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Eparema
cinque
integratore alimentare a base di tarassaco, boldo, cardo mariano e malva.
Frutto della ricerca di SIT, Eparema cinque agevola la regolarità del transito intestinale e aiuta a ripristinare il normale volume e la corretta consistenza delle feci grazie all’azione combinata di boldo e malva.
È inoltre utile al ripristino e al mantenimento di una buona funzione digestiva per effetto del cardo mariano.
La presenza del tarassaco stimola le funzioni depurative dell’organismo.
Ingredienti
Agenti di carica: sorbitolo, cellulosa microcristallina, idrossi-propil-cellulosa; tarassaco (Taraxacum campylodes G.E. Haglund) radix estratto secco; agenti antiagglomeranti: talco, sali di magnesio degli acidi grassi, biossido di silicio; malva (Malva sylvestris L.) folium, flos estratto secco, boldo (Peumus boldus Molina) folium estratto secco, cardo mariano [Silybum marianum (L.) Gaertn.] fructus estratto secco.
Senza glutine e lattosio.
Modalità d'uso
1-2 compresse da deglutire prima dei pasti principali.
Avvertenze
Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Un consumo eccessivo può avere effetti lassativi.
Conservazione
Il prodotto deve essere conservato sotto i 25 °C, in luogo asciutto ed al riparo dalla luce e da fonti di calore localizzato.
Formato
30 compresse.
Eparema
cinque
integratore alimentare a base di tarassaco, genziana, boldo, cardo mariano e malva. Frutto della ricerca di SIT, Eparema cinque agevola la regolarità del transito intestinale e aiuta a ripristinare il normale volume e la corretta consistenza delle feci grazie all’azione combinata di boldo e malva. È inoltre utile al ripristino e al mantenimento di una buona funzione digestiva per effetto del cardo mariano. Grazie alla genziana, Eparema cinque favorisce la normale funzionalità del fegato. La presenza del tarassaco stimola le funzioni depurative dell’organismo.
Ingredienti
Glicerolo, acqua depurata; colorante: caramello solfito-caustico; tarassaco (Taraxacum campylodes G.E.Haglund) radix estratto secco, genziana (Gentiana lutea L.) radix estratto molle, boldo (Peumus boldus Molina) folium estratto idroalcolico, cardo mariano [Silybum marianum (L.) Gaertn.] tegumen seminis estratto idroalcolico; malva (Malva sylvestris L.) folium estratto idroalcolico; conservanti: sorbato di potassio e benzoato di sodio; aromi; acidificante: acido citrico.
Senza glutine e lattosio.
Modalità d'uso
si consiglia 1 cucchiaio (10 ml) da disperdere in poca acqua (circa 30 ml) da assumere prima di ciascuno dei due pasti principali per un totale di 20 ml giornalieri.
Avvertenze
Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età. Un consumo eccessivo può avere effetti lassativi.
Conservazione
Il prodotto deve essere conservato sotto i 25 °C, in luogo asciutto ed al riparo dalla luce e da fonti di calore localizzato.
Formato
Flacone da 180 ml.
Principi attivi
Sciroppo: 100 ml di sciroppo contengono: Principi attivi: Cascara sagrada estratto fluido g 14,5; Boldo estratto fluido g 4,5; Rabarbaro cinese estratto fluido g 2,5. Compresse rivestite: Principi attivi: Cascara sagrada estratto secco mg 70, Boldoa fragrans estratto secco mg 20, Rabarbaro cinese estratto secco mg 10.
Eccipienti
Sciroppo: Glicerina, metil-p-idrossibenzoato, alcool etilico 96^, Saccarosio, tintura vaniglia, tintura arancio, amaro G.M., acqua depurata. Compresse rivestite: Silice precipitata, amido, cellulosa microcristallina, carbossimetilcellulosa sodica, colore E 124, etilcellulosa, glicerina, gomma arabica, gomma lacca, magnesio stearato, saccarosio, talco.
Indicazioni terapeutiche
Stitichezza.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità verso il prodotto. Ostruzione meccanica delle vie biliari. Epatopatie acute e croniche. Calcolosi biliare. Insufficienza epatica.
Posologia
Compresse rivestite: 1-2 compresse rivestite al giorno prima dei pasti principali. Non superare le dosi consigliate. Sciroppo: Adulti: un cucchiaino diluito in acqua prima di ciascuno dei due pasti principali. Bambini: la dose è di un solo cucchiaino da caffè al giorno, prima del pasto serale. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione
Non sono necessarie.
Avvertenze
L’uso continuativo di lassativi può provocare assuefazione o danno di diverso tipo. Non usare lassativi se sono presenti dolori addominali, nausea e vomito. Se la stipsi è ostinata consultare il medico. Il prodotto in particolare lo sciroppo contiene saccarosio; di ciò si tenga conto in caso di diabete o di diete ipocaloriche. Avvertenze: Non usare per trattamenti protratti. Dopo breve periodo di trattamento, senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Validità del preparato: attenzione non utilizzare il preparato oltre la data di scadenza indicata sulla confezione. Un leggero precipitato sul fondo del flacone è dovuto agli estratti vegetali e non è indice di alterazione del prodotto.
Interazioni
Non sono note.
Effetti indesiderati
In soggetti particolarmente sensibili possono insorgere dolori addominali che di norma scompaiono con la riduzione della posologia.
Sovradosaggio
Non sono noti sintomi tossici da iperdosaggio.
Gravidanza e allattamento
In gravidanza il prodotto va assunto nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico mentre se ne sconsiglia l’uso durante l’allattamento perchè gli antrachinonici vengono escreti in parte col latte materno conferendogli proprietà purgative.
