Caduta dei capelli in autunno

Caduta dei capelli in autunno: cause, rimedi e cosa fare

Scritto da: Dott.ssa Roberta
Indice

    Perché i capelli cadono di più a settembre

    Se a fine estate ti ritrovi più capelli del solito nella spazzola o nel sifone della doccia, non è un'impressione. Nel cambio di stagione la caduta aumenta in media del 20-30% rispetto al resto dell'anno, e riguarda uomini e donne allo stesso modo.

    Il motivo principale è la luce. Con l'accorciarsi delle giornate cambia la produzione di melatonina, l'ormone che regola il ritmo sonno-veglia e che ha un ruolo anche nella regolazione del ciclo del capello. Ci si mettono poi l'esposizione solare dei mesi estivi, salsedine e cloro, e lo stress del rientro alla routine. Sull'aspetto ormonale abbiamo scritto un approfondimento dedicato: melatonina e capelli.

    Chi ha capelli lunghi e sottili tende a notarla di più, semplicemente perché ogni capello caduto è più visibile. Nella grande maggioranza dei casi non si tratta di una perdita definitiva, ma di un ricambio.

    Il ciclo del capello: anagen, catagen, telogen

    Per capire cosa sta succedendo serve sapere come funziona il capello. Ogni follicolo attraversa tre fasi e le ripete per tutta la vita:

    • Anagen, la fase di crescita: dura dai 2 ai 7 anni e in un dato momento riguarda circa l'85% dei capelli.
    • Catagen, la fase di transizione: 2-3 settimane, il capello smette di crescere e il follicolo si accorcia.
    • Telogen, la fase di riposo: circa 3 mesi, al termine dei quali il capello cade e lascia il posto a quello nuovo.

    Ogni follicolo produce all'incirca 20 capelli nell'arco della sua vita. La caduta stagionale, in sostanza, è un numero più alto del solito di capelli che entrano insieme nella fase di riposo.

    Quanti capelli si perdono al giorno e quando preoccuparsi

    In condizioni normali si perdono dai 50 ai 100 capelli al giorno. In autunno il numero può salire e restare più alto per qualche settimana senza che ci sia nulla di anomalo. La caduta stagionale si esaurisce in genere nel giro di 6-8 settimane.

    I segnali che meritano attenzione sono altri:

    • la caduta supera i 100 capelli al giorno e va avanti da più di 6 mesi;
    • si vede il cuoio capelluto dove prima non si vedeva, o la coda di cavallo si è assottigliata in modo evidente;
    • compaiono chiazze prive di capelli, arrossamento, prurito persistente o desquamazione;
    • non c'è ricrescita: sulla riga o sulle tempie non si vedono capelli corti nuovi;
    • alla caduta si accompagnano stanchezza marcata, alterazioni del ciclo mestruale o variazioni di peso.

    Una regola pratica per orientarsi: se la caduta dura meno di 6 mesi ed è concentrata in un periodo preciso è reazionale, cioè occasionale. Se prosegue tutto l'anno o supera i 6 mesi si parla di caduta progressiva, e cambia l'approccio da seguire.

    Le cause della caduta dei capelli

    La stagione è solo uno dei fattori, e quasi mai agisce da sola. Nella maggior parte dei casi le cause si sommano.

    Stress e cambio di ritmi

    Lo stress del rientro, i turni irregolari e il sonno insufficiente incidono sull'equilibrio ormonale e di riflesso sul capello. L'effetto non è immediato: la caduta legata a un periodo di stress si manifesta di solito a distanza di 2-3 mesi dall'evento che l'ha innescata. È uno dei motivi per cui è difficile collegarla alla causa giusta.

    Predisposizione genetica e alopecia androgenetica

    È la forma più comune di caduta a carattere ormonale, legata all'azione degli androgeni sul follicolo, che si assottiglia progressivamente. Interessa soprattutto gli uomini, ma dopo la menopausa riguarda anche le donne. Si riconosce dalla distribuzione: negli uomini stempiature e vertice, nelle donne un diradamento diffuso sulla riga centrale.

    Aspetti genetici e malattie legate alla caduta di capelli

    Carenze nutrizionali

    Diete drastiche, alimentazione squilibrata o un malassorbimento possono ridurre l'apporto di nutrienti che servono al capello. I più coinvolti sono ferro, vitamina D, zinco, vitamine del gruppo B e proteine. Sono carenze che si verificano con un normale esame del sangue, e ha senso farlo prima di iniziare qualsiasi integrazione.

