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Ampolla a doppio effetto Venturi, con prestazioni sovrapponibili a quelle della Mefar 2000, ma vita media piú breve. Migliora notevolmente le prestazioni di apparecchi a pressione e flussi bassi. Puó essere sterilizzata solo a freddo. Destinata all'uso da parte di un singolo paziente.
Cod. 471111
Indicazioni
Per il fisiologico benessere delle vie respiratorie.
Posologia e Modalità d'uso
Bambini: 4/5 cucchiaini al giorno;
adulti: 3/4 cucchiai (10 ml) al giorno.
Agitare bene prima dell'uso.
Avvertenze
Non eccedere la dose giornaliera raccomandata. Gli integratori non vanno intesi come sostituto di una dieta variata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Il prodotto, di origine naturale, è soggetto a variazioni di colore e sapore. La presenza di un eventuale deposito o residuo all'interno del flacone non pregiudica la bontà e l'integrità del prodotto.
Conservazione
Da conservare al fresco dopo l'apertura.
Componenti
Fruttosio; acqua; succo concentrato di ribes nero frutti; succo concentrato di sambuco; succo concentrato di aronia frutti; glicerolo vegetale; ontano nero gemme fresche; piantaggine foglie fresche; castagno gemme e foglie fresche; melissa foglie fresche; pioppo gemme fresche; ribes nero gemme fresche; carpino gemme fresche; conservante: potassio sorbato; acido tartarico; acido ascorbico.
Formato
Flacone da 200 ml.
ideale per liberare le vie respiratorie prima del trattamento di aerosolterapia.
Caratteristiche:
nebulizza soluzioni saline, acque termali o farmaci.
Serbatoio da 30 cc.
Corpo a goccia ergonomico.
Facile utilizzo con unico tasto.
Ridotte dimensioni.
Cod. N100D
Indicazioni:
agisce favorevolmente sulle funzioni fisiologiche dell'apparato respiratorio, con particolare riguardo all'orecchio e al naso.
Modalità d'uso:
salvo diversa indicazione del medico, assumere 3 gocce 3 volte al giorno.
Componenti:
acqua; glicerolo; verbasco (verbascum thapsus) fiori; calendola (calendula officinalis) fiori; oligoelemento colloidale di rame.
Indicazioni
Integratore alimentare utile per favorire una fisiologica attività decongestionante dell'apparato respiratorio, nelle stagioni influenzali.
Posologia e modalità d'uso
Salvo diversa indicazione del medico, assumere 25 gocce 3 volte al giorno.
Caratteristiche
A base di estratti idrogliceralcolici di gemme di piante.
Componenti
Acqua; alcool; glicerolo; ribes nero (ribes nugrum) gemme macerato; rosa di macchia (rosa canina) gemme macerato; abete bianco (abies pectinata) gemme macerato; miele; oligoelemento colloidale di oro.
Formato
Flacone da 50 ml.
In plastica
Ampolla in polipropilene, capacità massima 7 ml. Dispositivo monopaziente. Non sterile.
Nebulizza il farmaco dalla forma liquida in particelle per consentire la somministrazione attraverso le vie respiratorie.
Formato
Confezione contenente 1 pezzo.
Cod. FAR 006
Ampolla MB2 è un dispositivo accessorio per aerosolterapia ideato per la somministrazione efficace di farmaci e soluzioni inalatorie, completo di boccaglio e forcella nasale.
L'ampolla MB2 rappresenta una soluzione classica, affidabile e resistente per le terapie inalatorie quotidiane. Progettata per garantire la massima igiene, è sterilizzabile anche a caldo ed è particolarmente indicata per l'utilizzo con apparecchi per aerosol dotati di pressione e flussi medio-alti.
Informazioni principali- Categoria: Accessori per aerosolterapia
- Funzione: Nebulizzazione di soluzioni e farmaci per via inalatoria
- Caratteristica: Sterilizzabile a caldo
- Formato: Confezione con ampolla, boccaglio e nasale
Indicato per adulti e bambini che utilizzano apparecchi per aerosolterapia a flussi medio-alti e necessitano di un'ampolla nebulizzatrice robusta, igienica e completa di accessori.
A Cosa ServeL'ampolla MB2 serve a nebulizzare finemente farmaci e soluzioni fisiologiche per consentirne l'inalazione diretta nelle vie respiratorie superiori e inferiori durante il trattamento d'aerosol.
Caratteristiche- Efficace, affidabile e altamente resistente nel tempo.
- Sterilizzabile anche a caldo per una sanificazione ottimale.
- Compatibile con apparecchi per aerosol con flussi e pressioni medio-alti.
- Include boccaglio ed erogatore nasale.
Versare il farmaco o la soluzione all'interno dell'ampolla, collegare l'accessorio prescelto (boccaglio o nasale) e connettere l'ampolla al tubo dell'apparecchio per aerosol. Seguire le indicazioni riportate dal produttore dell'apparecchio e la prescrizione medica per i tempi di somministrazione.
AvvertenzePulire e sanificare accuratamente tutti i componenti dopo ogni utilizzo. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Utilizzare solo farmaci o soluzioni indicate dal medico o dal farmacista.
FormatoConfezione contenente 1 ampolla MB2, 1 boccaglio e 1 nasale (Cod. 471080).
Ampolla MB2 è un accessorio per aerosolterapia. Usare secondo le indicazioni sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiChe cos'è l'ampolla MB2?
È un'ampolla nebulizzatrice classica per aerosolterapia, resistente e sterilizzabile a caldo, completa di boccaglio e nasale.
Come si igienizza l'ampolla MB2?
L'ampolla può essere lavata e sterilizzata anche a caldo, garantendo massima igiene e sicurezza d'uso.
Per quali apparecchi da aerosol è adatta?
È indicata per l'uso con apparecchi per aerosolterapia caratterizzati da flussi e pressioni medio-alti.
Cosa comprende la confezione?
La confezione contiene 1 ampolla MB2, 1 boccaglio e 1 forcella nasale.
- assecondare le funzioni fisiologiche del sistema digerente ed escretore intestinale con favorevoli riflessi sulla naturale resistenza dell'attività delle prime vie aeree e respiratorie in generale;
- agire direttamente sulla fisiologia degli organi preposti alla funzione respiratoria.
- rappresentare un'ottima bevanda corroborante a fine pasto.
Viola, Vasa e Cardamomo promuovono la fluidità delle secrezioni bronchiali; Pepe lungo, Pepe nero e Cannella agiscono favorevolmente come antiossidanti.
Ingredienti
Acqua, zucchero, alcool; estratto acquoso di: uva (Vitis vinifera L.) fructus, pepe lungo (Piper longum L.) fructus, viola (Viola odorata L.) folium, vasa (Adhatoda vasica Nees) folium, cardamomo (Elettaria cardamomum White et Mason.) semen, assenzio (Artemisia absinthium L.) herba c. floribus, pepe nero (Piper nigrum L.) fructus, cannella (Cinnamomum zeylanicum Blume) cortex.
Modalità d'uso
Assumere 5 ml, diluiti con pari quantità di acqua, dopo i due pasti principali.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. I complementi alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
Conservazione
Validità a confezione integra: 60 mesi.
Formato
Flacone da 200 ml con dosatore.
Cod. MA5618
BALSAMINA Sciroppo utile per favorire le fisiologiche funzioni delle prime vie respiratorie durante la stagione fredda.
Ingredienti
Propoli titolato 6% in bioflavonoidi, Echinacea estratto secco titolato 0,1% in echinacoside, Escolzia estratto secco titolato 0,35% in protopina, Poligala estratto fluido, Drosera estratto secco, Malva estratto secco, Altea estratto secco, Papavero estratto secco, Zinco, Vitamina B6.
Modalità d'uso
Si consiglia l'assunzione di 10 ml (vedi misurino) 3 volte al dì, preferibilmente lontano dai pasti, o secondo parere medico. Al di sotto dei dodici anni 5 ml (vedi misurino) 3 volte al dì.
Agitare prima dell'uso.
Avvertenze
Non assumere in gravidanza.
Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni d'età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Formato
200 ml.
Indicazioni:
rimedio naturale, sedativo e fluidificante bronchiale, indicato per quelle persone che necessitano di una immediata azione emolliente e lenitiva sui bronchi.
Ottimo per quei fumatori che presentano una tosse fastidiosa, continua e persistente, causata dall'azione irritante del fumo su gola e bronchi.
Componenti:
elicriso, rosa canina, shiitake, echinacea, liquirizia, papavero, altea, pino mugo, eucalipto, timo, melaleuca alternifolia, sida cordifolia.
Cod. 365
Vicks VapoRub | Unguento Inalatorio Raffreddore e Tosse | 100g
Vicks VapoRub | Unguento Inalatorio Raffreddore e Tosse | 100g
Vicks VapoRub è un unguento per uso inalatorio con tripla azione contro i sintomi del raffreddore: naso chiuso, tosse e mal di gola. Grazie all'azione di ingredienti di origine vegetale come mentolo ed eucaliptolo, VapoRub agisce rapidamente e a lungo per favorire il riposo notturno di tutta la famiglia. Si usa per il trattamento balsamico nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Farmaco da banco (OTC) detraibile. Formato 100g.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Vicks VapoRub è un unguento per uso inalatorio indicato per il trattamento balsamico nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Quando i bambini si svegliano la notte a causa del raffreddore (naso chiuso o tosse), possono disturbare il riposo notturno di tutta la famiglia. Vicks VapoRub ha una tripla azione contro i sintomi del raffreddore, agendo contro naso chiuso, tosse e mal di gola.