Principi attivi
Una compressa orodispersibile contiene: tirotricina 2,5 mg. Eccipienti con effetti noti: glucosio 20 mg, lattosio 275 mg e saccarosio 467 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Mentolo – Amido di mais – Gomma arabica – Glucosio – Lattosio – Magnesio stearato – Saccarosio.
Indicazioni terapeutiche
Terapia topica delle stomatiti di origine batterica.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Lasciar sciogliere lentamente in bocca 1 compressa ogni ½ – 1 ora. Continuare il trattamento per due o più giorni. Non superare la posologia giornaliera di 10 compresse.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
L’uso, specie se prolungato, del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una adeguata terapia: analogo trattamento occorre osservare in caso di sviluppo di infezioni da germi non sensibili. Popolazione pediatrica Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. FARINGOTRICINA contiene glucosio, lattosio e saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
Non sono note interazioni con altri medicinali.
Effetti indesiderati
Poiché la tirotricina è scarsamente assorbita dalle mucose sono ridotte le possibilità di reazioni allergiche. Raramente possono verificarsi annerimento della lingua, glossite, reazioni di sensibilizzazione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Non sono noti fenomeni di sovradosaggio in quanto lo scarso assorbimento della tirotricina attraverso le mucose riduce la possibilità di fenomenologie tossiche alle dosi consigliate.
Gravidanza e allattamento
Nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
FOMENTIL
Compresse per suffimigi
Compresse per suffimigi. Uso inalatorio. Utile a liberare le prime vie respiratorie.
Modalità d'uso
Sciogliere 1 - 2 compresse in circa mezzo litro di acqua bollente e respirare i vapori .
Avvertenze
Controindicato nei bambini di età inferiore a 30 mesi. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico. Leggere attentamente le istruzioni per l'uso.
Formato
Tubetto da 10 compresse
1 ml contiene: Sodio picosolfato 7,5 mg Eccipienti con effetti noti: metile paraidrossibenzoato sodico, sorbitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiMetile paraidrossibenzoato sodico; sorbitolo liquido non cristallizzabile; acqua depurata.
Indicazioni terapeuticheTrattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Controindicazioni/Effetti indesideratiGocce Lassative Aicardi è controindicato in pazienti con:• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipientielencati al paragrafo 6.1. • Dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, condizioni addominali acute gravi e dolorose (come l’appendicite). • Nausea o vomito. • Ileo paralitico, ostruzione o stenosi intestinale o delle vie biliari. • Sanguinamento rettale di origine sconosciuta • Grave stato di disidratazione, coliche addominali, diarree, cachessia (per il rischio in tali casi di effetto purgativo eccessivo). • Infiammazione acuta del tratto gastrointestinale. • Calcolosi biliare. • Insufficienza epatica. • Bambini al di sotto dei 3 anni (vedere paragrafo 4.4). • Generalmente controindicato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).
PosologiaPosologia Adulti: 5–10 gocce e più, in poca acqua. Popolazione pediatrica Bambini dai 3 ai 12 anni: 2–5 gocce in poca acqua, dopo aver consultato il medico. Non superare le dosi consigliate. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. È consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Assumere preferibilmente la sera. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Modo di somministrazione Ingerire insieme ad una adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AvvertenzeL’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. Sono stati riportati casi di capogiri e/o sincope in pazienti che hanno assunto medicinali a base di sodio picosolfato. I dati disponibili su questi casi suggeriscono che gli eventi potrebbero essere correlati a sincope da defecazione (o sincope attribuibile allo sforzo evacuativo), oppure ad una risposta vasovagale al dolore addominale correlato alla costipazione, e non necessariamente all’assunzione del sodio picosolfato stesso. L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti. È inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale. Popolazione pediatrica Non somministrare ai bambini al di sotto dei 3 anni. Dai 3 ai 12 anni consultare il medico prima di assumere il prodotto. Gocce Lassative Aicardi gocce orali, soluzione contiene • metile paraidrossibenzoato sodico: può causare reazioni allergiche (anche ritardate); • sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale.
InterazioniL’associazione con magnesio citrato anticipa l’insorgenza dell’effetto lassativo che si può manifestare già dopo 3 ore. I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino, e quindi l’assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo. Il latte o gli antiacidi possono modificare l’effetto del medicinale; lasciare trascorrere un intervallo di almeno un’ora prima di prendere il lassativo. L’uso continuato di sodio picosolfato potrebbe aumentare la risposta dei pazienti agli anticoagulanti orali e modificare la tolleranza al glucosio. L’assunzione concomitante di diuretici o adrenocorticosteroidi e di dosi eccessive di sodio picosolfato può comportare un aumento del rischio di squilibrio elettrolitico. Tale squilibrio, a sua volta, può comportare un aumento della sensibilità ai glicosidi cardioattivi. La somministrazione concomitante di antibiotici può ridurre l’effetto lassativo di sodio picosolfato.
