.\u003cbr\u003e Se conservato in frigorifero, lasciar scaldare il disco nel sacchetto chiuso almeno 20 minuti prima dell'uso. Una volta aperto il sacchetto, utilizzare il disco entro 20 minuti. Non conservare sacchetti aperti in frigorifero.\u003cbr\u003e Validità a confezionamento integro: 4 mesi.\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Confezione da 10 test\u003cbr\u003e \u003cbr\u003e \u003cb\u003eBibliografia\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e 1. Guidance for Industry and FDA Staff Review Criteria for Assessment of C-Reactive Protein (CRP), High Sensitivity C-Reactive Protein (hsCRP) and Cardiac C-Reactive Protein (cCRP) Assays; 2005, p. 1246.\u003cbr\u003e 2. Aguiar FJ, Ferreira-Júnior M, Sales MM, et al. C-reactive protein: clinical applications and proposals for a rational use. Rev Assoc Med Bras Jan-Feb 2013, Vol. 59, pp. 85-92.\u003cbr\u003e 3. van Leeuwen MA and van Rijswijk MH. Acute phase proteins in the monitoring of inflammatory disorders. Baillieres Clin Rheumatol., 1994, Vol. 8, pp. 531-52.\u003cbr\u003e 4. Gabay C. and Kushner I. Acute-Phase Proteins and Other Systemic Responses to Inflammation. N Engl J Med, 1999, Vol. 340, pp. 448-454.\u003cbr\u003e 5. Senju O, Takagi Y, Uzawa R, et al. A new immuno quantitative method by latex agglutination-application for the determination of serum Creactive protein (CRP) and its clinical significance. J Clin Lab Immunol., 1986, Vol. 19, pp. 99-103.\u003cbr\u003e 6. Price CP, Trull AK, Berry D, et al. Development and validation of a particle-enhanced turbidimetric immunoassay for C-reactive protein. J of Immunol Methods, 1987, Vol. 99, pp. 205-211.\u003cbr\u003e 7. Eda S, Kaufmann J, Roos W, et al. Development of a New Microparticle-Enhanced Turbidimetric. J. Clin Lab Anal., 1998, Vol. 12, pp. 137-144.\u003cbr\u003e 8. Baudner S, Bienvenu J, Blirup-Jensen S, et al. The certification of a matrix reference material for immunochemical measurement of 14 human serum proteins CRM470. Report EUR 15243 EN. Commission of the European Communities, 1993, pp. 1-186.\u003cbr\u003e 9. Richtlinie der Bundesärztekammer zur Qualitätssicherung. Deutsches Ärzteblat. Sep 19, 2014, pp. 1583-1618.\u003cbr\u003e 10. Kroll MH and Elin RJ. Interferences with clinical laboratory analyses. Clin Chem, 1994, Vol. 40, pp. 1996–2005.\u003cbr\u003e 11. Sonntag O. and Scholer A. Drug interference in clinical chemistry: recommendation of drugs and their concentrations to be used in drug interference studies. Ann Clin Biochem, 2001, Vol. 38, pp. 376-385.\u003cbr\u003e 12. Pepys MB and Hirschfield GM. C-reactive protein: a critical update. J. Clin. Invest, 2003, Vol. 111, pp. 1805–1812.\u003cbr\u003e 13. Martin RF. General Deming Regression for Estimating Systematic Bias and Its Confidence Interval in Method-Comparison Studies. Clinical Chemistry, 2000, Vol. 46, pp. 100-104.\u003cbr\u003e 14. Johnson R. Assessment of Bias with Emphasis on Method Comparison. 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