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Per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, Abidol è un farmaco da banco in compresse rivestite con film a base di ibuprofene 200 mg. La confezione contiene 24 compresse.
Principio attivo
Ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato.
PosologiaUso orale. Usare la dose minima efficace per il tempo minimo necessario per alleviare i sintomi.
Adolescenti da 12 a 15 anni: 1 compressa (200 mg di ibuprofene) come dose singola; la dose massima giornaliera è di 3 compresse (600 mg di ibuprofene).
Adulti e adolescenti oltre i 15 anni: 1-2 compresse (200-400 mg di ibuprofene) come dose singola; la dose massima giornaliera è di 6 compresse (1200 mg di ibuprofene).
Mantenere un intervallo di almeno 6 ore tra le somministrazioni. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua. Nei pazienti con sensibilità gastrica è raccomandata l'assunzione durante i pasti. Consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo 3 giorni negli adolescenti o dopo 4 giorni negli adulti.
AvvertenzeL'uso concomitante con altri FANS deve essere evitato. Cautela è richiesta in pazienti con anamnesi di ipertensione, insufficienza cardiaca, patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) o con funzione renale o epatica compromessa. L'ibuprofene può mascherare i sintomi di infezioni sottostanti. Interrompere il trattamento in caso di comparsa di emorragia gastrointestinale o gravi reazioni cutanee.
ControindicazioniControindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti; reazioni note di broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria dopo assunzione di acido acetilsalicilico o FANS; ulcera peptica o emorragia gastrointestinale attiva o ricorrente; insufficienza epatica, renale o cardiaca severa; grave disidratazione; terzo trimestre di gravidanza; bambini al di sotto dei 12 anni di età.
Effetti indesideratiGli effetti indesiderati più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale). Meno frequentemente possono verificarsi reazioni di ipersensibilità, eruzioni cutanee, cefalea o capogiri. Molto raramente sono state riportate gravi reazioni bollose e ulcere gastrointestinali.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede condizioni particolari per la conservazione.
FormatoConfezione da 24 compresse rivestite con film in blister PVC/AL.
Abidol è un farmaco da banco a base di ibuprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiNucleo della compressa amido di mais modificato croscarmellosa sodica ipromellosa acido stearico silice colloidale anidra Rivestimento ipromellosa macrogol 8000 titanio diossido
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico a breve termine di: - dolore da lieve a moderato
Controindicazioni/Effetti indesideratiIBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - reazioni note di broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria a seguito di precedente assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) - disturbi non precisati della formazione del sangue - ulcera peptica/emorragia attiva o anamnesi di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento) - anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS - emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva - funzione epatica o renale gravemente compromessa - insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA; vedere anche paragrafo 4.4) - grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi) - ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con filmIl farmaco è controindicato nei bambini al di sotto di 12 anni di età, poiché questo dosaggio non è adatto a causa dell’elevata quantità di principio attivo.
PosologiaPosologia Deve essere impiegata la dose minima efficace per il tempo minimo necessario per alleviare i sintomi. La dose dell’ibuprofene è basata sul peso corporeo e sull’età del paziente. Gli intervalli fra le somministrazioni dipendono dai sintomi e dalla dose massima giornaliera totale. Deve essere applicato un intervallo minimo di almeno 6 ore. La dose raccomandata non deve essere superata. La dose efficace più bassa deve essere usata per il periodo più breve necessario ad alleviare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film
| Età | Dose singola | Dose massima giornaliera |
| 12-15 anni | 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene) | 3 compresse (equivalenti a 600 mg di ibuprofene) |
| oltre 15 anni | 1-2 compresse (equivalenti a 200-400 mg di ibuprofene) | 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene) |
Questo medicinale non richiede condizioni particolari per la conservazione.
AvvertenzeGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la più bassa dose efficace per il tempo minimo necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2 i capitoli sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza gastrointestinale L’uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 deve essere evitato. Anziani: I pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è maggiore con l’aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. È opportuno considerare l’uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti che per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. È necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, perché in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione e edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg/die) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per esempio ≤ 1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un’attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione è necessaria anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg/die). Reazioni cutanee severe Sono state segnalate molto raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può essere all’origine di gravi complicazioni infettive cutanee e dei tessuti molli. Finora, non è stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di non utilizzare IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film in caso di varicella. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. È richiesta particolare cautela in pazienti che presentano: - lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo (vedere paragrafo 4.8) - disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es. porfiria acuta intermittente) - disturbi gastrointestinali o malattia intestinali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) - ipertensione e/o insufficienza cardiaca - funzione renale compromessa (poiché può verificarsi un deterioramento acuto della funzione renale in pazienti con malattia renale preesistente) - disidratazione - funzionalità epatica compromessa - febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche poiché esiste per loro un aumento del rischio di reazioni allergiche. Queste possono manifestarsi come attacchi di asma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria - allergie ad altre sostanze, poiché esiste un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità anche con l’uso di IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film - direttamente dopo chirurgia maggiore Informazioni aggiuntive: L’ibuprofene, il principio attivo di IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film può inibire temporaneamente la funzione delle piastrine (aggregazione piastrinica). I pazienti con disturbi della coagulazione devono pertanto essere attentamente monitorati. Se il medico considera necessaria la terapia prolungata con ibuprofene, si devono eseguire controlli regolari dei valori epatici, della funzione renale e del conteggio delle cellule ematiche. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto idrico, per prevenire la disidratazione e il possibile aumento della tossicità renale associato all’uso di ibuprofene. L’uso prolungato di qualsiasi antidolorifico per la cefalea può peggiorarla. Se questa situazione si manifesta o si sospetta, si deve chiedere consiglio al medico e il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalea frequente o giornaliera nonostante (o a causa di) uso regolare di medicinali per la cefalea. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare di una associazione di diverse sostanze analgesiche, può provocare danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). In seguito a consumo concomitante di alcol, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono aumentare durante l’uso di FANS. In rari casi sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilità (per es. shock anafilattico). La terapia deve essere sospesa ai primi segni di una reazione di ipersensibilità dopo assunzione/ somministrazione di ibuprofene. Le procedure mediche adeguate alla sintomatologia devono essere eseguite da personale specializzato. Popolazione pediatrica Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di compromissione renale. Eccipienti Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente “senza-sodio”.
InterazioniÈ necessaria cautela se l’ibuprofene viene assunto contemporaneamente ai seguenti medicinali: - Acido acetilsalicilico o altri farmaci/analgesici antiinfiammatori non steroidei: aumentato rischio di ulcera ed emorragia gastrointestinale. - Digossina, fenitoina, litio: l’uso concomitante di IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film e preparazioni a base di digossina, fenitoina o litio può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L’uso corretto dei farmaci citati non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina. - Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti ed antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, può avere come conseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Pertanto, l’associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. La somministrazione concomitante di IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperpotassiemia. - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) - Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). - Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Metotrexato: la somministrazione di IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film entro 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare a concentrazioni elevate di metotrexato e ad aumento dei suoi effetti tossici. - Zidovudina: ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. - Ciclosporina: ci sono indicazioni di una possibile interazione che comporta un aumento del rischio di tossicità renale.- Sulfaniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfanilurea, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio, come misura precauzionale durante l’assunzione concomitante. - Tacrolimus: il rischio di tossicità renale aumenta se i due farmaci vengono co-somministrati. - Probenecid e sulfinpirazone: i medicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione di ibuprofene. - Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. - Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. - Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).
