Farmaci da Banco - Dolore, Febbre e Infiammazioni | Promozione Farmacie Vigorito
Dolore, febbre e raffreddore: Trova sollievo rapido, acquista online farmaci da banco per dolore, febbre e infiammazione su Farmacie Vigorito a prezzi scontati. Scopri gli antinfiammatori non steroidei (FANS) come ibuprofene, aspirina, paracetamolo. Combatti dolore muscolare, articolare e affronta l'influenza, il raffreddore e il mal d'orecchio. I nostri prodotti sono coadiuvanti nel trattamento, offrendo soluzioni di qualità per il tuo benessere. Approfitta delle offerte in corso sul nostro sito.
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Flectormove è un farmaco da banco a base di diclofenac sodico 20 mg/g (2%), indicato per il sollievo locale sintomatico del dolore e degli stati infiammatori di muscoli e articolazioni. Gel a rapido assorbimento per un'azione antinfiammatoria mirata.
Principio Attivo
| Principio attivo | Per g di gel |
|---|---|
| Diclofenac sodico | 20 mg (2%) |
Sollievo locale sintomatico del dolore e degli stati infiammatori di muscoli e articolazioni. Per adulti e adolescenti di età superiore a 14 anni.
Posologia e Modo d'UsoSolo per uso cutaneo su cute integra. Applicare il gel sulla zona dolorante 3-4 volte al giorno, massaggiando delicatamente fino ad assorbimento. Lavare le mani dopo l'applicazione. Non applicare su ferite aperte, mucose o occhi. Consultare il medico se i sintomi non migliorano entro 7 giorni.
Controindicazioni PrincipaliNon utilizzare in caso di: ipersensibilità al diclofenac o ad altri FANS; cute danneggiata; terzo trimestre di gravidanza. Non usare nei bambini sotto i 14 anni.
AvvertenzeInterrompere il trattamento se compare eruzione cutanea o segni di ipersensibilità. Evitare l'esposizione alla luce solare diretta sulle zone trattate (rischio di fotosensibilizzazione). Non usare con bendaggi occlusivi. Usare con cautela in pazienti anziani o con compromissione renale, epatica o cardiaca.
ConservazioneNon sono necessarie particolari condizioni di conservazione.
FormatoTubo da 100 g di gel — Cod. 051364026
Flectormove è un farmaco da banco a base di diclofenac, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista. Segnalare le reazioni avverse sospette tramite il sistema nazionale di segnalazione AIFA.
Per il trattamento locale a breve termine del dolore associato a strappi muscolari, distorsioni o contusioni, Itami Unidie è un farmaco da banco in cerotti medicati a base di diclofenac sodico. La confezione contiene 2 cerotti medicati.
Principio attivo
Ogni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico.
Indicazioni terapeuticheTrattamento locale a breve termine (massimo 7 giorni) del dolore associato a strappi muscolari, distorsioni o contusioni di braccia e gambe dovuti a traumi contusivi negli adolescenti dai 16 anni di età e negli adulti.
PosologiaAdulti e adolescenti dai 16 anni in su: applicare un cerotto medicato una volta al giorno sulla parte dolorante. La dose massima giornaliera è di 1 cerotto medicato, anche se le aree da trattare sono più di una. Pertanto, può essere trattata una sola area dolorante alla volta.
Durata del trattamento: utilizzare per il tempo minimo necessario a controllare i sintomi, senza superare i 7 giorni d'uso continuo.
Uso cutaneo. Aprire la busta ed estrarre il cerotto medicato. Rimuovere una delle due pellicole protettive, applicare il cerotto sulla cute intatta dell'area da trattare e poi rimuovere la pellicola protettiva rimanente. Esercitare una lieve pressione fino a completa adesione. Per rimuovere il cerotto, inumidirlo con acqua e staccare dalla cute. Non applicare durante il bagno o la doccia, non dividere il cerotto e non utilizzare con bendaggio occlusivo.
AvvertenzeIl cerotto medicato dev'essere applicato solo su cute intatta e sana. Usare con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. Consultare il medico qualora sia necessario proseguire il trattamento per più di 7 giorni o se i sintomi peggiorano.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilità all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Pazienti con anamnesi di asma, orticaria o rinite acuta scatenate da FANS. Pazienti con ulcera peptica attiva. Applicazione su cute danneggiata (dermatite essudativa, eczema, lesioni infette, ustioni o ferite). Terzo trimestre di gravidanza. Bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni.
Effetti indesideratiComuni: eruzione cutanea, eczema, eritema, dermatite (inclusa allergica e da contatto), prurito e reazioni nella sede di somministrazione. Rari: dermatite bollosa, secchezza della cute. Molto rari: reazioni di fotosensibilità, esantema pustoloso, reazioni di ipersensibilità, asma. Frequenza non nota: sensazione di bruciore nella sede di applicazione.
Gravidanza e allattamentoControindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Durante il primo e secondo trimestre il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Durante l'allattamento deve essere utilizzato esclusivamente dietro consiglio dell'operatore sanitario; in tal caso non deve essere applicato sul seno né su ampie superfici cutanee o per lunghi periodi.
ConservazioneConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dall'umidità.
FormatoConfezione da 2 cerotti medicati.
Itami Unidie è un farmaco da banco a base di diclofenac sodico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni, Diclofenac EG 20 mg/g è un farmaco da banco in gel a base di diclofenac. La confezione contiene un tubo da 60 g.
Principio attivo
1 g di gel contiene diclofenac sotto forma di 23,2 mg di diclofenac dietilammonio, equivalenti a 20 mg di diclofenac sodico.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto. Indicato per adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni.
PosologiaAdulti e adolescenti dai 14 anni in su: applicare il gel 2 volte al giorno (preferibilmente al mattino e alla sera) sulla zona interessata. Applicare un quantitativo variabile tra 1 e 4 g di gel (pari alle dimensioni tra una ciliegia e una noce), sufficiente per trattare un'area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 8 g di gel. Massaggiare delicatamente per favorire la penetrazione. Non utilizzare per più di 7 giorni senza consultare il medico.
AvvertenzeApplicare esclusivamente su cute intatta, sana e priva di ferite. Evitare il contatto con gli occhi e con le mucose e non ingerire. Può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere applicato sotto bendaggi occlusivi. Sospendere il trattamento in caso di comparsa di eruzioni cutanee. Prestare attenzione nei pazienti affetti da asma, rinite allergica o malattie respiratorie croniche.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno sviluppato reazioni da ipersensibilità (asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta) dopo assunzione di acido acetilsalicilico o altri FANS. Uso su ferite aperte, infezioni della pelle, eczemi o mucose. Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e nei bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.