Effetti indesideratiCome tutti i medicinali, Gocce Lassative Aicardi può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100, < 1/10 Non comune ≥ 1/1.000, < 1/100 Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Disturbi del sistema immunitario: Non nota: ipersensibilità. Patologie del sistema nervoso: Non nota: sincope, capogiri. Patologie gastrointestinali: Non nota: diarrea, crampi addominali, dolore addominale e fastidio addominale, vomito, nausea, dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequenti nei casi di stitichezza grave. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non nota: reazioni cutanee come angioedema, eruzione per assunzione del medicinale, rash, prurito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
SovradosaggioSegni e sintomi In seguito all’assunzione di dosi elevate di farmaco, possono verificarsi: feci acquose (diarrea), crampi addominali e una perdita significativa di liquidi, di potassio ed altri elettroliti. Le conseguenti perdite di liquidi ed elettroliti (specialmente potassio) devono essere rimpiazzate. Casi di ischemia alla mucosa del colon sono stati riportati con dosi di sodio picosolfato considerevolmente più elevate del dosaggio consigliato per il trattamento della stitichezza occasionale. Sodio picosolfato, come altri lassativi, in caso di sovradosaggio provoca diarrea cronica, dolore addominale, ipokaliemia, iperaldosteronismo secondario e calcoli renali. In associazione con l’abuso cronico di lassativi sono stati anche descritti: lesione dei tubuli renali, alcalosi metabolica e debolezza muscolare secondaria a ipokaliemia. Trattamento Se si interviene entro breve tempo dall’ingestione di sodio picosolfato, l’assorbimento può essere ridotto o evitato mediante l’induzione del vomito o la lavanda gastrica. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Ciò è particolarmente importante negli anziani e nei giovani. Può essere utile la somministrazione di spasmolitici.
Gravidanza e allattamentoNon esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o nell’allattamento. Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante. Il medicinale è generalmente controindicato in gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.3 Controindicazioni).
Infloran bio
BIMBI
Integratore alimentare a base di fermenti lattici vivi che favoriscono l'equilibrio della flora intestinale, e vitamine.
La vitamina D contribuisce al normale assorbimento del calcio e del fosforo, la vitamina B6 e l'acido folico contribuiscono alla normale funzione del sistema immunitario.
Ingredienti
Tappo serbatoio: inulina; miscela di fermenti lattici vivi: bifidobacterium bifidum BB07 NCIM 30315, lactobacillus acidophilus LA37 NCIMB 30316, vitamina D3; antiagglomeranti: sali di magnesio degli acidi grassi.
Flacone: acqua depurata, niacina (vitamina PP), piridossina (vitamina B6), tiamina (vitamina B1), acido folico; conservanti: potassio sorbato e sodio benzoato; aroma; edulcorante: sucralosio.
Senza glutine.
Senza lattosio.
Caratteristiche nutrizionali
| Apporti medi dei componenti | per dose massima giornaliera (20 ml) |
%VNR* |
| Miscela di fermenti lattici vivi: bifidobacterium bifidum BB07 NCIMB 30315 lactobacillus acidophilus LA37 NCIMB 30316 |
2 miliardi di cellule vive |
- |
| Tiamina (vitamina B1) | 0,55 mg | 50 |
| Piridossina (vitamina B6) | 0,7 mg | 50 |
| Acido folico | 0,06 mg | 30 |
| Vitamina D | 1,5 mcg | 30 |
| Niacina (vitamina PP) | 8 mg | 45 |
*Valori Nutritivi di Riferimento ai sensi del Reg. UE 1169/2011
Modalità d'uso
Si consiglia di assumere 1-2 flaconcini ricostituiti al giorno.
Avvertenze
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e vanno utilizzati nell'ambito di uno stile di vita sano.
Non superare la dose giornaliera consigliata.
Tenere lontano dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.
Conservazione
Conservare in luogo fresco ed asciutto.
Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto in confezione integra, correttamente conservato.
Termine minimo di conservazione dalla data di produzione, in confezione integra: 24 mesi.
Formato
Confezione da 14 flaconcini da 10 ml l'uno.
Infloran 20 Capsule 0,25g
Principi attivi
Una capsula contiene: Principi attivi: – Bifidobacterium bifidum vivo liofilizzato non meno di 1.000 milioni – Lactobacillus acidophilus vivo liofilizzato non meno di 1.000 milioni Eccipienti con effetti noti: saccarosio, lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarosio, sodio citrato, magnesio stearato, potassio fosfato dibasico, lattosio monoidrato Eccipienti dell’involucro Gelatina, titanio diossido (E171), eritrosina (E127), indigotina (E132), giallo chinolina (E104).
Indicazioni terapeutiche
Profilassi. Prevenzione delle sindromi dismicrobiche gastrointestinali. Terapia. Sindromi diarroiche e dispeptiche da alterata flora batterica (diarrea, enteriti aspecifiche degli adulti e dei lattanti, coliti). Dismicrobismi da antibiotici. Disturbi digestivi nel lattante nutrito artificialmente. Coadiuvante nella eliminazione degli enterobatteri patogeni resistenti ai chemioantibiotici.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Una capsula tre volte al giorno Modo di somministrazione: Deglutire con un po’ di liquido non caldo sia nel bambino che nell’adulto, prima dei pasti. Popolazione pediatrica Nei lattanti versare il contenuto della capsula in un po’ di liquido o acqua zuccherata, non caldi. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione
Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Avvertenze
Non usare per trattamenti protratti. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Si possono osservare differenze di colore del liofilizzato tra un lotto e l’altro, dovute agli eccipienti del preparato. Il medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Il medicinale contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
Non segnalate.
Effetti indesiderati
Alle dosi consigliate non sono segnalati effetti indesiderati. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Non sono state segnalate reazioni da sovradosaggio.
Gravidanza e allattamento
Infloran può essere somministrato durante la gravidanza e l’allattamento.
KATABIOS
VITAMINE ESSENZIALI
PER LA VITALITÀ MENTALE E FISICA
Integratore alimentare
Questo integratore alimentare multivitaminico contribuisce alla riduzione della stanchezza e della fatica (vitamine B2, B5, B6), alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo (vitamine E, B2) e al mantenimento del normale funzionamento del sistema nervoso (vitamine B1, B2, B3, B6).
Adatto per gli adulti dai 60 anni.
Grazie alla specifica combinazione di vitamine, questa formula fornisce molteplici benefici:
Vitamina C: contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario durante e dopo un’intensa attività fisica e alla normale formazione del collagene.