Il delicato massaggio sul petto e sulla schiena sprigiona gli olii essenziali di VapoRub, che aiutano a liberare le vie respiratorie, facilitando la respirazione e recando sollievo da naso chiuso e tosse dovute al raffreddore. VapoRub è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente.
Perché sceglierloVicks VapoRub offre una tripla azione contro i sintomi del raffreddore: libera il naso chiuso, allevia la tosse rapidamente e lenisce il mal di gola. Contiene ingredienti di origine vegetale come mentolo, eucaliptolo, canfora e olio essenziale di trementina. Agisce rapidamente e a lungo, fino a 12 ore. Può essere utilizzato in due modi: applicazione esterna con massaggio o inalazione con vapore. Adatto per adulti e bambini al di sopra dei 30 mesi. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Formato 100g conveniente per uso prolungato.
Supporto scientificoVicks VapoRub contiene principi attivi di origine vegetale con proprietà balsamiche e decongestionanti. Il mentolo ha un'azione rinfrescante e decongestionante sulle vie respiratorie. L'eucaliptolo (olio essenziale di eucalipto) ha proprietà balsamiche e aiuta a liberare le vie respiratorie. La canfora ha un'azione rubefacente e balsamica. L'olio essenziale di trementina completa l'azione balsamica della formulazione. Dopo essere stato applicato, Vicks VapoRub agisce fino a 12 ore.
BeneficiVicks VapoRub libera il naso chiuso facilitando la respirazione. Allevia la tosse rapidamente grazie all'azione balsamica degli olii essenziali. Lenisce il mal di gola. Favorisce il riposo notturno di tutta la famiglia. Agisce rapidamente e a lungo, fino a 12 ore. Contiene ingredienti di origine vegetale. Può essere utilizzato in due modalità: applicazione esterna o inalazione. Adatto per adulti e bambini sopra i 30 mesi. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente.
Principi attivi100g di unguento contengono: Canfora 5,00g, Olio essenziale di Trementina 5,00g, Mentolo 2,75g, Olio essenziale di Eucalipto 1,50g. Eccipienti: Timolo, olio essenziale di legno di cedro, vaselina bianca.
Modalità d'usoVicks VapoRub si può impiegare in due modi:
1. Applicazione esterna: Applicare esternamente frizionando dapprima per 3-5 minuti il petto, la gola ed il dorso e poi stendere uno spesso strato sul petto. Ripetere il trattamento 2 volte al giorno di cui una la sera prima di dormire. Non frizionare più di due volte al giorno sulla parte anteriore del torace, sul collo e sul dorso. Indossare abiti ampi per facilitare l'inalazione dei vapori.
2. Inalazione: Sciogliere 2 cucchiaini da caffè (2x5ml) in mezzo litro di acqua calda e aspirare il vapore liberato, per un tempo non superiore a 10 minuti. Al fine di evitare il rischio di gravi ustioni non riscaldare la miscela una seconda volta né riscaldare la miscela durante l'inalazione. Non riscaldare nel microonde. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni.
AvvertenzeLeggere attentamente il foglietto illustrativo. Farmaco da banco (OTC). Non superare le dosi consigliate. La durata del trattamento non deve superare i 3 giorni. Vicks VapoRub è controindicato nei bambini fino ai 30 mesi di età. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni. Non riscaldare nel microonde. Al fine di evitare il rischio di gravi ustioni non riscaldare la miscela una seconda volta né riscaldare la miscela durante l'inalazione. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di persistenza dei sintomi consultare il medico. Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
FormatoUnguento inalatorio 100g.
FAQPerché si utilizza Vicks VapoRub?
Vicks VapoRub è indicato quando sintomi come naso chiuso e tosse possono impedire un buon riposo notturno. Applicando Vicks VapoRub prima di andare a letto, agisce contro i principali sintomi di raffreddore per garantire un migliore riposo notturno.
Quanto tempo dura l'azione di Vicks VapoRub?
Dopo essere stato applicato, Vicks VapoRub agisce fino a 12 ore. Il trattamento deve essere ripetuto 2 volte al giorno, di cui una la sera prima di andare a dormire.
Si può usare Vicks VapoRub per i bambini?
Vicks VapoRub è controindicato nei bambini fino ai 30 mesi di età. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni.
Come si applica Vicks VapoRub?
Frizionare per 3-5 minuti il petto, la gola ed il dorso, poi stendere uno spesso strato sul petto. Ripetere 2 volte al giorno, di cui una la sera prima di dormire.
Vicks VapoRub è detraibile fiscalmente?
Sì, Vicks VapoRub è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Conserva lo scontrino parlante o la fattura.
Posso fare le inalazioni con Vicks VapoRub?
Sì, sciogliere 2 cucchiaini da caffè in mezzo litro di acqua calda e aspirare il vapore per max 10 minuti. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni.
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Nurofen Influenza e Raffreddore | Decongestionante | 12 Compresse
Nurofen Influenza e Raffreddore | Decongestionante | 12 Compresse
Per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza, Nurofen Influenza e Raffreddore è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di ibuprofene (200 mg) e pseudoefedrina cloridrato (30 mg). La confezione contiene 12 compresse rivestite.
Principio attivo
Una compressa contiene: ibuprofene 200 mg e pseudoefedrina cloridrato 30 mg.
Indicazioni terapeuticheNurofen Influenza e Raffreddore è indicato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza, quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola e mal di testa.
PosologiaSolo per un breve periodo di trattamento. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale è di 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore. Non superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore. Durata massima del trattamento: 5 giorni negli adulti e 3 giorni negli adolescenti (12-18 anni). Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.
AvvertenzeGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento. Evitare l'uso concomitante con altri FANS. Prestare attenzione in caso di disturbi gastrici, storia di ulcera peptica, ipertensione, malattie cardiovascolari, insufficienza renale o epatica. Interrompere il trattamento alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o segni di ipersensibilità. Se si manifestano allucinazioni, irrequietezza o disturbi del sonno, l'assunzione deve essere sospesa.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti con storia di emorragia gastrointestinale, perforazione o ulcera peptica ricorrente. Reazioni di ipersensibilità pregresse ad acido acetilsalicilico o altri FANS. Grave insufficienza renale, epatica o cardiaca severa. Pazienti con patologie cardiovascolari serie, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, ipertrofia prostatica. Controindicato in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 12 anni. Non assumere se si è in trattamento con inibitori delle monoamino-ossidasi (IMAO) o nei 14 giorni successivi alla loro interruzione.
Effetti indesideratiPossono verificarsi: reazioni di ipersensibilità (orticaria, prurito, eruzioni cutanee), disturbi gastrointestinali (nausea, dolori addominali, dispepsia, diarrea, vomito, raramente ulcere o emorragie), disturbi del sistema nervoso (mal di testa, tremori, insonnia, ansia, agitazione), disturbi cardiaci e vascolari (palpitazioni, ipertensione, tachicardia), secchezza della bocca e ritenzione urinaria.
InterazioniEvitare la somministrazione contemporanea con altri FANS, anticoagulanti (es. warfarin), agenti antiaggreganti, SSRI, corticosteroidi e farmaci per l'ipertensione. La pseudoefedrina può interagire con altri simpaticomimetici, decongestionanti, antidepressivi triciclici e digitalici.
Gravidanza e allattamentoIl medicinale è controindicato sia durante la gravidanza che durante l'allattamento. L'ibuprofene può inoltre alterare la fertilità femminile.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.
FormatoConfezione da 12 compresse rivestite.
Nurofen Influenza e Raffreddore è un farmaco da banco a base di ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Composizione qualitativa e quantitativa Ogni bustina contiene: - Paracetamolo 650 mg; - Clorfenamina maleato 4 mg (equivalente a 2,80 mg di clorfenamina); - Destrometorfano bromidrato 20 mg. Eccipiente/i con effetti noti Ogni bustina contiene: 4,4 g di saccarosio, 0,003 mg di giallo arancio S (E-110) e 23,6 mg di socio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiBiossido di titanio (E-171), Acido citrico anidro, Sodio saccarinato, Sodio ciclamato, Polisorbato 80, Sodio citrato, Povidone K 30, Aroma di limone, Giallo chinolina (E-104), Giallo arancio S (E-110).
Indicazioni terapeuticheTrattamento dei sintomi dell’influenza e del raffreddore comune, accompagnati da dolore da lieve a moderato, febbre, tosse secca (tosse irritativa, tosse nervosa) e congestione nasale negli adulti e negli adolescenti a partire dai 14 anni di età.
