Benvenuto nella sezione Farmaci da banco dello shop online Farmacie Vigorito. Qui trovi un’ampia selezione di SOP e OTC, ovvero farmaci acquistabili senza prescrizione medica, ideali per i disturbi più comuni di tutti i giorni. Scopri le nostre promozioni e scegli in modo semplice i prodotti più adatti alle tue esigenze: dolore e febbre, raffreddore e influenza, mal di gola, tosse, disturbi gastrointestinali, allergie stagionali e molto altro. Consulta le schede prodotto per ingredienti, modalità d’uso e avvertenze. In caso di dubbi, chiedi consiglio al tuo medico o al farmacista. Farmaci da banco: SOP e OTC – Promozioni Farmacie Vigorito
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Froben Gola Spray è un farmaco OTC (da banco) a base di Flurbiprofene 0,25%, antinfiammatorio non steroideo (FANS) ad azione locale per mal di gola, faringiti, stomatiti e gengiviti.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Froben Gola Spray 0,25% è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Flurbiprofene, un antinfiammatorio non steroideo (FANS) ad azione locale. È indicato per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo, come gengiviti, stomatiti e faringiti, anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Perché sceglierloLa formulazione spray consente un'applicazione diretta sulla zona interessata, garantendo un sollievo rapido e mirato. Il formato da 15ml è pratico e comodo da portare sempre con te, ideale per chi soffre frequentemente di mal di gola.
Supporto scientificoIl Flurbiprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per la sua efficacia nel ridurre dolore e infiammazione. L'azione locale minimizza gli effetti sistemici tipici dei FANS assunti per via orale, garantendo un profilo di sicurezza ottimale.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica rapida
- Applicazione locale diretta sulla zona dolorante
- Riduce dolore e infiammazione del cavo orofaringeo
- Formato spray pratico e facile da usare
- Ideale per mal di gola, faringiti, stomatiti e gengiviti
- Utile anche dopo interventi dentari
| Principio attivo | Quantità per 100ml |
|---|---|
| Flurbiprofene | 0,25 g (0,25%) |
Eccipienti con effetto noto: Etanolo (12 vol%), blu patent V (E131).
Altri eccipienti: Acqua depurata, glicerolo, menta essenza, olio di ricino idrogenato 40-poliossietilenato, potassio bicarbonato, sodio saccarinato, sorbitolo.
Modalità d'usoLa dose raccomandata è di 2 spruzzi 3 volte al giorno indirizzati direttamente sulla parte interessata. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento. Si raccomanda l'utilizzo di questo medicinale per un massimo di tre giorni.
Avvertenze- Non utilizzare in caso di ipersensibilità al Flurbiprofene, aspirina o altri FANS
- Controindicato in caso di storia di emorragia gastrointestinale correlata a FANS
- Non utilizzare in caso di colite ulcerosa, morbo di Crohn o ulcera peptica
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza
- Durante il primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario
- Non raccomandato durante l'allattamento
- Non raccomandato in età pediatrica
- Uso massimo consigliato: 3 giorni
- Contiene etanolo (12 vol%) e sorbitolo
- Contiene blu patent V (E131) che può causare reazioni allergiche
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Conservare a temperatura non superiore a 25°C, proteggere dalla luce
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Flacone spray per mucosa orale da 15ml
FAQQuanto tempo impiega Froben Gola Spray a fare effetto?
L'azione locale consente un sollievo rapido, generalmente entro pochi minuti dall'applicazione diretta sulla zona interessata.
Posso usare Froben Gola Spray se sono allergico all'aspirina?
No, il Flurbiprofene è controindicato in pazienti con ipersensibilità verso aspirina o altri FANS. Consultare il medico prima dell'uso.
Per quanti giorni posso usare Froben Gola Spray?
Si raccomanda l'utilizzo per un massimo di tre giorni. Se i sintomi persistono consultare il medico.
Posso usarlo dopo un'estrazione dentale?
Sì, Froben Gola Spray è indicato anche per stati infiammatori in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre. Durante il primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
Posso darlo ai bambini?
L'utilizzo non è raccomandato in età pediatrica per mancanza di dati adeguati.
Spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 €
Scopri Froben Gola Spray 15ml su Farmacie Vigorito: la soluzione rapida ed efficace per il tuo mal di gola. Ordina ora e ricevi comodamente a casa tua!
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 30 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 30 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask 40mg è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene 25mg (come sale di lisina 40mg) in bustine di granulato orosolubile, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento di dolori di diversa origine: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari. Si scioglie in bocca senza acqua.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
OKiTask 40mg è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ketoprofene sale di lisina, un antinfiammatorio non steroideo (FANS). È indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.
Perché sceglierloLa formulazione in granulato orosolubile si scioglie direttamente sulla lingua con la saliva, senza bisogno di acqua. Ideale per chi è in movimento o ha difficoltà a deglutire. Il formato da 30 bustine offre la scorta più ampia. Adatto ad adulti e ragazzi sopra i 15 anni.
Supporto scientificoIl Ketoprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. La formulazione orosolubile garantisce un assorbimento rapido e un'azione veloce.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica rapida
- Granulato orosolubile che si scioglie in bocca
- Senza bisogno di acqua
- Efficace contro mal di testa, mal di denti e dolori mestruali
- Tratta dolori muscolari e osteoarticolari
- Formato scorta da 30 bustine
- Facile da portare sempre con te
| Principio attivo | Quantità per bustina |
|---|---|
| Ketoprofene (come sale di lisina 40mg) | 25 mg |
Eccipienti con effetto noto: aspartame (controindicato in fenilchetonuria).
Altri eccipienti: Povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.
Modalità d'usoAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità. Dose massima: 3 bustine al giorno.
Come assumere: Porre il contenuto della bustina direttamente sulla lingua. Si scioglie con la saliva senza bisogno di acqua. È preferibile assumere a stomaco pieno.
La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.
Avvertenze- Controindicato in bambini sotto i 15 anni
- Controindicato in caso di ipersensibilità al Ketoprofene o altri FANS
- Controindicato in caso di ulcera peptica o emorragia gastrointestinale
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento
- Contiene aspartame: controindicato in fenilchetonuria
- Usare con cautela in anziani, pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca
- Evitare uso concomitante con altri FANS
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 30 bustine di granulato orosolubile da 40mg
FAQPosso assumere OKiTask senza acqua?
Sì, il granulato orosolubile si scioglie direttamente sulla lingua con la saliva, senza bisogno di acqua.
Qual è la differenza tra Ketoprofene e Ibuprofene?
Sono entrambi FANS ma con principi attivi diversi. Il Ketoprofene può avere un'azione più potente ma anche un rischio maggiore di effetti gastrointestinali.
Posso usarlo se sono allergico all'aspirina?
No, è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o altri FANS.
Per quanti giorni posso usarlo?
La durata deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Non per uso prolungato.
Posso darlo ai ragazzi?
È indicato per ragazzi sopra i 15 anni.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre. Nel primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
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Laevolac è un farmaco a base di lattulosio 66,7% indicato per i sintomi di stitichezza occasionale in adulti, bambini e lattanti. Il lattulosio è uno zucchero scarsamente assorbibile che agisce con meccanismo osmotico richiamando acqua nell'intestino, ammorbidendo le feci e stimolando la peristalsi. Prodotto da Chiesi Italia, Laevolac è disponibile in sciroppo da 180ml, un formato pratico e facile da dosare per tutta la famiglia.
- Composizione: lattulosio 66,7% (100 ml di sciroppo contengono 66,7 g di lattulosio)
- Meccanismo d'azione: azione osmotica che richiama acqua nell'intestino
- Modalità d'uso: assumere preferibilmente la sera, secondo posologia indicata
- Formato: flacone da 180ml con dosatore
- Farmaco per sintomi di stitichezza occasionale
- A base di lattulosio 66,7%
- Adatto ad adulti, bambini e lattanti
- Azione osmotica che ammorbidisce le feci
- Formato sciroppo 180ml facile da dosare
Questo farmaco è detraibile fiscalmente come spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi. Conserva lo scontrino o la fattura per usufruire della detrazione del 19% sulle spese mediche.
Laevolac con lattulosio 66,7% è un farmaco di Chiesi Italia per i sintomi di stitichezza occasionale. Utilizzabile su consiglio medico. Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Scopri Laevolac su Farmacie Vigorito.
Principi attivi
1 capsula molle da g 0,271 ca contiene: Principi attivi:
| Retinolo esteri soluz. conc. | U.I. | 50.000 |
| d,l alfa – Tocoferil acetato. | mg | 50 |
Eccipienti
Olio per preparazioni iniettabili Gelatina Glicerolo Etile p–idrossibenzoato sodico Propile p–idrossibenzoato sodico
Indicazioni terapeutiche
Condizioni associate a stati carenziali di Vitamina A ed E.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità nota verso i componenti.
Posologia
1 – 2 capsule molli al giorno. Per cicli di 30–90 giorni intervallati da opportuni periodi di sospensione. Il ciclo terapeutico può essere ripetuto durante l’anno in caso di necessità. Nelle terapie molto prolungate, specie se per diversi anni, non eccedere nel numero e nella durata dei cicli terapeutici consigliati per ogni anno, allo scopo di non incorrere nel rischio di iperdosaggio cronico da vitamina A.
Conservazione
Nessuna.
Avvertenze
Dosi molto elevate di Vitamina A negli animali sono teratogene e sono state associate in casi isolati a malformazioni nell’uomo. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Al fine di evitare la comparsa di segni e sintomi di iperdosaggio impiegare il prodotto sotto controllo medico e per il periodo di tempo ritenuto strettamente necessario. Le preparazioni contenenti vitamina E debbono essere usate con attenzione nei diabetici e nei soggetti con insufficienza cardiaca poiché questa vitamina può ridurre il fabbisogno di insulina e di digitale.
Interazioni
La vitamina E può potenziare l’azione della digitale o dell’insulina.
Effetti indesiderati
Il prodotto utilizzato alle dosi consigliate è in genere ben tollerato; solo in caso di somministrazione continua e ad alte dosi possono comparire segni e sintomi di ipervitaminosi A (anoressia, epatosplenomegalia, turbe cutanee, ecc.).
Sovradosaggio
Non sono stati descritti casi di iperdosaggio da Tocalfa. Sono stati descritti invece casi di iperdosaggio acuto da vitamina A nei bambini (cefalee, nausea, vomito, sonnolenza, irritabilità, prurito); la sintomatologia regredisce entro 72 ore dalla assunzione. Nell’adulto è estremamente improbabile che dosi singole, anche elevate, possano determinare ipervitaminosi A. Una somministrazione prolungata di dosi eccessive di vitamina A determina l’insorgenza di manifestazioni tossiche da ipervitaminosi A sia nei bambini (iperostosi, alopecia, nausea, vomito) che negli adulti (astenia, anoressia, desquamazione cutanea, dolori ossei ed articolari). La sospensione della somministrazione è sufficiente per arrestare l’evoluzione della sintomatologia, che comunque regredisce più o meno lentamente a seconda dei sintomi.
Gravidanza e allattamento
Quantitativi giornalieri di vitamina A più elevati di 10.000 U.I. vanno evitati in gravidanza (specie nei primi mesi) e si deve consultare il medico per i consigli circa la quantità totale di vitamina A assumibile attraverso le diverse fonti. Il prodotto, contenendo vitamina A ad alte dosi, non deve pertanto, essere utilizzato in corso di gravidanza.
Casenlax è un farmaco da banco (OTC) contenente macrogol 4000 (10 g per bustina) indicato per il trattamento sintomatico della stipsi negli adulti e nei bambini di 8 anni ed oltre. L'effetto si manifesta entro 24-48 ore dalla somministrazione. Polvere orale con aroma mela da sciogliere in acqua (circa 125 ml). Il trattamento deve rimanere temporaneo adiuvante ad uno stile di vita e ad un regime alimentare appropriato.
