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Per la decongestione della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore, Rino Calyptol è un farmaco da banco in spray nasale a base di ossimetazolina cloridrato. La confezione contiene un flacone da 15 ml.
Principio attivo
15 ml di soluzione contengono: principio attivo ossimetazolina cloridrato 7,5 mg (pari a 0,5 mg/ml).
Indicazioni terapeuticheDecongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore.
PosologiaDopo essersi soffiati il naso, nebulizzare 1 - 2 volte per narice ogni 6 - 8 ore, salvo diversa indicazione del medico; dopo la nebulizzazione, inspirare profondamente tenendo la bocca chiusa. Per nebulizzare il preparato: 1. Se il flacone è nuovo, premere 2-3 volte il dosatore, senza introdurre nelle narici, al fine di riempire la pompa. 2. Tenere il flacone in posizione verticale; introdurre nella narice la sua estremità e premere con moto rapido e deciso durante un’inspirazione dopo essersi soffiati il naso. Per applicazioni successive, seguire le istruzioni al punto 2. Il trattamento non deve essere protratto oltre i 4 giorni.
AvvertenzeNei pazienti con malattie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l’uso dei decongestionanti nasali deve essere sottoposto di volta in volta a giudizio del medico. Può causare broncospasmo. L’uso protratto dei vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per lunghi periodi può risultare dannoso. Durante i primi mesi di gravidanza e per pericolo di ritenzione urinaria negli anziani, il prodotto può essere impiegato solo dopo aver consultato il medico. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso è necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia adeguata. Comunque, in assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso il trattamento non deve essere protratto per oltre 4 giorni. Attenersi con scrupolo alle dosi consigliate. Il prodotto, se ingerito accidentalmente o se impiegato per lungo periodo in dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Esso va tenuto lontano dalla portata dei bambini, poiché l’ingestione accidentalmente può provocare sedazione spiccata. Non deve essere utilizzato per via orale. Evitare il contatto con gli occhi. Rino Calyptol contiene Benzalconio cloruro (BAC): irritante, può causare reazioni cutanee locali. Soprattutto se usato per lunghi periodi, può provocare un rigonfiamento della mucosa nasale. Se si sospetta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza BAC. Se tali medicinali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovrà essere considerata un’altra forma farmaceutica. Rino Calyptol contiene Metile p-idrossibenzoato sodico: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; ipertrofia prostatica; malattie cardiache; ipertensione arteriosa grave; glaucoma; ipertiroidismo; bambini di età inferiore ai 12 anni; durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.
Effetti indesideratiIl prodotto può determinare fenomeni di sensibilizzazione locale e congestione delle mucose per effetto di rimbalzo. Per eventuale rapido assorbimento dell’ossimetazolina attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effetti sistemici, consistenti in ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, cefalea, disturbi della minzione.
InterazioniNon associare a farmaci antidepressivi.
Gravidanza e allattamentoIl prodotto può essere impiegato, durante i primi mesi di gravidanza, solo dopo aver consultato il medico.
SovradosaggioIn caso di sovradosaggio, possono comparire ipertensione arteriosa, tachicardia, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica e, nei bambini, ipotermia e grave depressione del sistema nervoso centrale con spiccata sedazione, che richiedono l’adozione di misure d’urgenza adeguate.
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 30°C.
FormatoFlacone da 15 ml di spray nasale, soluzione.
Rino Calyptol è un farmaco da banco a base di ossimetazolina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Rinogutt 1 mg/ml | Farmaco Decongestionante Nasale | Spray 10 ml
Rinogutt 1 mg/ml | Farmaco Decongestionante Nasale | Spray 10 ml
Per la decongestione della mucosa nasale, Rinogutt è un farmaco da banco in soluzione per spray nasale a base di tramazolina cloridrato monoidrato con eucaliptolo. La confezione contiene un flacone da 10 ml dotato di pompetta nebulizzatrice.
Principio attivo
1 ml di soluzione contiene: tramazolina cloridrato monoidrato 1,265 mg (pari a tramazolina 1,01 mg).
Indicazioni terapeuticheDecongestionante della mucosa nasale.
PosologiaAdulti e bambini oltre i 12 anni: dopo essersi soffiati il naso, nebulizzare 1–2 volte per narice ogni 6–8 ore. Non superare le dosi consigliate. In assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso il trattamento non deve essere protratto per oltre 4 giorni.
AvvertenzeUsare con cautela e sotto controllo medico nei pazienti affetti da ipertensione arteriosa, diabete mellito, ipertrofia prostatica, feocromocitoma e porfiria. L'uso prolungato dei vasocostrittori per uso topico nasale può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, provocando infiammazione cronica e atrofia, oltre a indurre assuefazione. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti (in particolare tramazolina cloridrato e benzalconio cloruro). Controindicato in caso di rinite sicca, malattie cardiache ed ipertensione arteriosa grave, glaucoma ad angolo acuto, ipertiroidismo, ipertrofia prostatica, gravidanza e allattamento. Non deve essere impiegato dopo chirurgia cranica eseguita per via nasale. Controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
Effetti indesideratiI seguenti effetti indesiderati possono verificarsi a seguito dell'uso del medicinale: reazioni di ipersensibilità, bruciori al naso (comune), secchezza nasale, edema nasale, rinorrea, starnuti, mal di testa, irrequietezza, nausea, palpitazioni, allucinazioni, insonnia, sonnolenza, vertigini, aumento della pressione arteriosa.
InterazioniRinogutt non deve essere somministrato durante terapia con farmaci antidepressivi (inibitori MAO o triciclici) e nelle due settimane successive. La somministrazione concomitante con antidepressivi o vasopressori può provocare un aumento della pressione arteriosa.
Gravidanza e allattamentoRinogutt non deve essere impiegato durante il primo trimestre di gravidanza. Nel secondo e terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento il prodotto può essere impiegato solo su indicazione del medico.
ConservazioneNessuna condizione particolare di conservazione.
FormatoFlacone da 10 ml con adattatore nasale.
Rinogutt è un farmaco da banco a base di tramazolina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Rinazina è uno spray nasale decongestionante a base di nafazolina nitrato 0,1%, indicato per il trattamento della congestione nasale associata a riniti, faringiti acute catarrali, riniti allergiche e sinusiti acute. La nafazolina è un vasocostrittore che riduce il gonfiore della mucosa nasale e facilita la respirazione. Distribuito da Haleon Italy Srl.
Principio attivo e composizione
Principio attivo: nafazolina nitrato 0,1%
Eccipienti principali: sodio cloruro, disodio edetato, sodio fosfato monobasico diidrato, acido fosforico concentrato, benzalconio cloruro, aroma balsamico, acqua depurata
Forma farmaceutica e contenutoSpray nasale soluzione – confezione da 15ml
Indicazioni terapeuticheDecongestionante nasale indicato in caso di riniti e faringiti acute catarrali, riniti allergiche, sinusiti acute.
Modalità d'usoAdulti: 1-2 nebulizzazioni in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno
Bambini: Controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni
Non superare la dose consigliata. Non utilizzare oltre 7 giorni consecutivi salvo indicazione medica.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, malattie cardiache e ipertensione arteriosa gravi, glaucoma, ipertiroidismo, terapia con antidepressivi (durante e nelle due settimane successive), età inferiore ai 12 anni.
Avvertenze e precauzioniUtilizzare con cautela negli anziani e nei soggetti affetti da ipertrofia prostatica per il rischio di ritenzione urinaria. Evitare l'uso prolungato per prevenire fenomeni di rimbalzo o effetti sistemici. Consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano dopo pochi giorni di trattamento.
Effetti indesideratiPossono verificarsi bruciore, secchezza della mucosa nasale, starnuti. In caso di uso prolungato o sovradosaggio, possono manifestarsi effetti sistemici come cefalea, insonnia, palpitazioni. Per l'elenco completo consultare il foglietto illustrativo.
Codice AIC000590051
Titolare dell'autorizzazioneHaleon Italy Srl
Rinazina è un medicinale decongestionante nasale. Si consiglia di chiedere consiglio al farmacista o al medico. Disponibile su Farmacie Vigorito.
Vicks Sinex Aloe | Spray Nasale Decongestionante Raffreddore | 15ml
Vicks Sinex Aloe | Spray Nasale Decongestionante Raffreddore | 15ml
Vicks Sinex Aloe è un decongestionante della mucosa nasale per liberare il naso chiuso, specie in caso di raffreddore. Grazie alla combinazione di un principio attivo (ossimetazolina 0,05%) e di ingredienti vegetali (aloe vera, mentolo, eucaliptolo), Vicks Sinex Aloe libera il naso chiuso con delicatezza, facendoti riscoprire i tuoi sensi. Sollievo rapido e prolungato fino a 12 ore. Tecnologia pre-dosata per un dosaggio preciso. Farmaco da banco (OTC) detraibile. Formato 15ml.
Descrizione dettagliata Cos'è e a cosa serve
Vicks Sinex Aloe è un decongestionante della mucosa nasale indicato per liberare il naso chiuso, specie in caso di raffreddore. Naso chiuso per colpa del raffreddore? Difficoltà a respirare? Ti senti come se fossi sott'acqua? Vicks Sinex Aloe è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente che agisce rapidamente per liberare le vie respiratorie nasali.
I virus del raffreddore e dell'influenza possono causare l'infiammazione delle cavità nasali con il conseguente rigonfiamento delle vene nelle pareti nasali. Questo restringe il volume della cavità nasale e riduce o blocca il flusso d'aria, rendendo difficile la respirazione e causando fastidi durante tutto il giorno. Vicks Sinex Aloe agisce sulla congestione nasale liberando il naso chiuso rapidamente e fino a 12 ore.
Perché sceglierloVicks Sinex Aloe offre 4 benefici per liberare il naso chiuso con delicatezza. Sollievo rapido e prolungato fino a 12 ore grazie all'ossimetazolina 0,05%. Tecnologia pre-dosata per un dosaggio preciso ad ogni spruzzo. Azione balsamica grazie alla presenza di mentolo ed eucaliptolo. Azione emolliente grazie all'aloe vera che aiuta a liberare il naso chiuso con delicatezza. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Formato 15ml pratico e maneggevole.
Supporto scientificoL'ossimetazolina cloridrato 0,05% è un principio attivo vasocostrittore che agisce riducendo il gonfiore della mucosa nasale, liberando rapidamente il naso chiuso. L'effetto decongestionante si manifesta rapidamente e dura fino a 12 ore. Il mentolo e l'eucaliptolo hanno proprietà balsamiche che donano una sensazione di freschezza e benessere. L'aloe vera ha un'azione emolliente che aiuta a proteggere la mucosa nasale irritata.
BeneficiVicks Sinex Aloe libera il naso chiuso rapidamente e fino a 12 ore. Offre sollievo rapido e prolungato dalla congestione nasale dovuta a raffreddore. La tecnologia pre-dosata rilascia un dosaggio preciso ad ogni spruzzo per una facile applicazione. L'azione balsamica di mentolo ed eucaliptolo dona freschezza. L'azione emolliente dell'aloe vera aiuta a liberare il naso chiuso con delicatezza. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente. Formato 15ml pratico.
I 4 benefici di Vicks Sinex Aloe1. Sollievo rapido e prolungato contro il naso chiuso: Vicks Sinex Aloe libera il naso chiuso rapidamente e fino a 12 ore.
2. Tecnologia pre-dosata per un dosaggio preciso: La tecnologia pre-dosata di Vicks Sinex Aloe è pensata per rilasciare un dosaggio preciso ad ogni spruzzo.
3. Azione balsamica: Vicks Sinex Aloe ha proprietà balsamiche grazie alla presenza di Mentolo ed Eucaliptolo.
4. Azione emolliente: Vicks Sinex Aloe contiene Aloe Vera che ha un'azione emolliente e aiuta a liberare il naso chiuso con delicatezza.
Principi attivi1ml di prodotto contiene: Ossimetazolina cloridrato 0,5mg per un totale di 7,5mg per flacone da 15ml. Eccipienti: aloe vera, mentolo, eucaliptolo.
Modalità d'usoDa 1-2 nebulizzazioni per narice ogni 8-12 ore. Il sistema di dosaggio misurato rilascia ogni volta una dose precisa per una facile applicazione. Tenere il flacone in posizione verticale, introdurre nella narice la sua estremità e premere il nebulizzatore con moto rapido e deciso. Dopo l'applicazione, inspirare profondamente a bocca chiusa. Lo spazio vuoto sovrastante il liquido è necessario per ottenere la migliore nebulizzazione. La durata del trattamento non deve superare i 4 giorni.
AvvertenzeLeggere attentamente il foglietto illustrativo. Farmaco da banco (OTC). Non superare le dosi consigliate. La durata del trattamento non deve superare i 4 giorni. Si raccomanda di non usare gli spray nasali contenenti ossimetazolina per più di 4 giorni consecutivi. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di persistenza dei sintomi consultare il medico. Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
FormatoSpray nasale nebulizzatore 15ml con tecnologia pre-dosata.
FAQPerché ci capita di avere il naso chiuso?
I virus del raffreddore e dell'influenza possono causare l'infiammazione delle cavità nasali con il conseguente rigonfiamento delle vene nelle pareti nasali. Questo restringe il volume della cavità nasale e riduce o blocca il flusso d'aria, rendendo difficile la respirazione.
Per quanto tempo si può usare Vicks Sinex Aloe?
Si raccomanda di non usare gli spray nasali contenenti ossimetazolina per più di 4 giorni consecutivi.
Si può usare Vicks Sinex Aloe per i bambini?
Non somministrare Vicks Sinex Aloe ai bambini al di sotto dei 12 anni.
Quanto dura l'effetto di Vicks Sinex Aloe?
Vicks Sinex Aloe libera il naso chiuso rapidamente e l'effetto dura fino a 12 ore.
