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Principi attivi
100 ml di soluzione contengono Principio attivo: levodropropizina 600 mg Eccipienti con effetti noti: saccarosio e paraidrossibenzoati Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo6.1.
Eccipienti
Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma ciliegia, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Terapia sintomatica della tosse.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La somministrazione del farmaco deve essere evitata nei pazienti con broncorrea e con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare). Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6 "Gravidanza e allattamento"). Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni.
Posologia
Nella confezione è annesso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3, 5 e 10 ml. Per aprire la confezione è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario. Adulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno ad intervalli di almeno 6 ore. Bambini: 10-20 kg 3 ml 3 volte al giorno; 20-30 kg 5 ml 3 volte al giorno. Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Infatti la tosse è un sintomo e andrebbe studiata e trattata la patologia causale. Popolazione pediatrica Non somministrare a bambini di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.3).
Conservazione
Il medicinale deve essere conservato a temperatura inferiore a 25°C.
Avvertenze
L'osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatamente alterati nell'anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti nella terza età. In ogni caso, alla luce dell'evidenza che negli anziani la sensibilità a vari farmaci è alterata, speciale cautela dovrebbe essere usata quando levodropropizina è somministrata a pazienti anziani. Si consiglia di usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).Si consiglia di usare cautela anche in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere paragrafo 4.5 "Interazioni"). I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante. In assenza di informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo sull'assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti. Levodropropizina Zentiva sciroppo non contiene glutine; pertanto può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasiisomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito. Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, i quali possono causare reazioni allergiche (anche ritardate), tipo la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo.
Interazioni
Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell'animale il prodotto non modifica l'attività di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull'azione ipoglicemizzante dell'insulina. Negli studi di farmacologia umana l'associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG. È necessario tuttavia usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Dagli studi clinici non risulta alcuna interazione con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali β2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.
Effetti indesiderati
Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Le reazioni riportate come serie sono orticaria e reazione anafilattica. La maggior parte delle reazioni avverse che si verificano in seguito all’assunzione di levodropropizina sono non gravi e i sintomi si sono risolti con la sospensione della terapia e, in alcuni casi, con trattamento farmacologico specifico. Le reazioni avverse riscontrate (incidenza non conosciuta) sono le seguenti: Patologie dell’occhio Midriasi, cecità bilaterale. Disturbi del sistema immunitario Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria. Disordini psichiatrici Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità. Patologie del sistema nervoso Sincope, capogiro, vertigini, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico. Patologie cardiache Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale. Patologie vascolari Ipotensione Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio Patologie gastrointestinali Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea. Patologie epatobiliari Epatite colestatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa, epidermolisi. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo Debolezza degli arti inferiori. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Malessere generale, edema generalizzato, astenia. Popolazione pediatrica È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. I sintomi sono comparsi dopo la poppata e si sono risolti spontaneamente sospendendo per alcune poppate l'allattamento al seno. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Non sono stati segnalati effetti indesiderati significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni. Si tratta di casi di overdose accidentale tutti risolti senza conseguenze. Nella maggior parte dei casi i pazienti hanno manifestato dolore addominale e vomito ed in un caso, dopo l’assunzione di 600 mg di levodropropizina, la paziente ha manifestato sonno eccessivo e saturazione d’ossigeno diminuita. In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche istituire immediatamente una terapia sintomatica ed applicare le solite misure di emergenza (lavanda gastrica, pasto di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquido, ecc.), se del caso.
Gravidanza e allattamento
Gli studi di teratogenesi, riproduzione e fertilità così come quelli peri e post natali non hanno rivelato effetti tossici specifici. Tuttavia, poiché negli studi tossicologici nell'animale alla dose di 24 mg/kg si è osservato un lieve ritardo nell'aumento di peso corporeo e nella crescita e poiché levodropropizina è in grado di superare la barriera placentare nel ratto, l'uso del farmaco è controindicato nelle donne che intendono diventare o sono già gravide poiché la sua sicurezza d'impiego non è documentata (vedere paragrafo 4.3 "Controindicazioni"). Gli studi nel ratto indicano che il farmaco si ritrova nel latte materno fino ad 8 ore dalla somministrazione. Perciò l'uso del farmaco durante l'allattamento è controindicato.
Principi attivi
Paracetamolo Zentiva S.r.l. 500 mg compresse: ogni compressa contiene 500 mg di paracetamolo. Paracetamolo Zentiva S.r.l.. 1000 mg compresse: ogni compressa contiene 1.000 mg di paracetamolo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Amido pregelatinizzato, Amido di mais, Talco (E 553), Acido stearico (E 570), Povidone (E 1201), Sorbato di potassio (E 202).
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato e/o febbre. Paracetamolo Zentiva S.r.l. 500 mg è destinato ad adulti, adolescenti e bambini di peso superiore a 21 kg (di età pari o superiore a 6 anni). Paracetamolo Zentiva S.r.l. 1000 mg è destinato ad adulti e adolescenti di peso superiore a 60 kg (di età pari o superiore a 15 anni).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Grave insufficienza epatica. - Epatite acuta.
Posologia
Posologia La dose efficace più bassa deve essere utilizzata per il minor tempo possibile. La dose massima giornaliera non deve essere superata. Il paracetamolo viene dosato in base al peso corporeo e all'età, solitamente 10 - 15 mg/kg di peso corporeo in dose singola, fino a una dose massima giornaliera di 60 mg/kg di peso corporeo. Per il dosaggio in base al peso corporeo e all'età vedere le tabelle. Paracetamolo Zentiva S.r.l.500 mg compresse Paracetamolo Zentiva S.r.l. 500 mg compresse non è destinato a bambini di età inferiore a 6 anni con peso corporeo inferiore a 21 kg.
| Età | Peso corporeo | Dose singola | Dose massima giornaliera | Intervallo posologico |
| 6 - 8 anni | 21 - 24 kg | 250 mg | 1,25 g | almeno 4 - 6 ore |
| 9 - 10 anni | 25 - 32 kg | 250 mg | 1,5 g | |
| 10 - 12 anni | > 33 kg | 500 mg | 2 g | |
| 12 - 15 anni | 34 ‒ 60 kg | 500 mg | 3 g | almeno 4 - 6 ore |
| > 15 anni | 34 ‒ 60 kg | 500 mg | 3 g | almeno 4 - 6 ore |
| > 60 kg | 500 - 1000 mg | 3 g* |
* Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo > 60 kg può essere aumentata a 4 g di paracetamolo. Paracetamolo Zentiva S.r.l. 1000 mg compresse Paracetamolo Zentiva S.r.l. 1000 mg compresse non è destinato a bambini e adolescenti di età inferiore a 15 anni e di peso inferiore a 60 kg.
| Età | Peso corporeo | Dose singola | Dose massima giornaliera | Intervallo posologico |
| > 15 anni | > 60 kg | 1000 mg | 3 g* | almeno 4 - 6 ore |
* Solo dopo aver consultato un medico, la dose massima giornaliera nei pazienti con peso corporeo > 60 kg può essere aumentata a 4 g di paracetamolo. Insufficienza renale Il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza renale poiché è necessaria una dose ridotta e/o un intervallo di somministrazione prolungato (vedere paragrafo 4.4). La dose singola massima non deve superare i 500 mg. - Si raccomanda un intervallo posologico di 6 ore con una velocità di filtrazione glomerulare di 50 ± 10 ml/min. - Si raccomanda un intervallo posologico di 8 ore con una velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 10 ml/min. Insufficienza epatica Il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata o con sindrome di Gilbert poiché la dose deve essere ridotta o l'intervallo tra le somministrazioni deve essere esteso (vedere paragrafo 4.4). In questi pazienti, la dose giornaliera non deve superare i 60 mg/kg (massimo 2 g/die). L'uso di questo medicinale è controindicato nei pazienti con grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Anziani L'esperienza ha indicato che il dosaggio normale di paracetamolo per adulti è generalmente appropriato. Tuttavia, nei soggetti anziani fragili e immobili o nei pazienti anziani con insufficienza renale o epatica, può essere appropriata una riduzione della quantità o della frequenza di somministrazione (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere deglutite con una quantità sufficiente di liquido.Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
I pazienti devono essere avvertiti di non usare contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo. Casi di epatotossicità indotta da paracetamolo, inclusi casi fatali, sono stati segnalati in pazienti che assumevano paracetamolo a dosi comprese nell'intervallo terapeutico. Questi casi sono stati riportati in pazienti con uno o più fattori di rischio per epatotossicità inclusi basso peso corporeo (< 50 kg), insufficienza renale ed epatica, alcolismo cronico, assunzione concomitante di farmaci epatotossici e nella malnutrizione acuta e cronica (basse riserve di glutatione epatico). Il paracetamolo deve essere usato con cautela nei pazienti con deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi, nell'anemia emolitica, in caso di deficit di glutatione, malnutrizione cronica, alcolismo cronico, disidratazione, negli anziani e nei pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata e/o compromissione renale (vedere paragrafo 4.2). Si raccomanda il monitoraggio regolare dei test di funzionalità epatica nei pazienti con funzionalità epatica compromessa e in quelli che ricevono alte dosi di paracetamolo per un lungo periodo. Il rischio di gravi effetti epatotossici aumenta significativamente con l'aumento della dose e della durata del trattamento. La malattia epatica sottostante aumenta il rischio o il danno epatico correlato al paracetamolo. Il rischio di sovradosaggio è maggiore nei pazienti con danno epatico non cirrotico causato dall'alcol. L'assunzione di alcol deve essere evitata durante la terapia. Il consumo di alcol a lungo termine aumenta significativamente il rischio di epatotossicità del paracetamolo. La misurazione del tempo di protrombina è necessaria nella terapia concomitante con anticoagulanti orali e assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamolo. La possibilità di insufficienza renale non può essere esclusa nel trattamento a lungo termine. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria.
Interazioni
La velocità di assorbimento del paracetamolo può essere aumentata dalla metoclopramide o dal domperidone. Tuttavia, non è necessario evitare l'uso concomitante. La colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. Il paracetamolo deve essere somministrato almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la colestiramina. La co-somministrazione a lungo termine con acido acetilsalicilico o altri FANS può causare danno renale. L'effetto anticoagulante del warfarin o di altri prodotti cumarinici può essere aumentato insieme ad un aumento del rischio di sanguinamento con l'assunzione giornaliera regolare a lungo termine di paracetamolo. L'uso occasionale non ha effetti significativi. Le sostanze epatotossiche possono aumentare il potenziale accumulo e il sovradosaggio di paracetamolo. Il paracetamolo può influenzare la farmacocinetica del cloramfenicolo. Pertanto, si raccomanda un'analisi del cloramfenicolo nel plasma in caso di trattamento combinato con cloramfenicolo per iniezione. Il probenecid riduce la clearance del paracetamolo di quasi il 50%. Pertanto, la dose di paracetamolo può essere dimezzata durante il trattamento concomitante. Gli induttori degli enzimi microsomiali (ad es. rifampicina, fenobarbital, fenitoina, carbamazepina, erba di San Giovanni) riducono la biodisponibilità del paracetamolo attraverso un aumento della glucuronidazione e il rischio di tossicità epatica aumenta. Tali combinazioni dovrebbero essere evitate. L'uso concomitante di paracetamolo e zidovudina può comportare un aumento del rischio di neutropenia. L'uso concomitante di paracetamolo e isoniazide può comportare un aumento del rischio di epatotossicità. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4).
Effetti indesiderati
La somministrazione di paracetamolo può causare i seguenti effetti indesiderati (classificati in gruppi secondo la terminologia MedDRA con indicazione della frequenza di incidenza come segue: molto comune (≥1/10); comune (da: ≥1/100 a: <1/10); non comune (da: ≥1/1.000 a: <1/100); raro (da: ≥1/10.000 a. <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione MedDRA per sistemi e organi | Frequenza | Effetti indesiderati |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto raro | Trombocitopenia |
| Disturbi del sistema immunitario | Raro | Reazione di ipersensibilità cutanea incl. rash e angioedema |
| Molto raro | Anafilassi | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Molto raro | Broncospasmo* |
| Patologie epatobiliari | Molto raro | Funzionalità epatica anormale |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Molto raro | Casi di reazioni cutanee gravi come necrolisi epidermica tossica (TEN), sindrome di Stevens-Johnson (SJS), pustolosi esantematica acuta generalizzata |
* In pazienti sensibili all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio di paracetamolo, è necessaria l'assistenza medica immediata, anche se non sono presenti sintomi di sovradosaggio. Sintomi Il sovradosaggio con dosi di paracetamolo anche relativamente basse può provocare un grave danno al fegato e, talvolta, necrosi tubulare renale acuta. Nausea, vomito, letargia, anoressia, pallore e sudorazione possono verificarsi entro 24 ore oppure i pazienti possono essere asintomatici. Il dolore addominale può essere il primo sintomo di danno epatico e si manifesta entro 1 ‒ 2 giorni. Il sovradosaggio di paracetamolo può causare necrosi delle cellule epatiche che può indurre una necrosi completa e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia che possono portare al coma e alla morte. Contemporaneamente, si osserva un aumento dei livelli di transaminasi epatiche (AST, ALT), lattato deidrogenasi e bilirubina insieme al tempo di protrombina prolungato che può comparire da 12 a 48 ore dopo la somministrazione. Il prolungamento del tempo di protrombina è uno degli indicatori di una funzionalità epatica compromessa e pertanto se ne raccomanda il monitoraggio. Le complicanze dell'insufficienza epatica comprendono edema cerebrale, sanguinamento, ipoglicemia, ipotensione, infezioni e insufficienza renale. Il danno epatico è possibile nei pazienti che hanno assunto una quantità di paracetamolo superiore a quella raccomandata. Si ritiene che quantità eccessive di metabolita tossico si leghino irreversibilmente al tessuto epatico. Alcuni pazienti possono essere maggiormente a rischio di danno epatico dovuto alla tossicità del paracetamolo. I fattori di rischio includono: - Pazienti con malattie del fegato. - Pazienti anziani. - Bambini piccoli. - Pazienti in trattamento a lungo termine con carbamazepina, fenobarbitone, fenitoina, primidone, rifampicina, erba di San Giovanni o altri farmaci che inducono gli enzimi epatici. - Pazienti che consumano regolarmente alcol in eccesso rispetto alle quantità raccomandate. - Pazienti con deplezione di glutatione, ad es. disturbi alimentari, fibrosi cistica, infezione da HIV, inedia, cachessia. L'insufficienza renale acuta può verificarsi senza la presenza di una grave insufficienza epatica. Altre manifestazioni di intossicazione sono danno miocardico, aritmie cardiache e pancreatite. Gestione È richiesto il ricovero. Il prelievo di sangue deve essere eseguito per determinare la concentrazione plasmatica iniziale di paracetamolo. In caso di un singolo sovradosaggio acuto, la concentrazione plasmatica di paracetamolo deve essere misurata 4 ore dopo l'ingestione. Induzione del vomito, lavanda gastrica, specialmente se il paracetamolo è stato ingerito meno di 4 ore prima, quindi somministrazione di metionina (2,5 g per via orale) devono essere approntate, inoltre sono appropriate le misure di supporto. La somministrazione di carbone attivo per ridurre l'assorbimento gastrointestinale è controversa. L'antidoto specifico N-acetilcisteina deve essere somministrato appena possibile, entro 8 ± 15 ore dall'avvelenamento, ma sono stati osservati effetti benefici anche con la successiva somministrazione di acetilcisteina. L'acetilcisteina deve essere somministrata in conformità con le linee guida terapeutiche nazionali, viene solitamente somministrata ad adulti, adolescenti e bambini EV in soluzione glucosata al 5%, la dose iniziale deve essere di 150 mg/kg di peso corporeo nell'arco di 15 minuti. Inoltre, 50 mg/kg in infusione di soluzione glucosata al 5% per un periodo di 4 ore, e poi 100 mg/kg fino alla 16a risp. 20a ora dall'inizio della terapia. L'acetilcisteina può anche essere somministrata per via orale entro 10 ore dall'ingestione di una dose tossica di paracetamolo alla dose di 70 ‒ 140 mg/kg 3 volte al giorno. L'emodialisi o l'emoperfusione è in atto in caso di intossicazione molto grave. Deve essere implementato un trattamento sintomatico.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Una grande quantità di dati sulle donne in gravidanza non indicano né tossicità malformativa, né fetale/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Se clinicamente necessario, il paracetamolo può essere usato durante la gravidanza, tuttavia dovrebbe essere usato alla dose efficace più bassa per il più breve tempo possibile e con la più bassa frequenza possibile. Allattamento Il paracetamolo passa nel latte materno ma è improbabile che influisca sul bambino a dosi terapeutiche. Non è necessario interrompere l'allattamento al seno durante il trattamento a breve termine con le dosi raccomandate di questo medicinale. Fertilità Non sono disponibili dati clinici.