Caratteristiche
- Macrogol 4000 10 g: azione lassativa osmotica
- Aroma mela: gusto gradevole
- Effetto in 24-48 ore: azione delicata
- Farmaco OTC: acquistabile senza ricetta
- Polvere orale: da sciogliere in acqua
Trattamento sintomatico della stipsi negli adulti e nei bambini di 8 anni ed oltre.
PosologiaDa 1 a 2 bustine al giorno, preferibilmente al mattino. Sciogliere in circa 125 ml di acqua.
ComposizionePrincipio attivo: Macrogol 4000 10 g.
Eccipienti: Saccarina sodica, aroma mela.
FormatoConfezione da 20 bustine da 10 g.
Scegli Casenlax per il trattamento della stipsi. Disponibile su Farmacie Vigorito con spedizione rapida.
Sodio Fosfato Soluzione Rettale Nova Argentia è un farmaco da banco (OTC) lassativo per uso rettale, indicato per il trattamento della stitichezza e per lo svuotamento intestinale pre/post-operatorio e in preparazione a esami radiologici ed endoscopici. Non indicato per bambini al di sotto dei 12 anni.
Principi Attivi ed Eccipienti
Per 100ml di soluzione:
Sodio fosfato monobasico monoidrato: 16g
Sodio fosfato bibasico eptaidrato: 6g
Eccipienti: acqua depurata, metile p-idrossibenzoato sodico, propile p-idrossibenzoato sodico.
Nota: i parabeni (metile e propile p-idrossibenzoato) possono causare reazioni allergiche anche ritardate.
- Trattamento della stitichezza
- Svuotamento intestinale pre e post-operatorio
- Preparazione a esami radiologici ed endoscopici dell’ultimo tratto intestinale
Adulti e adolescenti (12-18 anni): 1 flacone da 120ml. Non utilizzare più di un flacone al giorno.
1. Intiepidire il clisma immergendolo in acqua calda per circa 5 minuti.
2. Rimuovere il copri-cannula spezzando il sigillo.
3. Introdurre delicatamente la cannula nel retto e spremere il flacone a fondo.
4. Estrarre tenendo premuto e gettare il flacone nella sua scatola.
5. Restare coricati fino all’urgente bisogno di evacuare (di solito entro 5 minuti; non trattenere oltre 10-15 minuti).
Per un migliore effetto: somministrare in posizione coricata sul fianco sinistro. Per maggiore azione pulente: assumere posizione genupettorale per qualche minuto dopo la somministrazione.
- Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti
- Dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea, vomito
- Ostruzione o stenosi intestinale, ileo meccanico o paralitico
- Disturbi intestinali infiammatori, megacolon, malattia di Hirschsprung
- Sanguinamento rettale di origine sconosciuta, crisi emorroidale acuta
- Grave disidratazione
- Disturbi cardiaci, grave insufficienza renale, iperfosfatemia
- Bambini al di sotto dei 12 anni
- Non somministrare contemporaneamente altre preparazioni con fosfati di sodio
- L’abuso di lassativi può causare diarrea persistente, perdita di elettroliti (specie potassio), disidratazione e dipendenza
- Bere almeno 6-8 bicchieri d’acqua al giorno durante il trattamento
- Rischio di ipernatriemia, iperfosfatemia, ipocalcemia e ipopotassiemia
- Interrompere la somministrazione se si incontra resistenza
- Consultare il medico in caso di stitichezza cronica o ricorrente
- In gravidanza e allattamento assumere solo in caso di necessità e sotto controllo medico
- Segnalare reazioni avverse sospette tramite www.aifa.gov.it
Flacone da 120ml. Conservare ben chiuso nella confezione originale, al riparo dalla luce.
Sodio Fosfato Soluzione Rettale Nova Argentia è un farmaco. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Acquistalo ora su Farmacie Vigorito.
Fenistil | Gel Antistaminico Prurito Punture Insetti 0,1% | 30 g
Fenistil | Gel Antistaminico Prurito Punture Insetti 0,1% | 30 g
Fenistil 0,1% Gel è un farmaco da banco a base di dimetindene maleato 1 mg/g, antistaminico topico indicato per il trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare e punture d'insetto. Agisce rapidamente per alleviare il prurito e l'infiammazione cutanea localizzata.
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare e punture d'insetto.
Posologia e Modalità d'UsoApplicare il gel sulla parte interessata con lieve massaggio per favorirne la penetrazione, 2-3 volte al giorno a seconda dell'intensità del sintomo. Non superare le dosi consigliate. Utilizzare solo per brevi periodi (non oltre 5-7 giorni). Nei bambini sotto i 2 anni, non usare senza consiglio medico. Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
AvvertenzeEvitare l'applicazione su abrasioni molto estese, vescicole, piaghe vive o superfici essudanti. Evitare il contatto con gli occhi e la prolungata esposizione al sole delle zone trattate. Non utilizzare con bendaggio occlusivo. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento salvo diversa indicazione medica; non applicare sui capezzoli durante l'allattamento. Contiene propilenglicole (può causare irritazione cutanea) e benzalconio cloruro (irritante, può causare reazioni cutanee).
ControindicazioniIpersensibilità al dimetindene maleato o a uno qualsiasi degli eccipienti.
FormatoTubo da 30 g. Principio attivo: dimetindene maleato 1 mg/g (0,1%).
ComposizionePrincipio attivo: dimetindene maleato 1 mg/g. Eccipienti: benzalconio cloruro; sodio edetato; carbopol 974 P; sodio idrossido; propilenglicole; acqua depurata.
Fenistil 0,1% Gel è un farmaco da banco a base di dimetindene maleato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Un cerotto medicato contiene: Principio attivo: Flurbiprofene 40,0 mg Per l’elenco completo degli eccipienti vedere sezione 6.1
Eccipienti
Acido tartarico, acqua depurata, titanio diossido (E 171), caolino, caramellosa sodica, essenza di menta, glicerolo, isopropilmiristato, poliacrilato sodico, polisorbato 80, sorbitan sesquioleato. Supporto in poliestere con pellicola protettiva in polipropilene, da rimuovere prima dell’uso.
Indicazioni terapeutiche
TRANSACT Lat è indicato per il trattamento sintomatico locale degli stati dolorosi a carico dell’apparato muscolo-scheletrico.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo, all’acido acetilsalicilico o ad altri anti-infiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Insufficienza cardiaca grave. Terzo trimestre di gravidanza.
Posologia
Posologia Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Anziani e pazienti con compromissione renale Nei pazienti anziani, in particolare quelli con compromissione renale, è possibile una eliminazione lenta degli antinfiammatori non steroidi e, in tali casi, Transact Lat, deve essere somministrato con cautela (vedere sezione 4.4) Metodo di somministrazione TRANSACT Lat è da impiegarsi esclusivamente sulla cute. Dopo aver accuratamente lavato e asciugato la zona dolorante, afferrare con entrambe le mani i due lati più corti del cerotto TRANSACT Lat e tirare leggermente in direzione opposta come indicato dalle frecce. Ciò causerà il sollevamento della pellicola protettiva nella parte centrale del cerotto. Rimuovere la pellicola protettiva ed applicare il lato adesivo direttamente sulla pelle. Nel caso in cui TRANSACT Lat debba essere applicato ad articolazioni di maggiore mobilità, come ad esempio il gomito od il ginocchio, è consigliabile l’uso di un bendaggio di ritenzione da applicare all’articolazione flessa. Applicare un solo cerotto medicato per volta sulla parte interessata ogni 12 ore. Disporre il cerotto in condizioni di sicurezza per evitare l’ingestione accidentale. Popolazione pediatrica TRANSACT Lat non è raccomandato nei pazienti pediatrici.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Avvertenze
Il cerotto medicato deve essere applicato solo su cute integra, non su ferite o lesioni aperte e non deve essere applicato durante bagno o doccia. Il cerotto medicato non deve venire a contatto con gli occhi né essere applicato su mucose o occhi. Il cerotto medicato non deve essere usato con bendaggio occlusivo. L’applicazione del cerotto medicato deve essere interrotta se si sviluppa un rash cutaneo. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2 e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Effetti Gastrointestinali Flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poichè tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione è più alto all’aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Questi eventi avversi possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Flurbiprofene il trattamento deve essere sospeso. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poichè, in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Il prodotto è controindicato in pazienti con insufficienza cardiaca grave (vedere paragrafo 4.3).
Interazioni
Attenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poichè, in alcuni pazienti, sono state riportate interazioni. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Flurbiprofene in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre il grado di filtrazione glomerulare e aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi cardiaci. Anticoagulanti, come la warfarina: aumento dell’effetto anticoagulante. Aspirina: come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e aspirina non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Agenti-anti aggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Sali di Litio: diminuzione di eliminazione di litio. Metotrexate: si consiglia cautela in caso di somministrazione concomitante di flurbiprofene e metotrexate poichè i FANS possono aumentare i livelli di metotrexate. Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicità con i FANS. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS. Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l’uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi. Antibiotici chinolonici: i pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. Mifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone poichè i FANS possono ridurre gli effetti del mifepristone. Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità in caso di co-somministrazione con FANS. Zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica in caso di co- somministrazione con FANS. C’è evidenza di un aumento del rischio di emartrosi e di ematoma in pazienti emofiliaci affetti da HIV in contemporaneo trattamento con Zidovudine e altri FANS.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi che sono stati associati a Flurbiprofene sono riportati di seguito, elencati per classificazione sistemica organica frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥1/10), comune, (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), rara (da ≥1/10.000 a <1/1000), molto rara (<1/10.000) e non nota (impossibile stimare sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascun gruppo di frequenza gli aventi avversi sono riportati in ordine di gravità decrescente.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Effetti indesiderati |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | non nota | Trombocitopenia, anemia aplastica, agranulocitosi |
| non nota | Neutropenia, anemia emolitica | |
| Disturbi del sistema immunitario | non nota | Anafilassi, angioedema, reazione allergica |
| Disturbi psichiatrici | non nota | Depressione |
| Patologie del sistema nervoso | non nota | Capogiri accidenti cerebrovascolari, neurite ottica, emicrania, parestesia, formicolio, disestesia, confusione, allucinazione, vertigini, sonnolenza, meningite asettica (vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie dell’occhio | non nota | Disturbi della vista |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | non nota | Tinnito |
| Patologie cardiache | non nota | Edema, insufficienza cardiaca |
| Patologie vascolari | non nota | Ipertensione, eventi tromboembolici arteriosi |
| Malattie respiratorie, toraciche e mediastiniche | non nota | Reattività del tratto respiratorio (asma, broncospasmo e dispnea) |
| Patologie gastrointestinali | non nota | Dolore addominale, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, ulcera peptica ulcera perforata, ulcera emorragica, gastrite, emorragia gastrointestinale, flatulenza, stipsi, esacerbazione di colite morbo di Crohn |
| molto rara | Pancreatite | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | molto rara | Dermatiti bollose (inclusi sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica ed eritema multiforme) |
| non nota | rash prurito orticaria rossore porpora eruzioni | |
| Patologie renali e urinarie | non nota | Nefrotossicità (incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica), insufficienza renale |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | non nota | Malessere, affaticamento |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Sintomi I sintomi da sovradosaggio possono includere nausea, vomito, dolore addominale e irritazione gastrointestinale. Trattamento Non esiste uno specifico antidoto per flurbiprofene. Devono essere attuate le misure di supporto idonee alla gestione del sovradosaggio degli antinfiammatori non steroidei, compresa, se necessaria, la correzione del quadro elettrolitico sierico.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Flurbiprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Flurbiprofene è usato da una donna in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: · Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); · Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: · Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; · Inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente Flurbiprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Flurbiprofene è escreto nel latte materno; tuttavia la quantità escreta è solo una piccola frazione della dose materna. La somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano. Fertilità L’uso a lungo termine di alcuni FANS è associato con ridotta fertilità femminile che è reversibile interrompendo il trattamento.
