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Denominazione
EUCLORINA 2,5 G POLVERE SOLUBILE
Principi Attivi
Ogni bustina contiene: Principio attivo: Cloramina 2,5 g
Eccipienti
Nessuno
Indicazioni Terapeutiche
Euclorina polvere solubile viene impiegata per lavaggi e impacchi nella: – Disinfezione della cute e medicazione di ferite, abrasioni, piaghe infette, ascessi, foruncoli, paterecci, vescicole, ulcere cutanee. – Disinfezione dei genitali esterni.
Controindicazioni/effetti Indesiderati
Ipersensibilità verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
Posologia
• Disinfezione e pulizia della cute: 4 bustine in 1 litro di acqua (oppure 1 bustina in un bicchiere d’acqua). • Disinfezione dei genitali esterni: 1 bustina in 1 litro di acqua. 1 applicazione al dì salvo diversa prescrizione medica. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
Conservazione
Nessuna. Conservare a temperatura non superiore a 30° C
Avvertenze
Non usare per i trattamenti prolungati: dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA PORTATA E DALLA VISTA DEI BAMBINI.
Interazioni
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti
Effetti Indesiderati
E’ possibile il verificarsi, in qualche caso, di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica del trattamento. Comunicare al proprio medico od al proprio farmacista la comparsa di effetti indesiderati.
Sovradosaggio
Nessuno noto
Gravidanza Ed Allattamento
Il prodotto non viene assorbito per via sistemica. Pertanto, non sono necessarie precauzioni diverse da quelle già riportate nei paragrafi 4.4–4.5
BUSTINE DA 4,15G
Indicazioni
Per esplicare un'efficace azione di profilassi delle infezioni del tratto urinario (UTI),spesso recidivanti e difficili da debellare.
Posologia e Modalità d'uso
Versare il contenuto di una bustina in circa ½ bicchiere di acqua a temperaturaambiente, mescolare ed assumere immediatamente dopo la preparazione.
- Episodi acuti: due bustine al giorno per dieci giorni;
- Episodi ricorrenti: una bustina al giorno per tutto il periodo in cui solitamente simanifestano le recidive.
In caso di contemporaneo utilizzo di antibiotici, distanziare l'assunzionedell'integratore di almeno 2 ore.
E' bene ricordare che per favorire il flusso urinario ed eliminare i batteri causadell'infezione è opportuno bere almeno 1,5-2 litri di acqua distribuiti nel corsodella giornata.
Avvertenze
Gravidanza: anche se il consumo di proantocianidine in quantità alimentariè ben tollerato in gravidanza, senza effetti collaterali su madre e feto, nonesistono, al momento, studi clinici che possano con certezza consigliarlo ocontroindicarlo in gravidanza. Pertanto, si consiglia di attenersi alle indicazioni delMedico curante. Il prodotto non è indicato al di sotto dei 3 anni di età.Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata. Tenere fuori dallaportata dei bambini al di sotto dei 3 anni.
Conservazione
Conservare in luogo asciutto ed al riparo dalla luce diretta, ad una temperatura nonsuperiore a 25°C.
Componenti
Frutto-oligosaccaridi; arabinogalattano; fruttosio; aroma naturale mirtillo;lactobacillus paracasei b21060 liofilizzato; fibra alimentare insolubile; estratto dimirtillo rosso americano (cranberry) titolato al 30% in proantocianidine;anti-agglomerante: biossido di silicio; coloranti: antocianine da carota nera;acidificante: acido citrico; edulcoranti: sucralosio.
Informazioni nutrizionali per 1 bustina (4;15 g):
proteine13;9 mg; carboidrati totali 3831 mg di cui carboidrati semplici 1566 mg; fibretotali 2265 mg; lipidi 1;4mg.
Formato
Confezione da 10 buste.
Cod. 884929
Principi attivi
Ogni ml di sospensione orale contiene: Principio attivo: ibuprofene 20 mg. Eccipienti: sciroppo di maltitolo 753,30 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
FLUIFORT FEBBRE E DOLORE Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero Acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma fragola, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata FLUIFORT FEBBRE E DOLORE Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero Acido citrico monoidrato, sodio citrato, acesulfame di potassio, gomma xantana, sodio benzoato, aroma arancia, sciroppo di maltitolo, glicerina, acqua depurata
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. • Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg. • Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma. • Ulcera peptica attiva. • Grave insufficienza renale o epatica. • Severa insufficienza cardiaca. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia / ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX-2. • Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6).
Posologia
La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. La somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice fornita con il prodotto. La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. La dose giornaliera di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6-8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue.
| PESO | Età | DOSE singola in ml | n° massimo di SOMMINISTRAZONI/giorno |
| 5,6 -7 Kg | 3 - 6 mesi | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| 7 -10 Kg | 6 - 12 mesi | 2,5 ml | |
| 10 - 15 Kg | 1 - 3 anni | 5 ml | |
| 15 - 20 Kg | 4 - 6 anni | 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml) | |
| 20 - 28 Kg | 7 - 9 anni | 10 ml | |
| 28 - 43 Kg | 10 - 12 anni | 15 ml |
Nel caso di febbre post-vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, somministrando una dose singola seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce. Lattanti di età compresa tra ≥ 3 e ≤ 5 mesi di peso superiore a 5 Kg: Nei lattanti di età compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia Lattanti e bambini (di età compresa tra ≥ 6 mesi ai < 12 anni): Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei lattanti e bambini di età superiore ai 6 mesi, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Istruzioni per l’utilizzo della siringa dosatrice: 1 - Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra. 2 - Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. 3 - Agitare bene. 4 - Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata. 5 - Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente. 6 - Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. Dopo l’uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Conservazione
Nessuna particolare.
Avvertenze
Dopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso di FLUIFORT FEBBRE E DOLORE deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5).Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono FLUIFORT FEBBRE E DOLORE, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedi paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. FLUIFORT FEBBRE E DOLORE deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). L’uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela: • in caso di asma: possibile broncocostrizione; • in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilità; • in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicità o ritenzione di fluidi; • in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicità. • reidratare il soggetto prima dell’inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea); Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati: • sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; • sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicità; • sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicità; • se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e consultare l’oculista; • se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilità che essa sia dovuta all’uso di ibuprofene (meningite asettica; più frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico o altre collagenopatie). Poiché FLUIFORT FEBBRE E DOLORE contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. FLUIFORT FEBBRE E DOLORE non contiene zucchero ed è pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l’apporto di zuccheri e calorie. Ogni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,51 mg (0,20 mmol) di sodio; ciò deve essere tenuto in considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale.
Interazioni
Le seguenti interazioni sono comuni all’ibuprofene, all’acido acetilsalicilico e agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS): • evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati • corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) • antibatterici: possibile aumento del rischio di convulsioni indotte da chinolonici • anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4) • agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) • antidiabetici: possibile aumento dell’effetto delle sulfaniluree • antivirali: ritonavir, possibile aumento della concentrazione dei FANS • ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicità • citotossici: metotressato, riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità) • litio: riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità) • tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicità • uricosurici: probenecid, rallenta l’escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche) • metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato. • Zidovudina: rischio aumentato di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. • diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la cosomministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono FLUIFORT FEBBRE E DOLORE in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Dati sperimentali indicano che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze relative alla loro applicazione alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive per l’uso continuativo di ibuprofene; sembra che non vi siano effetti clinicamente rilevanti dall’uso occasionale dell’ibuprofene (vedere paragrafo 5.1).
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati osservati con ibuprofene sono comuni agli altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei. Reazioni di ipersensibilità Raramente: reazioni anafilattoidi (orticaria con o senza angioedema), dispnea (da ostruzione laringea o da broncospasmo), shock, sindrome caratterizzata da dolore addominale, febbre, brividi, nausea e vomito; broncospasmo (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Patologie gastrointestinali Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di FLUIFORT FEBBRE E DOLORE sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Dolore epigastrico, pirosi gastrica. I disturbi gastrici possono essere ridotti assumendo il farmaco a stomaco pieno. Raramente: epatite, ittero, alterazione dei test della funzione epatica, pancreatite, duodenite, esofagite, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica. Patologie del sistema nervoso e degli organi di senso Vertigine, cefalea, irritabilità, tinnito. Raramente: depressione, insonnia, difficoltà di concentrazione, labilità emotiva, sonnolenza, meningite asettica, convulsioni, disturbi uditivi e visivi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raramente: broncospasmo, dispnea, apnea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni bollose includenti sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica (molto raramente). Eruzioni cutanee (anche di tipo maculopapulare), prurito. Raramente: eruzioni vescicolo-bollose, orticaria, eritema multiforme, alopecia, dermatite esfoliativa, dermatite da fotosensibilità. Frequenza non nota: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie del sistema emolinfopoietico Molto raramente: neutropenia, agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica (possibile test di Coombs positivo), piastrinopenia (con o senza porpora), eosinofilia, riduzione di emoglobina ed ematocrito, pancitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione Riduzione dell’appetito. Patologie cardiache e vascolari Edema, ipertensione e insufficienza cardiaca sono stati riportati in associazione al trattamento con FANS. Ritenzione di fluidi (generalmente risponde prontamente all’interruzione del trattamento). Molto raramente: accidenti cerebrovascolari, ipotensione, insufficienza cardiaca congestizia in soggetti con funzione cardiaca compromessa, palpitazioni. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Patologie renali ed urinarie Molto raramente: insufficienza renale acuta nei soggetti con preesistente significativa compromissione della funzione renale, necrosi papillare, necrosi tubulare, glomerulonefrite, alterazione dei test della funzione renale, poliuria, cistite, ematuria. Disturbi del sistema immunitario In pazienti con malattie auto-immuni preesistenti (ad esempio: lupus eritematoso sistemico, malattie del sistema connettivo) sono stati segnalati casi singoli di sintomi di meningite asettica come tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento (vedere paragrafo 4.4). Vari Raramente: secchezza degli occhi e della bocca, ulcere gengivali, rinite. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di Ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. L’emivita del farmaco in caso di sovradosaggio è 1.5-3 ore. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Mantenimento della pervietà delle vie aeree e monitoraggio di funzione cardiaca e segni vitali. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessaire altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni,
Gravidanza e allattamento
È improbabile che soggetti di età inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare; • disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
Fluifort | Sciroppo Mucolitico Carbocisteina 90 mg/ml | 200 ml
Fluifort | Sciroppo Mucolitico Carbocisteina 90 mg/ml | 200 ml
Fluifort è uno sciroppo mucolitico e fluidificante a base di carbocisteina sale di lisina monoidrato 90 mg/ml, indicato per il trattamento delle affezioni acute e croniche dell'apparato respiratorio caratterizzate da eccesso di muco. Senza glutine e senza aspartame. In dotazione bicchiere dosatore graduato.