Effetti indesideratiPossono manifestarsi reazioni cutanee comuni quali dermatite da contatto, eruzione cutanea, eritema, eczema o prurito. Raramene si verificano dermatite bollosa, reazioni di ipersensibilità, angioedema o attacchi d'asma.
Gravidanza e allattamentoControindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Nel primo e secondo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento utilizzare solo in caso di effettiva necessità e sotto il controllo del medico, mantenendo la dose e la durata del trattamento più basse possibili. Non applicare sul seno durante l'allattamento.
ConservazioneConservare il medicinale nel tubo originale per proteggerlo dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.
FormatoTubo da 60 g di gel.
Diclofenac EG 20 mg/g è un farmaco da banco a base di diclofenac, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Nurofen 200mg | Analgesico Antinfiammatorio Ibuprofene | 12 Compresse Rivestite
Nurofen 200mg | Analgesico Antinfiammatorio Ibuprofene | 12 Compresse Rivestite
Nurofen 200mg è un farmaco analgesico e antinfiammatorio a base di ibuprofene indicato per il trattamento sintomatico di dolori di lieve entità e febbre. Le 12 compresse rivestite offrono un'azione rapida ed efficace contro mal di testa, dolori mestruali, dolori muscolari, mal di denti e stati febbrili. Farmaco OTC (senza obbligo di ricetta) della linea Nurofen, leader nel settore degli analgesici per automedicazione responsabile.
Descrizione dettagliata Cos'è e a cosa serve
Nurofen 200mg compresse rivestite è un farmaco da banco (OTC) appartenente alla categoria dei FANS (Farmaci Antinfiammatori Non Steroidei). Il principio attivo ibuprofene 200mg agisce inibendo la sintesi delle prostaglandine, sostanze responsabili di dolore, infiammazione e febbre. È indicato per il trattamento sintomatico di dolori di lieve entità e stati febbrili nell'adulto e nell'adolescente oltre i 12 anni con peso superiore a 40 kg. Conforme alle normative AIFA per farmaci OTC.
Perché sceglierloNurofen 200mg si distingue per la sua azione rapida che inizia già dopo 15-30 minuti dall'assunzione e per il profilo di sicurezza ottimale nel dosaggio da 200mg, ideale per dolori di lieve intensità. Le compresse rivestite facilitano la deglutizione e proteggono lo stomaco durante il transito gastrico. Il formato da 12 compresse è perfetto per il trattamento di episodi acuti occasionali, garantendo praticità e convenienza.
Supporto scientificoL'ibuprofene è uno dei FANS più studiati e utilizzati al mondo, con oltre 50 anni di esperienza clinica. L'efficacia e la sicurezza di Nurofen sono supportate da numerosi studi clinici pubblicati e dalla valutazione positiva di AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) ed EMA (Agenzia Europea per i Medicinali). Il dosaggio da 200mg è riconosciuto come sicuro ed efficace per l'automedicazione responsabile.
Benefici- Azione analgesica rapida contro dolori di lieve entità
- Effetto antinfiammatorio per ridurre gonfiore e infiammazione
- Azione antipiretica per abbassare la febbre
- Dosaggio 200mg sicuro per automedicazione responsabile
- Durata d'azione fino a 4-6 ore con una sola compressa
- Compresse rivestite facili da deglutire
- Farmaco OTC disponibile senza ricetta medica
- Formato da 12 compresse pratico per trattamenti occasionali
| Principio attivo | Ibuprofene 200mg per compressa |
| Forma farmaceutica | Compresse rivestite |
| Quantità | 12 compresse |
| Categoria terapeutica | FANS - Analgesico, antinfiammatorio, antipiretico |
| Classificazione | Farmaco OTC (senza obbligo di ricetta) |
| Produttore | Reckitt Benckiser Healthcare |
| Distributore | Farmed Srl |
| AIC | 049466016 |
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni (con peso superiore a 40 kg): assumere 1-2 compresse da 200mg ogni 4-6 ore secondo necessità. Non superare 6 compresse (1200mg) nelle 24 ore. Assumere le compresse con un bicchiere d'acqua, preferibilmente durante o dopo i pasti per ridurre il rischio di disturbi gastrici. Non superare la dose consigliata. Utilizzare la dose minima efficace per il minor tempo necessario. Se i sintomi persistono per più di 3 giorni (febbre) o 4 giorni (dolore) o peggiorano, consultare il medico.
Avvertenze- Non utilizzare in caso di ipersensibilità all'ibuprofene o ad altri FANS
- Controindicato in caso di ulcera peptica attiva o storia di ulcera gastrica
- Non assumere in gravidanza, specialmente nel terzo trimestre
- Consultare il medico se si assumono anticoagulanti o altri farmaci
- Può causare disturbi gastrointestinali, assumere preferibilmente a stomaco pieno
- Non somministrare a bambini sotto i 12 anni o con peso inferiore a 40 kg
- Evitare l'uso prolungato senza controllo medico
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Confezione da 12 compresse rivestite da 200mg di ibuprofene.
Indicazioni terapeuticheNurofen 200mg è indicato per il trattamento sintomatico di: mal di testa, emicrania, mal di denti, nevralgie, dolori mestruali (dismenorrea), dolori muscolari e osteoarticolari, dolori reumatici, lombalgia, torcicollo, dolori da distorsioni e contusioni, febbre e stati influenzali. Farmaco OTC conforme alle indicazioni AIFA per l'automedicazione responsabile.
FAQQual è la differenza tra Nurofen 200mg e 400mg?
Il dosaggio da 200mg è indicato per dolori di lieve entità e rappresenta la dose iniziale raccomandata per l'automedicazione. Il 400mg offre un'azione più potente per dolori di intensità moderata.
Dopo quanto tempo fa effetto Nurofen 200mg?
L'azione analgesica inizia generalmente dopo 15-30 minuti dall'assunzione e raggiunge il picco massimo dopo 1-2 ore, con una durata d'azione di 4-6 ore.
Posso assumere Nurofen 200mg a stomaco vuoto?
È preferibile assumere Nurofen durante o dopo i pasti per ridurre il rischio di disturbi gastrici, anche se può essere assunto a stomaco vuoto se necessario per un'azione più rapida.
Quante compresse di Nurofen 200mg posso prendere al giorno?
La dose massima giornaliera è di 6 compresse (1200mg di ibuprofene) nelle 24 ore, con intervalli di almeno 4-6 ore tra le assunzioni.
Nurofen 200mg va bene per i bambini?
Nurofen 200mg è indicato per adolescenti oltre i 12 anni con peso superiore a 40 kg. Per bambini più piccoli esistono formulazioni pediatriche specifiche come Nurofen Febbre sciroppo.