Paracetamolo 500mg | Antipiretico Analgesico | 30 Compresse Zentiva
Paracetamolo 500mg | Antipiretico Analgesico | 30 Compresse Zentiva
Paracetamolo 500mg Zentiva - Antipiretico Analgesico 30 Compresse
Descrizione breve
Paracetamolo 500mg Zentiva in compresse è un farmaco generico da banco (OTC) a base di paracetamolo 500mg, indicato per il trattamento sintomatico di febbre e dolore di intensità lieve-moderata. Paracetamolo Zentiva contiene 30 compresse da 500mg di principio attivo, ideali per adulti e bambini sopra i 6 anni. Paracetamolo Zentiva è efficace contro mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori muscolari, dolori articolari, influenza e stati febbrili. Zentiva è un'azienda farmaceutica europea leader nei farmaci generici, che garantisce qualità farmaceutica certificata e conformità agli standard AIFA. La confezione da 30 compresse è il formato convenienza ideale per tutta la famiglia. Distribuito da ZENTIVA ITALIA Srl.
Descrizione dettagliata
Cos'è e a cosa serve
Paracetamolo 500mg Zentiva in compresse è un farmaco generico OTC (senza obbligo di ricetta) appartenente alla classe degli analgesici-antipiretici. Paracetamolo Zentiva contiene paracetamolo 500mg come principio attivo, che agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine a livello del sistema nervoso centrale, riducendo la percezione del dolore e abbassando la temperatura corporea in caso di febbre. Paracetamolo Zentiva è indicato per il trattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato (mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori muscolari e articolari) e di stati febbrili. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua.
Perché sceglierlo
Zentiva è un'azienda farmaceutica europea leader nei farmaci generici, con presenza in oltre 30 paesi e oltre 100 anni di esperienza combinata. Paracetamolo Zentiva è un farmaco generico che offre la stessa efficacia del farmaco di marca a un prezzo più conveniente, garantendo qualità farmaceutica certificata. Paracetamolo Zentiva 500mg è efficace per mal di testa, emicrania, dolori mestruali, mal di denti, dolori muscolari da influenza e stati febbrili. Il paracetamolo offre un profilo di sicurezza consolidato e minori effetti collaterali gastrointestinali rispetto ai FANS. La confezione da 30 compresse è il formato convenienza ideale per trattamenti prolungati e per tutta la famiglia, garantendo una scorta adeguata a un prezzo vantaggioso.
Supporto scientifico
Paracetamolo Zentiva contiene paracetamolo, riconosciuto dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e dall'EMA (European Medicines Agency) come farmaco di prima scelta per febbre e dolore lieve-moderato. Numerosi studi clinici confermano l'efficacia e la sicurezza del paracetamolo quando utilizzato secondo le dosi raccomandate. Il paracetamolo è incluso nella lista dei farmaci essenziali dell'OMS.
Benefici
Paracetamolo 500mg Zentiva compresse formato convenienza offre:
- Sollievo efficace da febbre e dolore
- Azione antipiretica efficace per stati febbrili e influenza
- Azione analgesica per mal di testa, emicrania e cefalea
- Efficace per mal di denti e dolori mestruali
- Sollievo da dolori muscolari e articolari
- Farmaco generico europeo di qualità a prezzo conveniente
- Prodotto da Zentiva, leader europeo nei generici
- Pratico da assumere: compresse da deglutire intere
- Formato convenienza da 30 compresse per trattamenti prolungati
- Ideale per tutta la famiglia
- Profilo di sicurezza elevato con minori effetti gastrointestinali
- Adatto ad adulti e bambini sopra i 6 anni
- Farmaco OTC disponibile senza ricetta medica
- Qualità farmaceutica certificata AIFA
Componenti e caratteristiche
| Principio attivo | Paracetamolo 500mg per compressa |
| Forma farmaceutica | Compresse |
| Confezione | 30 compresse |
| Classificazione | Farmaco generico OTC (senza obbligo di ricetta) |
| Produttore | Zentiva (leader europeo farmaci generici) |
| Distributore | ZENTIVA ITALIA Srl |
| Eccipienti | Amido di mais, carbossimetilcellulosa sodica, silice colloidale anidra, cellulosa microcristallina, talco, magnesio stearato, amido di mais modificato |
Modalità d'uso
Adulti e adolescenti (≥12 anni): 1 compressa di Paracetamolo Zentiva (500mg) ogni 4-6 ore, fino a un massimo di 3g al giorno (6 compresse). In alcuni casi, sotto controllo medico, la dose può essere aumentata fino a 4g al giorno (8 compresse). Bambini (6-12 anni): la dose deve essere adattata in base al peso corporeo; consultare il medico o il farmacista per il dosaggio appropriato. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua. Non superare la dose consigliata. Non usare per più di 3 giorni consecutivi in caso di febbre o 5 giorni in caso di dolore senza parere medico.
Avvertenze
- Non superare la dose massima giornaliera di 3g (6 compresse)
- Deglutire le compresse intere con acqua
- Non usare per più di 3 giorni in caso di febbre o 5 giorni in caso di dolore senza parere medico
- Non assumere in caso di ipersensibilità al paracetamolo o agli eccipienti
- Controindicato in caso di grave insufficienza epatica o epatite acuta
- Evitare l'uso concomitante con altri farmaci contenenti paracetamolo
- Usare con cautela in caso di insufficienza epatica o renale, alcolismo cronico, disidratazione o malnutrizione
- In gravidanza e allattamento consultare il medico prima dell'uso
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Non richiede condizioni particolari di conservazione
Formato
Paracetamolo Zentiva è disponibile in confezione da 30 compresse contenenti 500mg di paracetamolo ciascuna.
Indicazioni terapeutiche
Secondo la classificazione AIFA, Paracetamolo Zentiva è indicato per:
- Trattamento sintomatico a breve termine di dolore da lieve a moderato (mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori muscolari e articolari)
- Trattamento sintomatico di stati febbrili
Domande frequenti (FAQ)
Zentiva è un'azienda affidabile?
Sì, Zentiva è un'azienda farmaceutica europea leader nei farmaci generici, con presenza in oltre 30 paesi e oltre 100 anni di esperienza combinata, che garantisce qualità e affidabilità.
Paracetamolo Zentiva è un farmaco generico di qualità?
Sì, Paracetamolo Zentiva è un farmaco generico certificato che rispetta gli stessi standard di qualità, sicurezza ed efficacia dei farmaci di marca, garantendo qualità farmaceutica europea.
Paracetamolo Zentiva è efficace per il mal di testa?
Sì, Paracetamolo Zentiva è particolarmente efficace per mal di testa, emicrania e cefalea grazie all'azione analgesica del paracetamolo.
Dopo quanto tempo fa effetto Paracetamolo Zentiva 500mg?
Paracetamolo Zentiva in compresse manifesta l'effetto analgesico e antipiretico generalmente entro 30-60 minuti dall'assunzione.
Paracetamolo Zentiva è efficace per i dolori mestruali?
Sì, Paracetamolo Zentiva è indicato per il trattamento sintomatico dei dolori mestruali grazie alla sua azione analgesica.
Posso dare Paracetamolo Zentiva 500mg ai bambini?
Sì, Paracetamolo Zentiva 500mg è indicato per bambini a partire dai 6 anni, con dosaggio adattato in base al peso corporeo. Consultare il medico o il farmacista.
Posso assumere Paracetamolo Zentiva in gravidanza?
Il paracetamolo è considerato sicuro in gravidanza se usato alle dosi raccomandate, ma è sempre consigliabile consultare il medico prima dell'uso.
Perché scegliere il formato da 30 compresse?
Il formato da 30 compresse è più conveniente per trattamenti prolungati e per tutta la famiglia, garantendo una scorta adeguata a un prezzo vantaggioso.
Qual è la differenza tra paracetamolo generico Zentiva e di marca?
Il paracetamolo generico Zentiva contiene lo stesso principio attivo e ha la stessa efficacia del farmaco di marca, ma a un prezzo più conveniente, garantendo qualità farmaceutica europea.
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Probiotico 6 Miliardi Zentiva | Integratore Equilibrio intestinale | 24 capsule vegetali
Probiotico 6 Miliardi Zentiva | Integratore Equilibrio intestinale | 24 capsule vegetali
Probiotico 6 Miliardi Zentiva – Integratore alimentare | Equilibrio intestinale | 24 capsule vegetali
Descrizione breve
Supporta l’equilibrio della flora intestinale con 6 miliardi di S. boulardii per capsula. Capsule vegetali resistenti a calore, acidità e antibiotici.
Descrizione dettagliata
Cos’è e a cosa serve
Probiotico 6 Miliardi Zentiva è un integratore alimentare contenente 6 miliardi di cellule vive di Saccharomyces boulardii per capsula. È indicato per favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale, soprattutto in caso di disturbi legati a terapie antibiotiche, viaggi o alimentazione irregolare. La tecnologia DRCaps™ garantisce la protezione del probiotico fino all’intestino.
Perché sceglierlo
Le capsule vegetali DRCaps™ offrono tripla resistenza: gastroresistenza, termoresistenza e resistenza agli antibiotici. Il prodotto è privo di glutine e lattosio, adatto anche a chi segue una dieta vegana. È ideale per chi cerca un supporto efficace per il benessere intestinale.
Benefici principali
-
Equilibrio della flora intestinale
-
Resistenza a condizioni avverse
-
Adatto a diete specifiche
Componenti & Dosaggio (per dose)
-
Saccharomyces boulardii DBVPG6763: 6 miliardi di cellule vive
Modalità d’uso
Assumere 1 capsula al giorno con un bicchiere d’acqua.
Avvertenze
Gli integratori non sostituiscono una dieta varia, equilibrata e uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni. Consultare il medico in caso di gravidanza o allattamento.
Confezione & Conservazione
-
Formato: 24 capsule vegetali
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Peso netto: 14,4 g
-
Conservazione: ≤ 25 °C; al riparo da umidità e luce.
Certificazioni & Qualità
-
Gluten Free
-
Lactose Free
-
Vegan
FAQ
Q. È adatto durante una terapia antibiotica?
A. Sì, grazie alla resistenza agli antibiotici, può essere assunto durante la terapia per supportare la flora intestinale.
Acquista Probiotico 6 Miliardi Zentiva su Farmacie Vigorito e scopri subito i benefici di un supporto naturale per l’equilibrio intestinale.
Soluzione Schoum Advance Forte | Integratore Digestivo Depurativo | 250ml
Soluzione Schoum Advance Forte | Integratore Digestivo Depurativo | 250ml
Soluzione Schoum Advance Forte | Integratore Digestivo Depurativo | 250ml
Soluzione Schoum Advance Forte è un integratore alimentare digestivo e depurativo a base di estratti vegetali di camomilla, fumaria, ononide, con colina e arricchito con estratto di carciofo. Grazie alla sua esclusiva formula più concentrata in componenti di origine vegetale, è ancora più attivo nelle azioni digestive e depurative e, in aggiunta, favorisce la corretta funzionalità delle vie urinarie, risultando ideale per chi soffre di disturbi digestivi, di ritenzione idrica e necessita di un'azione depurativa dell'organismo.
Benefici e Proprietà
Questo integratore digestivo depurativo offre molteplici benefici grazie alla sinergia dei suoi componenti naturali:
Azione Digestiva: grazie alla presenza di fumaria, ononide, camomilla e carciofo supporta la digestione e, sfruttando le proprietà lenitive e calmanti della camomilla, favorisce l'eliminazione dei gas intestinali e la regolare motilità gastrointestinale, risultando utile in caso di pesantezza post-prandiale, gonfiore, tensione e crampi addominali.
Azione Depurativa: la presenza di ononide e carciofo, che favoriscono il drenaggio dei liquidi, e di fumaria che, in sinergia con colina e carciofo, contribuiscono alla corretta funzionalità del fegato, rende Soluzione Schoum Advance Forte utile anche in tutti i casi di affaticamento della funzionalità epatica e renale, come ad esempio periodi di stress e stanchezza, dieta non equilibrata, prolungate terapie farmacologiche.
Funzionalità Vie Urinarie: l'aggiunta di carciofo che, oltre a svolgere un'azione sinergica con tutti gli altri componenti potenziando gli effetti digestivi e depurativi del prodotto, favorisce, attraverso l'eliminazione dei liquidi in eccesso e delle tossine, la corretta funzionalità delle vie urinarie, rende Soluzione Schoum Advance Forte utile anche in tutti i casi di ritenzione idrica e come coadiuvante in caso di infiammazioni e infezioni delle vie urinarie.