Principio Attivo
| Principio attivo | Concentrazione |
| Carbocisteina sale di lisina monoidrato | 90 mg/ml (pari a 9 g di carbocisteina sale di lisina per 100 ml) |
La carbocisteina riduce la viscosità del muco bronchiale e ne aumenta la rimozione attraverso l'attività ciliare dell'epitelio e il riflesso della tosse. Favorisce la fluidificazione delle secrezioni mucose nelle vie aeree superiori e inferiori, facilitandone l'espettorazione. Attenzione: l'uso concomitante con farmaci antitussivi o anti-muscarinici non è raccomandato, in quanto inibisce il riflesso della tosse e aumenta il rischio di accumulo di muco.
Indicazioni TerapeuticheMucolitico e fluidificante nelle affezioni acute e croniche dell'apparato respiratorio: bronchite, tracheobronchite, sinusite, rinite con ipersecrezione mucosa.
Posologia e Modo d'UsoUsare il bicchiere dosatore in dotazione. Per aprire: premere il tappo e ruotare in senso antiorario.
- Adulti: 15 ml, 2-3 volte al giorno (durata max 14 giorni, prolungabile su giudizio medico)
- Bambini oltre i 5 anni: 5 ml, 2-3 volte al giorno (durata max 7 giorni)
- Bambini da 2 a 5 anni: 2,5 ml, 2-3 volte al giorno (durata max 7 giorni)
- Bambini sotto i 2 anni: controindicato
- Ipersensibilità alla carbocisteina o agli eccipienti
- Ulcera gastroduodenale
- Gravidanza e allattamento
- Bambini di età inferiore ai 2 anni
Non usare nei bambini sotto i 2 anni (rischio di ostruzione bronchiale). Usare con cautela in pazienti anziani, con storia di ulcere gastroduodenali o in terapia con farmaci che aumentano il rischio di sanguinamento gastrointestinale. Usare con precauzione in pazienti con grave insufficienza respiratoria, asma o broncospasmo. Contiene saccarosio: non adatto in caso di intolleranza al fruttosio, malassorbimento glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi-isomaltasi. Contiene metile para-idrossibenzoato: può causare orticaria e raramente broncospasmo. Contiene etanolo (14,4 mg per dose da 15 ml). Senza glutine. Senza aspartame.
Eccipienti PrincipaliSaccarosio, aroma naturale di ciliegia (contenente etanolo), metile para-idrossibenzoato, caramello, acqua depurata.
ConservazioneConservare a temperatura non superiore a 25°C.
FormatoFlacone da 200 ml con bicchiere dosatore graduato incluso.
Fluifort è un farmaco da banco a base di carbocisteina sale di lisina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
1 bustina da 5 g contiene: principio attivo: carbocisteina sale di lisina monoidrato pari a 2,7 g di carbocisteina sale di lisina Eccipienti: aspartame Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Acido citrico, mannitolo, povidone, aroma naturale di cedro, aroma naturale di arancia, succo di arancia, aspartame, maltodestrine.
Indicazioni terapeutiche
Mucolitico, fluidificante nelle affezioni dell’apparato respiratorio acute e croniche.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera gastroduodenale. Gravidanza ed allattamento. Il farmaco è controindicato nei pazienti di età pediatrica (al di sotto degli 11 anni).
Posologia
1 sola bustina al giorno. In considerazione delle caratteristiche farmacocinetiche, la posologia consigliata può essere mantenuta anche in pazienti con insufficienza renale ed epatica. Durata del trattamento: carbocisteina sale di lisina monoidrato può essere impiegata anche per periodi prolungati, in questo caso è opportuno seguire i consigli del medico. Istruzioni per l’impiego della bustina: sciogliere il contenuto della bustina in circa mezzo bicchiere d’acqua mescolando bene.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Non sono noti fenomeni di assuefazione o dipendenza. Fluifort 2,7 g granulato per soluzione orale non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Fluifort 2,7 g granulato per soluzione orale non contiene glutine; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia. Fluifort 2,7 g granulato per soluzione orale contiene aspartame come dolcificante: tale sostanza è controindicata in soggetti affetti da fenilchetonuria. Sciogliere il contenuto della bustina in circa mezzo bicchiere d’acqua mescolando bene.
Interazioni
In studi clinici controllati non sono state evidenziate interazioni con i più comuni farmaci di impiego nel trattamento delle affezioni delle vie aeree superiori ed inferiori nè con alimenti e con test di laboratorio.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati che possono verificarsi con Fluifort, classificati per sistemi e organi (SOC), sono i seguenti: Patologie della cute, del tessuto sottocutaneo : rash cutaneo, orticaria, eritema, esantema, esantema/eritema bolloso, prurito, angioedema, dermatite. Patologie gastrointestinali : dolore addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie del sistema nervoso : vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche : dispnea. Patologie vascolari: rossore.
Sovradosaggio
I sintomi riportati in caso di sovradosaggio sono: mal di testa, nausea, vomito, diarrea, gastralgia, reazioni cutanee, alterazione dei sistemi sensoriali. Non esiste un antidoto specifico; si consiglia di provocare il vomito ed eventualmente di eseguire lavanda gastrica seguita da terapia di supporto specifica.
Gravidanza e allattamento
Sebbene il principio attivo non risulti né teratogeno né mutageno e non abbia mostrato effetti negativi sulla funzione riproduttiva nell’animale, Fluifort non deve essere somministrato in gravidanza (vedere 4.3). Poiché non sono disponibili dati relativi al passaggio di carbocisteina sale di lisina monoidrato nel latte materno, l’uso durante l’allattamento è controindicato (vedere 4.3).
Principi attivi
1 bustina da 5 g contiene: principio attivo: carbocisteina sale di lisina monoidrato pari a 2,7 g di carbocisteina sale di lisina Eccipienti: aspartame Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Acido citrico, mannitolo, povidone, aroma naturale di cedro, aroma naturale di arancia, succo di arancia, aspartame, maltodestrine.
Indicazioni terapeutiche
Mucolitico, fluidificante nelle affezioni dell’apparato respiratorio acute e croniche.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera gastroduodenale. Gravidanza ed allattamento. Il farmaco è controindicato nei pazienti di età pediatrica (al di sotto degli 11 anni).
Posologia
1 sola bustina al giorno. In considerazione delle caratteristiche farmacocinetiche, la posologia consigliata può essere mantenuta anche in pazienti con insufficienza renale ed epatica. Durata del trattamento: carbocisteina sale di lisina monoidrato può essere impiegata anche per periodi prolungati, in questo caso è opportuno seguire i consigli del medico. Istruzioni per l’impiego della bustina: sciogliere il contenuto della bustina in circa mezzo bicchiere d’acqua mescolando bene.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Non sono noti fenomeni di assuefazione o dipendenza. Fluifort 2,7 g granulato per soluzione orale non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Fluifort 2,7 g granulato per soluzione orale non contiene glutine; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia. Fluifort 2,7 g granulato per soluzione orale contiene aspartame come dolcificante: tale sostanza è controindicata in soggetti affetti da fenilchetonuria. Sciogliere il contenuto della bustina in circa mezzo bicchiere d’acqua mescolando bene.
Interazioni
In studi clinici controllati non sono state evidenziate interazioni con i più comuni farmaci di impiego nel trattamento delle affezioni delle vie aeree superiori ed inferiori nè con alimenti e con test di laboratorio.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati che possono verificarsi con Fluifort, classificati per sistemi e organi (SOC), sono i seguenti: Patologie della cute, del tessuto sottocutaneo : rash cutaneo, orticaria, eritema, esantema, esantema/eritema bolloso, prurito, angioedema, dermatite. Patologie gastrointestinali : dolore addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie del sistema nervoso : vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche : dispnea. Patologie vascolari: rossore.