Controindicazioni/Effetti indesiderati- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - Tosse asmatica; - Tosse produttiva; - Insufficienza respiratoria; - Insufficienza renale o epatica grave. - Terapia concomitante o nelle due settimane precedenti, con uno dei seguenti medicinali: • Antidepressivi inibitori della monoamina ossidasi (IMAO): l’utilizzo concomitante di destrometorfano e IMAO comporta il rischio di sindrome serotonergica. L’assunzione concomitante di questi medicinali può causare un aumento della pressione del sangue e crisi ipertensiva (vedere paragrafo 4.5), • Inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI), • Bupropione, • Linezolide, • Procarbazina, • Selegilina; - Bambini al di sotto dei 14 anni di età.
PosologiaPosologia Adulti e adolescenti dai 14 anni: una bustina (contenente 650 mg di paracetamolo) ogni 6 - 8 ore (3 o 4 volte al giorno), a seconda delle necessità. Si raccomanda di assumere una dose prima di andare a dormire. Non assumere più di 4 bustine al giorno (pari a 2,6 g di paracetamolo). (Consultare il paragrafo 4.4). Se il paziente peggiora o i sintomi persistono dopo 5 giorni di trattamento negli adulti o 3 giorni di trattamento negli adolescenti o se la febbre persiste per oltre 3 giorni, valutare la situazione clinica. Popolazione pediatrica: I bambini al di sotto dei 14 anni di età non possono assumere questo farmaco, in ragione del dosaggio delle sostanze attive contenute. Pazienti con insufficienza epatica: In caso di insufficienza epatica, non assumere più di 3 bustine al giorno (2 g di paracetamolo). L’intervallo minimo tra le dosi deve essere di otto ore. Pazienti con insufficienza renale: In caso di insufficienza renale, la dose deve essere ridotta, a seconda del livello di filtrazione glomerulare, sulla base della seguente tabella:
| Filtrazione glomerulare | Dosaggio |
| 10-50 ml/min | 500 mg ogni 6 ore |
| <10 ml/min | 500 mg ogni 8 ore |
Non conservare a temperatura superiore a 30°C.
AvvertenzeNon eccedere la dose giornaliera raccomandata. Relative al paracetamolo Si raccomanda di valutare il quadro clinico: - Nei pazienti con malattia epatica (con o senza insufficienza epatica) o epatite vitale, poiché il rischio di epatotossicità è aumentato (vedere paragrafo 5.2); - Nei pazienti con anemia, cardiopatia o malattie polmonari e disfunzione renale (nell’ultimo caso, l’utilizzo occasionale è accettabile, ma l’assunzione prolungata di dosi elevate può aumentare il rischio di eventi avversi a carico dei reni); - Nei pazienti asmatici, sensibili all’acido acetilsalicilico, poiché sono state riportate reazioni broncospastiche con il paracetamolo (reazione incrociata) in questi pazienti, anche se tali effetti si sono verificati solo nel 5% dei pazienti testati. L’assunzione di farmaci contenenti paracetamolo da parte di pazienti che consumano regolarmente bevande alcoliche (tre o più bevande alcoliche, come birra, vino o liquori, al giorno) potrebbe causare danni al fegato. Gli alcolisti cronici devono consultare un medico prima di assumere paracetamolo, altri analgesici o altri antipiretici. Gli alcolisti cronici non devono assumere più di 2g/giorno di paracetamolo. Evitare l’assunzione di questo medicinale contemporaneamente ad altri farmaci contenenti paracetamolo. Ove si assumessero altri farmaci contenenti paracetamolo, non si deve eccedere la dose massima di paracetamolo di 3 g al giorno, considerando il contenuto in paracetamolo di tutte le medicine utilizzate. Gli effetti tossici associati al paracetamolo possono manifestarsi a seguito di un singolo sovradosaggio o a seguito di più assunzioni di dosi eccessive di paracetamolo. In casi molto rari, sono stati riportati casi di pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), Sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN) in associazione con l’assunzione di paracetamolo. I pazienti dovrebbero essere messi al corrente dei sintomi di gravi reazioni cutanee ed il trattamento deve essere interrotto al primo segno di eruzione cutanea o ipersensibilità. L’assunzione di una dose superiore a quella raccomandata (sovradosaggio) può causare danni al fegato. Un consulto medico immediato è fondamentale sia negli adulti che nei bambini, anche se non si nota alcun segno o sintomo. Relative a clorfenamina maleato Occorre usare cautela nei pazienti affetti da ipertensione, glaucoma, ostruzione del collo vescicale, ipertiroidismo e iperplasia prostatica con formazione di urina residua. Si raccomanda di valutare la situazione clinica prima di somministrare questo medicinale ai pazienti affetti da malattie respiratorie croniche come enfisema, bronchite cronica, asma bronchiale o tosse accompagnata da secrezioni eccessive. Si raccomanda di valutare il quadro clinico prima di somministrare questo medicinale ai pazienti allergici ad altri antistaminici, poiché potrebbe verificarsi sensibilità incrociata. Questo medicinale può causare sonnolenza. Nei bambini e negli anziani trattati con antistaminici può verificarsi una reazione paradossa caratterizzata da ipereccitabilità. I pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti anticolinergici degli antistaminici, come vertigini, sedazione, confusione, ipotensione, bocca secca. I pazienti che assumono questo medicinale dovrebbero evitare il consumo concomitante di bevande alcoliche. Consulti un medico o un farmacista prima di assumere sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (vedere paragrafo 4.5). La clorfenamina può esacerbare gli effetti sedativi delle sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale, come alcol, sedativi e tranquillanti. Relative al destrometorfano Nei pazienti con malattia epatica, il metabolismo del destrometorfano potrebbe essere alterato e ciò deve essere preso in considerazione quando si stabilisce il dosaggio per questi pazienti. Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L’attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione generale metabolizza lentamente CYP2D6. I metabolizzatori lenti e i pazienti che assumono inibitori di CYP2D6 allo stesso tempo possono manifestare effetti aumentati o prolungati del destrometorfano. Di conseguenza, deve essere usata cautela nei pazienti con metabolismo lento di CYP2D6 o che assumono inibitori di CYP2D6 (vedere anche il paragrafo 4.5). Non somministrare a pazienti sedati, debilitati o allettati. Si raccomanda ai pazienti con problemi respiratori cronici, come enfisema, bronchite cronica, asma bronchiale o una condizione che causa tosse accompagnata da secrezioni eccessive, glaucoma o difficoltà urinarie causate da iperplasia prostatica, di consultare un medico prima di assumere questo prodotto. L’assunzione di destrometorfano può essere associata al rilascio di istamine e, di conseguenza, deve essere evitata nei pazienti affetti da dermatite atopica. Sono stati riportati casi di abuso di destrometorfano. Usare cautela soprattutto negli adolescenti e nei giovani, come anche nei pazienti con precedenti di abuso di droghe o sostanze psicoattive. Sindrome serotonergica Sono stati riportati effetti serotonergici, tra cui lo sviluppo di una sindrome da serotonina potenzialmente letale, a fronte dell’assunzione concomitante di destrometorfano e agenti serotonergici, come gli inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI), farmaci che pregiudicano il metabolismo della serotonina (inclusi gli inibitori delle monoamine ossidasi (IMAO)) e gli inibitori di CYP2D6. La sindrome da serotonina può causare alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. Se si sospetta la presenza di sindrome da serotonina, interrompere l’assunzione di SOBREPIN TOSSE INFLUENZA RAFFREDDORE.Avvertenze sugli eccipienti I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 4,4 g di saccarosio per dose; questo aspetto deve essere preso in considerazione nei pazienti affetti da diabete mellito. Questo medicinale può causare reazioni allergiche poiché contiene giallo arancio S (E110). Questo medicinale contiene 26,3 mg di sodio equivalente all’1,18% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