Tamarine Marmellata è un lassativo stimolante a base di Cassia angustifolia (senna) e Cassia fistula, arricchito con estratto di tamarindo, coriandolo e liquirizia. Indicato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale negli adulti e nei bambini sopra i 10 anni. La formulazione in marmellata favorisce la palatabilità e la facilità di assunzione. Confezione da 260 g.
Come Agisce
I sennosidi contenuti nell’estratto di Cassia angustifolia stimolano la peristalsi del colon, accelerando il transito intestinale e favorendo l’evacuazione. La Cassia fistula e il tamarindo contribuiscono all’azione lassativa complessiva con un profilo di tollerabilità consolidato nell’uso clinico.
IndicazioniTrattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Non indicato per la stitichezza cronica senza valutazione medica. Controindicato nei bambini sotto i 10 anni, in gravidanza e allattamento, e nei soggetti diabetici.
BeneficiFormulazione in marmellata di facile assunzione. Azione lassativa stimolante a base vegetale. Dosaggio modulabile dalla dose minima efficace. Consolidata esperienza d’uso nella pratica farmaceutica italiana.
Sostanze FunzionaliPer 100 g di marmellata: Cassia angustifolia estratto secco 1:5 — 8 g. Cassia fistula estratto secco 1:4 — 0,39 g. Eccipienti: tamarindo estratto molle, coriandolo polvere, liquirizia estratto secco, paraossibenzoato di metile sodico, potassio sorbato, frutta, zucchero, acqua.
Modalità e Frequenza d’UsoAssumere preferibilmente la sera. Adulti: 1 cucchiaino da caffè. Bambini sopra i 10 anni: ¼ di cucchiaino da caffè. Ingerire con un abbondante bicchiere d’acqua. Non superare la dose indicata. Usare per non più di 7 giorni consecutivi senza prescrizione medica.
FormatoMarmellata — flacone da 260 g.
Leggere attentamente il foglio illustrativo prima dell’uso. Tamarine Marmellata è un medicinale per il trattamento della stitichezza occasionale. Disponibile su Farmacie Vigorito, con la consulenza del nostro team farmaceutico.
Tachipirina Orosolubile | Farmaco Paracetamolo 500mg | 12 Bustine
Tachipirina Orosolubile | Farmaco Paracetamolo 500mg | 12 Bustine
Principi attivi
Una bustina contiene 500 mg di paracetamolo. Eccipienti con effetti noti: Una bustina contiene sorbitolo (E420) 801 mg e saccarosio 0,14 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Sorbitolo Talco Butile metacrilato copolimero basico Magnesio ossido leggero Ipromellosa Carmellosa sodica Acido stearico Sodio laurilsolfato Magnesio stearato (Ph.Eur.) Titanio diossido (E 171) Sucralosio Simeticone N,2,3–trimetil–2–(propan–2–il) butanamide Aroma di fragola (contiene maltodestrina, gomma arabica (E414), sostanze aromatizzanti naturali e/o identiche a quelle naturali, glicole propilenico (E1520), triacetina (E1518), maltolo (E636)) Aroma di vaniglia (contiene maltodestrina, sostanze aromatizzanti naturali e/o identiche a quelle naturali, glicole propilenico (E1520), saccarosio)
Indicazioni terapeutiche
TACHIPIRINA OROSOLUBILE è indicato per il trattamento sintomatico del dolore da lieve a moderato e della febbre.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. • grave insufficienza renale • abuso di alcol
Posologia
Le dosi dipendono dal peso corporeo e dall’età. Una singola dose va dai 10 ai 15 mg/kg di peso corporeo fino a un massimo di 60 – 75 mg/kg per la dose totale giornaliera. L’intervallo di tempo tra le singole dosi dipende dai sintomi e dalla dose massima giornaliera. In ogni caso, non deve essere inferiore alle 4 ore. TACHIPIRINA OROSOLUBILE non deve essere utilizzato per oltre tre giorni senza consultare il medico. Bustine da 500 mg
| Peso corporeo (età) | Dose singola [bustina] | Dose massima giornaliera [bustine] |
| 26 – 40 kg (8 – 12 anni) | 500 mg paracetamolo (1 bustina) | 1500 mg paracetamolo (3 bustine) |
| > 40 kg (bambini oltre i 12 anni e adulti) | 500 – 1000 mg paracetamolo (1 – 2 bustine) | 3000 mg paracetamolo (6 bustine da 500 mg) |
Modo di somministrazione Solo per uso orale. Il granulato va assunto ponendolo direttamente sulla lingua e deve essere deglutito senza acqua. TACHIPIRINA OROSOLUBILE non deve essere assunto a stomaco pieno. Popolazioni speciali Insufficienza epatica o renale Nei pazienti con insufficienza epatica o renale o sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta oppure deve essere prolungato l’intervallo di tempo tra le somministrazioni. Pazienti con insufficienza renale Nei pazienti con grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 10 ml/min.), va rispettato un intervallo di tempo tra le somministrazioni di almeno 8 ore. Alcolismo cronico Il consumo cronico di alcol può abbassare la soglia di tossicità del paracetamolo. In questi pazienti, l’intervallo di tempo tra due dosi deve essere di almeno 8 ore. Non deve essere superata la dose di 2 g di paracetamolo al giorno. Pazienti anziani Negli anziani non è richiesto l’adeguamento della dose. Bambini e adolescenti di peso ridotto Paracetamolo 500 mg bustine Paracetamolo 500 mg bustine non è adatto ai bambini di età inferiore agli 8 anni e di peso corporeo inferiore a 26 kg. Per questo gruppo di pazienti, sono disponibili altre formulazioni e dosaggi. Per tutte le indicazioni: Adulti, anziani e bambini di età superiore ai 12 anni: la dose abituale è 500 – 1000 mg ogni 4 – 6 ore fino a un massimo di 3 g al giorno. La dose non deve essere ripetuta prima di quattro ore. Insufficienza renale La dose deve essere ridotta in caso di insufficienza renale.
| Filtrazione glomerulare | Dose |
| 10 – 50 ml/min. | 500 mg ogni 6 ore |
| < 10 ml/min. | 500 mg ogni 8 ore |
La dose efficace giornaliera deve essere considerata, senza eccedere i 60 mg/kg/giorno (senza eccedere i 3 g/giorno), nelle situazioni seguenti: Adulti di peso inferiore a 50 kg Insufficienza epatocellulare (da lieve a moderata) Alcolismo cronico Disidratazione Malnutrizione cronica Insufficienza epatica o renale Nei pazienti con insufficienza epatica o renale o sindrome di Gilbert, la dose deve essere ridotta oppure deve essere prolungato l’intervallo di somministrazione. La formulazione in bustine non è consigliata nei bambini di età inferiore a 4 anni. Ai bambini di età maggiore (4 – 12 anni) si possono somministrare 250 – 500 mg ogni 4 – 6 ore fino a un massimo di 4 dosi nell’arco di 24 ore.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall’umidità.
Avvertenze
Per evitare il rischio di sovradosaggio, occorre verificare che gli eventuali altri farmaci assunti in concomitanza non contengano paracetamolo. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child–Pugh >9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio–6– fosfato deidrogenasi, anemia emolitica, abuso cronico di alcol, grave insufficienza renale (clearance della creatinina < 10 ml/min. [vedere paragrafo 4.2]). In presenza di febbre alta o segni di infezione secondaria o se i sintomi persistono per oltre 3 giorni, occorre consultare il medico. In generale, i medicinali contenenti paracetamolo possono essere assunti solo per pochi giorni e a basse dosi senza aver consultato il medico o il dentista. In caso di uso scorretto prolungato di analgesici a dosi elevate, possono verificarsi episodi di cefalea che non dovrebbero essere trattati con dosi più elevate di farmaco. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, specialmente di una associazione di diverse sostanze analgesiche, può determinare una lesione renale permanente con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). L’uso prolungato o frequente è sconsigliato. I pazienti devono essere avvertiti di non assumere contemporaneamente altri prodotti contenenti paracetamolo. L’assunzione di più dosi giornaliere in una singola somministrazione può danneggiare gravemente il fegato. In tal caso, il paziente non perde conoscenza, tuttavia occorre consultare immediatamente un medico. L’uso prolungato in assenza di supervisione medica può essere dannoso. Nei bambini trattati con 60 mg/kg al giorno di paracetamolo, l’associazione a un altro antipiretico non è giustificata tranne che in caso di inefficacia. L’interruzione improvvisa dell’assunzione di analgesici dopo un periodo prolungato di uso scorretto, a dosi elevate, può provocare cefalea, spossatezza, dolore muscolare, nervosismo e sintomi autonomici. Questi sintomi da astinenza si risolvono entro qualche giorno. Fino a quel momento, l’ulteriore assunzione di analgesici deve essere evitata e non deve essere ripresa senza aver consultato il medico. Occorre prestare attenzione in caso di assunzione di paracetamolo in associazione agli induttori del citocromo CYP3A4 o all’uso di sostanze che inducono gli enzimi epatici quali la rifampicina, la cimetidina e gli antiepilettici quali la glutetimide, il fenobarbital e la carbamazepina. Occorre prestare attenzione quando si somministra il paracetamolo a pazienti affetti da insufficienza renale (clearance della creatinina ≤ 30 ml/min., vedere paragrafo 4.2). Il consumo di alcol deve essere evitato durante il trattamento con il paracetamolo. I rischi di sovradosaggio sono maggiori nei pazienti affetti da epatopatia alcolica non cirrotica. Occorre prestare attenzione in caso di alcolismo cronico. Nei pazienti con abuso di alcol la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2). In questo caso, la dose giornaliera non deve eccedere i 2 grammi. Questo medicinale contiene sorbitolo e saccarosio. I pazienti con rari problemi ereditari quali intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio–galattosio o insufficienza di saccarasi–isomaltasi devono evitare di assumere questo medicinale. In presenza di febbre alta o di segni di infezione secondaria o di persistenza dei sintomi oltre i 3 giorni, deve essere effettuata una rivalutazione del trattamento. Le dosi superiori a quanto raccomandato implicano il rischio di gravissima lesione epatica. Deve essere somministrato appena possibile il trattamento con l’antidoto (vedere paragrafo 4.9). Il paracetamolo deve essere utilizzato con cautela in caso di disidratazione e malnutrizione cronica.
Interazioni
L’assunzione di probenecid inibisce il legame del paracetamolo all’acido glucuronico, determinando una riduzione della clearance del paracetamolo all’incirca di due volte. Nei pazienti che assumono in concomitanza il probenecid, la dose di paracetamolo deve essere ridotta. Il metabolismo del paracetamolo è aumentato nei pazienti che assumono medicinali che inducono gli enzimi, quali la rifampicina e alcuni antiepilettici (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, primidone). Alcune segnalazioni isolate descrivono epatotossicità imprevista nei pazienti che assumevano medicinali che induttori enzimatici. La somministrazione concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) accresce la tendenza alla neutropenia. Pertanto, la co–somministrazione di questo farmaco insieme all’AZT deve avvenire esclusivamente su consiglio del medico. L’assunzione concomitante di farmaci che accelerano lo svuotamento gastrico, come la metoclopramide, accelera l’assorbimento e l’insorgenza dell’azione del paracetamolo. L’assunzione concomitante di farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico può ritardare l’assorbimento e l’insorgenza dell’azione del paracetamolo. La colestiramina riduce l’assorbimento del paracetamolo e, pertanto, non può essere somministrata prima che sia trascorsa un’ora dalla somministrazione del paracetamolo. L’assunzione ripetuta di paracetamolo per periodi superiori a una settimana aumenta l’effetto degli anticoagulanti, in particolare il warfarin. Pertanto, la somministrazione di paracetamolo a lungo termine nei pazienti trattati con anticoagulanti deve avvenire soltanto sotto la supervisione del medico. L’assunzione occasionale del paracetamolo non ha effetti significativi sulla tendenza al sanguinamento. Effetti sui test di laboratorio Il paracetamolo può interferire con le determinazioni dell’uricemia che utilizzano l’acido fosfotungstico e con quelle della glicemia che utilizzano la reazione glucosio–ossidasi–perossidasi. Il probenecid causa una riduzione di quasi due volte della clearance del paracetamolo inibendone la coniugazione con l’acido glucuronico. Deve essere presa in considerazione una riduzione del paracetamolo in caso di trattamento concomitante con il probenecid. Il paracetamolo aumenta i livelli plasmatici dell’acido acetilsalicilico e del cloramfenicolo.