Sovradosaggio
I sintomi riportati in caso di sovradosaggio sono: mal di testa, nausea, vomito, diarrea, gastralgia, reazioni cutanee, alterazione dei sistemi sensoriali. Non esiste un antidoto specifico; si consiglia di provocare il vomito ed eventualmente di eseguire lavanda gastrica seguita da terapia di supporto specifica.
Gravidanza e allattamento
Sebbene il principio attivo non risulti né teratogeno né mutageno e non abbia mostrato effetti negativi sulla funzione riproduttiva nell’animale, Fluifort non deve essere somministrato in gravidanza (vedere 4.3). Poiché non sono disponibili dati relativi al passaggio di carbocisteina sale di lisina monoidrato nel latte materno, l’uso durante l’allattamento è controindicato (vedere 4.3).
Principi attivi
Una bustina da 10 ml di sciroppo al 27% contiene: principio attivo: carbocisteina sale di lisina monoidrato pari a 2,7 g di carbocisteina sale di lisina. Eccipienti: metile para–idrossibenzoato, propile para–idrossibenzoato, sorbitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Sorbitolo (soluzione 70%); xilitolo; glicirrizinato d’ammonio; carmellosa sodica; glicerolo; aroma di ciliegia; metile para–idrossibenzoato; propile para–idrossibenzoato; acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Mucolitico, fluidificante nelle affezioni dell’apparato respiratorio acute e croniche.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ulcera gastroduodenale. Gravidanza ed allattamento. Il farmaco è controindicato nei pazienti di età pediatrica al di sotto degli 11 anni.
Posologia
1 bustina al giorno. Fluifort 2,7 g/10 ml sciroppo, per l’innovativo confezionamento, assicura precisione nel dosaggio, igiene, praticità e facilità di assunzione ed è particolarmente indicato nelle affezioni in fase acuta per le quali è previsto un trattamento di breve termine. In considerazione delle caratteristiche farmacocinetiche, la posologia consigliata può essere mantenuta anche in pazienti con insufficienza renale ed epatica. Durata del trattamento: carbocisteina sale di lisina monoidrato può essere impiegata anche per periodi prolungati, in questo caso è opportuno seguire i consigli del medico.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore ai 25° C. Se conservato correttamente l’eventuale variazione di colore del preparato non influisce sull’attività terapeutica della specialità che rimane valida fino alla data di scadenza indicata.
Avvertenze
Non sono noti fenomeni di assuefazione o dipendenza. Il medicinale contiene metile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria. In generale i para–idrossibenzoati possono causare reazioni ritardate, tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo. Il medicinale contiene sorbitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Fluifort 2,7 g/10 ml sciroppo non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Fluifort 2,7 g /10 ml sciroppo non contiene aspartame; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da fenilchetonuria. Fluifort 2,7 g/10 ml sciroppo non contiene glutine; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia. Aprire la bustina seguendo la linea tratteggiata ed ingerirne il contenuto.
Interazioni
In studi clinici controllati non sono state evidenziate interazioni con i più comuni farmaci di impiego nel trattamento delle affezioni delle vie aeree superiori ed inferiori nè con alimenti e con test di laboratorio.
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati che possono verificarsi con Fluifort, classificati per sistemi e organi (SOC), sono i seguenti: Patologie della cute, del tessuto sottocutaneo : rash cutaneo, orticaria, eritema, esantema, esantema/eritema bolloso, prurito, angioedema, dermatite. Patologie gastrointestinali : dolore addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie del sistema nervoso : vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche : dispnea. Patologie vascolari: rossore.
Sovradosaggio
I sintomi riportati in caso di sovradosaggio sono: mal di testa, nausea, vomito, diarrea, gastralgia, reazioni cutanee, alterazione dei sistemi sensoriali. Non esiste un antidoto specifico; si consiglia di provocare il vomito ed eventualmente di eseguire lavanda gastrica seguita da terapia di supporto specifica.
Gravidanza e allattamento
Sebbene il principio attivo non risulti né teratogeno né mutageno e non abbia mostrato effetti negativi sulla funzione riproduttiva nell’animale, Fluifort non deve essere somministrato in gravidanza (vedere 4.3). Poiché non sono disponibili dati relativi al passaggio di carbocisteina sale di lisina monoidrato nel latte materno, l’uso durante l’allattamento è controindicato (vedere 4.3).
Levotuss | Sciroppo Antitosse Levodropropizina 30 mg/5 ml | 200 ml
Levotuss | Sciroppo Antitosse Levodropropizina 30 mg/5 ml | 200 ml
Levotuss è uno sciroppo antitosse a base di levodropropizina 30 mg/5 ml, indicato per la terapia sintomatica della tosse secca e stizzosa negli adulti e nei bambini. Agisce a livello periferico riducendo lo stimolo della tosse senza deprimere il sistema nervoso centrale. Senza glutine.
Principio Attivo
| Principio attivo | Concentrazione |
| Levodropropizina | 30 mg per 5 ml (600 mg per 100 ml) |
La levodropropizina esercita un'azione antitosse periferica, agendo sui recettori sensoriali delle vie aeree e riducendo lo stimolo riflesso della tosse. A differenza degli oppioidi, non agisce a livello centrale e non causa sedazione o dipendenza. Il trattamento è sintomatico: la tosse è un sintomo e la patologia causale andrebbe sempre identificata e trattata.
Indicazioni TerapeuticheTerapia sintomatica della tosse secca e stizzosa negli adulti e nei bambini (dai 2 anni di età e oltre 10 kg di peso). Non indicato in caso di broncorrea o ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare).
Posologia e Modo d'UsoUtilizzare il bicchiere dosatore in dotazione (tacche a 3, 5 e 10 ml). Per aprire: premere il tappo e ruotare in senso antiorario. Assumere lontano dai pasti.
- Adulti: 10 ml fino a 3 volte al giorno, a intervalli di almeno 6 ore
- Bambini 10-20 kg: 3 ml, 3 volte al giorno
- Bambini 20-30 kg: 5 ml, 3 volte al giorno
Continuare il trattamento fino alla scomparsa della tosse. Se dopo 2 settimane la tosse persiste, interrompere e consultare il medico.
Controindicazioni Principali- Ipersensibilità alla levodropropizina o agli eccipienti
- Broncorrea e ridotta funzionalità mucociliare
- Bambini di età inferiore a 2 anni
- Gravidanza e allattamento
Usare con cautela negli anziani e nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance creatinina < 35 ml/min). Usare cautela in caso di assunzione contemporanea di farmaci sedativi. Contiene saccarosio (4 g per dose da 10 ml): da considerare in caso di diabete mellito e intolleranza al fruttosio. Contiene metil e propil para-idrossibenzoato: possono causare reazioni allergiche anche ritardate. Contiene glicole propilenico (22,5 mg per dose). I farmaci antitosse sono sintomatici: usarli solo in attesa della diagnosi della causa scatenante.
Eccipienti PrincipaliSaccarosio, metil para-idrossibenzoato, propil para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma ciliegia (contenente glicole propilenico), acqua depurata. Senza glutine.
ConservazioneNessuna condizione particolare di conservazione richiesta.
FormatoFlacone da 200 ml con bicchiere dosatore graduato (3, 5, 10 ml).
Levotuss è un farmaco da banco a base di levodropropizina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Una bustina da 10 ml di sciroppo contiene Principio attivo: levodropropizina 60 mg. Eccipienti: saccarosio, metil–para–idrossibenzoato, propil–para–idrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarosio, metil–para–idrossibenzoato, propil–para–idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma ciliegia, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Terapia sintomatica della tosse.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare). Gravidanza e allattamento (vedere 4.6). Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni.
Posologia
Adulti e bambini sopra i 30 kg: una bustina contenente 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore. Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale. Aprire la bustina seguendo la linea tratteggiata ed ingerirne il contenuto. Popolazione pediatrica Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.3).
Conservazione
Nessuna precauzione particolare per la conservazione.
Avvertenze
L’osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatamente alterati nell’anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti nella terza età. In ogni caso, alla luce dell’evidenza che negli anziani la sensibilità a vari farmaci è alterata, speciale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina è somministrata a pazienti anziani. Si consiglia di usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).Si consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere 4.5). Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito. Il medicinale contiene metil para–idrossibenzoato e propil para–idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria. In generale i para–idrossibenzoati possono causare reazioni ritardate, tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo. I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell’effetto della terapia della patologia sottostante. In assenza di informazioni sull’effetto dell’assunzione di cibo sull’assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti. Levotuss sciroppo non contiene glutine; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia.
Interazioni
Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l’effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell’animale il prodotto non modifica l’attività di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull’azione ipoglicemizzante dell’insulina. Negli studi di farmacologia umana l’associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG. È necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere 4.4). Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali β2–agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.
Effetti indesiderati
Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica. La maggior parte delle reazioni che si verificano in seguito all’assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico. Le reazioni avverse riscontrate (la cui frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) sono le seguenti: Patologie dell’occhio Midriasi, cecità bilaterale. Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria. Disordini psichiatrici Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità. Patologie del sistema nervoso Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico–clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico. Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale. Patologie vascolari Ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio. Patologie gastrointestinali Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie epatobiliari Epatite colestatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa, epidermolisi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza degli arti inferiori. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Malessere generale, edema generalizzato, astenia. Popolazione pediatrica È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l’allattamento al seno.