Posso assumere Nurofen 200mg per il mal di testa da ciclo mestruale?
Sì, Nurofen 200mg è particolarmente efficace per i dolori mestruali (dismenorrea) grazie alla sua azione antinfiammatoria che riduce le prostaglandine responsabili dei crampi.
Scegli Nurofen 200mg per un sollievo rapido ed efficace da dolore lieve e febbre. Farmaco OTC di fiducia con oltre 50 anni di esperienza clinica. Acquista ora su Farmacie Vigorito per un'automedicazione responsabile.
Nurofen 400 mg | Farmaco Analgesico Antinfiammatorio | 12 Compresse
Nurofen 400 mg | Farmaco Analgesico Antinfiammatorio | 12 Compresse
Per il trattamento di dolori di varia natura e stati febbrili, Nurofen 400 mg è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di ibuprofene 400 mg. La confezione contiene 12 compresse rivestite.
Principio attivo
Ogni compressa rivestita contiene 400 mg di ibuprofene.
Indicazioni terapeuticheNurofen 400 mg è indicato per il trattamento dei dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. È inoltre indicato come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Il medicinale è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni.
PosologiaPopolazione pediatrica: non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.
Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1 compressa 2-3 volte al giorno. L'intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore.
Anziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico.
Modo di somministrazione: uso orale. Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere il medicinale a stomaco pieno. Indicato solo per un breve periodo di trattamento.
È necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione, patologie respiratorie come asma o malattie allergiche, e in caso di anamnesi positiva per ipertensione o insufficienza cardiaca. L'uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza con altri FANS. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile. Prestare attenzione in pazienti con ridotta funzionalità epatica o renale e in soggetti con storia di malattie gastrointestinali.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all'impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico o altri FANS. Pazienti con grave insufficienza epatica o renale, insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA), storia di emorragia o perforazione gastrointestinale o ulcerazioni peptiche ricorrenti. Controindicato durante l'ultimo trimestre di gravidanza e nei bambini al di sotto dei 12 anni.
Effetti indesideratiGli effetti indesiderati più comunemente riscontrati comprendono reazioni gastrointestinali quali dispepsia, dolori addominali e nausea. Non comuni sono eruzioni cutanee, prurito, orticaria, mal di testa e vertigini. Raramente o molto raramente si possono verificare ulcere peptiche, emorragie gastrointestinali, alterazioni ematologiche, disfunzioni epatiche o renali e gravi reazioni di ipersensibilità.
Gravidanza e allattamentoL'ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Durante il primo e secondo trimestre e nelle donne che pianificano una gravidanza, l'uso deve essere evitato a meno che non sia strettamente necessario, alla dose minima efficace. Durante l'allattamento, per trattamenti brevi con la dose raccomandata, l'interruzione dell'allattamento non è generalmente necessaria.
InterazioniL'ibuprofene deve essere evitato in associazione con acido acetilsalicilico e altri FANS. Usare con cautela in caso di somministrazione contemporanea con anticoagulanti, corticosteroidi, agenti antiaggreganti, SSRI, antipertensivi, diuretici, litio, metotrexato, ciclosporine e tacrolimus.
ConservazioneConservare ad una temperatura non superiore ai 30°C.
FormatoConfezione da 12 compresse rivestite in blister PVC/Alluminio.
Nurofen 400 mg è un farmaco da banco a base di ibuprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Voltadol Unidie | Cerotti Diclofenac Monogiornalieri | 10 Cerotti
Voltadol Unidie | Cerotti Diclofenac Monogiornalieri | 10 Cerotti
Voltadol Unidie sono i cerotti medicati a base di diclofenac sodico 140 mg con applicazione monogiornaliera: un solo cerotto al giorno per il trattamento locale a breve termine del dolore da strappi muscolari, distorsioni e contusioni di braccia e gambe. Indicati per adulti e adolescenti dai 16 anni. La confezione da 10 cerotti è ideale per cicli di trattamento completi.
Principio Attivo
| Componente | Quantità per cerotto |
|---|---|
| Diclofenac sodico | 140 mg |
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento locale a breve termine (massimo 7 giorni) del dolore da strappi muscolari, distorsioni e contusioni di braccia e gambe dovuti a traumi contusivi, negli adolescenti dai 16 anni e negli adulti.
Posologia e Modo d'UsoApplicare 1 cerotto una volta al giorno sulla zona dolorante. La dose massima giornaliera è di 1 cerotto, anche in presenza di più aree da trattare. Non superare i 7 giorni di utilizzo. Applicare solo su cute intatta e sana, non durante il bagno o la doccia. Non dividere il cerotto.
Controindicazioni PrincipaliIpersensibilità al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Cute danneggiata, eczema, ferite aperte, ustioni. Terzo trimestre di gravidanza. Ulcera peptica attiva. Controindicato nei bambini e adolescenti sotto i 16 anni.
AvvertenzeNon applicare su occhi o mucose. Interrompere in caso di rash cutaneo. Evitare l'esposizione solare per circa un giorno dopo la rimozione. Non usare contemporaneamente altri farmaci a base di diclofenac o FANS. Usare con cautela in pazienti anziani e in caso di compromissione renale, cardiaca o epatica.
ConservazioneConservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall'umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Voltadol Unidie è un farmaco da banco a base di diclofenac sodico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Voltadol Unidie | Cerotti Diclofenac Monogiornalieri | 5 Cerotti
Voltadol Unidie | Cerotti Diclofenac Monogiornalieri | 5 Cerotti
Voltadol Unidie sono i cerotti medicati a base di diclofenac sodico 140 mg con applicazione monogiornaliera: un solo cerotto al giorno per il trattamento locale a breve termine del dolore da strappi muscolari, distorsioni e contusioni di braccia e gambe. Indicati per adulti e adolescenti dai 16 anni.
Principio Attivo
| Componente | Quantità per cerotto |
|---|---|
| Diclofenac sodico | 140 mg |
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento locale a breve termine (massimo 7 giorni) del dolore da strappi muscolari, distorsioni e contusioni di braccia e gambe dovuti a traumi contusivi, negli adolescenti dai 16 anni e negli adulti.
Posologia e Modo d'UsoApplicare 1 cerotto una volta al giorno sulla zona dolorante. La dose massima giornaliera è di 1 cerotto, anche in presenza di più aree da trattare. Non superare i 7 giorni di utilizzo. Applicare solo su cute intatta e sana, non durante il bagno o la doccia. Non dividere il cerotto.
Controindicazioni PrincipaliIpersensibilità al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Cute danneggiata, eczema, ferite aperte, ustioni. Terzo trimestre di gravidanza. Ulcera peptica attiva. Controindicato nei bambini e adolescenti sotto i 16 anni.