• Vitamina A: contribuisce al normale mantenimento di mucose e pelle.
• Vitamina B6: contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e dell’attività ormonale.
• Vitamina B3: contribuisce al normale metabolismo energetico.
• Vitamina B2: contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale e al regolare metabolismo del ferro.
• Vitamina E: aiuta la protezione delle cellule dallo stress ossidativo.
• Vitamina B12: contribuisce al normale funzionamento del sistema psicologico.
• Vitamina B5: aiuta a ridurre stanchezza e fatica.
• Vitamina B1: aiuta a mantenere un normale funzionamento del sistema nervoso.
Può essere utilizzato:
Nei casi di ridotto apporto di nutrienti con la dieta. • nei casi di aumento del fabbisogno di nutrienti.
• in periodi di abbassamento delle difese naturali e di convalescenza.
• in caso di aumento di impegno fisico e mentale.
Senza glutine.
Senza zuccheri.
Senza coloranti.
Ingredienti
Agenti di carica: cellulosa microcristallina, calcio fosfato; vitamina C (acido L-ascorbico), stabilizzante: carbossimetilcellulosa sodica reticolata; antiagglomeranti: magnesio stearato vegetale, biossido di silicio; vitamina E (DL-α-tocoferil acetato), vitamina B3 (niacina), vitamina B5 (calcio pantotenato), vitamina A (retinil acetato), vitamina B6 (piridossina cloridrato), vitamina B2 (riboflavina), vitamina B1 (tiamina cloridrato), vitamina B12 (cianocobalamina). Agenti di rivestimento: idrossipropilmetilcellulosa, titanio biossido (E171), acido stearico (E570), cellulosa microcristallina.
| APPORTO NUTRIENTI | ||
| Contenuti medi | per dose (2 compresse) | %VNR |
| Componenti nucleo (800 mg) | ||
| Vitamina B1 (da Tiamina HCl) | 1,1 mg | 100% |
| Vitamina B12 | 2,5 mcg | 100% |
| Vitamina A (da retinolo acetato) | 800 mcg | 100% |
| Vitamina B2 | 1,4 mg | 100% |
| Vitamina B6 (da piridossina HCl) | 1,4 mg | 100% |
| Vitamina E ( da DL-alfa-tocoferil acetato) | 12 mg | 100% |
| Vitamina B5 (da calcio pantotenato) | 6 mg | 100% |
| Vitamina PP (Niacinamide) | 16 mg | 100% |
| Vitamina C | 80 mg | 100% |
| Eccipienti: calcio fosfato cellulosa microcristallina magnesio stearato biossido di silice carbossimetilcellulosa sodica reticolata | ||
| Compressa filmata (824 mg) | ||
| Idrossipropilmentilcellulosa Acido stearico Titanio biossido Cellulosa microcristallina | ||
Modalità d'uso
Assumere 1-2 compresse al giorno da deglutire con un bicchiere d’acqua.
Assunzione:
• Deglutire con un bicchiere d’acqua 1-2 compresse al giorno, in qualsiasi momento della giornata.
• Il corretto dosaggio degli ingredienti non dà luogo a fenomeni di accumulo nel rispetto delle modalità d’uso.
Avvertenze
Non superare le dosi indicate. Non assumere altri prodotti (farmaci o dietetici) contenenti vitamina A. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C; evitare l’esposizione a fonti di calore localizzate, ai raggi solari e tenere al riparo dall’umidità.
La validità del prodotto dalla data di produzione è di 24 mesi.
Formato
20 compresse da 824 mg cad. suddivise in due blister.
Leviogel Gel 1% 100g
Principi attivi
1 g di gel contiene: Principio attivo: diclofenac sodico 10 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Acqua depurata, etanolo 96%, alcool isopropilico, carbomeri, ammoniaca soluzione concentrata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
– Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. – Pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).– Terzo trimestre di gravidanza. – Bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni.
Posologia
Posologia Applicare LEVIOGEL 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di LEVIOGEL (quantitativo di dimensione variabile tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, sciacquarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Adulti: Attenzione usare solo per brevi periodi di trattamento. Popolazione pediatrica Adolescenti dai 14 ai 18 anni: Se questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: Sono disponibili dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l’uso di LEVIOGEL è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età.Anziani: Può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.
Avvertenze
La possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.
Interazioni
Poiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Tabella 1
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Molto raro | Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico |
| Infezioni e infestazioni | |
| Molto raro | Rash con pustole |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
| Molto raro | Asma |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Comune | Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito |
| Raro | Dermatite bollosa |
| Molto raro | Reazione di fotosensibilità |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Il basso assorbimento sistemico del diclofenac topico fa sì che un sovradosaggio sia molto improbabile. Tuttavia, effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac compresse possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (100 g di LEVIOGEL contengono l’equivalente di 1000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale che dia luogo a significativi effetti indesiderati sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro un breve tempo dall’ingestione, la decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di LEVIOGEL non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, LEVIOGEL non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).
1 g di gel contiene: Principio attivo: diclofenac sodico 10 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiAcqua depurata, etanolo 96%, alcool isopropilico, carbomeri, ammoniaca soluzione concentrata.
Indicazioni terapeuticheTrattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.
Controindicazioni/Effetti indesiderati– Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. – Pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).– Terzo trimestre di gravidanza. – Bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni.
PosologiaPosologia Applicare LEVIOGEL 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di LEVIOGEL (quantitativo di dimensione variabile tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, sciacquarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Adulti: Attenzione usare solo per brevi periodi di trattamento. Popolazione pediatrica Adolescenti dai 14 ai 18 anni: Se questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. Bambini al di sotto dei 14 anni: Sono disponibili dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l’uso di LEVIOGEL è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni di età.Anziani: Può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti.