Cos'è la tecnologia pre-dosata?
La tecnologia pre-dosata è pensata per rilasciare un dosaggio preciso ad ogni spruzzo, garantendo un'applicazione facile e sicura.
Vicks Sinex Aloe è detraibile fiscalmente?
Sì, Vicks Sinex Aloe è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Conserva lo scontrino parlante o la fattura.
Scegli Vicks Sinex Aloe per liberare il naso chiuso rapidamente e fino a 12 ore. Con aloe vera, mentolo ed eucaliptolo per un'azione delicata ed emolliente. Farmaco OTC detraibile con tecnologia pre-dosata. Ordina ora su Farmacie Vigorito e ricevi comodamente a casa tua!
prima Narhimed Naso Chiuso
Rinadvance Naso Chiuso è un farmaco decongestionante nasale in gocce per adulti e adolescenti dai 12 anni, a base di xilometazolina cloridrato.
Il medicinale è indicato per la decongestione della mucosa nasale in caso di raffreddore, raffreddore da fieno o altre riniti allergiche e sinusite. La somministrazione è locale nasale e deve avvenire secondo le indicazioni del foglio illustrativo.
IndicazioniDecongestionante della mucosa nasale in caso di raffreddore, raffreddore da fieno o altre riniti allergiche e sinusite.
Principio Attivo1 ml di soluzione contiene xilometazolina cloridrato 1 mg. Ogni goccia eroga 0,025 mg di xilometazolina cloridrato.
Posologia e Modo d'UsoInstillare in ciascuna narice 2-3 gocce della soluzione per 1-3 volte al giorno, a seconda della necessità. Non superare le 3 applicazioni in ciascuna narice al giorno. Pulire il naso prima dell’uso e, dopo l’applicazione, pulire e asciugare il contagocce prima di riporlo nel flacone.
EccipientiSodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, sodio edetato, benzalconio cloruro, sorbitolo 70%, ipromellosa, sodio cloruro, acqua depurata.
ControindicazioniNon usare in caso di ipersensibilità alla xilometazolina o ad uno qualsiasi degli eccipienti, glaucoma ad angolo chiuso, rinite cronica, rinite secca o atrofica, gravidanza e nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
AvvertenzeNon utilizzare per più di 7 giorni consecutivi e non superare le dosi indicate. Usare con cautela in caso di ipertensione, malattie cardiovascolari, ipertiroidismo, diabete mellito, feocromocitoma, ipertrofia prostatica o trattamento con inibitori delle monoaminossidasi. Il prodotto contiene benzalconio cloruro.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 30 °C nella confezione originale.
FormatoFlacone da 10 ml in gocce nasali.
Rinadvance Naso Chiuso è un medicinale. Leggere attentamente il foglio illustrativo e usare secondo le indicazioni riportate.
Decongestionante nasale in corso di riniti e faringiti acute catarrali, di riniti allergiche, di sinusiti acute.
Adulti: 1-2 nebulizzazioni in ciascuna narice, 2-3 volte al giorno.
Popolazione Pediatrica:
Il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni (vedere paragrafo 4.3). Attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate.
Un dosaggio superiore del prodotto anche se assunto per via topica e per breve periodo di tempo può dar luogo ad effetti sistemici gravi.
In assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso, il trattamento non deve essere protratto per oltre una settimana.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Malattie cardiache ed ipertensione arteriosa gravi. Glaucoma. Ipertiroidismo.
Il medicinale è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.Non somministrare durante e nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.
Impiegare con cautela negli anziani e nei portatori di ipertrofia prostatica per il pericolo di ritenzione urinaria.
Nei pazienti con malattie cardiovascolari, specialmente negli ipertesi, l’uso dei decongestionanti nasali deve essere comunque di volta in volta sottoposto al giudizio del medico.
L’uso protratto di vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali inducendo anche assuefazione al farmaco. Il ripetere le applicazioni per un lungo periodo di tempo può risultare dannoso.
Benzalconio cloruro (BAC) contenuto come conservante in TANTUM VERDE NASO CHIUSO SPRAY NASALE, specie quando usato per lunghi periodi, può provocare un rigonfiamento della mucosa nasale. Se si sospetta tale reazione (congestione nasale persistente), deve essere usato, se possibile, un medicinale per uso nasale senza BAC.
Se tali medicinali per uso nasale senza BAC non fossero disponibili, dovrà essere considerata un’altra forma
farmaceutica. Può causare broncospasmo.
L’uso, specie se prolungato, dei prodotti topici può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso è necessario interrompere il trattamento e, se del caso, istituire una terapia idonea.
Con l’uso di farmaci simpaticomimetici, ai quali appartiene anche la nafazolina, sono stati riportati rari casi di encefalopatia posteriore reversibile/sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale.
I sintomi riferiti comprendono insorgenza improvvisa di cefalea grave, nausea, vomito e disturbi della visione. La maggior parte dei casi migliora o si risolve in pochi giorni in seguito a trattamento appropriato. L’uso della nafazolina deve essere immediatamente interrotto e deve essere consultato il medico se si manifestano segni e/o sintomi di encefalopatia posteriore reversibile/sindrome reversibile da vasocostrizione cerebrale.
Il farmaco può interagire con farmaci antidepressivi.
In gravidanza e nell’allattamento TANTUM VERDE NASO CHIUSO SPRAY NASALE deve essere usato solo dopo aver consultato il medico e aver valutato con lui il rapporto rischio/beneficio nel proprio caso.
Non sono noti effetti indesiderati sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari.
Il prodotto può determinare localmente fenomeni di rimbalzo di sensibilizzazione e congestione delle mucose. Per rapido assorbimento della nafazolina attraverso le mucose infiammate, si possono verificare effetti sistemici consistenti in ipertensione arteriosa, bradicardia riflessa, cefalea, disturbi della minzione.
Il prodotto, se accidentalmente ingerito o se impiegato per lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Esso va tenuto lontano dalla portata dei bambini poichè l’ingestione accidentale può provocare sedazione spiccata. In caso di sovradosaggio può comparire ipertensione arteriosa, tachicardia, fotofobia, cefalea intensa, oppressione toracica e, nei bambini, ipotermia e grave depressione del Sistema Nervoso Centrale con spiccata sedazione, che richiedono l’adozione di adeguate misure d’urgenza.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHELa naftilmetilmidazolina è una sostanza simpatico-mimetica appartenente al gruppo delle imidazoline, dotata di elevata azione vasocostrittrice.
TANTUM VERDE NASO CHIUSO SPRAY NASALE, applicato localmente, determina decongestione delle mucose rinofaringee; la sua azione si instaura di solito entro pochi minuti e dura in media 4-6 ore.
La pronta risposta terapeutica, con la remissione dei sintomi caratteristici, dimostra che in seguito ad applicazione locale, il prodotto è rapidamente assorbito e trasferito ai siti di azione specifici.
Fexallegra Spray Nasale è un antiallergico a base di tramazolina cloridrato e clorfeniramina maleato, indicato per la terapia sintomatica delle riniti allergiche come il raffreddore da fieno. La combinazione di un vasocostrittore e un antistaminico offre un rapido sollievo dalla congestione nasale e dai sintomi allergici. Distribuito da Opella Healthcare Italy Srl.
Quando usarlo
Fexallegra Spray Nasale è indicato per la terapia sintomatica delle riniti allergiche, quali il raffreddore da fieno, negli adulti e nei bambini oltre i 12 anni.
Principi Attivi1ml di soluzione contiene:
Tramazolina cloridrato 1,18mg (pari a tramazolina 1,01mg)
Clorfeniramina maleato 5,05mg (pari a clorfeniramina 3,55mg)
Adulti e bambini oltre i 12 anni: 1-2 nebulizzazioni per narice ogni 8-12 ore.
Non superare le dosi consigliate. Il trattamento non deve essere protratto per oltre 4 giorni.
Modo d'usoTenere il flacone in posizione verticale. Dopo essersi soffiati il naso, introdurre l'oliva nella narice e nebulizzare premendo uniformemente il flacone con colpi rapidi ed energici. Inspirare profondamente a bocca chiusa. Ripetere nell'altra narice. Dopo l'uso pulire l'oliva e rimettere il tappo protettivo.
FormatoFlacone spray da 10ml.
AvvertenzeÈ un medicinale. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Non superare le dosi consigliate. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Controindicato in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 12 anni. L'uso prolungato può alterare la funzione della mucosa nasale. In caso di dubbi rivolgersi al medico o al farmacista.
Allevia i sintomi delle riniti allergiche con Fexallegra Spray Nasale: antiallergico con tramazolina e clorfeniramina per adulti e bambini oltre i 12 anni. Acquistalo ora su Farmacie Vigorito.
Actifed Decongestionante è uno spray nasale a base di xilometazolina cloridrato 0,1%, indicato per il trattamento sintomatico temporaneo della congestione nasale dovuta a rinite o sinusite. La xilometazolina è un vasocostrittore che riduce il gonfiore della mucosa nasale e facilita la respirazione. Distribuito da Johnson & Johnson SpA.
Principi attivi
Xilometazolina cloridrato 1mg in 1ml di soluzione. Ogni spruzzo-dose (140mcl) contiene 140mcg di xilometazolina cloridrato.
EccipientiSodio ialuronato, sorbitolo (E420), glicerolo (E422), sodio diidrogeno fosfato diidrato, disodio fosfato diidrato, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico temporaneo della congestione nasale dovuta a rinite o sinusite.
PosologiaAdulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: Un'erogazione in ciascuna narice non più di tre volte al giorno.
Bambini: Controindicato nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Questo medicinale deve essere usato per massimo 7 giorni, salvo diversa prescrizione medica. Per ridurre al minimo il rischio di infezioni, il prodotto non deve essere utilizzato da più di una persona e il beccuccio deve essere pulito dopo ogni uso.
Forma farmaceutica e contenutoSpray nasale soluzione – confezione da 10ml
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 25°C.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elevata pressione intraoculare (glaucoma ad angolo stretto), infiammazione secca della mucosa nasale (rinite secca), bambini di età inferiore a 12 anni, dopo ipofisectomia transfenoidale o altro intervento chirurgico transnasale/transorale con esposizione della dura madre, pazienti in cura con inibitori della monoaminossidasi (IMAO) o che hanno utilizzato questi farmaci nelle precedenti 2 settimane, rinite atrofica o vasomotoria.
Avvertenze e precauzioniLa xilometazolina deve essere somministrata con cautela in pazienti con marcata reazione alle sostanze simpatomimetiche. È necessaria particolare cautela in caso di pazienti affetti da patologie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo o diabete, come anche in caso di pazienti con ipertrofia prostatica e feocromocitoma. I pazienti con sindrome del QT lungo trattati con xilometazolina possono essere esposti a un maggior rischio di aritmie ventricolari gravi. In caso di trattamento prolungato, con la sospensione della terapia talvolta si osserva la ricomparsa dei sintomi della rinite e dell'edema della membrana mucosa (fenomeno di rebound). Per evitare ciò, la durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
InterazioniL'uso del prodotto non è raccomandato in concomitanza con farmaci antidepressivi triciclici o tetraciclici o farmaci inibitori delle monoaminossidasi (IMAO), o nelle due settimane successive all'uso di inibitori MAO.
Effetti indesideratiGli effetti indesiderati più frequentemente segnalati sono pizzicore o bruciore di naso e gola e secchezza della mucosa nasale. Altri effetti possono includere: nervosismo, insonnia, cefalea, capogiri, disturbi visivi transitori, palpitazione, rialzo pressorio, effetto rebound, epistassi, nausea. Per l'elenco completo consultare il foglietto illustrativo.
Gravidanza e allattamentoA causa del potenziale effetto sistemico di costrizione vascolare, in gravidanza questo medicinale non deve essere usato. Durante l'allattamento questo medicinale deve essere usato con cautela in quanto non è noto se il principio attivo venga o meno trasferito nel latte materno.
Actifed Decongestionante è un medicinale decongestionante nasale. Si consiglia di chiedere consiglio al farmacista o al medico. Disponibile su Farmacie Vigorito.
Froben Raffreddore | Spray Nasale Decongestionante | 15ml 0,05%
Froben Raffreddore | Spray Nasale Decongestionante | 15ml 0,05%
Froben Raffreddore Spray Nasale è un farmaco OTC (da banco) a base di Ossimetazolina cloridrato 0,05%, decongestionante della mucosa nasale che libera il naso chiuso, specie in caso di raffreddore.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Froben Raffreddore Spray Nasale è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Ossimetazolina cloridrato, un principio attivo decongestionante nasale. È indicato per liberare il naso chiuso, specie in caso di raffreddore.
Perché sceglierloLa formulazione in spray nasale garantisce un'applicazione diretta e un'azione rapida. Il formato da 15ml è pratico e comodo da portare sempre con te. Ideale per adulti e bambini sopra i 12 anni.
Supporto scientificoL'Ossimetazolina è un principio attivo vasocostrittore riconosciuto per la sua efficacia nel decongestionare la mucosa nasale. Agisce rapidamente riducendo il gonfiore e liberando il naso chiuso.
Benefici- Azione decongestionante rapida
- Libera il naso chiuso
- Riduce il gonfiore della mucosa nasale
- Formato spray pratico e facile da usare
- Ideale per raffreddore
- Adatto ad adulti e bambini sopra i 12 anni
- Formato da 15ml
| Principio attivo | Concentrazione |
|---|---|
| Ossimetazolina cloridrato | 0,05% (50 mg/100ml) |
Eccipienti: Sorbitolo, potassio diidrogeno fosfato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, clorexidina diacetato, acqua depurata.
Modalità d'usoAdulti e bambini oltre i 12 anni: Uno spruzzo per narice ogni 6-12 ore, se necessario.