InterazioniInterazioni dovute al paracetamolo Il paracetamolo viene metabolizzato in larga parte nel fegato e quindi può interagire con altri farmaci che usano le stesse vie metaboliche o che agiscono inibendo o inducendo tali vie. Alcuni dei suoi metaboliti sono epatotossici e, di conseguenza, la somministrazione concomitante di potenti induttori enzimatici (rifampicina, alcuni anticonvulsivi, ecc.) può causare reazioni di epatotossicità, soprattutto a fronte dell’assunzione di elevate dosi di paracetamolo. Interazioni potenzialmente rischiose includono: - Anticoagulanti orali (acenocumarolo, warfarin): possibile potenziamento dell’effetto anticoagulante dovuto all’inibizione della sintesi epatica dei fattori di coagulazione. Tuttavia, alla luce dell’apparentemente bassa rilevanza clinica di questa interazione nella maggior parte dei pazienti, si considerano terapie analgesiche alternative a base di salicilati ove sia disponibile una terapia anticoagulante, In ogni caso, la dose e la durata del trattamento devono essere quanto più basse possibili e accompagnate da regolare monitoraggio INR. Ai pazienti deve essere spiegato di consultare un medico o un farmacista prima dell’uso, se assumono un anticoagulante come warfarin o altro derivato della cumarina. - Alcol etilico: potenziamento della tossicità del paracetamolo, tramite possibile induzione della produzione epatica di sottoprodotti epatotossici del paracetamolo. - Anticonvulsivi (fenitoina, fenobarbitale, metilfenobarbitale, primidone): diminuita biodisponibilità di paracetamolo e esacerbazione dell’epatotossicità a fronte di sovradosaggio, causata dall’induzione del metabolismo epatico. - Diuretici dell’ansa: possibile riduzione degli effetti dei diuretici, poiché il paracetamolo potrebbe ridurre l’escrezione renale delle prostaglandine e l’attività reninica plasmatica. - Isoniazide: ridotta clearance del paracetamolo, con possibile potenziamento della sua azione e/o tossicità, a causa dell’inibizione del suo metabolismo epatico. - Lamotrigina: ridotta biodisponibilità di lamotrigina, con possibile riduzione del suo effetto, a causa della possibile induzione del suo metabolismo epatico. - Metoclopramide e domperidone: aumento dell’assorbimento di paracetamolo nell’intestino tenue, a causa dell’effetto di questi farmaci sullo svuotamento gastrico. - Probenecid: Aumento dell’emivita plasmatica del paracetamolo tramite la riduzione della degradazione e dell’escrezione urinaria dei suoi metaboliti. - Propranololo: aumento dei livelli plasmatici di paracetamolo, a causa della possibile inibizione del suo metabolismo epatico. - Resine scambiatrici di ioni (colestiramina): ridotto assorbimento del paracetamolo, con possibile inibizione dei suoi effetti, a causa della fissazione del paracetamolo nell’intestino.Interazioni dovute alla clorfenamina maleato - Alcolici o droghe che deprimono il sistema nervoso centrale: l’effetto depressivo di tali sostanze o gli effetti antistaminici della clorfenamina potrebbero essere potenziati e causare sintomi di sovradosaggio. - Inibitori delle monoamine ossidasi (IMAO), incluso furazolidone (antibatterico) e procarbazina (anticancro): si sconsiglia l’assunzione concomitante poiché potrebbero prolungare e intensificare gli effetti anticolinergici e depressivi del sistema nervoso centrale degli antistaminici. - Antidepressivi triciclici o maprotiline (antidepressivi tetraciclici) o altri medicinali ad azione anticolinergica: gli effetti anticolinergici di questi medicinali o antistaminici come la clorfenamina potrebbero essere potenziati. In caso di problemi gastrointestinali, ai pazienti deve essere raccomandato di consultare in medico il prima possibile, poiché potrebbe verificarsi ileo paralitico (vedere paragrafo 4.4). - Farmaci ototossici: Sintomi di ototossicità come tinnito, giramenti di testa e vertigini potrebbero essere mascherati. - Medicinali fotosensibilizzanti: possono verificarsi effetti fotosensibilizzanti aggiuntivi. Interazioni dovute al destrometorfano: - NSAID inibitori di COX-2 (Coxib). Gli studi farmacocinetici hanno mostrato che le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano possono aumentare se il farmaco viene somministrato in concomitanza con celecoxib, parecoxib o valdecoxib, a causa dell’inibizione del metabolismo epatico del destrometorfano. - Antiaritmici (amiodarone o chinidina). Si può verificare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di destrometorfano e si potrebbero raggiungere livelli tossici. Potrebbe essere necessario adeguare il dosaggio. - Inibitori di CYP2D6: Il destrometorfano è metabolizzato da CYP2D6 ed ha un elevato metabolismo di primo passaggio. L’utilizzo concomitante di potenti inibitori dell’enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo, fino a livelli molte volte superiori al normale. Questo aumenta i rischi che il paziente manifesti gli effetti tossici del destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria), come anche sindrome serotonergica. Fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina sono potenti inibitori dell’enzima CYP2D6. Le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano aumentano fino a 20 volte con l’assunzione concomitante di chinidina, il che esacerba gli effetti avversi del farmaco sul sistema nervoso centrale. Anche amiodarone, flecainide, propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina producono effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Ove sia necessario l’uso concomitante di inibitori di CYP2D6 e destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. - Antidepressivi inibitori della monoamina ossidasi (IMAO), come moclobemide e tranilcipromina; inibitori selettivi della ricaptazione di serotonina (SSRI), come fluoxetina e paroxetina; serotonergici come bupropione e altri inibitori della monoamina ossidasi (IMAO), come procarbazina, selegilina e il linezolide antimicotico e antibatterico: si sono verificate reazioni avverse gravi, caratterizzate da sindrome serotonergica con eccitazione, sudore, rigidità e ipertensione. Ciò potrebbe essere causato dall’inibizione del metabolismo epatico del destrometorfano. Di conseguenza, si raccomanda di evitare l’associazione con tali farmaci e di non somministrare il destrometorfano fino a quando non sono trascorsi almeno 14 dosi dal trattamento con i medicinali sopra descritti. - Farmaci depressivi del sistema nervoso centrale, inclusi psicotropici, antistaminici o medicinali per il Morbo di Parkinson: possibile potenziamento degli effetti di depressione del sistema nervoso centrale. - Espettoranti e mucolitici. L’inibizione del riflesso della tosse potrebbe causare ostruzione polmonare in caso di aumento del volume o della fluidità delle secrezioni bronchiali. - Aloperidolo: dal momento che inibisce l’isoenzima CYP2D6, può aumentare i livelli plasmatici di destrometorfano, causando una possibile esacerbazione dei suoi effetti avversi. - Il consumo di alcol durante il trattamento con destrometorfano può aumentare l’incidenza di eventi avversi; di conseguenza, si raccomanda di non consumare bevande alcoliche durante il trattamento. - Non somministrare insieme a succo di pompelmo o arancia amara, poiché queste bevande potrebbero determinare un aumento dei livelli plasmatici di destrometorfano inibendo il citocromo P-450 (CYP2D6 e CYP3 A4). Interazioni con analisi cliniche - Il paracetamolo può alterare i risultati delle seguenti analisi cliniche: • Sangue: aumento (biologico) di transaminasi (ALT e AST), fosfatasi alcalina, ammoniaca, bilirubina, creatinina, lattica deidrogenasi (LDH) e urea; aumento (interferenza analitica) di glucosio, teofillina e acido urico. Aumento del tempo di protrombina (nei pazienti che assumono una dose di mantenimento di warfarin, ma non clinicamente significativo). Riduzione (interferenza analitica) del glucosio quando si usa il metodo dell’ossidasi-perossidasi. • Urine: possono risultare valori falsamente aumentati di metadrenalina e acido urico. • Test della funzione pancreatica con bentiromide: il paracetamolo, come la bentiromide, il paracetamolo, come la bentiromide, è metabolizzato in un’arilammina, e quindi la quantità apparente di acido paraaminobenzoico (PABA) recuperato è aumentata; si raccomanda di sospendere l’assunzione di paracetamolo almeno tre giorni prima della somministrazione della bentiromide. • Determinazioni urinarie dell’acido 5-idrossiindolacetico (5-HIAA): il paracetamolo può causare risultati falsi positivi nei test di screening qualitativo che usano come reagente il nitroso naftolo. Il test quantitativo rimane inalterato. • La clorfenamina può interferire con i test cutanei eseguiti con estratti allergenici, di conseguenza si raccomanda di sospendere l’assunzione del medicinale almeno tre giorni prima del test.
Effetti indesideratiSicurezza sulla base dei dati delle sperimentazioni cliniche Clorfenamina La sicurezza della clorfenamina, come risulta dalle sperimentazioni cliniche, si basa sui dati di sei sperimentazioni cliniche randomizzate, con controllo placebo, condotte per il trattamento della rinite allergica stagionale o non stagionale. La Tabella I elenca le reazioni avverse verificatesi, ove è stato riportato più di un caso, l’incidenza era superiore a quella riscontrata con il placebo e la reazione avversa si è manifestata in almeno l’1% dei pazienti. Tabella 1 Reazioni avverse riportate in ≥ 1% dei soggetti trattati con clorfenamina in sei sperimentazioni cliniche randomizzate con controllo placebo.