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 25° C.
AvvertenzeLa possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.
InterazioniPoiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.
Effetti indesideratiLe reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000); Non nota: la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Tabella 1
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Molto raro | Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico |
| Infezioni e infestazioni | |
| Molto raro | Rash con pustole |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
| Molto raro | Asma |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Comune | Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito |
| Raro | Dermatite bollosa |
| Molto raro | Reazione di fotosensibilità |
Il basso assorbimento sistemico del diclofenac topico fa sì che un sovradosaggio sia molto improbabile. Tuttavia, effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac compresse possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (100 g di LEVIOGEL contengono l’equivalente di 1000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale che dia luogo a significativi effetti indesiderati sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro un breve tempo dall’ingestione, la decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo.
Gravidanza e allattamentoGravidanza La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di LEVIOGEL non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, LEVIOGEL non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).
Macrolax Clisma Flacone 120 ml
Principi attivi
120 ml contengono: – sorbitolo liquido non cristallizzabile 36 g; – docusato sodico 0,24 g. Eccipiente con effetti noti: metile paraidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Metile paraidrossibenzoato, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipientielencati al paragrafo 6.1. I lassativi sono controindicati nei soggetti con dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione. Generalmente controindicato durante la gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6). Generalmente controindicato in età pediatrica (vedere paragrafo 4.4).
Posologia
Posologia Tutto il contenuto del flacone per un clistere. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. È consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Non superare le dosi consigliate. Assumere preferibilmente la sera. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Avvertenze L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Precauzioni per l’uso Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti. È inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale. Popolazione pediatrica Nei bambini al di sotto dei 12 anni il medicinale può essere usato solo dopo avere consultato il medico. Macrolax contiene metile paraidrossibenzoato : può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Interazioni
Questo prodotto non va usato insieme ad altri medicamenti e ad olio minerale o lassativi che lo contengono. I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino, e quindi l’assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare quindi di assumere contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno 2 ore prima di prendere il lassativo.
Effetti indesiderati
Occasionalmente: dolori crampiformi isolati o coliche addominali, più frequenti nei casi di stitichezza grave. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Dosi eccessive possono causare dolori addominali e diarrea; le conseguenti perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Vedere inoltre quanto riportato nel paragrafo 4.4 circa l’abuso dei lassativi.
Gravidanza e allattamento
Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o nell’allattamento. Pertanto il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante.
Neomercurocromo Bianco Polvere 20g
Principi attivi
Polvere 100 g contengono: Clorexidina gluconato g 0,50. Pomata 100 g contengono: Clorexidina gluconato g 0,10.
Eccipienti
Polvere Eccipienti: Amido di mais; Chitosano. Pomata Eccipienti: Alcool cetilstearilico; Cetomacrogol 1000; Allantoina; Paraffina liquida; Acqua distillata.
Indicazioni terapeutiche
Disinfezione della cute lesa.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità verso i componenti.
Posologia
Dopo aver accuratamente pulito la parte interessata, applicare Neomercurocromobianco e proteggere poi con una fasciatura o con un cerotto. Due-tre applicazioni al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
Conservazione
Nessuna. Conservare a temperatura ambiente.
Avvertenze
Non usare per i trattamenti prolungati; dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Il prodotto è solo per uso esterno, l’uso, specie prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una idonea terapia. TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA DEI BAMBINI.
Interazioni
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.
Effetti indesiderati
E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento. Comunicare al proprio medico od al proprio farmacista la comparsa di effetti indesiderati non descritti nel foglio illustrativo.
Sovradosaggio
Non sono noti incidenti acuti con il prodotto. In caso di ingestione accidentale massiva, non essendo noto un antidoto specifico, indurre il vomito ed effettuare una lavanda gastrica.
Gravidanza e allattamento
Non è controindicato.
Neomercurocromo Soluzione Flacone 50ml
Principi attivi
100 ml contengono: – Eosina 2,0 g – Cloroxilenolo 0,3 g – Propilenglicole 30,0 g Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Etanolo 95°; sodio edetato; acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento locale disinfettante di ferite, abrasioni, scottature, decubiti e piaghe in genere.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Applicare 1–2 volte al giorno alcune gocce sulla parte lesa. Non superare le dosi consigliate. Modo di somministrazione Applicare la soluzione cutanea sulla parte lesa e coprire eventualmente con un bendaggio appropriato sterile asciutto.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Tenere il flacone ben chiuso, lontano da fonti di calore.
Avvertenze
Il prodotto è solo per uso esterno. L’uso, specie prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione, in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una idonea terapia. Non usare per i trattamenti prolungati; dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare il contatto con gli occhi. Il medicinale lascia macchie difficilmente eliminabili sugli indumenti. Il contenitore di Neomercurocromo da 50 ml contiene gomma latex. Può causare gravi reazioni allergiche.
Interazioni
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti.
Effetti indesiderati
È possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento. Per applicazione ripetuta o in seguito a bendaggio occlusivo, si possono avere reazioni eczematose della cute. La soluzione può dare luogo a fenomeni di fotosensibilizzazione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
In base agli studi sperimentali condotti su animali, presumibilmente nemmeno con l’ingestione di 600 ml (dodici flaconi da 50 ml) si avrebbero effetti tossici di rilievo. Comunque in caso di ingestione accidentale del preparato, non essendo noto un antidoto specifico, praticare lavanda gastrica come intervento immediato; in caso sia trascorso un certo periodo di tempo, somministrare carbone attivo.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Non si ritiene che l’eosina, il cloroxilenolo e il propilenglicole possano causare effetti durante la gravidanza, dal momento che l’esposizione sistemica a eosina, cloroxilenolo e propilenglicole è trascurabile. Neomercurocromo può essere usato durante la gravidanza.