Effetti indesideratiL’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati noti associati al trattamento con ibuprofene, compresi quelli riportati da pazienti con reumatismo in trattamento prolungato ad alte dosi. I dati sulla frequenza, tranne segnalazioni molto rare, sono basati sulla somministrazione del farmaco a breve termine con dosi massime giornaliere di 1200 mg di ibuprofene per formulazioni orali, e dosi massime di 1800 mg per le supposte. Nella valutazione degli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti frequenze: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥1/10000, <1/1000) Molto raro (<1/10000) Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Si deve considerare che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variabili da paziente a paziente. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, specialmente negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. In associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Infezioni e infestazioni Molto raramente è stata descritta esacerbazione di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei. Ciò è probabilmente correlato al meccanismo d’azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Pertanto, se durante il trattamento con IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film compaiono i segni di un’infezione o si nota il peggioramento di un’infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovrà quindi valutare se vi è la necessità di una terapia antiinfettiva/antibiotica. Durante il trattamento con ibuprofene molto raramente sono stati osservati i sintomi di meningite asettica, con rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre od offuscamento della coscienza. I pazienti con disordini autoimmuni (SLE, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raro: - disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere i seguenti: febbre, mal di gola, lesioni orali superficiali, sintomi simil-influenzali, grave esaurimento fisico, emorragia nasale e cutanea. In questi casi, il paziente deve essere avvertito di interrompere immediatamente l’assunzione del medicinale, di evitare l’automedicazione con analgesici o antipiretici e di rivolgersi ad un medico. Disturbi del sistema immunitario Non comune: - reazioni di ipersensibilità, con eruzione cutanea e prurito, oppure attacchi di asma (possibilmente con calo della pressione sanguigna). Il paziente deve essere avvertito di informare un medico immediatamente e di non assumere più, in questo caso, IBUPROFENE PHARMENTIS 200 mg compresse rivestite con film. Molto raro: - gravi reazioni di ipersensibilità generale. Questa può presentarsi come edema del viso, gonfiore della lingua, gonfiore della laringe interna con conseguente costrizione delle vie respiratorie, sofferenza respiratoria, battito cardiaco accelerato, calo della pressione sanguigna fino a shock pericoloso per la sopravvivenza del paziente. Se si verifica uno di questi sintomi, che può manifestarsi anche in occasione del primo utilizzo del farmaco, si richiede un’immediata assistenza medica. Disturbi psichiatrici Molto raro: - reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso Non comune: - disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogiri, insonnia, eccitazione, irritabilità o affaticamento. Patologie dell’occhio Non comune: - disturbi visivi. In questo caso, il paziente deve essere avvisato di informare il medico immediatamente e di interrompere l’assunzione di ibuprofene. Patologie dell’orecchio e del labirinto Raro: - tinnito. Patologie cardiache Molto raro: - palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico. Patologie vascolari Molto raro: - ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali Comune: - disturbi gastrointestinali come pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi e leggere perdite ematiche gastrointestinali che possono causare anemia in casi eccezionali. Non comune: - ulcere gastrointestinali, potenzialmente con emorragia e perforazione. Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite. Molto raro: - esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Il paziente deve essere avvisato di sospendere l’assunzione del medicinale e di recarsi immediatamente da un medico se compare dolore relativamente severo nella parte superiore dell’addome o melena o ematemesi. Patologie epatobiliari Molto raro: - disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: - eruzioni cutanee varie Molto raro: - reazioni bollose comprese sindrome di Stevens Johnson e Necrolisi Epidermica Tossica (sindrome di Lyell). - alopecia. - in casi isolati, gravi infezioni cutanee con complicazioni a livello dei tessuti molli possono insorgere durante una infezione da varicella (vedere anche “Infezioni e infestazioni”). Non nota: - reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). - pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie Raro: - danno del tessuto renale (necrosi papillare) - aumento della concentrazione sierica di acido urico Molto raro: - formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnati da insufficienza renale acuta. - ridotta escrezione urinaria e edema possono essere segni indicativi di malattia renale, che talvolta può comprendere anche l’insufficienza renale. Se tali sintomi compaiono o peggiorano, il paziente deve essere avvisato di interrompere l’assunzione di ibuprofene e consultare immediatamente un medico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
SovradosaggioSintomi In seguito a sovradosaggio possono manifestarsi disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, vertigini, stordimento e incoscienza (anche convulsioni miocloniche nei bambini), come pure dolore addominale, nausea e vomito. Sono inoltre possibili emorragie gastrointestinali e disturbi della funzionalità epatica e renale. Possono comparire anche ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. In caso di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico.
Gravidanza e allattamentoGravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. I dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre e post-impianto e mortalità embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi, è stato riportato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualora l’ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’uso di ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Solo piccole quantità di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Poiché non sono noti effetti indesiderati nel lattante, non è generalmente necessario interrompere l’allattamento durante l’uso a breve termine e alle dosi raccomandate per il trattamento del dolore da lieve a moderato. Tuttavia, in caso di prescrizione del farmaco per trattamento prolungato o ad alte dosi, si deve prendere in considerazione uno svezzamento precoce. Fertilità Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilità femminile a seguito di un effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
Broser Compresse | Drenaggio e Microcircolo | 20 Compresse
Broser Compresse | Drenaggio e Microcircolo | 20 Compresse
Broser compresse è un integratore alimentare a base di Serratiopeptidase, Bromelina, Ananas, Escina e Selenio.
Formulato con un'associazione sinergica di principi attivi vegetali e minerali, Broser compresse aiuta a integrare i nutrienti utili per il benessere vascolare e il riequilibrio dei tessuti.
Informazioni principali- Categoria: Integratori per la circolazione e il drenaggio
- Attivi principali: Serratiopeptidase, Bromelina, Ananas estratto secco, Escina, Selenio
- Funzione: Supporto alla funzionalità del microcircolo e drenaggio dei liquidi
- Dose consigliata: 1 compressa 2 volte al giorno
- Formato: Astuccio da 20 compresse rivestite
Broser compresse contribuisce ad apportare sostanze funzionali come Bromelina ed estratto di Ananas, tradizionalmente note per favorire il drenaggio dei liquidi corporei e la funzionalità del microcircolo, insieme alle proprietà antiossidanti e protettive di Selenio ed Escina.
Caratteristiche- Contiene estratto secco di Ananas titolato in Bromelina.
- Arricchito con Escina, Serratiopeptidase e Selenio.
- Formato pratico in compresse rivestite per una facile deglutizione.
Serratiopeptidase, Bromelina, Ananas estratto secco, Escina, Selenio.
Valori Nutrizionali| Contenuti medi | Per 100 g | %VNR |
|---|---|---|
| Serratiopeptidase | 100 mg | - |
| Bromelina | 100 mg | - |
| Ananas estratto secco | 50 mg | - |
| Escina | 30 mg | - |
| Selenio | 41,5 mcg | - |
Assumere 1 compressa 2 volte al giorno, accompagnata da un bicchiere d'acqua.
AvvertenzeTenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Non superare la dose giornaliera consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
FormatoAstuccio da 20 compresse rivestite.
Broser compresse è un integratore alimentare. Usare secondo le indicazioni sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiA cosa serve Broser compresse?
Broser compresse è un integratore alimentare utile per apportare Bromelina, Ananas, Escina, Serratiopeptidase e Selenio, ingredienti selezionati per favorire il drenaggio dei liquidi e la funzionalità del microcircolo.
Come si assume Broser compresse?
Si consiglia di assumere 1 compressa 2 volte al giorno con un sorso d'acqua.
Quali principi attivi contiene Broser compresse?
Contiene Serratiopeptidase (100 mg/100g), Bromelina (100 mg/100g), Ananas estratto secco (50 mg/100g), Escina (30 mg/100g) e Selenio (41,5 mcg/100g).
Quante compresse ci sono in una confezione?
La confezione contiene un astuccio da 20 compresse rivestite.
Brospet Maxi | Drenaggio Interstiziale Cani e Gatti | 40 Compresse
Brospet Maxi | Drenaggio Interstiziale Cani e Gatti | 40 Compresse
Brospet Maxi è un alimento complementare per cani e gatti formulato per favorire il drenaggio dei liquidi interstiziali e sostenere il benessere dei tessuti molli in presenza di edemi.
La formulazione di Brospet Maxi combina attivi vegetali come la bromelina estratta da ananas e l'escina da ippocastano insieme a maltodestrine fermentate, offrendo un supporto mirato per il fisiologico riassorbimento dei liquidi nei tessuti.
Informazioni principali- Categoria: Alimento complementare per cani e gatti
- Attivi principali: Bromelina da Ananas, escina da Ippocastano, maltodestrine fermentate
- Funzione: Drenaggio dei liquidi interstiziali ed edemi del tessuto molle
- Dose consigliata: 2 compresse 2 volte al giorno (15-30 kg); 3 compresse 2 volte al giorno (sopra 30 kg)
- Formato: 40 compresse gastroresistenti non divisibili
Indicato per cani e gatti di taglia media e grande (sopra i 15 kg di peso) che necessitano di un supporto nutrizionale per il drenaggio dei liquidi a livello dei tessuti molli.