Ingredienti
Acqua depurata, stabilizzante: glicerolo (E422), colina bitartrato [Biossido di silicio (E551)], carciofo (Cynara scolymus L., folium) estratto glicerico, camomilla (Matricaria chamomilla L., flos) estratto glicerico, aromi naturali, fruttosio, fumaria (Fumaria officinalis L., herba cum floribus) estratto idroalcolico, ononide (Ononis spinosa L., radix) estratto idroalcolico, conservanti: sorbato di potassio (E 202) e benzoato di sodio (E 211), acidificante: acido citrico (E 330), colorante: tartrazina (E 102).
Naturalmente privo di lattosio e senza glutine.
Caratteristiche Nutrizionali
| Valori medi | per 100 ml | per dose giornaliera (180 ml) |
| Carciofo e.g. | 1 g | 1.800 mg |
| Camomilla e.g. | 1 g | 1.800 mg |
| Colina | 0,55 g | 990 mg |
| Fumaria e.i. | 0,11 g | 200 mg |
| Ononide e.i. | 0,11 g | 200 mg |
Modalità d'Uso
Agitare il flacone prima dell'utilizzo. Si consiglia l'assunzione di 60 ml (2 misurini da 30 ml) di prodotto, diluiti nella stessa quantità d'acqua, 2-3 volte al giorno utilizzando il misurino posto sul tappo del flacone, subito dopo i pasti o al bisogno. Dopo ogni utilizzo richiudere bene il flacone e lavare accuratamente il misurino dosatore.
Avvertenze
Non somministrare e tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Non utilizzare in caso di ipersensibilità nota verso uno o più componenti del prodotto. Un consumo eccessivo può avere effetti lassativi. Può influenzare negativamente l'attività e l'attenzione dei bambini. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita. Per la presenza di estratti vegetali i diversi lotti produttivi possono presentare colori leggermente diversi, questo non pregiudica in alcun modo la qualità del prodotto finito. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto correttamente conservato.
Conservazione
Tenere in luogo fresco e asciutto ad una temperatura non superiore ai 25°C. Validità a confezionamento integro: 24 mesi.
Formato
Flacone da 250 ml.
Scopri Soluzione Schoum Advance Forte, l'integratore digestivo e depurativo con carciofo, colina e camomilla per favorire digestione, funzionalità epatica e vie urinarie. Ordina ora su Farmacie Vigorito.
Soluzione Schoum Advance | Integratore Digestivo Depurativo | 500ml
Soluzione Schoum Advance | Integratore Digestivo Depurativo | 500ml
Soluzione Schoum Advance | Integratore Digestivo Depurativo | 500ml
Soluzione Schoum Advance è un integratore alimentare digestivo e depurativo a base di estratti vegetali di ononide, camomilla, fumaria, con colina. Grazie alla sua esclusiva formula caratterizzata da componenti di origine vegetale, è ideale per chi soffre di disturbi digestivi e per chi necessita di un'azione depurativa dell'organismo.
Benefici e Proprietà
Questo integratore digestivo depurativo offre molteplici benefici grazie alla sinergia dei suoi componenti naturali:
Azione Digestiva: grazie alla presenza di fumaria, ononide e camomilla supporta la digestione e, sfruttando le proprietà lenitive e calmanti della camomilla, favorisce l'eliminazione dei gas intestinali e la regolare motilità gastrointestinale, risultando utile in caso di pesantezza post-prandiale, gonfiore, tensione e crampi addominali.
Azione Depurativa: la presenza di ononide, che favorisce il drenaggio dei liquidi, e di fumaria, che, in sinergia con la colina, contribuisce alla corretta funzionalità del fegato, rendono Soluzione Schoum Advance utile anche in tutti i casi di affaticamento della funzionalità epatica e renale, come ad esempio periodi di stress e stanchezza, dieta non equilibrata, prolungate terapie farmacologiche.
Ingredienti
Acqua depurata, stabilizzante: glicerolo (E422), colina bitartrato [biossido di silicio (E551)], aromi naturali, camomilla (Matricaria chamomilla L., flos) estratto glicerico, fruttosio, conservanti: sorbato di potassio (E 202) e benzoato di sodio (E 211), colorante: tartrazina (E 102), fumaria (Fumaria officinalis L., herba cum floribus) estratto idroalcolico, ononide (Ononis spinosa L., radix) estratto idroalcolico, acidificante: acido citrico (E 330).
Naturalmente privo di lattosio e senza glutine.
Caratteristiche Nutrizionali
| Valori medi | per dose giornaliera (300 ml) |
| Colina | 990 mg |
| Camomilla e.g. | 600 mg |
| Fumaria e.i. | 100 mg |
| Ononide e.i. | 100 mg |
Modalità d'Uso
Agitare il flacone prima dell'utilizzo. Si consiglia l'assunzione di 100 ml (2 misurini da 50 ml) 2-3 volte al giorno utilizzando il misurino posto sul tappo del flacone, subito dopo i pasti o al bisogno. Dopo ogni utilizzo richiudere bene il flacone e lavare accuratamente il misurino dosatore.
Avvertenze
Non somministrare e tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni. Non superare la dose giornaliera consigliata. Non utilizzare in caso di ipersensibilità nota verso uno o più componenti del prodotto. Un consumo eccessivo può avere effetti lassativi. Può influenzare negativamente l'attività e l'attenzione dei bambini. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita. Per la presenza di estratti vegetali i diversi lotti produttivi possono presentare colori leggermente diversi, questo non pregiudica in alcun modo la qualità del prodotto finito. Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto correttamente conservato.
Conservazione
Tenere in luogo fresco e asciutto ad una temperatura non superiore ai 25°C. Validità a confezionamento integro: 24 mesi.
Formato
Flacone da 500 ml.
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Soluzione Schoum Cistix | Integratore Benessere Vie Urinarie | 30 Stick
Soluzione Schoum Cistix | Integratore Benessere Vie Urinarie | 30 Stick
Soluzione Schoum Cistix | Integratore Benessere Vie Urinarie | 30 Stick
Descrizione breve
Soluzione Schoum Cistix è un integratore vie urinarie in stick orosolubili al gusto lampone, con ortica, mirtillo rosso, vitamina C e magnesio.
Descrizione dettagliata
Cos’è e a cosa serve
Soluzione Schoum Cistix è un integratore vie urinarie pensato per supportare l’organismo nei casi di fastidi ricorrenti, come la cistite. Grazie alla combinazione di mirtillo rosso, ortica, vitamina C e magnesio, favorisce la funzionalità urinaria e aiuta le difese naturali.
Perché sceglierlo
Formula in stick orosolubili da assumere senza acqua, ideale in ogni momento. Senza glutine, naturalmente privo di lattosio, gusto lampone. Supporta l’organismo in modo pratico, efficace e piacevole.
Supporto scientifico
- Vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario (EFSA)
- Magnesio contribuisce alla riduzione di stanchezza e affaticamento (EFSA)
Benefici
- Favorisce il benessere delle vie urinarie
- Con mirtillo rosso e ortica, attivi naturali
- Stick pratico, orosolubile e al gusto lampone
Componenti e dosaggio
| Componenti | Per stick | %VNR* |
|---|---|---|
| Ortica e.s. | 100 mg | - |
| Mirtillo rosso e.s. | 100 mg | - |
| Vitamina C | 16 mg | 20% |
| Magnesio | 75 mg | 20% |
*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento
Modalità d’uso
Assumere 1 stick al giorno, da sciogliere direttamente in bocca. Preferibilmente sempre alla stessa ora.
Avvertenze
- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni
- Contiene polioli: un uso eccessivo può causare effetti lassativi
- Non utilizzare in gravidanza o durante l’allattamento
Formato
30 stick orosolubili da 2 g – gusto lampone
FAQ
-
Quando assumere Schoum Cistix?
Preferibilmente ogni giorno alla stessa ora, anche lontano dai pasti. -
È adatto anche in caso di cistite?
Sì, è utile nei fastidi urinari ricorrenti grazie all’azione di ortica e mirtillo rosso. -
Ha controindicazioni?
Solo in gravidanza e allattamento o in caso di intolleranza a uno degli ingredienti.
Spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 € (vedi termini e condizioni)
Aggiungi al carrello e scegli il tuo alleato per le vie urinarie
Soluzione Schoum Detox | Integratore Depurativo Gusto Limone | 20 Stick Liquidi
Soluzione Schoum Detox | Integratore Depurativo Gusto Limone | 20 Stick Liquidi
Soluzione Schoum Detox | Integratore Depurativo Gusto Limone | 20 Stick Liquidi
Descrizione breve
Soluzione Schoum Detox è un integratore depurativo in stick liquidi al gusto limone, con carciofo, cardo mariano, fumaria, citrus e colina. Supporta il fegato e favorisce la depurazione.
Descrizione dettagliata
Cos’è e a cosa serve
Soluzione Schoum Detox è un integratore alimentare depurativo pensato per sostenere il benessere del fegato e delle vie urinarie. La sua formula combina estratti vegetali noti per la loro azione drenante, detossificante e antiossidante.
Perché sceglierlo
Stick pratici, già dosati, da bere ovunque. Il gusto limone è piacevole e leggero. Ideale in caso di alimentazione disordinata, vita sedentaria o cambi di stagione. Senza glutine né lattosio.
Supporto scientifico
Il carciofo contribuisce alla funzione epatica e digestiva, il cardo mariano svolge un’azione antiossidante, la fumaria supporta la depurazione e la colina contribuisce al metabolismo dei lipidi e alla normale funzione epatica (EFSA).
Benefici
- Favorisce il benessere epatico e la funzione digestiva
- Aiuta a depurare l’organismo naturalmente
- Stick liquidi al gusto limone, pronti da bere
Componenti e dosaggio
| Componenti | Per stick (11 ml) |
|---|---|
| Carciofo e.s. | 200 mg |
| Cardo mariano e.s. | 100 mg |
| Citrus e.s. (mix agrumi) | 100 mg |
| Fumaria e.s. | 50 mg |
| Colina | 100 mg |
Modalità d’uso
1 stick al giorno, da assumere puro o diluito in acqua. Cicli consigliati di almeno 14 giorni.
Avvertenze
- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni
- Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata
Formato
20 stick liquidi da 11 ml – gusto limone
FAQ
-
È adatto nei cambi di stagione?
Sì, aiuta il corpo a ritrovare equilibrio e leggerezza. -
Posso assumerlo a stomaco vuoto?
Sì, ma può essere preso anche dopo i pasti principali. -
Serve acqua per l’assunzione?
No, è pronto da bere.
Spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 € (vedi termini e condizioni)
Aggiungi al carrello e depura il tuo organismo con gusto e praticità
Soluzione Schoum Digest | Integratore Digestione Limone Zenzero | 20 Fizzy Balls
Soluzione Schoum Digest | Integratore Digestione Limone Zenzero | 20 Fizzy Balls
Soluzione Schoum Digest | Integratore Digestione Limone Zenzero | 20 Fizzy Balls
Descrizione breve
Soluzione Schoum Digest è un integratore digestivo in pratiche fizzy balls con calcio e zenzero, ideali per sostenere la funzione digestiva e ridurre la sensazione di pesantezza dopo i pasti.
Descrizione dettagliata
Cos’è e a cosa serve
Soluzione Schoum Digest è un integratore alimentare a base di calcio ed estratto secco di zenzero, formulato per favorire la digestione e supportare la fisiologica funzionalità gastrica. Il formato in fizzy balls ne rende l’assunzione pratica e gradevole.
Perché sceglierlo
Il calcio contribuisce alla normale funzione degli enzimi digestivi, mentre lo zenzero è noto per il suo effetto benefico sul tratto gastrointestinale. Ideale dopo pasti abbondanti o in caso di digestione lenta. Senza glutine né lattosio.
Supporto scientifico
Il calcio contribuisce alla normale funzione degli enzimi digestivi. Lo zenzero favorisce la motilità gastrointestinale e l’eliminazione dei gas (EFSA).
Benefici
- Contribuisce alla digestione fisiologica
- Aiuta a contrastare la pesantezza dopo i pasti
- Pratiche fizzy balls orosolubili al gusto limone e zenzero
Componenti
- Calcio
- Zenzero estratto secco
- Aromi naturali di limone
- Edulcoranti e acidificanti selezionati
Modalità d’uso
Assumere 2 fizzy balls al giorno, da sciogliere in un bicchiere d’acqua dopo i pasti principali.
Avvertenze
- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni
- Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata
Formato
Confezione da 20 fizzy balls – contenuto netto 34 g
FAQ
-
È adatto dopo pasti abbondanti?
Sì, aiuta a ridurre il senso di pesantezza e favorisce la digestione. -
Ha un gusto gradevole?
Sì, le fizzy balls hanno un gusto fresco al limone con note di zenzero. -
È adatto anche a chi è intollerante al lattosio?
Sì, è naturalmente privo di lattosio.
Spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 € (vedi termini e condizioni)
Aggiungi al carrello e digerisci con leggerezza ogni pasto
Soluzione Schoum Drena | Integratore Drenante Gusto Ananas | 20 Stick Liquidi
Soluzione Schoum Drena | Integratore Drenante Gusto Ananas | 20 Stick Liquidi
Soluzione Schoum Drena | Integratore Drenante Gusto Ananas | 20 Stick Liquidi
Descrizione breve
Soluzione Schoum Drena è un integratore drenante al gusto ananas con estratti vegetali, pensato per favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso e sostenere le funzioni depurative dell’organismo.
Descrizione dettagliata
Cos’è e a cosa serve
Soluzione Schoum Drena è un integratore alimentare per la ritenzione idrica a base di orthosiphon, carota, citrus e ononide. Grazie alla sinergia dei suoi ingredienti vegetali, aiuta a drenare i liquidi corporei e contribuisce al benessere delle vie urinarie.
Perché sceglierlo
L’orthosiphon e la carota supportano il drenaggio dei liquidi corporei. L’ononide favorisce la funzionalità delle vie urinarie, mentre gli estratti di citrus apportano un’azione antiossidante. La formula è senza glutine, senza lattosio e adatta all’uso quotidiano. Pratica anche fuori casa grazie al formato in stick liquido.