Sovradosaggio
Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni. Si tratta di casi di overdose accidentale tutti risolti senza conseguenze. Nella maggior parte dei casi, i pazienti hanno manifestato dolore addominale e vomito ed in un caso, dopo l’assunzione di 600 mg di levodropropizina, la paziente ha manifestato sonno eccessivo e saturazione d’ossigeno diminuita. In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche istituire immediatamente una terapia sintomatica ed applicare le solite misure di emergenza (lavanda gastrica, pasto di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquido, ecc.), se del caso.
Gravidanza e allattamento
Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilità così come quelli peri e post natali non hanno rivelato effetti tossici specifici. Tuttavia, poiché negli studi tossicologici nell’animale alla dose di 24 mg/kg si è osservato un lieve ritardo nell’aumento di peso corporeo e nella crescita e poiché levodropropizina è in grado di superare la barriera placentare nel ratto, l’uso del farmaco è controindicato nelle donne che intendono diventare o sono già gravide poiché la sua sicurezza d’impiego non è documentata (vedere 4.3). Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Perciò l’uso del farmaco durante l’allattamento è controindicato.
Principi attivi
100 ml, come soluzione, contengono principio attivo: tiocolchicoside 0.25 g eccipienti: glicole propilenico Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Eccipienti
Polisorbato 80, glicole propilenico, alcool etilico, glicole propilenico dipelargonato, alcool benzilico, sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, lavanda Nerolene, acqua depurata Propellente: miscela di propano–butano (propano/n– butano/iso–butano).
Indicazioni terapeutiche
Lombo–sciatalgie (mal di schiena), nevralgie cervico–brachiali (dolore e contrattura a carico di collo, spalla e arti superiori), torcicolli ostinati, sindromi dolorose post–traumatiche e post–operatorie.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Paralisi flaccida, ipotonie muscolari. Gravidanza e allattamento (cfr. 4.6).
Posologia
Applicare un quantitativo di schiuma in base alle dimensioni dell’area che deve essere trattata 2–3 volte al giorno. Il trattamento può essere associato alle terapie fisico–riabilitative. Modo di somministrazione : agitare prima dell’uso e premere il dispenser tenendo capovolto il contenitore.
Conservazione
MIOTENS CONTRATTURE E DOLORE 0.25% schiuma cutanea: conservare al riparo dal calore. Contiene propellente infiammabile. Non esporre a temperature superiori a 50°C.
Avvertenze
La posologia va opportunamente ridotta in caso di comparsa di effetti collaterali. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Se si verificassero, è necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. MIOTENS CONTRATTURE E DOLORE contiene glicole propilenico: può causare irritazione cutanea.
Interazioni
Nessuna nota.
Effetti indesiderati
Sono riportati casi di rash ed eritemi cutanei. Si veda, inoltre, il paragrafo 4.4
Sovradosaggio
Non sono noti o sono stati riportati in letteratura casi di sovradosaggio.
Gravidanza e allattamento
Benchè negli studi animali non sia stato osservato un effetto teratogeno se non quando tiocolchicoside è stato somministrato a dosi molto superiori a quelle raccomandate nella terapia umana (più di 10 volte la dose terapeutica) a scopo precauzionale l’impiego del prodotto è controindicato in corso di gravidanza. Poiché il farmaco passa nel latte materno, ne è sconsigliato l’impiego durante l’allattamento.
SCIROPPO
ANTIREFLUSSO Indicazioni
Dispositivo medico ad azione meccanica indicato nel trattamento del reflusso gastrico al fine di ridurre i sintomi ad esso correlati quali ad esempio: sensazione di globo ipofaringeo, tosse, pirosi, esofagite, disfonia, flogosi rinofaringee, disepitelizzazione, rigurgiti ed in tutti i casi di disturbi che abbiano come causa principale o concausa il reflusso gastrico. Coadiuvante i processi di riepitelizzazione. Uso orale.
Adatto ai celiaci.
Composizione
Magnesio alginato; simeticone; fruttosio; gomma xanthan; miele; D-pantenolo; estratti fluidi di althaea officinalis e papaver rhoeas; zinco ossido; sodio bicarbonato; sodio idrossido; p-ossibenzoato di metile sodico; p-ossibenzoato di propile sodico; aromi naturali; eritrosina (E127); acqua depurata.
Confezioni
Flaconi da 200 ml e da 500 ml con cucchiaino dosatore.
Modalità d’uso Flacone
Agitare energeticamente prima dell’uso.
Adulti e bambini sopra i 12 anni: 20 ml dopo i pasti e al momento di coricarsi o secondo diverso consiglio medico.
Avvertenze
Non utilizzare in caso di ipersensibilità nota verso i componenti del prodotto. Non superare le dosi consigliate, attenersi alle modalità d’uso. In caso di reazioni avverse interrompere il trattamento e consultare il medico. Per l’assunzione in gravidanza o durante il periodo di allattamento consultare il medico. È preferibile utilizzare Noremifa dopo eventuale assunzione di farmaci o di altri prodotti. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Conservare a temperatura ambiente ben chiuso e lontano da fonti di calore. Non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Il prodotto può presentarsi più o meno viscoso, senza alcun scadimento della qualità del medesimo. La presenza di sostanze naturali può incidere sulle caratteristiche organolettiche del prodotto; si possono pertanto rilevare variazioni di colore e/o sapore senza alcun scadimento della qualità del medesimo.
Rev. 5 del 16/10/2013.
Dispositivo medico CE 0373 di clsasse IIa.
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Via Laurentina, Km 26,700
00040 Pomezia (Roma).
Cod. 788288/ 78828M
OKi Dolore e Febbre | Antinfiammatorio e Antipiretico | 12 Compresse Effervescenti 25mg
OKi Dolore e Febbre | Antinfiammatorio e Antipiretico | 12 Compresse Effervescenti 25mg
OKi Dolore e Febbre 25mg è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene 25mg (come sale di lisina 40mg) in compresse effervescenti, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore acuto di intensità da lieve a moderata e/o della febbre. Gusto arancia. Indicato per adulti sopra i 18 anni.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
OKi Dolore e Febbre 25mg è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ketoprofene sale di lisina, un antinfiammatorio non steroideo (FANS). È indicato per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore acuto di intensità da lieve a moderata e/o della febbre in adulti di età pari o superiore a 18 anni.
Perché sceglierloLa formulazione in compresse effervescenti garantisce un'assunzione facile e un'azione rapida. Il gusto arancia rende l'assunzione piacevole. Il formato da 12 compresse è pratico e comodo. Ideale per dolori acuti e febbre negli adulti.
Supporto scientificoIl Ketoprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche. La formulazione effervescente garantisce un assorbimento rapido.
Benefici- Azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica
- Efficace contro dolore acuto e febbre
- Compresse effervescenti per azione rapida
- Gusto piacevole arancia
- Facile da assumere
- Formato da 12 compresse
| Principio attivo | Quantità per compressa |
|---|---|
| Ketoprofene (come sale di lisina 40mg) | 25 mg |
Eccipienti con effetto noto: sorbitolo (147 mg per compressa), sodio (321,9 mg per compressa, equivalente al 16% dell'assunzione massima giornaliera).
Altri eccipienti: Mannitolo, idrogenocarbonato di sodio, acido citrico, aroma arancia, carbonato di sodio, leucina, saccarina di sodio, polisorbato 20, simeticone, silice colloidale anidra.
Modalità d'usoAdulti sopra i 18 anni: 1 compressa in dose singola ripetuta 2-3 volte al giorno, al bisogno. Attendere almeno 4 ore tra una dose e l'altra. Dose massima: 75 mg al giorno (3 compresse).
Anziani: Si raccomanda 1 compressa al giorno.
Come assumere: Far sciogliere la compressa in un bicchiere d'acqua prima della somministrazione.
Durata: Massimo 3 giorni per febbre, 5 giorni per dolore. Se i sintomi persistono o peggiorano consultare il medico.
Avvertenze- Non utilizzare in persone sotto i 18 anni
- Controindicato in caso di ipersensibilità al Ketoprofene o altri FANS
- Controindicato in caso di ulcera peptica o emorragia gastrointestinale
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza
- Contiene sorbitolo: controindicato in intolleranza ereditaria al fruttosio
- Contiene sodio: 321,9 mg per compressa (16% dell'assunzione massima giornaliera)
- Usare con cautela in anziani, pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca
- Evitare uso concomitante con altri FANS
- Evitare consumo di alcol durante il trattamento
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Conservare nella confezione originale per proteggerlo da umidità e luce
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 12 compresse effervescenti da 25mg
FAQPosso usare OKi se sono allergico all'aspirina?
No, è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o altri FANS.
Qual è la differenza tra Ketoprofene e Ibuprofene?
Sono entrambi FANS ma con principi attivi diversi. Il Ketoprofene può avere un'azione più potente ma anche un rischio maggiore di effetti gastrointestinali.
Per quanti giorni posso usarlo?
Massimo 3 giorni per febbre, 5 giorni per dolore. Se i sintomi persistono consultare il medico.
Posso darlo ai ragazzi?
No, è indicato solo per adulti sopra i 18 anni.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre. Nel primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
Contiene molto sodio?
Sì, ogni compressa contiene 321,9 mg di sodio (16% dell'assunzione massima giornaliera). Considerare in caso di dieta iposodica.