AvvertenzeNon applicare su occhi o mucose. Interrompere in caso di rash cutaneo. Evitare l'esposizione solare per circa un giorno dopo la rimozione. Non usare contemporaneamente altri farmaci a base di diclofenac o FANS. Usare con cautela in pazienti anziani e in caso di compromissione renale, cardiaca o epatica.
ConservazioneConservare nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall'umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Voltadol Unidie è un farmaco da banco a base di diclofenac sodico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
VoltaDexi | Dexibuprofene 200 mg Antidolorifico FANS | 20 Compresse
VoltaDexi | Dexibuprofene 200 mg Antidolorifico FANS | 20 Compresse
VoltaDexi è un farmaco da banco a base di dexibuprofene 200 mg, indicato negli adulti per il trattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto da lieve a moderato: mal di schiena, dolore dentale, dolore mestruale, mal di testa, dolore da raffreddore e influenza. Non indicato nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni.
Principio Attivo
| Principio attivo | Per compressa |
|---|---|
| Dexibuprofene | 200 mg |
Trattamento sintomatico di breve durata del dolore acuto da lieve a moderato:
— Dolore muscolo-scheletrico (mal di schiena)
— Dolore dentale e post-estrazione
— Dolore mestruale
— Mal di testa
— Dolore da raffreddore e influenza
Dose massima giornaliera: 600 mg di dexibuprofene (3 compresse) nelle 24 ore. Intervallo minimo tra le dosi: 6 ore. Le compresse possono essere divise in dosi uguali. Assumere con o senza cibo; preferibilmente durante i pasti per ridurre l'irritazione gastrica. Se i sintomi non migliorano entro 4 giorni (3 giorni per la febbre), consultare il medico.
ControindicazioniControindicato in caso di: ipersensibilità a dexibuprofene, altri FANS o eccipienti; storia di ulcera peptica o emorragia GI correlata a FANS; insufficienza cardiaca grave (NYHA IV); disfunzione renale grave (GFR <30 ml/min); disfunzione epatica grave; ultimo trimestre di gravidanza. Non usare nei bambini e adolescenti sotto i 18 anni.
AvvertenzeUsare la dose minima efficace per il minor tempo possibile. Cautela in caso di ipertensione, malattie cardiovascolari, epatiche o renali, ulcera peptica, asma bronchiale. Non assumere contemporaneamente ad altri FANS. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Segnalare reazioni avverse sospette all'AIFA.
ConservazioneConservare a temperatura non superiore a 25°C.
Formato20 Compresse Rivestite con Film da 200 mg
VoltaDexi è un farmaco da banco a base di dexibuprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Ogni compressa rivestita con film contiene: dexketoprofene 25 mg (come dexketoprofene trometamolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiNucleo della compressa: Cellulosa microcristallina, Croscarmellosa sodica, Amido di mais, Silice colloidale anidra, Magnesio stearato. Rivestimento: Ipromellosa, Macrogol 6000, Glicole propilenico, Titanio diossido (E171).
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscoloscheletrico, dismenorrea, dolore dentale, negli adulti.
Controindicazioni/Effetti indesideratiDexfenia compresse non deve essere somministrato nei seguenti casi: - pazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; - reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; - pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; - pazienti con ulcera peptica attiva/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; - pazienti con dispepsia cronica; - pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; - pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; - pazienti con insufficienza cardiaca grave; - pazienti con disfunzione renale da moderata a grave (clearance della creatinina ≤ 59 ml/min); - pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10-15); - pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; - pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi). - durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).
PosologiaPosologia Adulti In base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Dexfenia compresse non è indicato nei trattamenti a lungo termine e il trattamento deve essere limitato al periodo sintomatico. Anziani Nei pazienti anziani si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello raccomandato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilità generale. Compromissione epatica I pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Dexfenia compresse non deve essere usato in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.3). Compromissione renale Nei pazienti con compromissione renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Dexfenia compresse non deve essere usato in pazienti con disfunzione renale da moderata a grave (clearance della creatinina ≤ 59 ml/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Dexfenia non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. Modo di somministrazione La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo “Proprietà Farmacocinetiche”), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 30°C.
AvvertenzeUsare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L’uso concomitante di Dexfenia e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza gastrointestinale Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Dexfenia, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e negli anziani. Anziani Gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la dose più bassa possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente monitorati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, l’uso dei FANS può provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela è richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione ed un possibile associato aumento della tossicità renale. Come tutti i FANS, questo medicinale può causare un aumento dell’azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, può essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Come gli altri FANS, il medicinale può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di ridotta funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca da lieve a moderata. È necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti è stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un’insufficienza cardiaca, poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l’uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l’emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di una ridotta funzionalità cardiovascolare (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di StevensJohnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all’uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all’inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Dexfenia deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Altre informazioni Particolare cautela è richiesta in pazienti: - con disturbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) ; - con disidratazione; - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore. Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale e la conta ematica devono essere regolarmente controllate. Reazioni acute gravi di ipersensibilità (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità severa a seguito dell’assunzione di Dexfenia. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. I pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può provocare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Eccezionalmente, la varicella può essere all’origine di gravi infezioni cutanee e leggere complicazioni infettive dei tessuti. Ad oggi, il contributo dei FANS nel peggioramento di queste infezioni non può essere escluso. Pertanto, si consiglia di evitare l’utilizzo di Dexfenia in caso di varicella. Dexfenia deve essere somministrato con cautela nei pazienti affetti da disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Dexketoprofene può mascherare i sintomi di infezioni, che può portare ad un ritardo nell’inizio di un trattamento appropriato e dunque a un peggioramento dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquista in comunità e nelle complicazioni batteriche della varicella. Quando dexketoprofene viene somministrato per il sollievo da febbre o dolore in relazione a infezione, si consiglia di monitorare l’infezione. In ambiente non ospedaliero, il paziente deve consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano. Popolazione pediatrica Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e negli adolescenti. Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.
InterazioniLe seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: - Altri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (≥ 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico. - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell’elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell’inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio. Eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all’inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio. - Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che può raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l’inizio, l’aggiustamento e l’interruzione del trattamento con dexketoprofene. - Metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg/settimana o più: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere. - Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautela: - Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II: il dexketoprofene può ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACEinibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito è reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell’associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che nel paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. - Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumentata tossicità a carico della linea eritrocitaria a causa dell’azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Controllare l’emocromo completo e la conta dei reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. - Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da prendere in considerazione: - Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine. - Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. - Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. - Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. - Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandinasintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. - Tenofovir: l’uso concomitante con FANS può aumentare l’azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. - Deferasirox: l’uso concomitante con FANS può aumentare il rischio di tossicità gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze è necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. - Pemetrexed: l’uso concomitante con FANS può ridurre l’eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi più alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.