| Classificazione degli organi | Clorfenamina 12-24 mg / giorno (N=401) % (frequenza) | Placebo (n=387) |
| Disturbi del sistema nervoso | ||
| Capogiri, sonnolenza | 4,5 (frequente) | 3,1 |
| 28,9 (molto frequente) | 11,9 | |
| Disturbi gastrointestinali | ||
| Bocca secca, dispepsia, faringite | 5,5 (frequente) | 1,8 |
| 1,0 (frequente) 2,5 | 0,3 | |
| (frequente) | 1,0 | |
| Disturbi generali e disturbi presso il sito di somministrazione | ||
| Irrequietezza | 3,2 (frequente) | 2,1 |
| Disturbi gastrointestinali | |
| Non nota | Dolore addominale |
| Non nota | Diarrea |
| Non nota | Nausea |
| Non nota | Vomito |
| Disturbi immunitari | |
| Non nota | Angioedema |
| Non nota | Prurito |
| Non nota | Rash |
| Non nota | Orticaria |
| Disturbi del sistema nervoso | |
| Non nota | Capogiri |
| Non nota | Iperattività psicomotoria |
| Non nota | Sonnolenza |
| Disturbi psichiatrici | |
| Non nota | Insonnia |
| Disturbi gastrointestinali | |
| Molto rara | Dolore addominale |
| Molto rara | Diarrea |
| Molto rara | Nausea |
| Molto rara | Vomito |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Molto rara | Angioedema |
| Molto rara | Prurito |
| Molto rara | Rash |
| Molto rara | Orticaria |
| Disturbi del sistema nervoso | |
| Molto rara | Capogiri |
| Molto rara | Iperattività psicomotoria |
| Molto rara | Sonnolenza |
| Disturbi psichiatrici | |
| Molto rara | Insonnia |
| Analisi complementari | |
| Non nota | Aumento della transaminasi¹ |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Non nota | Reazione anafilattica |
| Non nota | Ipersensibilità |
| Disturbi della cute e dei tessuti sottocutanei | |
| Non nota | Orticaria |
| Non nota | Rash con prurito |
| Non nota | Rash |
| Analisi complementari | |
| Molto rara | Aumento della transaminasi |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Molto rara | Reazione anafilattica |
| Molto rara | Ipersensibilità |
| Disturbi della pelle e dei tessuti sottocutanei | |
| Molto rara | Orticaria |
| Molto rara | Rash con prurito |
| Molto rara | Rash, Sono state segnalate reazioni cutanee gravi |
Non sono state osservate reazioni avverse associate al sovradosaggio della combinazione di clorfenamina, destrometorfano e paracetamolo nella revisione dei dati di sicurezza postcommercializzazione o nella letteratura. Le informazioni di seguito riportate descrivono gli effetti del sovradosaggio per ognuno degli ingredienti attivi. Clorfenamina I sintomi del sovraddosaggio di clorfenamina possono includere: depressione del sistema nervoso centrale, ipertermia, sindrome anticolinergica (midriasi, vampate, febbre, bocca secca, ritenzione dell’urina, riduzione dei rumori intestinali), tachicardia, ipotensione, ipertensione, nausea, vomito, agitazione, confusione, allucinazioni, psicosi, convulsioni o aritmie. In casi rari, i pazienti con agitazione, coma o convulsioni prolungate possono sviluppare rabdomiolisi e insufficienza renale. Destrometorfano La Tabella 6 illustra i sintomi del sovradosaggio di destrometorfano riportati in letteratura. Tabella 6 Sintomi del sovradosaggio di destrometorfano riportati in letteratura
| Sistema di classificazione degli organi | Reazione avversa |
| Disturbi psichiatrici | Agitazione, Stato confusionale, Disturbi di conversione, Allucinazioni |
| Disturbi del sistema nervoso | Atassia, Goffaggine, Coma, Disartria, Letargia, Nistagmo, Convulsioni, Sindrome serotonergica, Tremore |
| Disturbi oculari | Miosi, Midriasi |
| Disturbi respiratori, toracici e mediastinali | Depressione respiratoria |
| Disturbi renali e urologici | Ritenzione di urina |
| Disturbi epatobiliari |
| Disturbi metabolici e dell’alimentazione |
| Mancanza di appetito |
| Disturbi gastrointestinali |
| Vomito, nausea, dolore addominale |
| Disturbi epatobiliari |
| Necrosi epatica, insufficienza epatica acuta, itterizia, epatomegalia, dolorabilità epatica |
| Disturbi generali e alterazioni presso il sito di somministrazione |
| Pallore, iperidrosi, malessere |
100 ml di sospensione contengono: Principio attivo: Beclometasone dipropionato 77 mg. Ogni spruzzo eroga 100 microgrammi di beclometasone dipropionato. Eccipienti con effetti noti: Benzalconio cloruro 27 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiPolisorbato 20, cellulosa microcristallina e carbossimetilcellulosa sodica, benzalconio cloruro, alcol feniletilico, destrosio (glucosio) monoidrato, acqua depurata.
Indicazioni terapeuticheProfilassi e trattamento delle riniti allergiche stagionali e perenni e riniti vasomotorie.
Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; Infezioni virali e tubercolari locali; Controindicato nei bambini sotto i 6 anni di età.
PosologiaRinoclenil va somministrato esclusivamente per via nasale. Posologia Adulti e bambini oltre i 6 anni: due erogazioni in ciascuna narice una volta al giorno. Nei bambini, se ritenuto opportuno, può essere mantenuto uno schema di somministrazione in dosi refratte, effettuando una sola erogazione in ciascuna narice due volte al giorno. L'insorgenza dell'effetto non è immediata e per un completo beneficio terapeutico è consigliabile usare il prodotto regolarmente e per più giorni. Bambini al di sotto dei 6 anni: il prodotto non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dei 6 anni di età. Modo di somministrazione Agitare energicamente il flacone prima di ogni somministrazione. Inoltre prima di iniziare la terapia è opportuno togliere il cappuccio di protezione, l’anello di protezione e azionare più volte la pompetta dosatrice per mettere in funzione il meccanismo di nebulizzazione. Procedere alla erogazione nel modo seguente: 1) Effettuare un’accurata pulizia del naso. 2) Togliere il cappuccio di protezione. 3) Togliere lateralmente l’anello di protezione che blocca la pompetta. 4) Impugnare il flacone tra le dita. Per mettere in funzione il meccanismo di nebulizzazione, azionare più volte la pompetta dosatrice fino ad ottenere uno spruzzo visibile. 5) Appoggiare il beccuccio nasale su una narice, chiudendo l’altra narice con un dito. Inspirare e premere contemporaneamente la base del beccuccio nasale. In tale modo viene erogata una dose singola esattamente dosata di principio attivo. Ripetere la stessa operazione sull’altra narice. 6) Dopo l’uso rimettere a posto il cappuccio di protezione e l’anello di protezione. In caso di occlusione dell’erogatore, lavarlo accuratamente con acqua tiepida, senza intervenire sul foro con oggetti appuntiti.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AvvertenzeSi possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi intranasali, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. In ogni caso occorre sospendere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Tali effetti si verificano con minore probabilità rispetto al trattamento con corticosteroidi orali e possono variare nei singoli pazienti e tra le diverse preparazioni di corticosteroidi. I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e, più raramente una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini) o neurologici come iperattività psicomotoria. Si raccomanda di monitorare regolarmente l’altezza dei bambini che ricevono un trattamento prolungato di corticosteroidi intranasali (vedi paragrafo 4.8). Sebbene RINOCLENIL controlli i sintomi della rinite allergica nella maggior parte dei casi, uno stimolo abnormemente elevato di allergeni può richiedere in certi casi un’appropriata terapia aggiuntiva in particolare per controllare i sintomi oculari. La sostituzione della terapia corticosteroidea sistemica con quella topica (Rinoclenil) richiede prudenza, specie ove vi sia motivo di ritenere che è presente un certo grado ci compromissione della funzionalità surrenalica. In soggetti particolarmente sensibili o predisposti a causa di recenti terapie con steroidi sistemici, o se vengono assunte dosi di beclometasone per via nasale in eccesso rispetto a quanto consigliato, si possono verificare effetti sistemici (osteoporosi, ulcera peptica, segni di insufficienza surrenalica secondaria).Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Rinoclenil non deve essere utilizzato dopo traumi o interventi chirurgici al naso (fino alla guarigione) e in presenza di ulcerazioni nasali, a meno che non sia prescritto dal medico. In pazienti in trattamento con corticosteroidi sistemici il prodotto deve essere somministrato sotto il controllo del medico. Non utilizzare per più di un mese senza consultare il medico. L’impiego eccessivamente prolungato di corticosteroidi topici può provocare la soppressione temporanea dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, provocando insufficienza surrenalica secondaria. Le infezioni delle vie nasali e dei seni paranasali devono essere trattate appropriatamente, tuttavia non costituiscono una specifica controindicazione all’impiego di Rinoclenil. Avvertenze relative agli eccipienti Il prodotto contiene benzalconio cloruro, un irritante che può causare reazioni locali. Benzalconio cloruro (BAC) contenuto come conservante in Rinoclenil, specie quando usato per lunghi periodi, puó provocare un rigonfiamento della mucosa nasale. Se si sospetta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza BAC. Se tali medicinali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovrá essere considerata un’altra forma farmaceutica. Può causare broncospasmo.
InterazioniBeclometasone dipende in misura minore dal metabolismo di CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi e, in generale interazioni sono improbabili; tuttavia, poiché non può essere esclusa la possibilità di effetti sistemici con l’utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir, cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare adeguatamente l’uso di tali agenti.
Effetti indesideratiGli effetti indesiderati sistemici sono estremamente improbabili a causa delle basse dosi impiegate. Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi intranasali, in particolare se prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. Questi possono includere ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti. Particolare cautela deve essere posta tuttavia nell'uso prolungato del prodotto, tenendo sotto controllo il paziente onde svelare tempestivamente possibili effetti sistemici (osteoporosi, ulcera peptica, segni di insufficienza surrenale secondaria). Come per altri preparati nasali, localmente possono manifestarsi senso di bruciore, irritazione, secchezza e più raramente epistassi. Rari casi di perforazione del setto nasale sono stati riportati a seguito di applicazioni nasali di corticosteroidi. Rari casi di incremento della pressione intraoculare o glaucoma sono stati associati a formulazioni di beclometasone dipropionato per applicazione nasale. Sono stati osservati casi di visione offuscata con frequenza non nota (vedere anche il paragrafo 4.4). In caso di infezione istituire terapia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse..