Come usare: Togliere il cappuccio di plastica, introdurre l'estremità del flacone nella narice e premere con moto rapido e deciso, respirando profondamente con il naso.
Non superare i 4 giorni di trattamento salvo diversa indicazione del medico. Non superare le dosi consigliate.
Avvertenze- Non utilizzare in bambini sotto i 12 anni
- Controindicato in caso di ipersensibilità all'Ossimetazolina
- Controindicato in caso di ipertrofia prostatica, glaucoma, ipertiroidismo
- Controindicato in malattie cardiache e ipertensione arteriosa grave
- Non usare durante e nelle 2 settimane successive a terapia con antidepressivi IMAO
- Usare con cautela in pazienti con malattie cardiovascolari, diabete, patologie tiroidee
- Non superare i 4 giorni di trattamento
- L'uso prolungato può causare assuefazione e congestione di rimbalzo
- Evitare il contatto con gli occhi
- Non usare per via orale
- Contiene sostanze vietate per doping
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Conservare a temperatura inferiore a 25°C, non refrigerare
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Flacone spray nasale da 15ml
FAQQuanto tempo impiega Froben Raffreddore a fare effetto?
L'azione decongestionante è rapida dopo l'applicazione nasale.
Per quanti giorni posso usarlo?
Non superare i 4 giorni di trattamento salvo diversa indicazione del medico.
Cosa succede se lo uso troppo a lungo?
L'uso prolungato può causare assuefazione e congestione di rimbalzo (effetto rebound).
Posso darlo ai bambini?
È indicato solo per adulti e bambini sopra i 12 anni.
Posso usarlo se ho la pressione alta?
È controindicato in caso di ipertensione arteriosa grave. Consultare il medico.
Posso usarlo durante la gravidanza?
Non usare durante la gravidanza o l'allattamento a meno che il medico non lo ritenga necessario.
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Per il trattamento sintomatico a breve termine della rinite allergica, Reactine è un farmaco da banco in compresse a rilascio prolungato a base di cetirizina dicloridrato e pseudoefedrina cloridrato. La confezione contiene 6 compresse.
Principio attivo
Una compressa contiene: cetirizina dicloridrato 5 mg e pseudoefedrina cloridrato 120 mg.
Indicazioni terapeuticheREACTINE è indicato nel trattamento sintomatico a breve termine delle riniti allergiche stagionali e/o perenni con congestione ed ipersecrezione nasale, prurito nasale e/o oculare, starnutazione e lacrimazione.
PosologiaAdulti e ragazzi a partire da 12 anni: una compressa 2 volte al giorno, una la mattina ed una la sera, da assumere senza masticare con un po' d'acqua, durante o lontano dai pasti. La durata del trattamento non dovrebbe superare il periodo della sintomatologia acuta e comunque non deve essere protratta oltre 7 giorni. La dose deve essere dimezzata in pazienti anziani o con insufficienza renale o epatica.
AvvertenzeDestinato solo a trattamenti di breve durata. Usare sotto controllo medico in pazienti diabetici, con problemi alla tiroide, ipertrofia prostatica, insufficienza epatica o renale, problemi cardiovascolari o nei soggetti anziani. Il medicinale contiene lattosio. Può dare esito positivo ai test antidoping.
ControindicazioniControindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi, all'idrossizina o ai derivati della piperazina; grave insufficienza renale; grave ipertensione; gravi disturbi coronarici; feocromocitoma; storia o alto rischio di ictus; aritmia grave; ipertiroidismo non controllato; trattamento concomitante o nelle due settimane precedenti con IMAO; uso di diidroergotamina; aumento della pressione intraoculare; ritenzione urinaria; bambini sotto i 12 anni; gravidanza e allattamento.
Effetti indesideratiPossono verificarsi: sonnolenza, nervosismo, insonnia, capogiri, cefalea, bocca secca, nausea, astenia, palpitazioni, ipertensione e reazioni cutanee. In caso di comparsa di reazioni avverse gravi, interrompere l'uso del medicinale.
InterazioniL'attività della pseudoefedrina è aumentata dagli inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) e dai beta-bloccanti. Evitare la somministrazione concomitante con altri simpaticomimetici, FANS, antidepressivi triciclici o alcol.
Gravidanza e allattamentoREACTINE è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento.
ConservazioneNessuna speciale precauzione per la conservazione.
FormatoConfezione da 6 compresse a rilascio prolungato in blister.
Reactine è un farmaco da banco a base di cetirizina dicloridrato e pseudoefedrina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Actigrip 12 Compresse per Raffreddore Cefalea Mal di testa Febbre e Influenza
Actigrip 12 Compresse per Raffreddore Cefalea Mal di testa Febbre e Influenza
Princi attivi Actigrip
- Actigrip ha come principio attivo il Paracetamolo (che allevia il dolore e abbassa la febbre),
- La Pseudoefedrina cloridrato (un decongestionante per il naso chiuso)
- La Triprolidina cloridrato (un antistaminico che riduce la secrezione del naso e dilata i bronchi).
Actigrip è un farmaco utilizzato per il trattamento dei sintomi associati all'influenza e alla congestione delle prime vie aeree. È indicato per adulti e bambini di età superiore a 12 anni. I suoi principali usi comprendono il sollievo dai sintomi come il raffreddore, la febbre, il mal di gola, il naso chiuso e il dolore muscolare.
Actigrip indicazioni d'uso:La posologia di "Actigrip" può variare in base alla formulazione specifica del farmaco e alle indicazioni del medico. È importante seguire attentamente le istruzioni fornite sul foglietto illustrativo del prodotto o quelle date dal medico per garantire un uso sicuro ed efficace. Tuttavia, a scopo informativo generale, ecco una posologia comune per una formulazione tipica di Actigrip:
- Adulti 1 compressa, 2 -3 volte al giorno, per un massimo di 5 giorni di terapia. Assuma le compresse per bocca (uso orale), con un bicchiere di acqua e a stomaco pieno. Non superi le dosi consigliate. Se ha qualsiasi dubbio consulti il medico o il farmacista.
- Popolazione pediatrica (ragazzi con più di 12 anni fino a 18 anni di età): 1 compressa 2 - 3 volte al giorno, per un massimo di 3 giorni di terapia.
- Bambini con meno di 12 anni di età Non usare Actigrip nei bambini con meno di 12 anni di età.
- Anziani Gli anziani sono maggiormente sensibili verso questo medicinale. Se è anziano, si attenga al dosaggio minimo indicato.
È importante seguire attentamente le indicazioni del medico o le istruzioni riportate sull'imballaggio del farmaco per un uso sicuro ed efficace. Se i sintomi persistono o peggiorano dopo un trattamento di 3-5 giorni con Actigrip, è consigliabile consultare un medico per ulteriori valutazioni e consigli.
Rinoclenil 100 mcg | Spray Nasale Antiallergico | 200 Erogazioni
Rinoclenil 100 mcg | Spray Nasale Antiallergico | 200 Erogazioni
Per la profilassi e il trattamento delle riniti allergiche stagionali, perenni e vasomotorie, Rinoclenil è un farmaco da banco in spray nasale, sospensione a base di beclometasone dipropionato. La confezione contiene un flacone da 30 ml da 200 erogazioni.
Principio attivo
100 ml di sospensione contengono 77 mg di beclometasone dipropionato. Ogni spruzzo eroga 100 mcg di beclometasone dipropionato.
Indicazioni terapeuticheProfilassi e trattamento delle riniti allergiche stagionali e perenni e riniti vasomotorie.
PosologiaRinoclenil va somministrato esclusivamente per via nasale. Adulti e bambini oltre i 6 anni: due erogazioni in ciascuna narice una volta al giorno. Nei bambini, se ritenuto opportuno, può essere mantenuto uno schema di somministrazione in dosi refratte, effettuando una sola erogazione in ciascuna narice due volte al giorno. L'insorgenza dell'effetto non è immediata e per un completo beneficio terapeutico è consigliabile usare il prodotto regolarmente e per più giorni. Controindicato nei bambini al di sotto dei 6 anni di età.
Modo di somministrazioneAgitare energicamente il flacone prima di ogni somministrazione. Togliere il cappuccio e l'anello di protezione e azionare più volte la pompetta dosatrice per mettere in funzione il meccanismo di nebulizzazione. Effettuare un'accurata pulizia del naso, appoggiare il beccuccio nasale su una narice chiudendo l'altra, inspirare e premere contemporaneamente la base del beccuccio. Ripetere sull'altra narice. Dopo l'uso rimettere il cappuccio e l'anello di protezione.
AvvertenzeSi possono presentare effetti sistemici con i corticosteroidi intranasali, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati. Monitorare regolarmente l'altezza dei bambini che ricevono un trattamento prolungato. Se si presentano sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, valutare il rinvio a un oculista. Rinoclenil non deve essere utilizzato dopo traumi o interventi chirurgici al naso (fino alla guarigione) e in presenza di ulcerazioni nasali, a meno che non sia prescritto dal medico. Non utilizzare per più di un mese senza consultare il medico. Il prodotto contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione localizzata o rigonfiamento della mucosa nasale.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Infezioni virali e tubercolari locali. Controindicato nei bambini sotto i 6 anni di età.
Effetti indesideratiLocalmente possono manifestarsi senso di bruciore, irritazione, secchezza e più raramente epistassi. Rari casi di perforazione del setto nasale, aumento della pressione intraoculare o glaucoma. È stata osservata visione offuscata con frequenza non nota.
InterazioniSebbene le interazioni siano improbabili, poiché non può essere esclusa la possibilità di effetti sistemici con l'utilizzo concomitante di forti inibitori del CYP3A (ad esempio ritonavir, cobicistat), si raccomanda di prestare attenzione e di monitorare l'uso di tali agenti.
Gravidanza e allattamentoNelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. L'uso di beclometasone dipropionato durante l'allattamento richiede un'attenta valutazione del rapporto rischio-beneficio da parte del medico.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoFlacone da 30 ml da 200 erogazioni.
Rinoclenil è un farmaco da banco a base di beclometasone dipropionato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
RinoFluimucil Spray Nasale | Decongestionante Mucolitico Nasale | 10 ml
RinoFluimucil Spray Nasale | Decongestionante Mucolitico Nasale | 10 ml
RinoFluimucil Spray Nasale è un farmaco decongestionante e mucolitico a base di N-Acetilcisteina 1 g/100 ml e Tuaminoeptano solfato 0,5 g/100 ml, indicato per liberare le vie nasali congestionate e fluidificare il muco in caso di rinite e sinusite. Agisce contemporaneamente sul gonfiore della mucosa e sulla viscosità delle secrezioni, favorendo una respirazione più libera già dalle prime applicazioni.
Principi Attivi
| Principio attivo | Concentrazione (per 100 ml) | Azione |
| N-Acetilcisteina | 1,000 g | Mucolitica — fluidifica le secrezioni nasali |
| Tuaminoeptano solfato | 0,500 g | Decongestionante — riduce il gonfiore della mucosa |
La N-Acetilcisteina rompe i ponti disolfuro del muco, riducendone la viscosità e facilitandone l'eliminazione. Il Tuaminoeptano solfato esercita un'azione alfa-simpaticomimetica che riduce la vasodilatazione della mucosa nasale, alleviando rapidamente la sensazione di naso chiuso.
Indicazioni TerapeuticheIndicato nel trattamento delle forme di rinite acuta e subacuta, rinite cronica, rinite vasomotoria e sinusite, caratterizzate da ipersecrezione mucosa e congestione nasale.
Posologia e Modo d'UsoApplicare nelle cavità nasali tramite l'erogatore a dosaggio in dotazione:
- Adulti: 2 erogazioni per narice, 3-4 volte al giorno
- Bambini oltre i 12 anni: 1 erogazione per narice, 3-4 volte al giorno
Non superare le dosi indicate. Il trattamento non deve essere protratto oltre una settimana senza consultare il medico. Il flacone aperto è utilizzabile per un massimo di 20 giorni.
Controindicazioni Principali- Ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti
- Bambini di età inferiore ai 12 anni
- Patologia cardiovascolare, inclusa l'ipertensione
- Glaucoma ad angolo ristretto, ipertiroidismo, feocromocitoma
- Terapia con inibitori delle MAO (IMAO), anche nelle due settimane successive alla sospensione
- Pregresse convulsioni o patologie cerebrovascolari
- Ipofisectomia o interventi chirurgici con esposizione della dura madre
Usare con cautela in soggetti con asma, diabete, ipertrofia prostatica, malattia vascolare occlusiva o in terapia con beta-bloccanti. Interrompere il trattamento in caso di tachicardia, palpitazioni, ipertensione arteriosa o sintomi neurologici e consultare il medico. Il Tuaminoeptano solfato può determinare positività al test antidoping. Non raccomandato in gravidanza e allattamento. Contiene benzalconio cloruro: l'uso prolungato può causare edema della mucosa nasale.
Eccipienti PrincipaliBenzalconio cloruro, ditiotreitolo, sodio edetato, sodio fosfato bibasico e monobasico, sodio idrossido, alcool, ipromellosa, sorbitolo 70%, aroma naturale di menta (contenente d-limonene), acqua depurata.
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione richiesta. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
FormatoFlacone spray nasale da 10 ml con erogatore a dosaggio.
RinoFluimucil Spray Nasale è un farmaco da banco a base di N-Acetilcisteina e Tuaminoeptano solfato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
RinaAdvance | Spray Nasale Decongestionante Mentolo | 10 ml
RinaAdvance | Spray Nasale Decongestionante Mentolo | 10 ml
RinaAdvance Spray Nasale 1 mg/ml è un farmaco da banco decongestionante della mucosa nasale a base di xilometazolina cloridrato, indicato in caso di raffreddore, rinite allergica (raffreddore da fieno) e sinusite. La formula con aroma mentolo offre una piacevole sensazione di freschezza. Per adulti e adolescenti dai 12 anni.