Effetti indesideratiNella tabella sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Dexfenia compresse:
| Comune (1/100, < 1/10) | Non comune (1/1.000, < 1/100) | Raro (1/10.000, < 1/1.000) | Molto raro (< 1/10.000) | |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Neutropenia, trombocitopenia | |||
| Disturbi del sistema immunitario | Edema della laringe | Reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico | ||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Anoressia | |||
| Disturbi psichiatrici | Insonnia, ansia | |||
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea, capogiri, sonnolenza | Parestesia, sincope | ||
| Patologie dell’occhio | Offuscamento della vista | |||
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Vertigini | Tinnito | ||
| Patologie cardiache | Palpitazioni | Tachicardia | ||
| Patologie vascolari | Vampate di calore | Ipertensione | Ipotensione | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Bradipnea | Broncospasmo, dispnea | ||
| Patologie gastrointestinali | Nausea e/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia. | Gastrite, stipsi, bocca secca, flatulenza | ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4) | Pancreatite |
| Patologie epatobiliari | Lesione epatocellulare | |||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Rash | Orticaria, acne, aumento della sudorazione | Sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica,(Sindrome di Lyell), angioedema, edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Mal di schiena | |||
| Patologie renali e urinarie | Insufficienza renale acuta, poliuria | Nefrite o sindrome nefrotica | ||
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Disturbi mestruali, disturbi prostatici | |||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione | Affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere | Edema periferico | ||
| Esami diagnostici | anomalie nei test di funzionalità epatica |
La sintomatologia a seguito di sovradosaggio non è nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente un’adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un’ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti più di 5 mg/kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene trometamolo può essere eliminato mediante dialisi.
Gravidanza e allattamento- Dexfenia compresse è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1.5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento Non è noto se il dexketoprofene sia escreto nel latte materno. Dexfenia è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Come con altri FANS, l’uso di Dexfenia può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Occorre prendere in considerazione l’interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficoltà di concepimento o sottoposte ad indagini sull’infertilità.
Principi attivi
1 g di gel contiene diclofenac sotto forma di 11,6 mg di diclofenac dietilammonio equivalenti a 10 mg di diclofenac sodico. Eccipiente(i) con effetti noti: 1 g di gel contiene 50 mg di glicole propilenico (E1520) e 1 mg di profumo (contiene 0,15 mg/g di alcol benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Carbomero, Cocoile caprilocaprato, Macrogol cetostearile etere, Paraffina liquida, Dietilammina, Alcol isopropilico, Glicole propilenico (E1520), Profumo (contiene citronellolo, geraniolo, alcol benzilico, linalolo, limonene, citrale, farnesolo, cumarina, eugenolo), Acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Adulti. Per il trattamento sintomatico locale del dolore: - associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto; - dei tessuti molli adiacenti all’articolazione (ad esempio, borse, tendini, guaine tendinee, legamenti, inserti muscolari e capsule articolari) nell’osteoartrosi delle articolazioni del ginocchio e delle dita; - nell’epicondilite; - nel dolore muscolare acuto, ad esempio alla schiena. Adolescenti di età pari o superiore a 14 anni: Per il trattamento a breve termine. Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti che hanno sviluppato precedenti reazioni di ipersensibilità, quali asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta o angioedema in risposta all’acido acetilsalicilico o a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose. - Nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). - In bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.
Posologia
Posologia. Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni: In base all’estensione della parte interessata da trattare, si applica 3-4 volte al giorno un quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce, equivalente a 1-4 g di gel (11,6-46,4 mg di diclofenac dietilammonio corrispondenti a 10-40 mg di diclofenac sodico). Questa dose è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 16 g di gel, corrispondenti a 185,6 mg di diclofenac, sale di dietilammonio (corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico). La durata d’uso dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Diclofenac Teva BV non può essere usato per più di una settimana senza consultare il medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. Gruppi di pazienti speciali. Pazienti anziani: Non sono richiesti speciali adeguamenti della dose. A causa del potenziale profilo di effetti indesiderati, le persone anziane devono essere sottoposte ad un attento monitoraggio. Pazienti con compromissione della funzionalità renale: Non è necessaria alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità renale. Pazienti con compromissione della funzionalità epatica: Non è richiesta alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Bambini e adolescenti (al di sotto dei 14 anni): Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: Per uso cutaneo. Si applica un sottile strato di gel sulle parti del corpo interessate e si friziona delicatamente per farlo penetrare nella pelle. Le mani devono essere lavate a meno che non siano la zona da trattare. Prima di applicare un bendaggio (vedere paragrafo 4.4), occorre lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto.
Conservazione
Conservare il medicinale nel tubo originale per proteggerlo dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.
Avvertenze
La possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Teva BV deve essere applicato solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Non deve entrare in contatto con gli occhi o le mucose orali e non deve essere ingerito. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lascia passare l’aria (vedere paragrafo 5.2). Occorre consultare il medico in presenza di condizioni acute associate a grave arrossamento, gonfiore o surriscaldamento delle articolazioni, dolore articolare prolungato o grave dolore alla schiena che si irradia alle gambe e/o si associa a deficit neurologici (ad esempio, intorpidimento, formicolio). Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. I pazienti che soffrono di asma, rinite allergica, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a sintomi simili alla rinite allergica) e i pazienti con ipersensibilità a medicinali antidolorifici e antireumatici di qualsiasi tipo sono esposti ad un maggiore rischio di attacchi d’asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici o asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) ed orticaria rispetto agli altri pazienti durante il trattamento con Diclofenac Teva BV. In questi pazienti, Diclofenac Teva BV può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria. Se durante il trattamento con Diclofenac Teva BV si sviluppa un’eruzione cutanea, il trattamento deve essere sospeso. Durante il trattamento si può verificare fotosensibilità con comparsa di reazioni cutanee in seguito all’esposizione alla luce solare. Devono essere adottate misure preventive per impedire ai bambini di toccare le aree cutanee sulle quali è stato applicato il gel. Questo medicinale contiene un profumo con alcol benzilico (0,15 mg/g), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo che può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.