    Malattie e condizioni che possono provocare la caduta

    Quando la caduta è marcata e non stagionale, può essere il segnale di qualcosa che riguarda l'organismo nel suo insieme. Le situazioni più frequenti:

    • disturbi della tiroide, sia ipo che ipertiroidismo, che alterano il ciclo di crescita del capello;
    • anemia da carenza di ferro, soprattutto nelle donne in età fertile;
    • alopecia areata, una forma su base autoimmune che si presenta con chiazze rotondeggianti;
    • dermatite seborroica e forfora persistente, che infiammano il cuoio capelluto;
    • terapie farmacologiche e trattamenti oncologici, tra cui alcuni ormonali;
    • sindrome dell'ovaio policistico e altri squilibri ormonali.

    Nessuna di queste si diagnostica guardando la spazzola. Se il sospetto c'è, la strada è il medico curante o il dermatologo, non l'integratore.

    Trattamenti aggressivi

    Uso eccessivo di piastre, phon a temperature alte e arricciacapelli, ma anche tinture frequenti, decolorazioni e shampoo poco adatti al proprio cuoio capelluto. Non causano da soli una caduta importante, ma indeboliscono il fusto e rendono la rottura più facile, il che amplifica la sensazione di perdere capelli.

    Trattamenti aggressivi che favoriscono la perdita dei capelli (Phon, Piastre)

    Caduta dei capelli nelle donne

    Nella donna la caduta si presenta quasi sempre come un diradamento diffuso, più evidente sulla riga centrale e sulla coda di cavallo, che si assottiglia. Raramente compaiono zone completamente scoperte, ed è anche il motivo per cui viene notata più tardi.

    Dopo la gravidanza

    Durante la gestazione i livelli ormonali mantengono in fase di crescita più capelli del normale. Dopo il parto quei capelli entrano insieme nella fase di riposo e cadono, di solito tra il secondo e il quarto mese. È un fenomeno transitorio che rientra spontaneamente entro il primo anno.

    Menopausa

    Il calo degli estrogeni lascia agli androgeni un peso relativo maggiore, e il capello tende a diventare più sottile e a crescere più lentamente. In questa fase si accompagna spesso a unghie fragili e pelle più secca.

    Vitamine e integratori per la caduta dei capelli nelle donne

    Le formulazioni pensate per la donna puntano di norma su ferro, biotina, zinco, cistina e vitamine del gruppo B, e in menopausa su fitoestrogeni o agnocasto. Prima di sceglierne uno vale sempre la stessa regola: un esame del sangue dice più di qualsiasi confronto tra etichette. Se la carenza è di ferro, un integratore generico per capelli servirà a poco.

    Caduta dei capelli negli uomini

    Nell'uomo la caduta stagionale si sovrappone spesso a una componente androgenetica già in corso, ed è questo a renderla più preoccupante di quanto sia. Il criterio per distinguerle è la distribuzione: una caduta stagionale è uniforme su tutta la testa e passa in poche settimane, l'alopecia androgenetica arretra dalle tempie e dirada il vertice, in modo progressivo e senza ricrescita. Nel secondo caso prima si interviene, più margine c'è.

    Integratori per la caduta dei capelli: come scegliere

    Gli integratori agiscono dall'interno, fornendo i nutrienti che il capello usa per crescere. Non sono farmaci e non fermano una caduta di origine ormonale, ma in una caduta stagionale o legata a un periodo di stress sono il supporto più sensato. Vanno presi con continuità: i primi risultati si valutano dopo 3 mesi, perché quello è il tempo del ciclo del capello, e in molti casi conviene ripetere il ciclo due volte l'anno.

    I migliori integratori anticaduta a confronto, 2026

    Prodotto Composizione Indicato per Ciclo consigliato
    Bioscalin Nova Genina Complesso Genina, biotina, zinco, vitamine del gruppo B Caduta stagionale e capelli indeboliti, uomo e donna 1-3 mesi, formati da 30 e 60 compresse
    Ducray Anacaps Reactiv Vitamine B, zinco, ferro, estratti vegetali Caduta occasionale, tipicamente quella del cambio di stagione 3 mesi, 1 capsula al giorno
    Ducray Anacaps Expert Formulazione più concentrata, con azione anche su unghie Caduta progressiva, che dura oltre i 6 mesi 3 mesi rinnovabili
    Phyto Phytophanere Vitamine A, B, E, oli vegetali, cistina Capelli e unghie fragili, ciclo lungo Confezione duo pensata per 3 mesi
    Biomineral One Lacto Plus Zinco, cistina, ferro, con complesso Lactocapil Caduta con capelli sottili e cute sensibile Almeno 3 mesi
    Swisse Capelli Forti Donna Biotina, zinco, selenio, rame Formulazione dedicata alla donna 3 mesi