Effetti indesiderati
Viene usata la classificazione MedDRA per sistemi/organi con le seguenti frequenze: molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000,< 1/1.000), molto raro (<1/10.000).
| SOC/FREQUENZA | Reazioni avverse |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Raro | anemia, anemie non emolitiche e depressione midollare; trombocitopenie |
| Patologie vascolari: | |
| Raro | edema |
| Patologie gastrointestinali | |
| Raro | condizioni del pancreas esocrino, pancreatite acuta e cronica, emorragie gastrointestinali, dolore addominale, diarrea, nausea, vomito |
| Patologie epatobiliari | |
| Raro | insufficienza epatica, necrosi epatica, ittero |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Raro | condizioni allergiche, reazione anafilattica, allergie a cibi, additivi alimentari, farmaci ed altri prodotti chimici |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Raro | orticarie, prurito, eruzione cutanea, sudorazione, porpora, angioedema |
| Molto raro | Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi |
| Patologie renali e urinarie | |
| Raro | nefropatie, nefropatie e disordini tubulari |
Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Gli effetti nefrotossici sono infrequenti e non sono stati segnalati in associazione alle dosi terapeutiche, tranne che dopo una somministrazione prolungata. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili
Sovradosaggio
Esiste un rischio di avvelenamento, specialmente nei soggetti anziani, nei bambini piccoli, nei pazienti con epatopatia, in caso di alcolismo cronico e nei pazienti con malnutrizione cronica. Il sovradosaggio può essere fatale in questi casi. I sintomi appaiono generalmente entro le prime 24 ore e comprendono: nausea, vomito, anoressia, pallore e dolore addominale. Il sovradosaggio, ossia la somministrazione di 10 g di paracetamolo o più in una singola dose negli adulti o la somministrazione di 150 mg/kg di peso corporeo in una singola dose nei bambini, causa la necrosi delle cellule epatiche che può indurre una necrosi completa e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che può condurre al coma e alla morte. Contemporaneamente, si osserva l’aumento dei livelli delle transaminasi epatiche (AST, ALT), della lattato deidrogenasi e della bilirubina, unitamente all’aumento dei livelli di protrombina che può apparire 12 – 48 ore dopo la somministrazione. Procedura di emergenza: Ricovero immediato in ospedale Prelievo di campioni di sangue per determinare la concentrazione plasmatica iniziale di paracetamolo Lavanda gastrica Somministrazione EV (o orale se possibile) dell’antidoto N–acetilcisteina appena possibile e prima che siano trascorse 10 ore dal sovradosaggio Implementare il trattamento sintomatico.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza I dati epidemiologici ricavati sull’uso di dosi terapeutiche orali di paracetamolo non indicano alcun effetto indesiderato sulla gravidanza o sulla salute del feto o del neonato. I dati prospettici sulle gravidanze esposte a sovradosaggi non hanno mostrato un aumento del rischio di malformazione. Gli studi riproduttivi con somministrazione orale non hanno mostrato alcuna malformazione o effetto fetotossico. Di conseguenza, in normali condizioni d’impiego, il paracetamolo può essere utilizzato per tutta la durata della gravidanza, dopo aver eseguito una valutazione dei rischi e benefici. Durante la gravidanza, il paracetamolo non deve essere assunto per lunghi periodi, a dosi elevate o in associazione ad altri farmaci poiché la sicurezza d’impiego in questi casi non è stabilita. Allattamento Dopo assunzione orale, il paracetamolo viene escreto nel latte materno in piccole quantità. Non sono stati segnalati effetti indesiderati nei neonati allattati al seno. Durante l’allattamento possono essere utilizzate dosi terapeutiche di questo medicinale.
Tisana Kelemata | Tisana Lassativa Stitichezza Occasionale | 80g
Tisana Kelemata | Tisana Lassativa Stitichezza Occasionale | 80g
Tisana Kelemata è un lassativo in polvere a base di senna foglie per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Formato polvere 80g.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Tisana con Senna foglie.
Modalità d'usoSeguire le indicazioni riportate sulla confezione per la corretta modalità d'uso della polvere.
AvvertenzeSolo per trattamento di breve durata
Non superare la dose consigliata
Tenere fuori dalla portata dei bambini
Consultare il medico in caso di uso prolungato
Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 80 g in polvere
FAQPer quanto tempo posso usare questo prodotto?
È indicato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico.
Come si usa la polvere?
Seguire le istruzioni riportate sulla confezione per la corretta modalità d'uso.
Posso usarlo in gravidanza?
Consultare il medico prima dell'uso in gravidanza o allattamento.
Aggiungi al carrello e scopri Tisana Kelemata, il lassativo in polvere con senna per la stitichezza occasionale. Disponibile su Farmacie Vigorito.
Cetirizina Zentiva è un farmaco SOP detraibile indicato per rinite allergica stagionale e orticaria cronica idiopatica. Ogni compressa contiene 10 mg di cetirizina dicloridrato. Adatto per adulti e bambini dai 6 anni.
Descrizione dettagliata: Principio attivo e composizione
- Principio attivo: cetirizina dicloridrato 10 mg per compressa
- Eccipienti: lattosio monoidrato (73,4 mg), amido di mais, povidone 30, magnesio stearato
- Rivestimento: ipromellosa (E464), macrogol 6000, talco, titanio diossido (E171), emulsione di simeticone
7 compresse rivestite da 10 mg.
Indicazioni AIC- Sollievo dai sintomi nasali e oculari della rinite allergica
- Trattamento dell’orticaria cronica idiopatica
- Adulti e adolescenti: 1 compressa al giorno
- Bambini 6–12 anni: ½ compressa due volte al giorno
Aggiustare la posologia in caso di danno renale.
Controindicazioni- Allergia al principio attivo o eccipienti
- Danno renale grave (CLcr <10 ml/min)
- Può indurre sonnolenza
- Da usare con cautela in epilessia o ritenzione urinaria
- Sospendere almeno 3 giorni prima di test allergici
Comune: sonnolenza, affaticamento, cefalea. Raro: orticaria, disturbi epatici. Molto raro: reazioni neurologiche.
Foglietto AIFAConsulta il foglietto illustrativo
Codice AIC038332033
Titolare AICZentiva Italia Srl
Servizio & spedizione✔️ Spedizione standard gratuita sopra 49,90 € ( vedi termini e condizioni )
✔️ Pagamento sicuro · Assistenza dedicata
Brufenlik | Antinfiammatorio e Antipiretico | 20 Bustine 400mg 10ml
13,40 €
Prezzo unitario perBrufenlik | Antinfiammatorio e Antipiretico | 20 Bustine 400mg 10ml
13,40 €
Prezzo unitario perBrufenlik 400mg è un farmaco OTC (da banco) a base di Ibuprofene 400mg in sospensione orale in bustine liquide, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento sintomatico di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata e/o febbre. Gusto fragola, può essere assunto senza acqua. Distribuito da MYLAN SpA.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Brufenlik 400mg è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ibuprofene in sospensione orale, un antinfiammatorio non steroideo (FANS). È indicato per il trattamento sintomatico di breve durata di dolori di intensità lieve-moderata e/o febbre in adulti e bambini di età superiore a 6 anni (>20 kg).
Perché sceglierloLa formulazione in bustine liquide garantisce un'assunzione facile e un'azione rapida. Il gusto fragola rende l'assunzione piacevole. Può essere assunto senza acqua, ideale per chi è in movimento. Il formato da 20 bustine è pratico e comodo. Adatto ad adulti e adolescenti sopra i 12 anni (≥40 kg). Prodotto distribuito da MYLAN SpA.
Supporto scientificoL'Ibuprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche. La formulazione liquida garantisce un assorbimento rapido e un'azione più veloce rispetto alle compresse.
Benefici- Azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica rapida
- Bustine liquide per assorbimento veloce
- Può essere assunto senza acqua
- Gusto piacevole fragola
- Efficace contro dolore e febbre
- Formato pratico da 20 bustine
- Facile da portare sempre con te
| Principio attivo | Quantità per bustina |
|---|---|
| Ibuprofene | 400 mg (10ml) |
Eccipienti: Glicerolo, maltitolo liquido, gomma di xantano, acido citrico, citrato di sodio, sodio benzoato, saccarina sodica, cloruro di sodio, ipromellosa, aroma fragola (contiene alcool benzilico), taumatina, acqua depurata.
Distributore: MYLAN SpA
Modalità d'usoAdulti e adolescenti ≥40 kg (12 anni e oltre): 1 bustina (400 mg) fino a 3-4 volte al giorno ad intervalli di 4-6 ore. Dose massima: 1200 mg in 24 ore.
Come assumere: Mescolare bene il contenuto della bustina prima di ingerirlo, premendo più volte la parte superiore e inferiore con le dita. Utilizzare l'intero contenuto della bustina. Può essere assunto senza acqua. Per azione più rapida assumere a stomaco vuoto. Pazienti con stomaco sensibile: assumere con del cibo.
Uso massimo: 3 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano consultare il medico.
Avvertenze- Non utilizzare in bambini sotto i 6 anni o con peso <20 kg
- Controindicato in caso di ipersensibilità all'Ibuprofene o altri FANS
- Controindicato in caso di ulcera peptica o emorragia gastrointestinale
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nell'ultimo trimestre di gravidanza
- Contiene maltitolo: controindicato in intolleranza ereditaria al fruttosio
- Contiene sodio: 58 mg per bustina (3% dell'assunzione massima giornaliera)
- Contiene alcool benzilico: usare con cautela in gravidanza e insufficienza renale/epatica
- Usare con cautela in anziani, pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca
- Evitare uso concomitante con altri FANS
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 20 bustine liquide da 400mg (10ml)
FAQPosso assumere Brufenlik senza acqua?
Sì, può essere assunto senza acqua. Mescolare bene il contenuto della bustina e ingerire direttamente.
Quanto tempo impiega a fare effetto?
La formulazione liquida garantisce un assorbimento rapido e un'azione più veloce rispetto alle compresse.
Posso usarlo se sono allergico all'aspirina?
No, è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o altri FANS.
Per quanti giorni posso usarlo?
Massimo 3 giorni. Se i sintomi persistono o peggiorano consultare il medico.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nell'ultimo trimestre. Nel primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico. Contiene alcool benzilico: usare con cautela.
Posso darlo ai bambini?
È indicato per bambini sopra i 6 anni (>20 kg) con dosaggio ridotto. Consultare il medico per il dosaggio pediatrico.
Spedizione
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Principi attivi
Ogni capsula rigida contiene: Principi attivi: Benzoilossimetiltiamina 100 mg Piridossina cloridrato 150 mg Cianocobalamina 500 mcg Eccipiente con effetti noti: Giallo tramonto . Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Talco, magnesio stearato, polietilenglicole 6000. Ogni opercolo contiene: Testa: Titanio biossido (E171), giallo tramonto (E110), gelatina. Corpo: Titanio biossido (E171), giallo tramonto (E110), gelatina.