Interazioni
Poiché l’assorbimento sistemico del diclofenac a seguito dell’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili nell’uso previsto.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo una classificazione per sistemi e organi ed in base alla frequenza di comparsa. Le frequenze sono definite come segue: Molto comune (≥1/10); Comune (da ≥1/100 a <1/10); Non comune (da ≥1/1000 a <1/100); Raro (da ≥1/10.000 a <1/1000); Molto raro (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Reazioni avverse e frequenza |
| Infezioni ed infestazioni | Molto raro: eruzione cutanea con pustole |
| Disturbi del sistema immunitario | Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Molto raro: asma |
| Patologie gastrointestinali | Molto raro: disturbi gastrointestinali |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune: dermatite (inclusa dermatite da contatto), eruzione cutanea, eritema, eczema, prurito |
| Non comune: desquamazione, disidratazione della pelle, edema | |
| Raro: dermatite bollosa | |
| Molto raro: reazione di fotosensibilità | |
| Non nota: sensazione di bruciore nella sede di applicazione, secchezza della pelle |
Quando il gel viene applicato su un’area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Il basso assorbimento sistemico di diclofenac nell’uso topico limitato fa sì che un sovradosaggio sia improbabile. Se si applica una dose significativamente superiore a quella consigliata, è necessario rimuovere il gel dalla pelle e sciacquare l’area con acqua. Effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac sistemico possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 100 g contiene l’equivalente di 1160 mg di diclofenac dietilammonio, corrispondenti a 1000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti avversi sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, la lavanda gastrica e l’uso di carbone attivo. Non esiste un antidoto specifico.
Gravidanza e allattamento
La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza di trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: Gravidanza: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è assunto da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: Il diclofenac viene secreto nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Teva BV non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto medicinale deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un medico. In questa circostanza, Diclofenac Teva BV non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su ampie aree di pelle o per un periodo prolungato (vedere paragrafo 4.4).
Principi attivi
1 g di gel contiene diclofenac sotto forma di 11,6 mg di diclofenac dietilammonio equivalenti a 10 mg di diclofenac sodico. Eccipiente(i) con effetti noti: 1 g di gel contiene 50 mg di glicole propilenico (E1520) e 1 mg di profumo (contiene 0,15 mg/g di alcol benzilico, citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Carbomero, Cocoile caprilocaprato, Macrogol cetostearile etere, Paraffina liquida, Dietilammina, Alcol isopropilico, Glicole propilenico (E1520), Profumo (contiene citronellolo, geraniolo, alcol benzilico, linalolo, limonene, citrale, farnesolo, cumarina, eugenolo), Acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Adulti. Per il trattamento sintomatico locale del dolore: - associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto; - dei tessuti molli adiacenti all’articolazione (ad esempio, borse, tendini, guaine tendinee, legamenti, inserti muscolari e capsule articolari) nell’osteoartrosi delle articolazioni del ginocchio e delle dita; - nell’epicondilite; - nel dolore muscolare acuto, ad esempio alla schiena. Adolescenti di età pari o superiore a 14 anni: Per il trattamento a breve termine. Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti che hanno sviluppato precedenti reazioni di ipersensibilità, quali asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta o angioedema in risposta all’acido acetilsalicilico o a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS). - Su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose. - Nell’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). - In bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.
Posologia
Posologia. Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni: In base all’estensione della parte interessata da trattare, si applica 3-4 volte al giorno un quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce, equivalente a 1-4 g di gel (11,6-46,4 mg di diclofenac dietilammonio corrispondenti a 10-40 mg di diclofenac sodico). Questa dose è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 16 g di gel, corrispondenti a 185,6 mg di diclofenac, sale di dietilammonio (corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico). La durata d’uso dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Diclofenac Teva BV non può essere usato per più di una settimana senza consultare il medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. Gruppi di pazienti speciali. Pazienti anziani: Non sono richiesti speciali adeguamenti della dose. A causa del potenziale profilo di effetti indesiderati, le persone anziane devono essere sottoposte ad un attento monitoraggio. Pazienti con compromissione della funzionalità renale: Non è necessaria alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità renale. Pazienti con compromissione della funzionalità epatica: Non è richiesta alcuna riduzione della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Bambini e adolescenti (al di sotto dei 14 anni): Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione: Per uso cutaneo. Si applica un sottile strato di gel sulle parti del corpo interessate e si friziona delicatamente per farlo penetrare nella pelle. Le mani devono essere lavate a meno che non siano la zona da trattare. Prima di applicare un bendaggio (vedere paragrafo 4.4), occorre lasciar asciugare il gel sulla pelle per qualche minuto.
Conservazione
Conservare il medicinale nel tubo originale per proteggerlo dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.
Avvertenze
La possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Diclofenac Teva BV deve essere applicato solamente sulla cute intatta, sana e priva di ferite. Non deve entrare in contatto con gli occhi o le mucose orali e non deve essere ingerito. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lascia passare l’aria (vedere paragrafo 5.2). Occorre consultare il medico in presenza di condizioni acute associate a grave arrossamento, gonfiore o surriscaldamento delle articolazioni, dolore articolare prolungato o grave dolore alla schiena che si irradia alle gambe e/o si associa a deficit neurologici (ad esempio, intorpidimento, formicolio). Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, occorre consultare il medico. I pazienti che soffrono di asma, rinite allergica, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o di broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (associate in particolare a sintomi simili alla rinite allergica) e i pazienti con ipersensibilità a medicinali antidolorifici e antireumatici di qualsiasi tipo sono esposti ad un maggiore rischio di attacchi d’asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici o asma analgesico), gonfiore locale della pelle o delle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) ed orticaria rispetto agli altri pazienti durante il trattamento con Diclofenac Teva BV. In questi pazienti, Diclofenac Teva BV può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria. Se durante il trattamento con Diclofenac Teva BV si sviluppa un’eruzione cutanea, il trattamento deve essere sospeso. Durante il trattamento si può verificare fotosensibilità con comparsa di reazioni cutanee in seguito all’esposizione alla luce solare. Devono essere adottate misure preventive per impedire ai bambini di toccare le aree cutanee sulle quali è stato applicato il gel. Questo medicinale contiene un profumo con alcol benzilico (0,15 mg/g), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo che può causare reazioni allergiche. Inoltre, l’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.