Indicazioni Terapeutiche
Decongestionante della mucosa nasale in caso di raffreddore, raffreddore da fieno o altre riniti allergiche, sinusite.
Principio AttivoXilometazolina cloridrato 1 mg/ml. Ogni nebulizzazione eroga 0,14 mg di xilometazolina cloridrato.
EccipientiSodio fosfato monobasico diidrato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, sodio cloruro, sodio edetato, levomentolo, cineolo (contenente limonene), sorbitolo, macrogolglicerolo idrossistearato, acqua depurata.
Posologia e Modalità d'UsoAdulti e adolescenti (12-18 anni): 1 nebulizzazione in ciascuna narice, fino a 3 volte al giorno secondo necessità. Non superare le 3 applicazioni al giorno per narice.
Istruzioni per l'uso:
1. Pulire il naso.
2. Tenere il flacone in posizione verticale.
3. Inserire il beccuccio in una narice.
4. Spruzzare e contemporaneamente respirare delicatamente con il naso.
5. Pulire e asciugare l'erogatore prima di rimettere il tappo.
Non usare per più di 7 giorni consecutivi. Per evitare la diffusione di infezioni, ogni confezione deve essere utilizzata da una sola persona.
Non usare nei bambini sotto i 12 anni.
Conservare a temperatura inferiore a 25°C nella confezione originale.
ControindicazioniNon usare in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti. Non usare nei bambini sotto i 12 anni. Usare con cautela in caso di ipertensione, malattie cardiovascolari, ipertiroidismo, diabete mellito, ipertrofia prostatica. Non usare in pazienti in trattamento con IMAO o che li hanno assunti nelle ultime due settimane.
Avvertenze Principali
Non superare i 7 giorni di utilizzo consecutivo: l'uso prolungato può causare congestione di rimbalzo e/o atrofia della mucosa nasale.
Non superare le dosi indicate, soprattutto negli anziani.
Contiene macrogolglicerolo idrossistearato: può causare reazioni cutanee localizzate.
Contiene limonene: può causare reazioni allergiche.
Usare con cautela in gravidanza. Durante l'allattamento solo su consiglio medico.
Cefalea, secchezza o fastidio nasale, nausea, bruciore nel sito di applicazione. Per l'elenco completo degli effetti indesiderati consultare il foglio illustrativo o segnalare su AIFA.
FormatoFlacone spray da 10 ml — soluzione 1 mg/ml con aroma mentolo.
RinaAdvance è un farmaco da banco a base di xilometazolina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Una bustina contiene: Principi attivi: Paracetamolo 500 mg, Pseudoefedrina cloridrato 60 mg. Eccipienti: contiene saccarosio, sorbitolo, aspartame. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1
EccipientiOgni bustina contiene: saccarosio, acido citrico anidro, aroma frutti tropicali, aroma pompelmo, sorbitolo (E420), aspartame (E951), sucralosio, saccarina sodica, polisorbato 20, colorante rosso di barbabietola, colorante riboflavina sodio fosfato.
Indicazioni terapeuticheGranulato per soluzione orale.
Controindicazioni/Effetti indesiderati• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. • Gravidanza ed allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Bambini di età inferiore ai 12 anni. • Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. • Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: - malattia coronarica (angina, precedente infarto); - ipertensione; - aritmie; - insufficienza epatica; - insufficienza renale; - ipertiroidismo; - asma; - diabete; - disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; - glaucoma; - anemia emolitica. • Soggetti che sono in trattamento con inibitori della monoamino ossidasi o che hanno interrotto questo trattamento da meno di due settimane (vedere paragrafo 4.5 "Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione").
PosologiaPosologia Adulti e ragazzi di età superiore a 12 anni: 2-3 bustine al giorno. Durata della terapia: 5 giorni massimo di terapia per la popolazione adulta; 3 giorni massimo di terapia per la popolazione pediatrica (12-18 anni). Popolazione pediatrica FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.3 "Controindicazioni") Modo di somministrazione Sciogliere il contenuto di una bustina in un bicchiere d’acqua mescolando con un cucchiaino e bere immediatamente la soluzione ottenuta. È possibile utilizzare anche acqua calda.
ConservazioneNessuna speciale precauzione per la conservazione.
AvvertenzeDurante il trattamento con FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga paracetamolo, poiché, se questo principio attivo è assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse. Il rischio di gravi effetti indesiderati è aumentato anche quando il paracetamolo è assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l’uso contemporaneo di questo tipo di medicinali. Il medicinale va usato con cautela nei soggetti affetti da una forma lieve/moderata delle seguenti malattie: • malattia coronarica (angina); • ipertensione; • aritmie; • insufficienza epatica; • insufficienza renale; • ipertiroidismo; • asma; • diabete; • disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; • glaucoma; • anemia emolitica. I pazienti che assumono paracetamolo devono evitare l’uso di bevande alcoliche perché l’alcool aumenta il rischio di danno epatico. Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Il paziente deve essere avvertito della necessità di consultare il medico se è già in trattamento con altri medicinali. Informazioni importanti su alcuni eccipienti FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg/ 60 mg granulato per soluzione orale contiene: - saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio - galattosio, o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. - sorbitolo: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. - aspartame come fonte di fenilalanina, pertanto può essere dannoso per i soggetti affetti da fenilchetonuria.
InterazioniInterazioni relative al paracetamolo Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con medicinali che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio: rifampicina, cimetidina, ranitidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Interazioni relative alla pseudoefedrina Per la gravità delle possibili reazioni è controindicata la contemporanea somministrazione di pseudoefedrina e di: • inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) (vedere "Controindicazioni") L’uso concomitante di pseudoefedrina e di IMAO può scatenare una grave crisi ipertensiva (ipertensione, iperpiressia, cefalea). È controindicato l’uso di pseudoefedrina anche nei pazienti che hanno interrotto il trattamento con IMAO da meno di due settimane. Per i possibili effetti causati dalla loro interazione, l’associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali è possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio/beneficio nel singolo caso. In particolare, usare FLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE solo sotto stretto controllo del medico quando si è già in terapia con uno di questi farmaci: âE.¢ metildopa: riduzione dell’effetto antipertensivo della metildopa; âE.¢ midodrina: aumento dell’effetto ipertensivo della midodrina. A causa della presenza di pseudoefedrina, evitare l’associazione con altri simpaticomimetici (rischio di episodi ipertensivi) o con guanetidina (annullamento dell’effetto antiipertensivo).
Effetti indesideratiEffetti indesiderati dovuti al paracetamolo Con l’uso di paracetamolo sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità inclusi casi di eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica. Sempre con il paracetamolo, sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio angioedema, edema della laringe, shock anafilattico. Inoltre sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi, alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti, alterazioni a carico del rene (insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria) reazioni gastrointestinali e vertigini. In caso di iperdosaggio il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva ed irreversibile. Effetti indesiderati dovuti alla pseudoefedrina La pseudoefedrina cloridrato può causare vertigini, mal di testa, nausea, vomito, sudorazione, sete, tachicardia, dolore precordiale, palpitazioni, difficoltà ad urinare, debolezza muscolare e tremori, ansia, agitazione, insonnia, ipertensione, secchezza della bocca, midriasi e problemi gastrici. Si possono verificare aritmie ventricolari. Nei pazienti con ipertrofia prostatica possono verificarsi casi di ritenzione urinaria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
SovradosaggioParacetamolo Nell’adulto il dosaggio massimo giornaliero di paracetamolo è di4 g ; al di sopra di questo limite esiste un rischio di epatotossicità dose-dipendente. Una dose di 10-15 g (20-30 bustine) o 150 mg/kg di paracetamolo assunti nell’arco di 24 ore possono causare necrosi epatocellulare grave e, molto meno frequentemente, necrosi tubulare renale. Nausea e vomito, gli unici segni precoci di intossicazione, di solito scompaiono entro 24 ore. La persistenza oltre questo tempo, spesso associata a dolore sottocostale al fianco destro e iperestesia, può indicare lo sviluppo di necrosi epatica. Il danno epatico è massimo 3-4 giorni dopo l’ingestione e può portare a encefalopatia, emorragia, ipoglicemia, edema cerebrale e morte. Perciò, nonostante la mancanza di sintomi precoci significativi, i pazienti che hanno assunto un sovradosaggio di paracetamolo dovrebbero essere trasferiti d’urgenza in ospedale. La somministrazione di carbone attivato dovrebbe essere presa in considerazione se si pensa che il paracetamolo sia stato assunto entro l’ultima ora in quantità superiore a 150 mg/kg o 12 g (considerare comunque il limite inferiore). L’acetilcisteina protegge il fegato se somministrata per infusione entro 24 ore dall’ingestione di paracetamolo. Pseudoefedrina I segni/sintomi più comuni del sovradosaggio da pseudoefedrina includono: midriasi, tachicardia, ipertensione, agitazione/ansia, aritmia sinusale, allucinazioni, tremori/iperreflessia, vomito; meno frequentemente si osserva: iperglicemia, rabdomiolisi, insufficienza renale acuta. La maggior parte dei pazienti richiede solo un breve periodo di osservazione in ospedale; un trattamento farmacologico è richiesto nei casi più gravi (e.g. aritmie, crisi ipertensiva, convulsioni).
Gravidanza e allattamentoFLUIMUCIL INFLUENZA E RAFFREDDORE è controindicato in gravidanza, accertata o presunta, e durante l’allattamento.
Principi attivi
Ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nucleo della compressa Cellulosa microcristallina Calcio idrogeno fosfato anidro Croscarmellosa sodica Amido di mais Silice anidra colloidale Magnesio stearato Rivestimento della compressa Ipromellosa Macrogol 400 Talco Titanio diossido (E171) Ossido di ferro giallo (E172)
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della congestione nasale associata a rinosinusite acuta di sospetta origine virale con cefalea e/o febbre. ACTISINU è indicato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 15 anni.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità all’ibuprofene, alla pseudoefedrina cloridrato o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Pazienti di età inferiore a 15 anni; • Donne nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Madri che allattano al seno (vedere paragrafo 4.6); • Pazienti che hanno mostrato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) conseguenti all’impiego di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); • Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlati a una precedente terapia con FANS; • Episodi attivi o anamnesi di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrati); • Sanguinamento cerebrovascolare o di altra natura; • Anomalie ematopoietiche inspiegabili; • Insufficienza epatica grave; • Insufficienza renale grave; • Insufficienza cardiaca grave; • Gravi disturbi cardiovascolari, coronaropatia (malattia cardiaca, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma; • Anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus (a causa dell’attività α–simpaticomimetica della pseudoefedrina cloridrato); • Rischio di glaucoma ad angolo chiuso; • Rischio di ritenzione urinaria correlata a disturbi uretroprostatici; • Anamnesi di infarto del miocardio; • Anamnesi di convulsioni; • Lupus eritematoso sistemico; • Uso concomitante di altri agenti vasocostrittori utilizzati come decongestionanti nasali, somministrati sia per via orale sia per via nasale (es. fenilpropanolamina, fenilefrina ed efedrina), e metilfenidato (vedere paragrafo 4.5); • Uso concomitante di inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) non selettivi (iproniazide) (vedere paragrafo 4.5) o uso di inibitori della monoamino ossidasi entro le ultime due settimane.