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OKi Gola Collutorio 1,6% è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene sale di lisina 1,6% in collutorio, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo oro-faringeo (gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
OKi Gola Collutorio 1,6% è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ketoprofene sale di lisina, un antinfiammatorio non steroideo (FANS) per uso topico orale. È indicato per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo oro-faringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Perché sceglierloLa formulazione in collutorio permette sciacqui e gargarismi per un'azione completa su tutto il cavo orale. L'azione locale riduce il rischio di effetti sistemici. Il formato da 150ml offre numerose applicazioni. Include misurino dosatore. Ideale per mal di gola, infiammazioni gengivali e del cavo orale.
Supporto scientificoIl Ketoprofene è un principio attivo riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. L'applicazione topica tramite collutorio permette di trattare efficacemente tutto il cavo orofaringeo riducendo gli effetti sistemici.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica locale
- Tratta infiammazioni e dolore del cavo orofaringeo
- Efficace su gengiviti, stomatiti e faringiti
- Collutorio per sciacqui e gargarismi
- Riduce il rischio di effetti sistemici
- Formato da 150ml con misurino dosatore
- Facile utilizzo
| Principio attivo | Concentrazione |
|---|---|
| Ketoprofene sale di lisina | 1,6% (1,6g per 100ml) |
Eccipienti con effetto noto: metile paraidrossibenzoato (può causare reazioni allergiche anche ritardate).
Altri eccipienti: Glicerina, alcool etilico, aroma menta, mentolo, saccarina sodica, colorante verde certosa, sodio fosfato monobasico, acqua depurata.
Modalità d'usoAdulti: 2 sciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio diluito in circa 100 ml di acqua.
Come utilizzare: Utilizzare il misurino dosatore incluso (tacca a 10 ml). Diluire 10 ml di collutorio in circa 100 ml di acqua. Effettuare sciacqui o gargarismi. Non ingerire volontariamente.
Apertura: Per aprire la confezione premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.
Avvertenze- Controindicato in caso di ipersensibilità al Ketoprofene o altri FANS
- Controindicato in gravidanza e durante l'allattamento
- Contiene metile para-idrossibenzoato: può causare reazioni allergiche anche ritardate
- Contiene alcool etilico
- L'uso prolungato può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione
- In caso di sensibilizzazione sospendere l'uso
- Non ingerire volontariamente
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Flacone da 150ml con misurino dosatore
FAQPosso usare OKi Gola Collutorio per il mal di gola?
Sì, è indicato per il trattamento sintomatico di faringiti e stati infiammatori del cavo orofaringeo.
Quante volte al giorno posso usarlo?
2 sciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml diluiti in circa 100 ml di acqua.
Devo diluirlo?
Sì, diluire 10 ml di collutorio in circa 100 ml di acqua prima dell'uso.
Posso usarlo dopo un'estrazione dentale?
Sì, è indicato anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Posso usarlo in gravidanza?
No, è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
Qual è la differenza tra lo spray e il collutorio OKi Gola?
Lo spray permette un'applicazione diretta e mirata sulla zona interessata. Il collutorio si usa per sciacqui e gargarismi di tutto il cavo orale.
Spedizione
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Scopri OKi Gola Collutorio 150ml su Farmacie Vigorito: la soluzione efficace per infiammazioni e dolore del cavo orofaringeo. Ordina ora e ricevi comodamente a casa tua!
OKi Gola Spray 0,16% è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene 0,16% in spray per mucosa orale, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo oro-faringeo (gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
OKi Gola Spray 0,16% è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ketoprofene, un antinfiammatorio non steroideo (FANS) per uso topico orale. È indicato per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo oro-faringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti), anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Perché sceglierloLa formulazione in spray permette un'applicazione diretta e mirata sulla parte interessata. L'azione locale riduce il rischio di effetti sistemici. Il formato da 15ml è pratico e comodo. Ideale per mal di gola, infiammazioni gengivali e del cavo orale.
Supporto scientificoIl Ketoprofene è un principio attivo riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. L'applicazione topica permette di concentrare l'azione nella zona interessata riducendo gli effetti sistemici.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica locale
- Tratta infiammazioni e dolore del cavo orofaringeo
- Efficace su gengiviti, stomatiti e faringiti
- Spray per applicazione diretta e mirata
- Riduce il rischio di effetti sistemici
- Formato pratico da 15ml
- Facile applicazione
| Principio attivo | Concentrazione |
|---|---|
| Ketoprofene sale di lisina | 0,16% (0,10g di ketoprofene per 100ml) |
Eccipienti con effetto noto: metile para-idrossibenzoato (può causare reazioni allergiche anche ritardate).
Altri eccipienti: Glicerolo 85%, xilitolo, sodio fosfato monobasico, poloxamer 407, aroma menta, acqua depurata.
Modalità d'usoAdulti: 1-2 spruzzi fino a 3 volte al giorno, indirizzati direttamente sulla parte interessata.
Come applicare: Ogni spruzzo eroga circa 0,2 ml di soluzione, equivalenti a 0,32 mg di principio attivo. Dirigere lo spray direttamente sulla zona interessata.
Avvertenze- Controindicato in caso di ipersensibilità al Ketoprofene o altri FANS
- Controindicato in caso di asma bronchiale pregressa
- Controindicato in gravidanza e durante l'allattamento
- Contiene metile para-idrossibenzoato: può causare reazioni allergiche anche ritardate
- L'uso prolungato può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione
- In caso di sensibilizzazione sospendere l'uso
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Flacone spray da 15ml
FAQPosso usare OKi Gola Spray per il mal di gola?
Sì, è indicato per il trattamento sintomatico di faringiti e stati infiammatori del cavo orofaringeo.
Quante volte al giorno posso usarlo?
1-2 spruzzi fino a 3 volte al giorno sulla parte interessata.
Posso usarlo dopo un'estrazione dentale?
Sì, è indicato anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Posso usarlo in gravidanza?
No, è controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
Posso usarlo se sono allergico all'aspirina?
No, è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o altri FANS.
Qual è la differenza tra lo spray e il collutorio OKi Gola?
Lo spray permette un'applicazione diretta e mirata sulla zona interessata. Il collutorio si usa per sciacqui del cavo orale.
Spedizione
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OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 10 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 10 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask 40mg è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene 25mg (come sale di lisina 40mg) in bustine di granulato orosolubile, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento di dolori di diversa origine: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari. Si scioglie in bocca senza acqua.
Descrizione dettagliata Cos'è e a cosa serve
OKiTask è un farmaco da banco (OTC) appartenente alla categoria dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Il principio attivo Ketoprofene sale di lisina agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine, molecole responsabili di infiammazione, dolore e febbre.
Indicazioni terapeutiche: Trattamento sintomatico di stati dolorosi acuti di varia origine e natura, quali mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori osteo-articolari e muscolari.
Perché sceglierlo✔️ Azione rapida: la formulazione orosolubile permette un assorbimento veloce
✔️ Pratico e comodo: si assume senza acqua, ideale in ogni situazione
✔️ Efficace contro dolori acuti: mal di testa, dolori mestruali, muscolari e articolari
✔️ Formato tascabile: 10 bustine monodose facili da portare con sé
Il Ketoprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per la sua efficacia nel trattamento del dolore acuto e dell'infiammazione. La formulazione in sale di lisina migliora la solubilità e la velocità di assorbimento, garantendo un rapido sollievo sintomatico.
Benefici- Sollievo rapido dal dolore acuto
- Azione antinfiammatoria efficace
- Praticità d'uso: senza bisogno di acqua
- Formato monodose igienico e comodo
- Adatto a dolori di varia natura: cefalea, dolori mestruali, muscolari, articolari
| Componente | Quantità per bustina |
|---|---|
| Ketoprofene sale di lisina | 40 mg |
Adulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina 2-3 volte al giorno, secondo necessità. Versare il contenuto della bustina direttamente in bocca e lasciare sciogliere senza masticare. Non superare le 3 bustine al giorno. Non assumere per più di 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
Avvertenze- Non superare le dosi consigliate
- Non utilizzare in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad altri FANS
- Controindicato in gravidanza (terzo trimestre) e durante l'allattamento
- Può causare effetti indesiderati gastrointestinali; assumere preferibilmente a stomaco pieno
- Consultare il medico in caso di disturbi persistenti o peggioramento dei sintomi
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
Confezione da 10 bustine di granulato orosolubile da 40mg di Ketoprofene sale di lisina ciascuna.
FAQPosso assumere OKiTask a stomaco vuoto?
È preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno per ridurre il rischio di effetti indesiderati gastrointestinali.
Quanto tempo impiega a fare effetto?
Grazie alla formulazione orosolubile, l'assorbimento è rapido e il sollievo può manifestarsi entro 15-30 minuti.
Posso usarlo per il mal di denti?
Sì, OKiTask è indicato per il trattamento sintomatico del mal di denti acuto.
È adatto ai bambini?
No, è indicato solo per adulti e ragazzi sopra i 15 anni.
Spedizione
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Scegli OKiTask 10 Bustine Granulato Orosolubile per un sollievo rapido e pratico dal dolore acuto, ovunque tu sia. Ordina ora su Farmacie Vigorito e ricevi comodamente a casa tua!
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 10 Compresse Rivestite 40mg
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 10 Compresse Rivestite 40mg
OKiTask 40mg è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene 25mg (come sale di lisina 40mg) in compresse rivestite, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento di dolori di diversa origine: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
OKiTask 40mg è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ketoprofene sale di lisina, un antinfiammatorio non steroideo (FANS). È indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.