Interazioni
Poiché l’assorbimento sistemico del diclofenac a seguito dell’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili nell’uso previsto.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo una classificazione per sistemi e organi ed in base alla frequenza di comparsa. Le frequenze sono definite come segue: Molto comune (≥1/10); Comune (da ≥1/100 a <1/10); Non comune (da ≥1/1000 a <1/100); Raro (da ≥1/10.000 a <1/1000); Molto raro (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Reazioni avverse e frequenza |
| Infezioni ed infestazioni | Molto raro: eruzione cutanea con pustole |
| Disturbi del sistema immunitario | Molto raro: ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Molto raro: asma |
| Patologie gastrointestinali | Molto raro: disturbi gastrointestinali |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune: dermatite (inclusa dermatite da contatto), eruzione cutanea, eritema, eczema, prurito |
| Non comune: desquamazione, disidratazione della pelle, edema | |
| Raro: dermatite bollosa | |
| Molto raro: reazione di fotosensibilità | |
| Non nota: sensazione di bruciore nella sede di applicazione, secchezza della pelle |
Quando il gel viene applicato su un’area di pelle estesa e per un periodo prolungato, non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio, effetti indesiderati renali, epatici o gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) analoghi a quelli che possono comparire dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Il basso assorbimento sistemico di diclofenac nell’uso topico limitato fa sì che un sovradosaggio sia improbabile. Se si applica una dose significativamente superiore a quella consigliata, è necessario rimuovere il gel dalla pelle e sciacquare l’area con acqua. Effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac sistemico possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 100 g contiene l’equivalente di 1160 mg di diclofenac dietilammonio, corrispondenti a 1000 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti avversi sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, la lavanda gastrica e l’uso di carbone attivo. Non esiste un antidoto specifico.
Gravidanza e allattamento
La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza di trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: Gravidanza: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio-fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, negli animali a cui è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è assunto da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che determina ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento: Il diclofenac viene secreto nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac Teva BV non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto medicinale deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un medico. In questa circostanza, Diclofenac Teva BV non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su ampie aree di pelle o per un periodo prolungato (vedere paragrafo 4.4).
Nuroflex Dolori Muscolari e Articolari | Ibuprofene 200 mg | 4 Cerotti Medicati
Nuroflex Dolori Muscolari e Articolari | Ibuprofene 200 mg | 4 Cerotti Medicati
Nuroflex Dolori Muscolari e Articolari è un farmaco a base di ibuprofene. Agisce sui sintomi del dolore localizzato in caso di strappi muscolari acuti e distorsioni dovute a traumi lievi che interessano le articolazioni degli arti.
Caratteristiche:
- Farmaco per dolori muscolari e articolari
- Con ibuprofene 200 mg per cerotto
- Indicato per strappi muscolari acuti e distorsioni
- Da applicare sulla zona dolente
- Utilizzabile su consiglio medico durante la gravidanza (primo e secondo trimestre)
- Cerotti medicati flessibili e anatomici
- Durata massima trattamento: 5 giorni
I farmaci sono fiscalmente detraibili. Conserva lo scontrino o la fattura per la dichiarazione dei redditi.
Disponibile su Farmacie Vigorito.
Efferalgan Influenza e Raffreddore | Antipiretico Antistaminico | 16 Compresse
Efferalgan Influenza e Raffreddore | Antipiretico Antistaminico | 16 Compresse
Efferalgan Influenza e Raffreddore in compresse rivestite è un farmaco da banco (OTC) a base di paracetamolo 500mg e clorfenamina maleato 4mg, indicato per il trattamento sintomatico di raffreddore, rinite, rinofaringite e condizioni simil-influenzali negli adulti e adolescenti sopra i 15 anni. Efferalgan Influenza e Raffreddore contiene 16 compresse rivestite da deglutire intere con acqua, ideali per trattare secrezione nasale chiara, lacrimazione degli occhi, starnuti, cefalea e febbre. Efferalgan combina l'azione antipiretica e analgesica del paracetamolo con l'azione antistaminica della clorfenamina per un sollievo completo dai sintomi influenzali e da raffreddore. Efferalgan è il brand storico di riferimento per il paracetamolo, con qualità farmaceutica certificata e conformità agli standard AIFA. Distribuito da UPSA ITALY Srl.
Descrizione dettagliata Cos'è e a cosa serve
Efferalgan Influenza e Raffreddore in compresse rivestite è un farmaco OTC (senza obbligo di ricetta) appartenente alla classe degli analgesici-antipiretici con antistaminico. Efferalgan contiene due principi attivi: paracetamolo 500mg che agisce riducendo febbre e dolore, e clorfenamina maleato 4mg che agisce come antistaminico riducendo secrezione nasale, lacrimazione e starnuti. Efferalgan Influenza e Raffreddore è indicato in corso di raffreddore, rinite, rinofaringite e condizioni simil-influenzali per il trattamento di secrezione nasale chiara, lacrimazione degli occhi, starnuti, cefalea e febbre. Le compresse rivestite devono essere deglutite intere con una bevanda.
Perché sceglierloEfferalgan è il brand storico di riferimento per il paracetamolo, con oltre 60 anni di esperienza e fiducia da parte di medici e pazienti in tutto il mondo. Efferalgan Influenza e Raffreddore offre un'azione completa sui sintomi influenzali e da raffreddore grazie alla combinazione di paracetamolo e antistaminico: riduce febbre, allevia mal di testa e dolori muscolari, blocca secrezione nasale, lacrimazione e starnuti. Efferalgan è efficace per influenza, raffreddore, rinite allergica e rinofaringite. La formulazione con effetto sedativo della clorfenamina è particolarmente indicata per la somministrazione serale, favorendo il riposo notturno. La confezione da 16 compresse è pratica e conveniente per trattamenti di breve durata.
Supporto scientificoEfferalgan Influenza e Raffreddore contiene paracetamolo, riconosciuto dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e dall'EMA (European Medicines Agency) come farmaco di prima scelta per febbre e dolore, e clorfenamina maleato, antistaminico di prima generazione efficace per sintomi da raffreddore e allergie. Numerosi studi clinici confermano l'efficacia della combinazione paracetamolo-antistaminico nel trattamento dei sintomi influenzali e da raffreddore.
BeneficiEfferalgan Influenza e Raffreddore compresse rivestite offre:
- Azione completa sui sintomi influenzali e da raffreddore
- Azione antipiretica efficace per febbre da influenza e raffreddore
- Azione analgesica per mal di testa e dolori muscolari
- Azione antistaminica per secrezione nasale, naso che cola e lacrimazione
- Riduce starnuti e congestione nasale
- Efficace per rinite allergica e rinofaringite
- Effetto sedativo che favorisce il riposo notturno
- Ideale per somministrazione serale
- Pratico da assumere: compresse da deglutire intere
- Adatto ad adulti e adolescenti sopra i 15 anni
- Farmaco OTC disponibile senza ricetta medica
- Brand storico di riferimento con qualità certificata
- Confezione pratica da 16 compresse
| Principi attivi | Paracetamolo 500mg + Clorfenamina maleato 4mg per compressa rivestita |
| Forma farmaceutica | Compresse rivestite con film |
| Confezione | 16 compresse rivestite |
| Classificazione | Farmaco OTC (senza obbligo di ricetta) |
| Distributore | UPSA ITALY Srl |
| Eccipienti | Croscarmellosa sodica, ipromellosa, cellulosa microcristallina, povidone K90, gliceril beenato, magnesio stearato, agente di rivestimento, agente lucidante |
Adulti e adolescenti sopra i 50 kg (oltre 15 anni): Deglutire 1 compressa rivestita di Efferalgan Influenza e Raffreddore con una bevanda (acqua, latte, succo di frutta). Ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare 4 compresse nelle 24 ore. È preferibile la somministrazione serale a causa dell'effetto sedativo della clorfenamina. Le compresse devono essere deglutite intere con acqua, non masticare o frantumare. Non superare la dose massima di 4 compresse al giorno (2000mg di paracetamolo e 16mg di clorfenamina). Se la febbre o il dolore persistono per più di 3 giorni o se i sintomi non migliorano dopo 5 giorni di trattamento, consultare il medico.