A Cosa ServeBrospet Maxi contribuisce al drenaggio dei liquidi interstiziali, risultando utile in presenza di edemi del tessuto molle nei cani e nei gatti.
Caratteristiche- Compresse gastroresistenti e non divisibili per proteggere gli attivi durante il passaggio gastrico.
- Contiene sinergia di bromelina, escina e maltodestrine fermentate.
Maltodestrine fermentate, escina da Ippocastano, bromelina da Ananas.
Modo d'UsoSomministrare preferibilmente a digiuno o con poco cibo. Per cani e gatti tra i 15 e i 30 kg: 2 compresse due volte al giorno. Per cani e gatti sopra i 30 kg: 3 compresse due volte al giorno.
AvvertenzeNon superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
FormatoAstuccio da 40 compresse gastroresistenti non divisibili.
Brospet Maxi è un alimento complementare veterinario. Usare secondo le indicazioni sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiA cosa serve Brospet Maxi?
Brospet Maxi è un alimento complementare utile per favorire il drenaggio dei liquidi interstiziali nei tessuti molli di cani e gatti.
Quali ingredienti contiene Brospet Maxi?
Contiene maltodestrine fermentate, escina estratta da Ippocastano e bromelina da Ananas.
Come si somministra Brospet Maxi?
Si somministra preferibilmente a digiuno o con poco cibo: 2 compresse due volte al giorno per animali tra 15 e 30 kg; 3 compresse due volte al giorno per animali di peso superiore a 30 kg.
Cistopiù Pasta | Benessere Vie Urinarie Cane e Gatto | 30 g
Cistopiù Pasta | Benessere Vie Urinarie Cane e Gatto | 30 g
Cistopiù Pasta è un mangime complementare per cani e gatti formulato con D-mannosio, succo di cranberry, glucosamina e inulina nel pratico tubetto da 30 g.
Cistopiù Pasta è studiato per supportare la fisiologica funzione dell'apparato urinario nei cani e nei gatti. Grazie alla sinergia tra ingredienti funzionali come il D-mannosio e il cranberry, uniti alle proteine animali idrolizzate che garantiscono elevata appetibilità, risulta di facile somministrazione quotidiana.
Informazioni principali- Driver principale: Supporto per le vie urinarie di cani e gatti
- Ingredienti/Nutrienti chiave: D-mannosio 10%, succo di cranberry, glucosamina, inulina, malto
- Gusto: Elevata appetibilità per animali da compagnia
- Formato: Tubetto da 30 g
Prodotto per uso veterinario da somministrare direttamente in bocca all'animale o miscelato al cibo abituale.
A Cosa ServeUtile per favorire e mantenere la fisiologica funzionalità delle vie urinarie di cani e gatti.
Perché scegliere Cistopiù PastaCombina componenti mirati come D-mannosio e succo di cranberry in una formulazione in pasta appetibile e facile da dosare.
Caratteristiche- Formulazione in pasta altamente appetibile
- Indicato sia per cani che per gatti
- Arricchito con inulina e glucosamina
Malto, D-mannosio 10%, glucosamina, inulina, proteine animali idrolizzate, succo di cranberry.
Modo d'UsoSi consiglia di somministrare 1 g di pasta ogni 5 kg di peso dell'animale ogni 12 ore per 10 giorni o secondo necessità.
AvvertenzeProdotto ad uso veterinario. Conservare fuori dalla portata dei bambini. Si consiglia di chiedere il parere del veterinario per un uso prolungato.
ConservazioneConservare in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore.
FormatoTubetto da 30 g.
Cistopiù Pasta è un mangime complementare per animali da compagnia. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiA cosa serve Cistopiù Pasta?
È un mangime complementare studiato per favorire la fisiologica funzionalità dell'apparato urinario di cani e gatti.
Come si somministra Cistopiù Pasta?
Si somministra 1 g di pasta ogni 5 kg di peso dell'animale ogni 12 ore per 10 giorni o secondo indicazione del veterinario.
Quali sono gli ingredienti principali di Cistopiù Pasta?
Contiene malto, D-mannosio 10%, glucosamina, inulina, proteine animali idrolizzate e succo di cranberry.
Cistopiù | Vie Urinarie Cani e Gatti | 30 Compresse
Cistopiù | Vie Urinarie Cani e Gatti | 30 Compresse
Cistopiù è un prodotto per animali indicato per supportare la fisiologica funzionalità delle basse vie urinarie di cani e gatti, da utilizzare secondo le istruzioni riportate in etichetta.
Cistopiù compresse cani gatti è un mangime complementare formulato a base di estratti vegetali, glucosamina e inulina. Grazie alla sinergia dei suoi componenti, contrasta l'adesione dei batteri all'epitelio vescicale favorendone al contempo l'eliminazione attraverso l'urina, risultando utile per il benessere dell'apparato urinario di cani e gatti.
Informazioni principali- Categoria: Mangime complementare per cani e gatti
- Specie di destinazione: Cani e gatti
- Uso previsto: Supporto per la funzionalità delle basse vie urinarie
- Formato: Confezione da 30 compresse da 1 g
Indicato per cani e gatti di tutte le taglie che necessitano di un supporto per il mantenimento della fisiologica salute vescicale e delle vie urinarie.
A Cosa ServeContrasta l'adesione dei batteri all'epitelio vescicale, favorendone l'eliminazione con l'urina per mantenere la fisiologica funzionalità delle basse vie urinarie.
Caratteristiche- Formulazione sinergica con cranberry, uva ursina, glucosamina e inulina.
- Aromatizzato con idrolizzato di fegato di pollo per un'elevata appetibilità.
- Favorisce il mantenimento della salute vescicale.
Maltodestrina, glucosamina (da tessuti animali), inulina da cicoria, cranberry estratto secco, uva ursina estratto secco, idrolizzato di fegato di pollo, magnesio stearato, sorbitolo; agente stabilizzante: cellulosa microcristallina; antiagglomerante: acido silicico precipitato ed essiccato; aromatizzanti: Citrus sinensis titolato in esperidina, Curcuma longa estratto.
Modo d'UsoSi consiglia di somministrare 1 compressa ogni 10 kg di peso vivo ogni 12 ore per 10 giorni, o secondo parere del medico veterinario.
AvvertenzeTenere fuori dalla portata dei bambini. Solo per uso veterinario. Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce.
FormatoAstuccio da 30 compresse da 1 g
Cistopiù è un prodotto per animali. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiCome agiscono le compresse Cistopiù su cani e gatti?
Cistopiù aiuta a contrastare l'adesione dei batteri alle pareti vescicali, favorendone l'espulsione con le urine e supportando la funzionalità delle vie urinarie.
Come si somministra Cistopiù?
Si consiglia di somministrare una compressa ogni 10 kg di peso dell'animale ogni 12 ore per un periodo di 10 giorni, salvo diversa indicazione del veterinario.
Qual è il formato della confezione?
Il prodotto è disponibile in astuccio contenente 30 compresse da 1 g ciascuna.
Cortipet Perle | Pelle e Pelo Cani e Gatti | 30 Perle
Cortipet Perle | Pelle e Pelo Cani e Gatti | 30 Perle
Cortipet Perle è un prodotto per animali indicato per sostenere la salute di cute e mantello in cani e gatti, da utilizzare secondo le istruzioni riportate in etichetta.
Questo alimento complementare combina una selezione di oli vegetali e Vitamina E per offrire un valido supporto nutrizionale nei casi di alterazioni cutanee, prurito o pelo spento e opaco negli animali domestici.
Informazioni principali- Categoria: Mangime complementare
- Specie di destinazione: Cani e gatti
- Uso previsto: Supporto per cute e mantello
- Formato: Confezione da 30 perle
È indicato per cani e gatti soggetti ad affezioni della pelle e del pelo quali dermatiti, prurito, desquamazione o mantello opaco.
A Cosa ServeSostiene la barriera cutanea e aiuta a migliorare l'aspetto e la lucentezza del mantello grazie all'apporto equilibrato di acidi grassi essenziali e Vitamina E.
Caratteristiche- Associazione unica di oli di Borragine, Enotera e Ribes nero.
- Arricchito con Vitamina E ad azione antiossidante.
- Formato in perle facili da somministrare.
Oli di Borragine, Enotera, Ribes nero e Vitamina E.
Modo d'UsoSomministrare 1 perla ogni 6 kg di peso dell'animale al giorno.