Indicazioni terapeutiche
Polinevriti da stati carenziali di Vitamina B1, B6 e B12.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Di norma 1 capsula 3 volte al giorno.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Si raccomanda cautela nella somministrazione a soggetti in corso di trattamento con levodopa perchè la Piridossina può antagonizzarne gli effetti terapeutici. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Neuraben contiene giallo tramonto (E110) che può causare reazioni allergiche.
Interazioni
La Vitamina B6 può antagonizzare gli effetti terapeutici della levodopa.
Effetti indesiderati
Neuraben è in genere ben tollerato e non sono noti effetti tossici e di accumulo. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Non si conoscono sintomi di sovradosaggio.
Gravidanza e allattamento
Non esistono controindicazioni all’uso di NEURABEN in queste condizioni
Voltaren Emulgel 2% | Gel Antinfiammatorio Diclofenac 2% | 100g
Voltaren Emulgel 2% | Gel Antinfiammatorio Diclofenac 2% | 100g
Voltaren Emulgel 2% di Novartis è un farmaco da banco a base di diclofenac dietilammonio 2%, la doppia concentrazione rispetto alla formulazione 1%, indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica. Dona sollievo dal dolore fino a 12 ore con sole 2 applicazioni al giorno. Agisce sui sintomi di dolori articolari, dolori muscolari, contratture, tendiniti e lesioni traumatiche.
Caratteristiche
- Principio attivo: Diclofenac dietilammonio 2,32g per 100g (equivalente a diclofenac sodico 2g)
- Produttore: Novartis Farma SpA
- Doppia concentrazione: 2% di diclofenac (il doppio rispetto alla formulazione 1%)
- Sollievo prolungato: Fino a 12 ore con 2 applicazioni al giorno
- Azione antinfiammatoria intensa: Agisce sui sintomi di dolore e infiammazione
- Formato: Tubo da 100g
- Farmaco da banco: Utilizzabile su consiglio del farmacista
Voltaren Emulgel 2% è indicato per il trattamento locale di:
- Dolori articolari: Osteoartrosi, artriti
- Dolori muscolari: Contratture, lesioni muscolari
- Dolori a tendini e legamenti: Tendiniti, distorsioni
- Traumi: Contusioni, stiramenti
100g di Voltaren Emulgel 2% contengono:
| Principio attivo | Quantità |
| Diclofenac dietilammonio | 2,32g (equivalente a 2g di diclofenac sodico) |
Eccipienti: Butilidrossitoluene, carbomeri, cocoile caprilocaprato, dietilammina, alcool isopropilico, paraffina liquida, macrogol cetostearile etere, alcool oleico, glicole propilenico, profumo eucalipto pungente, acqua depurata.
Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico (50 mg/g), butilidrossitoluene (0,2 mg/g).
Modalità d'usoAdulti sopra i 18 anni: Applicare Voltaren Emulgel 2% 2 volte al giorno sulla zona da trattare (preferibilmente mattino e sera), frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata: 2-4g di gel (quantità tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm².
Adolescenti 14-18 anni: Stessa posologia degli adulti. Se necessario per più di 7 giorni, consultare un medico.
Dopo l'applicazione, pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che le mani non siano il sito da trattare. Attendere che il gel si asciughi prima di fare doccia o bagno.
Durata del trattamento: Non usare per più di 14 giorni senza consiglio medico. Consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo 7 giorni.
Differenza con Voltaren Emulgel 1%Voltaren Emulgel 2% contiene il doppio della concentrazione di diclofenac rispetto alla formulazione 1%. Questo permette di applicarlo solo 2 volte al giorno (invece di 3-4 volte) con un sollievo prolungato fino a 12 ore.
Avvertenze- Solo per uso cutaneo
- Applicare solo su cute intatta, non su ferite o lesioni aperte
- Evitare il contatto con occhi e mucose
- Non ingerire
- Usare solo per brevi periodi di trattamento (max 14 giorni)
- Può essere usato con bendaggi non occlusivi
- Interrompere se si sviluppa rash cutaneo
- Controindicato sotto i 14 anni
- In gravidanza: solo primo e secondo trimestre su consiglio medico, controindicato nel terzo trimestre
- In allattamento: utilizzabile su consiglio medico, non applicare sul seno
- Ipersensibilità al diclofenac o agli eccipienti
- Pazienti con storia di asma, angioedema, orticaria dopo assunzione di FANS
- Terzo trimestre di gravidanza
- Bambini e adolescenti sotto i 14 anni
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoTubo da 100g
Detraibilità fiscaleQuesto farmaco da banco è detraibile fiscalmente come spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi, se acquistato con fattura o scontrino parlante intestato.
Voltaren Emulgel 2% Novartis con diclofenac a doppia concentrazione è un farmaco da banco per il trattamento di dolori muscolari e articolari, disponibile presso Farmacie Vigorito con spedizione rapida e consulenza farmaceutica professionale.
Clismalax è un farmaco da banco a base di fosfato sodico monobasico anidro e fosfato sodico bibasico anidro, indicato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. La confezione monodose da 133 ml è ideale per un utilizzo singolo; da assumere preferibilmente la sera.
Principi Attivi
| Principio attivo | Per 100 ml |
| Fosfato sodico monobasico anidro (NaH₂PO₄) | 13,91 g |
| Fosfato sodico bibasico anidro (Na₂HPO₄) | 3,18 g |
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Posologia e Modo d'Uso
- Adulti e adolescenti: l'intera dose del flacone (133 ml)
- Bambini sopra i 2 anni: mezzo flacone o un quarto, secondo parere medico
Assumere preferibilmente la sera. Non superare le dosi consigliate. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni consecutivi; un uso prolungato richiede prescrizione medica.
Controindicazioni Principali
Ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti. Controindicato in presenza di dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione.
Avvertenze
L'abuso di lassativi può causare diarrea persistente con perdita di acqua ed elettroliti (in particolare potassio), con rischio di disidratazione e ipopotassiemia. Non usare in presenza di dolori addominali, nausea o vomito. Nei bambini al di sotto dei 12 anni usare solo dopo consulto medico. Soggetti anziani o in condizioni di salute precarie devono consultare il medico prima dell'uso. Contiene metilparaidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Eccipienti Principali
Idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato, acqua depurata.
Conservazione
Non sono necessarie condizioni particolari di conservazione.
Clismalax è un farmaco da banco a base di fosfato sodico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: Ossimetazolina cloridrato 0.05 g Uno spruzzo corrisponde a 0,1 ml di soluzione e contiene 0,05 mg di ossimetazolina Per l’elenco completo degli eccipienti vedere 6.1
EccipientiBenzalconio cloruro, Diidrogenofosfato di potassio, Idrogeno fosfato disodico anidro,Acqua depurata
Indicazioni terapeuticheDecongestionante della mucosa nasale (libera il naso chiuso), specie in caso di raffreddore
Controindicazioni/Effetti indesideratiAccertata ipersensibilità alla ossimetazolina o ad altri componenti del prodotto, ipertrofia prostatica, malattie cardiache ed ipertensione arteriosa grave. Glaucoma, ipertiroidismo. Non somministrare durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
PosologiaAdulti e bambini oltre i 12 anni: Uno spruzzo per narice ogni 6-12 ore, se necessario. Non superare i 4 giorni di trattamento salvo diversa indicazione del medico. Per l’uso togliere il cappuccio di plastica, introdurre l’estremità del flacone nella narice e premere con moto rapido e deciso, respirando profondamente con il naso. Non superare le dosi consigliate.
ConservazioneNon refrigerare
AvvertenzeNei pazienti con ma|attie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l’uso dei decongestionanti nasali deve comunque essere di volta in volta sottoposto al giudizio del medico. L’uso protratto dei vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per lunghi periodi può risultare dannoso. Impiegare con cautela nei primi mesi di gravidanza e, per il pericolo di ritenzione urinaria, negli anziani. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione: in tal caso e’ necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. In assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso il trattamento non deve essere protratto per oltre 4 giorni. Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. Non deve essere usato per via orale. Il prodotto, se accidentalmente ingerito o se impiegato per lungo periodo in dosi eccessive può determinare fenomeni tossici. Esso va tenuto lontano dalla portata dei bambini, poiché l’ingestione accidentale può provocare sedazione spiccata. Evitare il contatto del liquido con gli occhi. Attenzione per chi svolge attività sportive: il prodotto contiene sostanze vietate per doping. È vietata un’assunzione diversa, per schema posologico e per via di somministrazione, da quelle riportate.
InterazioniNon somministrare durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.
Effetti indesideratiIl prodotto può determinare localmente fenomeni di sensibilizzazione e congestione delle mucose di rimbalzo. Per rapido assorbimento dell’ossimetazolina attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effetti sistemici, consistenti in ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, cefalea, disturbi della minzione. Occasionalmente si possono osservare irritazione e secchezza della gola e della bocca.
SovradosaggioIn caso di sovradosaggio può comparire ipertensione arteriosa, tachicardia, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica e, nei bambini, ipotermia e grave depressione del sistema nervoso centrale con spiccata sedazione, che richiedono l’adozione di adeguate misure d’emergenza. Si possono osservare irritazione locale e congestione delle mucose di rimbalzo. Il trattamento deve essere solo sintomatico.
Gravidanza e allattamentoImpiegare con cautela nei primi mesi di gravidanza e durante l’allattamento, dopo aver valutato opportunamente il rapporto rischio/beneficio.
Principi attivi
COMPRESSE RIVESTITE Una compressa rivestita contiene: bisacodile 5 mg. Eccipienti: lattosio, saccarosio, olio di ricino. ADULTI SUPPOSTE Una supposta contiene: bisacodile 10 mg. BAMBINI SUPPOSTE Una supposta contiene: bisacodile 5 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
COMPRESSE RIVESTITE Lattosio monoidrato, amido di mais, amido solubile, glicerolo, magnesio stearato, saccarosio, talco, gomma arabica, titanio diossido (E171), acido metacrilico/metile metacrilato copolimero (1:1), acido metacrilico/metile metacrilato copolimero (1:2), olio di ricino, macrogol 6000, ferro ossido (E172), cera bianca, cera carnauba, gomma lacca. SUPPOSTE Trigliceridi degli acidi grassi saturi.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Dulcolax è anche controindicato nei pazienti con ileo paralitico, condizioni addominali acute, come appendicite, e gravi dolori addominali associati a nausea e vomito che possono essere segni indicativi di gravi condizioni patologiche, nell’ostruzione o stenosi intestinale, infiammazione acuta del tratto gastrointestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione. Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). L’uso di Dulcolax è controindicato in caso di rare condizioni ereditarie che possono essere incompatibili con l’assunzione di uno degli eccipienti (vedere sezione 4.4 "avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Dulcolax è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Le supposte sono controindicate nei casi di ragadi ed ulcere anali (può verificarsi dolore e sanguinamento perianale).
Posologia
COMPRESSE RIVESTITE – Adulti: 1–2 compresse rivestite al giorno. Popolazione pediatrica – Bambini oltre i 10 anni: 1–2 compresse rivestite al giorno. – Bambini di età compresa fra 2 e 10 anni: 1 compressa rivestita al giorno. È consigliabile iniziare con la dose minima prevista. La dose può essere poi aumentata, fino alla dose massima raccomandata, per una regolare evacuazione delle feci. La dose massima giornaliera non deve essere mai superata. Istruzioni per l’uso Assumere le compresse rivestite preferibilmente la sera per determinare un’evacuazione la mattina seguente (dopo circa 10 ore). Con la somministrazione al mattino, a digiuno, l’effetto si ottiene dopo cinque ore circa. Le compresse rivestite non devono essere somministrate insieme a prodotti che riducono l’acidità del tratto gastrointestinale superiore, quali latte, antiacidi (per esempio bicarbonato) o inibitori della pompa protonica. Le compresse rivestite vanno deglutite intere. Ingerire insieme ad una adeguata quantità di acqua (un bicchiere abbondante). Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale. SUPPOSTE – Adulti: 1 supposta adulti (10 mg) al giorno. Popolazione pediatrica – Bambini oltre i 10 anni: 1 supposta adulti (10 mg) al giorno. – Bambini di età compresa fra 2 e 10 anni: 1 supposta bambini (5 mg) al giorno. La dose massima giornaliera non deve essere mai superata. I bambini di età pari o inferiore ai 10 anni con stitichezza cronica o persistente devono assumere Dulcolax sotto la supervisione del medico. Dulcolax non deve essere somministrato nei bambini di età inferiore ai due anni. Istruzioni per l’uso L’effetto delle supposte si manifesta di solito in circa 20 minuti (range: 10 – 30 minuti). Non superare le dosi consigliate. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso.
