Ciotola di muesli con yogurt e frutta fresca, metro da sarta e manubri azzurri su un tavolo di legno

Come rimettersi in forma dopo le vacanze: la guida pratica

Scritto da: Roberta Aprea
Indice

    Al rientro dalle vacanze la sensazione di sentirti appesantito è comune: qualche chilo in più, gambe pesanti, ritmo perso. La buona notizia è che rimettersi in forma non richiede diete drastiche né due ore di palestra al giorno, ma poche abitudini tenute con costanza per quattro o cinque settimane.

    Perché dopo le vacanze ci si sente fuori forma

    D'estate cambiano tre cose insieme: si mangia in modo più disordinato e più salato, si beve più alcol, ci si muove meno con regolarità. Il peso in più di solito è contenuto, due o tre chili, e una parte è ritenzione di liquidi: è quella che si nota di più allo specchio ed è anche la prima ad andarsene.

    Il punto di partenza quindi non è tagliare le calorie, ma rimettere ordine: orari dei pasti, idratazione, movimento quotidiano.

    Alimentazione: cosa cambiare davvero

    Bere, prima di tutto

    Circa due litri di acqua al giorno aiutano a recuperare l'idratazione persa con il caldo e sostengono le normali funzioni depurative dell'organismo. Le bibite gassate e zuccherate vanno nella direzione opposta: sono calorie liquide che non saziano.

    Cosa mettere nel piatto

    • Verdura di stagione a pranzo e cena, con spazio agli ortaggi verdi come broccoli, cavoli e spinaci.
    • Cereali integrali al posto di pane e pasta. Eliminarli del tuttoi carboidrati non serve e rende il percorso insostenibile dopo pochi giorni.
    • Proteine distribuite in tutti i pasti: legumi, pesce, uova, carni bianche, latticini magri.
    • Grassi buoni in quantità misurate: olio extravergine, frutta secca, pesce azzurro.
    • Meno insaccati, fritti e sale, che favoriscono la ritenzione dei liquidi.

    Come cucinare

    Vapore e bollitura mantengono meglio i nutrienti e non richiedono grassi aggiunti. Griglia e forno vanno benissimo, meglio evitare gli oli portati più volte ad alta temperatura.

    Per la colazione, un frullato di frutta e verdura con una fonte proteica (yogurt, frutta secca, crema di mandorle) regge fino a pranzo senza appesantire.

    Depurarsi dopo le vacanze estive

    Depurarsi non significa digiunare o affidarsi a cure lampo. Significa alleggerire il lavoro di fegato, reni e intestino dopo settimane di eccessi e rimetterli nelle condizioni di lavorare bene: acqua, fibra, verdure amare, meno alcol.

    La tradizione erboristica usa da sempre alcune piante per sostenere le funzioni depurative e la regolarità intestinale: tarassaco, carciofo, cardo mariano, betulla, pilosella. Sono un supporto all'alimentazione, non una scorciatoia. Nella sezione drenanti e depurativi trovi tutte le formulazioni disponibili, qui sotto quelle che consigliamo più spesso al banco.

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    Gli errori che rallentano tutto

    Vedere la dieta come una punizione

    Chi parte con l'idea di scontare una pena molla entro due settimane. Funziona meglio l'inquadratura opposta: mangiare meglio è un'attenzione verso sé stessi, non un castigo per i gelati di agosto. Cambia anche il modo in cui reagisci al primo strappo alla regola, che con questa premessa smette di essere un fallimento.

    Eliminare tutti i grassi

    I grassi sono calorici, ma non sono tutti uguali. Gli omega 3 del pesce azzurro, la frutta secca e l'olio extravergine hanno un ruolo nel metabolismo dei lipidi e aiutano ad arrivare sazi a fine pasto: toglierli del tutto è controproducente.

    Tagliare troppo le porzioni

    Un deficit calorico enorme non si mantiene nel tempo e fa perdere massa magra insieme al grasso. Con l'apporto proteico che crolla, il risultato è un calo di peso che si ferma dopo poche settimane. Meglio una riduzione moderata che riesci a tenere per mesi.