Supporto scientifico
• L’orthosiphon contribuisce al drenaggio dei liquidi corporei
• L’ononide sostiene la funzione urinaria
• Citrus: antiossidante naturale
Benefici
- Favorisce il drenaggio dei liquidi in eccesso
- Supporta il benessere urinario
- Ottimo gusto ananas, senza zuccheri aggiunti
Componenti & dosaggio
| Ingredienti | Per dose giornaliera (1 stick) |
|---|---|
| Orthosiphon e.s. | 100 mg |
| Citrus e.s. | 100 mg |
| Carota e.s. | 80 mg |
| Ononide e.s. | 50 mg |
Modalità d’uso
Assumere 1 stick al giorno, diluito in 500 ml d’acqua. Bere durante la giornata per un’azione costante.
Avvertenze
- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni
- Gli integratori alimentari non sostituiscono una dieta equilibrata
Formato
20 stick liquidi da 11 ml – contenuto netto 220 ml
FAQ
-
Si può usare tutti i giorni?
Sì, è indicato per un uso quotidiano in cicli da 20 giorni. -
Ha controindicazioni?
Solo in caso di allergia nota ai componenti. Consultare il medico in gravidanza. -
È utile per sgonfiare le gambe?
Sì, favorendo il drenaggio dei liquidi aiuta a ridurre gonfiori e pesantezza.
Spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 € (vedi termini e condizioni)
Aggiungi al carrello e drena con gusto e leggerezza
Soluzione Schoum Forte | Coadiuvante Stati Spastici Vie Biliari e Urinarie | Flacone 250 g
Soluzione Schoum Forte | Coadiuvante Stati Spastici Vie Biliari e Urinarie | Flacone 250 g
Soluzione Schoum Forte | Coadiuvante Stati Spastici Vie Biliari e Urinarie | Flacone 250 g
Descrizione breve:
Soluzione Schoum Forte è un farmaco SOP detraibile indicato per stati spastici e dolorosi delle vie biliari e urinarie.
Rilassa la muscolatura liscia e ne calma i dolori.
Descrizione dettagliata:
Principio attivo e composizione
• Estratto idroalcolico di fumarina (0,02%) – 0,0229 g
• Estratto idroalcolico di ononide (0,005%) – 0,0264 g
• Estratto idroalcolico di piscidia (0,005%) – 0,0035 g
• Glicerolo – 23,540 g
Contiene anche: alcol etilico, fruttosio, esteri dell'acido p-idrossibenzoico (parabeni)
Forma e contenuto
Soluzione orale – Flacone da 250 g
Indicazioni AIC
Coadiuvante negli stati spastici e dolorosi delle vie biliari e urinarie.
Posologia
• Adulti: 2 cucchiai da tavola, 4-6 volte al giorno
• Bambini: 1 cucchiaio da tavola, 1-2 volte al giorno
⚠️ La dose va diluita con acqua e assunta preferibilmente lontano dai pasti.
Controindicazioni
• Ipersensibilità ai principi attivi o ad altri componenti
• Non utilizzare in bambini di età inferiore a 3 anni
Avvertenze
• Non superare le dosi indicate senza consultare il medico
• Evitare l'assunzione concomitante di alcolici
• Può alterare la capacità di guida o uso di macchinari
Effetti indesiderati
Rari casi di disturbi gastrointestinali o reazioni allergiche. Consultare il foglietto illustrativo.
Foglietto AIFA
Per ulteriori informazioni scarica il foglietto illustrativo:
https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/
Codice AIC
004975025
Titolare AIC
Sanofi S.p.A.
Servizio e spedizione
✔️ Spedizione standard* gratis > 49,90 €
*vedi termini e condizioni
✔️ Pagamento sicuro · Assistenza FV
Soluzione Schoum Forte | Coadiuvante Stati Spastici Vie Biliari e Urinarie | Flacone 550 g
€13,40
Prezzo unitario perSoluzione Schoum Forte | Coadiuvante Stati Spastici Vie Biliari e Urinarie | Flacone 550 g
€13,40
Prezzo unitario perSoluzione Schoum Forte | Coadiuvante Stati Spastici Vie Biliari e Urinarie | Flacone 550g
Descrizione breve:
Soluzione Schoum è un farmaco SOP indicato per alleviare spasmi e dolori delle vie biliari e urinarie.
Contiene estratti vegetali antispastici che rilassano la muscolatura liscia.
Descrizione dettagliata:
Principio attivo e composizione
- Estratto idroalcolico di Fumaria 0,0104 g
- Estratto idroalcolico di Ononide 0,0120 g
- Estratto idroalcolico di Piscidia 0,0016 g
- Glicerolo 10,70 g
- Eccipienti: alcol etilico, fruttosio, esteri dell'acido p-idrossibenzoico (parabeni)
Forma e contenuto
Soluzione orale – Flacone da 550 g
Indicazioni AIC
Per spasmi e dolori delle vie biliari e urinarie.
Posologia
- Adulti: 1 bicchierino da 50 g, 4–6 volte al giorno
- Bambini: mezzo bicchierino (25 g), 1–2 volte al giorno
⚠️ La dose va assunta preferibilmente lontano dai pasti.
Controindicazioni
- Ipersensibilità a uno o più componenti
- Gravidanza e allattamento: solo sotto controllo medico
Avvertenze
- Non superare le dosi consigliate
- Attenzione se assunto con alcol: può compromettere la capacità di guida
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
Effetti indesiderati
Possibili disturbi gastrointestinali, sonnolenza o reazioni allergiche. Consultare il foglietto.
Foglietto AIFA
Per maggiori informazioni, consulta il foglietto illustrativo AIFA:
https://medicinali.aifa.gov.it/it/#/it/
Codice AIC
004975013
Titolare AIC
Zentiva S.p.A.
Servizio & spedizione
✔️ Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 €
✔️ Pagamento sicuro · Assistenza Farmacie Vigorito
Zeflavon 1000mg | Farmaco Insufficienza Venosa Cronica | 30 Compresse
Zeflavon 1000mg | Farmaco Insufficienza Venosa Cronica | 30 Compresse
Farmaco Insufficienza Venosa Cronica Zeflavon 1000mg 30 Compresse
Trattamento insufficienza venosa e crisi emorroidaria acuta
Zeflavon 1000mg è un farmaco per insufficienza venosa cronica a base di flavonoidi micronizzati (diosmina 900mg ed esperidina 100mg). Indicato per il trattamento dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori con sintomi come gambe pesanti e gonfie, dolore e crampi notturni, e per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta. La tecnologia micronizzata garantisce un assorbimento ottimale e un'azione rapida. Il dosaggio da 1000mg offre una concentrazione maggiore rispetto alla versione da 500mg.
Indicazioni terapeutiche
Zeflavon è indicato negli adulti per:
-
Trattamento dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori in caso dei seguenti sintomi funzionali:
Gambe pesanti e gonfie
Dolore
Crampi notturni degli arti inferiori
Trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta
Composizione
Principi attivi
Ogni compressa rivestita con film contiene 1000 mg di flavonoidi micronizzati, di cui 900 mg di diosmina e 100 mg di altri flavonoidi espressi come esperidina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo eccipienti.
Eccipienti
Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina (Tipo 102), Gelatina, Amido di mais, Talco, Magnesio stearato
Rivestimento: Poli (vinilalcol) parzialmente idrolizzato, Titanio diossido (E171), Macrogol 3350, Talco, Ossido di ferro giallo (E172), Ossido di ferro rosso (E172)
Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti
Insufficienza venosa cronica
La dose abituale è 1 compressa al giorno (preferibilmente a mezzogiorno) per 2 mesi. Il trattamento può essere continuato per altri 2 mesi se giustificato dalla persistenza dei sintomi.
Crisi emorroidaria acuta
Durante i primi 4 giorni di trattamento la dose giornaliera è di 3 compresse, da assumere in dosi frazionate.
Durante i 3 giorni successivi la dose giornaliera raccomandata è di 2 compresse, da assumere in dosi frazionate.
In questa indicazione Zeflavon è inteso per un uso a breve termine, cioè 7 giorni.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di Zeflavon nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Pertanto, l'uso nella popolazione pediatrica non è raccomandato.
Compromissione epatica e/o renale
La sicurezza e l'efficacia dei flavonoidi micronizzati non sono state studiate in pazienti con compromissione renale o epatica. Ad oggi non sono disponibili dati che indichino la necessità di modificare la dose in questi sottogruppi.
Anziani
La sicurezza e l'efficacia dei flavonoidi micronizzati non sono state studiate negli anziani. Ad oggi non sono disponibili dati che indichino la necessità di modificare la dose in questi sottogruppi.
Metodo di somministrazione
Per uso orale. Le compresse devono essere assunte durante i pasti.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego
L'uso di questo medicinale per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta non sostituisce altri trattamenti specifici delle condizioni patologiche del retto. La durata del trattamento deve essere limitata a un breve periodo di tempo, cioè 7 giorni. Se i sintomi non si risolvono a seguito di un trattamento a breve termine, si raccomanda un esame proctologico e il trattamento deve essere rivisto.
Per quanto riguarda il trattamento dell'insufficienza venosa cronica, l'effetto più favorevole potrebbe essere assicurato da uno stile di vita adeguato. Evitare l'esposizione prolungata alla luce solare, una posizione eretta prolungata e il sovrappeso. Camminare e usare calze a compressione può migliorare la circolazione degli arti inferiori.
Si consiglia un'attenzione particolare se la condizione peggiora con il trattamento. Questo può manifestarsi come infiammazione della pelle, infiammazione delle vene, indurimento sottocutaneo, forte dolore, ulcere cutanee o sintomi atipici, ad es. gonfiore istantaneo di una o entrambe le gambe.
Zeflavon non è efficace nel ridurre il gonfiore degli arti inferiori causato da malattie cardiache, epatiche o renali.
Interazioni con altri medicinali
Non sono stati effettuati studi d'interazione. La vasta esperienza post-marketing non ha rivelato alcuna interazione tra altri medicinali e flavonoidi micronizzati.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non ci sono dati sull'uso di flavonoidi micronizzati nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla tossicità riproduttiva. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Zeflavon durante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se il principio attivo/metaboliti siano escreti nel latte materno. Un rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Zeflavon tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Studi di tossicità riproduttiva non hanno mostrato effetti sulla fertilità nei ratti né maschi né femmine. Non sono disponibili dati clinici sull'effetto dei flavonoidi micronizzati sulla fertilità.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Negli studi clinici condotti con flavonoidi micronizzati sono stati riportati effetti collaterali di moderata intensità, principalmente eventi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, dispepsia).
Elenco tabulare degli effetti collaterali
La frequenza delle reazioni avverse elencate di seguito è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione sistemica organica | Frequenza | Termine preferito |
| Patologie del sistema nervoso | Raro | cefalea |
| vertigini | ||
| malessere | ||
| Patologie gastrointestinali | Comune | nausea |
| vomito | ||
| diarrea | ||
| dispepsia | ||
| Non comune | colite | |
| Non nota* | dolore addominale | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Raro | eruzione cutanea |
| prurito | ||
| orticaria | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota* | edema isolato del viso, delle labbra e delle palpebre correlato a reazioni di ipersensibilità, in casi eccezionali edema di Quincke |
* esperienza post-marketing
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
L'esperienza con il sovradosaggio di flavonoidi micronizzati è limitata. Gli eventi avversi più frequentemente segnalati nei casi di sovradosaggio sono stati eventi gastrointestinali (come diarrea, nausea, dolore addominale) ed eventi cutanei (come prurito, eruzione cutanea).
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.
FAQ - Domande frequenti
Zeflavon 1000mg è indicato per gambe pesanti e gonfie?
Sì, Zeflavon 1000mg è un farmaco per insufficienza venosa cronica indicato per il trattamento di gambe pesanti e gonfie, dolore e crampi notturni degli arti inferiori.
Qual è la differenza tra Zeflavon 500mg e Zeflavon 1000mg?
Zeflavon 1000mg contiene 900mg di diosmina per compressa (il doppio rispetto alla versione da 500mg con 450mg). Per l'insufficienza venosa cronica, con Zeflavon 1000mg basta 1 compressa al giorno invece di 2, rendendo il trattamento più comodo.
Come si assume Zeflavon 1000mg per insufficienza venosa cronica?
Per l'insufficienza venosa cronica, la dose è 1 compressa al giorno (preferibilmente a mezzogiorno) durante i pasti, per 2 mesi. Il trattamento può essere prolungato se necessario.
Zeflavon 1000mg è efficace per la crisi emorroidaria acuta?
Sì, Zeflavon 1000mg è indicato per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta. Il dosaggio è di 3 compresse al giorno per i primi 4 giorni, poi 2 compresse al giorno per 3 giorni.
Posso assumere Zeflavon in gravidanza o allattamento?
A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Zeflavon durante la gravidanza. Per l'allattamento, consultare il medico per valutare il rapporto rischio/beneficio.
Quale dosaggio di Zeflavon scegliere: 500mg o 1000mg?
La scelta dipende dalla comodità: Zeflavon 1000mg richiede 1 sola compressa al giorno per l'insufficienza venosa cronica, mentre Zeflavon 500mg richiede 2 compresse. Entrambi forniscono lo stesso dosaggio giornaliero totale di diosmina.
Zeflavon 1000mg è il farmaco per insufficienza venosa cronica a base di flavonoidi micronizzati (diosmina 900mg ed esperidina 100mg) per il trattamento di gambe pesanti e gonfie, dolore, crampi notturni e crisi emorroidaria acuta. Il dosaggio da 1000mg permette una comoda assunzione di 1 sola compressa al giorno. Scopri Zeflavon su Farmacie Vigorito, la tua farmacia di fiducia online.
Zeflavon 500mg | Farmaco Insufficienza Venosa Cronica | 30 Compresse
Zeflavon 500mg | Farmaco Insufficienza Venosa Cronica | 30 Compresse
Farmaco Insufficienza Venosa Cronica Zeflavon 500mg 30 Compresse
Trattamento insufficienza venosa e crisi emorroidaria acuta
Zeflavon 500mg è un farmaco per insufficienza venosa cronica a base di flavonoidi micronizzati (diosmina 450mg ed esperidina 50mg). Indicato per il trattamento dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori con sintomi come gambe pesanti e gonfie, dolore e crampi notturni, e per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta. La tecnologia micronizzata garantisce un assorbimento ottimale e un'azione rapida.
Indicazioni terapeutiche
Zeflavon è indicato negli adulti per:
-
Trattamento dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori in caso dei seguenti sintomi funzionali:
Gambe pesanti e gonfie
Dolore
Crampi notturni degli arti inferiori
Trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta
Composizione
Principi attivi
Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di flavonoidi micronizzati, di cui 450 mg di diosmina e 50 mg di altri flavonoidi espressi come esperidina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo eccipienti.