SovradosaggioLa somministrazione di grandi quantità di beclometasone dipropionato in un breve periodo di tempo può determinare la soppressione della funzione ipotalamo-ipofisi-surrenale. In questo caso, la dose di RINOCLENIL deve essere ridotta immediatamente alla dose raccomandata.
Gravidanza e allattamentoGravidanza Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I dati relativi all’uso del beclometasone in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. La somministrazione di farmaci durante la gravidanza dovrebbe presa in considerazione solo se i benefici prevedibili per la madre sono maggiori dei rischi potenziali per il feto. Negli studi riproduttivi sull'animale, solo in seguito ad esposizioni sistemiche elevate, sono stati osservati gli effetti indesiderati tipici dei corticosteroidi potenti; l’assunzione per via nasale assicura un’esposizione sistemica minima. Allattamento Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione del beclometasone/metaboliti nel latte materno. È ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte ma, alle dosi impiegate per via nasale, è improbabile la presenza di livelli significativi nel latte materno. Comunque l'uso del beclometasone dipropionato durante l'allattamento richiede un’attenta valutazione da parte del medico del rapporto rischio-beneficio sia per la madre che per il bambino.
Vicks Vaporub | Unguento Inalatorio Balsamico per Vie Respiratorie | 100g
Vicks Vaporub | Unguento Inalatorio Balsamico per Vie Respiratorie | 100g
Vicks Vaporub è un farmaco unguento inalatorio balsamico indicato per il trattamento balsamico nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Grazie alla sua formula a base di canfora, mentolo, olio essenziale di eucalipto e olio essenziale di trementina, Vicks Vaporub aiuta a liberare le vie respiratorie in caso di raffreddore e tosse.
Farmaco OTC (da banco). Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Autorizzazione Ministeriale.
Distribuito da GMM Farma Srl
Caratteristiche
- Canfora 5g: azione balsamica
- Mentolo 2,75g: effetto rinfrescante
- Olio essenziale di Eucalipto 1,5g: balsamico
- Olio essenziale di Trementina 5g: balsamico
- Timolo: coadiuvante
- Olio essenziale di legno di cedro: aromatico
- Unguento inalatorio: facile applicazione
Trattamento balsamico nelle affezioni delle prime vie respiratorie.
Modalità d'UsoAdulti e bambini sopra i 2 anni: applicare uno strato sottile di unguento sul petto e sulla gola, massaggiando delicatamente. Coprire con un panno caldo. Ripetere l'applicazione 2-3 volte al giorno.
Può essere utilizzato anche per inalazioni: sciogliere 1-2 cucchiaini di unguento in acqua calda (non bollente) e inalare i vapori.
ComposizionePrincipi attivi per 100g:
- Canfora 5g
- Olio essenziale di Trementina 5g
- Mentolo 2,75g
- Olio essenziale di Eucalipto 1,5g
Eccipienti: Timolo, olio essenziale di legno di cedro, vaselina bianca
Avvertenze- Solo per uso esterno
- Non applicare su ferite, mucose o pelle irritata
- Non ingerire
- Evitare il contatto con gli occhi
- Non usare nei bambini sotto i 2 anni
- In gravidanza e allattamento consultare il medico
- Controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi
- Se i sintomi persistono consultare il medico
Vasetto da 100g
Farmaco balsamico per affezioni vie respiratorie. Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Utilizzare su consiglio medico.
Vicks VapoRub | Unguento Inalatorio Raffreddore e Tosse | 50g
Vicks VapoRub | Unguento Inalatorio Raffreddore e Tosse | 50g
Vicks VapoRub è un unguento per uso inalatorio con tripla azione contro i sintomi del raffreddore: naso chiuso, tosse e mal di gola. Grazie all'azione di ingredienti di origine vegetale come mentolo ed eucaliptolo, VapoRub agisce rapidamente e a lungo per favorire il riposo notturno di tutta la famiglia. Si usa per il trattamento balsamico nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Farmaco da banco (OTC) detraibile. Formato 50g.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Vicks VapoRub è un unguento per uso inalatorio indicato per il trattamento balsamico nelle affezioni delle prime vie respiratorie. Quando i bambini si svegliano la notte a causa del raffreddore (naso chiuso o tosse), possono disturbare il riposo notturno di tutta la famiglia. Vicks VapoRub ha una tripla azione contro i sintomi del raffreddore, agendo contro naso chiuso, tosse e mal di gola.
Il delicato massaggio sul petto e sulla schiena sprigiona gli olii essenziali di VapoRub, che aiutano a liberare le vie respiratorie, facilitando la respirazione e recando sollievo da naso chiuso e tosse dovute al raffreddore. VapoRub è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente.
Perché sceglierloVicks VapoRub offre una tripla azione contro i sintomi del raffreddore: libera il naso chiuso, allevia la tosse rapidamente e lenisce il mal di gola. Contiene ingredienti di origine vegetale come mentolo, eucaliptolo, canfora e olio essenziale di trementina. Agisce rapidamente e a lungo, fino a 12 ore. Può essere utilizzato in due modi: applicazione esterna con massaggio o inalazione con vapore. Adatto per adulti e bambini al di sopra dei 30 mesi. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Formato 50g pratico e maneggevole.
Supporto scientificoVicks VapoRub contiene principi attivi di origine vegetale con proprietà balsamiche e decongestionanti. Il mentolo ha un'azione rinfrescante e decongestionante sulle vie respiratorie. L'eucaliptolo (olio essenziale di eucalipto) ha proprietà balsamiche e aiuta a liberare le vie respiratorie. La canfora ha un'azione rubefacente e balsamica. L'olio essenziale di trementina completa l'azione balsamica della formulazione. Dopo essere stato applicato, Vicks VapoRub agisce fino a 12 ore.
BeneficiVicks VapoRub libera il naso chiuso facilitando la respirazione. Allevia la tosse rapidamente grazie all'azione balsamica degli olii essenziali. Lenisce il mal di gola. Favorisce il riposo notturno di tutta la famiglia. Agisce rapidamente e a lungo, fino a 12 ore. Contiene ingredienti di origine vegetale. Può essere utilizzato in due modalità: applicazione esterna o inalazione. Adatto per adulti e bambini sopra i 30 mesi. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente.
Principi attivi100g di unguento contengono: Canfora 5,00g, Olio essenziale di Trementina 5,00g, Mentolo 2,75g, Olio essenziale di Eucalipto 1,50g. Eccipienti: Timolo, olio essenziale di legno di cedro, vaselina bianca.
Modalità d'usoVicks VapoRub si può impiegare in due modi:
1. Applicazione esterna: Applicare esternamente frizionando dapprima per 3-5 minuti il petto, la gola ed il dorso e poi stendere uno spesso strato sul petto. Ripetere il trattamento 2 volte al giorno di cui una la sera prima di dormire. Non frizionare più di due volte al giorno sulla parte anteriore del torace, sul collo e sul dorso. Indossare abiti ampi per facilitare l'inalazione dei vapori.
2. Inalazione: Sciogliere 2 cucchiaini da caffè (2x5ml) in mezzo litro di acqua calda e aspirare il vapore liberato, per un tempo non superiore a 10 minuti. Al fine di evitare il rischio di gravi ustioni non riscaldare la miscela una seconda volta né riscaldare la miscela durante l'inalazione. Non riscaldare nel microonde. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni.
AvvertenzeLeggere attentamente il foglietto illustrativo. Farmaco da banco (OTC). Non superare le dosi consigliate. La durata del trattamento non deve superare i 3 giorni. Vicks VapoRub è controindicato nei bambini fino ai 30 mesi di età. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni. Non riscaldare nel microonde. Al fine di evitare il rischio di gravi ustioni non riscaldare la miscela una seconda volta né riscaldare la miscela durante l'inalazione. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di persistenza dei sintomi consultare il medico. Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
FormatoUnguento inalatorio 50g.
FAQPerché si utilizza Vicks VapoRub?
Vicks VapoRub è indicato quando sintomi come naso chiuso e tosse possono impedire un buon riposo notturno. Applicando Vicks VapoRub prima di andare a letto, agisce contro i principali sintomi di raffreddore per garantire un migliore riposo notturno.
Quanto tempo dura l'azione di Vicks VapoRub?
Dopo essere stato applicato, Vicks VapoRub agisce fino a 12 ore. Il trattamento deve essere ripetuto 2 volte al giorno, di cui una la sera prima di andare a dormire.
Si può usare Vicks VapoRub per i bambini?
Vicks VapoRub è controindicato nei bambini fino ai 30 mesi di età. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni.
Come si applica Vicks VapoRub?
Frizionare per 3-5 minuti il petto, la gola ed il dorso, poi stendere uno spesso strato sul petto. Ripetere 2 volte al giorno, di cui una la sera prima di dormire.
Vicks VapoRub è detraibile fiscalmente?
Sì, Vicks VapoRub è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Conserva lo scontrino parlante o la fattura.
Posso fare le inalazioni con Vicks VapoRub?
Sì, sciogliere 2 cucchiaini da caffè in mezzo litro di acqua calda e aspirare il vapore per max 10 minuti. Le inalazioni sono controindicate nei bambini sotto i 12 anni.