100 ml contengono: Principi attivi: • fenazone 2,50 g • procaina cloridrato 2,88 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiEccipiente: glicerolo.
Indicazioni terapeuticheAntidolorifico nelle infiammazioni semplici del canale uditivo.
Controindicazioni/Effetti indesideratiMiastenia grave, ipersensibilità e idiosincrasia alla procaina o al fenazone. Perforazione del timpano di origine infettiva o traumatica.
PosologiaPrevia accurata pulizia, con cotone asciutto, del condotto uditivo instillare 3-4 gocce di Otomidone nel condotto uditivo avendo cura che il padiglione auricolare del paziente sia in posizione orizzontale. Restare in tale posizione almeno 5 minuti. Ripetere l’instillazione del medicamento ogni ora fino a cessazione del dolore. In seguito per uno - due giorni medicare ogni 2-3 ore. Dopo l’instillazione chiudere il condotto uditivo con un batuffolo di cotone o meglio ancora con una striscetta di garza orlata. L’OTOMIDONE può essere usato anche tiepido facendo scaldare, prima dell’uso, il flaconcino a bagnomaria. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sovra indicati.
ConservazioneNessuna.
AvvertenzeI prodotti per applicazione topica possono dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione: in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico. Non protrarre la somministrazione del farmaco oltre i dieci giorni: in ogni caso dopo breve periodo di trattamento (uno - due giorni) senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In presenza di lesioni locali va tenuta presente la possibilità di effetti sistemici da aumentato assorbimento di procaina e fenazone. Quale misura precauzionale, prima di somministrare il prodotto assicurarsi della integrità della membrana del timpano. Il contenitore di questo medicinale è costituito di gomma latex. Può causare gravi reazioni allergiche.
InterazioniNon sono note.
Effetti indesideratiL’uso di fenazone, sia pure per via sistemica, è stato associato ad un elevato rischio di agranulocitosi; questo farmaco, così come la procaina, può dare reazioni allergiche in soggetti sensibilizzati e, in seguito ad assorbimento, anche manifestazioni anafilattiche. In caso di perforazione del timpano il prodotto, a contatto con la struttura dell’orecchio medio può determinare effetti collaterali a tale livello. Nel caso insorgessero effetti indesiderati di diverso tipo rivolgersi al medico o al farmacista.
SovradosaggioNon sono noti sintomi di iperdosaggio.
Gravidanza e allattamentoNelle donne in stato di gravidanza il prodotto deve essere somministrato sotto il diretto controllo del medico e solo nei casi di effettiva necessità.
Rino Calyptol Spray Nasale 15ml
Principi attivi
15 ml di soluzione contengono: – Principio attivo: ossimetazolina cloridrato 7,50 mg.
Eccipienti
Sodio fosfato bibasico anidro, Sodio fosfato monobasico biidrato, Polimero dell’isottilpoliossietilenfenolo (Tyloxapol), Clorexidina gluconato, Mentolo, Benzalconio cloruro, Canfora, Sodio edetato, Eucaliptolo, Acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Decongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità nota verso il prodotto, ipertrofia prostatica, malattie cardiache e ipertensione arteriosa grave. Glaucoma, ipertiroidismo. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Non somministrare durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.
Posologia
Dopo essersi soffiati il naso, nebulizzare 1 – 2 volte per narice ogni 6 – 8 ore, salvo diversa indicazione del medico; dopo la nebulizzazione, inspirare profondamente tenendo la bocca chiusa. Per nebulizzare il preparato: 1. Se il flacone è nuovo, premere 2–3 volte il dosatore, senza introdurre nelle narici, al fine di riempire la pompa. 2. Tenere il flacone in posizione verticale; introdurre nella narice la sua estremità e premere con moto rapido e deciso durante un’inspirazione dopo essersi soffiati il naso. Per applicazioni successive, seguire le istruzioni al punto 2. Il trattamento non deve essere protratto oltre i 4 giorni.
Conservazione
Non conservare al di sopra di 30° C.
Avvertenze
Nei pazienti con malattie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l’uso dei decongestionanti nasali deve essere sottoposto di volta in volta a giudizio del medico. Benzalconio cloruro (BAC) contenuto come conservante in Rino Calyptol, specie quando usato per lunghi periodi, può provocare un rigonfiamento della mucosa nasale. Se si sospetta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza BAC. Se tali medicinali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovrà essere considerata un’altra forma farmaceutica. Può causare broncospasmo. L’uso protratto dei vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per lunghi periodi può risultare dannoso. Durante i primi mesi di gravidanza e per pericolo di ritenzione urinaria negli anziani, il prodotto può essere impiegato solo dopo aver consultato il medico. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso è necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia adeguata. Comunque, in assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso il trattamento non deve essere protratto per oltre 4 giorni. Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. Il prodotto, se ingerito accidentalmente o se impiegato per lungo periodo in dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Esso va tenuto lontano dalla portata dei bambini, poiché l’ingestione accidentale può provocare sedazione spiccata. Non deve essere utilizzato per via orale. Evitare il contatto con gli occhi.
Interazioni
Non associare a farmaci antidepressivi.
Effetti indesiderati
Il prodotto può determinare fenomeni di sensibilizzazione locale e congestione delle mucose per effetto di rimbalzo. Per eventuale rapido assorbimento dell’ossimetazolina attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effetti sistemici, consistenti in ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, cefalea, disturbi della minzione.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, possono comparire ipertensione arteriosa, tachicardia, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica e, nei bambini, ipotermia e grave depressione del sistema nervoso centrale con spiccata sedazione, che richiedono l’adozione di misure d’urgenza adeguate.