Eccipienti
Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina (Tipo 102), Gelatina, Amido di mais, Talco, Magnesio stearato
Rivestimento: Poli (vinilalcol) parzialmente idrolizzato, Titanio diossido (E171), Macrogol 3350, Talco, Ossido di ferro giallo (E172), Ossido di ferro rosso (E172)
Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti
Insufficienza venosa cronica
La dose abituale è 1 compressa due volte al giorno (mezzogiorno e sera) per 2 mesi. Il trattamento può essere continuato per altri 2 mesi se giustificato dalla persistenza dei sintomi.
Crisi emorroidaria acuta
Durante i primi 4 giorni di trattamento la dose giornaliera è di 6 compresse, cioè 3 compresse due volte al giorno.
Durante i 3 giorni successivi la dose giornaliera raccomandata è di 4 compresse, cioè 2 compresse due volte al giorno.
In questa indicazione Zeflavon è inteso per un uso a breve termine, cioè 7 giorni.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di Zeflavon nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Pertanto, l'uso nella popolazione pediatrica non è raccomandato.
Compromissione epatica e/o renale
La sicurezza e l'efficacia dei flavonoidi micronizzati non sono state studiate in pazienti con compromissione renale o epatica. Ad oggi non sono disponibili dati che indichino la necessità di modificare la dose in questi sottogruppi.
Anziani
La sicurezza e l'efficacia dei flavonoidi micronizzati non sono state studiate negli anziani. Ad oggi non sono disponibili dati che indichino la necessità di modificare la dose in questi sottogruppi.
Metodo di somministrazione
Per uso orale. Le compresse devono essere assunte durante i pasti.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego
L'uso di questo medicinale per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta non sostituisce altri trattamenti specifici delle condizioni patologiche del retto. La durata del trattamento deve essere limitata a un breve periodo di tempo, cioè 7 giorni. Se i sintomi non si risolvono a seguito di un trattamento a breve termine, si raccomanda un esame proctologico e il trattamento deve essere rivisto.
Per quanto riguarda il trattamento dell'insufficienza venosa cronica, l'effetto più favorevole potrebbe essere assicurato da uno stile di vita adeguato. Evitare l'esposizione prolungata alla luce solare, una posizione eretta prolungata e il sovrappeso. Camminare e usare calze a compressione può migliorare la circolazione degli arti inferiori.
Si consiglia un'attenzione particolare se la condizione peggiora con il trattamento. Questo può manifestarsi come infiammazione della pelle, infiammazione delle vene, indurimento sottocutaneo, forte dolore, ulcere cutanee o sintomi atipici, ad es. gonfiore istantaneo di una o entrambe le gambe.
Zeflavon non è efficace nel ridurre il gonfiore degli arti inferiori causato da malattie cardiache, epatiche o renali.
Interazioni con altri medicinali
Non sono stati effettuati studi d'interazione. La vasta esperienza post-marketing non ha rivelato alcuna interazione tra altri medicinali e flavonoidi micronizzati.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non ci sono dati sull'uso di flavonoidi micronizzati nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla tossicità riproduttiva. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Zeflavon durante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se il principio attivo/metaboliti siano escreti nel latte materno. Un rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Zeflavon tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Studi di tossicità riproduttiva non hanno mostrato effetti sulla fertilità nei ratti né maschi né femmine. Non sono disponibili dati clinici sull'effetto dei flavonoidi micronizzati sulla fertilità.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Negli studi clinici condotti con flavonoidi micronizzati sono stati riportati effetti collaterali di moderata intensità, principalmente eventi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, dispepsia).
Elenco tabulare degli effetti collaterali
La frequenza delle reazioni avverse elencate di seguito è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione sistemica organica | Frequenza | Termine preferito |
| Patologie del sistema nervoso | Raro | cefalea |
| vertigini | ||
| malessere | ||
| Patologie gastrointestinali | Comune | nausea |
| vomito | ||
| diarrea | ||
| dispepsia | ||
| Non comune | colite | |
| Non nota* | dolore addominale | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Raro | eruzione cutanea |
| prurito | ||
| orticaria | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota* | edema isolato del viso, delle labbra e delle palpebre correlato a reazioni di ipersensibilità, in casi eccezionali edema di Quincke |
* esperienza post-marketing
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
L'esperienza con il sovradosaggio di flavonoidi micronizzati è limitata. Gli eventi avversi più frequentemente segnalati nei casi di sovradosaggio sono stati eventi gastrointestinali (come diarrea, nausea, dolore addominale) ed eventi cutanei (come prurito, eruzione cutanea).
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.
FAQ - Domande frequenti
Zeflavon 500mg è indicato per gambe pesanti e gonfie?
Sì, Zeflavon 500mg è un farmaco per insufficienza venosa cronica indicato per il trattamento di gambe pesanti e gonfie, dolore e crampi notturni degli arti inferiori.
Qual è la differenza tra Zeflavon farmaco e Zeflavon Drena integratore?
Zeflavon 500mg è un farmaco con 450mg di diosmina micronizzata per compressa, indicato per insufficienza venosa cronica e crisi emorroidaria acuta. Zeflavon Drena è un integratore alimentare con dosaggio inferiore per supporto quotidiano.
Come si assume Zeflavon per insufficienza venosa cronica?
Per l'insufficienza venosa cronica, la dose è 1 compressa due volte al giorno (mezzogiorno e sera) durante i pasti, per 2 mesi. Il trattamento può essere prolungato se necessario.
Zeflavon è efficace per la crisi emorroidaria acuta?
Sì, Zeflavon è indicato per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta. Il dosaggio è di 6 compresse al giorno per i primi 4 giorni, poi 4 compresse al giorno per 3 giorni.
Posso assumere Zeflavon in gravidanza o allattamento?
A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Zeflavon durante la gravidanza. Per l'allattamento, consultare il medico per valutare il rapporto rischio/beneficio.
Zeflavon 500mg è il farmaco per insufficienza venosa cronica a base di flavonoidi micronizzati (diosmina 450mg ed esperidina 50mg) per il trattamento di gambe pesanti e gonfie, dolore, crampi notturni e crisi emorroidaria acuta. La tecnologia micronizzata garantisce un assorbimento ottimale e un'azione rapida. Scopri Zeflavon su Farmacie Vigorito, la tua farmacia di fiducia online.
Zeflavon 500mg | Farmaco Insufficienza Venosa Cronica | 60 Compresse
Zeflavon 500mg | Farmaco Insufficienza Venosa Cronica | 60 Compresse
Farmaco Insufficienza Venosa Cronica Zeflavon 500mg 60 Compresse
Trattamento insufficienza venosa e crisi emorroidaria acuta
Zeflavon 500mg è un farmaco per insufficienza venosa cronica a base di flavonoidi micronizzati (diosmina 450mg ed esperidina 50mg). Indicato per il trattamento dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori con sintomi come gambe pesanti e gonfie, dolore e crampi notturni, e per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta. La tecnologia micronizzata garantisce un assorbimento ottimale e un'azione rapida.
Indicazioni terapeutiche
Zeflavon è indicato negli adulti per:
-
Trattamento dell'insufficienza venosa cronica degli arti inferiori in caso dei seguenti sintomi funzionali:
Gambe pesanti e gonfie
Dolore
Crampi notturni degli arti inferiori
Trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta
Composizione
Principi attivi
Ogni compressa rivestita con film contiene 500 mg di flavonoidi micronizzati, di cui 450 mg di diosmina e 50 mg di altri flavonoidi espressi come esperidina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo eccipienti.
Eccipienti
Nucleo della compressa: Cellulosa microcristallina (Tipo 102), Gelatina, Amido di mais, Talco, Magnesio stearato
Rivestimento: Poli (vinilalcol) parzialmente idrolizzato, Titanio diossido (E171), Macrogol 3350, Talco, Ossido di ferro giallo (E172), Ossido di ferro rosso (E172)
Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti
Insufficienza venosa cronica
La dose abituale è 1 compressa due volte al giorno (mezzogiorno e sera) per 2 mesi. Il trattamento può essere continuato per altri 2 mesi se giustificato dalla persistenza dei sintomi.
Crisi emorroidaria acuta
Durante i primi 4 giorni di trattamento la dose giornaliera è di 6 compresse, cioè 3 compresse due volte al giorno.
Durante i 3 giorni successivi la dose giornaliera raccomandata è di 4 compresse, cioè 2 compresse due volte al giorno.
In questa indicazione Zeflavon è inteso per un uso a breve termine, cioè 7 giorni.
Popolazione pediatrica
La sicurezza e l'efficacia di Zeflavon nei bambini e negli adolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Pertanto, l'uso nella popolazione pediatrica non è raccomandato.
Compromissione epatica e/o renale
La sicurezza e l'efficacia dei flavonoidi micronizzati non sono state studiate in pazienti con compromissione renale o epatica. Ad oggi non sono disponibili dati che indichino la necessità di modificare la dose in questi sottogruppi.
Anziani
La sicurezza e l'efficacia dei flavonoidi micronizzati non sono state studiate negli anziani. Ad oggi non sono disponibili dati che indichino la necessità di modificare la dose in questi sottogruppi.
Metodo di somministrazione
Per uso orale. Le compresse devono essere assunte durante i pasti.
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati.
Avvertenze speciali e precauzioni d'impiego
L'uso di questo medicinale per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta non sostituisce altri trattamenti specifici delle condizioni patologiche del retto. La durata del trattamento deve essere limitata a un breve periodo di tempo, cioè 7 giorni. Se i sintomi non si risolvono a seguito di un trattamento a breve termine, si raccomanda un esame proctologico e il trattamento deve essere rivisto.
Per quanto riguarda il trattamento dell'insufficienza venosa cronica, l'effetto più favorevole potrebbe essere assicurato da uno stile di vita adeguato. Evitare l'esposizione prolungata alla luce solare, una posizione eretta prolungata e il sovrappeso. Camminare e usare calze a compressione può migliorare la circolazione degli arti inferiori.
Si consiglia un'attenzione particolare se la condizione peggiora con il trattamento. Questo può manifestarsi come infiammazione della pelle, infiammazione delle vene, indurimento sottocutaneo, forte dolore, ulcere cutanee o sintomi atipici, ad es. gonfiore istantaneo di una o entrambe le gambe.
Zeflavon non è efficace nel ridurre il gonfiore degli arti inferiori causato da malattie cardiache, epatiche o renali.
Interazioni con altri medicinali
Non sono stati effettuati studi d'interazione. La vasta esperienza post-marketing non ha rivelato alcuna interazione tra altri medicinali e flavonoidi micronizzati.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non ci sono dati sull'uso di flavonoidi micronizzati nelle donne in gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla tossicità riproduttiva. A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Zeflavon durante la gravidanza.
Allattamento
Non è noto se il principio attivo/metaboliti siano escreti nel latte materno. Un rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Deve essere presa la decisione se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia/astenersi dalla terapia con Zeflavon tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna.
Fertilità
Studi di tossicità riproduttiva non hanno mostrato effetti sulla fertilità nei ratti né maschi né femmine. Non sono disponibili dati clinici sull'effetto dei flavonoidi micronizzati sulla fertilità.
Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
Negli studi clinici condotti con flavonoidi micronizzati sono stati riportati effetti collaterali di moderata intensità, principalmente eventi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, dispepsia).
Elenco tabulare degli effetti collaterali
La frequenza delle reazioni avverse elencate di seguito è definita utilizzando la seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione sistemica organica | Frequenza | Termine preferito |
| Patologie del sistema nervoso | Raro | cefalea |
| vertigini | ||
| malessere | ||
| Patologie gastrointestinali | Comune | nausea |
| vomito | ||
| diarrea | ||
| dispepsia | ||
| Non comune | colite | |
| Non nota* | dolore addominale | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Raro | eruzione cutanea |
| prurito | ||
| orticaria | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota* | edema isolato del viso, delle labbra e delle palpebre correlato a reazioni di ipersensibilità, in casi eccezionali edema di Quincke |
* esperienza post-marketing
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
L'esperienza con il sovradosaggio di flavonoidi micronizzati è limitata. Gli eventi avversi più frequentemente segnalati nei casi di sovradosaggio sono stati eventi gastrointestinali (come diarrea, nausea, dolore addominale) ed eventi cutanei (come prurito, eruzione cutanea).
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.
FAQ - Domande frequenti
Zeflavon 500mg è indicato per gambe pesanti e gonfie?
Sì, Zeflavon 500mg è un farmaco per insufficienza venosa cronica indicato per il trattamento di gambe pesanti e gonfie, dolore e crampi notturni degli arti inferiori.
Qual è la differenza tra Zeflavon farmaco e Zeflavon Drena integratore?
Zeflavon 500mg è un farmaco con 450mg di diosmina micronizzata per compressa, indicato per insufficienza venosa cronica e crisi emorroidaria acuta. Zeflavon Drena è un integratore alimentare con dosaggio inferiore per supporto quotidiano.
Come si assume Zeflavon per insufficienza venosa cronica?
Per l'insufficienza venosa cronica, la dose è 1 compressa due volte al giorno (mezzogiorno e sera) durante i pasti, per 2 mesi. Il trattamento può essere prolungato se necessario.
Zeflavon è efficace per la crisi emorroidaria acuta?
Sì, Zeflavon è indicato per il trattamento sintomatico della crisi emorroidaria acuta. Il dosaggio è di 6 compresse al giorno per i primi 4 giorni, poi 4 compresse al giorno per 3 giorni.
Posso assumere Zeflavon in gravidanza o allattamento?
A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Zeflavon durante la gravidanza. Per l'allattamento, consultare il medico per valutare il rapporto rischio/beneficio.
Qual è la differenza tra la confezione da 30 e quella da 60 compresse?
La confezione da 60 compresse è ideale per cicli di trattamento prolungati dell'insufficienza venosa cronica (2-4 mesi), mentre quella da 30 compresse è sufficiente per un ciclo standard di 2 mesi o per il trattamento della crisi emorroidaria acuta.
Zeflavon 500mg è il farmaco per insufficienza venosa cronica a base di flavonoidi micronizzati (diosmina 450mg ed esperidina 50mg) per il trattamento di gambe pesanti e gonfie, dolore, crampi notturni e crisi emorroidaria acuta. La confezione da 60 compresse è ideale per trattamenti prolungati. Scopri Zeflavon su Farmacie Vigorito, la tua farmacia di fiducia online.