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100 ml di sospensione contengono: Principio attivo: Beclometasone dipropionato 77 mg. Ogni spruzzo eroga 100 microgrammi di beclometasone dipropionato. Eccipienti con effetti noti: Benzalconio cloruro 27 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiPolisorbato 20, cellulosa microcristallina e carbossimetilcellulosa sodica, benzalconio cloruro, alcol feniletilico, destrosio (glucosio) monoidrato, acqua depurata.
Indicazioni terapeuticheProfilassi e trattamento delle riniti allergiche stagionali e perenni e riniti vasomotorie.
Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; Infezioni virali e tubercolari locali; Controindicato nei bambini sotto i 6 anni di età.
PosologiaRinoclenil va somministrato esclusivamente per via nasale. Posologia Adulti e bambini oltre i 6 anni: due erogazioni in ciascuna narice una volta al giorno. Nei bambini, se ritenuto opportuno, può essere mantenuto uno schema di somministrazione in dosi refratte, effettuando una sola erogazione in ciascuna narice due volte al giorno. L'insorgenza dell'effetto non è immediata e per un completo beneficio terapeutico è consigliabile usare il prodotto regolarmente e per più giorni. Bambini al di sotto dei 6 anni: il prodotto non deve essere somministrato ai bambini al di sotto dei 6 anni di età. Modo di somministrazione Agitare energicamente il flacone prima di ogni somministrazione. Inoltre prima di iniziare la terapia è opportuno togliere il cappuccio di protezione, l’anello di protezione e azionare più volte la pompetta dosatrice per mettere in funzione il meccanismo di nebulizzazione. Procedere alla erogazione nel modo seguente: 1) Effettuare un’accurata pulizia del naso. 2) Togliere il cappuccio di protezione. 3) Togliere lateralmente l’anello di protezione che blocca la pompetta. 4) Impugnare il flacone tra le dita. Per mettere in funzione il meccanismo di nebulizzazione, azionare più volte la pompetta dosatrice fino ad ottenere uno spruzzo visibile. 5) Appoggiare il beccuccio nasale su una narice, chiudendo l’altra narice con un dito. Inspirare e premere contemporaneamente la base del beccuccio nasale. In tale modo viene erogata una dose singola esattamente dosata di principio attivo. Ripetere la stessa operazione sull’altra narice. 6) Dopo l’uso rimettere a posto il cappuccio di protezione e l’anello di protezione. In caso di occlusione dell’erogatore, lavarlo accuratamente con acqua tiepida, senza intervenire sul foro con oggetti appuntiti.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AvvertenzeSi possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi intranasali, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. In ogni caso occorre sospendere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Tali effetti si verificano con minore probabilità rispetto al trattamento con corticosteroidi orali e possono variare nei singoli pazienti e tra le diverse preparazioni di corticosteroidi. I possibili effetti sistemici includono la sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e, più raramente una serie di effetti psicologici o comportamentali che includono, disturbi del sonno, ansietà, depressione o aggressività (particolarmente nei bambini) o neurologici come iperattività psicomotoria. Si raccomanda di monitorare regolarmente l’altezza dei bambini che ricevono un trattamento prolungato di corticosteroidi intranasali (vedi paragrafo 4.8). Sebbene RINOCLENIL controlli i sintomi della rinite allergica nella maggior parte dei casi, uno stimolo abnormemente elevato di allergeni può richiedere in certi casi un’appropriata terapia aggiuntiva in particolare per controllare i sintomi oculari. La sostituzione della terapia corticosteroidea sistemica con quella topica (Rinoclenil) richiede prudenza, specie ove vi sia motivo di ritenere che è presente un certo grado ci compromissione della funzionalità surrenalica. In soggetti particolarmente sensibili o predisposti a causa di recenti terapie con steroidi sistemici, o se vengono assunte dosi di beclometasone per via nasale in eccesso rispetto a quanto consigliato, si possono verificare effetti sistemici (osteoporosi, ulcera peptica, segni di insufficienza surrenalica secondaria).Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. Rinoclenil non deve essere utilizzato dopo traumi o interventi chirurgici al naso (fino alla guarigione) e in presenza di ulcerazioni nasali, a meno che non sia prescritto dal medico. In pazienti in trattamento con corticosteroidi sistemici il prodotto deve essere somministrato sotto il controllo del medico. Non utilizzare per più di un mese senza consultare il medico. L’impiego eccessivamente prolungato di corticosteroidi topici può provocare la soppressione temporanea dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, provocando insufficienza surrenalica secondaria. Le infezioni delle vie nasali e dei seni paranasali devono essere trattate appropriatamente, tuttavia non costituiscono una specifica controindicazione all’impiego di Rinoclenil. Avvertenze relative agli eccipienti Il prodotto contiene benzalconio cloruro, un irritante che può causare reazioni locali. Benzalconio cloruro (BAC) contenuto come conservante in Rinoclenil, specie quando usato per lunghi periodi, puó provocare un rigonfiamento della mucosa nasale. Se si sospetta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza BAC. Se tali medicinali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovrá essere considerata un’altra forma farmaceutica. Può causare broncospasmo.
InterazioniBeclometasone dipende in misura minore dal metabolismo di CYP3A rispetto ad altri corticosteroidi e, in generale interazioni sono improbabili; tuttavia, poiché non può essere esclusa la possibilità di effetti sistemici con l’utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir, cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare adeguatamente l’uso di tali agenti.
Effetti indesideratiGli effetti indesiderati sistemici sono estremamente improbabili a causa delle basse dosi impiegate. Si possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi intranasali, in particolare se prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. Questi possono includere ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti. Particolare cautela deve essere posta tuttavia nell'uso prolungato del prodotto, tenendo sotto controllo il paziente onde svelare tempestivamente possibili effetti sistemici (osteoporosi, ulcera peptica, segni di insufficienza surrenale secondaria). Come per altri preparati nasali, localmente possono manifestarsi senso di bruciore, irritazione, secchezza e più raramente epistassi. Rari casi di perforazione del setto nasale sono stati riportati a seguito di applicazioni nasali di corticosteroidi. Rari casi di incremento della pressione intraoculare o glaucoma sono stati associati a formulazioni di beclometasone dipropionato per applicazione nasale. Sono stati osservati casi di visione offuscata con frequenza non nota (vedere anche il paragrafo 4.4). In caso di infezione istituire terapia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse..
SovradosaggioLa somministrazione di grandi quantità di beclometasone dipropionato in un breve periodo di tempo può determinare la soppressione della funzione ipotalamo-ipofisi-surrenale. In questo caso, la dose di RINOCLENIL deve essere ridotta immediatamente alla dose raccomandata.
Gravidanza e allattamentoGravidanza Nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I dati relativi all’uso del beclometasone in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. La somministrazione di farmaci durante la gravidanza dovrebbe presa in considerazione solo se i benefici prevedibili per la madre sono maggiori dei rischi potenziali per il feto. Negli studi riproduttivi sull'animale, solo in seguito ad esposizioni sistemiche elevate, sono stati osservati gli effetti indesiderati tipici dei corticosteroidi potenti; l’assunzione per via nasale assicura un’esposizione sistemica minima. Allattamento Esistono informazioni insufficienti sull’escrezione del beclometasone/metaboliti nel latte materno. È ragionevole ritenere che il beclometasone dipropionato sia secreto nel latte ma, alle dosi impiegate per via nasale, è improbabile la presenza di livelli significativi nel latte materno. Comunque l'uso del beclometasone dipropionato durante l'allattamento richiede un’attenta valutazione da parte del medico del rapporto rischio-beneficio sia per la madre che per il bambino.
Principi attivi
Ogni bustina contiene: Principi attivi: paracetamolo 600 mg e fenilefrina cloridrato 10 mg (pari a fenilefrina 8,2 mg). Ogni bustina contiene sorbitolo (E 420) 42 mg, aspartame (E 951) 25 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Mannitolo (E 421), Xylitab 200 (xilitolo, carbossimetilcellulosa), aroma limone, sorbitolo (E 420) acido ascorbico, acido citrico, silice colloidale idrata, aspartame (E 951) saccarina sodica.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento a breve termine dei sintomi da raffreddore ed influenza, inclusi il dolore di entità lieve/moderata e la febbre, quando associati a congestione nasale.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
- Bambini di età inferiore ai 12 anni; - Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1); - Pazienti che assumono beta-bloccanti; - Pazienti che assumono antidepressivi triciclici e quelli che assumono o hanno assunto nelle ultime 2 settimane inibitori delle monoamminoossidasi; - Pazienti con asma bronchiale, feocromocitoma, glaucoma ad angolo chiuso, o che assumono contemporaneamente altri medicinali simpatico mimetici (come decongestionanti, soppressori dell’appetito e psicostimolanti simili alle amfetamine); Pazienti affetti da insufficienza epatica o renale, diabete, ipertiroidismo, ipertensione e malattie cardiovascolari; - I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica; - Grave insufficienza epatocellulare.
Posologia
Posologia Adulti e bambini al di sopra dei 12 anni: 1 bustina ogni 4-6 ore e fino ad un massimo di 3 bustine nelle 24 ore. Il medicinale non deve essere usato per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Popolazione pediatrica Bambini al di sotto dei 12 anni: FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Porre il granulato direttamente sulla lingua e deglutire. FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE si dissolve con la saliva: questo ne consente l’impiego senza acqua. Il contenuto della bustina può anche essere sciolto in un bicchiere di acqua calda (non bollente), mescolando con un cucchiaino. A piacere, diluire con acqua fredda per raffreddare e dolcificare. Una volta preparata, la soluzione ottenuta va bevuta entro pochi minuti.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Conservare nel contenitore originario per proteggere il medicinale dall’umidità e dalla luce.