Posologia
Posologia Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 15 anni: 1 compressa (equivalente a 200 mg di ibuprofene e 30 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario. Per sintomi più intensi, 2 compresse (equivalenti a 400 mg di ibuprofene e 60 mg di pseudoefedrina cloridrato) ogni 6 ore se necessario, fino a una dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Non superare la dose giornaliera totale massima di 6 compresse (equivalenti a 1200 mg di ibuprofene e 180 mg di pseudoefedrina cloridrato). Per uso a breve termine. Nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. La durata massima del trattamento è 4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti a partire da 15 anni di età. In situazioni in cui i sintomi consistono prevalentemente in dolore/febbre o congestione nasale, preferire la somministrazione di prodotti contenenti un singolo principio attivo. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima per il periodo di tempo minimo necessario al controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica ACTISINU è controindicato nei pazienti pediatrici di età inferiore a 15 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse devono essere deglutite intere, non masticate, con abbondante quantità di acqua, preferibilmente durante i pasti.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Avvertenze
Evitare l’uso concomitante di ACTISINU con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi (COX)–2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace per il periodo di tempo minimo necessario al controllo dei sintomi (vedere "Effetti gastrointestinali" e "Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari" qui di seguito). Se i sintomi persistono oltre la durata massima di trattamento consigliata con questo medicinale (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti), le misure da intraprendere devono essere rivalutate, in particolare la possibile utilità di un trattamento antibiotico. Una rinosinusite acuta, di sospetta origine virale, è definita come una serie di sintomi rinologici bilaterali di moderata intensità, dominata dalla congestione nasale con rinorrea sierosa o purulenta, che si verifica in un contesto epidemico. L’aspetto purulento della rinorrea è comune e non corrisponde in modo sistematico a superinfezione batterica. I dolori sinusali, durante i primi giorni della malattia, sono associati a congestione della mucosa sinusale (rinosinusite congestizia acuta) e molto spesso si risolvono spontaneamente. In caso di sinusite batterica acuta, la terapia antibiotica è giustificata. Avvertenze speciali correlate alla pseudoefedrina cloridrato: • Attenersi rigorosamente al dosaggio, alla durata massima consigliata di trattamento (4 giorni per gli adulti e 3 giorni per gli adolescenti) e alle controindicazioni (vedere paragrafo 4.8). • I pazienti devono essere informati che il trattamento deve essere sospeso nel caso si manifesti ipertensione, tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, nausea o altri segni neurologici quali insorgenza o peggioramento di cefalea. Prima di utilizzare questo medicinale, i pazienti devono consultare il proprio medico in caso di: • Ipertensione, cardiopatia, ipertiroidismo, psicosi o diabete. • Somministrazione concomitante di farmaci antiemicranici, principalmente vasocostrittori alcaloidi dell’ergot (a causa dell’attività α–simpaticomimetica della pseudoefedrina). • Malattia del tessuto connettivo mista - aumento del rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). • Sintomi neurologici quali convulsioni, allucinazioni, disturbi comportamentali, agitazione e insonnia sono stati descritti dopo somministrazione sistemica di vasocostrittori, principalmente durante episodi febbrili o in caso di sovradosaggio. Tali sintomi sono stati più comunemente riportati nella popolazione pediatrica. Come risultato, è consigliabile: • evitare la somministrazione di ACTISINU in combinazione con medicinali in grado di abbassare la soglia epilettogena, quali derivati del terpene, clobutinolo, sostanze atropino–simili e anestetici locali, o in presenza di un’anamnesi di convulsioni; • aderire rigorosamente al dosaggio raccomandato in tutti i casi e informare i pazienti sui rischi di sovradosaggio se ACTISINU viene preso in concomitanza con altri medicinali contenenti vasocostrittori. I pazienti con disturbi uretroprostatici sono più inclini a sviluppare sintomi quali disuria o ritenzione urinaria. I pazienti anziani potrebbero essere più sensibili agli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC). Precauzioni per l’uso correlate alla pseudoefedrina cloridrato: • Nei pazienti che si sottopongono a intervento chirurgico programmato in cui saranno utilizzati anestetici volatili alogenati, è preferibile sospendere il trattamento con ACTISINU diversi giorni prima dell’intervento a causa del rischio di ipertensione acuta (vedere paragrafo 4.5). Gli atleti devono essere informati che il trattamento con pseudoefedrina cloridrato può comportare positività ai test antidoping. Interferenza con test sierologici La pseudoefedrina potrebbe ridurre la captazione dello iobenguano i–131 nei tumori neuroendocrini, interferendo pertanto con la scintigrafia. Avvertenze speciali correlate all’ibuprofene : Può verificarsi broncospasmo in pazienti che soffrono di asma bronchiale o malattie allergiche o con anamnesi di tali patologie. I pazienti asmatici devono assumere questo medicinale solo dopo aver consultato il medico (vedere paragrafo 4.3). I pazienti che presentano asma associata a rinite cronica, sinusite cronica e/o poliposi nasale hanno un maggiore rischio di reazioni allergiche in caso di assunzione di acido acetilsalicilico e/o FANS. La somministrazione di ACTISINU potrebbe causare un attacco acuto di asma, particolarmente in alcuni pazienti che sono allergici all’acido acetilsalicilico o a un FANS (vedere paragrafo 4.3). L’uso prolungato di un qualsiasi tipo di antidolorifico per la cefalea può farla peggiorare. Se questa situazione si verifica oppure viene sospettata, consultare un medico e sospendere il trattamento. La diagnosi di cefalea da abuso di farmaci (MOH, Medication Overuse Headache) deve essere sospettata nei pazienti che hanno attacchi di cefalea frequenti o quotidiani nonostante (o a causa di) l’uso regolare di medicinali per la cefalea. I pazienti con difetti della coagulazione devono consultare il medico prima di usare questo medicinale. Effetti gastrointestinali: La possibilità di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche fatale, è stata riportata con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o una precedente anamnesi di eventi gastrointestinali. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, anche fatale, è maggiore all’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con anamnesi di ulcera, particolarmente se complicata con sanguinamento o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei soggetti anziani. Tali pazienti devono cominciare il trattamento alla dose più bassa disponibile. Considerare la terapia di combinazione con agenti protettivi (es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri medicinali che tendono ad aumentare il rischio gastrointestinale (vedere qui di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con anamnesi di tossicità gastrointestinale, principalmente i pazienti anziani, devono riportare ogni eventuale sintomo addominale insolito (principalmente sanguinamento gastrointestinale), particolarmente negli stadi iniziali di trattamento. Si consiglia una particolare attenzione nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazioni o emorragie, quali corticosteroidi orali, anticoagulanti come il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) o agenti antipiastrinici come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sospendere immediatamente il trattamento con ACTISINU in caso di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale. I FANS devono essere dati con cura ai pazienti con anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto tale condizione potrebbe aggravarsi (vedere paragrafo 4.8). Attraverso il consumo concomitante di alcol, gli effetti indesiderati correlati al principio attivo, particolarmente quelli che riguardano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero aumentare in caso di uso di FANS. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: A causa della presenza della pseudoefedrina cloridrato, le seguenti condizioni sono controindicate (vedere paragrafo 4.3): gravi disturbi cardiovascolari, coronaropatia (malattia cardiaca, ipertensione, angina pectoris), tachicardia, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, anamnesi di ictus o presenza di fattori di rischio per l’ictus, anamnesi di infarto del miocardio. Studi clinici suggeriscono che l’uso dell’ibuprofene, specialmente a dosi elevate (2400 mg/die) possa essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). Nel complesso, gli studi epidemiologici non suggeriscono che l’ibuprofene a basse dosi≤1200 mg al giorno) sia associato a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II–III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta considerazione e devono essere evitate dosi elevate (2400 mg al giorno). È necessario esercitare attenta considerazione prima di iniziare il trattamento a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono necessarie dosi elevate di ibuprofene (2400 mg al giorno). Reazioni cutanee: Sono state riportate molto raramente gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, comprese dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica, in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a rischio maggiore di tali reazioni in una fase precoce della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ACTISINU va sospeso alla prima apparizione di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o ogni altro eventuale segno di ipersensibilità. Precauzioni per l’uso correlate all’ibuprofene: • Pazienti anziani: La farmacocinetica dell’ibuprofene non viene modificata dall’età; pertanto non è necessario alcun aggiustamento della dose negli anziani. Tuttavia, i pazienti anziani devono essere monitorati attentamente in quanto hanno una frequenza maggiore di effetti indesiderati correlati ai FANS, particolarmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, anche fatale. • È richiesta particolare attenzione e uno speciale monitoraggio quando si somministra ibuprofene a pazienti con anamnesi di patologia gastrointestinale (quale ulcera peptica, ernia iatale o sanguinamento gastrointestinale). • Negli stadi iniziali di trattamento, è richiesto un attento monitoraggio della produzione di urina e della funzione renale nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica cronica, nei pazienti che assumono diuretici, nei pazienti ipovolemici dopo un intervento chirurgico importante e, in particolare, nei pazienti anziani. Esiste il rischio di danno renale negli adolescenti disidratati. • Se durante il trattamento si verificano disturbi visivi, effettuare un esame oftalmologico completo.
Interazioni
| Combinazione di pseudoefedrina con: | Possibile reazione |
| IMAO non selettivi (iproniazide): | Ipertensione parossistica e ipertermia, anche fatale. A causa della lunga durata di azione degli IMAO, questa interazione può verificarsi fino a 15 giorni dopo la sospensione dell’IMAO. |
| Altri farmaci simpaticomimetici o vasocostrittori somministrati per via orale o nasale ad azione indiretta, farmaci α–simpaticomimetici, fenilpropanolamina, fenilefrina, efedrina, metilfenidato: | Rischio di vasocostrizione e/o crisi ipertensive. |
| Inibitori reversibili delle monoamino–ossidasi (RIMA), linezolid, alcaloidi dopaminergici dell’ergot, alcaloidi vasocostrittori dell’ergot: | Rischio di vasocostrizione e/o crisi ipertensive. |
| Anestetici alogenati volatili: | Ipertensione acuta perioperatoria. In caso di intervento chirurgico programmato, sospendere il trattamento con ACTISINU diversi giorni prima. |
| Guanetidina, reserpina e metildopa: | L’effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto. |
| Antidepressivi triciclici: | L’effetto della pseudoefedrina potrebbe essere ridotto o aumentato. |
| Digitale, chinidina o antidepressivi triciclici: | Aumento della frequenza di aritmia. |
| Uso concomitante dell’ibuprofene con: | Possibile reazione |
| Altri FANS, compresi i salicilati e gli inibitori selettivi della COX–2: | La somministrazione concomitante di alcuni FANS potrebbe aumentare il rischio di ulcere o sanguinamento gastrointestinale a causa dell’effetto sinergico. Evitare pertanto l’uso concomitante di ibuprofene con altri FANS (vedere paragrafo 4.4). |
| Digossina: | L’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di digossina potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo della digossina sierica non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). |
| Corticosteroidi: | I corticosteroidi potrebbero aumentare il rischio di reazioni avverse, principalmente del tratto gastrointestinale (ulcerazione o sanguinamento gastro–intestinale) (vedere paragrafo 4.3). |
| Agenti anti–piastrinici: | Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Acido acetilsalicilico: | La somministrazione di ibuprofene in concomitanza all’acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento degli eventi avversi. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene, quando somministrato in concomitanza all’acido acetilsalicilico, può inibire competitivamente l’effetto di basse dosi di quest’ultimo sull’aggregazione piastrinica. Nonostante le incertezze riguardanti l’estrapolazione di tali dati alla situazione clinica non si può escludere che l’uso regolare a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo di basse dosi di acido acetilsalicilico. Nessun effetto clinicamente rilevante si ritiene probabile in seguito all’uso occasionale dell’ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). |
| Anticoagulanti: (es.: warfarin, ticlopidina, clopidogrel, tirofiban, eptifibatide, abciximab, iloprost) | I FANS quali l’ibuprofene potrebbero potenziare l’effetto degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4). |
| Fenitoina: | L’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di fenitoina potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo dei livelli di fenitoina sierica non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). |
| Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI): | Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Litio: | L’uso concomitante di ACTISINU con preparazioni a base di litio potrebbe aumentare i livelli sierici di tali medicinali. Un controllo del litio sierico non è generalmente richiesto in caso di uso corretto (massimo per 4 giorni). |
| Probenecid e sulfinpirazone: | I medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone potrebbero ritardare l’escrezione dell’ibuprofene. |
| Diuretici, ACE–inibitori, beta–bloccanti e antagonisti dell’angiotensina–II: | I FANS potrebbero ridurre l’effetto dei diuretici e di altri medicinali antipertensivi. In alcuni pazienti con funzionalità renale compromessa (es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzionalità renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE–inibitore, beta–bloccanti o antagonisti dell’angiotensina–II e agenti che inibiscono la ciclossigenasi potrebbe portare a ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, che è generalmente reversibile. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela, soprattutto nei soggetti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e va considerato un attento monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante, e quindi periodicamente. |
| Diuretici risparmiatori di potassio: | La somministrazione concomitante di ACTISINU e diuretici risparmiatori di potassio potrebbe portare a iperkalemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). |
| Metotressato: | La somministrazione di ACTISINU nelle 24 ore precedenti o successive la somministrazione di metotressato potrebbe portare a concentrazioni elevate di metotressato e a un aumento del suo effetto tossico. |
| Ciclosporina: | Il rischio di danno renale indotto dalla ciclosporina viene aumentato attraverso la somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei. Un simile effetto non può inoltre essere escluso per una combinazione di ciclosporina e ibuprofene. |
| Tacrolimus: | Il rischio di nefrotossicità è aumentato se i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. |
| Zidovudina: | Esistono evidenze di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma negli emofilici HIV (+) che ricevono un trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. |
| Sulfoniluree: | Le indagini cliniche hanno dimostrato interazioni tra farmaci antinfiammatori non steroidei e antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene ad oggi non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfaniluree, si consiglia un controllo dei valori del glucosio ematico come precauzione in corso di assunzione concomitante. |
| Chinoloni: | I dati sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate ai chinoloni. I pazienti che assumono FANS e chinoloni potrebbero avere un aumento del rischio di sviluppare convulsioni. |
| Eparine; Gingko biloba: | Maggiore rischio di sanguinamento. |
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse più comunemente osservate correlate all’ibuprofene sono di natura gastrointestinale. Potrebbero verificarsi ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento GI, anche fatali, particolarmente nei soggetti anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono stati riportati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In generale, il rischio di sviluppare reazioni avverse (in particolare il rischio di sviluppare gravi complicanze gastrointestinali) aumenta all’aumentare della dose e della durata del trattamento. Sono state riportate reazioni di ipersensibilità a seguito del trattamento con ibuprofene, che potrebbero consistere in: (a) Reazione allergica aspecifica e anafilassi (b) Reattività del tratto respiratorio comprendente asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea (c) Disturbi cutanei vari, comprendenti eruzioni di vario tipo, prurito, orticaria, porpora, angioedema e, più raramente, dermatosi esfoliative e bollose (comprendenti necrolisi epidermica ed eritema multiforme) Nei pazienti con disturbi auto–immuni preesistenti (quali lupus eritematoso sistemico, malattia del tessuto connettivo mista), durante il trattamento con ibuprofene sono stati osservati singoli casi di sintomi di meningite asettica, quali rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento. In associazione con il trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, particolarmente a dosi elevate (2400 mg giornalieri) può essere associato a un lieve aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es., infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Il seguente elenco di reazioni avverse si riferisce a quelle osservate con ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato a dosi contenute nei farmaci da banco per uso a breve termine. Nel trattamento delle condizioni croniche, sotto trattamento a lungo termine, potrebbero verificarsi ulteriori reazioni avverse. I pazienti devono essere informati di sospendere immediatamente l’assunzione di ACTISINU e consultare un medico qualora si verifichi una grave reazione avversa al farmaco.