Avvertenze- Non superare la dose massima giornaliera di 4 compresse
- Riservato ad adulti e adolescenti sopra i 15 anni
- Deglutire le compresse intere con acqua, non masticare o frantumare
- Preferibile la somministrazione serale per l'effetto sedativo
- Non assumere bevande alcoliche durante il trattamento
- Può causare sonnolenza: non guidare o usare macchinari
- Non assumere in caso di ipersensibilità al paracetamolo, clorfenamina o agli eccipienti
- Non assumere in caso di glaucoma ad angolo chiuso o ritenzione urinaria
- Evitare l'uso concomitante con altri farmaci contenenti paracetamolo o antistaminici
- Usare con cautela in caso di insufficienza epatica o renale
- In gravidanza e allattamento consultare il medico prima dell'uso
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Non richiede condizioni particolari di conservazione
Efferalgan Influenza e Raffreddore è disponibile in confezione da 16 compresse rivestite contenenti 500mg di paracetamolo e 4mg di clorfenamina maleato ciascuna.
Indicazioni terapeuticheSecondo la classificazione AIFA, Efferalgan Influenza e Raffreddore è indicato per:
- Trattamento sintomatico di raffreddore, rinite, rinofaringite e condizioni simil-influenzali
- Secrezione nasale chiara e lacrimazione degli occhi
- Starnuti
- Cefalea e febbre
Qual è la differenza tra Efferalgan Influenza e Raffreddore ed Efferalgan normale?
Efferalgan Influenza e Raffreddore contiene paracetamolo 500mg + clorfenamina maleato 4mg (antistaminico), mentre Efferalgan normale contiene solo paracetamolo 500mg. La formulazione con antistaminico è specifica per sintomi influenzali e da raffreddore.
Efferalgan Influenza e Raffreddore è efficace per il naso che cola?
Sì, grazie alla clorfenamina maleato (antistaminico), Efferalgan Influenza e Raffreddore è particolarmente efficace per ridurre secrezione nasale, naso che cola e lacrimazione.
Quando è meglio assumere Efferalgan Influenza e Raffreddore?
È preferibile la somministrazione serale a causa dell'effetto sedativo della clorfenamina, che favorisce il riposo notturno durante l'influenza o il raffreddore.
Efferalgan Influenza e Raffreddore causa sonnolenza?
Sì, la clorfenamina può causare sonnolenza. Non guidare veicoli o usare macchinari dopo l'assunzione. Evitare bevande alcoliche.
Posso assumere Efferalgan Influenza e Raffreddore con altri farmaci per il raffreddore?
No, evitare l'uso concomitante con altri farmaci contenenti paracetamolo o antistaminici per evitare sovradosaggio.
Efferalgan Influenza e Raffreddore è efficace per la rinite allergica?
Sì, grazie all'azione antistaminica della clorfenamina, è efficace anche per rinite allergica con secrezione nasale e starnuti.
Dopo quanto tempo fa effetto Efferalgan Influenza e Raffreddore?
L'effetto antipiretico e analgesico si manifesta entro 30-60 minuti, mentre l'effetto antistaminico su secrezione nasale e starnuti si manifesta gradualmente.
Posso assumere Efferalgan Influenza e Raffreddore in gravidanza?
In gravidanza consultare sempre il medico prima dell'uso. Il paracetamolo è considerato sicuro, ma la clorfenamina richiede valutazione medica.
Quante compresse di Efferalgan Influenza e Raffreddore posso assumere al giorno?
Massimo 4 compresse al giorno, con un intervallo di almeno 4 ore tra le somministrazioni.
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Principio attivo
Ogni grammo di soluzione contiene 40 mg di diclofenac sodico.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico locale del dolore da lieve a moderato e dell'infiammazione, in seguito a trauma contusivo acuto a carico delle articolazioni di piccole e medie dimensioni e strutture periarticolari.
PosologiaAdulti: applicare sulla zona cutanea interessata 4-5 spruzzi (0,8-1,0 g di spray contenenti 32-40 mg di diclofenac sodico) 3 volte al giorno a intervalli regolari. Non superare la dose singola massima di 1,0 g di prodotto. La dose giornaliera massima è di 15 spruzzi (3,0 g di spray contenenti 120 mg di diclofenac sodico). Massaggiare delicatamente la cute per favorire l'assorbimento. Lavare le mani dopo l'applicazione. Non proseguire il trattamento per più di 7 giorni senza controllo medico. Contattare il medico se i sintomi peggiorano o non migliorano dopo 3 giorni.
AvvertenzeApplicare solo su cute intatta e non malata; evitare il contatto con occhi e mucose. Non ingerire. Non utilizzare con bendaggi occlusivi. Evitare l'esposizione alla luce solare o lampade abbronzanti per prevenire fotosensibilità. Usare con cautela nei pazienti con storia di asma bronchiale, ulcera peptica, insufficienza epatica o renale.
ControindicazioniIpersensibilità a diclofenac, arachidi, soia o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Ipersensibilità ad acido acetilsalicilico o altri FANS. Pazienti con anamnesi di asma, orticaria o rinite acuta da FANS. Uso su lesioni aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczema o mucose. Terzo trimestre di gravidanza. Bambini e adolescenti di età inferiore ai 14 anni.
Effetti indesideratiComuni: rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito. Rari: dermatite bollosa. Molto rari: reazioni di ipersensibilità, asma, reazioni di fotosensibilità. Non nota: reazioni al sito di applicazione, pelle secca, sensazione di bruciore.
Gravidanza e allattamentoControindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Nel primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario, alla dose più bassa e per la durata più breve possibile. Durante l'allattamento usare solo sotto consiglio del medico, evitando l'applicazione sul seno o su superfici estese.
ConservazioneConservare nella confezione originale.
FormatoFlacone in vetro da 25 g con pompa dosatrice.
Fastuadvance è un farmaco da banco a base di diclofenac sodico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
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