Gravidanza e allattamento
Il prodotto può essere impiegato, durante i primi mesi di gravidanza, solo dopo aver consultato il medico.
Principi attivi
Sorbiclis adulti 100 ml contengono:
| Sorbitolo al 70% non cristallizzabile | g | 30,000 |
| Dioctilsodiosulfosuccinato | g | 0,200 |
Sorbiclis pediatrico 100 ml contengono:
| Sorbitolo al 70% non cristallizzabile | g | 10,000 |
| Dioctilsodiosulfosuccinato | g | 0,008 |
Eccipienti
Sorbiclis adulti Metile p-idrossibenzoato sodico; Acqua depurata. Sorbiclis pediatrico Metile p-idrossibenzoato sodico; Acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Stitichezza.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità verso i componenti del prodotto. Affezioni ano-rettali con lesioni della mucosa. Ostruzione meccanica delle vie biliari. Insufficienza epatica. Calcolosi biliare.
Posologia
Tutto il contenuto del flacone per un clistere. Modalità di apertura del flacone: premere a fondo il copricannula in modo da forare la membrana del sigillo. Non superare la dose consigliata.
Conservazione
Nessuna.
Avvertenze
L'uso continuativo dei lassativi può provocare assuefazione o danno di diverso tipo. Non usare per trattamenti protratti. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Se la costipazione e' ostinata consultare il medico. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. Non usare lassativi se sono presenti dolori addominali, nausea e vomito.
Interazioni
Questo prodotto non va usato insieme a paraffina liquida, ad altri medicamenti ed a olio minerale o lassativi che lo contengono.
Effetti indesiderati
Il prodotto e' ben tollerato. Non sono stati segnalati fenomeni di intolleranza ne' di fastidio all'applicazione. Solo nei bambini, occasionalmente, può riscontrarsi transitoria incontinenza con espulsione rapida dell'inoculo. Nel caso insorgessero effetti indesiderati non descritti nel presente foglio illustrativo rivolgersi al medico o al farmacista.
Sovradosaggio
Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.
Gravidanza e allattamento
Usare solo in caso di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Sorbiclis Bambini Clistere 120ml
Principi attivi
Sorbiclis adulti 100 ml contengono:
| Sorbitolo al 70% non cristallizzabile | g | 30,000 |
| Dioctilsodiosulfosuccinato | g | 0,200 |
Sorbiclis pediatrico 100 ml contengono:
| Sorbitolo al 70% non cristallizzabile | g | 10,000 |
| Dioctilsodiosulfosuccinato | g | 0,008 |
Eccipienti
Sorbiclis adulti Metile p-idrossibenzoato sodico; Acqua depurata. Sorbiclis pediatrico Metile p-idrossibenzoato sodico; Acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Stitichezza.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità verso i componenti del prodotto. Affezioni ano-rettali con lesioni della mucosa. Ostruzione meccanica delle vie biliari. Insufficienza epatica. Calcolosi biliare.
Posologia
Tutto il contenuto del flacone per un clistere. Modalità di apertura del flacone: premere a fondo il copricannula in modo da forare la membrana del sigillo. Non superare la dose consigliata.
Conservazione
Nessuna.
Avvertenze
L'uso continuativo dei lassativi può provocare assuefazione o danno di diverso tipo. Non usare per trattamenti protratti. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Se la costipazione e' ostinata consultare il medico. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. Non usare lassativi se sono presenti dolori addominali, nausea e vomito.
Interazioni
Questo prodotto non va usato insieme a paraffina liquida, ad altri medicamenti ed a olio minerale o lassativi che lo contengono.
Effetti indesiderati
Il prodotto e' ben tollerato. Non sono stati segnalati fenomeni di intolleranza ne' di fastidio all'applicazione. Solo nei bambini, occasionalmente, può riscontrarsi transitoria incontinenza con espulsione rapida dell'inoculo. Nel caso insorgessero effetti indesiderati non descritti nel presente foglio illustrativo rivolgersi al medico o al farmacista.
Sovradosaggio
Non sono stati mai segnalati casi di sovradosaggio.
Gravidanza e allattamento
Usare solo in caso di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Trofodermin Crema Dermatologica 30g
Principi attivi
Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema 100 g contengono: Clostebol acetato 500 mg; neomicina solfato 500 mg. Eccipienti con effetti noti: lanolina, nipasept (metile para–idrossibenzoato, etile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato). Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Un contenitore sotto pressione da 30 ml contiene: Clostebol acetato 0,150 g; neomicina solfato 0,150 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema Stearato di polietilenglicole; acido stearico; paraffina liquida; lanolina; dimeticone; nipasept (metile para–idrossibenzoato, etile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato); floranol; acqua depurata. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Magnesio stearato; paraffina liquida; isobutano a 3,2 bar.
Indicazioni terapeutiche
Abrasioni ed erosioni; lesioni ulcerative cutanee (ulcere da varici, piaghe da decubito, ulcere traumatiche); ragadi del capezzolo, ragadi anali; ustioni; ferite infette; ritardi di cicatrizzazione; radiodermiti; stati distrofici cutanei (secchezza, fissurazione, desquamazione).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema: 1–2 applicazioni al giorno. Stendere uno strato sottile di crema sulla parte lesa ed eventualmente ricoprire la parte lesa con garza sterile. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione:1–2 applicazioni al giorno; ricoprire eventualmente la parte lesa con garza sterile.
Conservazione
Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Proteggere dai raggi solari e non esporre a temperature superiori a 50° C.