| Molto comune (≥1/10) |
| Comune (≥1/100, <1/10) |
| Non comune (≥1/1.000, <1/100 |
| Raro (≥1/10.000, <1/1.000 |
| Molto raro (<1/10.000) |
| Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) |
| Infezioni ed infestazioni | Ibuprofene | Molto raro | Esacerbazione di infiammazioni infettive (es. fascite necrotizzante), meningite asettica (rigidità del collo, cefalea, nausea, vomito, febbre o disorientamento nei pazienti con malattie auto–immuni preesistenti (lupus eritematoso sistemico (LES), malattia del tessuto connettivo mista) |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Ibuprofene | Molto raro | Disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi) |
| Disturbi del sistema immunitario | Ibuprofene | Non comune | Reazioni di ipersensibilità con orticaria, prurito e attacchi di asma (con abbassamento della pressione arteriosa) |
| Ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato | Molto raro | Gravi reazioni di ipersensibilità generalizzata, con segni quali edema facciale, angioedema, dispnea, tachicardia, abbassamento della pressione arteriosa, shock anafilattico | |
| Disturbi psichiatrici | Ibuprofene | Molto raro | Reazioni psicotiche, depressione |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Agitazione, allucinazione, ansia, comportamento anormale, insonnia | |
| Patologie del sistema nervoso | Ibuprofene | Non comune | Disturbi del sistema nervoso centrale quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza |
| Pseudoefedrina cloridrato | Raro | Insonnia, nervosismo, ansia, irrequietezza, tremore, allucinazioni | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Ictus emorragico, ictus ischemico, convulsioni, cefalea | |
| Patologie dell’occhio | Ibuprofene | Non comune | Disturbi visivi |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Ibuprofene | Raro | Tinnito |
| Patologie cardiache | Ibuprofene | Molto raro | Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto miocardico |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Palpitazioni, tachicardia, dolore toracico, aritmia | |
| Patologie vascolari | Ibuprofene | Molto raro | Ipertensione arteriosa |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Ipertensione | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Pseudoefedrina cloridrato | Raro | Esacerbazione di asma o reazione di ipersensibilità con broncospasmo |
| Patologie gastrointestinali | Ibuprofene | Comune | Fastidio gastrointestinale, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, perdite di sangue gastrointestinali minori che raramente portano ad anemia |
| Ibuprofene | Non comune | Ulcere gastrointestinali talvolta con sanguinamento e/o perforazione, gastrite, stomatite ulcerosa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4) | |
| Ibuprofene | Molto raro | Esofagite, pancreatite, stenosi intestinale diaframma–simile | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Secchezza delle fauci, sete, nausea, vomito | |
| Patologie epatobiliari | Ibuprofene | Molto raro | Disfunzione epatica, danno epatico, particolarmente in caso di terapia a lungo termine, insufficienza epatica, epatite acuta |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Ibuprofene | Non comune | Eruzioni cutanee varie |
| Ibuprofene | Molto raro | Reazioni bollose comprendenti sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica (sindrome di Lyell), alopecia, gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli in caso di infezione da varicella | |
| Pseudoefedrina cloridrato | Non nota | Eruzione cutanea, orticaria, prurito, iperidrosi | |
| Patologie renali e urinarie | Ibuprofene | Raro | Danni al tessuto renale (necrosi papillare) ed elevate concentrazioni di acido urico nel sangue |
| Ibuprofene | Molto raro | Aumento della creatinina sierica, edemi (particolarmente nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale), sindrome nefrosica, nefrite interstiziale, insufficienza renale acu |
Argento Proteinato Zeta 1% | Farmaco Decongestionante | Gocce 10 ml
Argento Proteinato Zeta 1% | Farmaco Decongestionante | Gocce 10 ml
Per l'azione decongestionante e antisettica della mucosa nasale e del condotto auricolare, Argento Proteinato Zeta 1% è un farmaco da banco in soluzione gocce a base di argento proteinato. La confezione contiene un flacone da 10 ml.
Principio attivo
100 g di soluzione contengono: argento proteinato 1 g.
Indicazioni terapeuticheDecongestionante e antisettico della mucosa nasale e antisettico del condotto auricolare.
PosologiaAdulti e bambini: somministrare 1-2 gocce in ogni narice o nel condotto auricolare 2-3 volte al giorno.
AvvertenzeEvitare l'uso concomitante con prodotti a base di papaina. Attenersi alle dosi consigliate e alle modalità di impiego. L'argento proteinato, se accidentalmente ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Contiene sodio metilparaidrossibenzoato che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Effetti indesideratiPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: dermatiti, rash, bruciori, irritazioni della cute, decolorazione della pelle, reazioni di ipersensibilità, argiria. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
InterazioniLa soluzione di argento proteinato può interagire con prodotti a base di papaina. L'uso concomitante di argento proteinato e papaina potrebbe inibire l'azione enzimatica della papaina.
Gravidanza e allattamentoNon vi sono dati adeguati riguardanti l'uso dell'argento proteinato in donne in gravidanza o in allattamento. L'argento proteinato non deve essere usato durante la gravidanza e l'allattamento, se non in caso di assoluta necessità.
ConservazioneConservare il flacone ben chiuso nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
FormatoFlacone da 10 ml.
Argento Proteinato Zeta 1% è un farmaco da banco a base di argento proteinato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
ACTIFED compresse Una compressa contiene: • principi attivi: triprolidina cloridrato 2,5 mg; pseudoefedrina cloridrato 60,0 mg; • eccipienti con effetti noti: lattosio. ACTIFED sciroppo 100 ml di sciroppo contengono: • principi attivi: triprolidina cloridrato 0,025 g; pseudoefedrina cloridrato 0,600 g; • eccipienti con effetti noti: saccarosio, metile para idrossibenzoato, giallo tramonto (E110). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
ACTIFED compresse Ogni compressa contiene: lattosio; amido di mais; povidone; magnesio stearato. ACTIFED sciroppo 100 ml di sciroppo contengono: glicerolo; saccarosio; metile para–idrossibenzoato; sodio benzoato; giallo chinolina (E104); giallo tramonto (E110); acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Decongestionante della mucosa nasale, specie in caso di raffreddore.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• ipersensibilità ai principi attivi, ad altri antistaminici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • bambini di età inferiore ai 12 anni; • Gravidanza e allattamento; • nei pazienti in trattamento con inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) o nelle due settimane successive a tale trattamento, e nella terapia delle affezioni delle basse vie respiratorie, compresa l’asma bronchiale. In tali casi l’uso concomitante di ACTIFED può causare un aumento della pressione sanguigna o crisi ipertensive; • glaucoma, ipertrofia prostatica, ostruzione del collo vescicale, stenosi piloriche e duodenali o di altri tratti dell’apparato gastroenterico ed urogenitale (a causa dei suoi effetti anticolinergici); • affezioni cardiovascolari, ipertensione arteriosa, ipertiroidismo, epilessia e diabete.
Posologia
Posologia ACTIFED sciroppo Alla confezione è annesso un misurino dosatore con indicate tacche di livello rispondenti alle capacità di 5 e 10 ml. Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una dose da 10 ml di sciroppo 2 – 3 volte al giorno. ACTIFED compresse Adulti e ragazzi al di sopra dei 12 anni: una compressa 2 – 3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate. Modo di somministrazione Uso orale
Conservazione
ACTIFED sciroppo Conservare al riparo della luce. ACTIFED compresse Conservare a temperatura non superiore a 25° C, in luogo asciutto.
Avvertenze
Se i sintomi non migliorano entro 7 giorni o se compare febbre alta o altri effetti indesiderati, i pazienti devono essere avvertiti di interrompere il trattamento e consultare il medico. Prima di assumere triprolidina, i pazienti con le seguenti condizioni respiratorie come enfisema, bronchite cronica o asma bronchiale acuta o cronica, devono essere avvertiti di consultare un medico. La triprolidina può causare sonnolenza e può aumentare gli effetti sedativi di sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale come alcol, sedativi, tranquillanti. È necessario informare i pazienti che si deve evitare l’uso di bevande alcoliche durante il trattamento con ACTIFED e che è opportuno consultare il medico prima di assumere ACTIFED in concomitanza con medicinali che deprimono il sistema nervoso centrale. Alle comuni dosi terapeutiche gli antistaminici presentano reazioni secondarie assai variabili da soggetto a soggetto e da composto a composto. Per la posologia negli anziani è necessario considerare la loro maggiore sensibilità verso gli antistaminici e verso la pseudoefedrina. Sebbene la pseudoefedrina non abbia prodotto effetti importanti sulla pressione arteriosa di soggetti normotesi, ACTIFED non dovrebbe essere assunto da pazienti in terapia con antipertensivi, antidepressivi triciclici, agenti simpaticomimetici, quali i decongestionanti, gli anoressizzanti, gli amfetaminosimili. ACTIFED non dovrebbe essere usato neppure da pazienti con gravi malattie renali o epatiche. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: ACTIFED sciroppo contiene: • saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene 7 g di saccarosio per dose. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito; • metile para–idrossibenzoato. Può causare reazioni allergiche (anche ritardate); • giallo tramonto (E110). Può causare reazioni allergiche. ACTIFED compresse contiene: • lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi, o da malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
Durante l’uso concomitante di inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) e ammine simpaticomimetiche, in letteratura medica sono state riportate crisi ipertensive acute. La pseudoefedrina esercita un’azione vasocostrittrice stimolando i recettori adrenergici e rilasciando noradrenalina dai siti neuronali. Gli inibitori delle monoaminossidasi (IMAO) possono potenziare l’effetto pressorio della pseudoefedrina, poiché impediscono il metabolismo delle ammine simpaticomimetiche e aumentano la quantità rilasciabile di noradrenalina nel tessuto nervoso adrenergico. Gli effetti degli antistaminici sono resi più evidenti dall’alcool, dagli ipnotici, dai sedativi, dai tranquillanti, e da altre sostanze ad azione anticolinergica o ad effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, le quali pertanto non vanno assunte durante la terapia. Gli antistaminici possono ridurre la durata d’azione degli anticoagulanti orali. L’uso degli antistaminici può mascherare i primi segni di ototossicità di certi antibiotici. Il furazolidone causa una progressiva inibizione della monoaminossidasi, per cui non va assunto contemporaneamente ad ACTIFED. L’effetto degli antipertensivi che interferiscono con l’attività del simpatico (per es. metildopa, alfa e beta bloccanti, debrisochina, guanetidina, betanidina e bretilio) può essere parzialmente annullato da ACTIFED, che pertanto, anche in questo caso, non va contemporaneamente assunto.
Effetti indesiderati
Di seguito sono riportate le reazioni avverse segnalate con una frequenza ≥1%, individuate in studi randomizzati controllati con placebo, con formulazioni contenenti pseudofedrina come singolo principio attivo: bocca secca, nausea, capogiro, insonnia e nervosismo. Non sono disponibili studi clinici controllati con placebo, con sufficienti dati relativi alle reazione avverse per la combinazione dei principi attivi pseuoefedrina e triprolidina. Le reazioni avverse sono riportate in Tabella 1 secondo le categorie di frequenza che utilizzano la seguente convenzione: • molto comune (1/10); • comune (1/100 e <1/10); • non comune (1/1.000 e < 1/100); • raro (1/10, 000 e <1 / 1.000); • molto raro (<1/10.000); • non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Disturbi psichiatrici | |
| Molto rari | Ansia, umore euforico, allucinazione, irrequietezza |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Molto Rari | Cefalea, parestesia, iperattività psicomotoria (nella popolazione pediatrica), sonnolenza, tremore |
| Patologie cardiache | |
| Molto Rari | Aritmia, extrasistoli, palpitazioni, tachicardia |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | |
| Molto Rari | Sentirsi nervoso, astenia |
| Patologie del sistema immunitario | |
| Molto rari | Ipersensibilità |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
| Molto rari | Epistassi |
| Patologie gastrointestinali | |
| Molto rari | Vomito, disturbo addominale. |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Molto rari | Prurito, eritema, orticaria |
| Patologie renali e urinarie | |
| Molto rari | Disuria, ritenzione urinaria |
| Esami diagnostici | |
| Molto rari | Pressione arteriosa aumentata |
ACTIFED può causare anche vertigini, reazione di fotosensibilità, diarrea, iperviscosità delle secrezioni bronchiali, molto raramente alterazioni ematiche e specie negli anziani, ipotensione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo "www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".
Sovradosaggio
In caso di iperdosaggio si osservano in genere spiccati effetti depressivi (dovuti alla triprolidina) o stimolanti (dovuti alla pseudoefedrina) sul S.N.C. Effetti della triprolidina: sonnolenza, letargia, depressione respiratoria, ipertensione, ipertermia, sindrome anticolinergica (midriasi, rossore, febbre, bocca secca, ritenzione urinaria, borborigmi ridotti) tachicardia, ipotensione, nausea, vomito, agitazione, stato confusionale, allucinazioni, psicosi, convulsioni, aritmie. I pazienti che soffrono di agitazione prolungata, coma, o crisi epilettiche possono raramente manifestare rabdomiolisi ed insufficienza renale Effetti della pseudoefedrina: il sovradosaggio può provocare nausea, vomito, sintomi simpaticomimetici inclusa la stimolazione del SNC, insonnia, midriasi, irritabilità, convulsioni, ansia, agitazione, allucinazioni, palpitazioni, tachicardia, ipertensione, bradicardia riflessa. Altri effetti possono includere aritmie, crisi ipertensive, emorragia intracerebrale, infarto del miocardio, psicosi, rabdomiolisi, ipocaliemia, infarto intestinale. Nei bambini l’azione dominante è quella eccitante con accentuati tremori, insonnia, iperattività e convulsioni, è inoltre stata riportata anche sonnolenza.
Gravidanza e allattamento
ACTIFED è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento
Tachifluactiv | Paracetamolo 500 mg + Pseudoefedrina Influenza | 10 Compresse
Tachifluactiv | Paracetamolo 500 mg + Pseudoefedrina Influenza | 10 Compresse
Principi attivi di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
Ogni compressa contiene: Principi attivi: Paracetamolo 500 mg, Pseudoefedrina cloridrato 60 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio 324 mg, sorbitolo (E420) 296 mg, aspartame (E951) 20 mg, acido benzoico contenuto nel simeticone emulsione. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
Eccipienti di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
Ogni compressa contiene: acido citrico, sodio bicarbonato, sodio carbonato anidro, sorbitolo (E420), aroma limone, aspartame (E951), saccarina sodica, simeticone emulsione, leucina, docusato sodico.