AvvertenzeNon superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Conservare a temperatura ambiente. Validità a confezione integra: 12 mesi.
FormatoConfezione da 30 perle.
Cortipet Perle è un prodotto per animali. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiA cosa serve Cortipet Perle?
È un alimento complementare per cani e gatti indicato per sostenere il benessere di cute e mantello in presenza di prurito, dermatiti o pelo opaco.
Qual è la dose giornaliera raccomandata per Cortipet Perle?
Si somministra 1 perla ogni 6 kg di peso dell'animale, rispettando le indicazioni presenti in etichetta.
Come conservare le perle Cortipet?
Conservare il prodotto a temperatura ambiente. La validità a confezione integra è di 12 mesi.
Cortipet Schiuma | Dermatologico Cani e Gatti | 150 ml
Cortipet Schiuma | Dermatologico Cani e Gatti | 150 ml
Cortipet Schiuma è un prodotto per animali indicato per l'azione emolliente, idratante e lenitiva della cute di cani e gatti, da utilizzare secondo le istruzioni riportate in etichetta.
Cortipet schiuma è una soluzione dermatologica formulata con fitoestratti naturali come oli di borragine, enotera e ribes nero, abbinati a estratti di calendula, tea tree, aloe e semi di pompelmo. Favorisce il fisiologico benessere cutaneo nei cani e nei gatti, contribuendo a proteggere e lenire la cute sensibile o arrossata.
Informazioni principali- Categoria: Prodotto dermatologico per animali
- Specie di destinazione: Cani e gatti
- Uso previsto: Azione emolliente, idratante e lenitiva per la cute
- Formato: Flacone da 150 ml
Indicato per cani e gatti che necessitano di un trattamento dermatologico ad azione lenitiva, idratante ed emolliente per la pelle.
A Cosa ServeFavorisce il mantenimento delle condizioni fisiologiche della cute, donando sollievo e idratazione grazie alla combinazione di ingredienti vegetali selezionati.
Caratteristiche- A base di fitoestratti vegetali naturali.
- Svolge un'azione emolliente, idratante e lenitiva.
- Pratico formato schiuma per una facile applicazione contropelo.
Oli di borragine, enotera, ribes nero; estratti di calendula, tea tree, aloe e semi di pompelmo.
Modo d'UsoAgitare prima dell'uso. Asportare tramite una garza pulita eventuali residui di sporcizia, quindi applicare il prodotto contropelo e massaggiare fino a completo assorbimento, 2 volte al giorno sull'area da trattare.
AvvertenzeProdotto per uso esterno veterinario. Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di dubbi o se i sintomi persistono, consultare il medico veterinario.
FormatoFlacone da 150 ml.
Cortipet Schiuma è un prodotto per animali. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiA cosa serve Cortipet Schiuma?
Cortipet schiuma è un prodotto dermatologico emolliente, idratante e lenitivo che favorisce il mantenimento delle condizioni fisiologiche della cute in cani e gatti.
Come si applica Cortipet Schiuma su cani e gatti?
Si applica 2 volte al giorno sull'area interessata, massaggiando contropelo fino a completo assorbimento dopo aver pulito la zona con una garza.
Quali sono gli ingredienti principali di Cortipet Schiuma?
Contiene oli di borragine, enotera e ribes nero, ed estratti di calendula, tea tree, aloe e semi di pompelmo.
IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene 400 mg di ibuprofene.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiNucleo della compressa: amido di mais modificato, croscarmellosa sodica, ipromellosa, acido stearico, silice colloidale anidra. Rivestimento: ipromellosa, macrogol 8000, titanio diossido.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico a breve termine di: - dolore da lieve a moderato.
Controindicazioni/Effetti indesideratiIBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - reazioni note di broncospasmo, asma, rinite, angioedema od orticaria a seguito di precedente assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) - disturbi non precisati della formazione del sangue; - ulcera peptica/emorragia attiva o anamnesi di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); - anamnesi di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS; - emorragia cerebrovascolare o altri tipi di emorragia attiva; - funzione epatica o renale gravemente compromessa; - grave insufficienza cardiaca (IV Classe NYHA; vedere anche paragrafo 4.4); - grave disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); - ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film: Il farmaco è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto di 12 anni di età, poiché questo dosaggio non è adatto a causa dell’elevata quantità di principio attivo.
PosologiaPosologia: Deve essere impiegata la dose minima efficace per il tempo minimo necessario per alleviare i sintomi. La dose dell’ibuprofene è basata sul peso corporeo e sull’età. Gli intervalli fra le somministrazioni dipendono dai sintomi e dalla dose massima giornaliera totale. Deve essere applicato un intervallo di almeno 6 ore. La dose raccomandata non deve essere superata. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la minima dose efficace per il tempo minimo necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film .
| Età | Dose singola | Dose massima giornaliera |
| 12-15 anni | ½ compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene) | 1 ½ compresse (equivalente a 600 mg di ibuprofene) |
| oltre 15 anni | ½-1 compressa (equivalente a 200-400 mg di ibuprofene) | 3 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene) |
Questo medicinale non richiede condizioni particolari per la conservazione.
AvvertenzeGli effetti indesiderati possono essere minimizzati usando la più bassa dose efficace per il tempo minimo necessario ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i capitoli sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza gastrointestinale: L’uso concomitante di ibuprofene e FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 deve essere evitato. Anziani: i pazienti anziani sono soggetti a un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento durante la terapia, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Nei pazienti con anamnesi di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è maggiore con l’aumento delle dosi di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. È opportuno considerare l’uso concomitante di agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) sia per questi pazienti sia per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo di natura gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. È necessaria cautela nel trattamento di pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Si richiede particolare cautela (discutere con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, perché in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione e edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specie a una dose elevata (2400 mg/die) può essere associato ad un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non indicano che basse dosi di ibuprofene (per es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti che soffrono di ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo un’attenta valutazione e devono essere evitate dosi elevate (2400 mg/die). Un’analoga cautela è necessaria anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), in particolare se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg/die). Reazioni cutanee severe: Sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente, la varicella può essere all’origine di gravi complicazioni infettive cutanee e dei tessuti molli. Finora, non è stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di non utilizzare IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film in caso di varicella. È richiesta particolare cautela in pazienti che presentano: - lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo (vedere paragrafo 4.8); - disturbi congeniti del metabolismo della porfirina (per es. porfiria acuta intermittente); - disturbi gastrointestinali o malattie intestinali infiammatorie croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn); - ipertensione e/o insufficienza cardiaca; - funzionalità renale compromessa (poiché può verificarsi un deterioramento acuto della funzione renale in pazienti con malattia renale preesistente); - disidratazione; - funzione epatica compromessa; - febbre da fieno, polipi nasali o patologie respiratorie ostruttive croniche poiché esiste per loro un aumento del rischio di reazioni allergiche. Queste possono manifestarsi come attacchi di asma (cosiddetta asma da analgesici), edema di Quincke o orticaria; - allergie ad altre sostanze, poiché esiste per loro un aumento del rischio di reazioni di ipersensibilità anche con l’uso di IBUPROFENE FARMAPRO 400mg compresse rivestite con film; - direttamente dopo chirurgia maggiore. Informazioni aggiuntive: L’ibuprofene, il principio attivo di IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film può inibire temporaneamente la funzione delle piastrine (aggregazione piastrinica). I pazienti con disturbi della coagulazione devono pertanto essere attentamente monitorati. Se il medico considera necessaria la terapia prolungata con ibuprofene, si devono eseguire controlli regolari dei valori epatici, della funzione renale e del conteggio delle cellule ematiche. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto idrico, per prevenire la disidratazione e il possibile aumento della tossicità renale associato all’uso di ibuprofene. L’uso prolungato di qualsiasi antidolorifico per la cefalea può peggiorarla. Se questa situazione si manifesta o si sospetta, si deve chiedere consiglio al medico e il trattamento deve essere interrotto. La diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalea frequente o giornaliera nonostante (o a causa di) uso regolare di medicinali per la cefalea. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare di una associazione di diverse sostanze analgesiche, può provocare danno renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). In seguito a consumo concomitante di alcol, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, specialmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, possono aumentare durante l’uso di FANS. In casi molto rari sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilità (per es. shock anafilattico). La terapia deve essere sospesa ai primi segni di una reazione di ipersensibilità dopo assunzione/ somministrazione di ibuprofene. Le procedure mediche adeguate alla sintomatologia devono essere eseguite da personale specializzato. I FANS possono mascherare i sintomi di infezioni e febbre. Popolazione pediatrica: Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di compromissione renale.
InterazioniÈ necessaria cautela se l’ibuprofene viene assunto contemporaneamente ai seguenti medicinali: - Acido acetilsalicilico o altri farmaci/analgesici antiinfiammatori non steroidei: aumentato rischio di ulcera ed emorragia gastrointestinale. - Digossina, fenitoina, litio: l’uso concomitante di IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film e preparazioni a base di digossina, fenitoina o litio può aumentare i livelli sierici di questi medicinali. L’uso corretto dei farmaci citati non richiede di norma il controllo dei livelli sierici di litio, digossina e fenitoina. - Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di un beta-bloccante o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della cicloossigenasi, può avere come conseguenza un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Pertanto, l’associazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente con cadenza regolare. La somministrazione concomitante di IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperpotassiemia. - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). - Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Metotrexato: la somministrazione di IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film entro 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare a concentrazioni elevate di metotrexato e ad aumento dei suoi effetti tossici. - Zidovudina: ci sono indicazioni di un aumento del rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti HIV positivi con emofilia in trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. - Ciclosporina: ci sono indicazioni di una possibile interazione che comporta un aumento del rischio di tossicità renale.- Sulfaniluree: studi clinici hanno mostrato interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfanilurea, si raccomanda un controllo dei valori ematici di glucosio, come misura precauzionale durante l’assunzione concomitante. - Tacrolimus: il rischio di tossicità renale aumenta se i due farmaci vengono co-somministrati. - Probenecid e sulfinpirazone: i medicinali che contengono probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione di ibuprofene. - Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. - Inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo o fluconazolo. - Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico generalmente non è raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti avversi. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire in maniera competitiva l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Benché vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non può essere esclusa la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante viene considerato probabile in seguito ad uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).
Effetti indesideratiL’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti gli effetti indesiderati noti associati al trattamento con ibuprofene, compresi quelli riportati da pazienti con reumatismo in trattamento prolungato ad alte dosi. I dati sulla frequenza, tranne segnalazioni molto rare, sono basati sulla somministrazione del farmaco a breve termine con dosi massime giornaliere di 1200 mg di ibuprofene per formulazioni orali, e dosi massime di 1800 mg per le supposte. Nella valutazione degli effetti indesiderati sono state utilizzate le seguenti frequenze: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1000, <1/100); Raro (≥1/10.000, <1/1000); Molto raro (<1/10.000); Non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Si deve considerare che le seguenti reazioni avverse sono prevalentemente dose-dipendenti e variabili da paziente a paziente. Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, specialmente negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di ibuprofene sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. In associazione a trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specie ad alte dosi (2400 mg/die) può essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Infezioni e infestazioni. Molto raramente è stata descritta esacerbazione di infiammazioni associate a infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) in coincidenza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei. Ciò è probabilmente correlato al meccanismo d’azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Pertanto, se durante il trattamento con IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film compaiono i segni di un’infezione o si nota il peggioramento di un’infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovrà quindi valutare se vi è la necessità di una terapia antiinfettiva/antibiotica. Durante il trattamento con ibuprofene molto raramente sono stati osservati i sintomi di meningite asettica, con rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre od offuscamento della coscienza. I pazienti con disordini autoimmuni (SLE, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: - disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere i seguenti: febbre, mal di gola, lesioni orali superficiali, sintomi similinfluenzali, grave esaurimento fisico, emorragia nasale e cutanea. In questi casi, il paziente deve essere avvertito di interrompere immediatamente l’assunzione del medicinale, di evitare l’automedicazione con analgesici o antipiretici e di rivolgersi ad un medico. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: - reazioni di ipersensibilità, con eruzione cutanea e prurito, oppure attacchi di asma (possibilmente con calo della pressione sanguigna). Il paziente deve essere avvertito di informare un medico immediatamente e di non assumere più, in questo caso, IBUPROFENE FARMAPRO 400 mg compresse rivestite con film. Molto raro: - gravi reazioni di ipersensibilità generale. Questa può presentarsi come edema del viso, gonfiore della lingua, gonfiore della laringe interna con conseguente costrizione delle vie respiratorie, sofferenza respiratoria, battito cardiaco accelerato, calo della pressione sanguigna fino a shock pericoloso per la sopravvivenza del paziente. Se si verifica uno di questi sintomi, che può manifestarsi anche in occasione del primo utilizzo del farmaco, si richiede un’immediata assistenza medica. Disturbi psichiatrici. Molto raro: - reazioni psicotiche, depressione. Patologie del sistema nervoso. Non comune: - disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, capogiri, insonnia, eccitazione, irritabilità o affaticamento. Patologie dell’occhio. Non comune: - disturbi visivi. In questo caso, il paziente deve essere avvisato di informare il medico immediatamente e di interrompere l’assunzione di ibuprofene. Patologie dell’orecchio e del labirinto. Raro: - tinnito. Patologie cardiache. Molto raro: - palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico. Patologie vascolari. Molto raro: - ipertensione arteriosa, vasculite. Patologie gastrointestinali. Comune: - disturbi gastrointestinali come pirosi, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi e leggere perdite ematiche gastrointestinali che possono causare anemia in casi eccezionali.; Non comune: - ulcere gastrointestinali, potenzialmente con emorragia e perforazione. Stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite; Molto raro: - esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Il paziente deve essere avvisato di sospendere l’assunzione del medicinale e di recarsi immediatamente da un medico se compare dolore relativamente severo nella parte superiore dell’addome o melena o ematemesi. Patologie epatobiliari. Molto raro: - disfunzione epatica, danno epatico, in particolare nella terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: - eruzioni cutanee varie; - Molto raro: - reazioni bollose comprese sindrome di Stevens Johnson e Necrolisi Epidermica Tossica (sindrome di Lyell); - alopecia, - in casi isolati, gravi infezioni cutanee con complicazioni a livello dei tessuti molli possono insorgere durante un’infezione da varicella (vedere anche “Infezioni e infestazioni”); Non nota: - reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), - pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG). Patologie renali e urinarie. Raro: - danno del tessuto renale (necrosi papillare), - aumento della concentrazione sierica di acido urico; Molto raro: - formazione di edemi, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che possono essere accompagnati da insufficienza renale acuta, - ridotta escrezione urinaria e edema possono essere segni indicativi di malattia renale, che talvolta può comprendere anche l’insufficienza renale. Se tali sintomi compaiono o peggiorano, il paziente deve essere avvisato di interrompere l’assunzione di ibuprofene e consultare immediatamente un medico. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalareuna-sospetta-reazione-avversa.
SovradosaggioSintomi In seguito a sovradosaggio possono manifestarsi disturbi del sistema nervoso centrale come cefalea, vertigini, stordimento e incoscienza (anche convulsioni miocloniche nei bambini), come pure dolore addominale, nausea e vomito. Sono inoltre possibili emorragie gastrointestinali e disturbi della funzionalità epatica e renale. Possono comparire anche ipotensione, depressione respiratoria, e cianosi. In casi di avvelenamento grave, è possibile si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste un antidoto specifico. Il trattamento deve essere sintomatico.
Gravidanza e allattamentoGravidanza: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. I dati provenienti da studi epidemiologici evidenziano un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha indotto un aumento della perdita pre e post-impianto e mortalità embrio-fetale. Inoltre, negli animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo dell’organogenesi, è stato riportato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, compresa quella cardiovascolare. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato, se non in casi strettamente necessari. Qualora l’ibuprofene venga utilizzato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, l’uso di ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: Solo piccole quantità di ibuprofene e dei prodotti del suo metabolismo vengono escrete nel latte materno. Poiché non sono noti effetti indesiderati nel lattante, non è generalmente necessario interrompere l’allattamento durante l’uso a breve termine e alle dosi raccomandate per il trattamento del dolore da lieve a moderato. Tuttavia, in caso di prescrizione del farmaco per trattamento prolungato o ad alte dosi, si deve prendere in considerazione uno svezzamento precoce. Fertilità: Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare compromissione della fertilità femminile a seguito di un effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
Lacrivet Salviettine | Per Cani e Gatti Detersione Occhi | 15 Pezzi
Lacrivet Salviettine | Per Cani e Gatti Detersione Occhi | 15 Pezzi
Lacrivet Salviettine è un prodotto per animali indicato per la detersione della zona perioculare di cani e gatti, da utilizzare secondo le istruzioni riportate in etichetta.
Le salviettine Lacrivet sono impregnate con una soluzione a base di estratti vegetali dalle proprietà detergenti ed emollienti. Consentono una pulizia delicata e pratica della zona attorno agli occhi, donando una piacevole sensazione di freschezza.
Informazioni principali- Categoria: Igiene perioculare
- Specie di destinazione: Cani e gatti
- Uso previsto: Detersione della zona perioculare
- Formato: 15 pezzi
Indicato per cani e gatti che necessitano di una detersione delicata della zona perioculare.
A Cosa ServeConsente la pulizia delicata e la rimozione delle impurità dalla palpebra e dalla zona perioculare dell'animale.
Caratteristiche- Soluzione a base di estratti vegetali.
- Caratteristiche detergenti ed emollienti.
- Pratiche e delicate, regalano una sensazione di freschezza.
Aloe ferox, Malva sylvestris, semi di pomelo.
Modo d'UsoProcedere alla pulizia della zona perioculare, passandola delicatamente sulla superficie della palpebra e della zona perioculare, facendo attenzione a mantenere l'occhio chiuso.
AvvertenzeNon usare in caso di problemi infettivi. Utilizzare una salviettina per ciascun occhio. Usare ogni salviettina entro i 60 minuti dall'apertura. In caso di dubbi, consultare il veterinario.
FormatoConfezione da 15 pezzi.
Lacrivet Salviettine è un prodotto per animali. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiCome si utilizzano le salviettine Lacrivet?
Si passa delicatamente la salviettina sulla superficie della palpebra e della zona perioculare dell'animale, mantenendo l'occhio chiuso.
Posso usare la stessa salviettina per entrambi gli occhi?
No, è necessario utilizzare una salviettina separata per ciascun occhio.
Entro quanto tempo va usata la salviettina una volta aperta?
Ogni salviettina va utilizzata entro 60 minuti dall'apertura.
Lecurpet | Supporto Articolare Cani e Gatti | 60 Compresse
Lecurpet | Supporto Articolare Cani e Gatti | 60 Compresse
Lecurpet è un prodotto per animali indicato per sostenere il fisiologico metabolismo articolare di cani e gatti, da utilizzare secondo le istruzioni riportate in etichetta.
Lecurpet è un mangime complementare studiato per favorire il benessere e la funzionalità articolare nei cani e nei gatti. La sua formula combina glucosamina, condroitin solfato, olio di pesce, boswellia e Curcuvet, un estratto di Curcuma longa L. formulato con fosfolipidi.
Informazioni principali- Categoria: Mangime complementare per animali
- Specie di destinazione: Cani e gatti
- Uso previsto: Supporto al fisiologico metabolismo articolare
- Formato: Astuccio da 60 compresse
È indicato per cani e gatti che necessitano di un supporto specifico al fisiologico metabolismo articolare.
A Cosa ServeFornisce un valido apporto di nutrienti utili a supportare la struttura e la funzionalità delle articolazioni degli animali da compagnia.
Caratteristiche- Contiene Glucosamina e Condroitin solfato per le articolazioni.
- Arricchito con Olio di pesce, Boswellia e Curcuvet.
- Formulato in pratiche compresse somministrabili in base al peso dell'animale.
Glucosamina, condroitin solfato, olio di pesce, Curcuvet (estratto di Curcuma longa L. formulato con fosfolipidi), boswellia.
Modo d'UsoSi consiglia di assumere 1 compressa ogni 10 kg di peso dell'animale dall'inizio della problematica fino a 3 mesi.
AvvertenzeSeguire le indicazioni riportate sulla confezione. In caso di dubbi o condizioni particolari dell'animale, consultare il proprio veterinario di fiducia.
FormatoAstuccio da 60 compresse.
Lecurpet è un prodotto per animali. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiPer quali animali è indicato Lecurpet?
Lecurpet è indicato sia per cani che per gatti di ogni taglia.
Qual è il dosaggio consigliato di Lecurpet?
Si consiglia la somministrazione di 1 compressa ogni 10 kg di peso dell'animale dall'inizio della problematica e fino a 3 mesi.
Quali sono gli ingredienti principali di Lecurpet?
Contiene glucosamina, condroitin solfato, olio di pesce, boswellia e Curcuvet (estratto di Curcuma longa L. con fosfolipidi).
Nefropiù Pasta | Supporto Renale Cani e Gatti | Tubo 30 g
Nefropiù Pasta | Supporto Renale Cani e Gatti | Tubo 30 g
Nefropiù Pasta è un prodotto per animali indicato per il supporto della funzionalità renale nei cani e nei gatti, da utilizzare secondo le istruzioni riportate in etichetta.
Nefropiù pasta è un mangime complementare per cani e gatti formulated con una sinergia di estratti vegetali e olio di pesce. La sua composizione specificamente studiata contribuisce al benessere e al sostegno delle funzioni renali dell'animale.
Informazioni principali- Categoria: Mangime complementare
- Specie di destinazione: Cani e gatti
- Uso previsto: Supporto della funzionalità renale
- Formato: Tubo da 30 g
È indicato per cani e gatti che necessitano di un supporto nutrizionale specifico per la funzionalità renale.
A Cosa ServeFornisce elementi nutrizionali e sostanze vegetali utili a supportare la normale funzionalità renale negli animali da compagnia.
Caratteristiche- Formulazione in pasta altamente appetibile
- Contiene olio di aringa titolato in EPA e DHA
- Arricchito con chitosano, FOS ed estratti vegetali
Malto, glicerolo, oli e grassi vegetali (olio di girasole raffinato), fruttoligosaccaridi (FOS), idrolizzato di fegato di pollo, carbonato di calcio, olio di aringa titolato in EPA e DHA, chitosano, polvere di polyporus (Grifola umbellata (Pers.) Pilat, corpo fruttifero). Additivi per kg: Sophora japonica L. olio dell'albero della Pagoda titolato in quercetina 30.000 mg, Betula pendula Roth tintura 15.000 mg, citrato di potassio 20.000 mg, potassio sorbato 4.000 mg, acido silicico precipitato ed essiccato 17.000 mg, vitamina E 22.500 mg, gomma xanthan 3.500 mg.
Modo d'UsoSi consiglia di somministrare 1 g di pasta ogni 5 kg di peso dell'animale al giorno, per un periodo di 60-90 giorni, secondo le indicazioni del produttore.
AvvertenzeTenere fuori dalla portata dei bambini. Solo per uso animale. In caso di dubbi o condizioni cliniche particolari, consultare il veterinario.
FormatoTubo da 30 g
Nefropiù Pasta è un prodotto per animali. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiPer quali animali è indicata Nefropiù Pasta?
Il prodotto è indicato come mangime complementare sia per cani che per gatti.
Come si somministra Nefropiù Pasta?
Si consiglia la somministrazione di 1 g ogni 5 kg di peso corporeo al giorno per un periodo continuativo di 60-90 giorni.
Come deve essere conservato il prodotto?
Conservare il tubo al riparo dalla luce diretta, in un luogo fresco e asciutto.
Nefropiù | Supporto Renale Cani e Gatti | 60 Compresse
Nefropiù | Supporto Renale Cani e Gatti | 60 Compresse
Nefropiù è un prodotto per animali indicato per il supporto della funzionalità renale nei cani e nei gatti, da utilizzare secondo le istruzioni riportate in etichetta.
Nefropiù è un mangime complementare in compresse sviluppato per favorire il benessere renale degli animali domestici. La sua formulazione combina ingredienti quali FOS, olio di aringa titolato in EPA e DHA, chitosano, citrato di potassio e polvere di Polyporus per sostenere la funzione renale di cani e gatti.
Informazioni principali- Categoria: Mangime complementare
- Specie di destinazione: Cani e gatti
- Uso previsto: Supporto della funzionalità renale
- Formato: Astuccio da 60 compresse da 1 g
È indicato per cani e gatti che necessitano di un supporto alla funzionalità renale.
A Cosa ServeNefropiù serve come supporto per la corretta funzionalità renale nei cani e nei gatti.
Caratteristiche- Mangime complementare specifico per cani e gatti.
- Formulato con FOS, chitosano, citrato di potassio e olio di aringa titolato in EPA e DHA.
- Pratiche compresse da 1 g.
FOS, calcio fosfato bibasico, proteine animali idrolizzate, olio di aringa titolato in EPA e DHA, chitosano, carbonato di calcio, polvere di Polyporus, citrato di potassio, betulla foglie polvere, isomalto, sali di magnesio dell'acido stearico, mono- e digliceridi di acidi grassi.
Modo d'UsoSi consiglia di somministrare 1 compressa al giorno ogni 10 kg di peso dell'animale, per una durata di 60-90 giorni o secondo necessità.
AvvertenzeUsare secondo le indicazioni. In caso di dubbi o condizioni specifiche dell'animale, consultare il veterinario.
FormatoAstuccio da 60 compresse da 1 g.
Nefropiù è un prodotto per animali. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiA cosa serve Nefropiù?
Nefropiù è un mangime complementare indicato per il supporto della funzionalità renale nei cani e nei gatti.
Come si somministra Nefropiù compresse?
Si consiglia di somministrare 1 compressa al giorno ogni 10 kg di peso dell'animale per 60-90 giorni o secondo necessità.
Per quali animali è adatto Nefropiù?
Nefropiù è formulato per cani e gatti, con dosaggio parametrato al peso corporeo dell'animale.
Nucron | Mangime Complementare Cane e Gatto | 30 Compresse
Nucron | Mangime Complementare Cane e Gatto | 30 Compresse
Nucron è un mangime complementare a uso veterinario per cani e gatti, specificamente formulato per la riduzione dei disturbi acuti dell'assorbimento intestinale.
Utile da utilizzare durante le diarree acute e nei periodi di convalescenza successivi, Nucron supporta l'organismo dell'animale grazie a un accresciuto livello di elettroliti, al baobab ricco in mucillagini e ad ingredienti ad elevata digeribilità.
Informazioni principali- Categoria: Mangime complementare per cani e gatti
- Attivi principali: Monogliceridi degli acidi grassi, nucleotidi, Enterococcus faecium, FOS, MOS, baobab, elettroliti, vitamine del gruppo B
- Funzione: Supporto nei disturbi acuti dell'assorbimento intestinale
- Dose consigliata: 1 compressa ogni 10 Kg 2 volte al giorno nei primi 3-5 giorni; proseguire con 1 compressa ogni 10 Kg al giorno
- Formato: Confezione da 30 compresse da 1 g
È indicato per cani e gatti di ogni taglia soggetti a periodi di diarrea acuta, disturbi dell'assorbimento intestinale o periodi di convalescenza nutrizionale.
A Cosa ServeContribuisce al ripristino dell'equilibrio e del benessere intestinale nei cani e gatti durante e dopo episodi di diarrea acuta o alterazioni dell'assorbimento intestinale.
Caratteristiche- Formulato con un elevato livello di elettroliti.
- Contiene baobab ricco in mucillagini per l'equilibrio intestinale.
- Arricchito con FOS, MOS, nucleotidi ed Enterococcus faecium.
- Ingredienti ad elevata digeribilità.
Monogliceridi dell'acido butirrico, propionico, caprilico, caprico e laurico, nucleotidi, Enterococcus faecium, FOS, MOS, baobab, elettroliti, vitamine del gruppo B.
Modo d'UsoSomministrare 1 compressa ogni 10 Kg di peso corporeo, 2 volte al giorno, per i primi 3-5 giorni. Proseguire con 1 compressa al giorno ogni 10 Kg per 1 o 2 settimane, secondo la necessità dell'animale o diversa prescrizione del medico veterinario.
AvvertenzeSi raccomanda di chiedere il parere di un veterinario prima dell'uso o prima di estendere il periodo di impiego. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
FormatoConfezione da 30 compresse da 1 grammo.
Nucron è un mangime complementare ad uso veterinario. Usare secondo le indicazioni sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiChe cos'è Nucron e a cosa serve?
Nucron è un mangime complementare ad uso veterinario destinato a cani e gatti, indicato per la riduzione dei disturbi acuti dell'assorbimento intestinale e durante i periodi di diarrea acuta o convalescenza.
Quali ingredienti contiene Nucron compresse?
Contiene monogliceridi di acidi grassi, nucleotidi, Enterococcus faecium, FOS, MOS, baobab ricco in mucillagini, elettroliti e vitamine del gruppo B.
Come si somministra Nucron a cani e gatti?
Si consiglia di somministrare 1 compressa ogni 10 Kg di peso 2 volte al giorno per i primi 3-5 giorni, continuando con 1 compressa al giorno ogni 10 Kg per 1-2 settimane.
È necessario consultare un veterinario prima di dare Nucron?
Sì, si raccomanda di chiedere il parere di un veterinario prima di utilizzare il prodotto o prima di prolungarne la somministrazione.
Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di cetirizina dicloridrato. Eccipienti: lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
EccipientiNucleo: Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento: Titanio diossido (E171) Ipromellosa 5cP (E464) Macrogol 400
Indicazioni terapeuticheAdulti e pazienti pediatrici a partire da 6 anni di età: • Cetirizina è indicata per il trattamento dei sintomi nasali e oculari della rinite allergica stagionale e perenne.• Cetirizina è indicata per il trattamento sintomatico dell’orticaria cronica idiopatica.
Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti, all’idrossizina o a qualunque derivato della piperazina. Pazienti con grave insufficienza renale con clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min.
PosologiaBambini di età compresa tra 6 e 12 anni 5 mg due volte al giorno (mezza compressa due volte al giorno). Adulti e ragazzi di età superiore ai 12 anni: 10 mg una volta al giorno (1 compressa). Le compresse devono essere assunte con un bicchiere di liquido. Pazienti anziani: sulla base dei dati disponibili, nei soggetti anziani con funzionalità renale normale non risulta necessaria alcuna riduzione della dose. Pazienti con insufficienza renale di grado da moderato a grave: gli intervalli tra le dosi devono essere personalizzati in base alla funzionalità renale. Fare riferimento alla seguente tabella e adattare la dose come indicato. Per utilizzare tale tabella posologica, è necessario avere una stima della clearance della creatinina (CLcr) del paziente espressa in ml/min. La CLcr (ml/min) può essere ricavata partendo dal valore della creatinina sierica (mg/dl) usando la seguente formula:
| CLcr = | [140 – età (anni)] x peso (kg) | (x 0,85 per le donne) |
| 72 x creatinina sierica (mg/dl) |
| Gruppo | Clearance della creatinina (ml/min) | Dosaggio e frequenza |
| Normale | ≥ 80 | 10 mg una volta al giorno |
| Lieve | 50–79 | 10 mg una volta al giorno |
| Moderata | 30–49 | 5 mg una volta al giorno |
| Grave | < 30 | 5 mg una volta ogni 2 giorni |
| Malattia renale all’ultimo stadio - Pazienti in dialisi | < 10 | Controindicata |
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AvvertenzeAlle dosi terapeutiche, non sono state evidenziate interazioni clinicamente significative con alcool (per livelli ematici di alcool di 0,5 g/l). Tuttavia, si raccomanda cautela in caso di assunzione concomitante di alcool. Si raccomanda cautela nei pazienti epilettici e nei pazienti a rischio di convulsioni. L’uso della formulazione in compresse rivestite con film non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 6 anni, poiché questa formulazione non consente un appropriato adattamento della dose. I test cutanei per la diagnosi delle allergie vengono inibiti dagli antistaminici ed è richiesto un periodo di washout (interruzione del trattamento) di 3 giorni prima di sottoporsi ai test. Il medicinale non deve essere somministrato a pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio–galattosio.
InterazioniPer il profilo farmacocinetico, farmacodinamico e di tollerabilità della cetirizina, non sono previste interazioni con questo antistaminico. Negli studi di interazione farmaco–farmaco, in effetti, non sono state riportate né interazioni farmacodinamiche né interazioni farmacocinetiche significative, in particolare con pseudoefedrina o teofillina (400 mg/die). Il grado di assorbimento della cetirizina non viene ridotto dall’assunzione di cibo; sebbene la percentuale di assorbimento sia diminuita.
Effetti indesideratiStudi clinici hanno mostrato che la cetirizina al dosaggio raccomandato ha effetti indesiderati minori a livello del SNC, che includono sonnolenza, affaticamento, capogiri e cefalea. In qualche caso, è stata riportata stimolazione paradossa del SNC.Benché la cetirizina sia un inibitore selettivo dei recettori H1–periferici e sia relativamente priva di attività anticolinergica, sono stati segnalati rari casi di difficoltà nella minzione, disturbi dell’accomodazione dell’occhio e secchezza delle fauci. Sono stati segnalati casi di funzionalità epatica anomala con innalzamento degli enzimi epatici accompagnati da bilirubina elevata, la maggior parte dei quali risolti a seguito di interruzione del trattamento con cetirizina dicloridrato. Sperimentazioni cliniche Nell’ambito di sperimentazioni cliniche controllate in doppio cieco o di studi di farmacologia clinica, nei quali sono stati confrontati cetirizina verso placebo o altri antistaminici al dosaggio raccomandato (10 mg al giorno per la cetirizina), per le quali sono disponibili dati quantitativi di sicurezza, sono stati trattati con cetirizina più di 3200 soggetti. In base a questi dati, nell’ambito di sperimentazioni controllate verso placebo sono stati segnalati i seguenti eventi avversi con un’incidenza pari o superiore all’1,0% con cetirizina 10 mg:
| Eventi avversi (WHO–ART) | Cetirizina 10 mg (n= 3260) | Placebo (n = 3061) |
| Organismo nel suo insieme ? patologie generali | ||
| Affaticamento | 1,63 % | 0,95 % |
| Patologie del sistema nervoso centrale e periferico | ||
| Capogiri | 1,10 % | 0,98 % |
| Cefalea | 7,42 % | 8,07 % |
| Patologie del sistema gastro–intestinale | ||
| Dolore addominale | 0,98 % | 1,08 % |
| Secchezza delle fauci | 2,09 % | 0,82 % |
| Nausea | 1,07 % | 1,14 % |
| Disturbi psichiatrici | ||
| Sonnolenza | 9,63 % | 5,00 % |
| Patologie del sistema respiratorio | ||
| Faringite | 1,29 % | 1,34 % |
| Eventi avversi (WHO–ART) | Cetirizina 10 mg (n= 1656) | Placebo (n = 1294) |
| Patologie del sistema gastro–intestinale | ||
| Diarrea | 1,0 % | 0,6 % |
| Disturbi psichiatrici | ||
| Sonnolenza | 1,8 % | 1,4 % |
| Patologie del sistema respiratorio | ||
| Rinite | 1,4 % | 1,1 % |
| Organismo nel suo insieme ? patologie generali | ||
| Affaticamento | 1,0 % | 0,3 % |
Sintomi I sintomi osservati a seguito di un sovradosaggio di cetirizina sono principalmente associati ad effetti a carico del sistema nervoso centrale o ad effetti che potrebbero suggerire un’attività anticolinergica. A seguito di assunzione di una dose pari ad almeno 5 volte la dose giornaliera raccomandata sono stati segnalati i seguenti eventi avversi: confusione, diarrea, capogiri, affaticamento, cefalea, malessere, midriasi, prurito, irrequietezza, sedazione, sonnolenza, stupore, tachicardia, tremore e ritenzione urinaria. Trattamento Non è noto uno specifico antidoto alla cetirizina. In caso di sovradosaggio, si raccomanda un trattamento sintomatico o di supporto. A seguito di recente ingestione, si consiglia la lavanda gastrica. Cetirizina non viene efficacemente rimossa per dialisi.
Gravidanza e allattamentoGravidanza Per cetirizina sono disponibili pochissimi dati clinici su gravidanze esposte al trattamento. Studi sugli animali non mostrano effetti dannosi diretti o indiretti per quanto riguarda la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post–natale. Deve essere usata cautela nel prescrivere il medicinale a donne in gravidanza. Allattamento Cetirizina viene escreta nel latte materno in concentrazioni che rappresentano lo 0,25–0,90 di quelle misurate nel plasma, in base al tempo di campionamento dopo la somministrazione. Pertanto, occorre prestare attenzione quando cetirizina viene prescritta alle donne durante l’allattamento.
Triofer Forte | Integratore di Ferro e Vitamine | 30 Compresse
Triofer Forte | Integratore di Ferro e Vitamine | 30 Compresse
Triofer Forte è un integratore alimentare a base di ferro, vitamina C, acido folico e vitamine del gruppo B, formulato per colmare le carenze alimentari o gli aumentati fabbisogni organici di tali nutrienti.
Grazie alla speciale tecnologia 3W multistrato e trifase della compressa, Triofer Forte garantisce la massima biodisponibilità dei suoi principi attivi. Il ferro contribuisce alla normale formazione dei globuli rossi e dell'emoglobina e al regolare trasporto di ossigeno nell'organismo, mentre la vitamina C ne aumenta l'assorbimento. L'acido folico e la vitamina B12 contribuiscono alla riduzione di stanchezza ed affaticamento e al buon funzionamento del sistema immunitario.
Informazioni principali- Categoria: Integratore di Ferro e Vitamine
- Attivi principali: Ferro, Vitamina C, Acido folico, Vitamine B2, B6, B12
- Funzione: Contribuisce alla riduzione della stanchezza e alla normale formazione dei globuli rossi
- Dose consigliata: 1 compressa al giorno
- Formato: Confezione da 30 compresse
È indicato per gli adulti che necessitano di un apporto integrativo di ferro e vitamine a causa di stanchezza, affaticamento, alimentazione carente o aumentato fabbisogno organico, comprese le donne in gravidanza su indicazione medica.
A Cosa ServeTriofer Forte serve a supportare l'organismo nei momenti di debilitazione, stanchezza e ridotto apporto nutrizionale. Il ferro favorisce la sintesi dell'emoglobina, la vitamina B6 aiuta la regolazione dell'attività ormonale e la vitamina B2 contribuisce al normale metabolismo del ferro.
Caratteristiche- Tecnologia 3W multistrato e trifase per un rilascio ottimale.
- Senza glutine e senza lattosio.
Agenti di carica: cellulosa microcristallina, fosfato dicalcico; pirofosfato ferrico microincapsulato, vitamina C (acido L-ascorbico); stabilizzanti: idrossipropilmetilcellulosa, idrossipropilcellulosa; bisglicinato ferroso, solfato ferroso; agenti antiagglomeranti: mono e digliceridi degli acidi grassi, sali di magnesio degli acidi grassi, biossido di silicio, carbossimetilcellulosa sodica reticolata, polivinilpirrolidone; vitamina B12 (cianocobalamina), vitamina B6 (cloridrato di piridossina); coloranti: ossidi di ferro; acido folico (acido pteroil-monoglutammico), vitamina B2 (riboflavina).
Valori Nutritionali| Contenuti medi | Per dose (1 cpr) | %VNR* |
|---|---|---|
| Ferro | 30 mg | 214% |
| Vitamina C | 70 mg | 87,5% |
| Vitamina B2 | 0,21 mg | 15% |
| Vitamina B6 | 3 mg | 214% |
| Vitamina B12 | 5 mcg | 200% |
| Acido folico | 400 mcg | 200% |
Si consiglia di assumere 1 compressa al giorno, accompagnata da un bicchiere d'acqua.
AvvertenzeNon superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
ConservazioneConservare a temperatura non superiore ai 25°C; evitare l'esposizione a fonti di calore localizzate, ai raggi solari e il contatto con l'acqua. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra.
FormatoAstuccio da 30 compresse. Peso netto: 25,5 g.
Triofer Forte è un integratore alimentare. Usare secondo le indicazioni sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiA cosa serve Triofer Forte?
Triofer Forte è un integratore utile per colmare le carenze o gli aumentati fabbisogni di ferro, acido folico e vitamine, contribuendo a ridurre stanchezza ed affaticamento e sostenendo la normale formazione dei globuli rossi.
Qual è la posologia raccomandata di Triofer Forte?
La dose raccomandata è di 1 compressa al giorno, da assumere con un bicchiere d'acqua.
Triofer Forte contiene glutine o lattosio?
No, il prodotto è privo di glutine e di lattosio.
Triofer Forte si può assumere in gravidanza?
L'acido folico e il ferro sono nutrienti importanti in gravidanza, tuttavia è opportuno consultare il proprio medico prima dell'assunzione.