Avvertenze
È da evitare l’uso continuativo del Trofodermin. A causa del potenziale rischio di ototossicità e nefrotossicità della neomicina è sconsigliato l’uso prolungato del prodotto su estese superfici lese che possano consentire l’assorbimento della neomicina. Popolazione pediatrica È da evitare l’uso continuativo del Trofodermin; soprattutto nella primissima infanzia. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Per quanto riguarda lo spray si raccomanda di agitare prima dell’uso, di non vaporizzare su una fiamma o su corpo incandescente, di non capovolgere durante l’erogazione, di non inalare né spruzzare negli occhi. Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema contiene: – lanolina: può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto) – nipasept (metile para–idrossibenzoato, etile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato): può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Interazioni
L’uso combinato di Trofodermin con preparati topici contenenti altri antibiotici di tipo aminoglicosidico può aumentare il rischio di sensibilizzazione o esaltare eventuali effetti secondari.
Effetti indesiderati
L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Inoltre, un’applicazione prolungata per più settimane su vaste zone di tessuti lesi potrebbe dar luogo alla comparsa di effetti sistemici, quali l’ipertricosi dovuta ad un massivo assorbimento di clostebol. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Un’eventualità di sovradosaggio può essere contemplata solo in caso di applicazioni prolungate e su vaste zone di cute lesa, che potrebbero indurre effetti secondari del tipo sopra segnalato. In questo caso occorrerà sospendere il trattamento.
Gravidanza e allattamento
In gravidanza e durante l’allattamento il farmaco dovrà essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità.
Trofodermin Spray Cutaneo 30ml
Principi attivi
Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema 100 g contengono: Clostebol acetato 500 mg; neomicina solfato 500 mg. Eccipienti con effetti noti: lanolina, nipasept (metile para–idrossibenzoato, etile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato). Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Un contenitore sotto pressione da 30 ml contiene: Clostebol acetato 0,150 g; neomicina solfato 0,150 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema Stearato di polietilenglicole; acido stearico; paraffina liquida; lanolina; dimeticone; nipasept (metile para–idrossibenzoato, etile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato); floranol; acqua depurata. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Magnesio stearato; paraffina liquida; isobutano a 3,2 bar.
Indicazioni terapeutiche
Abrasioni ed erosioni; lesioni ulcerative cutanee (ulcere da varici, piaghe da decubito, ulcere traumatiche); ragadi del capezzolo, ragadi anali; ustioni; ferite infette; ritardi di cicatrizzazione; radiodermiti; stati distrofici cutanei (secchezza, fissurazione, desquamazione).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema: 1–2 applicazioni al giorno. Stendere uno strato sottile di crema sulla parte lesa ed eventualmente ricoprire la parte lesa con garza sterile. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione:1–2 applicazioni al giorno; ricoprire eventualmente la parte lesa con garza sterile.
Conservazione
Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Proteggere dai raggi solari e non esporre a temperature superiori a 50° C.
Avvertenze
È da evitare l’uso continuativo del Trofodermin. A causa del potenziale rischio di ototossicità e nefrotossicità della neomicina è sconsigliato l’uso prolungato del prodotto su estese superfici lese che possano consentire l’assorbimento della neomicina. Popolazione pediatrica È da evitare l’uso continuativo del Trofodermin; soprattutto nella primissima infanzia. Trofodermin 5 mg/ml + 5 mg/ml spray cutaneo, sospensione Per quanto riguarda lo spray si raccomanda di agitare prima dell’uso, di non vaporizzare su una fiamma o su corpo incandescente, di non capovolgere durante l’erogazione, di non inalare né spruzzare negli occhi. Trofodermin 500 mg/100 g + 500 mg/100 g crema contiene: – lanolina: può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto) – nipasept (metile para–idrossibenzoato, etile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato): può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Interazioni
L’uso combinato di Trofodermin con preparati topici contenenti altri antibiotici di tipo aminoglicosidico può aumentare il rischio di sensibilizzazione o esaltare eventuali effetti secondari.
Effetti indesiderati
L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Inoltre, un’applicazione prolungata per più settimane su vaste zone di tessuti lesi potrebbe dar luogo alla comparsa di effetti sistemici, quali l’ipertricosi dovuta ad un massivo assorbimento di clostebol. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Un’eventualità di sovradosaggio può essere contemplata solo in caso di applicazioni prolungate e su vaste zone di cute lesa, che potrebbero indurre effetti secondari del tipo sopra segnalato. In questo caso occorrerà sospendere il trattamento.
Gravidanza e allattamento
In gravidanza e durante l’allattamento il farmaco dovrà essere somministrato soltanto in caso di effettiva necessità.
VAPO FOMENTIL
INALATORE DI VAPORE
PER COMPRESSE BALSAMICHE
Dispositivo Medico CE
Il vapore acqueo caldo-umido trasporta i principi attivi balsamici e antinfiammatori dei preparati aggiunti ai fomenti, inoltre umidifica correttamente le mucose.
Le particelle di vapore acqueo hanno una dimensione idonea per raggiungere sia le alte che le basse vie respiratorie: dalle cavità nasali fino agli alveoli bronchiali.
Il prodotto favorisce un'efficace e immediata inalazione.
Grazie alla sua forma ergonomica ad imbuto, convoglia i vapori direttamente sull'area da trattare evitando la dispersione di vapori balsamici.
Lo speciale materiale plastico non rilascia alcuna sostanza tossica.
Avvertenze
Leggere attentamente le istruzioni interne prima dell'uso.
Vita in servizio prevista: 10 anni.
Leggere attentamente il manuale d'uso di Vapo Fomentil inalatore, paragrafo "Responsabilità".