Malattie sessualmente trasmissibili: tutto quello che c'è da sapere

Malattie sessualmente trasmissibili: tutto quello che c'è da sapere

Autore: Roberta Aprea
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    Parliamo di salute sessuale: perché conoscere le IST è un atto d’amore verso te stesso

    La sessualità fa parte della nostra vita, in tutte le sue fasi. Che tu stia vivendo le prime esperienze oppure abbia una vita sessuale consolidata, una cosa è certa: sapere come proteggersi è fondamentale. Le infezioni sessualmente trasmissibili (oggi più correttamente chiamate IST) sono una realtà che può riguardare chiunque. Conoscere i rischi, i sintomi e soprattutto come prevenirle è il primo passo per vivere la propria sessualità in modo sereno, consapevole e sicuro.

    Sai qual è il problema? Che molte IST non danno segni evidenti. Potresti averle senza saperlo, e senza volerlo trasmetterle a qualcun altro. Solo quando compaiono sintomi, a volte anche gravi, ci si accorge che qualcosa non va. Ecco perché è così importante fare controlli regolari, anche se ti senti bene.

    Perché è importante parlarne? Perché riguarda anche te

    Affrontare questo tema non è un tabù. Anzi, è una forma di rispetto verso sé stessi e verso il proprio partner. Alcune infezioni, se trascurate, possono compromettere la fertilità o causare complicazioni anche gravi. E il fatto che spesso non si manifestino con sintomi rende ancora più difficile individuarle in tempo.

    Prendiamo ad esempio l’HPV, un virus molto diffuso: in certi casi può contribuire allo sviluppo di tumori. Ma ci sono strumenti per proteggersi, prevenirlo e tenerlo sotto controllo.

    Quindi no, non stiamo parlando solo di “paure” o “rischi lontani”. Stiamo parlando di cura, attenzione, responsabilità. E anche di libertà: quella di vivere la propria intimità in modo pieno, ma con la consapevolezza giusta.


    Le IST più diffuse

    Epatiti virali: silenziose, ma prevenibili

    Epatite B
    Un virus che colpisce il fegato e spesso non dà sintomi nella fase iniziale. Questo lo rende insidioso, perché si scopre solo quando è già diventato cronico. Ma c’è una grande possibilità: si può prevenire con un vaccino efficace.

    Epatite A
    Di solito si trasmette tramite cibo o acqua contaminati, ma può passare anche con i rapporti sessuali. I sintomi, quando ci sono, includono stanchezza, febbre e problemi al fegato. Nei giovani tende a passare senza grandi conseguenze, ma è sempre meglio prevenirla.

    Epatite C
    Un’infezione che colpisce il fegato e che può restare “silenziosa” per anni. Si trasmette anche per via sessuale, soprattutto in presenza di sangue o microlesioni. Anche qui, l’arma più potente è il test: sapere è potersi curare.


    Infezioni batteriche: attenzione ai segnali (anche se non si vedono)

    Sifilide
    La sifilide è una delle IST più subdole, perché si manifesta a fasi. All’inizio può presentarsi con una piccola lesione indolore che poi scompare… ma non vuol dire che l’infezione sia finita. Se non trattata, può riemergere anche dopo mesi o anni e danneggiare organi interni. La buona notizia? Si cura con antibiotici, purché venga diagnosticata in tempo.

    Gonorrea
    Molto comune e spesso senza sintomi, soprattutto nelle donne. Quando si manifesta, può provocare secrezioni, bruciore urinario o dolore. Colpisce i genitali, ma anche gola e ano. Si cura con antibiotici, ma è importante intervenire subito per evitare complicazioni.

    Uretriti e vaginiti
    Infiammazioni dell’uretra o della vagina causate da batteri come Chlamydia o Mycoplasma. Possono provocare bruciore, fastidio, perdite anomale… ma a volte non danno alcun segno. Non vanno sottovalutate, perché se trascurate possono danneggiare la fertilità. Anche qui, prevenzione e controlli fanno la differenza.


    Virus e parassiti: quando il corpo parla, ascoltalo

    Herpes genitale
    È causato dal virus Herpes Simplex (HSV) e si trasmette facilmente, anche senza sintomi visibili. Dopo il primo episodio, il virus resta “dormiente” nel corpo e può riattivarsi in momenti di stress o calo delle difese immunitarie. Le vescicole dolorose nella zona genitale sono il segnale più tipico. Non si guarisce definitivamente, ma con farmaci antivirali si può convivere bene e ridurre la frequenza delle recidive.

    Scabbia
    Un piccolo parassita della pelle che provoca un prurito intenso, specie di notte. Si trasmette con contatti ravvicinati, anche sessuali, ed è molto contagioso. Il trattamento esiste, ma serve una diagnosi medica e il rispetto delle indicazioni terapeutiche.

    Papillomavirus (HPV)
    È uno dei virus più diffusi al mondo e si trasmette molto facilmente. Nella maggior parte dei casi l’organismo lo elimina da solo, ma alcuni ceppi possono causare lesioni e tumori (es. al collo dell’utero, ano, gola, pene). Ecco perché è così importante fare controlli come il Pap-test o l’HPV test, e valutare con lo specialista il vaccino, disponibile sia per uomini che per donne.

    Se ti ritrovi anche solo in parte in questi casi, o se hai dei dubbi, sappi che non sei solo. Chiedere consiglio a un professionista sanitario , medico, farmacista o consultorio, è un atto di cura verso te stesso e verso chi ami.


    Proteggersi è prendersi cura: come prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili

    Quando si parla di IST, una cosa è certa: la prevenzione è la tua prima alleata. Essere informati, usare gli strumenti giusti e fare controlli periodici significa proteggere la tua salute — ma anche quella del tuo partner. Non è un freno al piacere, anzi: è una scelta che ti dà la libertà di vivere la sessualità in modo più sereno, consapevole e rispettoso.

    Il preservativo: semplice, accessibile, fondamentale

    Spesso sottovalutato, il preservativo è in realtà il metodo più efficace per ridurre il rischio di trasmissione delle IST. E funziona in ogni tipo di rapporto: vaginale, orale, anale. Usarlo correttamente è un gesto di responsabilità, ma anche di rispetto reciproco. Non protegge solo da infezioni, ma anche da gravidanze indesiderate.

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    Come usarlo nel modo giusto

    Preservativo maschile

    • Scegli prodotti di qualità e controlla sempre la data di scadenza.
    • Conservalo lontano da fonti di calore e attrito (no portafogli o tasche troppo strette).
    • Apri la confezione con cura, senza usare oggetti appuntiti né i denti.
    • Stringi la punta per eliminare l’aria e srotolalo sul pene in erezione fino alla base.
    • Usa lubrificanti a base acquosa per evitare che il lattice si danneggi.

    Preservativo femminile

    Meno conosciuto ma altrettanto valido, è una guaina morbida che si inserisce nella vagina prima del rapporto.

    • Premi l’anello interno e inseriscilo delicatamente fino in fondo.
    • L’anello esterno deve rimanere fuori, coprendo l’ingresso vaginale.
    • Dopo il rapporto, ruotalo leggermente ed estrailo con delicatezza.

    Un’alternativa utile: il preservativo femminile può essere usato anche quando quello maschile non è disponibile o tollerato. È importante sapere che non si devono mai usare entrambi contemporaneamente, per evitare attriti e rotture.


    Il sesso sicuro è una scelta intelligente, non una rinuncia

    Spesso si pensa che usare il preservativo possa “rovinare” l’intimità. Ma la verità è l’opposto: quando ci si sente protetti, ci si vive con più libertà, serenità e fiducia. La sicurezza emotiva che deriva dal sapere di aver fatto una scelta responsabile rende tutto più autentico. Fare sesso sicuro non è solo una precauzione: è una forma di cura verso sé stessi e verso chi si ama.

     

    Domande frequenti sulle IST: tutto quello che è giusto chiedersi

    1. Posso avere un’infezione senza sintomi?

    Sì, ed è più comune di quanto pensi. Molte IST possono rimanere silenziose per mesi o addirittura anni. È proprio questo il motivo per cui i controlli regolari sono così importanti, anche quando ci si sente in perfetta salute.


    2. Un solo rapporto non protetto basta per essere a rischio?

    Sì. Anche una sola volta può bastare. Il rischio non dipende da quanti partner hai avuto, ma da come ti sei protetto. Per questo il preservativo va usato sempre, fin dal primo rapporto.


    3. Il preservativo protegge da tutte le IST?

    Protegge moltissimo, ma non è infallibile al 100%. Alcune infezioni , come l’herpes o l’HPV , possono trasmettersi anche con il semplice contatto pelle a pelle. Ma resta comunque il miglior alleato che abbiamo per difenderci da gran parte delle IST.


    4. Posso usare lo stesso preservativo per più rapporti o posizioni?

    No. Ogni rapporto (o cambio di tipo di penetrazione) richiede un preservativo nuovo. Riutilizzarlo aumenta il rischio di rottura, perdita di efficacia e infezioni.


    5. Se il mio partner non ha sintomi, posso stare tranquillo/a?

    Purtroppo no. L’assenza di sintomi non garantisce l’assenza di infezioni. Per proteggere entrambi, è fondamentale che tutti i partner sessuali si sottopongano a controlli periodici.


    6. Dove posso fare il test per le IST?

    Hai diverse opzioni: il medico di base, i consultori, i centri di prevenzione. Puoi rivolgerti al tuo farmacista di fiducia per chiedere informazioni.


    7. Tutte le IST si possono curare?

    Molte sì, altre si possono solo gestire. Le infezioni batteriche come gonorrea e sifilide si curano con antibiotici. Altre, come HIV o herpes, richiedono terapie a lungo termine. La diagnosi precoce fa tutta la differenza.


    8. È normale sentirsi in imbarazzo a chiedere informazioni?

    Assolutamente sì. Parlare di salute sessuale non è sempre facile, soprattutto la prima volta. Ma ricorda: medici, farmacisti e operatori sanitari sono lì per aiutarti, non per giudicarti. Ogni tua domanda è legittima e merita una risposta chiara. Chiedere è un segno di intelligenza e di cura verso te stesso.Staff