Crema Gambe Pesanti e Stanche Zeflavon 100g
Benessere quotidiano per gambe affaticate
Zeflavon Gambe Pesanti è una crema ad azione rivitalizzante, antiossidante ed emolliente, specificamente formulata per contrastare la sensazione di pesantezza e affaticamento degli arti inferiori. Ideale per chi trascorre molte ore in piedi o soffre di stanchezza alle gambe, la crema dona freschezza e sollievo immediato, migliorando la microcircolazione e l'aspetto della pelle.
Formula potenziata con ingredienti attivi naturali
Grazie alla presenza di escina e flavonoidi (come diosmina, esperidina e glucosyl hesperidin), Zeflavon favorisce il tono capillare e il drenaggio dei liquidi in eccesso. L'aggiunta di olio di oliva, olio di avocado e peptidi nutrienti conferisce alla pelle morbidezza, idratazione e un aspetto giovane e levigato.
Benefici principali
-
Allevia rapidamente la sensazione di gambe pesanti e stanche
-
Azione rivitalizzante e antiossidante
-
Idrata e nutre grazie a olio di oliva e avocado
-
Favorisce la microcircolazione
-
Texture leggera, a rapido assorbimento
-
Dermatologicamente testato
Modalità d'uso
Applicare una quantità adeguata di crema sulle gambe, preferibilmente la sera, e massaggiare fino a completo assorbimento. L'uso quotidiano migliora il tono e la sensazione di leggerezza.
Composizione (principi attivi)
-
Escina
-
Diosmina
-
Esperidina
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Glucosyl Hesperidin
-
Olio di avocado
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Olio di oliva
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Peptidi rivitalizzanti
-
Vitamina E (Tocopheryl Acetate)
Avvertenze
Solo per uso esterno. Evitare il contatto con gli occhi. Tenere lontano dalla portata dei bambini. In caso di irritazione, sospendere l'uso.
Formato disponibile
Tubetto da 100 g – pratico e ideale anche per l'uso quotidiano.
Principi attivi
Una pastiglia contiene: Principio attivo: flurbiprofene 8,75mg. Eccipienti con effetti noti: glucosio 1,095 g, saccarosio 1,375 g. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarosio, glucosio, macrogol, potassio idrossido, aroma limone, levomentolo, miele.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad es. gengiviti, stomatiti, faringiti).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Non usare il medicinale nei bambini di età inferiore a 12 anni. Flurbiprofene è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità verso il flurbiprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che hanno precedentemente mostrato reazioni di ipersensibilità (es. asma, orticaria, allergia, rinite, angioedema, broncospasmo) verso ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). Flurbiprofene è inoltre controindicato in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione correlata a precedenti trattamenti con FANS. Flurbiprofene non deve essere assunto da pazienti con colite ulcerosa attiva o anamnestica, morbo di Crohn, ulcera peptica ricorrente o emorragia gastrointestinale (definita come due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).Flurbiprofene è controindicato in pazienti con grave insufficienza cardiaca, grave insufficienza epatica e insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). Terzo trimestre di gravidanza.
Posologia
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Posologia. Adulti: 1 pastiglia ogni 3-6 ore, a seconda della necessità. Non superare la dose di 8 pastiglie nelle 24 ore. Popolazione pediatrica. Bambini di età superiore a 12 anni: come per gli adulti. Bambini di età inferiore a 12 anni: non somministrare ai bambini di età inferiore a 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Popolazioni speciali. Anziani: i dati clinici al momento disponibili sono limitati, pertanto non può essere fatta alcuna raccomandazione riguardante la posologia. Gli anziani hanno un maggior rischio di gravi conseguenze in caso di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con insufficienza epatica: non è necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata. Flurbiprofene è controindicato in pazienti con insufficienza epatica grave (vedere paragrafo 4.3). Pazienti con insufficienza renale: non è necessaria una riduzione del dosaggio in pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata. Flurbiprofene è controindicato in pazienti con insufficienza renale grave (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: Per uso orofaringeo. Sciogliere lentamente in bocca. Come per tutte le pastiglie, al fine di evitare irritazioni locali, anche le pastiglie a base di flurbiprofene dovrebbero essere spostate all’interno della bocca durante la somministrazione. Se si verificano irritazioni della bocca, il trattamento deve essere interrotto.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione.
Avvertenze
Alle dosi consigliate, nell'usare il medicinale nelle sue diverse forme farmaceutiche, l'eventuale deglutizione non comporta alcun danno per il paziente, in quanto la dose di flurbiprofene è ampiamente inferiore a quella comunemente utilizzata nei trattamenti per via sistemica. Anziani: I pazienti anziani hanno una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragia gastrointestinale e perforazione, che possono essere fatali. Patologie respiratorie: Sono stati riportati casi di broncospasmo con flurbiprofene in pazienti con anamnesi di asma bronchiale o allergie. Flurbiprofene deve essere usato con cautela in questi pazienti. Altri FANS. E' consigliabile non associare il medicinale con altri FANS (vedere paragrafo 4.5). Lupus eritematoso sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo. I pazienti con Lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo possono presentare un aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8), tuttavia questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Compromissione cardiaca, epatica e renale. Il medicinale deve essere utilizzato con cautela in pazienti con insufficienza cardiaca, renale o epatica. È stato riportato che i FANS possono causare varie forme di nefrotossicità, incluse nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale. La somministrazione di un FANS può causare una riduzione dose-dipendente della formazione di prostaglandine e far precipitare l’insufficienza renale. I pazienti che presentano il rischio più elevato di sviluppare questa reazione sono quelli con compromissione della funzionalità renale, compromissione cardiaca, disfunzione epatica, quelli in terapia con diuretici e gli anziani; comunque, questo effetto non si osserva solitamente con prodotti destinati ad un uso limitato e di breve durata come flurbiprofene. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela (discutere con il proprio medico o farmacista), poiché in associazione al trattamento con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi come ad esempio infarto del miocardio o ictus. Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per flurbiprofene. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con flurbiprofene soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (p.es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Effetti sul sistema nervoso centrale. Cefalea indotta da analgesici. In caso di utilizzo prolungato o sregolato di analgesici si può manifestare cefalea, che non deve essere trattata aumentando la dose del medicinale. Effetti Gastrointestinali. Flurbiprofene deve essere somministrato con cautela a pazienti con anamnesi di ulcera peptica e altre malattie gastrointestinali poiché tali condizioni possono essere riacutizzate. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione è più alto all'aumentare del dosaggio di flurbiprofene in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia e perforazione e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Emorragia gastrointestinale, ulcera o perforazione sono stati riportati con tutti i FANS in qualsiasi momento del trattamento. Queste reazioni avverse possono essere fatali e possono verificarsi con o senza sintomi di preavviso oppure in caso di precedente storia di gravi reazioni gastrointestinali. Pazienti con anamnesi di malattie gastrointestinali, soprattutto se anziani, devono riportare qualsiasi sintomo insolito di tipo addominale (specialmente emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2). Deve essere raccomandata cautela in pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono incrementare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o antiaggreganti piastrinici come acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando il sanguinamento o l’ulcerazione gastrointestinale si verifica in pazienti che stanno assumendo flurbiprofene, il trattamento deve essere interrotto. Effetti dermatologici. L’uso del medicinale, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. In tali casi occorre interrompere il trattamento e consultare un medico per istituire, se necessario, una terapia idonea. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’utilizzo di FANS (vedere paragrafo 4.8). Flurbiprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Infezioni. Poiché sono stati descritti casi isolati di esacerbazione dell’infiammazione correlata ad infezioni (ad es. sviluppo di fascite necrotizzante) in associazione temporale con l’utilizzo sistemico di farmaci appartenenti alla classe dei FANS, si raccomanda ai pazienti di consultare immediatamente un medico in caso di comparsa o peggioramento dei segni di un’infezione batterica durante la terapia a base di flurbiprofene. Deve essere presa in considerazione un’eventuale indicazione all’inizio di una terapia antibiotica. Se si sviluppa irritazione della bocca, il trattamento deve essere interrotto. Informazioni importanti su alcuni eccipienti. FLURBIPROFENE FG contiene: - Glucosio: I pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. - Saccarosio: I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Non usare per trattamenti prolungati oltre 7 giorni. Se non si notano risultati apprezzabili dopo 3 giorni di trattamento, la causa potrebbe essere una condizione patologica differente. Si consiglia in questi casi di consultare il medico.
Interazioni
Attenzione deve essere prestata in pazienti trattati con uno qualsiasi dei medicinali di seguito riportati, poiché in alcuni pazienti sono state riportate interazioni. Informare comunque il medico in caso di assunzione di altri medicinali. Il Flurbiprofene deve essere evitato in associazione con: - Acido acetilsalicilico: a meno che l’assunzione di acido acetilsalicilico a basse dosi (non superiori a 100 mg/die o dosi profilattiche locali per protezione cardiovascolare) sia stata raccomandata dal medico; come con altri medicinali contenenti FANS, la somministrazione concomitante di flurbiprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). - Inibitori della Cox-2 e altri FANS: l'uso concomitante di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2, deve essere evitata a causa di potenziali effetti additivi e un aumentato rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Il Flurbiprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). - Agenti antiaggreganti: aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. - Inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. - Antipertensivi (diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II): i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici. Altri farmaci antiipertensivi possono potenziare la nefrotossicità causata dall’inibizione della cicloossigenasi, specialmente in pazienti con funzionalità renale compromessa (questi pazienti devono essere adeguatamente idratati). - Alcool: può incrementare il rischio di reazioni avverse, specialmente di sanguinamento nel tratto gastrointestinale. - Glicosidi cardiaci: i FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre il VGR (velocità di filtrazione glomerulare) ed aumentare i livelli plasmatici dei glicosidi. - Ciclosporina: aumento del rischio di nefrotossicità. - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcera gastrointestinale o di emorragia con FANS (vedere paragrafo 4.4). - Litio: ci sono prove per un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. - Metotressato: ci può essere un aumento dei livelli plasmatici di metotressato. - Mifepristone: i FANS non devono essere utilizzati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, poiché i FANS possono ridurre l’effetto del mifepristone. - Antibiotici chinolonici: dati ottenuti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. - Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS sono somministrati insieme a tacrolimus. - Zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematologica quando i FANS sono somministrati con zidovudina.
Effetti indesiderati
Reazioni di ipersensibilità ai FANS sono state riportate e queste possono consistere in: (a) reazioni allergiche non specifiche ed anafilassi; (b) reattività del tratto respiratorio, ad esempio asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; (c) vari disturbi cutanei, inclusi ad esempio eruzioni cutanee di diversi tipi, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliativa e bollosa (inclusi necrolisi epidermica ed eritema multiforme). Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. L’impiego locale del medicinale, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. La dissoluzione nel cavo orale del medicinale in forma di pastiglie può essere accompagnata da sensazioni di calore o formicolio a carico dell'orofaringe. In tali casi occorre interrompere il trattamento ed istituire, se necessario, una terapia idonea. Sono stati segnalati, in particolare dopo la somministrazione di formulazioni ad uso sistemico, i seguenti effetti indesiderati. Essi si riferiscono a quelli rilevati con l’uso di flurbiprofene usato a breve termine e a dosi compatibili con la classificazione di medicinali di automedicazione. In caso di trattamento di condizioni croniche e per lunghi periodi di tempo possono verificarsi effetti indesiderati aggiuntivi. Gli effetti indesiderati associati all’uso di flurbiprofene sono di seguito suddivisi in base alla classificazione per sistemi e organi e alla frequenza. La frequenza è definita come: molto comune (≥ 1/10), comune (≥1/100,<1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine di decrescente gravità.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazioni avverse |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Non nota | Anemia, trombocitopenia, anemia aplastica e agranulocitosi |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Capogiri, cefalea, parestesia |
| Non comune | Sonnolenza | |
| Non nota | Accidenti cerebrovascolari, neurite ottica, emicrania, stati confusionali, vertigine | |
| Disturbi del sistema immunitario | Raro | Reazioni anafilattiche |
| Non nota | Angioedema, ipersensibilità | |
| Patologie dell’occhio | Non nota | Disturbi visivi |
| Patologie dell'orecchio e del labirinto | Non nota | Tinnito |
| Patologie cardiache | Non nota | Insufficienza cardiaca, edema |
| Patologie vascolari | Non nota | Ipertensione |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Comune | Irritazione della gola |
| Non comune | Asma, broncospasmo e dispnea, vesciche nell’orofaringe, ipoestesia orofaringea | |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Diarrea, ulcere della bocca, nausea, dolore orale, parestesia orale, dolore orofaringeo, fastidio orale (sensazione di caldo o bruciore, formicolio della bocca) |
| Non comune | Distensione addominale, dolore addominale, costipazione, secchezza della bocca, dispepsia, flatulenza, glossodinia, disgeusia, disestesia orale, vomito | |
| Non nota | Melena, ematemesi, emorragia gastrointestinale, colite, esacerbazione del morbo di Crohn, gastrite, ulcera peptica, perforazione gastrica, emorragia da ulcera | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Rash, prurito |
| Non nota | Orticaria, porpora, dermatiti bollose (includenti Sindrome di Stevens-Johnson, Necrolisi Tossica Epidermica ed Eritema multiforme) | |
| Patologie renali e urinarie | Non nota | Nefrotossicità, nefrite tubulo-interstiziale e sindrome nefrotica, insufficienza renale (come con altri FANS) |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Non comune | Piressia, dolore |
| Non nota | Disagio, affaticamento | |
| Patologie epatobiliari | Non nota | Epatite |
| Disturbi psichiatrici | Non comune | Insonnia |
| Non nota | Depressione, allucinazione |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.Sovradosaggio
In considerazione del ridotto contenuto di principio attivo e del suo uso locale è improbabile che possano verificarsi situazioni di sovradosaggio. Sintomi La maggioranza dei pazienti che ingeriscono quantitativi clinicamente importanti di FANS sviluppano nausea, vomito, irritazione gastrointestinale, dolore epigastrico, o più raramente diarrea. Tinnito, cefalea e sanguinamento gastrointestinale sono inoltre possibili. In casi più gravi di intossicazione da FANS, si osserva tossicità a carico del sistema nervoso centrale, che si manifesta con sonnolenza, occasionalmente eccitabilità, visione offuscata e disorientamento o coma. Occasionalmente i pazienti sviluppano convulsioni. In caso di grave intossicazione da FANS si può verificare acidosi metabolica e il tempo di protrombina/INR può essere prolungato, probabilmente a causa di un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. Si possono verificare insufficienza renale acuta e danno epatico. È possibile un’esacerbazione dell’asma nei soggetti asmatici. Trattamento Il trattamento deve essere sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree ed il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione. Vanno prese in considerazione la somministrazione orale di carbone attivo e, se necessario, la correzione degli elettroliti sierici se il paziente si presenta entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica. Le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa se sono frequenti o prolungate. Somministrare broncodilatatori per l’asma. Non esiste un antidoto specifico per flurbiprofene.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza: Il flurbiprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non in casi strettamente necessari. L’uso di flurbiprofene durante il terzo trimestre di gravidanza è controindicato. Allattamento: In un limitato numero di studi, il flurbiprofene compare nel latte materno in concentrazioni molto basse ed è poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato al seno. Tuttavia, la somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano. Fertilità: Sono disponibili evidenze che indicano che gli inibitori della cicloossigenasi/sintesi delle prostaglandine possono causare una compromissione della fertilità femminile mediante un effetto sull’ovulazione. Questo è reversibile in seguito ad interruzione del trattamento.