Indicazioni terapeutiche di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
Trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza.
Controindicazioni/Effetti indesiderati di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che stanno assumendo o hanno assunto inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) nelle ultime due settimane (vedere paragrafo 4.5). Gravidanza ed allattamento (vedere paragrafo 4.6). Bambini di età inferiore ai 12 anni. Pazienti con manifesta insufficienza della glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Soggetti affetti da una forma grave delle seguenti malattie: malattia coronarica (angina, precedente infarto); ipertensione; aritmie; insufficienza epatica; insufficienza renale; asma; diabete; disturbi della minzione causati da ipertrofia prostatica o da altre patologie; anemia emolitica. Ipertiroidismo. Glaucoma ad angolo chiuso. Feocromocitoma. Soggetti che assumono antidepressivi triciclici (vedere paragrafo 4.5). Soggetti che assumono medicinali betabloccanti (vedere paragrafo 4.5). Soggetti che assumono altri medicinali simpaticomimetici (vedere paragrafo 4.5).
Posologia di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
Posologia Adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni: 1 compressa effervescente, 2-3 volte al giorno per non più di 5 giorni negli adulti e per non più di 3 giorni negli adolescenti. Sciogliere la compressa in un bicchiere d’acqua e bere immediatamente la soluzione ottenuta. Popolazione pediatrica TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni (vedere paragrafo 4.3 “Controindicazioni”).
Conservazione di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
Non conservare a temperatura superiore ai 25°C. Tenere il tubo ben chiuso per proteggere il medicinale dall’umidità. Conservare nel contenitore originale.
Avvertenze di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
Durante il trattamento con TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE prima di assumere qualsiasi altro medicinale controllare che non contenga paracetamolo, poiché, se questo principio attivo è assunto in dosi elevate, si possono verificare gravi reazioni avverse. Il rischio di gravi effetti indesiderati è aumentato anche quando il paracetamolo è assunto insieme ad altri analgesici antipiretici; deve pertanto essere evitato l’uso contemporaneo di questo tipo di medicinali. TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE va usato con cautela in pazienti con: insufficienza renale; insufficienza epatica; epatite acuta; deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi; anemia emolitica; malnutrizione cronica e disidratazione; malattia cardiovascolare, tachicardia o palpitazioni, angina, aritmie; diabete mellito; ipertrofia prostatica tale da provocare disturbi della minzione;psicosi; ipertiroidismo; asma; glaucoma; ipertensione. Gravi reazioni cutanee Reazioni cutanee gravi come la pustolosi esantematica acuta e generalizzata (AGEP) possono verificarsi con prodotti contenenti pseudoefedrina. Questa eruzione pustolosa acuta può verificarsi entro i primi 2 giorni di trattamento, con febbre e numerose, piccole pustole, per lo più non follicolari, derivanti da un eritema edematoso molto diffuso e localizzate principalmente sulle pieghe cutanee, sul tronco e sugli arti superiori. I pazienti devono essere attentamente monitorati. Se si osservano segni e sintomi come piressia, eritema o numerose piccole pustole, la somministrazione di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE deve essere interrotta e se necessario devono essere prese misure appropriate. Colite ischemica Sono stati riportati alcuni casi di colite ischemica con medicinali contenenti pseudoefedrina. L’uso di pseudoefedrina deve essere interrotto e si raccomanda di consultare un medico se si manifestano improvvisamente dolore addominale, sanguinamento rettale o altri sintomi di colite ischemica. Neuropatia ottica ischemica Con la pseudoefedrina sono stati riportati casi di neuropatia ottica ischemica. La pseudoefedrina deve essere interrotta se dovesse verificarsi improvvisa perdita della vista o riduzione dell’acuità visiva, ad esempio in caso di scotoma. I pazienti devono essere avvisati di non assumere contemporaneamente altri medicinali che contengono paracetamolo a causa del rischio di gravi danni epatici in caso di sovradosaggio (Vedere paragrafo 4.9). Le bevande alcoliche devono essere evitate mentre si assume questo medicinale perché l’alcool usato contemporaneamente con il paracetamolo può causare danno epatico (Vedere paragrafo 4.5). Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela in pazienti con dipendenza da alcol (Vedere paragrafo 4.5). Questo medicinale deve essere dato con cautela ai pazienti in trattamento con altri medicinali che hanno effetto sul fegato (Vedere paragrafo 4.5). Nel corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Il paziente deve essere avvertito della necessità di consultare il medico se è già in trattamento con altri medicinali. Si consiglia cautela se il paracetamolo viene somministrato in concomitanza con flucloxacillina a causa dell'aumentato rischio di acidosi metabolica con gap anionico elevato (HAGMA), in particolare nei pazienti con grave compromissione renale, sepsi, malnutrizione e altre fonti di carenza di glutatione (ad es. alcolismo cronico), così come in quelli che utilizzano le dosi massime giornaliere di paracetamolo. Si raccomanda un attento monitoraggio, inclusa la misurazione della 5-oxoprolina urinaria. In caso di intervento chirurgico, si consiglia di interrompere il trattamento qualche giorno prima, perché il rischio di crisi ipertensiva è aumentato se vengono utilizzati anestetici alogenati (Vedere paragrafo 4.5). Per chi svolge attività sportiva: l’uso di questo medicinale può determinare positività ai test anti-doping. I pazienti devono consultare il medico se: • il dolore o la congestione nasale peggiora o dura più di 5 giorni (o se i sintomi non migliorano entro 5 giorni) • la febbre peggiora o dura più di 3 giorni • sono presenti rossore o gonfiore o se si verificano nuovi sintomi. TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE 500 mg/60 mg compresse effervescenti contiene: - Aspartame (E 951): una fonte di fenilalanina, può essere dannoso per i soggetti affetti da fenilchetonuria. Non sono disponibili studi né non-clinici né clinici sull'uso di aspartame nei bambini al di sotto delle 12 settimane di età. - Sorbitolo (E 420): ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, non deve essere somministrato questo medicinale. - Sodio: questo medicinale contiene 324 mg (14 mmol) per compressa, equivalente al 16% circa dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Il simeticone emulsione contiene inoltre: Acido benzoico: Questo medicinale contiene 0,06 mg di acido benzoico per compressa equivalente a 0,06 mg/3 g.
Interazioni
Le interazioni farmacologiche che possono essere causate da ogni singolo componente sono ben note e sono elencate di seguito. Non vi è alcuna indicazione che queste possano cambiare con l'uso combinato. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi). Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio: rifampicina, cimetidina, ranitidina). Paracetamolo L’effetto anticoagulante del warfarin e degli altri derivati cumarinici può essere potenziato dall’uso regolare prolungato del paracetamolo, con aumento del rischio di sanguinamento. L’assunzione occasionale di paracetamolo non ha effetti significativi. Le sostanze epatotossiche possono aumentare la possibilità di accumulo di paracetamolo e di sovradosaggio. Il rischio di epatotossicità del paracetamolo può essere aumentato da medicinali con induzione degli enzimi epatici microsomiali come i barbiturici, gli antiepilettici (ad esempio fenitoina, fenobarbital, carbamazepina, glutetimide) e medicinali per il trattamento della tubercolosi come rifampicina e isoniazide. La metoclopramide può aumentare la velocità di assorbimento di paracetamolo aumentandone i livelli plasmatici. Analogamente, domperidone può aumentare la velocità di assorbimento di paracetamolo. L’emivita del cloramfenicolo può essere prolungata dal paracetamolo. Il paracetamolo può ridurre la biodisponibilità della lamotrigina, con una possibile riduzione dei suoi effetti, a causa della potenziale induzione del suo metabolismo a livello epatico. La colestiramina può ridurre l’assorbimento del paracetamolo. La colestiramina non deve essere somministrata prima che sia trascorsa un’ora dalla somministrazione del paracetamolo. L’uso regolare di paracetamolo contemporaneamente a zidovudina può causare neutropenia e aumentare il rischio di danno epatico. Il trattamento per la gotta probenecid riduce la clearance del paracetamolo, pertanto la dose di paracetamolo può essere ridotta in caso di trattamento concomitante. Si deve prestare attenzione quando il paracetamolo è usato in concomitanza con flucloxacillina poiché l'assunzione concomitante è stata associata ad acidosi metabolica con gap anionico elevato, specialmente nei pazienti con fattori di rischio (vedere paragrafo 4.4). L’epatotossicità del paracetamolo può essere potenziata dall’eccessiva assunzione di alcool (Vedere paragrafo 4.4). Pseudoefedrina Inibitori della monoamino ossidasi (IMAO): La pseudoefedrina può potenziare l’azione degli inibitori della monamino ossidasi e può indurre crisi ipertensive (ipertensione, iperpiressia, cefalea). Il medicinale è pertanto controindicato in pazienti che stanno assumendo o hanno assunto IMAO nelle ultime due settimane.La pseudoefedrina può ridurre l’effetto di altri farmaci antipertensivi (ad es. debrisochina, guanetidina, reserpina, metildopa). Il rischio di ipertensione e di altri effetti indesiderati cardiovascolari può essere aumentato. Anestetici alogenati: La pseudoefedrina può interagire con gli anestetici alogenati. L’uso concomitante di pseudoefedrina con altri simpaticomimetici o antidepressivi triciclici può aumentare il rischio di effetti indesiderati cardiovascolari. L’uso concomitante di pseudoefedrina con digossina e glicosidi cardiaci può aumentare il rischio di battito cardiaco irregolare o attacco cardiaco. Alcaloidi della segale cornuta (ergotamina e metisergide): l’uso concomitante può causare un aumento del rischio di ergotismo. L’uso concomitante di linezolid può aumentare il rischio di ipertensione. L’uso concomitante di midodrina può aumentare l’effetto ipertensivo della midodrina. Per i possibili effetti causati dalla loro interazione, l’associazione della pseudoefedrina con alcuni medicinali è possibile solo sotto stretto controllo del medico che ne valuterà il rapporto rischio/beneficio nel singolo caso.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi sono tabulati di seguito per classi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), o non nota (la frequenza non può essere definita sulla base di dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: trombocitopenia, agranulocitosi, leucopenia, pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro: ipersensibilità, angioedema; Non nota: reazioni anafilattiche, sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica. Disturbi psichiatrici. Raro: nervosismo, insonnia, ansia, agitazione, allucinazioni sono stati segnalati raramente, in particolare nei bambini. Patologie del sistema nervoso. Raro: vertigini, mal di testa, tremori. Patologie dell’occhio. Non nota: neuropatia ottica ischemica. Patologie cardiache. Raro: tachicardia, palpitazioni. Patologie vascolari. Raro: ipertensione. Patologie gastrointestinali. Raro: vomito, secchezza della bocca, nausea; Non nota: colite ischemica Patologie epatobiliari. Raro: aumento degli enzimi epatici. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: rash, eritema, orticaria, prurito; Molto raro: sono state segnalate reazioni cutanee gravi; Non nota: gravi reazioni cutanee, inclusa pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP). Patologie renali e urinarie. Raro: ritenzione urinaria, soprattutto nei pazienti con ipertrofia prostatica. Sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati: sudorazione, sete, dolore precordiale, difficoltà ad urinare, debolezza muscolare, midriasi, problemi gastrici, aritmie ventricolari, eritema multiforme, edema della laringe, shock anafilattico, anemia, alterazioni della funzionalità epatica, epatiti, insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, i sintomi causati dal sovradosaggio di paracetamolo saranno quelli più importanti. Paracetamolo Nell’adulto il dosaggio massimo giornaliero di paracetamolo è di 4 g; al di sopra di questo limite esiste un rischio di epatotossicità dose-dipendente. In caso di sovradosaggio acuto, il paracetamolo può esercitare un effetto epatotossico o addirittura causare necrosi del fegato. Il sovradosaggio di paracetamolo, inclusi alti livelli di dose totale raggiunti per un periodo prolungato, può causare nefropatia con insufficienza epatica irreversibile. I pazienti devono essere avvisati di non prendere contemporaneamente altri medicinali contenenti paracetamolo. Vi è il rischio di avvelenamento, in particolare nei soggetti anziani, nei bambini, nei pazienti con malattia epatica, nei casi di alcolismo cronico, in pazienti con malnutrizione cronica e nei pazienti trattati con induttori enzimatici. Il sovradosaggio di paracetamolo può provocare insufficienza epatica, encefalopatia, coma e morte. I sintomi da sovradosaggio di paracetamolo nelle prime 24 ore sono pallore, nausea, vomito e anoressia. Il dolore addominale può essere la prima indicazione di danno epatico, che non è solitamente evidente per 24-48 ore e talvolta può essere ritardato fino a 4-6 giorni dopo l'ingestione. Il danno epatico raggiunge generalmente un massimo 72-96 ore dopo l'ingestione. Possono verificarsi anomalie del metabolismo del glucosio e acidosi metabolica. L’insufficienza renale acuta con necrosi tubulare acuta può svilupparsi anche in assenza di grave danno epatico. Sono state riportate aritmie cardiache e pancreatite. Il trattamento immediato è essenziale nella gestione del sovradosaggio di paracetamolo. La somministrazione precoce di N-acetilcisteina I.V. o per os come antidoto al paracetamolo, possibilmente la lavanda gastrica e/o la somministrazione di metionina orale, possono avere effetti benefici fino ad almeno 48 ore dopo il sovradosaggio. La somministrazione di carbone attivo e il monitoraggio della respirazione e della circolazione attivo possono essere utili. In casi di convulsioni, può essere somministrato diazepam. Pseudoefedrina cloridrato A causa della natura di questo agente simpaticomimetico, il sovradosaggio porta ad una stimolazione del sistema nervoso centrale. I sintomi sono irritabilità, irrequietezza, eccitazione, tremore, convulsioni, palpitazioni, ipertensione e difficoltà nella minzione. Tuttavia, nel complesso i dati indicano che la pseudoefedrina è ben tollerata e sicura se usata come decongestionante nasale alla dose raccomandata, e non produce tossicità irreversibile anche con un importante sovradosaggio. In caso di un sovradosaggio molto grave, occorre intervenire per controllare le convulsioni; diazepam può essere utilizzato come anticonvulsivante e sedativo. Occorre adottare misure per sostenere la respirazione. I beta-bloccanti possono essere utilizzati per limitare i possibili effetti indesiderati come tachicardia, aritmia e ipokaliemia. Se necessario, si può tentare di rimuovere il farmaco eseguendo una lavanda gastrica. Per accelerare l'eliminazione di pseudoefedrina, può essere utilizzata la dialisi o la diuresi acida. Può essere necessaria la cateterizzazione della vescica.