    La scelta più sensata dipende soprattutto da un dato: da quanto tempo cadono. Sotto i sei mesi ha senso una formulazione per la caduta occasionale, oltre i sei mesi serve un prodotto pensato per la caduta progressiva e, in parallelo, una valutazione medica. Trovi tutte le referenze nella collezione trattamenti anticaduta e tra gli integratori per capelli e unghie.

    Fiale e lozioni anticaduta

    Le fiale lavorano dove l'integratore non arriva: direttamente sul cuoio capelluto e sul bulbo. Le formule concentrate stimolano la microcircolazione e sostengono il follicolo nella fase di crescita, e sono la scelta più indicata quando la caduta è accompagnata da capelli visibilmente più sottili.

    Qualche indicazione pratica che fa la differenza sul risultato: si applicano su cute asciutta o appena tamponata, si massaggiano con i polpastrelli per favorire l'assorbimento e non si risciacquano. La costanza conta più della quantità: due o tre applicazioni a settimana per l'intero ciclo valgono più di un uso quotidiano interrotto dopo dieci giorni.

    Shampoo anticaduta: cosa aspettarsi

    Lo shampoo da solo non ferma una caduta, ed è bene saperlo prima di comprarlo. Il suo compito è preparare il terreno: deterge senza aggredire, riduce l'infiammazione della cute e migliora l'assorbimento di quello che si applica dopo. Gli attivi più usati sono caffeina, biotina, arginina e serenoa.

    Vale la pena sceglierlo in base alla cute più che al capello: un cuoio capelluto grasso, con forfora o irritato ha bisogno di un prodotto diverso rispetto a una cute normale, e curare quella condizione conta più della dicitura anticaduta sulla confezione.

    Perché usare shampoo, fiale e compresse insieme

    I tre prodotti agiscono su fronti diversi, ed è questo il motivo per cui insieme rendono di più che presi singolarmente.

    1. Shampoo: prepara il cuoio capelluto e ne migliora la condizione, rendendo più efficace il passaggio successivo.
    2. Fiale: agiscono in profondità su bulbo e follicolo, con un'azione mirata e concentrata.
    3. Compresse: lavorano dall'interno, coprendo il fabbisogno di nutrienti che serve al capello per crescere.

    Il vantaggio pratico è che si copre sia la componente esterna sia quella interna. Il limite resta lo stesso: se la causa è ormonale o legata a una condizione medica, nessuna combinazione di cosmetici la risolve.

    Alimentazione e rimedi naturali

    Correlazione tra alimentazione e caduta dei capelli

    Cosa mangiare in caso di caduta dei capelli

    Una dieta varia è il primo trattamento anticaduta, e costa meno di qualsiasi altro. Da tenere in tavola:

    • Salmone e pesce azzurro: Omega 3, vitamine B12 e D, proteine e ferro.
    • Frutta secca e semi: ferro, magnesio, zinco e Omega 3.
    • Uova: proteine e biotina, i due mattoni della cheratina.
    • Legumi: proteine vegetali, ferro e zinco.
    • Carote e verdure arancioni: betacarotene e antiossidanti.
    • Frutti di mare: tra le fonti più ricche di zinco.


    Oli naturali per rinforzare i capelli

    Oli naturali per rinforzare e nutrire i capelli

    • Olio di cocco: penetra nel fusto e riduce la perdita di proteine durante i lavaggi. Si massaggia sulla cute e si lascia agire almeno 30 minuti prima dello shampoo.
    • Olio di argan: ricco di vitamina E e acidi grassi, protegge dal danno ossidativo. Poche gocce sulle lunghezze, o come trattamento pre-shampoo.
    • Olio di rosmarino: stimola la microcircolazione del cuoio capelluto. Va diluito in un olio vettore, come jojoba o cocco, e massaggiato sulla cute.