Perché sceglierloLa formulazione in compresse rivestite è facile da deglutire. Il formato da 10 compresse è pratico e comodo. Adatto ad adulti e ragazzi sopra i 15 anni.
Supporto scientificoIl Ketoprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica
- Compresse rivestite facili da deglutire
- Efficace contro mal di testa, mal di denti e dolori mestruali
- Tratta dolori muscolari e osteoarticolari
- Formato pratico da 10 compresse
| Principio attivo | Quantità per compressa |
|---|---|
| Ketoprofene (come sale di lisina 40mg) | 25 mg |
Adulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità. Dose massima: 3 compresse al giorno.
Come assumere: Deglutire la compressa con abbondante acqua. È preferibile assumere a stomaco pieno.
La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.
Avvertenze- Controindicato in bambini sotto i 15 anni
- Controindicato in caso di ipersensibilità al Ketoprofene o altri FANS
- Controindicato in caso di ulcera peptica o emorragia gastrointestinale
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento
- Usare con cautela in anziani, pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca
- Evitare uso concomitante con altri FANS
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 10 compresse rivestite da 40mg
FAQQual è la differenza tra le bustine e le compresse OKiTask?
Le bustine sono orosolubili e si sciolgono in bocca senza acqua. Le compresse rivestite vanno deglutite con acqua.
Posso usarlo se sono allergico all'aspirina?
No, è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o altri FANS.
Per quanti giorni posso usarlo?
La durata deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Non per uso prolungato.
Posso darlo ai ragazzi?
È indicato per ragazzi sopra i 15 anni.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre. Nel primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
Spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 €
Scopri OKiTask 10 Compresse Rivestite su Farmacie Vigorito: la soluzione efficace per dolori di diversa origine. Ordina ora e ricevi comodamente a casa tua!
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 20 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 20 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask 40mg è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene 25mg (come sale di lisina 40mg) in bustine di granulato orosolubile, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento di dolori di diversa origine: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari. Si scioglie in bocca senza acqua.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
OKiTask 40mg è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ketoprofene sale di lisina, un antinfiammatorio non steroideo (FANS). È indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.
Perché sceglierloLa formulazione in granulato orosolubile si scioglie direttamente sulla lingua con la saliva, senza bisogno di acqua. Ideale per chi è in movimento o ha difficoltà a deglutire. Il formato da 20 bustine offre una scorta più ampia. Adatto ad adulti e ragazzi sopra i 15 anni.
Supporto scientificoIl Ketoprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. La formulazione orosolubile garantisce un assorbimento rapido e un'azione veloce.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica rapida
- Granulato orosolubile che si scioglie in bocca
- Senza bisogno di acqua
- Efficace contro mal di testa, mal di denti e dolori mestruali
- Tratta dolori muscolari e osteoarticolari
- Formato conveniente da 20 bustine
- Facile da portare sempre con te
| Principio attivo | Quantità per bustina |
|---|---|
| Ketoprofene (come sale di lisina 40mg) | 25 mg |
Eccipienti con effetto noto: aspartame (controindicato in fenilchetonuria).
Altri eccipienti: Povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.
Modalità d'usoAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità. Dose massima: 3 bustine al giorno.
Come assumere: Porre il contenuto della bustina direttamente sulla lingua. Si scioglie con la saliva senza bisogno di acqua. È preferibile assumere a stomaco pieno.
La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.
Avvertenze- Controindicato in bambini sotto i 15 anni
- Controindicato in caso di ipersensibilità al Ketoprofene o altri FANS
- Controindicato in caso di ulcera peptica o emorragia gastrointestinale
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento
- Contiene aspartame: controindicato in fenilchetonuria
- Usare con cautela in anziani, pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca
- Evitare uso concomitante con altri FANS
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 20 bustine di granulato orosolubile da 40mg
FAQPosso assumere OKiTask senza acqua?
Sì, il granulato orosolubile si scioglie direttamente sulla lingua con la saliva, senza bisogno di acqua.
Qual è la differenza tra Ketoprofene e Ibuprofene?
Sono entrambi FANS ma con principi attivi diversi. Il Ketoprofene può avere un'azione più potente ma anche un rischio maggiore di effetti gastrointestinali.
Posso usarlo se sono allergico all'aspirina?
No, è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o altri FANS.
Per quanti giorni posso usarlo?
La durata deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Non per uso prolungato.
Posso darlo ai ragazzi?
È indicato per ragazzi sopra i 15 anni.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre. Nel primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
Spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 €
Scopri OKiTask 20 Bustine Granulato Orosolubile su Farmacie Vigorito: la soluzione rapida ed efficace per dolori di diversa origine, senza acqua. Ordina ora e ricevi comodamente a casa tua!
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 20 Compresse Rivestite 40mg
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 20 Compresse Rivestite 40mg
Principi attivi
Ogni compressa rivestita con film contiene: Principio attivo: ketoprofene sale di lisina 40 mg (corrispondente a 25 mg di ketoprofene) Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nucleo: crospovidone, silice colloidale anidra, sodio dodecil solfato, mannitolo (E421), sodio stearil fumarato Rivestimento: (Opadry II 85 F blu 320 U) alcool polivinilico, macrogol 3350, titanio diossido (E171), talco, blu brillante lacca di alluminio (E133), giallo chinolina lacca di alluminio (E104).
Indicazioni terapeutiche
Dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Il medicinale non va somministrato nei seguenti casi: • ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • storia di reazioni di ipersensibilità come broncospasmo, attacchi d’asma, rinite acuta, orticaria, eruzioni cutanee o altre reazioni di tipo allergico a ketoprofene, o a sostanze con analogo meccanismo d’azione (per esempio acido acetilsalicilico o altri FANS). Reazioni anafilattiche gravi, raramente fatali, sono state osservate in questi pazienti (vedere paragrafo 4.8). • terzo trimestre di gravidanza, gravidanza accertata o presunta, durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6) e nei bambini al di sotto dei 15 anni; • severa insufficienza cardiaca • ulcera gastrica o duodenale, gastrite e dispepsia cronica; • soggetti con leucopenia o piastrinopenia, con emorragie in atto o diatesi emorragica, in corso di trattamento con anticoagulanti; • grave insufficienza renale o epatica; • pazienti sottoposti ad importanti interventi chirurgici; • ulcera peptica/emorragia attiva o storia di ulcera peptica ricorrente/emorragia (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o emorragia). • precedenti anamnestici di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS. E’ sconsigliata, inoltre, la somministrazione contemporanea ad altri farmaci antinfiammatori e ad acido acetilsalicilico.
Posologia
Adulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 compressa, in dose singola, o ripetuta 2–3 volte al giorno, nelle forme dolorose di maggiore intensità. E’ preferibile assumere il prodotto a stomaco pieno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. La durata della terapia dovrà essere limitata al superamento dell’episodio doloroso.
Conservazione
Nessuna speciale precauzione per la conservazione
Avvertenze
Avvertenze Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). L’uso concomitante di okitask con altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi delle cicloossigenasi–2, deve essere evitato. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, specialmente se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale (soprattutto sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Anziani: i pazienti anziani hanno una frequenza aumentata di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono okitask il trattamento deve essere sospeso. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. okitask deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per ketoprofene quando esso è somministrato alla dose giornaliera di una compressa, in dose singola, o ripetuta 2–3 volte al giorno. okitask non influisce su diete ipocaloriche o controllate e può essere somministrato anche a pazienti diabetici. Precauzioni Pazienti con ulcera peptica attiva o con storia di ulcera peptica. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). All’inizio del trattamento, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata nei pazienti con insufficienza cardiaca, cirrosi e nefrosi, nei pazienti che ricevono una terapia diuretica, in pazienti con compromissione renale cronica, in particolare se i pazienti sono anziani. In questi pazienti, la somministrazione di ketoprofene può provocare una diminuzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine e portare ad uno scompenso renale. Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Come per gli altri FANS, in presenza di una infezione, bisogna tenere in considerazione che le proprietà antiinfiammatorie, analgesiche e antipiretiche del ketoprofene possono mascherare i sintomi comuni della progressione dell’infezione come per esempio la febbre. In pazienti con valori della funzione epatica anormali o con storia di malattia epatica, i livelli di transaminasi devono essere valutati periodicamente, specialmente durante la terapia a lungo termine. Con l’uso di ketoprofene, sono stati riferiti rari casi di ittero ed epatite. Per fertilità, gravidanza e allattamento, vedere paragrafo 4.6. I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica e allergica, sinusite cronica e/o poliposi nasale sono maggiormente esposti al rischio di allergie all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può provocare attacco di asma o broncospasmo, soprattutto nei soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Pertanto in questi soggetti, nonché in caso di broncopneumopatia ostruttiva cronica o di nefropatia, il prodotto va impiegato soltanto sotto controllo medico. Come per altri FANS, pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ketoprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). In caso di disturbi della vista, come visione offuscata, è necessario interrompere il trattamento. Dopo alcuni giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. Somministrare con cautela nei pazienti con manifestazioni allergiche o allergia pregressa. Pazienti con malattia gastrointestinale in atto o pregressa dovrebbero essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. Quando il prodotto è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il medicinale potrebbe scatenare un attacco. Alcune evidenze epidemiologiche suggeriscono che ketoprofene può essere associato a un elevato rischio di grave tossicità gastrointestinale rispetto ad altri FANS, soprattutto ad alte dosi (vedere anche paragrafi 4.2 e 4.3). I pazienti anziani sono più predisposti alla riduzione della funzionalità renale, cardiovascolare od epatica.