Gravidanza e allattamento di Tachifluactiv influenza e raffreddore 500 mg/60 mg compresse effervescenti
TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE è controindicato in gravidanza e durante l’allattamento. La sicurezza di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE durante la gravidanza e l’allattamento non è stata studiata in maniera specifica. I dati disponibili sui potenziali effetti di ogni singolo componente sulla gravidanza e l’allattamento sono riassunte qui di seguito: Gravidanza Studi epidemiologici in gravidanza non hanno mostrato effetti negativi dovuti al paracetamolo utilizzato al dosaggio raccomandato. Studi sulla riproduzione inerenti la somministrazione orale non hanno evidenziato segni di malformazioni o di fetotossicità (vedere paragrafo 5.3). In normali condizioni di impiego, paracetamolo può essere somministrato durante la gravidanza dopo aver considerato il rapporto rischio/beneficio. Ci sono dati limitati sull’uso della pseudoefedrina nelle donne in gravidanza. La vasocostrizione dei vasi uterini e il ridotto flusso sanguigno uterino associati all’uso di pseudoefedrina possono causare ipossia fetale. L’uso di pseudoefedrina è controindicato durante la gravidanza. Allattamento Sia il paracetamolo che la pseudoefedrina passano nel latte materno in piccole quantità. Poiché non sono disponibili dati sull’associazione delle due sostanze, il medicinale deve essere evitato durante l’allattamento al seno. Fertilità Gli effetti di TACHIFLUACTIV INFLUENZA E RAFFREDDORE sulla fertilità non sono stati studiati in maniera specifica. Gli studi preclinici con il paracetamolo non indicano particolari rischi per la fertilità a dosi terapeuticamente rilevanti. Non vi sono sufficienti studi di tossicologia riproduttiva con la pseudoefedrina.
Vicks Sinex | Spray Nasale Ossimetazolina 0,05% Senza Conservanti | 10ml
Vicks Sinex | Spray Nasale Ossimetazolina 0,05% Senza Conservanti | 10ml
Vicks Sinex è un decongestionante della mucosa nasale per liberare il naso chiuso, specie in caso di raffreddore. Decongestionante nasale che libera il naso chiuso in 25 secondi e fino a 12 ore. Con ossimetazolina cloridrato 0,05% ad effetto decongestionante duraturo. Senza conservanti per una formula più delicata. Gusto neutro grazie all'assenza di eccipienti. Farmaco da banco (OTC) detraibile. Formato 10ml.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Vicks Sinex è un decongestionante della mucosa nasale indicato per liberare il naso chiuso, specie in caso di raffreddore. Vicks Sinex è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente che agisce rapidamente per liberare le vie respiratorie nasali in soli 25 secondi.
I virus del raffreddore e dell'influenza possono causare l'infiammazione delle cavità nasali con il conseguente rigonfiamento delle vene nelle pareti nasali. Questo restringe il volume della cavità nasale e riduce o blocca il flusso d'aria, rendendo difficile la respirazione e causando fastidi durante tutto il giorno. Vicks Sinex agisce sulla congestione nasale liberando il naso chiuso rapidamente in 25 secondi e fino a 12 ore.
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Supporto scientificoL'ossimetazolina cloridrato 0,05% è un principio attivo vasocostrittore che agisce riducendo il gonfiore della mucosa nasale, liberando rapidamente il naso chiuso. L'effetto decongestionante si manifesta in soli 25 secondi e dura fino a 12 ore. La formulazione senza conservanti è più delicata sulla mucosa nasale, riducendo il rischio di irritazioni.
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Senza conservanti: più delicatoLa formulazione senza conservanti di Vicks Sinex è stata studiata per essere più delicata sulla mucosa nasale. L'assenza di conservanti riduce il rischio di irritazioni e rende il prodotto più adatto anche per chi ha la mucosa nasale sensibile. Il gusto neutro, grazie all'assenza di eccipienti, garantisce un'esperienza d'uso più confortevole rispetto agli spray nasali tradizionali.
Principi attivi1ml di prodotto contiene: Ossimetazolina cloridrato 0,5mg (0,05%). Formulazione senza conservanti.
Modalità d'usoDa 1-2 nebulizzazioni per narice ogni 8-12 ore. Tenere il flacone in posizione verticale, introdurre nella narice la sua estremità e premere il nebulizzatore con moto rapido e deciso. Dopo l'applicazione, inspirare profondamente a bocca chiusa. La durata del trattamento non deve superare i 4 giorni.
AvvertenzeLeggere attentamente il foglietto illustrativo. Farmaco da banco (OTC). Non superare le dosi consigliate. La durata del trattamento non deve superare i 4 giorni. Si raccomanda di non usare gli spray nasali contenenti ossimetazolina per più di 4 giorni consecutivi. Controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di persistenza dei sintomi consultare il medico. Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
FormatoSpray nasale 10ml senza conservanti.
FAQQuanto velocemente agisce Vicks Sinex?
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La formulazione senza conservanti è più delicata sulla mucosa nasale e riduce il rischio di irritazioni, ideale per chi ha la mucosa sensibile.
Per quanto tempo si può usare Vicks Sinex?
Si raccomanda di non usare gli spray nasali contenenti ossimetazolina per più di 4 giorni consecutivi.
Si può usare Vicks Sinex per i bambini?
Vicks Sinex è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni.
Che differenza c'è tra Vicks Sinex e Vicks Sinex Aloe?
Vicks Sinex è senza conservanti con gusto neutro, mentre Vicks Sinex Aloe contiene aloe vera, mentolo ed eucaliptolo per un'azione emolliente e balsamica.
Vicks Sinex è detraibile fiscalmente?
Sì, Vicks Sinex è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Conserva lo scontrino parlante o la fattura.
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Rinazina Doppia Azione | Spray Nasale Decongestionante | 10 ml
Rinazina Doppia Azione | Spray Nasale Decongestionante | 10 ml
Rinazina Doppia Azione è un farmaco da banco a base di xilometazolina e ipratropio bromuro, indicato per il trattamento della congestione nasale con naso che cola (rinorrea) associata ai comuni raffreddori. Agisce con doppio meccanismo: decongestiona e riduce la rinorrea. Solo per adulti.
Principi Attivi e Meccanismo d'Azione
| Principio Attivo | Azione |
|---|---|
| Xilometazolina | Decongestiona: riduce il gonfiore della mucosa nasale permettendo un maggior passaggio di aria. |
| Ipratropio bromuro | Agisce contro il naso che cola: riduce la rinorrea. |
Trattamento della congestione nasale con naso che cola (rinorrea) associata ai comuni raffreddori. Solo per adulti.
Posologia e Modalità d'Uso
Spruzzo predosato. Seguire le istruzioni riportate nel foglio illustrativo.
Non superare le dosi indicate. In assenza di miglioramento, consultare il medico.
Solo per adulti.
Leggere attentamente il foglio illustrativo prima dell'uso.
In caso di dubbi o condizioni mediche particolari, consultare il medico o il farmacista.
Flacone spray nasale da 10 ml. Spruzzo predosato.
Rinazina Doppia Azione è un farmaco da banco a base di xilometazolina e ipratropio bromuro, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista. Aut. Min. del 7/10/2019.
Marco Viti Niaouli Essenza 2% | Gocce Nasali Decongestionanti Adulti | 20 g
Marco Viti Niaouli Essenza 2% | Gocce Nasali Decongestionanti Adulti | 20 g
Niaouli Essenza 2% Marco Viti è un decongestionante nasale a base di niaouli essenza (olio gomenolato) 2%, con azione balsamica, espettorante, anticatarrale e antisettica nelle flogosi delle vie aeree superiori. Farmaco da banco per adulti e adolescenti.
- Principio attivo: niaouli essenza (olio gomenolato) 2 g per 100 g
- Azione balsamica e anticatarrale
- Decongestionante nasale per stati congestizi della mucosa
- Antisettico delle vie aeree superiori
- Uso nasale: 2-3 gocce per narice più volte al giorno
- Per adulti e adolescenti sopra i 13 anni
- Formato: flacone da 20 g
Detraibilità fiscale
I farmaci sono fiscalmente detraibili. Conserva lo scontrino o la fattura per la dichiarazione dei redditi.
Gocce nasali balsamiche professionali per adulti. Azione decongestionante e antisettica. Durata trattamento massimo 3 giorni. Utilizzabile su consiglio medico. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Marco Viti Argento Proteinato 2% | Gocce Nasali Auricolari Adulti | 10 ml
Marco Viti Argento Proteinato 2% | Gocce Nasali Auricolari Adulti | 10 ml
Argento Proteinato 2% Marco Viti Adulti è una soluzione in gocce nasali e auricolari a base di argento proteinato 2 g per 100 g, indicata come decongestionante e antisettico della mucosa nasale e antisettico del condotto auricolare per adulti. Farmaco da banco per uso topico.
- Principio attivo: argento proteinato 2 g per 100 g di soluzione
- Azione decongestionante della mucosa nasale
- Azione antisettica per naso e orecchie
- Uso topico: 1-2 gocce per narice o condotto auricolare 2-3 volte al giorno
- Formato: flacone da 10 ml
Detraibilità fiscale
I farmaci sono fiscalmente detraibili. Conserva lo scontrino o la fattura per la dichiarazione dei redditi.
Gocce nasali e auricolari decongestionanti e antisettiche per adulti. Utilizzabile su consiglio medico. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Rinofrenal spray nasale è un farmaco decongestionante nasale indicato per il trattamento della rinite allergica stagionale e perenne. La sua formulazione associa sodio cromoglicato e clorfenamina maleato, due principi attivi che agiscono in sinergia per contrastare i sintomi della fase acuta delle riniti allergiche: congestione nasale, starnuti, prurito e secrezioni. Rinofrenal offre un sollievo rapido ed efficace, migliorando la respirazione e il benessere quotidiano durante le crisi allergiche.
Principi Attivi
100 ml di soluzione contengono:
- Sodio cromoglicato 4 g: stabilizzatore dei mastociti che previene il rilascio di istamina e altri mediatori dell'infiammazione allergica
- d,l-Clorfenamina maleato 0,2 g: antistaminico che blocca i recettori H1 dell'istamina, riducendo prurito, starnuti e secrezioni nasali
Eccipienti: sodio fosfato, sodio fosfato monosodico monoidrato, metile p-idrossibenzoato (100 mg), sodio edetato, propile p-idrossibenzoato (20 mg), acqua distillata.
Indicazioni Terapeutiche
Rinofrenal è indicato per il trattamento sintomatico della fase acuta delle riniti allergiche stagionali (febbre da fieno, allergia ai pollini) e perenni (allergia ad acari, polvere, peli di animali). Allevia rapidamente congestione nasale, starnuti, prurito e rinorrea.
Posologia e Modalità d'Uso
Dosaggio: 1-2 spruzzi per narice 3-4 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.
Modalità d'uso: agitare il flacone prima dell'uso, rimuovere il cappuccio protettivo, inserire delicatamente l'erogatore nella narice e premere per nebulizzare la soluzione. Ripetere nell'altra narice.
Nota importante: una volta ottenuta la risoluzione della sintomatologia rinitica acuta, è consigliabile continuare il trattamento con un preparato a base di solo sodio cromoglicato per prevenire la ricomparsa dei sintomi.
Avvertenze e Precauzioni
Usare con cautela in caso di:
- Anziani
- Ipertrofia prostatica e glaucoma
- Ulcera peptica stenosante e ostruzione del collo vescicale
- Insufficienza epatica
A dosi elevate è possibile la comparsa di effetti sistemici da antistaminici (sedazione, sonnolenza).
Attenzione: Rinofrenal contiene metile p-idrossibenzoato e propile p-idrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (eventualmente di tipo ritardato).
Gravidanza e allattamento: somministrare solo in caso di necessità e sotto controllo medico.
Controindicazioni
Ipersensibilità ai principi attivi (sodio cromoglicato, clorfenamina maleato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Effetti Indesiderati
Possibili effetti collaterali:
- Irritazione aspecifica delle prime vie aeree (vellichio faringeo, tosse)
- Transitori episodi broncospastici (prevenibili con broncodilatatori)
- Sedazione e sonnolenza (a dosi elevate)
- Raramente: nausea, cefalea, orticaria, angioedema, mialgie, artralgie, infiltrati eosinofili polmonari
In caso di effetti indesiderati gravi, sospendere il trattamento e consultare il medico.
Conservazione
Non sono previste speciali precauzioni per la conservazione. Conservare a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e luce diretta. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Rinofrenal è un medicinale decongestionante nasale e antistaminico. Si consiglia di chiedere consiglio al farmacista o al medico. Disponibile su Farmacie Vigorito.