Conservazione
Compresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione. Supposte: conservare a temperature non superiori ai 30° C.
Avvertenze
Avvertenze Come tutti i lassativi, Dulcolax non deve essere assunto in modo continuo ogni giorno o per lunghi periodi di tempo senza indagare sulla causa della stitichezza. In caso di diabete mellito, ipertensione o cardiopatia usare solo dopo aver consultato il medico. L’abuso di lassativi (uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. La perdita intestinale di liquidi può provocare disidratazione. I sintomi possono essere sete e oliguria. Nei pazienti, per i quali la disidratazione può essere pericolosa (pazienti con insufficienza renale, pazienti anziani), il trattamento con Dulcolax deve essere interrotto e ripreso solo sotto la supervisione del medico. Nei pazienti può verificarsi ematochezia (sangue nelle feci), che è generalmente lieve e scompare da sola. L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Sono stati riportati casi di vertigini e/o sincope dopo assunzione di Dulcolax. I dati relativi a questi casi suggeriscono che gli eventi, più che un fenomeno correlato all’assunzione di Dulcolax, potrebbero essere interpretati come manifestazione di "sincope da defecazione" (attribuibile allo sforzo dell’atto della defecazione), oppure come una risposta vasovagale al dolore addominale correlato alla costipazione stessa. L’uso delle supposte può portare a sensazioni dolorose e irritazione locale, in particolare, nei pazienti con ragadi e proctite ulcerativa (vedere sezione 4.3 "controindicazioni"). Informazioni importanti su alcuni eccipienti: Dulcolax compresse contengono 33,2 mg di lattosio pari a 66,42 mg in caso di assunzione della dose massima giornaliera, per il trattamento della costipazione negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 10 anni. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi di Lapp o malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere le compresse di questo medicinale. Dulcolax compresse contengono 23,4 mg di saccarosio pari a 46,8 mg in caso di assunzione della dose massima giornaliera per il trattamento della costipazione negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 10 anni. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da deficit di sucrasi–isomaltasi, non devono assumere le compresse di questo medicinale. Dulcolax compresse può causare disturbi gastrici e diarrea. Precauzioni di impiego Nei bambini di età compresa fra 2 anni e 10 anni il medicinale può essere usato solo dopo aver consultato il medico (vedere paragrafo 4.3). Come tutti i lassativi non deve essere preso giornalmente o per periodi prolungati senza aver prima valutato la causa della stitichezza. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. Consultare il medico quando la necessità del lassativo deriva da un improvviso cambiamento delle precedenti abitudini intestinali (frequenza e caratteristiche delle evacuazioni) che duri da più di due settimane o quando l’uso del lassativo non riesce a produrre effetti. È inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale.
Interazioni
La somministrazione concomitante di diuretici o adrenocorticosteroidi e di dosi eccessive di Dulcolax può comportare un aumento del rischio di squilibrio elettrolitico. Tale squilibrio, a sua volta, può comportare un aumento della sensibilità ai glicosidi cardioattivi. I lassativi possono ridurre il tempo di permanenza nell’intestino, e quindi l’assorbimento, di altri farmaci somministrati contemporaneamente per via orale. Evitare quindi di ingerire contemporaneamente lassativi ed altri farmaci: dopo aver preso un medicinale lasciare trascorrere un intervallo di almeno due ore prima di prendere il lassativo. Il latte o gli antiacidi possono modificare l’effetto del medicinale; lasciare trascorrere un intervallo di almeno un’ora prima di prendere il lassativo.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comunemente riportati durante il trattamento con Dulcolax sono il dolore addominale e la diarrea. Disturbi del sistema immunitario: reazioni anafilattiche, edema angioneurotico così come altre reazioni di ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: disidratazione. Disturbi del sistema nervoso: vertigini, sincope. I fenomeni di vertigini e sincope che si verificano dopo l’assunzione di bisacodile sembrano essere ascrivibili ad una risposta vasovagale (conseguente, per esempio, al dolore addominale, o all’evacuazione delle feci). Patologie gastrointestinali: crampi addominali, dolori addominali, diarrea, nausea, ematochezia (sangue nelle feci), vomito, malessere addominale, fastidio anorettale, colite.
Sovradosaggio
Sintomi Dosi eccessive possono causare dolori addominali e diarrea, e significative perdite di potassio e di altri elettroliti. Il sovradosaggio cronico di Dulcolax, come di altri lassativi, può causare diarrea cronica, dolore addominale, ipocaliemia, iperaldosteronismo secondario e calcoli renali. In associazione con l’abuso cronico di lassativi sono stati anche descritti: lesione dei tubuli renali, alcalosi metabolica e debolezza muscolare secondaria a ipokaliemia. Vedere inoltre quanto riportato nel paragrafo "Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso" circa l’abuso di lassativi. Trattamento Se si interviene entro breve tempo dall’ingestione della forma orale di Dulcolax, l’assorbimento può essere ridotto o evitato mediante l’induzione del vomito o la lavanda gastrica. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Ciò è particolarmente importante nei pazienti anziani e nei giovani. Può essere utile la somministrazione di spasmolitici.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Non esistono studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza. Pertanto, pur non essendo mai stati segnalati effetti indesiderati o tossici durante la gravidanza, come tutti i medicinali, Dulcolax deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto. Fertilità Non sono stati condotti studi volti ad indagare gli effetti sulla fertilità umana. Allattamento Dati clinici dimostrano che né la forma attiva del bisacodile BHPM, bis–(p–idrossifenil)–piridil–2–metano (BHPM), né i suoi derivati glucuronici sono escreti nel latte materno, tuttavia il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il lattante.
Imodium 2mg | Antidiarroico Loperamide | 12 Compresse Orosolubili
Imodium 2mg | Antidiarroico Loperamide | 12 Compresse Orosolubili
Imodium è un farmaco antidiarroico a base di loperamide cloridrato 2mg, indicato per il trattamento sintomatico delle diarree acute. Le compresse orosolubili si sciolgono sulla lingua senza acqua, ideali per chi è in viaggio.
Informazioni sul prodottoIndicazioni
Trattamento sintomatico delle diarree acute.
Principi attiviUna compressa orosolubile contiene loperamide cloridrato 2 mg.
DistributoreFarmed Srl
PosologiaAdulti: Dose iniziale di 2 compresse (4 mg), poi 1 compressa (2 mg) dopo ogni evacuazione. Dose massima: 8 compresse/giorno (16 mg).
Bambini 6-17 anni: Dose iniziale di 1 compressa (2 mg), poi 1 compressa dopo ogni evacuazione. Dose massima in base al peso (3 compresse/20 Kg), max 8 compresse/giorno.
Modo di somministrazione: Lasciare sciogliere la compressa sulla lingua. Si dissolve rapidamente con la saliva, senza bisogno di acqua.
Attenzione: Non usare per più di 2 giorni. La loperamide arresta i sintomi entro 48 ore. Se non migliora, consultare il medico.
ControindicazioniIpersensibilità, bambini sotto 6 anni, gravidanza e allattamento, dissenteria con sangue e febbre, colite ulcerosa acuta, enterocoliti batteriche.
AvvertenzeIl trattamento è sintomatico. Nei pazienti con diarrea può verificarsi perdita di liquidi: reintegrare adeguatamente. Usare con cautela in pazienti con insufficienza epatica. Nei bambini 6-12 anni usare solo sotto controllo medico.
ConservazioneConservare a temperatura non superiore a 25°C.
Imodium con loperamide 2mg in compresse orosolubili per il trattamento della diarrea acuta. Distributore: Farmed Srl.
Dolaut 4% Gel Spray è un antinfiammatorio topico a base di diclofenac sodico 40 mg/g (4%), indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica a carico di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti. La formulazione spray consente un’applicazione precisa e uniforme sulla zona interessata, con un assorbimento sistemico significativamente ridotto rispetto alle forme orali. Flacone da 25 g.
Come Agisce
Il diclofenac sodico è un FANS che inibisce la sintesi delle prostaglandine, riducendo localmente l’infiammazione e il dolore. Applicato per via cutanea, raggiunge i tessuti sottostanti con un basso assorbimento sistemico. La presenza di lecitina di soia nella formulazione favorisce la penetrazione transcutanea del principio attivo.
IndicazioniTrattamento locale di dolori e stati infiammatori di natura reumatica o traumatica a carico di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti. Controindicato nei bambini sotto i 14 anni, nel terzo trimestre di gravidanza e nei soggetti con ipersensibilità ai FANS.
BeneficiAzione antinfiammatoria e antidolorifica localizzata. Applicazione spray rapida e uniforme su aree anche estese. Ridotto assorbimento sistemico rispetto alle forme orali. Utilizzabile con bendaggi non occlusivi.
Sostanze Funzionali ed EccipientiDiclofenac sodico: 40 mg/g (4 g per 100 g di gel). Eccipienti: glicole propilenico, alcol isopropilico, alcol etilico, lecitina di soia, sodio fosfato diidrato, disodio fosfato dodecaidrato, disodio edetato, ascorbile palmitato, essenza di menta, acqua depurata. Contiene glicole propilenico: può causare lieve irritazione cutanea localizzata.
Modalità e Frequenza d’UsoApplicare 3-4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. 3-5 spruzzi sono sufficienti per un’area di 400-800 cm². Lavarsi le mani dopo l’applicazione. Non applicare su ferite aperte o mucose. Evitare il contatto con gli occhi. Adulti e adolescenti ≥18 anni: dosaggio standard. Adolescenti 14-18 anni: stesso dosaggio; se necessario per più di 7 giorni, consultare il medico. Tenere lontano da fonti di calore e fiamme libere.
FormatoFlacone spray da 25 g — diclofenac sodico 40 mg/g.
Leggere attentamente il foglio illustrativo prima dell’uso. Dolaut 4% Gel Spray è un medicinale a base di diclofenac sodico per il trattamento locale di dolori e stati infiammatori reumatici e post-traumatici. Disponibile su Farmacie Vigorito, con la consulenza del nostro team farmaceutico.
5 MILIARDI/8 ML POLVERE E SOLVENTE PER SOSPENSIONE ORALE 10 FLACONCINI IN PET DI SOLVENTE CON POLVERE IN TAPPO CONTENITORE IN LDPE
Denominazione
Codex 5 miliardi/8 ml polvere e solvente per sospensione orale
Saccharomyces boulardii
Indicazioni terapeutiche
Che cos’è e a che cosa serve
Codex contiene il principio attivo Saccharomyces boulardii, un lievito.
Questo medicinale si usa per le seguenti condizioni:
- prevenzione e trattamento dell'alterazione del normale equilibrio della flora batterica intestinale (dismicrobismo intestinale) indotto dall'uso di antibiotici e sulfamidici (medicinali contro le infezioni);
- prevenzione e trattamento delle carenze di vitamine nell'organismo (disvitaminosi) determinate dall'uso di antibiotici e sulfamidici;
- prevenzione e trattamento delle "diarree del viaggiatore";
- terapia delle diarree acute di varie origini;
- terapia della sindrome del colon irritabile con alvo alterato;
- terapia delle infezioni da funghi (candidosi) del tratto digerente.
Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio.
Controindicazioni/Effetti collaterali
Cosa deve sapere prima di prendere il medicinale
Non prenda Codex
- se è allergico al Saccharomyces boulardii o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6);
- se è allergico ai lieviti;
- se ha un catetere venoso centrale (un catetere per la somministrazione di liquidi direttamente in una vena centrale);
- se è in trattamento con medicinali contro le infezioni da funghi (vedere "Altri medicinali e Codex");
- se è un paziente immunocompromesso o ricoverato in ospedale (a causa di patologie gravi o con sistema immunitario alterato/indebolito);
- se ha un'età inferiore ai 3 anni.
Avvertenze
Avvertenze e precauzioni
Si rivolga al medico o al farmacista prima di prendere Codex.
Durante il trattamento per la diarrea, chieda informazioni al medico riguardo l'assunzione di liquidi (idratazione) e la loro via di somminstrazione, poiché le esigenze di reidratazione devono essere stabilite in rapporto alla gravità della diarrea, alla sua età e al suo stato di salute generale.
Come per tutti i medicinali a base di microrganismi viventi, presti particolare attenzione alla manipolazione di questo medicinale in presenza di pazienti portatori di catetere venoso centrale (un catetere per la somministrazione di liquidi direttamente in una vena centrale). Eviti qualsiasi contatto fra Codex ed il catetere (anche la diffusione delle spore per via aerea), poiché il principio attivo (il fungo Saccharomyces boulardii) può entrare nella circolazione sanguigna e replicarsi velocemente, dando luogo a un'infezione.
Infatti, in pazienti portatori di catetere venoso centrale, anche se non trattati con Saccharomyces boulardii, sono stati riportati rarissimi casi di fungemia (diffusione del lievito nel sangue) che si manifesta molto spesso con febbre e risultati positivi ai test per ceppi di Saccharomyces. Tutti questi casi si sono risolti favorevolmente in seguito al trattamento con medicinali contro i funghi (antifungini) e, dove necessario, alla rimozione del catetere.
Effetti indesiderati
Possibili effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino.
Rari (possono interessare fino a 1 su 1.000 pazienti):
- presenza di gas nell'intestino (flatulenza).
Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 pazienti):
- penetrazione del lievito nel sangue (fungemia);
- reazioni allergiche come:
- gonfiore del viso (angioedema);
- prurito;
- pomfi (orticaria);
- arrossamento della pelle localizzato o generalizzato (rash);
- grave reazione allergica a rapida comparsa (reazione anafilattica o shock).
Frequenza non nota
- Stitichezza (costipazione);
- Grave infezione del sangue (sepsi).
Segnalazione degli effetti indesiderati
Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazionireazioni-avverse.
Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale.
Actifed Decongestionante è uno spray nasale a base di xilometazolina cloridrato 0,1%, indicato per il trattamento sintomatico temporaneo della congestione nasale dovuta a rinite o sinusite. La xilometazolina è un vasocostrittore che riduce il gonfiore della mucosa nasale e facilita la respirazione. Distribuito da Johnson & Johnson SpA.
Principi attivi
Xilometazolina cloridrato 1mg in 1ml di soluzione. Ogni spruzzo-dose (140mcl) contiene 140mcg di xilometazolina cloridrato.
EccipientiSodio ialuronato, sorbitolo (E420), glicerolo (E422), sodio diidrogeno fosfato diidrato, disodio fosfato diidrato, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico temporaneo della congestione nasale dovuta a rinite o sinusite.
PosologiaAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: Un'erogazione in ciascuna narice non più di tre volte al giorno.
Bambini: Controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Questo medicinale deve essere usato per massimo 7 giorni, salvo diversa prescrizione medica. Per ridurre al minimo il rischio di infezioni, il prodotto non deve essere utilizzato da più di una persona e il beccuccio deve essere pulito dopo ogni uso.
Forma farmaceutica e contenutoSpray nasale soluzione – confezione da 10ml
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 25°C.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elevata pressione intraoculare (glaucoma ad angolo stretto), infiammazione secca della mucosa nasale (rinite secca), bambini di età inferiore a 12 anni, dopo ipofisectomia transfenoidale o altro intervento chirurgico transnasale/transorale con esposizione della dura madre, pazienti in cura con inibitori della monoaminossidasi (IMAO) o che hanno utilizzato questi farmaci nelle precedenti 2 settimane, rinite atrofica o vasomotoria.
Avvertenze e precauzioniLa xilometazolina deve essere somministrata con cautela in pazienti con marcata reazione alle sostanze simpatomimetiche. È necessaria particolare cautela in caso di pazienti affetti da patologie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo o diabete, come anche in caso di pazienti con ipertrofia prostatica e feocromocitoma. I pazienti con sindrome del QT lungo trattati con xilometazolina possono essere esposti a un maggior rischio di aritmie ventricolari gravi. In caso di trattamento prolungato, con la sospensione della terapia talvolta si osserva la ricomparsa dei sintomi della rinite e dell'edema della membrana mucosa (fenomeno di rebound). Per evitare ciò, la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
InterazioniL'uso del prodotto non è raccomandato in concomitanza con farmaci antidepressivi triciclici o tetraciclici o farmaci inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), o nelle due settimane successive all'uso di inibitori MAO.
Effetti indesideratiGli effetti indesiderati più frequentemente segnalati sono pizzicore o bruciore di naso e gola e secchezza della mucosa nasale. Altri effetti possono includere: nervosismo, insonnia, cefalea, capogiri, disturbi visivi transitori, palpitazione, rialzo pressorio, effetto rebound, epistassi, nausea. Per l'elenco completo consultare il foglietto illustrativo.
Gravidanza e allattamentoA causa del potenziale effetto sistemico di costrizione vascolare, in gravidanza questo medicinale non deve essere usato. Durante l'allattamento questo medicinale deve essere usato con cautela in quanto non è noto se il principio attivo venga o meno trasferito nel latte materno.
Actifed Decongestionante è un medicinale decongestionante nasale. Si consiglia di chiedere consiglio al farmacista o al medico. Disponibile su Farmacie Vigorito.
Principi attivi
PER ADULTI Ogni supposta contiene: Principi attivi: glicerolo 2,250 g Eccipienti: sodio stearato 0,170 g sodio carbonato 0,060 g PER BAMBINI Ogni supposta contiene: Principi attivi: glicerolo 1,375 g Eccipienti: sodio stearato 0,104 g sodio carbonato 0,036 g PER LATTANTI Ogni supposta contiene: Principi attivi: glicerolo 0,908 g Eccipienti: sodio stearato 0,068 g sodio carbonato 0,024 g
Eccipienti
Vedere par. 2
Indicazioni terapeutiche
Stitichezza.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità individuale accertata verso uno dei componenti.
Posologia
Adulti e ragazzi: 1 supposta per adulti al bisogno o secondo prescrizione medica. Bambini sopra i due anni: 1 supposta per bambini al bisogno o secondo prescrizione medica. Lattanti 1 supposta per lattanti al bisogno o secondo prescrizione medica. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE
Conservazione
Conservare in luogo fresco.
Avvertenze
Qualora le supposte apparissero rammollite, immergere i contenitori, prima di aprirli, in acqua fredda. Avvertenze: L’uso continuativo dei lassativi può provocare assuefazione o danno di diverso tipo. Non usare lassativi se sono presenti dolori addominali, nausea e vomito. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il Medico.
Interazioni
Non sono state riportate interazioni con altri medicamenti o di altro genere.
Effetti indesiderati
Non sono stati riportati effetti indesiderati.
Sovradosaggio
Non pertinente.
Gravidanza e allattamento
Il prodotto può essere impiegato durante la gravidanza e l’allattamento.
Principi attivi
Una compressa rivestita masticabile contiene: retinolo 30.000 UI (come vitamina A palmitato 1,7 MUI/g con BHA/BHT), dl–α–tocoferil acetato 70 mg (come vitamina E 50 CWS/S). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarosio, glucosio anidro, mannitolo, cacao polvere, latte magro polvere, burro di cacao, povidone K30, glicerolo, etilvanillina, aroma caramello, amido di riso, talco, gomma arabica nebulizzata essiccata, carmellosa sodica, β–carotene (E 160a) 10% CWS, paraffina solida, paraffina liquida leggera.
Indicazioni terapeutiche
Rovigon è indicato in tutti gli stati carenziali da malassorbimento, specie lipidico, o da malnutrizione e quadri sintomatologici correlati. Inoltre Rovigon, quale associazione bilanciata tra vitamina A ed E, è indicato nei disturbi funzionali e nelle manifestazioni degenerative dei tessuti di origine epiteliale e mesodermica (ad esempio retinopatie degenerative, disturbi dell’orecchio interno, ecc.), specie nelle persone di media età ed anziane.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipervitaminosi A. Bambini al di sotto dei 12 anni di età. Donne incinte o nelle quali potrebbe instaurarsi una gravidanza.
Posologia
Per uso orale. Salvo diversa prescrizione del medico, la dose consigliata è di 1 compressa al giorno per un massimo di 4 settimane. Il ciclo terapeutico può essere ripetuto nell’arco dell’anno, a giudizio del medico. La posologia deve essere regolata, sulla base dei livelli sierici di vitamina A e vitamina E. Rovigon è controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni di età (vedere paragrafo 4.3).