Interazioni
Associazioni non raccomandate Altri FANS, (compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi 2) e alte dosi di salicilati: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinali e sanguinamento. Anticoagulanti (eparina e warfarin) e inibitori dell’aggregazione piastrinica (ticlopidina, clopidogrel): aumento del rischio di sanguinamento (vedere – paragrafo 4.4 – avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). Se la cosomministrazione è inevitabile, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio. Litio: rischio di aumento dei livelli plasmatici di litio, che possono raggiungere livelli tossici a causa della diminuzione dell’escrezione renale di litio. Se necessario, i livelli plasmatici di litio devono essere attentamente monitorati e il dosaggio di litio deve essere aggiustato durante e dopo la terapia con FANS. Metotrexato, a dosi superiori di 15 mg/settimana: aumento del rischio di tossicità ematica del metotrexato, soprattutto se somministrato ad alte dosi (>15 mg/settimana), probabilmente correlato allo spostamento dalle proteine leganti il metrotrexato e alla diminuzione della clearance renale. Pertanto, i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Associazioni che richiedono precauzione Diuretici: I pazienti che stanno assumendo diuretici e tra questi, quelli particolarmente disidratati sono maggiormente a rischio di sviluppare insufficienza renale secondaria alla riduzione del flusso ematico renale causata dall’inibizione delle prostaglandine. Questi pazienti devono essere reidratati prima di iniziare la cosomministrazione ed è necessario monitorare strettamente la funzionalità renale (si veda Sezione 4.4) dopo l’inizio del trattamento. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. ACE–inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale (ad es. pazienti disidratati e pazienti anziani) la cosomministrazione di un ACE–inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e agenti in grado di inibire la ciclo–ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Metotrexato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: Eseguire un monitoraggio settimanale dell’esame emocitometrico completo durante le prime settimane dell’associazione. Aumentare la frequenza del monitoraggio in presenza di un peggioramento anche lieve della funzionalità renale, così come negli anziani. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione gastrointestinale o sanguinamento (vedere paragrafo 4.4). Pentossifillina: aumento del rischio di sanguinamento. Controlli clinici più frequenti e monitoraggio del tempo di sanguinamento. Sono da tener presenti eventuali interazioni con i seguenti farmaci: ipoglicemizzanti orali. Associazioni che necessitano di essere prese in considerazione : Farmaci Antiipertensivi (Beta–bloccanti, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II, diuretici): il trattamento con un FANS può ridurre l’effetto dei farmaci antiipertensivi mediante inibizione della sintesi delle prostaglandine vasodilatatrici. Trombolitici e Agenti anti–aggreganti: aumento del rischio di sanguinamento. Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4 – Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Probenecid: la concomitante somministrazione di probenecid può ridurre marcatamente la clearance plasmatica del ketoprofene. Difenilidantoina e sulfamidici: poiché il legame proteico del ketoprofene è elevato, può essere necessario ridurre il dosaggio di difenilidantoina o di sulfamidici che dovessero essere somministrati contemporaneamente.
Effetti indesiderati
Apparato Gastrointestinale: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4 – Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). La frequenza e l’entità di tali effetti risultano sensibilmente ridotte assumendo il medicinale a stomaco pieno. In casi eccezionali, le manifestazioni di ipersensibilità possono assumere il carattere di reazioni sistemiche severe (edema della laringe, edema della glottide, dispnea, palpitazione) sino allo shock anafilattico. In questi casi si rende necessaria un’assistenza medica immediata. Classificazione delle frequenze attese: Molto comune (1/10), comune (da 1/100 a ≤1/10), non comune (da 1/1000 a ≤1/100), raro (da 1/10000 a ≤1/1000), molto raro (≤1/10000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Le seguenti reazioni avverse sono state osservate con l’uso di ketoprofene negli adulti: Patologie del sistema emolinfopoietico • Raro: anemia emorragica • Non nota: trombocitopenia, agranulocitosi, ipoplasia, insufficienza midollare Disturbi del sistema immunitario • Non nota: reazioni anafilattiche (compreso shock), ipersensibilità Disturbi psichiatrici • Non nota: alterazioni dell’umore Patologie del sistema nervoso • Non comune: mal di testa, vertigini, sonnolenza, • Raro: parestesie • Non nota: convulsioni, disgeusia Patologie dell’occhio • Raro: visione offuscata (vedere paragrafo 4.4) Patologie dell’orecchio e del labirinto • Raro: tinnito Patologie cardiache • Non nota: insufficienza cardiaca Patologie vascolari • Non nota: ipertensione, vasodilatazione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche • Raro: asma • Non nota: broncospasmo (soprattutto nei pazienti con ipersensibilità accertata all’acido acetilsalicilico e ad altri FANS), rinite, dispnea, edema della laringe, edema della glottide. Patologie gastrointestinali • Comune: dispepsia, nausea, dolore addominale, vomito • Non comune: stipsi, diarrea, flatulenza, gastrite • Raro: stomatite, ulcera peptica • Non nota: esacerbazione di colite e morbo di Crohn, emorragia e perforazione gastrointestinale, stomatite ulcerativa, melena, ematemesi, ulcera e perforazione duodenale Patologie epatobiliari • Raro: epatite, aumento delle transaminasi, livelli di bilirubina sierica elevati dovuti a disturbi epatici Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo • Non comune: rash, prurito • Non nota: reazioni da fotosensibilità, alopecia, orticaria, angioedema, eruzioni bollose tra cui sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica, edema, esantemaPatologie renali e urinarie: • Non nota: insufficienza renale acuta, nefrite tubulo interstiziale, sindrome nefritica, test della funzione renale alterati Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione • Non comune: affaticamento, edema Esami diagnostici • Raro: peso aumentato Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili
Sovradosaggio
Sono stati riportati casi di sovradosaggio con dosi fino a 2,5 g di ketoprofene. Nella maggior parte dei casi, i sintomi osservati sono stati benigni e limitati a letargia, sonnolenza, mal di testa, vertigini, confusione e perdita di coscienza, così come dolore, nausea, vomito, dolore epigastrico. Si possono verificare anche emorragia gastrointestinale, ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. Non esistono antidoti specifici in caso di sovradosaggio di ketoprofene. In caso di sospetto sovradosaggio massivo si raccomanda una lavanda gastrica e si consiglia di istituire un trattamento sintomatico e di supporto per compensare la disidratazione, monitorare l’ecrezione urinaria e correggere l’acidosi, se presente. In casi di insufficienza renale, l’emodialisi può essere utile per rimuovere il farmaco in circolo.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’ 1%, fino a circa l’ 1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrione–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Pertanto il ketoprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non strettamente necessario. Se il ketoprofene è usato da una donna in fase di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, il dosaggio deve essere mantenuto il più basso possibile per la durata di trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il ketoprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Non vi sono informazioni disponibili sull’escrezione di ketoprofene nel latte materno. Il ketoprofene è controindicato durante l’allattamento. Fertilità L’uso dei FANS può ridurre la fertilità femminile ed è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza così come l’uso di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e delle cicloossigenasi. La somministrazione dei FANS dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 30 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask | Antinfiammatorio e Analgesico | 30 Bustine Granulato Orosolubile 40mg
OKiTask 40mg è un farmaco OTC (da banco) a base di Ketoprofene 25mg (come sale di lisina 40mg) in bustine di granulato orosolubile, antinfiammatorio non steroideo (FANS) per il trattamento di dolori di diversa origine: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari. Si scioglie in bocca senza acqua.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
OKiTask 40mg è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ketoprofene sale di lisina, un antinfiammatorio non steroideo (FANS). È indicato per il trattamento di dolori di diversa origine e natura, ed in particolare: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori muscolari e osteoarticolari.
Perché sceglierloLa formulazione in granulato orosolubile si scioglie direttamente sulla lingua con la saliva, senza bisogno di acqua. Ideale per chi è in movimento o ha difficoltà a deglutire. Il formato da 30 bustine offre la scorta più ampia. Adatto ad adulti e ragazzi sopra i 15 anni.
Supporto scientificoIl Ketoprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per le sue proprietà antinfiammatorie e analgesiche. La formulazione orosolubile garantisce un assorbimento rapido e un'azione veloce.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica rapida
- Granulato orosolubile che si scioglie in bocca
- Senza bisogno di acqua
- Efficace contro mal di testa, mal di denti e dolori mestruali
- Tratta dolori muscolari e osteoarticolari
- Formato scorta da 30 bustine
- Facile da portare sempre con te
| Principio attivo | Quantità per bustina |
|---|---|
| Ketoprofene (come sale di lisina 40mg) | 25 mg |
Eccipienti con effetto noto: aspartame (controindicato in fenilchetonuria).
Altri eccipienti: Povidone, silice colloidale, idrossipropilmetilcellulosa, eudragit EPO, sodio dodecil solfato, acido stearico, magnesio stearato, mannitolo, xilitolo, talco, aroma lime, aroma limone, aroma frescofort.
Modalità d'usoAdulti e ragazzi sopra i 15 anni: 1 bustina in dose singola, o ripetuta 2-3 volte al giorno nelle forme dolorose di maggiore intensità. Dose massima: 3 bustine al giorno.
Come assumere: Porre il contenuto della bustina direttamente sulla lingua. Si scioglie con la saliva senza bisogno di acqua. È preferibile assumere a stomaco pieno.