    Contare solo sull'alimentazione

    Mangiare meno funziona, ma da solo funziona lentamente. Il movimento rende il percorso più efficace e soprattutto aiuta a mantenere il risultato una volta raggiunto.

    Quanto muoversi, e dove

    Settembre è il mese in cui si firmano più abbonamenti in palestra e in cui se ne usano meno. Se sai già che non ci andrai tre volte a settimana, parti da qualcosa che riesci a mantenere:

    • Trenta minuti di camminata veloce al giorno, anche spezzati in due.
    • Scegli uno sport che ti piace da fare almeno due volte a settimana, anche a corpo libero o con gli elastici, come pilates ad esempio ,per non perdere muscolo mentre cali di peso.
    • Scale al posto dell'ascensore e spostamenti a piedi: sono i minuti che non conta nessuno e che a fine mese pesano.

    Per allenarsi a casa bastano un tappetino e venti minuti: squat, affondi, plank e piegamenti coprono quasi tutto.

    Quanto tempo serve per rimettersi in forma

    In un mese si vedono i primi risultati concreti: il gonfiore cala nelle prime due settimane, i vestiti tornano a calzare, l'energia risale. Una perdita di peso ragionevole si aggira intorno al mezzo chilo a settimana, quindi sui tre chili presi in vacanza parliamo di circa sei settimane.

    In tre mesi il discorso cambia: è il tempo che serve al corpo per consolidare le nuove abitudini e alla composizione corporea per modificarsi davvero. Le promesse di risultati in sette o quindici giorni riguardano quasi sempre i liquidi, non il grasso.

    Sonno e stress contano quanto il piatto

    Dormire poco altera gli ormoni che regolano fame e sazietà e rende molto più difficile rispettare qualsiasi programma alimentare. Sette o otto ore a notte, orari regolari e meno schermi prima di dormire fanno parte del percorso quanto la spesa settimanale.

    Integratori: cosa possono e cosa non possono fare

    Nessun integratore fa dimagrire da solo. Possono però dare una mano su fronti specifici: drenaggio dei liquidi, senso di sazietà, regolarità intestinale, normale metabolismo energetico. Vanno scelti in base al problema reale, non presi tutti insieme.

    Se assumi farmaci, sei in gravidanza o hai patologie in corso, parlane prima con il medico o con il tuo farmacista.

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    In pratica

    Bevi di più, rimetti verdura e proteine in ogni pasto, cammina ogni giorno, dormi le tue ore. Il resto, integratori compresi, è supporto e non sostituzione.

    Se hai dubbi su quale prodotto sia adatto al tuo caso, scrivici o passa in farmacia: il nostro team ti aiuta a scegliere anche in base a quello che stai già assumendo.

    Domande frequenti su come rimettersi in forma

    I primi risultati si vedono in due o tre settimane, soprattutto sul gonfiore e sull'energia. Per smaltire i due o tre chili tipici dell'estate servono in media sei settimane, con un calo di circa mezzo chilo a settimana. In tre mesi le nuove abitudini si consolidano e il risultato diventa stabile.

    Riducendo poco e bene: più verdura e proteine, cereali integrali al posto di quelli raffinati, meno alcol, zuccheri e insaccati. Una riduzione moderata delle porzioni si mantiene per mesi, un taglio drastico salta dopo due settimane e fa perdere anche massa magra.

    Sì. Trenta minuti di camminata veloce al giorno più due sedute settimanali a corpo libero (squat, affondi, plank, piegamenti) coprono sia la parte aerobica sia il lavoro di forza. La palestra aiuta a mantenere la costanza, ma non è indispensabile per ripartire.

    Sono un supporto, non una scorciatoia. Alcune formulazioni favoriscono il drenaggio dei liquidi, la regolarità intestinale o il senso di sazietà, e possono rendere più semplice seguire il percorso. Il risultato però dipende da alimentazione, movimento e riposo. In caso di terapie in corso, meglio chiedere al farmacista prima di iniziare.

    Una colazione con frutta fresca, una fonte proteica (yogurt, frutta secca, crema di mandorle) e cereali integrali sazia fino a pranzo senza appesantire. Il frullato di frutta e verdura funziona bene se ci aggiungi la parte proteica, altrimenti la fame torna dopo un'ora.