Principi attivi
Ogni compressa rivestita con film di colore bianco contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato. Eccipienti con effetti noti: Contiene 84 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nucleo : Lattosio monoidrato Cellulosa microcristallina Sodio amido glicolato (tipo A) Silice colloidale anidra Magnesio stearato Rivestimento : Alcool polivinilico Titanio biossido E 171 Macrogol/PEG 3350 Talco
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della congestione nasale/sinusale con cefalea, febbre e dolore associati al raffreddore comune. ZERINOACTIV è indicato negli adulti e negli adolescenti di età superiore ai 15 anni.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità nota all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti riportati al paragrafo 6.1; • Pazienti di età inferiore a 15 anni; • Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6); • Storia di allergia o di asma indotta dall’ibuprofene o da sostanze con attività simile, quali altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o acido acetilsalicilico; • Storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale, correlate a una precedente terapia con farmaci antiinfiammatori; • Storia di ulcera peptica/emorragia ricorrente o in atto (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); • Emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; • Disturbi dell’ematopoiesi di origine sconosciuta; • Grave insufficienza epatocellulare; • Grave insufficienza renale; • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA); • Ipertensione grave o scarsamente controllata; • Storia di ictus o presenza di fattori di rischio di ictus (a causa dell’attività a-simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato); • Grave insufficienza coronarica; • Rischio di glaucoma ad angolo chiuso; • Rischio di ritenzione urinaria correlata a patologie uretroprostatiche; • Storia di infarto del miocardio; • Storia di crisi convulsive; • Lupus eritematoso disseminato; • Uso concomitante di altri vasocostrittori utilizzati come decongestionanti nasali, somministrati per via orale o nasale (per es. fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina), e di metilfenidato (vedere paragrafo 4.5); • Uso concomitante di inibitori non selettivi delle monoamino-ossidasi (IMAO) (iproniazide) (vedere paragrafo 4.5) oppure uso di inibitori delle monoamino-ossidasi nelle ultime due settimane.
Posologia
Posologia Adulti e adolescenti di età superiore ai 15 anni: 1 compressa (corrispondente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore, se necessario. In caso di sintomi più gravi, 2 compresse (corrispondenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore, se necessario, fino a una dose massima totale di 6 compresse al giorno (corrispondenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Non si deve superare la dose massima totale di 6 compresse al giorno (corrispondenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Il trattamento non deve protrarsi per più di 5 giorni Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Questa associazione deve essere utilizzata quando sono necessarie sia l’azione decongestionante della pseudoefedrina cloridrato sia quella analgesica e/o antiinfiammatoria dell’ibuprofene. Se un solo sintomo è prevalente (congestione nasale oppure cefalea e/o febbre), è preferibile la terapia con un prodotto monosostanza. Popolazione pediatrica ZERINOACTIV è controindicato nei pazienti pediatrici di età inferiore a 15 anni (vedere paragrafo 4.3). Se l’uso di questo medicinale è necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di un peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere ingerite, senza masticarle, con un bicchiere abbondante d’acqua, preferibilmente durante i pasti.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 25°C. Conservare nella confezione originale. Tenere il blister nell’imballaggio esterno.
Avvertenze
Si deve evitare l’uso di ZERINOACTIV in associazione con altri FANS contenenti inibitori della cicloossigenasi (COX)-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento, necessarie a ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragrafi sottostanti riguardanti gli “Effetti gastrointestinali” e gli “Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari”). Avvertenze speciali relative alla pseudoefedrina cloridrato : • Ci si deve attenere rigorosamente alla posologia, alla durata massima di trattamento raccomandata (5 giorni) e alle controindicazioni (vedere paragrafo 4.8); • I pazienti devono essere informati di sospendere il trattamento qualora sviluppino ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o qualsiasi segno neurologico, come l’insorgenza o il peggioramento di una cefalea. Gravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di ZERINOACTIV deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Prima di usare questo prodotto, i pazienti devono consultare il medico in caso di: • ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete; • assunzione concomitante di farmaci contro l’emicrania, in particolare vasocostrittori a base di alcaloidi della segale cornuta (a causa dell’attività a-simpaticomimetica della pseudoefedrina); • lupus eritematoso sistemico (LES) e patologie miste del tessuto connettivo: rischio maggiore di sviluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); • sintomi neurologici quali crisi convulsive, allucinazioni, disturbi del comportamento, agitazione e insonnia. Questi sono stati descritti in seguito alla somministrazione di vasocostrittori per via sistemica, soprattutto nel corso di episodi febbrili o in caso di sovradosaggio. Tali sintomi sono stati segnalati più comunemente nella popolazione pediatrica. Di conseguenza, è opportuno: • evitare la somministrazione di ZERINOACTIV in associazione con farmaci che possono abbassare la soglia epilettogena, quali derivati terpenici, clobutinolo, sostanze atropino-simili e anestetici locali, oppure in presenza di una storia di crisi convulsive; • attenersi rigorosamente, in tutti i casi, alla posologia raccomandata e informare i pazienti circa i rischi di sovradosaggio qualora ZERINOACTIV venga assunto in concomitanza con altri farmaci contenenti vasocostrittori. I pazienti con patologie uretroprostatiche sono maggiormente soggetti allo sviluppo di sintomi quali disuria e ritenzione urinaria. I pazienti anziani possono essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC). Precauzioni di impiego relative alla pseudoefedrina cloridrato : • Nei pazienti che devono essere sottoposti a un intervento chirurgico programmato in cui si prevede di utilizzare anestetici volatili alogenati, è preferibile sospendere il trattamento con ZERINOACTIV diversi giorni prima dell’intervento, in considerazione del rischio di ipertensione acuta (vedere paragrafo 4.5). • Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può comportare positività ai test antidoping. Interferenza con i test sierologici La pseudoefedrina può potenzialmente ridurre la captazione di iobenguano i-131 nei tumori neuroendocrini, interferendo così con la scintigrafia. Avvertenze speciali relative all’ibuprofene : Per i pazienti che presentano asma associato a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche durante l’assunzione di acido acetilsalicilico e/o di FANS. La somministrazione di ZERINOACTIV può far precipitare un attacco d’asma acuto, in particolare in alcuni pazienti allergici all’acido acetilsalicilico o a un FANS (vedere paragrafo 4.3). Effetti gastrointestinali Emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l’utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Il rischio di emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, talvolta fatali, aumenta quanto più alte sono le dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti di età superiore a 60 anni. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, possono presentare sintomi addominali insoliti (soprattutto emorragia gastrointestinale) nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare particolare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o gli antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Il trattamento con ZERINOACTIV deve essere immediatamente sospeso se si manifesta sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale.I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiorare (vedere paragrafo 4.8). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. ≤ 1200 mg al giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg al giorno) di ibuprofene. Si richiede cautela nei pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema; in tali circostanze si deve consultare il medico e/o il farmacista prima di iniziare il trattamento. Reazioni cutanee Molto raramente sono state segnalate, in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sono a maggior rischio per queste reazioni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. La somministrazione di ZERINOACTIV deve essere sospesa alla prima comparsa di eruzione cutanea, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Precauzioni di impiego relative all’ibuprofene : - Anziani: la farmacocinetica dell’ibuprofene non viene modificata dall’età, non sono necessari aggiustamenti posologici negli anziani. Tuttavia, i soggetti anziani devono essere attentamente monitorati, poiché sono più sensibili agli effetti indesiderati correlati ai FANS, in particolare emorragia e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali. - Occorre cautela e un monitoraggio particolare quando l’ibuprofene viene somministrato a pazienti con storia di patologia gastrointestinale, come per esempio ulcera peptica, ernia iatale o emorragia gastrointestinale. - Nelle fasi iniziali del trattamento, è necessario un attento monitoraggio della diuresi e della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei pazienti con compromissione cronica della funzione renale o epatica, nei pazienti che assumono diuretici, nei pazienti ipovolemici in conseguenza di un intervento di chirurgia maggiore e soprattutto nei pazienti anziani. - In adolescenti disidratati vi è il rischio di danno renale. - Se si verificano disturbi visivi nel corso del trattamento, si deve effettuare una visita oftalmologica completa. Se i sintomi persistono o peggiorano, il paziente deve essere avvisato di consultare un medico. Questo prodotto contiene 504 mg di lattosio monoidrato in caso di assunzione della dose massima giornaliera raccomandata. I pazienti con rare condizioni ereditarie di intolleranza al galattosio, per es. galattosemia, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
| Associazione di pseudoefedrina con: | Possibili reazioni |
| IMAO non selettivi (iproniazide): | ipertensione parossistica e ipertermia, che possono essere fatali. A causa della lunga durata di azione degli IMAO, tale interazione può verificarsi fino a 15 giorni dopo la sospensione dell’IMAO. |
| Altri simpaticomimetici o vasocostrittori ad azione indiretta somministrati per via orale o nasale, farmaci α-simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato: | rischio di vasocostrizione e/o di crisi ipertensive. |
| Inibitori reversibili delle monoamino-ossidasi A (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici della segale cornuta, alcaloidi vasocostrittori della segale cornuta: | rischio di vasocostrizione e/o di crisi ipertensive. |
| Anestetici volatili alogenati: | ipertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, sospendere il trattamento con ZERINOACTIV diversi giorni prima. |
| Guanetidina, reserpina e metildopa: | l’effetto della pseudoefedrina può risultare attenuato. |
| Antidepressivi triciclici: | l’effetto della pseudoefedrina può risultare attenuato o potenziato. |
| Digitale, chinidina o antidepressivi triciclici: | Aumento della frequenza di aritmie. |
| Uso concomitante di ibuprofene con: | Possibili reazioni |
| Altri FANS, compresi i salicilati: | la somministrazione concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di emorragia e ulcere gastrointestinali a causa di un effetto sinergico. Pertanto l’uso concomitante dell’ibuprofene con altri FANS deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4). |
| Digossina: | l’uso concomitante di ZERINOACTIV con farmaci contenenti digossina può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 5 giorni), non è necessario controllare i livelli sierici di digossina. |
| Corticosteroidi: | i corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale) (vedere paragrafo 4.3). |
| Agenti antiaggreganti piastrinici: | aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Acido acetilsalicilico (a bassa dose): | la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). |
| Anticoagulanti (per es. warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost): | i FANS come l’ibuprofene possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4). |
| Fenitoina: | l'uso concomitante di ZERINOACTIV con farmaci contenenti fenitoina può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 5 giorni), non è necessario controllare i livelli sierici di fenitoina. |
| Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): | aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Litio: | l'uso concomitante di ZERINOACTIV con farmaci contenenti litio può aumentare i livelli sierici di questi ultimi. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 5 giorni), non è necessario controllare i livelli sierici di litio. |
| Probenecid e sulfinpirazone: | i farmaci contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione dell’ibuprofene. |
| Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II: | i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (per es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell’angiotensina II insieme ad agenti che inibiscono la cicloossigenasi può determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all’inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. |
| Diuretici risparmiatori di potassio: | la concomitante assunzione di ZERINOACTIV e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperkaliemia (si raccomanda un controllo del livello sierico di potassio). |
| Metotrexato: | ZERINOACTIV somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all’assunzione di metotrexato può aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicità. |
| Ciclosporine: | il rischio di danno renale indotto dalle ciclosporine è aumentato dall’uso concomitante di alcuni farmaci antiinfiammatori non steroidei. Non si può escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. |
| Tacrolimus: | il rischio di nefrotossicità aumenta in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e tacrolimus. |
| Zidovudina: | in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi. |
| Sulfaniluree: | ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia, a titolo precauzionale, di controllare la glicemia. |
| Antibiotici chinolonici: | Studi condotti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all’impiego di antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. |
| Eparina, Ginkgo biloba: | aumento del rischio di sanguinamento. |
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi relativi all’ibuprofene più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. In generale, il rischio di sviluppo di eventi avversi (in particolare il rischio di sviluppo di gravi complicanze gastrointestinali) aumenta all’aumentare della dose e della durata dell’assunzione del trattamento. In seguito al trattamento con l’ibuprofene sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, che possono comprendere: (a) Reazioni allergiche aspecifiche e anafilassi; (b) Reattività delle vie respiratorie, che comprende asma, asma aggravato, broncospasmo o dispnea; (c) Varie patologie della cute, fra cui eruzioni di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose (fra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme). Nei pazienti con disturbi autoimmuni in atto (quali lupus eritematoso sistemico, patologie miste del tessuto connettivo), durante il trattamento con l’ibuprofene, sono stati osservati casi isolati di sintomi di meningite asettica, quali rigidità della nuca, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). L’elenco di eventi avversi riportato qui di seguito si riferisce agli eventi manifestatisi con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato alle dosi contenute nei farmaci da banco, per un uso di breve durata. Nel trattamento di affezioni croniche, nel corso di un trattamento di lunga durata, possono verificarsi ulteriori effetti avversi. I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l’assunzione di ZERINOACTIV 200 mg/30 mg compresse rivestite con film e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa al farmaco. Le reazioni avverse considerate, almeno possibilmente, correlate al trattamento sono elencate qui di seguito per classificazione sistemica organica e frequenza. Le frequenze sono definite come molto comune (≥1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Infezioni ed infestazioni | Ibuprofene | Molto raro | Peggioramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. Sviluppo di fascite necrotizzante). Meningite asettica (rigidità della nuca, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento) nei pazienti con malattie autoimmuni in atto (les, malattia mista del tessuto connettivo). |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Ibuprofene | Molto raro | Disturbi dell’ematopoiesi (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). |
| Disturbi del sistema immunitario | Ibuprofene | Non comune | Reazioni di ipersensibilità con orticaria, prurito e attacchi d’asma (con calo della pressione arteriosa). |
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Ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato |
Molto raro |
Gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità, i cui segni possono essere edema facciale, angioedema, dispnea, tachicardia, calo della pressione arteriosa, shock anafilattico. | |
| Disturbi psichiatrici | Ibuprofene | Molto raro | Reazioni psicotiche, depressione. |
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Pseudoefedrina cloridrato |
Non nota | Agitazione, allucinazioni, ansia, anomalie del comportamento, insonnia. | |
| Patologie del sistema nervoso | Ibuprofene | Non comune | Disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. |
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Pseudoefedrina cloridrato |
Non nota |
Ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea. | |
| Patologie dell’occhio | Ibuprofene | Non comune | Disturbi visivi. |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Ibuprofene | Raro | Tinnito |
| Patologie cardiache | Ibuprofene | Molto raro | Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. |
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Pseudoefedrina cloridrato |
Non nota |
Palpitazioni, tachicardia, dolore al petto, aritmia. | |
| Patologie vascolari | Ibuprofene | Molto raro | Ipertensione arteriosa. |
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Pseudoefedrina cloridrato |
Non nota |
Ipertensione. | |
| Patologie gastrointestinali | Ibuprofene | Comune | Dispepsia, dolori addominali, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi rari comportano anemia. |
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Ibuprofene |
Non comune |
Ulcera gastrica con emorragia e/o perforazione, gastrite, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). | |
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Ibuprofene |
Molto raro |
Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframma-tiche. | |
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Pseudoefedrina cloridrato |
Non nota |
Secchezza della bocca, sete, nausea, vomito. | |
| Patologie epatobiliari | Ibuprofene | Molto raro | Disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Ibuprofene | Non comune | Varie eruzioni cutanee. |
|
Ibuprofene |
Molto raro |
Esantemi bollosi come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee, complicanze a carico dei tessuti molli in corso di infezione da varicella. | |
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Pseudoefedrina cloridrato |
Non nota |
Gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), eruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidrosi. | |
| Patologie renali e urinarie | Ibuprofene | Raro | Danni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. |
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Ibuprofene |
Molto raro |
Formazione di edema (soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acuta. | |
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Pseudoefedrina cloridrato |
Non nota |
Difficoltà di minzione. |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.Sovradosaggio
Gli effetti clinici del sovradosaggio sono dovuti più probabilmente alla presenza in questo prodotto della pseudoefedrina cloridrato, piuttosto che dell’ibuprofene. Gli effetti non si correlano bene con la dose assunta a causa della diversa sensibilità interindividuale alle proprietà simpaticomimetiche. Sintomi dovuti all’effetto simpaticomimetico: Depressione del SNC: per es. sedazione, apnea, cianosi, coma. Stimolazione del SNC (più probabile nei bambini): per es. insonnia, allucinazioni, convulsioni, tremore. Oltre ai sintomi già citati come effetti indesiderati, possono manifestarsi i seguenti sintomi: crisi ipertensive, aritmie cardiache, debolezza e tensione muscolare, euforia, eccitazione, sete, dolore al petto, capogiri, tinnito, atassia, offuscamento della vista, ipotensione. Sintomi correlati all’ibuprofene (che vanno ad aggiungersi ai sintomi gastrointestinali e neurologici già citati come effetti indesiderati): Sonnolenza, nistagmo, tinnito, ipotensione, acidosi metabolica, perdita di coscienza. Misure terapeutiche: Non è disponibile un antidoto specifico. Se il paziente si presenta entro un’ora dall’ingestione, si raccomanda la somministrazione di carbone attivo. Nei casi gravi, si può prendere in considerazione anche il ricorso alla lavanda gastrica. È necessario controllare gli elettroliti ed eseguire un ECG. In caso di instabilità cardiovascolare e/o squilibrio elettrolitico sintomatico, si deve iniziare un trattamento sintomatico.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Pseudoefedrina cloridrato: Sebbene non siano disponibili studi di tossicità riproduttiva, di fertilità e di sviluppo postnatale condotti con la pseudoefedrina cloridrato e sebbene l
Una pastiglia contiene 20 mg di ambroxolo cloridrato. Eccipiente(i) con effetti noti: Una pastiglia contiene 1,37 g di sorbitolo (E 420) e 6,3 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiAroma limone (contenente saccarosio) Aroma frescofort Sorbitolo (E420) Sucralosio Macrogol 6000 Talco
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico del dolore acuto nel mal di gola.
Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. I pazienti con intolleranza al fruttosio non devono assumere Zerinol Gola 20 mg pastiglie, poiché queste contengono quantità significative di sorbitolo (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego).
PosologiaPosologia. Adulti e bambini sopra i 12 anni: fino a 6 pastiglie al giorno, da sciogliere in bocca, con un massimo di 1 pastiglia per dose. Zerinol Gola 20 mg pastiglie può essere usato fino a 3 giorni. Nel caso persistano sintomi o febbre alta, il paziente deve consultare un medico. Popolazione pediatrica: Zerinol Gola 20 mg pastiglie non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 12 anni. Modo di somministrazione: Per mucosa orale.
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore a 30°C.
AvvertenzeZerinol Gola 20 mg pastiglie può essere usato fino a 3 giorni. Se i sintomi peggiorano o persistono dopo 3 giorni o se il paziente ha la febbre alta, si deve consultare un medico. Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi quali eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associati alla somministrazione di ambroxolo cloridrato. Se sono presenti sintomi o segni di rash cutaneo progressivo (talvolta associato a vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento con ambroxolo cloridrato deve essere interrotto immediatamente e deve essere consultato un medico. Episodi di dispnea si possono verificare in un contesto di malattia latente come per esempio la gola gonfia. Anche reazioni allergiche locali (vedere paragrafo 4.8: angioedema) possono essere causa di dispnea. Le proprietà anestetiche locali di ambroxolo possono alterare la percezione sensoriale a livello dello spazio faringeo (vedere paragrafo 4.8: ipoestesia del cavo orale e della faringe).Zerinol Gola 20 mg pastiglie non è adatto per il trattamento delle ulcere del cavo orale. In questi casi rivolgersi al medico. In caso di funzionalità renale compromessa o di grave epatopatia, Zerinol Gola 20 mg pastiglie può essere utilizzato solo dopo aver consultato il medico. Come per ogni medicinale con metabolismo epatico seguito da eliminazione renale, in caso di insufficienza renale grave, può verificarsi l'accumulo di metaboliti di ambroxolo nel fegato. Questo medicinale contiene 8,2 g di sorbitolo per dose massima giornaliera raccomandata (1,37 g per pastiglia) e 37,8 mg di saccarosio per dose massima giornaliera raccomandata (6,3 mg per pastiglia). I pazienti con rara condizione ereditaria di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Popolazione pediatrica: Zerinol Gola 20 mg pastiglie non deve essere usato in bambini di età inferiore a 12 anni.
InterazioniNon è stata osservata alcuna interazione sfavorevole clinicamente rilevante con altri farmaci.
Effetti indesideratiFrequenza stimata sulla base dei dati clinici disponibili: molto comune (≥ 1/10) comune (≥ 1/100 e < 1/10) non comune (≥ 1/1.000 e < 1/100) raro (≥ 1/10.000 e < 1/1.000) molto raro (< 1/10.000) non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Questa reazione avversa è stata osservata nell’esperienza post-marketing. Con certezza del 95%, la categoria di frequenza non è maggiore rispetto a non comune (3/1226), ma potrebbe essere inferiore. Non è possibile effettuare una stima precisa della frequenza, poiché la reazione avversa al farmaco non si è verificata in un database di studi clinici composto da 1226 pazienti. Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni di ipersensibilità; Non nota: reazioni anafilattiche, tra cui shock anafilattico, angioedema e prurito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: rash, orticaria; Non nota: reazioni avverse cutanee gravi (tra cui eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson/necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata). Come generalmente si osserva per le allergie, la gravità delle reazioni allergiche può aumentare se il paziente assume nuovamente la stessa sostanza (vedere paragrafo 4.3). Patologie del sistema nervoso. Comune: disgeusia (p.es. gusto alterato). Patologie gastrointestinali e patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: ipoestesia del cavo orale e della faringe (vedere paragrafo 4.4), nausea; Non comune: diarrea, dolore dei quadranti superiori dell’addome, dispepsia, secchezza della bocca; Raro: gola secca; Non nota: vomito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
SovradosaggioFinora non sono stati segnalati specifici sintomi di sovradosaggio nell’uomo. I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio accidentale e/o nei casi di errori nella somministrazione del medicinale sono coerenti con gli effetti indesiderati noti di Zerinol Gola 20 mg pastiglie alle dosi raccomandate, e possono necessitare di un trattamento sintomatico.
Gravidanza e allattamentoGravidanza: Ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Studi preclinici non hanno dimostrato alcun effetto nocivo diretto o indiretto sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sulla crescita postnatale. Una vasta esperienza clinica dopo la 28a settimana di gravidanza non ha evidenziato la comparsa di effetti dannosi sul feto. Nonostante ciò, devono essere adottate le normali precauzioni sull’assunzione di medicinali in gravidanza. Specialmente durante il primo trimestre, l'uso di Zerinol Gola 20 mg pastiglie non è consigliato. Allattamento: Ambroxolo cloridrato viene escreto nel latte materno. Anche se non sono attesi effetti indesiderati sui lattanti, l’uso di Zerinol Gola 20 mg pastiglie non è consigliato durante l’allattamento. Fertilità: Studi preclinici non indicano effetti nocivi diretti o indiretti riguardanti la fertilità.
Una pastiglia contiene 20 mg di ambroxolo cloridrato. Eccipiente(i) con effetti noti: Una pastiglia contiene sorbitolo (E420) (1,37 g a pastiglia) e lattosio monoidrato (meno di 1 mg a pastiglia). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiAroma menta (gomma arabica, olio di menta cinese, maltodestrine, lattosio-monoidrato) Sorbitolo (E420) Saccarina sodica Macrogol 6000 Talco
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico del dolore acuto nel mal di gola.
Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
PosologiaPosologia. Adulti e bambini sopra i 12 anni: fino a 6 pastiglie al giorno, da sciogliere in bocca. Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie non deve essere usato per più di 3 giorni. Nel caso persistano sintomi o febbre alta, il paziente deve consultare un medico. Popolazione pediatrica: Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie non deve essere usato nei bambini di età inferiore a 12 anni. Modo di somministrazione: Per mucosa orale. Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie è adatto per i diabetici.
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore a 30°C.
AvvertenzeSono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi quali eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associati alla somministrazione di ambroxolo cloridrato. Se sono presenti sintomi o segni di rash cutaneo progressivo (talvolta associato a vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento con ambroxolo cloridrato deve essere interrotto immediatamente e deve essere consultato un medico. Episodi di dispnea si possono verificare in un contesto di malattia latente (come per esempio la gola gonfia). Anche reazioni allergiche locali (vedere paragrafo 4.8: angioedema) possono anche essere causa di dispnea. Le proprietà anestetiche locali di ambroxolo possono alterare la percezione sensoriale a livello dello spazio faringeo (vedere paragrafo 4.8: ipoestesia del cavo orale e della faringe).Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie non è adatto per il trattamento delle ulcere del cavo orale. In questi casi rivolgersi al medico. In caso di funzionalità renale compromessa o di grave epatopatia, Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie può essere utilizzato solo dopo aver consultato il medico. Come per ogni medicinale con metabolismo epatico seguito da eliminazione renale, in caso di insufficienza renale grave, può verificarsi l'accumulo di metaboliti di ambroxolo nel fegato. Questo medicinale contiene 8,2 g di sorbitolo per dose massima giornaliera raccomandata (1,37 g per pastiglia). I pazienti con rara condizione ereditaria di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Una pastiglia di Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie contiene meno di 1 mg di lattosio. Tale dose non provoca normalmente disturbi in soggetti intolleranti al lattosio. Tuttavia i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficienza di lattasi o con problemi di malassorbimento di glucosio/galattosio, devono usare Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie con cautela. Popolazione pediatrica: Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie non deve essere usato in bambini di età inferiore a 12 anni.
InterazioniNon è stata osservata alcuna interazione sfavorevole clinicamente rilevante con altri farmaci.
Effetti indesideratiFrequenza stimata sulla base dei dati clinici disponibili: molto comune(≥ 1/10) comune (≥ 1/100 e < 1/10) non comune(≥ 1/1.000 e < 1/100) raro(≥ 1/10.000 e < 1/1.000) molto raro(< 1/10.000) non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili) Questa reazione avversa è stata osservata nell'esperienza post-marketing. Con una certezza del 95%, la categoria di frequenza non è maggiore di non comune (3/1226), ma potrebbe essere inferiore. Una stima precisa della frequenza non è possibile in quanto la reazione avversa al farmaco non si è verificata in un database di studi clinici di 1226 pazienti.). Disturbi del sistema immunitario. Raro: reazioni di ipersensibilità; Non nota: reazioni anafilattiche, tra cui shock anafilattico, angioedema e prurito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: rash, orticaria; Non nota: reazioni avverse cutanee gravi (tra cui eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson/necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata). Come generalmente si osserva per le allergie, la gravità delle reazioni allergiche può aumentare se il paziente assume nuovamente la stessa sostanza (vedere paragrafo 4.3). Patologie del sistema nervoso. Comune: disgeusia (p.es. gusto alterato). Patologie gastrointestinali e patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: ipoestesia del cavo orale e della faringe (vedere paragrafo 4.4), nausea; Non comune: diarrea, dolore dei quadranti superiori dell’addome, dispepsia, secchezza della bocca; Raro: gola secca; Non nota: vomito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
SovradosaggioFinora non sono stati segnalati specifici sintomi di sovradosaggio nell’uomo. I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio accidentale e/o nei casi di errori nella somministrazione del medicinale sono coerenti con gli effetti indesiderati noti di Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie alle dosi raccomandate, e possono necessitare di un trattamento sintomatico.
Gravidanza e allattamentoGravidanza: Ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Studi non clinici non hanno dimostrato alcun effetto nocivo diretto o indiretto sulla gravidanza, sullo sviluppo embrionale/fetale, sul parto o sulla crescita postnatale. Una vasta esperienza clinica dopo la 28a settimana di gravidanza, non ha evidenziato la comparsa di effetti dannosi sul feto. Nonostante ciò, devono essere adottate le normali precauzioni sull’assunzione di medicinali in gravidanza. Specialmente durante il primo trimestre, l'uso di Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie non è consigliato. Allattamento: Ambroxolo cloridrato viene escreto nel latte materno. Anche se non sono attesi effetti indesiderati sui lattanti, l’uso di Zerinol Gola menta 20 mg pastiglie non è consigliato durante l’allattamento. Fertilità: Studi non clinici non indicano effetti nocivi diretti o indiretti riguardanti la fertilità.