La durata della terapia deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso.
Avvertenze- Controindicato in bambini sotto i 15 anni
- Controindicato in caso di ipersensibilità al Ketoprofene o altri FANS
- Controindicato in caso di ulcera peptica o emorragia gastrointestinale
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento
- Contiene aspartame: controindicato in fenilchetonuria
- Usare con cautela in anziani, pazienti con ipertensione o insufficienza cardiaca
- Evitare uso concomitante con altri FANS
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 30 bustine di granulato orosolubile da 40mg
FAQPosso assumere OKiTask senza acqua?
Sì, il granulato orosolubile si scioglie direttamente sulla lingua con la saliva, senza bisogno di acqua.
Qual è la differenza tra Ketoprofene e Ibuprofene?
Sono entrambi FANS ma con principi attivi diversi. Il Ketoprofene può avere un'azione più potente ma anche un rischio maggiore di effetti gastrointestinali.
Posso usarlo se sono allergico all'aspirina?
No, è controindicato in caso di ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o altri FANS.
Per quanti giorni posso usarlo?
La durata deve essere limitata al superamento dell'episodio doloroso. Non per uso prolungato.
Posso darlo ai ragazzi?
È indicato per ragazzi sopra i 15 anni.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre. Nel primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
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Xamamina 50 mg capsule molli è un farmaco da banco a base di dimenidrinato 50 mg, indicato per nausea e mal di viaggio in auto, nave, aereo o treno.
Principio Attivo
| Principio attivo | Quantità per capsula molle |
|---|---|
| Dimenidrinato | 50 mg |
Indicato per il mal di mare, d’aereo, d’auto e di treno.
Posologia e Modo d'UsoAdulti: assumere 1 capsula molle mezz’ora prima del viaggio. Se necessario, ripetere la dose dopo 3–4 ore, fino a un massimo di 4 capsule molli nelle 24 ore. Non superare le dosi consigliate.
Controindicazioni PrincipaliNon usare in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altri antistaminici o a uno qualsiasi degli eccipienti. Controindicato nei bambini di età inferiore a 2 anni, durante la gravidanza e l’allattamento.
AvvertenzeUsare con cautela in caso di glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica, ritenzione urinaria, rallentamento del transito intestinale, asma bronchiale, epilessia o porfiria. Le capsule molli contengono sorbitolo e parabeni, che possono causare reazioni allergiche anche ritardate.
Il dimenidrinato può mascherare i primi segni di ototossicità. Può inoltre aumentare gli effetti di alcol, barbiturici, ipnotici, sedativi, tranquillanti e potenziare l’azione di farmaci anticolinergici.
Per la segnalazione delle reazioni avverse sospette consultare il sistema nazionale AIFA: segnalazione reazioni avverse.
Effetti IndesideratiPossono comparire sonnolenza, sedazione, cefalea, vertigini, secchezza della bocca, disturbi dell’accomodazione, nausea, reazioni cutanee, disturbi urinari e, più raramente, alterazioni del sangue o reazioni di ipersensibilità.
Eccipienti PrincipaliMacrogol 400. Involucro: gelatina, sorbitolo liquido parzialmente deidratato, sodio-paraidrossibenzoato di etile (E215), sodio paraidrossibenzoato di propile (E217).
ConservazioneConservare a temperatura non superiore a 25 °C.
FormatoConfezione da 6 capsule molli da 50 mg.
Xamamina 50 mg è un farmaco da banco a base di dimenidrinato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
XAMAMINA 50 mg capsule molli Una capsula molle contiene: principio attivo: dimenidrinato 50 mg Eccipienti: sorbitolo, parabeni XAMAMINA Bambini 25 mg capsule molli Una capsula molle contiene: principio attivo: dimenidrinato 25 mg Eccipienti: sorbitolo, parabeni XAMAMINA 25 mg gomme da masticare medicate Una gomma da masticare medicata contiene: principio attivo: dimenidrinato 25 mg Eccipienti: aspartame, sorbitolo Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Eccipienti
XAMAMINA 50 mg capsule molli e XAMAMINA Bambini 25 mg capsule molli macrogol 400. Involucro: gelatina; sorbitolo liquido parzialmente deidratato; sodio–paraidrossibenzoato di etile (E215); sodioparaidrossibenzoato di propile (E 217). XAMAMINA 25 mg gomme da masticare medicate Nucleo: copolimero dell’acido metacrilico Tipo A, sorbitolo, aroma menta, magnesio stearato, gomma base, levomentolo, aspartame, talco, silice colloidale, tricalcio fosfato anidro; Rivestimento:ipromellosa, macrogol 6000, titanio diossido, giallo chinolina (E104), blu patent V (E131).
Indicazioni terapeutiche
Mal di mare, d’aereo, d’auto e di treno.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Controindicato durante la gravidanza e l’allattamento.
Posologia
XAMAMINA 50 mg capsule molli Negli adulti 1 capsula molle mezz’ora prima del viaggio; se necessario ripetere la dose dopo 3–4 ore, fino ad un massimo di 4 capsule molli nelle 24 ore. XAMAMINA Bambini 25 mg capsule molli Nei bambini in età fra 2–6 anni 1 capsula molle di Xamamina Bambini mezz’ora prima del viaggio fino ad un massimo di 3 volte nelle 24 ore. Nei bambini in età fra 7–12 anni 1–2 capsule molli di Xamamina Bambini mezz’ora prima del viaggio, fino ad un massimo di 2–3 volte nelle 24 ore. XAMAMINA 25 mg gomme da masticare medicate Negli adulti 1 gomma da masticare medicata ai primi sintomi di nausea; l’effetto dura circa 4 ore. Se necessario ripetere la dose dopo 3–4 ore, fino ad un massimo di 4 gomme da masticare medicate nelle 24 ore. Nei bambini di età compresa fra i 4 e i 12 anni 1 gomma da masticare medicata mezz’ora prima del viaggio o ai primi sintomi di nausea e vomito e se necessario ripetere la dose dopo 6–8 ore, fino ad un massimo di 2 gomme da masticare medicate nelle 24 ore. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione
Nessuna Xamamina capsule molli: conservare a temperatura non superiore a 25° C
Avvertenze
Il prodotto deve essere somministrato con cautela in soggetti affetti da glaucoma ad angolo chiuso, ipertrofia prostatica, ritenzione urinaria, rallentamento del transito intestinale, asma bronchiale,epilessia, porfiria. Il prodotto può mascherare i sintomi di ototossicità e pertanto deve essere somministrato con cautela in pazienti in terapia con farmaci ototossici. Le capsule molli e le gomme da masticare medicate contengono sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. Le capsule molli contengono parabeni che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Le gomme da masticare medicate contengono aspartame, una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria.
Interazioni
Il prodotto può aumentare gli effetti di altri agenti depressivi del Sistema Nervoso Centrale, quali alcool, barbiturici, altri ipnotici, sedativi o tranquillanti. In caso di assunzione concomitante di tali sostanze, si deve prestare attenzione allo scopo di evitare fenomeni addittivi di sedazione. Il prodotto può potenziare gli effetti di altri farmaci anticolinergici, inclusi gli antidepressivi. Qualora somministrato in concomitanza ad antibiotici aminoglicosidici o altri farmaci ototossici, il dimenidrinato può mascherare i primi sintomi di ototossicità, la quale può rilevarsi solo quando il danno è irreversibile (vedi anche par. 4.4).
Effetti indesiderati
In seguito al trattamento con Xamamina sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati:
| Classe organo sistemica | Effetti indesiderati più frequenti | Effetti indesiderati frequenti | Effetti indesiderati meno frequenti |
| Disordini del metabolismo e della nutrizione | Anoressia | ||
| Disordini psichiatrici | Insonnia (specialmente nei bambini), Euforia | ||
| Disordini del sistema nervoso | Sedazione, Sonnolenza | Cefalea | Vertigine, Tremori, Convulsioni (specialmente nei bambini) |
| Disordini della vista | Disturbi dell’accomodazione | ||
| Disordini cardiaci | Tachicardia | ||
| Disordini vascolari | Ipotensione | ||
| Disordini gastrointestinali | Secchezza delle fauci, Nausea | ||
| Disordini della cute e del tessuto sottocutaneo | Fotosensibilità, Reazione cutanea su base allergica | ||
| Disturbi renali e urinari | Disturbi della minzione | ||
| Disordini generali e condizioni del sito di somministrazione | Astenia |
"Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio consultare immediatamente il medico. La sonnolenza è il sintomo più usuale di iperdosaggio. Dosi tossiche possono produrre: convulsione, coma e depressione respiratoria. Nel caso attuare una terapia sintomatica. Quando necessario, assistenza respiratoria.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza. In studi sulla riproduzione in ratti e conigli dosi superiori di 20–25 volte rispetto a quelle normalmente utilizzate in terapia nell’uomo non hanno evidenziato effetti teratogeni o riduzione della fertilità. Non sono tuttavia disponibili dati sull’uso del prodotto nella donna in gravidanza. Pertanto, sebbene la teratogenicità del prodotto appaia improbabile, l’uso del dimenidrinato in gravidanza è controindicato. Allattamento. Piccole quantità di dimenidrinato passano nel latte materno. Dati i possibili eventi avversi del prodotto nei neonati, l’uso del dimenidrinato durante l’allattamento è controindicato.