    Erbe e infusi

    Erbe e infusi naturali per la salute dei capelli

    • Ortica: ferro, magnesio, zinco, silice e zolfo. In infuso, come ultimo risciacquo dopo lo shampoo.
    • Aloe vera: calma e idrata, utile su una cute infiammata. Gel puro sulla cute, 30 minuti, poi risciacquo.
    • Fieno greco: semi ricchi di proteine e ferro, da macinare e usare in pasta.

    Nutrienti utili e per quanto tempo assumerli

    Trattamenti naturali integrativi per la caduta dei capelli

    • Biotina: vitamina del gruppo B coinvolta nella produzione di cheratina. Assunzione consigliata per 3-6 mesi. Un esempio in catalogo è Solgar Vita B8.
    • Vitamina D: la carenza è stata associata alla caduta. Si verifica con un esame del sangue prima di integrarla. In catalogo trovi Swisse Vitamina D.
    • Mela Annurca: ricca di procianidine, studiata per il suo effetto sulla fase di crescita del capello. Ciclo di 3-6 mesi, ripetibile due volte l'anno.
    • Zenzero: azione stimolante sulla circolazione della cute, si usa il succo fresco massaggiato prima del lavaggio.

    Come prevenire la caduta dei capelli

    Sulla componente genetica non si può intervenire, su tutto il resto sì. Le abitudini che incidono davvero:

    • iniziare il ciclo di integratori a fine agosto, prima che la caduta si manifesti, invece di rincorrerla a ottobre;
    • proteggere i capelli dal sole in estate, perché la caduta autunnale nasce lì;
    • abbassare la temperatura del phon e ridurre la frequenza della piastra;
    • evitare code e raccolti troppo stretti, che sollecitano il bulbo in modo costante;
    • lavare i capelli con la frequenza che serve alla propria cute, senza forzare in un senso o nell'altro;
    • dormire a orari regolari e tenere sotto controllo i periodi di stress prolungato.

    Quando rivolgersi al medico

    Il dermatologo e il tricologo sono le figure di riferimento quando la caduta esce dai binari di quella stagionale. Conviene fissare una visita se la perdita va avanti da oltre 6 mesi, se compaiono chiazze o infiammazione della cute, se il diradamento è localizzato e senza ricrescita, o se si accompagna ad altri sintomi generali.

    Alla visita si arriva utilmente con un esame del sangue recente, che comprenda emocromo, ferritina, vitamina D e funzionalità tiroidea. Sono i dati che permettono di distinguere una caduta reazionale da una che ha una causa precisa, e di evitare mesi di integrazione inutile.

    Se vuoi un parere sui prodotti più adatti al tuo caso puoi scriverci a info@farmacievigorito.it. Il nostro team di farmacisti risponde volentieri.

    Note


    *Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Una caduta dei capelli marcata o persistente può essere il segnale di un malessere generale dell'organismo: prima di intraprendere un trattamento è bene consultare un dermatologo o un tricologo.

    Domande frequenti sulla caduta dei capelli in autunno

    In condizioni normali si perdono dai 50 ai 100 capelli al giorno. Nel cambio di stagione la caduta aumenta mediamente del 20-30%, quindi è normale notarne di più per qualche settimana senza che ci sia nulla di anomalo.

    In genere si esaurisce nel giro di 6-8 settimane, tra settembre e novembre. Se la caduta prosegue oltre i 6 mesi o continua tutto l'anno non è più stagionale e va valutata dal medico.

    Quando la perdita supera i 100 capelli al giorno per più di 6 mesi, quando compaiono chiazze prive di capelli, arrossamento o prurito persistente, quando il diradamento è localizzato e senza ricrescita, o quando si accompagna a stanchezza marcata e altri sintomi generali. In questi casi serve una visita dermatologica.

    Agiscono su fronti diversi: gli integratori coprono il fabbisogno di nutrienti dall'interno, le fiale lavorano direttamente sul cuoio capelluto e sul bulbo. Nelle cadute stagionali l'integratore è spesso sufficiente; quando i capelli sono anche visibilmente più sottili, l'associazione dei due rende di più. In entrambi i casi il ciclo minimo è di 3 mesi.

    Le formulazioni per la donna puntano di solito su ferro, biotina, zinco, cistina e vitamine del gruppo B, con fitoestrogeni o agnocasto in menopausa. Prima di scegliere conviene però fare un esame del sangue: se la carenza è di ferro o di vitamina D, un integratore generico per capelli serve a poco.