Avvertenze
I pazienti devono essere avvisati di non prendere altri medicinali contenenti paracetamolo mentre assumono FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE in quanto dosi elevate di paracetamolo possono causare reazioni avverse gravi. Evitare il consumo di alcool durante il trattamento con FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE. Il pericolo di sovradosaggio è infatti maggiore nei pazienti con problemi epatici. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare warfarin o qualsiasi altro farmaco (vedere anche il paragrafo 4.5). È sconsigliato l'uso del prodotto se il paziente e in trattamento con antiinfiammatori. Consultare il medico prima di usare il prodotto in pazienti con ingrossamento della ghiandola prostatica o malattie vascolari occlusive (ad es. sindrome di Raynaud). Non superare la dose consigliata e non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi. FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE contiene aspartame: tale sostanza può essere dannosa in soggetti affetti da fenilchetonuria. FLUIBRON INFLUENZA E RAFFREDDORE contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per bustina, cioè è essenzialmente senza sodio. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell’aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.
Interazioni
Paracetamolo L'effetto epatotossico del paracetamolo può essere potenziato dall'assunzione di altri farmaci attivi sul fegato come la zidovudina e l’isoniazide che possono produrre una inibizione del metabolismo del paracetamolo. La somministrazione di probenecid prima di paracetamolo diminuisce la clearance del paracetamolo e l’eliminazione urinaria del paracetamolo solfato e paracetamolo-glucuronide, e aumenta l’emivita del paracetamolo stesso. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Il paracetamolo aumenta l'emivita del cloramfenicolo. Il prodotto assunto in dosi elevate può potenziare l'effetto degli anticoagulanti cumarinici (warfarin). Metoclopramide e domperidone possono aumentare l’assorbimento del paracetamolo, mentre esso e ridotto o ritardato rispettivamente dalla colestiramina e dagli anticolinergici. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l’assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). Fenilefrina La fenilefrina può antagonizzare l'effetto dei farmaci beta-bloccanti ed antiipertensivi (inclusi debrisochina, guanetidina, reserpina e metildopa) e può potenziare l'azione degli inibitori delle monoaminoossidasi, (vedere paragrafo 4.3). L’uso contemporaneo della fenilefrina con gli antidepressivi triciclici o le amine simpaticomimetiche può aumentare il rischio di effetti di tipo cardiovascolare. La fenilefrina può interagire con la digossina e con glicosidi cardiaci aumentando il rischio di aritmia o infarto, e con gli alcaloidi (ergotammina e metisergide) aumentando il rischio di ergotismo. Interferenze con alcuni test di laboratorio La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
Effetti indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati organizzati secondo la classificazione per Sistemi ed Organi MedDRA. La frequenza e cosi definita: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10.000 a <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per Sistemi ed Organi / | Frequenza | Effetto indesiderato |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Rara | Agranulocitosi¹, leucopenia¹, trombocitopenia¹ |
| Non nota | Anemia¹ | |
| Disturbi del sistema immunitario | Rara | Reazioni allergiche1,2, reazioni da ipersensibilità1,2, anafilassi1,2 |
| Non nota | Shock anafilattico1,2 | |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Anoressia² |
| Disturbi psichiatrici | Molto rara | Insonnia², nervosismo², ansia², irrequietezza², confusione², irritabilitಠ|
| Patologie del sistema nervoso | Molto rara | Tremore², capogiro², cefalea² |
| Patologie dell’occhio | Non nota | Midriasi², glaucoma acuto ad angolo chiuso² |
| Patologie cardiache | Rara | Tachicardia², palpitazioni² |
| Patologie vascolari | Non nota | Ipertensione² |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Rara | Broncospasmo1,2 |
| Non nota | Edema della laringe¹ | |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Nausea², vomito² |
| Non nota | Diarrea¹, patologia gastrointestinale¹ | |
| Patologie epatobiliari | Rara | Funzione epatica anormale¹ |
| Non nota | Patologia epatica¹, epatite¹ | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rara | Eruzione cutanea1,2, angioedema² |
| Non nota | Necrolisi tossica epidermica¹, Sindrome di Steven Johnson¹, eritema multiforme o polimorfo¹ | |
| Patologie renali e urinarie | Molto rara | Nefrite tubulointerstiziale (dopo uso prolungato del paracetamolo a dosi elevate)¹ |
| Non nota | Insufficienza renale aggravata¹, ematuria¹, anuria¹ ritenzione di urina |
¹ Effetti indesiderati associati al paracetamolo. ² Effetti indesiderati associati alla fenilefrina. Sono stati segnalati casi molto rari di reazioni cutanee gravi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Paracetamolo Alle dosi consigliate, o anche nel caso in cui si dovesse assumere l'intera confezione, non dovrebbero comparire sintomi da sovradosaggio di paracetamolo. Tuttavia in caso di ingestione di dosi molto elevate di paracetamolo (superiori a 10 g), la complicanza più comunemente riscontrata è il danno epatico, che si manifesta in genere 12-48 ore dopo l'assunzione. Fattori di rischio • Trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitale, fenitoina, primidone, rifampicina, Erba di San Giovanni-iperico o altri farmaci induttori degli enzimi epatici; • Consumo regolare di etanolo in quantità superiori a quelle raccomandate; • Deplezione di glutatione (ad es. disturbi dell’alimentazione, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia). Sintomi I sintomi precoci del sovradosaggio da paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito, anoressia e dolore addominale. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. Nell’avvelenamento grave, l’insufficienza epatica può progredire in encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Anche in assenza di grave danno epatico, possono svilupparsi insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta, fortemente suggerita da dolore al fianco, ematuria e proteinuria, possono svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riferite aritmie cardiache e pancreatite. Trattamento Nella gestione del sovradosaggio da paracetamolo è essenziale il trattamento immediato. Nonostante una mancanza di sintomi iniziali significativi, i pazienti devono essere indirizzati all’ospedale urgentemente per immediata assistenza medica. I sintomi possono essere limitati a nausea o vomito e possono non riflettere la gravità del sovradosaggio o il rischio di danno agli organi. La gestione deve essere in accordo con il trattamento stabilito dalle linee guida. Se il sovradosaggio è avvenuto entro 1 ora, deve essere preso in considerazione il trattamento con carbone attivo. La concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata a 4 o più ore dopo l’ingestione (le concentrazioni iniziali non sono affidabili). Il trattamento con N-acetilcisteina può essere usato fino a 24 ore dopo l’ingestione di paracetamolo, tuttavia, l’effetto massimo di protezione si ottiene fino ad 8 ore dopo l’ingestione. L’efficacia dell’antidoto declina bruscamente dopo questo periodo. Se necessario, al paziente deve essere somministrata N-acetilcisteina per via endovenosa, in linea con il regime di dose stabilito. Se il vomito non è un problema, la metionina orale può essere un’alternativa adatta nelle zone più remote, al di fuori dell’ospedale. La gestione dei pazienti che presentano una disfunzione epatica grave oltre le 24 ore dall’ingestione deve essere discussa con il Centro Nazionale Antiveleni o con l’unità epatica. Fenilefrina Sintomi I sintomi da sovradosaggio causati dalla fenilefrina sono irritabilità, cefalea e aumento della pressione arteriosa. Nei casi più gravi possono manifestarsi confusione, allucinazioni, convulsioni ed aritmie. Tuttavia, la quantità necessaria a produrre una grave tossicità da fenilefrina sarebbe maggiore di quella che produce correlata al paracetamolo. Trattamento Il trattamento deve essere clinicamente appropriato. Una grave ipertensione deve essere trattata con farmaci alfa bloccanti come la fentolamina.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Paracetamolo Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. La somministrazione del preparato in gravidanza e nell'allattamento deve avvenire sotto il diretto controllo del medico. Fenilefrina I dati relativi all’uso della fenilefrina in gravidanza sono limitati. La vasocostrizione dei vasi uterini e la riduzione del flusso ematico a livello dell’utero associata all’uso di fenilefrina può dare luogo a ipossia fetale. L’uso della fenilefrina in gravidanza deve essere evitato poiché sono necessarie ulteriori informazioni. Allattamento Paracetamolo Il paracetamolo è escreto nel latte materno ma in quantità clinicamente non significative. I dati disponibili pubblicati non controindicano il suo impiego durante l’allattamento. Fenilefrina Non sono disponibili dati relativi all’escrezione della fenilefrina nel latte materno né sono riportate informazioni relative agli effetti della fenilefrina sui bambini allattati con latte materno. In assenza di dati disponibili, l’uso della fenilefrina deve essere evitato durante l’allattamento. Fertilità Non ci sono evidenze negli studi non-clinici che indicano effetti del paracetamolo sulla fertilità maschile e femminile alle dosi comunemente usate in clinica. Non è stato studiato l’effetto della fenilefrina sulla fertilità maschile e femminile.