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Al fine di evitare la comparsa di segni e sintomi di iperdosaggio impiegare il prodotto sotto controllo medico e per il periodo di tempo ritenuto strettamente necessario. Le preparazioni contenenti vitamina E debbono essere usate con attenzione nei diabetici e nei soggetti con insufficienza cardiaca poiché questa vitamina può ridurre il fabbisogno di insulina e di digitale. Nelle terapie molto prolungate, specie se per diversi anni, non eccedere nel numero e nella durata dei cicli terapeutici consigliati per ogni anno, allo scopo di non incorrere nel rischio di iperdosaggio cronico di vitamina A. Per la presenza di betacarotene nella composizione, l’uso prolungato del prodotto può aumentare il rischio di insorgenza di tumore polmonare nei forti fumatori (venti o più sigarette al giorno). Durante la gravidanza, un apporto giornaliero di vitamina A fino a 10.000 UI si è dimostrato sicuro. Tuttavia, dosi superiori a 15.000 UI/die sono state associate alla possibilità di malformazioni nell’uomo. Pertanto, in gravidanza, si devono evitare dosaggi giornalieri superiori alle 10.000 UI, soprattutto durante il primo trimestre (vedere anche paragrafo 4.6). La vitamina A non deve essere assunta assieme ad altri farmaci contenenti vitamina A, gli isomeri sintetici tretinoina ed etretinato oppure il beta–carotene, poiché questi composti, ad alte dosi, sono considerati dannosi per il feto. Nelle donne in età fertile è necessario assicurarsi che: • la paziente non sia incinta quando inizia il trattamento (test di gravidanza negativo) • la paziente comprenda il rischio teratogeno • la paziente accetti di adottare un metodo contraccettivo efficace senza interruzione per tutta la durata del trattamento e per almeno un mese dopo la sua cessazione. Trattamenti a lungo termine con vitamina A sono stati associati a cirrosi, alterazioni della circolazione epatica, fibrosi epatica ed epatotossicità. I pazienti con malattia epatica preesistente sono a maggior rischio di sviluppare o andare incontro ad un peggioramento della patologia epatica per la ridotta capacità di produzione della proteina legante il retinolo. I pazienti che assumono alte dosi di vitamina A (superiori a 2.500 UI/Kg al giorno) per un periodo prolungato senza interruzione devono essere tenuti sotto controllo per la comparsa di segni di ipervitaminosi A. Non deve essere superata una dose massima giornaliera di 5.000 UI/Kg. Prima della prescrizione del trattamento, deve essere valutato l’apporto di vitamina A, isotrenitoina, etretinato e beta–carotene derivante dalla dieta e dall’uso eventuale di integratori e farmaci concomitanti. Dosi elevate di vitamina A sono state associate ad osteoporosi e osteosclerosi. Questo prodotto contiene saccarosio e glucosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio o al galattosio, deficit di lattasi, malassorbimento di glucosio–galattosio o deficit di saccarasi–isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
La vitamina E può potenziare l’azione della digitale o dell’insulina. Evitare l’uso concomitante con altri farmaci o integratori contenenti retinoidi e con gli antibiotici appartenenti alla classe delle tetracicline.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse elencate sotto derivano da segnalazioni spontanee e non ne è pertanto possibile un’organizzazione per categorie di frequenza. Patologie dell’occhio Disturbi visivi. Patologie gastrointestinali Dolore gastrointestinale e addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie epatobiliari Ittero, epatomegalia, steatosi epatica. Cirrosi, fibrosi epatica ed epatotossicità sono state associate a terapie a lungo termine con vitamina A (Vedere paragrafo 4.4.). Disturbi del sistema immunitario Reazione allergica, edema allergico, reazione anafilattica, shock anafilattico. Le reazioni di ipersensibilità e le relative manifestazioni cliniche e di laboratorio includono reazioni da lievi a moderate che possono interessare la pelle, le vie respiratorie, l’apparato gastrointestinale e l’apparato cardiovascolare. Esami diagnostici Anomalia nei test di funzionalità epatica, aumento di aspartato e alanina aminotransferasi, aumento dei trigliceridi nel sangue. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Ipercalcemia, disturbo del metabolismo lipidico. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Dolore osseo e osteoporosi; un’assunzione elevata di vitamina A con la dieta o per mezzo di integratori è stata associata ad un aumento dell’osteoporosi e del rischio di frattura dell’anca. Patologie del sistema nervoso Cefalea. Un’improvvisa insorgenza di cefalea può essere uno dei sintomi dello pseudotumor cerebri (vedere paragrafo 4.9). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Prurito, orticaria, eruzione cutanea, secchezza cutanea, dermatite esfoliativa. Sono stati associati all’uso cronico di vitamina A: alopecia, dermatite, eczema, eritema, decolorazione della pelle, alterazioni della struttura dei capelli, ipotricosi, secchezza delle mucose, fragilità cutanea, cheiliti. Le alterazioni cutanee sono spesso fra i primi segni di ipervitaminosi A. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Ipervitaminosi A acuta: l’ingestione di dosi eccessive di retinolo può provocare l’intossicazione acuta da vitamina A. I fattori che influenzano le reazioni di tossicità acuta da retinolo includono età, stato nutrizionale, tipo di preparato assunto e via di somministrazione. Tuttavia, il rischio può aumentare in caso di patologie renali o epatiche, basso peso corporeo, malnutrizione proteica, iperlipoproteinemia, consumo di alcool o carenza di vitamina C. La tossicità acuta da retinolo è caratterizzata da cefalea intensa, capogiro, epatomegalia, vomito, irritabilità, sonnolenza e papilledema. Dopo 24 ore può manifestarsi desquamazione generalizzata della cute. Le reazioni cutanee associate alla tossicità da retinolo includono cheiliti, dermatite facciale, dermatite esfoliativa, secchezza delle mucose, alterazioni della struttura dei capelli, assottigliamento dei capelli, alopecia areata, alopecia generalizzata, eruzione cutanea, prurito, fragilità cutanea. Altre manifestazioni di un sovradosaggio acuto massivo consistono in sintomi gastrointestinali (dolore addominale, nausea, vomito) e pseudotumor cerebri (aumento della pressione endocranica con i seguenti sintomi: cefalea, capogiro, torpore, papilledema e, nei neonati, transitoria protrusione delle fontanelle), seguiti entro pochi giorni da desquamazione cutanea generalizzata. Generalmente, i segni e i sintomi della tossicità da vitamina A scompaiono rapidamente con la cessazione dell’assunzione. Ipervitaminosi A cronica: un’assunzione prolungata di vitamina A a dosi giornaliere da 10 a 20 volte quelle massime raccomandate può determinare l’insorgenza di ipervitaminosi A. L’effettiva dose tossica dipende dall’età, dalle dosi singole e dalla durata della somministrazione. Negli adulti l’ipervitaminosi A risulta generalmente dall’assunzione cronica di più di 30 mg di retinolo al giorno; tuttavia, possono manifestarsi sintomi lievi già con un’assunzione cronica giornaliera con la dieta di 10 mg di retinolo. I sintomi di un avvelenamento cronico da vitamina A sono vari e comprendono cefalea, nausea e vomito per l’aumentata pressione endocranica, dolori ossei, segni e sintomi a carico delle mucose e della cute, epatomegalia, ipercalcemia, alterazioni ematologiche. Possono anche manifestarsi cute secca e pruriginosa, dermatite eritematosa, fissurazione delle labbra, anoressia, edema, emorragia, irritabilità e astenia. Altri possibili sintomi sono sudorazioni notturne, fastidio addominale, ritardo della crescita, chiusura prematura delle epifisi, vertigine, alopecia, desquamazione cutanea, aumento della pigmentazione cutanea, infiammazione della lingua, delle labbra e delle gengive. Reazioni epatotossiche sono presenti in circa la metà dei casi di ipervitaminosi A cronica. Oltre ai segni clinici, come epatosplenomegalia, angioma stellare, leuconichia, eritema palmare e ittero, si osserva un aumento delle transaminasi epatiche (aspartato e alanina aminotransferasi). L’aumento della fosfatasi alcalina può essere molto marcato e può esserci colestasi con iperbilirubinemia. Può manifestarsi una sindrome reversibile di ipertensione portale con ascite. Le caratteristiche istopatologiche comprendono ipertrofia e iperplasia delle cellule stellate (di Ito) con accumuli di lipociti perisinusoidali associati a fibrosi. Sono state riportate atrofia epatocitaria e cirrosi. E’ possibile anche riscontrare un quadro di epatite e steatosi. Il rischio può essere aumentato in caso di malattia renale o epatica, basso peso corporeo, malnutrizione proteica, iperlipoproteinemia, consumo di alcool o carenza di vitamina C. L’unico reperto di laboratorio diagnostico è l’aumento dei livelli di retinolo nel siero, principalmente sotto forma di retinil esteri. La concentrazione della proteina legante il retinolo (RBP) è normale ed il retinolo in eccesso circola legato ad una lipoproteina. Generalmente i segni e i sintomi della tossicità da vitamina A regrediscono rapidamente una volta cessata l’assunzione. Nei pazienti con compromissione della funzionalità epatica ed epatomegalia la prognosi è solitamente favorevole. Tuttavia, se si è sviluppata ipertensione portale con ascite, la sindrome può persistere. Sovradosaggio di vitamina E: la vitamina E è solitamente non tossica. Tuttavia, dosi elevate (più di 300 unità al giorno) hanno provocato, in rari casi, nausea, diarrea, crampi intestinali, astenia, debolezza, cefalea, visione offuscata, eruzione cutanea, disfunzione delle gonadi, creatinuria, aumento dei livelli sierici di creatinin–chinasi e creatinin–fosfo–chinasi, aumento del colesterolo e dei trigliceridi nel siero, aumento degli estrogeni e degli androgeni urinari e diminuzione dei livelli sierici di tiroxina e triiodotironina. Questi effetti sono scomparsi alla sospensione del trattamento. Da una metanalisi è emerso che, in pazienti con malattia cronica, dosaggi pari o superiori a 400 unità al giorno per un anno o più erano associati ad un aumento della mortalità per qualsiasi causa. I risultati di quest’analisi dei dati non erano chiari circa i rischi e i benefici di dosaggi di vitamina E più bassi. Tuttavia, un’analisi dose–risposta ha dimostrato una relazione statisticamente significativa tra il dosaggio di vitamina E e la mortalità per qualsiasi causa, con un aumento del rischio a dosaggi superiori alle 150 unità. Queste conclusioni sono controverse e costituiscono tuttora argomento di dibattito nella comunità medica e scientifica. Dosaggi di vitamina E molto elevati (superiori alle 800 unità al giorno per lunghi periodi) sono stati associati anche ad aumento della tendenza al sanguinamento in pazienti con carenza di vitamina K, alterazioni del metabolismo ormonale (tiroide, ipofisi e surrene), alterazioni della risposta immunitaria e compromissione della funzione sessuale e possono aumentare il rischio tromboembolico in pazienti predisposti.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Durante la gravidanza, un apporto giornaliero di vitamina A fino a 10.000 UI si è dimostrato sicuro. Tuttavia, dosi superiori a 15.000 UI/die sono state associate alla possibilità di malformazioni nell’uomo. Pertanto, in gravidanza, si devono evitare dosaggi giornalieri superiori alle 10.000 UI, soprattutto durante il primo trimestre. La vitamina A non deve essere assunta assieme ad altri farmaci contenenti vitamina A, gli isomeri sintetici tretinoina ed etretinato oppure il beta–carotene, poiché questi composti, ad alte dosi, sono considerati dannosi per il feto. Nelle donne in età fertile è necessario assicurarsi che: • la paziente non sia incinta quando inizia il trattamento (test di gravidanza negativo) • la paziente comprenda il rischio teratogeno • la paziente accetti di adottare un metodo contraccettivo efficace senza interruzione per tutta la durata del trattamento e per almeno un mese dopo la sua cessazione. Allattamento Non sono disponibili informazioni adeguate sull’escrezione della vitamina A e della vitamina E nel latte materno umano e animale e non è pertanto possibile escludere un rischio per il lattante. La decisione se interrompere l’allattamento oppure la terapia con retinolo/tocoferolo andrà presa tenendo conto del beneficio dell’allattamento per il neonato e del beneficio della terapia con retinolo/tocoferolo per la madre.
Cosa sono i farmaci SOP e OTC?
I farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP) e i farmaci da banco (o OTC ) dall’inglese “Over The Counter”, sul banco. Entrambi sono medicinali per il cui acquisto non è necessaria la presentazione di una prescrizione medica. Gli OTC sono quei farmaci ritenuti "sicuri" a tal punto che l'acquisto può essere effettuato autonomamente anche senza l'intervento del medico o farmacista, diversamente dai SOP per i quali è necessaria la supervisione del farmacista.
In realtà sia i SOP che gli OTC sono farmaci il cui abuso o uso indiscriminato possono nuocere alla salute , per cui è sempre vivamente consigliato leggere attentamente il foglietto illustrativo soprattutto per ciò che riguarda il modo d'uso , gli effetti collaterali e le controindicazioni.
Tutti i farmaci non soggetti a presentazione di ricetta medica sono facilmente riconoscibili grazie alla presenza del bollino “Smile”, costituito da una croce rossa al cui interno è riportata una croce bianca con al centro una faccina sorridente; il simbolo è circondato dalla scritta nera “farmaco senza obbligo di ricetta”. Il bollino viene posto obbligatoriamente, a cura del produttore del farmaco, in posizione visibile sulla confezione esterna in maniera tale da consentire l’integrale leggibilità dell’etichetta.
Per la vendita online dei farmaci SOP e OTC è obbligatorio esporre il Logo Identificativo Nazionale che viene rilasciato dal ministero della salute e che deve essere chiaramente visibile su ciascuna pagina del sito web della farmacia in prossimità di ciascun farmaco. Tale logo aiuta l'utente a distinguere i siti web autorizzati da quelli non autorizzati alla vendita online di farmaci.
L'autorizzazione alla vendita online dei farmaci SOP e OTC di Farmacie Vigorito la trovi al seguente indirizzo link: