Benvenuto nella sezione Farmaci da banco dello shop online Farmacie Vigorito. Qui trovi un’ampia selezione di SOP e OTC, ovvero farmaci acquistabili senza prescrizione medica, ideali per i disturbi più comuni di tutti i giorni. Scopri le nostre promozioni e scegli in modo semplice i prodotti più adatti alle tue esigenze: dolore e febbre, raffreddore e influenza, mal di gola, tosse, disturbi gastrointestinali, allergie stagionali e molto altro. Consulta le schede prodotto per ingredienti, modalità d’uso e avvertenze. In caso di dubbi, chiedi consiglio al tuo medico o al farmacista. Farmaci da banco: SOP e OTC – Promozioni Farmacie Vigorito
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Principi attivi
Glicerolo New.Fa.Dem. bambini 2,25 g soluzione rettale con malva e camomilla Ogni contenitore monodose contiene principio attivo: Glicerolo 2,25 g Glicerolo New.Fa.Dem. adulti 6,75 g soluzione rettale con malva e camomilla Ogni contenitore monodose contiene principio attivo: Glicerolo 6,75 g Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Amido, acqua, camomilla estratto fluido, malva estratto fluido
Indicazioni terapeutiche
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale
Controindicazioni/Effetti indesiderati
– Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. – dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, – nausea o vomito, – ostruzione o stenosi intestinale, – sanguinamento rettale di origine sconosciuta, – crisi emorroidale acuta con dolore e sanguinamento, – grave stato di disidratazione.
Posologia
La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione. È consigliabile usare inizialmente le dosi minime previste. Adulti e adolescenti (12 – 18 anni): 1 contenitore monodose adulti al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Bambini di età compresa tra 6 – 11 anni: 1–2 contenitori monodose bambini al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno Bambini di età compresa tra 2 – 6 anni: 1 contenitore monodose bambini al bisogno, per un massimo di 1 o 2 somministrazioni al giorno. Istruzioni per l’uso Per togliere il copricannula di sicurezza del contenitore monodose, appoggiare indice e pollice sulla ghiera rotonda posta sopra il soffietto e, con l’altra mano, piegare il copricannula fino a provocarne il distacco del corpo del contenitore. Durante l’operazione, non afferrare mai il soffietto, altrimenti si verificherebbe la fuoriuscita del medicinale prima dell’utilizzo. Può essere utile lubrificare la cannula con una goccia della soluzione stessa, prima di introdurla nel retto e premere il soffietto. Estrarre la cannula tenendo premuto il soffietto. Ogni contenitore deve essere utilizzato per una sola somministrazione; eventuale medicinale residuo deve essere eliminato. Nei bambini sotto i dodici anni il medicinale può essere utilizzato solo dopo aver consultato il medico. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni (vedere paragrafo 4.4). Una dieta ricca di liquidi favorisce l’effetto del medicinale.
Conservazione
Conservare ad una temperatura non superiore ai 30° C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità e lontano da fonti dirette di calore.
Avvertenze
I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni. L’uso per periodi di tempo maggiori richiede la prescrizione del medico dopo adeguata valutazione del singolo caso. Il trattamento della stitichezza cronica o ricorrente richiede sempre l’intervento del medico per la diagnosi, la prescrizione dei farmaci e la sorveglianza nel corso della terapia. È inoltre opportuno che i soggetti anziani o in non buone condizioni di salute consultino il medico prima di usare il medicinale. L’abuso di lassativi può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) ed altri fattori nutrititi essenziali. Nei casi più gravi di abuso è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia, la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di trattamento contemporaneo di glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale). Negli episodi di stitichezza, si consiglia innanzitutto di correggere le abitudini alimentari integrando la dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Negli episodi di stitichezza, si consiglia innanzitutto di correggere le abitudini alimentari integrando la dieta quotidiana con un adeguato apporto di fibre ed acqua. Quando si utilizzano lassativi è opportuno bere al giorno almeno 6–8 bicchieri di acqua, o altri liquidi, in modo da favorire l’ammorbidimento delle feci. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: nessuna
Interazioni
Non sono stati effettuati studi specifici di interazione.
Effetti indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati di glicerolo organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie gastrointestinali Dolori crampiformi isolati o coliche addominali e diarrea, con perdita di liquidi ed elettroliti, più frequenti nei casi di stitichezza grave, nonché irritazione a livello rettale.
Sovradosaggio
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. In ogni caso, dosi eccessive (abuso di lassativi – uso frequente o prolungato o con dosi eccessive) possono causare dolori addominali, diarrea persistente con conseguente perdita di acqua, sali minerali (specialmente potassio) e altri fattori nutritivi essenziali. Le perdite di liquidi ed elettroliti devono essere rimpiazzate. Gli squilibri elettrolitici sono caratterizzati dai seguenti sintomi: sete, vomito, indebolimento, edema, dolori alle ossa (osteomalacia) e ipoalbuminemia. Nei casi più gravi è possibile l’insorgenza di disidratazione o ipopotassiemia la quale può determinare disfunzioni cardiache o neuromuscolari, specialmente in caso di contemporaneo trattamento con glicosidi cardiaci, diuretici o corticosteroidi. L’abuso di lassativi, specialmente quelli di contatto (lassativi stimolanti), può causare dipendenza (e, quindi, possibile necessità di aumentare progressivamente il dosaggio), stitichezza cronica e perdita delle normali funzioni intestinali (atonia intestinale).
Gravidanza e allattamento
Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati sull’uso del medicinale in gravidanza o nell’allattamento. Anche se non ci sono evidenti controindicazioni dell’uso del medicinale in gravidanza e durante l’allattamenti, si raccomanda di assumere il medicinale solo in caso di necessità e sotto controllo medico.
Principi attivi
| 1000 ml contengono: | |||
| 0,9% | 3% | 5% | |
| sodio cloruro | g 9,0 | g 30,0 | g 50,0 |
| mEq/l: Na+ | 154 | 513 | 856 |
| Cl- | 154 | 513 | 856 |
| Osmolarità teorica: (mOsm/l) | 308 | 1026 | 1712 |
| pH | 4,5 - 7,0 | 4,5 - 7,0 | 4,5 - 7,0 |
1 g NaCl = 394 mg di Na+ o 17,1 mEq o 17,1 mmol di Na+ e Cl- 1 mmol Na+ = 23 mg Na+ Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Acqua per preparazioni iniettabili, Acido cloridrico (regolatore di pH), Sodio Idrossido (regolatore di pH).
Indicazioni terapeutiche
Reintegrazione di fluidi e sodio cloruro.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Pletore idrosaline.
Posologia
Il medicinale deve essere somministrato per infusione endovenosa. Trattamento della deplezione di fluidi isotonici (deidratazione extracellulare). Adulti e adolescenti: da 500 ml a 3 litri nelle 24 ore. Neonati e bambini (fino ai 12 anni di età): da 20 a100 ml nelle 24 ore e per kg di peso corporeo, a seconda dell’età e del peso corporeo totale. Il dosaggio dovrà essere opportunamente ridotto in pazienti con insufficienza renale. Trattamento del deficit di sodio: La dose è dipendente dall’età, peso, condizioni cliniche, quadro elettrolitico e osmolarità ed è in rapporto al deficit calcolato di sodio. Il deficit teorico di sodio può essere calcolato mediante la seguente formula: DEFICIT (mEq) = (140 - P) x V. P = concentrazione plasmatica di sodio (in mEq/l). V = volume di acqua corporea (pari al 60% del peso corporeo per i bambini e per i maschi adulti, 50% per le donne adulte, 50% e 45% rispettivamente per gli uomini e le donne anziane). Utilizzando soluzioni ipertoniche (3%-5%), somministrare metà dose nelle prime 8 ore fino a un massimo di 100 ml/ora; somministrare quindi la dose rimanente fino a raggiungere una concentrazione plasmatica di sodio pari a 130 mEq/l o fino a quando i sintomi non migliorino. In condizioni di grave deplezione sodica e nel trattamento di gravi sintomi legati all’iponatriemia cronica, somministrare soluzioni ipertoniche di sodio cloruro in modo da aumentare la concentrazione plasmatica di sodio di 1-2 mmol/l/ora. Porre attenzione che la correzione non ecceda le 10-12 mmol/l nelle 24 ore e le 18 mmol/l nelle 48 ore. Nel caso in cui le soluzioni di sodio cloruro, ed in particolare le soluzioni allo 0,9%, siano utilizzate come soluzioni diluenti per la somministrazione endovenosa di farmaci che devono essere preventivamente diluiti, verificare preventivamente la compatibilità di tali medicinali con sodio cloruro e la sua concentrazione più idonea per la somministrazione nel RCP del medicinale da diluire. Se la concentrazione non è indicata, utilizzare la soluzione allo 0,9%.
Conservazione
Tenere il contenitore ben chiuso. Non congelare o refrigerare. Non conservare le sacche FREEFLEX a temperatura superiore ai 25°C. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non usare oltre tale data.
Avvertenze
I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalità renale ridotta, pre-eclampsia o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio (vedere par. 4.5). Le soluzioni di concentrazione superiore allo 0,9% (soluzioni ipertoniche) devono essere utilizzate con precauzione, a velocità controllata di infusione e solo nei casi in cui siano specificatamente prescritte. Usare con grande cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina; in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. La somministrazione continua senza aggiunta di potassio può causare ipokaliemia. Usare con cautela nei bambini. Durante l’infusione è buona monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, l’osmolarità plasmatica e l’equilibrio acidobase. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Usare subito dopo l’apertura del contenitore. Il contenitore serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l’eventuale residuo non può essere utilizzato.
Interazioni
I corticosteroidi sono associati con la ritenzione di sodio e acqua, con conseguente edema e ipertensione: pertanto è necessario usare cautela nella somministrazione contemporanea di sali di sodio e corticosteroidi (vedere par. 4.4). Sebbene sodio cloruro sia compatibile con un elevato numero di soluzioni e medicinali, è opportuno verificarne comunque la compatibilità nel RCP del medicinale che si intende co-somministrare.
Effetti indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del sodio cloruro, organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Disordini dell’equilibrio idrico ed elettrolitico: Ipernatriemia, ipervolemia, ipercloremia (che può causare una perdita di bicarbonati con conseguente acidosi). Patologie del sistema nervoso: Cefalea, vertigini, irrequietezza, febbre, irritabilità, debolezza, rigidità muscolare, convulsioni, coma, morte. Disturbi psichiatrici: Sonnolenza, stati confusionali. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, arresto respiratorio. Patologie gastrointestinali: Sete, ridotta salivazione, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali. Patologie cardiache: Tachicardia. Patologie dell’occhio: Ridotta lacrimazione. Patologie renali e urinarie: Insufficienza renale. Patologie vascolari: Ipotensione, ipertensione, edema polmonare e periferico. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Infezione nel sito di infusione, dolore o reazione locale, irritazione venosa, trombosi o flebite venosa che si estende dal sito di infusione, stravaso. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Sintomi La somministrazione di dosi eccessive di soluzioni isotoniche ed ipertoniche di sodio cloruro può portare, a seconda delle condizioni cliniche del paziente, ad ipernatriemia, ipercloremia e/o ipervolemia. L’ipernatriemia (associata principalmente alla somministrazione di soluzioni ipertoniche) e la ritenzione eccessiva di sodio laddove sussista una difettosa escrezione di sodio a livello renale determina disidratazione degli organi interni, in particolar modo del cervello, e l’accumulo di fluidi extracellulari con edemi che possono interessare il circolo cerebrale, polmonare e periferico con comparsa di edema polmonare e periferico. L’accumulo di ioni cloro determina riduzione della concentrazione di ioni bicarbonato portando acidosi. Trattamento In caso di infusione accidentale, il trattamento dovrà essere sospeso ed il paziente dovrà essere tenuto sotto osservazione per valutare la comparsa di eventuali segni e sintomi correlabili al farmaco somministrato, garantendo al paziente le relative misure sintomatiche e di supporto a seconda della necessità. In caso di sovradosaggio, la terapia deve essere mirata al ripristino delle concentrazioni fisiologiche dello ione sodio. In questi casi è raccomandata la somministrazione endovenosa di glucosio 5% o soluzioni di sodio cloruro ipotoniche o isotoniche (in quanto risultano ipotoniche per il paziente ipernatriemico). In caso di elevata natriemia si possono impiegare diuretici dell’ansa. Una natriemia superiore a 200 mmol/l può richiedere l’impiego della dialisi.
Gravidanza e allattamento
Sebbene non si siano evidenziati effetti sullo sviluppo del feto, il medicinale va somministrato solo in caso di effettiva necessità e solo dopo aver valutato il rapporto rischio/beneficio. Il medicinale è compatibile con l’allattamento.
CODEX 5 MILIARDI POLVERE PER SOSPENSIONE ORALE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICAMicroorganismi antidiarroici.
PRINCIPI ATTIVIOgni bustina contiene: saccharomyces boulardii 5 miliardi di germi vivi (sotto forma di 250 mg di polvere liofilizzata).
ECCIPIENTIOgni bustina contiene: lattosio monoidrato, fruttosio, silice colloidale anidra, aroma tutti i frutti.
INDICAZIONIProfilassi e trattamento del dismicrobismo intestinale indotto da antibiotici e sulfamidici e delle disvitaminosi da essi determinate. Terapia delle diarree acute a varia eziologia. Profilassi e trattamento delle "diarree del viaggiatore". Terapia della sindrome del colon irritabile con alvo alterato. Terapia delle candidosi del tratto gastroenterico.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDARIpersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti portatori di catetere venoso centrale. Allergia ai lieviti, in particolare a Saccharomyces boulardii . Pazienti in condizioni critiche o pazienti immunocompromessi, a causa del rischio di fungemia.
POSOLOGIAAdulti: 1-2 bustine 2 volte al giorno. Bambini da 0 a 3 anni: 1 bustina 2 volte al giorno. Bambini da 3 a 12 anni: 1 bustina 3 volte al giorno. Salvo diversa prescrizione medica. Si consiglia la somministrazione ad intervalli regolari, possibilmente a digiuno o comunque almeno 15 minuti prima dei pasti. In corso di terapia con antibiotici somministrare Codex contemporaneamente a questi. Per lattanti o bambini si consiglia di versare il contenuto della bustina nel poppatoio, o in poco liquido zuccherato. A causa del rischio di contaminazione per via aerea, le bustine non devono essere aperte negli ambienti in cui si trovano i pazienti. Durante la manipolazione dei probiotici da somministrareai pazienti, il personale sanitario deve indossare guanti monouso, smaltirli immediatamente dopo l'uso e lavarsi accuratamente le mani.
CONSERVAZIONENessuna speciale precauzione per la conservazione.
Lacteol è un farmaco da banco in capsule rigide a base di Lactobacillus LB 5 miliardi, indicato per alterata flora batterica intestinale e sindromi diarroiche.
Principio Attivo
| Componente | Quantità per capsula | Corrispondenza |
|---|---|---|
| Polvere di Lactobacillus LB (corpi microbici inattivati e liofilizzati) | 170 mg | 5 miliardi di Lactobacillus LB |
Indicato per sindromi diarroiche e dispeptiche da alterata flora batterica, secondo le informazioni presenti nella scheda prodotto.
Posologia e Modo d'UsoSeguire le indicazioni riportate nel foglio illustrativo. Nella scheda prodotto è indicata l'assunzione delle capsule con acqua.
AvvertenzeLeggere attentamente il foglio illustrativo prima dell'uso. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Segnalare eventuali reazioni avverse tramite il sistema nazionale disponibile sul sito AIFA.
Domande FrequentiChe cos'è Lacteol capsule?
È un farmaco da banco in capsule rigide a base di Lactobacillus LB 5 miliardi.
A cosa serve?
È indicato per alterata flora batterica intestinale e sindromi diarroiche, secondo le informazioni presenti nella scheda prodotto.
Che formato ha?
La confezione contiene 20 capsule.
Confezione da 20 capsule.
Lacteol è un farmaco da banco a base di Lactobacillus LB, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Neo Borocillina Tosse | Sedativo e Antisettico | 20 Pastiglie
Neo Borocillina Tosse | Sedativo e Antisettico | 20 Pastiglie
Neo Borocillina Tosse è un farmaco da banco con duplice azione: sedativa della tosse grazie al destrometorfano bromidrato (10 mg) e antisettica del cavo orofaringeo grazie al 2,4-diclorobenzil alcool (1,2 mg). Indicato per adulti e ragazzi sopra i 12 anni, le pastiglie si sciolgono lentamente in bocca per un sollievo diretto sulla mucosa della gola.
Principi Attivi
Per pastiglia:
- Destrometorfano bromidrato: 10 mg (adsorbito su magnesio trisilicato)
- 2,4-Diclorobenzil alcool: 1,2 mg
- Eccipienti con effetti noti: aspartame (E 951), zucchero comprimibile (saccarosio 1,386 g per pastiglia)
- Altri eccipienti: aroma freshflavor, ammonio glicirrizinato, magnesio stearato, copovidone
Indicazioni Terapeutiche
Sedativo della tosse ed antisettico del cavo orofaringeo. Indicato per il trattamento sintomatico della tosse secca e irritativa negli adulti e nei ragazzi sopra i 12 anni.
Posologia e Modo d'Uso
Adulti e ragazzi sopra i 12 anni: sciogliere lentamente in bocca una pastiglia ogni 2-3 ore, fino a un massimo di 8 pastiglie al giorno. Non superare le dosi consigliate. Dopo 5-7 giorni senza miglioramento, consultare il medico.
Controindicazioni Principali
- Ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti.
- Controindicato nei bambini sotto i 12 anni.
- Controindicato in gravidanza (primo trimestre) e durante l'allattamento (rischio di depressione respiratoria nel neonato).
- Non usare con MAO-inibitori, nemmeno nelle due settimane successive alla loro sospensione.
- Asma bronchiale, BPCO, polmonite, difficoltà respiratorie, depressione respiratoria, malattie cardiovascolari, ipertensione, ipertiroidismo, diabete, glaucoma, ipertrofia prostatica, epilessia, gravi malattie epatiche.
- Fenilchetonuria: controindicato per la presenza di aspartame (fonte di fenilalanina).
Avvertenze
- Rischio dipendenza: il destrometorfano può dare assuefazione. Un uso prolungato può causare tolleranza e dipendenza mentale e fisica. Prestare particolare attenzione con adolescenti, giovani adulti e pazienti con storia di abuso di farmaci o sostanze.
- Usare con cautela in pazienti con compromissione epatica o renale grave.
- Usare con cautela in pazienti con tosse produttiva abbondante (bronchiettasia, fibrosi cistica) o con riduzione del riflesso della tosse (ictus, Parkinson, demenza).
- Usare con cautela con farmaci serotoninergici (SSRI, antidepressivi triciclici): rischio di sindrome serotoninergica.
- Usare con cautela in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o in terapia con inibitori del CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina, chinidina, ritonavir, ecc.).
- Evitare l'assunzione di alcool durante la terapia.
- Contiene saccarosio (1,386 g per pastiglia): da tenere in considerazione nei pazienti diabetici.
- Contiene aspartame: fonte di fenilalanina, controindicato in fenilchetonuria.
- Non indicato per la soppressione della tosse cronica.
- Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Interazioni Principali
Non usare con MAO-inibitori (rischio sindrome serotoninergica). Cautela con SSRI, antidepressivi triciclici, ipnotici, sedativi, ansiolitici, alcool e inibitori del CYP2D6. Non associare a mucolitici in pazienti con ipersecrezione di muco.
Effetti Indesiderati
Possono verificarsi: reazioni di ipersensibilità, sonnolenza, vertigini, nausea, vomito, disturbi gastrointestinali, riduzione dell'appetito, affaticamento, depressione respiratoria. Raramente: allucinazioni, abuso e dipendenza da destrometorfano. In caso di effetti indesiderati, interrompere il trattamento e consultare il medico.
Gravidanza e Allattamento
Controindicato nel primo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. Nei mesi successivi al primo trimestre, somministrare solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo medico.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 30 °C. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Neo Borocillina Tosse è un farmaco da banco a base di destrometorfano bromidrato e 2,4-diclorobenzil alcool, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
10 ml di collirio contengono: Principio attivo: Nafazolina cloridrato 5 mg Eccipienti: Benzalconio cloruro
Eccipienti
Sodio cloruro, Sodio diidrogeno fosfato diidrato, Sodio idrossido, Sodio Ialuronato, Benzalconio Cloruro, Acqua distillata di Hamamelis, Acqua distillata di Camomilla, Acqua depurata
Indicazioni terapeutiche
Irritazione, bruciori, arrossamento dell’occhio, con eccessiva lacrimazione, e sensibilità alla luce.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità verso i componenti o altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico; in particolare verso xilometazolina, oximetazolina, tetrizolina. Il prodotto non deve essere usato in pazienti affetti da glaucoma o con altre malattie dell’occhio. Controindicato nei bambini al di sotto dei dodici anni. Contemporaneo trattamento con farmaci inibitori delle monoaminossidasi (vedere paragrafo 4.5).
Posologia
Quando si avverte la sensazione di bruciore, spremere una o due gocce di collirio nell’angolo interno di ciascun occhio, inclinando all’indietro la testa. Il prodotto non deve essere usato dopo 28 giorni dalla prima apertura. Attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate. Un dosaggio superiore del prodotto, anche se assunto per via topica e per breve periodo di tempo, può dar luogo ad effetti sistemici gravi.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione. Il periodo di validità dopo prima apertura del flacone è di 28 giorni.
Avvertenze
In caso del persistere o aggravarsi dei sintomi dopo beve periodo di trattamento, consultare il medico, in ogni caso, il prodotto non deve essere impiegato per più di 4 giorni consecutivi. Se si ha la comparsa di effetti indesiderati in un periodo minore di 4 giorni si interrompe la terapia e si consulta il medico. Il prodotto non risulta idoneo al trattamento di infezioni, pus, corpi estranei nell’occhio, danni meccanici, chimici e da calore. Tali condizioni richiedono l’attenzione del medico. Il prodotto pur presentando uno scarso assorbimento sierico, deve essere usato con cautela nei pazienti affetti da ipertensione, ipertiroidismo, disturbi cardiaci, iperglicemia (Diabete) e asma bronchiale. Poiché il prodotto, contiene Benzalconio Cloruro, durante il trattamento non devono essere indossate lenti a contatto morbide. In caso di uso di lenti a contatto, queste devono essere rimosse prima dell’instillazione del collirio e possono essere riapplicate dopo 15 minuti. Tenere fuori dalla portata dei bambini poiché l’ingestione accidentale può causare depressione del S.N.C. (sedazione spiccata ipotonia, coma). In questi casi è sempre necessaria un’immediata assistenza medica.
Interazioni
IRIDINA DUE non deve essere usato dai soggetti in trattamento con farmaci antidepressivi (IMAO) e nelle due settimane successive a tale trattamento poiché possono comparire severe crisi ipertensive.
Effetti indesiderati
L’uso del prodotto può causare talvolta dilatazione pupillare, effetti sistemici da assorbimento (ipertensione, disturbi cardiaci, iperglicemia), aumento della pressione endooculare, nausea, cefalea. Raramente possono manifestarsi fenomeni di ipersensibilità. In tal caso occorre interrompere il trattamento e consultare il medico affinché, ove necessario, possa essere istituita una terapia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili".
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio per accidentale somministrazione per os si possono avere manifestazioni di depressione a livello del sistema nervoso centrale con fenomeni di bradipnea, sensazione di freddo alla cute, sonnolenza, tachicardia, sudorazione, confusione mentale e coma. Se ciò accadesse: lavanda gastrica, sedazione con diazepam e misure di supporto generale.
Gravidanza e allattamento
In gravidanza e durante l’allattamento usare solo in caso di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
Gyno-Canesten 2% crema vaginale è un farmaco a base di clotrimazolo (100mg per 5g di crema) utilizzabile per sintomi vulvovaginali quali prurito, leucorrea, arrossamento, sensazione di gonfiore della mucosa vaginale e bruciore, quando tali sintomi sono conseguenti ad infezioni precedentemente diagnosticate dal medico. Il clotrimazolo agisce sui sintomi localizzati attraverso un meccanismo d'azione specifico sulla mucosa vaginale.
CaratteristichePrincipio attivo: Clotrimazolo 2% (100mg per 5g di crema)
Forma farmaceutica: Crema vaginale
Modalità d'uso: Applicazione vaginale con applicatore monouso
Durata trattamento: 3 giorni consecutivi (salvo diversa prescrizione medica)
Produttore: Bayer SpA
I farmaci sono fiscalmente detraibili. Conserva lo scontrino o la fattura per la dichiarazione dei redditi.
Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Gyno-Canesten 2% crema vaginale è un farmaco. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico. Se i sintomi persistono per più di 7 giorni o si ripresentano entro 2 mesi, consultare il medico. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Chiedere consiglio al farmacista. Autorizzazione del Ministero della Salute. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Clismalax è un farmaco da banco a base di fosfato sodico monobasico anidro e fosfato sodico bibasico anidro, indicato per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale. La formulazione in clisma rettale garantisce un'azione localizzata e rapida; da assumere preferibilmente la sera.
Principi Attivi
| Principio attivo | Per 100 ml |
| Fosfato sodico monobasico anidro (NaH₂PO₄) | 13,91 g |
| Fosfato sodico bibasico anidro (Na₂HPO₄) | 3,18 g |
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
Posologia e Modo d'Uso
- Adulti e adolescenti: l'intera dose del flacone (133 ml)
- Bambini sopra i 2 anni: mezzo flacone o un quarto, secondo parere medico
Assumere preferibilmente la sera. Non superare le dosi consigliate. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni consecutivi; un uso prolungato richiede prescrizione medica.
Controindicazioni Principali
Ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti. Controindicato in presenza di dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione.
Avvertenze
L'abuso di lassativi può causare diarrea persistente con perdita di acqua ed elettroliti (in particolare potassio), con rischio di disidratazione e ipopotassiemia. Non usare in presenza di dolori addominali, nausea o vomito. Nei bambini al di sotto dei 12 anni usare solo dopo consulto medico. Soggetti anziani o in condizioni di salute precarie devono consultare il medico prima dell'uso. Contiene metilparaidrossibenzoato: può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Eccipienti Principali
Idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato, acqua depurata.
Conservazione
Non sono necessarie condizioni particolari di conservazione.
Clismalax è un farmaco da banco a base di fosfato sodico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Gaviscon Fragola | Sodio Alginato + Bicarbonato | 24 Compresse Masticabili
Gaviscon Fragola | Sodio Alginato + Bicarbonato | 24 Compresse Masticabili
Gaviscon Fragola è un farmaco da banco Reckitt Benckiser indicato per il trattamento sintomatico del bruciore di stomaco e del reflusso gastroesofageo occasionale. Ogni compressa masticabile contiene sodio alginato 250 mg e sodio bicarbonato 133,5 mg: a contatto con il succo gastrico formano una barriera protettiva galleggiante che riduce il reflusso acido. Gusto fragola gradevole. Utilizzabile in gravidanza e allattamento se clinicamente necessario.
Principi Attivi
| Componente | Quantità per compressa |
|---|---|
| Sodio alginato | 250 mg |
| Sodio bicarbonato | 133,5 mg |
Xylitolo, mannitolo (E421), calcio carbonato (80 mg/compressa), macrogol 20.000, aroma fragola, aspartame (E951) 8,8 mg/compressa (fonte di fenilalanina — non adatto a pazienti con fenilchetonuria), magnesio stearato, ossido di ferro rosso. Contiene 63,25 mg di sodio per compressa (circa 3% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS) — da considerare in persone con dieta a basso contenuto di sodio.
Indicazioni TerapeuticheTrattamento sintomatico del bruciore di stomaco e del reflusso gastroesofageo occasionale in adulti e adolescenti (12-18 anni).
Posologia e Modo d'UsoUso orale. Masticare bene le compresse (possono essere spezzate e masticate un po’ alla volta). Si può bere un po’ d’acqua dopo l’assunzione.
Adulti e adolescenti (12-18 anni): 2-4 compresse dopo i pasti e al momento di coricarsi.
Se i sintomi non migliorano dopo 7 giorni, consultare il medico.
Controindicazioni PrincipaliNon assumere in caso di ipersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti.
AvvertenzeUsare con cautela in caso di insufficienza renale — il supplemento salino può causare squilibri elettrolitici potenzialmente gravi. Prestare attenzione in pazienti con ipercalcemia o calcoli renali contenenti calcio (ogni compressa contiene 80 mg di calcio carbonato). Negli adolescenti (12-18 anni) usare solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico. Lasciare almeno 2 ore tra l’assunzione di Gaviscon e altri farmaci (tetracicline, fluorochinoloni, sali di ferro, ormoni tiroidei, bifosfonati).
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 25°C nella confezione originale. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Formato24 Compresse masticabili gusto fragola (sodio alginato 250 mg + sodio bicarbonato 133,5 mg)
Gaviscon è un farmaco da banco a base di sodio alginato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Il prodotto è indicato nella terapia di: • micosi cutanee causate da dermatofiti, lieviti e muffe; • infezioni cutanee sostenute da batteri Gram–positivi: streptococchi e stafilococchi; • otite esterna micotica, micosi del condotto uditivo (limitatamente alla forma emulsione cutanea); • onicomicosi • Pityriasis Versicolor
Principi attiviPevaryl 1% crema 100 g di crema contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: butilidrossianisolo; acido benzoico. Pevaryl 1% spray cutaneo, soluzione alcolica 100 g di soluzione cutanea alcolica contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico. Pevaryl 1% polvere cutanea 100 g di polvere cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Pevaryl 1% emulsione cutanea 100 g di emulsione cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: butilidrossianisolo; acido benzoico. Pevaryl 1% soluzione cutanea non alcolica 100 g di soluzione cutanea non alcolica contengono: principio attivo: econazolo 1,0 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiCrema Eccipienti: miscela di esteri dell’acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; butilidrossianisolo; profumo n.4074; acido benzoico; acqua depurata. Spray cutaneo soluzione alcolica Eccipienti: alcool etilico; glicole propilenico; profumo n.4074; tris(idrossimetil)amino metano. Polvere cutanea Eccipienti: silice precipitata; profumo n.4074; ossido di zinco; talco. Emulsione cutanea Eccipienti: silice precipitata; miscela di esteri dell’acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; butilidrossianisolo; acido benzoico; profumo n.4074; acqua depurata. Soluzione cutanea non alcolica Eccipienti: polisorbato 20; alcool benzilico; sorbitan monolaurato; acido N–[2–idrossietil]–N–[2– (laurilamino)–etil] amino acetico sale sodico del 3,6,9–triossadocosil solfato; poliossietilenglicole 6000 distearato; acqua depurata.
ControindicazioniPEVARYL è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.
PosologiaPEVARYL deve essere applicato mattina e sera, nelle zone cutanee infette, con un leggero massaggio, fino a totale scomparsa della micosi (1–3 settimane). Si consiglia di proseguire l’applicazione di PEVARYL per qualche giorno dopo la scomparsa della micosi. Gli spazi intertriginosi (per es. spazi interdigitali del piede, pieghe dei glutei) allo stadio umido dovrebbero essere detersi con garze prima dell’applicazione di PEVARYL. Nel trattamento delle onicomicosi si raccomanda un bendaggio occlusivo. Nel trattamento delle otomicosi (solo se non è presente alcuna lesione del timpano) instillare 1–2 volte al giorno 1–2 gocce di PEVARYL emulsione cutanea, oppure inserire una striscia di garza imbevuta con la stessa nel condotto uditivo esterno. PEVARYL polvere cutanea devono essere usati come terapia complementare di PEVARYL crema e spray cutaneo soluzione alcolica. Nel caso di intertrigine può risultare sufficiente l’uso di PEVARYL polvere cutanea. PEVARYL soluzione cutanea non alcolica: cospargere, per tre sere consecutive, tutto il corpo umido ponendo il prodotto su una spugna; non risciacquare. Il farmaco svolge la sua azione durante la notte e va rimosso con lavaggio il mattino seguente. Se dopo 15 giorni dal termine delle applicazioni la Pityriasis Versicolor non risultasse debellata, ripetere il trattamento. Per evitare ricadute si raccomanda di eseguire il trattamento ancora dopo 1 e 3 mesi. L’impiego regolare e secondo le prescrizioni di PEVARYL è di importanza decisiva per la guarigione.
Gravidanza e allattamentoGravidanza Studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).). Il rischio nell’uomo non è noto. (vedere paragrafo 5.3) Nell’uomo, dopo applicazione topica su cute intatta, l’assorbimento sistemico di econazolo è scarso (< 10%). Non vi sono studi adeguati e controllati, né dati epidemiologici, sugli effetti indesiderati derivanti dall’utilizzo di PEVARYL in gravidanza. A causa dell’assorbimento sistemico, PEVARYL non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza a meno che il medico non lo consideri necessario per la salute della paziente.PEVARYL può essere usato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza se il potenziale beneficio per la madre supera i possibili rischi per il feto. Allattamento Dopo somministrazione orale di econazolo nitrato nelle ratte durante l’allattamento, econazolo e/o i suoi metaboliti sono stati escreti nel latte materno e rilevati nei piccoli. Non è noto se la somministrazione cutanea di PEVARYL possa provocare un assorbimento sistemico di econazolo sufficiente a produrre concentrazioni rilevabili dello stesso nel latte materno umano. Deve essere usata cautela quando PEVARYL viene somministrato alle donne durante l’allattamento. Fertilità I risultati derivanti dagli studi sulla riproduzione condotti negli animali non hanno mostrato effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3)
ConservazioneEmulsione, polvere cutanea, spray cutaneo soluzione alcolica e crema: conservare a temperatura non superiore a 25°C. PEVARYL, come del resto qualsiasi medicamento, deve essere conservato fuori della portata dei bambini.
AvvertenzeTutte le forme farmaceutiche di PEVARYL sono indicate solo per uso esterno. PEVARYL non è per uso oftalmico o orale. In caso di reazione di sensibilizzazione o irritazione, interrompere l’uso del prodotto. Econazolo nitrato polvere contiene talco. Evitarne l’inalazione per prevenire irritazione delle vie aeree, soprattutto nei bambini e nei neonati. L’applicazione delle forme spray deve essere fatta evitando di inalare il prodotto e di farne un uso eccessivo ed improprio. Informazioni importanti su alcuni eccipienti PEVARYL contiene butilidrossianisolo. Può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose. PEVARYL contiene acido benzoico. Lievemente irritante per la cute, gli occhi e le mucose. PEVARYL contiene glicole propilenico. Può causare irritazione cutanea.
interazioniEconazolo è un noto inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo applicazione cutanea, possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti con altri medicinali e ne sono state riportate alcune in pazienti in terapia con anticoagulanti orali, come ad esempio warfarin e acenocumarolo. Nei pazienti in terapia con anticoagulanti orali, occorre usare cautela e l’INR deve essere monitorato più frequentemente. Un aggiustamento del dosaggio del farmaco anticoagulante orale può essere necessario durante il trattamento con econazolo e dopo la sua interruzione.
Effetti indesideratiDati derivanti da studi clinici La sicurezza di econazolo nitrato crema (1%) ed econazolo nitrato emulsione (1%) è stata valutata in 12 studi clinici su 470 soggetti, che hanno ricevuto la somministrazione di almeno una delle formulazioni. Sulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le reazioni avverse da farmaci (Adverse Drug Reactions, ADRs) più comunemente riportate (incidenza ≥ 1%), sono state (con incidenza%): prurito (1,3%), sensazione di bruciore della cute (1,3%) e dolore (1,1%). Le ADRs riportate con l’uso di PEVARYL formulazioni dermatologiche sia negli studi clinici, incluse le reazioni avverse riportate qui sopra, sia nell’esperienza post–marketing sono riportate qui di seguito. Le frequenze sono riportate in accordo alla seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Rara (≥1/10.000, <1/1.000); Molto rara (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nella tabella qui di seguito, in cui sono riportate le reazioni avverse delle formulazioni dermatologiche di Pevaryl, tutte le ADRs con un’incidenza nota (comune o non comune) provengono dai dati degli studi clinici e tutte le reazioni avverse con un’incidenza non nota provengono da dati post–marketing. Tabella 1: Reazioni Avverse da Farmaco
| Classificazione per sistemi e organi | Reazioni avverse da farmaco Frequenza | ||
| Comune (≥1/100, < 1/10) | Non comune (≥1/1.000, < 1/100) | Non Nota | |
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Prurito, sensazione di bruciore della cute | Eritema | Angioedema, dermatite da contatto, rash, orticaria, vescicolazione, esfoliazione della cute |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Dolore | Malessere Gonfiore | |
L’uso di prodotti per uso topico, specie se protratto, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In caso di reazioni di ipersensibilità è necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
SovradosaggioLe forme farmaceutiche disponibili sono destinate esclusivamente all’applicazione topica. In caso di ingestione accidentale, possono verificarsi nausea, vomito e diarrea da trattare con terapia sintomatica. Se il prodotto entra accidentalmente in contatto con gli occhi, lavare con acqua o soluzione fisiologica pulite e rivolgersi al medico se i sintomi persistono. Pevaryl 1% polvere cutanea La formulazione in polvere contiene talco: una massiccia aspirazione accidentale della polvere può provocare blocco delle vie aeree, particolarmente nei lattanti e nei bambini. L’arresto respiratorio deve essere trattato con terapia di supporto ed ossigeno. Se la respirazione è compromessa, devono essere considerate le seguenti misure: intubazione endotracheale, rimozione del materiale e ventilazione assistita.
Benagol Vitamina C Arancia | Antisettico Cavo Orale | 36 Pastiglie
Benagol Vitamina C Arancia | Antisettico Cavo Orale | 36 Pastiglie
Benagol Vitamina C pastiglie gusto Arancia è un antisettico del cavo orale a base di 2,4-diclorobenzil alcool 1,2mg, amilmetacresolo 0,6mg, sodio ascorbato 74,9mg e acido ascorbico 33,5mg (Vitamina C). Adatto dai 6 anni in su, combina l'azione antisettica con l'apporto di vitamina C e il gusto gradevole di arancia.
Caratteristiche del prodotto
Benagol Vitamina C è un antisettico indicato come coadiuvante per il benessere del cavo orofaringeo. La formulazione in pastiglie da sciogliere lentamente in bocca permette un'azione locale prolungata.
ComposizionePrincipi Attivi per pastiglia:
- 2,4-diclorobenzil alcool 1,2 mg
- Amilmetacresolo 0,6 mg
- Sodio ascorbato 74,9 mg
- Acido ascorbico 33,5 mg
Eccipienti con effetti noti: Saccarosio e glucosio.
Altri eccipienti: Saccarosio, glucosio liquido, acido tartarico, aroma di arancia, mentolo, glicole propilenico.
Avvertenza: Contiene glucosio e saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Modalità d'usoAdulti e bambini sopra i 6 anni d'età: 1 pastiglia ogni 2 o 3 ore.
Dose massima: Non superare il massimo giornaliero di 8 pastiglie.
Età minima: Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 6 anni.
Nei bambini al di sopra dei 6 anni di età consultare il proprio medico per una appropriata posologia.
Modo di somministrazione: La pastiglia va disciolta lentamente in bocca.
Deve essere utilizzata la dose più bassa efficace per la durata più breve necessaria ad alleviare i sintomi.
Indicazioni d'usoBenagol Vitamina C è indicato come antisettico del cavo orale, coadiuvante per il benessere del cavo orofaringeo.
FormatoConfezione da 36 pastiglie.
Codice prodotto: 016242152
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 25°C.
Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
AvvertenzeFare attenzione ai bambini in età prescolare in quanto se le pastiglie vengono deglutite intere possono provocare soffocamento.
In caso di comparsa di fenomeni di sensibilizzazione o irritativi occorre interrompere la somministrazione ed istituire idoneo trattamento.
SmaltimentoAiutaci a proteggere il nostro ambiente! Segui le regole di raccolta differenziata del tuo Comune. I medicinali devono essere conferiti negli appositi cassonetti per la raccolta dei farmaci scaduti presenti nelle farmacie del tuo comune.
Scegli Benagol Vitamina C Arancia come antisettico del cavo orale con l'apporto di vitamina C. Pastiglie gusto arancia adatte dai 6 anni. Disponibile su Farmacie Vigorito.
Valeriana Dispert è un farmaco da banco indicato come blando sedativo e per favorire il riposo notturno. Ogni compressa rivestita contiene estratto secco di radice di Valeriana 45 mg (preparato con etanolo 70% v/v, rapporto radice:estratto 3–6:1), con azione calmante naturale.
Principio Attivo
| Componente | Quantità per compressa |
|---|---|
| Estratto secco di radice di Valeriana | 45 mg |
Destrina, cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, macrogol 4000, silice colloidale anidra, magnesio stearato, ipromellosa, talco, gomma arabica, saccarosio, povidone K25, titanio diossido, cera bianca, cera carnauba.
Indicazioni TerapeuticheBlando sedativo, anche per favorire il riposo notturno.
Posologia e Modo d'UsoBambini: 1–2 compresse rivestite due volte al giorno.
Adulti: 1–3 compresse rivestite tre volte al giorno.
Le compresse devono essere inghiottite intere, senza masticare.
Non superare le dosi consigliate. Consultare il medico se i sintomi persistono per più di 2 settimane o peggiorano durante il trattamento.
Controindicazioni PrincipaliNon assumere in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l’allattamento.
AvvertenzeContiene lattosio: non adatto a pazienti con intolleranza al galattosio, deficit di Lapp lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.
Contiene saccarosio: non adatto a pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi-isomaltasi.
Non conservare a temperatura superiore a 30°C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Formato100 Compresse rivestite da 45 mg
Valeriana Dispert è un farmaco da banco a base di estratto di valeriana, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
100 ml di sospensione contengono: - Principi attivi: magnesio idrossido 4,00 g alluminio idrossido 3,5 g equivalente ad alluminio ossido 2,3 g Eccipienti con effetti noti: 10 ml contengono 0,31 mg di sodio e 100,03 mg di sorbitolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Acido cloridrico (10%), acido citrico (monoidrato), menta essenza, mannitolo (E421), domifene bromuro, saccarina sodica, sorbitolo liquido al 70% non cristallizabile (E420), idrogeno perossido soluzione 30% e acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico del bruciore e dell’iperacidità dello stomaco occasionali.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
- Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Pazienti affetti da porfiria (vedere paragrafo 4.4). - Forme gravi di insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4). - Controindicato in età pediatrica (vedere paragrafo 4.2). - Stato di cachessia.
Posologia
Posologia Ingerire da 2 a 4 cucchiaini (10-20 ml) di sospensione orale 4 volte al giorno, 20-60 minuti dopo i pasti e prima di coricarsi. Non superare la dose massima indicata di 16 cucchiaini. Popolazione pediatrica MAALOX è controindicato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni di età (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Per uso orale. Agitare bene prima dell’uso.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura vedere paragrafo 6.3.
Avvertenze
L’alluminio idrossido può causare stitichezza e un sovradosaggio di sali di magnesio può causare ipomotilità dell’intestino (vedere paragrafo 4.8); alte dosi di questo medicinale possono causare o aggravare l’ostruzione intestinale e dell’ileo nei pazienti a più alto rischio, come quelli con compromissione renale, con stipsi di base, con alterazione della motilità intestinale, in bambini (da 0 a 24 mesi), o anziani (vedere paragrafo 4.9). L’alluminio idrossido non è ben assorbito dal tratto gastrointestinale, e gli effetti sistemici sono quindi rari in pazienti con una normale funzionalità renale. Tuttavia, dosi eccessive o uso a lungo termine, o anche dosi normali in pazienti con diete povere di fosforo o in bambini (da 0 a 24 mesi), possono portare ad eliminazione del fosfato (a causa di un legame alluminio-fosfato) accompagnata da un aumento del riassorbimento osseo e ipercalciuria con rischio di osteomalacia (vedere paragrafo 4.8). Si consiglia di monitorare i pazienti in caso di un uso a lungo termine o i pazienti a rischio di ipofosfatemia. Nei pazienti con compromissione renale i livelli plasmatici di alluminio e magnesio tendono ad aumentare causando rispettivamente iperalluminemia e ipermagnesiemia. In questi pazienti, lunghe esposizioni ad alte dosi di sali di alluminio e magnesio possono condurre a encefalopatie, demenza, anemia microcitica o al peggioramento di osteomalacia da dialisi. In presenza di forme lievi e moderate di compromissione renale, il medicinale deve essere assunto sotto il controllo del medico e deve essere evitato l’uso prolungato del medicinale. La somministrazione di questo medicinale in soggetti affetti da forme gravi di insufficienza renale è controindicato (vedere paragrafo 4.3). L’alluminio idrossido può non essere sicuro in pazienti affetti da porfiria sottoposti ad emodialisi. MAALOX è controindicato nei pazienti affetti da porfiria (vedere paragrafo 4.3). Questo medicinale contiene circa 100 mg di sorbitolo in 10 ml (2 cucchiaini). Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per dose, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Popolazione pediatrica Nei bambini piccoli l’uso di magnesio idrossido può portare a ipermagnesemia, in particolare se presentano danno renale o disidratazione.
Interazioni
Poiché i sali di Al e Mg riducono l’assorbimento gastroenterico delle tetracicline si raccomanda di evitare l’assunzione di MAALOX durante la terapia tetraciclinica per via orale. L’uso di antiacidi contenenti alluminio può ridurre l’assorbimento di farmaci come gli H2-antagonisti, atenololo, cefdinir, cefpodoxima, clorochina, tetracicline, diflunisal, digoxina, bisfosfonati, etambutolo, fluorochinoloni, fluoruro di sodio, glucocorticoidi, indometacina, isoniazide, ketoconazolo, levotiroxina, lincosamidi, metoprololo, neurolettici fenotiazinici, penicillamine, propranololo, rosuvastatina, sali di ferro. Si raccomanda cautela quando il medicinale è assunto insieme a polistirene sulfonato (Kayexalate) a causa del rischio potenziale di ridotta efficacia della resina nel legare il potassio, di alcalosi metabolica in pazienti con compromissione renale (segnalato con idrossido di alluminio e idrossido di magnesio) e di ostruzione intestinale (segnalato con idrossido di alluminio). Idrossido di alluminio e citrati possono provocare iperalluminemia, specialmente nei pazienti con compromissione renale. Lasciar trascorrere almeno due ore (4 per i fluorochinoloni), prima di assumere MAALOX per evitare l’interazione con gli altri farmaci. L’uso contemporaneo di chinidina può determinare l’aumento dei livelli di chinidina nel siero e portare a sovradosaggio di chinidina. L’utilizzo contemporaneo di alluminio idrossido e citrati può portare ad un aumento dei livelli di alluminio, particolarmente nei pazienti con insufficienza renale. L’alcalinizzazione dell’urina successiva alla somministrazione di magnesio idrossido può modificare l’escrezione di alcuni farmaci; pertanto, è stata osservata una maggiore escrezione di salicilati.
Effetti indesiderati
La frequenza degli effetti indesiderati di seguito riportati è definita utilizzando le seguenti convenzioni: comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Frequenza non nota: angioedema, reazioni anafilattiche,reazioni di ipersensibilità, orticaria, prurito. Patologie gastrointestinali. Non comuni: diarrea o stipsi (vedere paragrafo 4.4); Frequenza non nota: dolore addominale. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: ipermagnesemia, comprese le osservazioni dopo somministrazione prolungata a pazienti con danno renale; Frequenza non nota: iperalluminemia, ipofosfatemia, durante l’uso prolungato o ad alte dosi o anche a dosi normali del medicinale in pazienti con diete povere di fosforo o in bambini (da 0 a 24 mesi), che può causare un aumento del riassorbimento osseo, ipercalciuria, osteomalacia (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
L’esperienza sul deliberato sovradosaggio è molto limitata. I casi di sovradosaggio con sali di alluminio si possono verificare più facilmente nei pazienti con compromissione renale grave cronica con i seguenti sintomi: encefalopatia, convulsioni e demenza, ipermagnesiemia. I sintomi più frequentemente riportati di sovradosaggio acuto con alluminio idrossido e in combinazione con sali di magnesio includono diarrea, dolore addominale e vomito. Alte dosi di questo medicinale possono causare o aggravare l’ostruzione intestinale e dell’ileo in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento deve essere sintomatico, adottando misure di supporto generiche. L’alluminio e il magnesio sono eliminati tramite l’escrezione urinaria; il trattamento del sovradosaggio da magnesio prevede reidratazione e diuresi forzata. In caso di insufficienza renale è necessaria emodialisi o dialisi peritoneale.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità, sotto il diretto controllo del medico, dopo aver valutato il beneficio atteso per la madre in rapporto al possibile rischio per il feto o per il lattante. Allattamento In seguito al limitato assorbimento materno quando assunto secondo il regime posologico indicato (vedere paragrafo 4.2), l’alluminio idrossido e le sue combinazioni con sali di magnesio sono considerati compatibili con l’allattamento.
Betadine | Disinfettante Ferite Soluzione Cutanea 10% | 125 ml
Betadine | Disinfettante Ferite Soluzione Cutanea 10% | 125 ml
Betadine è un farmaco da banco disinfettante in soluzione cutanea contenente iodopovidone al 10%, indicato per la disinfezione e pulizia della cute lesa (ferite, piaghe, abrasioni). L'azione antisettica ad ampio spettro agisce contro batteri, virus, funghi e protozoi. Flacone da 125 ml.
Composizione
100 ml di soluzione cutanea contengono:
- Principio attivo: Iodopovidone 10 g (al 10% di iodio)
- Eccipienti: glicerolo, macrogol lauriletere, sodio fosfato bibasico biidrato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, acqua depurata
L'iodopovidone è un complesso di iodio e polivinilpirrolidone che rilascia gradualmente iodio libero, esercitando un'azione antisettica ad ampio spettro contro batteri gram-positivi e gram-negativi, virus, funghi, protozoi e spore. La soluzione forma una pellicola protettiva di colore marrone sulla cute che non macchia.
Caratteristiche- Farmaco da banco disinfettante
- Soluzione cutanea con iodopovidone 10%
- Azione antisettica ad ampio spettro
- Indicato per ferite, piaghe, abrasioni
- Forma pellicola protettiva
- Non macchia
- Flacone da 125 ml
Applicare 2 volte al giorno direttamente su piccole ferite ed infezioni cutanee. Una quantità di 5 ml di soluzione (contenente 50 mg di iodio) è sufficiente a trattare un'area di circa 15 cm di lato.
Per antisepsi cutanea: applicare uno strato protettivo della soluzione di colore marrone fino ad ottenere una colorazione di intensità media. Si forma una pellicola superficiale che non macchia.
Dopo il trattamento si può usare un bendaggio.
Avvertenze- Utilizzare su consiglio medico
- Solo per uso esterno
- Non usare per trattamenti prolungati
- Controindicato in caso di ipertiroidismo
- Non usare in bambini sotto i 6 mesi
- Evitare il contatto con gli occhi
- Particolare cautela in pazienti con patologie tiroidee
- In gravidanza e allattamento usare solo se strettamente necessario
- Non usare 10 giorni prima di scintigrafia tiroidea
- Evitare l'uso contemporaneo di altri antisettici
Flacone da 125 ml di soluzione cutanea al 10%
ConservazioneConservare a temperatura non superiore a 25°C.
Detraibilità fiscaleEssendo un farmaco da banco, Betadine è detraibile fiscalmente al 19% nella dichiarazione dei redditi se acquistato con prescrizione medica o se lo scontrino riporta il codice fiscale dell'acquirente.
Scopri Betadine, il disinfettante per ferite e cute lesa con iodopovidone. Disponibile su Farmacie Vigorito con spedizione rapida e consulenza farmaceutica qualificata.
Froben Gola Collutorio è un farmaco OTC (da banco) a base di Flurbiprofene 0,25%, antinfiammatorio non steroideo (FANS) ad azione locale per mal di gola, faringiti, stomatiti e gengiviti. Risciacqui e gargarismi.
Descrizione dettagliataCos'è e a cosa serve
Froben Gola Collutorio 0,25% è un farmaco da banco (OTC - Over The Counter) a base di Flurbiprofene, un antinfiammatorio non steroideo (FANS) ad azione locale. È indicato per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo, come gengiviti, stomatiti e faringiti, anche in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Perché sceglierloLa formulazione in collutorio consente un'applicazione completa su tutta la mucosa orale attraverso risciacqui e gargarismi, garantendo un sollievo rapido e diffuso. Il formato da 160ml offre numerose applicazioni ed è ideale per trattamenti più prolungati. Può essere diluito in acqua secondo preferenza.
Supporto scientificoIl Flurbiprofene è un principio attivo ampiamente studiato e riconosciuto per la sua efficacia nel ridurre dolore e infiammazione. L'azione locale minimizza gli effetti sistemici tipici dei FANS assunti per via orale, garantendo un profilo di sicurezza ottimale.
Benefici- Azione antinfiammatoria e analgesica rapida
- Applicazione completa su tutta la mucosa orale
- Riduce dolore e infiammazione del cavo orofaringeo
- Formato collutorio per risciacqui e gargarismi
- Ideale per mal di gola, faringiti, stomatiti e gengiviti
- Utile anche dopo interventi dentari
- Formato da 160ml per numerose applicazioni
- Può essere diluito in acqua
| Principio attivo | Quantità per 100ml |
|---|---|
| Flurbiprofene | 0,25 g (0,25%) |
Eccipienti con effetto noto: Etanolo (12 vol%), blu patent V (E131), sorbitolo (E420).
Altri eccipienti: Acqua depurata, glicerolo, menta essenza, olio di ricino idrogenato 40-poliossietilenato, potassio bicarbonato, sodio saccarinato.
Modalità d'usoLa dose raccomandata è di 2 o 3 risciacqui o gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Può essere diluito in acqua. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento. Si raccomanda l'utilizzo di questo medicinale per un massimo di tre giorni.
Avvertenze- Non utilizzare in caso di ipersensibilità al Flurbiprofene, aspirina o altri FANS
- Controindicato in caso di storia di emorragia gastrointestinale correlata a FANS
- Non utilizzare in caso di colite ulcerosa, morbo di Crohn o ulcera peptica
- Controindicato in caso di grave insufficienza cardiaca, renale o epatica
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza
- Durante il primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario
- Non raccomandato durante l'allattamento
- Non raccomandato in età pediatrica
- Uso massimo consigliato: 3 giorni
- Contiene etanolo (12 vol%): fino a 1 g per dose
- Contiene sorbitolo: controindicato in intolleranza ereditaria al fruttosio
- Contiene blu patent V (E131) che può causare reazioni allergiche
- Tenere fuori dalla portata dei bambini
- Conservare a temperatura non superiore a 25°C
- Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Flacone collutorio da 160ml
FAQQuanto tempo impiega Froben Gola Collutorio a fare effetto?
L'azione locale consente un sollievo rapido, generalmente entro pochi minuti dall'applicazione su tutta la mucosa orale.
Posso diluire il collutorio?
Sì, il collutorio può essere diluito in acqua secondo preferenza personale.
Posso usare Froben Gola se sono allergico all'aspirina?
No, il Flurbiprofene è controindicato in pazienti con ipersensibilità verso aspirina o altri FANS. Consultare il medico prima dell'uso.
Per quanti giorni posso usare Froben Gola Collutorio?
Si raccomanda l'utilizzo per un massimo di tre giorni. Se i sintomi persistono consultare il medico.
Posso usarlo dopo un'estrazione dentale?
Sì, Froben Gola Collutorio è indicato anche per stati infiammatori in conseguenza di terapia dentaria conservativa o estrattiva.
Posso usarlo durante la gravidanza?
È controindicato nel terzo trimestre. Durante il primo e secondo trimestre usare solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
Posso darlo ai bambini?
L'utilizzo non è raccomandato in età pediatrica per mancanza di dati adeguati.
Spedizione
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Principi attivi
Una capsula molle contiene 400 mg di ibuprofene. Eccipienti con effetto noto: Sorbitolo 95,94 mg/capsula. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Contenuto delle capsule: Macrogol 600 Idrossido di potassio Acqua depurata Involucro delle capsule : Gelatina Sorbitolo liquido Acqua depurata Inchiostro di stampa Ingredienti di Opacode WB nero NS-78-17821: Ossido di ferro nero (E172) Glicole propilenico (E1520) Ipromellosa 6cP
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico di breve durata di: - dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti e dolori mestruali; - febbre e dolore associati al comune raffreddore. BuscofenAct è indicato negli adulti e negli adolescenti con peso corporeo superiore a 40 kg (di età pari o superiore a 12 anni).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
BuscofenAct capsule molli è controindicato in caso di: - ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - storia di ipersensibilità (ad es. broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associata all’assunzione di acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); - disturbi ematologici di origine sconosciuta; - storia di ulcera peptica/emorragia ricorrente o in atto (due o più episodi distinti, di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); - storia di emorragia gastrointestinale o perforazione, correlati a una precedente terapia con FANS; - emorragia cerebrovascolare o altri episodi di sanguinamento; - insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) (vedere anche paragrafo 4.4); - grave insufficienza epatica o grave insufficienza renale (vedere anche paragrafo 4.4); - pazienti al terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); - adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e bambini sotto i 12 anni di età; - pazienti con grave disidratazione (per vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi).
Posologia
Posologia Adulti e adolescenti con peso corporeo > 40 kg (di età pari o superiore a 12 anni): dose iniziale di 400 mg di ibuprofene. Se necessario, può essere assunta un’ulteriore dose da 400 mg di ibuprofene. L'intervallo tra una dose e l’altra deve essere stabilito in base ai sintomi osservati e alla massima dose giornaliera raccomandata, e non deve essere inferiore a 6 ore. Non assumere più di 1200 mg di ibuprofene nelle 24 ore. Soltanto per trattamenti di breve durata. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Se BuscofenAct capsule molli deve essere assunto negli adulti per più di 3 giorni in caso di febbre o per più di 4 giorni per il trattamento del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente di consultare il medico. Si raccomanda l’assunzione a stomaco pieno alle persone con disturbi gastrici. Se assunto poco dopo aver mangiato, l'insorgenza dell’effetto di BuscofenAct può essere ritardata. Se questo accade non prenda BuscofenAct più di quanto raccomandato nel paragrafo 4.2 (posologia) o fino a quando sia trascorso il corretto intervallo tra una dose e l’altra. Particolari popolazioni di pazienti Anziani Non sono richieste particolari modifiche del dosaggio. A causa dei possibili effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4), i soggetti anziani devono essere attentamente monitorati. Insufficienza renale Nei pazienti con danno della funzione renale lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose (per i pazienti con insufficienza renale grave, vedere paragrafo 4.3). Insufficienza epatica (vedere paragrafo 5.2) Nei pazienti con danno della funzione epatica lieve o moderato non sono richieste particolari modifiche della dose (per i pazienti con disfunzione epatica grave, vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica BuscofenAct è controindicato negli adolescenti con peso corporeo al di sotto dei 40 kg e nei bambini al di sotto dei 12 anni di età a causa dell’elevato contenuto di principio attivo (vedere paragrafo 4.3). Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione Per uso orale. Le capsule molli non devono essere masticate.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.
Avvertenze
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento, necessarie ad ottenere il controllo dei sintomi (vedere i paragrafi sottostanti dedicati ai rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Si richiede cautela in pazienti con determinate condizioni cliniche, che potrebbero peggiorare: - pazienti con lupus eritematoso sistemico e patologie varie del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); - patologia congenita del metabolismo porfirinico (ad esempio porfiria acuta intermittente); - patologie gastrointestinali e patologie infiammatorie intestinali croniche (colite ulcerosa, morbo di Crohn) (vedere paragrafo 4.8); - ipertensione e/o compromissione cardiaca in quanto la funzione renale può peggiorare (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); - danno renale (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); - disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8); - subito dopo interventi chirurgici importanti; - in pazienti che presentano reazioni allergiche ad altre sostanze, poiché per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni di ipersensibilità anche in seguito all'uso di BuscofenAct; - in pazienti che soffrono di febbre da fieno, polipi nasali o malattie croniche ostruttive delle vie respiratorie dato che per tali pazienti esiste un maggior rischio che si verifichino reazioni allergiche. Tali reazioni possono presentarsi come attacchi d'asma (il cosiddetto asma analgesico), edema di Quincke o orticaria. Effetti gastrointestinali L’uso di BuscofenAct capsule molli in associazione ad altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, aumenta il rischio di reazioni avverse e deve essere evitato. Anziani I soggetti anziani presentano una maggior frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Sanguinamento gastrointestinale, ulcerazione o perforazione Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, talvolta fatali, sono stati segnalati, in qualsiasi fase del trattamento, con l’utilizzo di tutti i FANS, con o senza sintomi prodromici o una storia pregressa di eventi gastrointestinali. Qualora si verifichi emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono l’ibuprofene, il trattamento deve essere sospeso. Il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione aumenta con più alte dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e nei pazienti anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Una terapia concomitante con agenti protettori (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono in concomitanza basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere di seguito e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (soprattutto emorragia gastrointestinale), specialmente nelle fasi iniziali del trattamento. Si deve usare cautela nei pazienti in trattamento concomitante con farmaci che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, quali i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o gli antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, morbo di Crohn) in quanto le loro condizioni possono peggiorare (vedere paragrafo 4.8). Reazioni cutanee Molto raramente sono state segnalate, in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8), gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, inclusa dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica. I pazienti sembrano essere a maggior rischio per queste reazioni nelle prime fasi della terapia; infatti, nella maggior parte dei casi, la reazione insorge nel primo mese di trattamento. La somministrazione di BuscofenAct capsule molli deve essere sospesa alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni delle mucose o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Eccezionalmente la varicella può essere all’origine di gravi infezioni cutanee e complicanze a carico dei tessuti molli. Finora, non è stato possibile escludere che i FANS contribuiscano al peggioramento di queste infezioni. Si raccomanda pertanto di non utilizzare BuscofenAct capsule molli in corso di varicella. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Si richiede cautela (discuterne con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (per es. ≤ 1200 mg al giorno) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg al giorno). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg al giorno) di ibuprofene. Altre avvertenze e precauzioni Molto raramente sono state osservate gravi reazioni acute di ipersensibilità (p.es. shock anafilattico). Ai primi segni di una reazione di ipersensibilità in seguito all’assunzione/somministrazione di BuscofenAct capsule molli, la terapia deve essere sospesa. Le misure mediche richieste devono essere effettuate da personale esperto. L’ibuprofene, il principio attivo di BuscofenAct capsule molli, può inibire temporaneamente la funzione piastrinica (aggregazione piastrinica). Pertanto, i pazienti con disturbi piastrinici devono essere attentamente monitorati. In caso di trattamento prolungato con l’ibuprofene, occorre controllare con regolarità i parametri epatici e renali, nonché il quadro ematico. L'uso prolungato di qualsiasi analgesico per la cefalea può peggiorarla. Se si verifica o si sospetta questa situazione, si deve consultare il medico e interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti con cefalee frequenti o giornaliere, nonostante (o a causa del) l'uso regolare di farmaci per la cefalea. In generale, l’uso abituale di analgesici, in particolare l’associazione di principi attivi analgesici diversi, può portare a lesioni renali permanenti con il rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Tale rischio può essere aumentato sotto sforzo fisico associato a perdita di sali e di disidratazione. Pertanto questo deve essere evitato. In caso di consumo concomitante di alcool durante l’uso di FANS, gli eventi avversi correlati al principio attivo, soprattutto quelli a carico del tratto gastrointestinale o del sistema nervoso centrale, possono aumentare. I FANS possono mascherare i sintomi di infezione e febbre. Popolazione pedriatrica Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. BuscofenAct contiene sorbitolo. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
| Uso concomitante di ibuprofene con: | Possibili effetti: |
| Altri FANS, compresi i salicilati | La somministrazione concomitante di diversi FANS può aumentare il rischio di emorragia gastrointestinale e ulcere a causa di un effetto sinergico. Pertanto l’uso concomitante dell’ibuprofene con altri FANS deve essere evitato (vedere paragrafo 4.4). |
| Digossina | L’uso concomitante di BuscofenAct capsule molli con farmaci contenenti digossina, può aumentare i livelli sierici di digossina. Di solito, se la digossina è utilizzata correttamente (per un massimo di 4 giorni) non è necessario controllarne i livelli sierici. |
| Corticosteroidi | I corticosteroidi possono aumentare il rischio di reazioni avverse, in particolare del tratto gastrointestinale (sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione) (vedere paragrafo 4.4). |
| Agenti antiaggreganti piastrinici | Aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Acido acetilsalicilico | La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due medicinali vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). |
| Anticoagulanti | I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4). |
| Fenitoina | L'uso concomitante di BuscofenAct e di preparati a base di fenitoina può aumentare i livelli sierici di fenitoina. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non è necessario controllare i livelli sierici di fenitoina. |
| Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI) | Aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). |
| Litio | L'uso concomitante di BuscofenAct con i preparati al litio può aumentare i livelli sierici di litio. Di solito, se utilizzati correttamente (per un massimo di 4 giorni) non è necessario controllare i livelli sierici di litio. |
| Probenecid e sulfinpirazone | I farmaci contenenti probenecid e sulfinpirazone possono ritardare l’eliminazione di ibuprofene. |
| Diuretici, ACE inibitori, beta-bloccanti e antagonisti dell’angiotensina II | I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri medicinali antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (soprattutto pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore, un beta-bloccante o degli antagonisti dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono la ciclo-ossigenasi può determinare un ulteriore peggioramento della funzione renale, inclusa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, queste associazioni devono essere somministrate con cautela soprattutto nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione un monitoraggio della funzione renale all’inizio della terapia concomitante e successivamente su base periodica. |
| Diuretici risparmiatori di potassio | La concomitante assunzione di BuscofenAct e diuretici risparmiatori di potassio può portare ad iperkaliemia. |
| Metotrexato | BuscofenAct somministrato nelle 24 ore precedenti o successive all’assunzione di metotrexato può aumentarne le concentrazioni e quindi la tossicità. |
| Ciclosporine | Il rischio di danno renale indotto dalle ciclosporine può essere aumentato dall’uso concomitante di alcuni FANS. Non si può escludere tale effetto in caso di assunzione contemporanea di ciclosporine e ibuprofene. |
| Tacrolimus | Il rischio di nefrotossicità aumenta in caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e tacrolimus. |
| Zidovudina | In caso di somministrazione concomitante di ibuprofene e zidovudina, vi sono prove di un aumento del rischio di emartri e di ematomi negli emofiliaci HIV positivi. |
| Sulfoniluree | Ricerche cliniche hanno mostrato che esistono interazioni tra i farmaci antiinfiammatori non steroidei e farmaci antidiabetici (sulfoniluree). Sebbene finora non siano state descritte interazioni tra ibuprofene e sulfoniluree, in caso di uso concomitante di questi due farmaci si consiglia di controllare la glicemia. |
| Antibiotici chinolonici Inibitori del CYP2C9 Mifepristone | Studi condotti sugli animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate all’impiego di antibiotici chinolonici. Pazienti che assumono FANS e chinolonici possono avere un aumentato rischio di sviluppare convulsioni. La somministrazione concomitante di ibuprofene e inibitori del CYP2C9 può aumentare l’esposizione all’ibuprofene (substrato del CYP2C9). In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), si è osservata una aumentata esposizione al S(+)-ibuprofene da approssimativamente l’80% al 100%. Si deve prendere in considerazione la riduzione della dose di ibuprofene quando si somministrano concomitantemente forti inibitori del CYP2C9, in particolar modo quando dosi elevate di ibuprofene vengono somministrate con voriconazolo e fluconazolo. I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone in quanto i FANS possono ridurre l'effetto del mifepristone. |
Effetti indesiderati
L’elenco degli effetti indesiderati riportato qui di seguito si riferisce a tutti gli effetti indesiderati che si sono riscontrati durante il trattamento con l’ibuprofene, compresi quelli osservati durante il trattamento a lungo termine e ad alte dosi nei pazienti affetti da patologie reumatiche. Le frequenze dichiarate, che si presentano con incidenza superiore ai casi molto rari, si riferiscono all’utilizzo a breve termine di dosi giornaliere fino a un massimo di 1200 mg di ibuprofene per la forma di dosaggio orale e un massimo di 1800 mg per le supposte. Si deve tener conto che i seguenti effetti indesiderati sono fondamentalmente dose-dipendenti e variano da individuo a individuo. Gli eventi indesiderati più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, anche con esito fatale, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). In seguito a somministrazione, sono stati segnalati nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). La gastrite è stata osservata meno frequentemente. Il rischio di emorragia gastrointestinale dipende dalla dose e dalla durata del trattamento. In associazione al trattamento con FANS sono stati segnalati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg al giorno), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4).I pazienti devono essere informati di interrompere immediatamente l’assunzione di BuscofenAct e di consultare il medico se si verifica una grave reazione avversa. Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi, e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune (≥1/10) Comune (≥1/100, <1/10) Non comune (≥1/1000, <1/100) Raro (≥ 1/10.000, <1/1000) Molto raro (< 1/10.000) Non nota (non può essere stimata sulla base dei dati disponibili)
| Infezioni ed infestazioni | Molto rara | In concomitanza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei è stato osservato un peggioramento delle infiammazioni di natura infettiva (per es. sviluppo di fascite necrotizzante). Questo è probabilmente associato al meccanismo d'azione dei farmaci antinfiammatori non steroidei. Durante il trattamento con l’ibuprofene sono stati osservati sintomi di meningite asettica con rigidità della nuca, mal di testa, nausea, vomito, febbre o annebbiamento della coscienza. Pazienti con malattie autoimmuni (LES, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti. |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto rara | Disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni possono essere: febbre, mal di gola, ferite superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, forte stanchezza, epistassi e sanguinamento cutaneo. In una terapia a lungo termine la conta ematica deve essere controllata regolarmente. |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Reazioni di ipersensibilità con eruzioni cutanee, e prurito, attacchi d’asma (con possibile calo della pressione arteriosa). |
| Molto rara | Gravi reazioni generalizzate di ipersensibilità, i cui segni possono essere edema facciale, gonfiore della lingua, gonfiore della laringe con costrizione delle vie respiratorie, distress respiratorio, tachicardia, calo della pressione arteriosa, fino a shock mortale pericoloso per la vita. Se uno di questi sintomi si verifica, e ciò può accadere anche al primo utilizzo, è necessaria l'assistenza immediata di un medico. | |
| Disturbi psichiatrici | Molto rara | Reazioni psicotiche, depressione. |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune | Disturbi del sistema nervoso centrale, quali cefalea, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità o stanchezza. |
| Patologie dell’occhio | Non comune | Disturbi visivi. |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Rara | Tinnito. |
| Patologie cardiache | Molto rara | Palpitazioni, insufficienza cardiaca, infarto del miocardio. |
| Patologie vascolari | Molto rara | Ipertensione arteriosa, vasculite. |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Disturbi gastro-intestinali, come pirosi, dolori addominali, nausea, dispepsia, vomito, flatulenza, diarrea, costipazione, lievi perdite di sangue a livello gastrointestinale che in casi eccezionali comportano anemia. |
| Non comune | Ulcera gastrointestinale con potenziale emorragia e perforazione. Stomatiti ulcerative, peggioramento della colite e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4), gastrite. | |
| Molto rara | Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche. Se si avverte un forte dolore nella parte superiore dell'addome o se si verifica melena o ematemesi, si consiglia di informare immediatamente il medico e di interrompere l’assunzione del medicinale. | |
| Patologie epatobiliari | Molto rara | Disfunzione epatica, danno epatico, specialmente in caso di terapia prolungata, insufficienza epatica, epatite acuta. |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Diverse eruzioni cutanee. |
| Molto rara | Reazioni bollose come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), alopecia. In casi eccezionali possono verificarsi, gravi infezioni cutanee, e dei tessuti molli in corso di infezione da varicella (vedere anche "Infezioni e infestazioni"). | |
| Non nota | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Reazioni di fotosensibilità. | |
| Patologie renalie urinarie | Rara | Raramente possono anche osservarsi danni al tessuto renale (necrosi papillare) e elevate concentrazioni di acido urico nel sangue. |
| Molto rara | Formazione di edema, soprattutto nei pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale, che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. La funzionalità renale deve essere controllata regolarmente. |
Se necessario, i pazienti devono essere adeguatamente informati di interrompere il trattamento con BuscofenAct e consultare immediatamente un medico, se si verifica una delle seguenti condizioni: - gravi disturbi gastro-intestinali, pirosi o dolore addominale;- ematemesi; - melena o sangue nelle urine; - reazioni cutanee, come eruzioni con prurito; - distress respiratorio e/o edema del viso o della laringe; - affaticamento associato a perdita di appetito; - mal di gola, associato a ulcere aftose, affaticamento e febbre; - forti epistassi e sanguinamento cutaneo; - anormale stanchezza associata a ridotta escrezione urinaria; - edema ai piedi o alle gambe; - dolore al torace; - disturbi visivi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.
Sovradosaggio
Sintomi in caso di sovradosaggio I sintomi da sovradosaggio possono manifestarsi con sintomi a carico del sistema nervoso centrale quali cefalea, capogiri, testa leggera e perdita di coscienza, (convulsioni miocloniche anche nei bambini), dolori addominali, nausea, vomito, emorragia gastrointestinale e disfunzione epatica e renale, ipotensione, depressione respiratoria e cianosi. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio Non esiste alcun antidoto specifico. Se dopo un’ora dall’ingestione, il paziente presenta livelli potenzialmente tossici di farmaco, ricorrere alla somministrazione orale di carbone attivo.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, di malformazioni cardiache e di gastroschisi, dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine all’inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è aumentato da meno dell’1%, fino a circa 1.5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l’aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di un inibitore della sintesi di prostaglandine ha determinato un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalità embriofetale. Inoltre, un aumento dell’incidenza di malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è stato segnalato in animali trattati con un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo di organogenesi. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene deve essere somministrato soltanto in caso di assoluta necessità. Se l’ibuprofene è utilizzato in donne che intendano concepire o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza la dose deve essere mantenuta la più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto al rischio di: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può peggiorare fino a insufficienza renale con oligo-idroamniosi. Alla fine della gravidanza, la madre e il neonato a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine che può determinare un ritardo o un prolungamento del travaglio al momento del parto. Di conseguenza, la somministrazione di ibuprofene è controindicata durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Fino a questo momento, non sono noti effetti deleteri sui lattanti. Pertanto, per un trattamento di breve durata di dolore e febbre alla dose consigliata, non dovrebbe, in genere, essere necessario interrompere l’allattamento al seno. Fertilità Esiste qualche evidenza del fatto che i farmaci che inibiscono la ciclo-ossigenasi/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità femminile agendo sull’ovulazione. Una volta concluso il trattamento con l’ibuprofene, l’effetto è reversibile.
Dicloreum Unidie | Cerotti Ibuprofene 136 mg 24h | 8 Cerotti
Dicloreum Unidie | Cerotti Ibuprofene 136 mg 24h | 8 Cerotti
Dicloreum Unidie è un farmaco da banco in cerotto medicato a base di ibuprofene 136 mg, con applicazione monogiornaliera (1 cerotto ogni 24 ore), indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica a carico di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti. La confezione da 8 cerotti è ideale per cicli di trattamento completi fino a 7-10 giorni.
Principio Attivo
| Principio attivo | Per cerotto |
| Ibuprofene | 136 mg |
Zona di Applicazione
Uso cutaneo topico su cute integra e sana. Non applicare su cute lesa, dermatosi o zone con infezioni. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. Per articolazioni ad ampia mobilità (gomito, ginocchio), applicare in senso longitudinale con l'articolazione parzialmente flessa.
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.
Posologia e Modo d'Uso
1 cerotto ogni 24 ore, per un massimo di 7-10 giorni. Lavare e asciugare accuratamente la zona prima dell'applicazione. Staccare parzialmente il film protettivo centrale, applicare il cerotto sulla zona dolente, poi rimuovere completamente il film. Massaggiare leggermente per circa 20 secondi per assicurare l'adesione. Non superare le dosi raccomandate. Controindicato nei bambini sotto i 12 anni.
Controindicazioni Principali
Ipersensibilità all'ibuprofene, all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Cute lesa, dermatosi o infezioni cutanee. Ulcera peptica attiva, grave insufficienza renale o epatica, grave insufficienza cardiaca. Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. Bambini sotto i 12 anni.
Avvertenze
Non utilizzare insieme ad altri FANS topici o orali contenenti ibuprofene. L'uso prolungato può causare sensibilizzazione cutanea locale. Sono possibili reazioni di fotosensibilità. In caso di reazioni cutanee gravi (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson) interrompere immediatamente e consultare il medico. Usare con cautela nei pazienti anziani, asmatici o con storia di disturbi gastrointestinali. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Conservazione
Non sono necessarie condizioni particolari di conservazione.
Dicloreum Unidie è un farmaco da banco a base di ibuprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Imidazyl Antistaminico | Collirio Nafazolina Tonzilamina | 10 Flaconcini Monodose
Imidazyl Antistaminico | Collirio Nafazolina Tonzilamina | 10 Flaconcini Monodose
Imidazyl Antistaminico è un farmaco da banco (OTC) in forma di collirio contenente nafazolina nitrato 0,1% (1 mg per ml) e tonzilamina cloridrato 0,1% (1 mg per ml). Indicato negli stati allergici ed infiammatori della congiuntiva accompagnati da fotofobia, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo e dolore. Azione decongestionante (nafazolina) e antistaminica (tonzilamina). Formato monodose senza conservanti, utilizzabile anche con lenti a contatto. Il prodotto non deve essere impiegato per più di 4 giorni consecutivi salvo diversa prescrizione medica.
Caratteristiche
- Nafazolina nitrato 0,1%: azione decongestionante e vasocostrittrice
- Tonzilamina cloridrato 0,1%: azione antistaminica
- Doppia azione: decongestionante + antistaminica
- Monodose senza conservanti: senza benzalconio cloruro
- Utilizzabile con lenti a contatto: formato monodose
- Farmaco OTC: acquistabile senza ricetta
Stati allergici ed infiammatori della congiuntiva accompagnati da fotofobia, lacrimazione, sensazione di corpo estraneo, dolore.
PosologiaInstillare nell'occhio interessato 1-2 gocce, 2-3 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate. Non impiegare per più di 4 giorni consecutivi salvo diversa prescrizione medica.
ComposizionePrincipi attivi: Nafazolina nitrato 1 mg/ml (0,1%), Tonzilamina cloridrato 1 mg/ml (0,1%).
Eccipienti: Sodio fosfato monobasico monoidrato, sodio cloruro, sodio idrossido, acqua per preparazioni iniettabili. Senza benzalconio cloruro.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o agli eccipienti. Glaucoma ad angolo stretto o altre gravi malattie dell'occhio. Bambini al di sotto dei 12 anni. Gravidanza e allattamento. Contemporaneo trattamento con farmaci inibitori delle monoaminossidasi.
AvvertenzeUtilizzare su consiglio medico in caso di ipertensione, ipertiroidismo, disturbi cardiaci e diabete.
FormatoConfezione da 10 flaconcini monodose da 0,5 ml.
Scegli Imidazyl Antistaminico monodose per il trattamento degli stati allergici della congiuntiva. Disponibile su Farmacie Vigorito con spedizione rapida.
Neo Borocillina Gola Dolore | Menta Senza Zucchero | 32 Pastiglie
Neo Borocillina Gola Dolore | Menta Senza Zucchero | 32 Pastiglie
Neo Borocillina Gola Dolore Menta è un farmaco da banco a base di flurbiprofene (8,75 mg per pastiglia), un antinfiammatorio non steroideo (FANS) ad azione topica per il trattamento sintomatico del dolore e dell'infiammazione del cavo orofaringeo. Formulazione senza zucchero, gusto menta balsamica. Confezione da 32 pastiglie, indicata per adulti e ragazzi dai 12 anni.
Principio Attivo
Per pastiglia:
- Flurbiprofene: 8,75 mg
- Eccipienti con effetti noti: glicerolo 20 mg, isomalto 913,25 mg
- Altri eccipienti: glicerolo dibeenato, acesulfame potassico, aroma menta balsamica, copovidone
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori anche associati a dolore del cavo orofaringeo (faringiti, stomatiti, gengiviti).
Posologia e Modo d'Uso
Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: sciogliere lentamente in bocca 1 pastiglia ogni 3-6 ore secondo necessità. Non superare 8 pastiglie nelle 24 ore. Non usare per trattamenti prolungati. Per le persone anziane non sono necessarie modifiche della posologia.
Controindicazioni Principali
- Controindicato nei ragazzi sotto i 12 anni.
- Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza.
- Ipersensibilità al flurbiprofene, all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS (asma, broncospasmo, orticaria o reazioni allergiche).
- Ulcera peptica attiva o pregressa.
- Isomalto: controindicato in caso di intolleranza ereditaria al fruttosio.
Avvertenze
- Usare con cautela in pazienti con insufficienza renale, cardiaca o epatica.
- Non associare ad altri FANS.
- L'uso prolungato può causare fenomeni di sensibilizzazione o irritazione locale: interrompere il trattamento e consultare il medico.
- Se i sintomi non migliorano dopo breve periodo di trattamento, consultare il medico.
- Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Interazioni
Il flurbiprofene può occasionalmente ridurre l'attività diuretica della furosemide e interferire con farmaci anticoagulanti. Informare il medico in caso di assunzione di altri medicinali.
Gravidanza e Allattamento
Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza. Nel primo e secondo trimestre, somministrare solo in casi strettamente necessari. Non raccomandato durante l'allattamento.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25 °C. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Neo Borocillina Gola Dolore è un farmaco da banco a base di flurbiprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Un grammo di crema contiene 50 mg di aciclovir. Eccipiente con effetti noti: metile paraidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Tefose 1500, glicerolo, acido stearico, paraffina liquida, metile paraidrossibenzoato, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Aciclovir Mylan Generics crema è indicato nel trattamento delle infezioni cutanee da Herpes simplex quali: herpes genitalis primario o ricorrente ed herpes labialis.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo, a valaciclovir o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Aciclovir crema deve essere applicato 5 volte al giorno ad intervalli di circa 4 ore. Aciclovir crema deve essere applicato sulle lesioni o sulle zone dove si stanno sviluppando le infezioni, il più precocemente possibile, dopo l’inizio dell’infezione. È particolarmente importante iniziare il trattamento di episodi ricorrenti durante la fase dei prodromi o al primo apparire delle lesioni. Il trattamento può anche essere iniziato durante le fasi più tardive (papule o vescicole). Il trattamento deve continuare per almeno 4 giorni per l’herpes labialis e per 5 giorni per l’herpes genitalis. Se non si è avuta guarigione il trattamento può continuare fino ad un massimo di 10 giorni.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 25°C.
Avvertenze
Aciclovir crema non è raccomandato per l'applicazione alle mucose, come quelle della bocca, occhi o vagina, poiché può essere irritante. Si deve porre particolare attenzione per evitare l'introduzione accidentale negli occhi. Studi sull’animale indicano che l’applicazione di aciclovir crema in vagina può provocare irritazione reversibile. Nei pazienti gravemente immunocompromessi (es. pazienti malati di AIDS o pazienti con trapianto del midollo osseo) deve essere considerata la somministrazione di aciclovir per via orale. Si deve raccomandare a tali pazienti di consultare il medico in merito al trattamento di qualsiasi infezione. L’uso, specie se prolungato del prodotto, può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione, ove ciò accada occorre interrompere il trattamento e consultare il medico curante.Non sono segnalati fenomeni di assuefazione o dipendenza dal farmaco. Contiene metile paraidrossibenzoato, che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
Interazioni
Non sono state identificate interazioni clinicamente significative.
Effetti indesiderati
La seguente convenzione è stata impiegata per la classificazione degli effetti indesiderati in termini di frequenza: molto comune ≥1/10, comune ≥1/100 e <1/10, non comune 1/1000 e <1/100, raro ≥1/10.000 e <1/1000, molto raro <1/10.000. Dati provenienti da studi clinici sono stati usati per assegnare le categorie di frequenza alle reazioni avverse osservate durante gli studi clinici effettuati con aciclovir 3% unguento oftalmico. A causa della natura degli eventi avversi osservati, non è possibile determinare in maniera univoca quali eventi siano correlati alla somministrazione del farmaco e quali siano correlati alla malattia stessa. I dati provenienti dalle segnalazioni spontanee sono stati utilizzati come base per determinare la frequenza di quegli eventi osservati dopo l’immissione in commercio. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Non comune: Bruciore o dolore transitori dopo l'applicazione di aciclovir crema Moderata secchezza o desquamazione della pelle Prurito Raro: Eritema. Dermatite da contatto a seguito dell'applicazione. Dove sono stati condotti test di sensibilità, è stato dimostrato che le sostanze che davano fenomeni di reattività erano i componenti della crema base piuttosto che l'aciclovir. Disturbi del sistema immunitario Molto raro: Reazioni di ipersensibilità immediata incluso angioedema e orticaria Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’Agenzia Italiana del Farmaco, Sito web: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Anche nel caso in cui venga ingerito l’intero contenuto di un tubo di crema contenente 500 mg of aciclovir non si dovrebbero verificare effetti indesiderati.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’utilizzo di aciclovir crema deve essere preso in considerazione solo quando i potenziali benefici superano la possibilità di rischi sconosciuti. Tuttavia l’esposizione sistemica in seguito all’applicazione topica di aciclovir crema è molto bassa. Un registro relativo all'impiego di aciclovir in gravidanza ha fornito dati sugli esiti della gravidanza nelle donne esposte alle varie formulazioni di aciclovir dopo la commercializzazione. Tali osservazioni non hanno mostrato un aumento nel numero di anomalie alla nascita tra i soggetti esposti ad aciclovir in confronto alla popolazione generale. Tutti i difetti riscontrati alla nascita non mostravano alcuna caratteristica unica o costante tale da suggerirne una causa comune. La somministrazione per via sistemica di aciclovir, in test convenzionali internazionalmente accettati, non ha prodotto effetti embriotossici o teratogeni nei conigli, ratti o topi. In una prova sperimentale non compresa nei test standard di teratogenesi, nei ratti, si sono osservate anormalità del feto dopo dosi sottocutanee di aciclovir così elevate da produrre effetti tossici sulla madre. La rilevanza clinica di questi risultati è incerta. Allattamento Dati limitati nella specie umana, indicano che aciclovir si ritrova nel latte materno dopo somministrazione sistemica. Tuttavia, la dose ricevuta da un lattante a seguito dell’impiego di aciclovir crema nella madre dovrebbe essere insignificante. Fertilità Vedere gli studi clinici al paragrafo 5.2 e 5.3.
Benactiv Gola Senza Zucchero Arancia | Flurbiprofene 8,75mg | 16 Pastiglie
Benactiv Gola Senza Zucchero Arancia | Flurbiprofene 8,75mg | 16 Pastiglie
Benactiv Gola pastiglie senza zucchero gusto Arancia è un prodotto a base di flurbiprofene 8,75mg, un antinfiammatorio non steroideo (FANS). Adatto dai 12 anni in su, combina il principio attivo con l'azione emolliente di una pastiglia.
Caratteristiche del prodotto
Le pastiglie Benactiv Gola contengono 8,75 mg di flurbiprofene, un ingrediente antidolorifico e antinfiammatorio, combinato con l'azione emolliente di una pastiglia. Il prodotto penetra dalla superficie agli strati più profondi del tessuto della gola.
Azione e durataBenactiv Gola pastiglie può iniziare ad agire dopo 2 minuti con effetto della durata fino a 6 ore.
ComposizionePrincipio Attivo: Una pastiglia contiene flurbiprofene 8,75 mg.
Eccipienti: Macrogol 300, potassio idrossido, aroma arancia, levomentolo, acesulfame potassico (E950), maltitolo liquido (E965), isomalto (E953).
Modalità d'usoLa dose raccomandata per l'utilizzo di Benactiv Gola Pastiglie senza zucchero gusto Arancia è di 1 pastiglia da sciogliere lentamente in bocca ogni 3-6 ore, a seconda della necessità.
Dose massima: Non superare la dose di 8 pastiglie nell'arco delle 24 ore.
Età minima: Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.
Indicazioni d'usoLe pastiglie senza zucchero della linea Benactiv Gola sono indicate come coadiuvante per il benessere del cavo orofaringeo, delle gengive e della bocca. Particolarmente indicate per chi deve controllare l'apporto di zuccheri e calorie.
FormatoDisponibile nel formato da 16 pastiglie.
Codice prodotto: 033262078
SmaltimentoAiutaci a proteggere il nostro ambiente! Segui le regole di raccolta differenziata del tuo Comune. I medicinali devono essere conferiti negli appositi cassonetti per la raccolta dei farmaci scaduti presenti nelle farmacie del tuo comune.
Scegli Benactiv Gola pastiglie senza zucchero con flurbiprofene 8,75mg per il benessere del cavo orofaringeo. Azione che può iniziare dopo 2 minuti e durare fino a 6 ore. Disponibile su Farmacie Vigorito.
Principi attivi
100 ml di soluzione cutanea contengono: PRINCIPIO ATTIVO: benzalconio cloruro g 0,175. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Essenza di limone, essenza di timo, alcol etilico, polisorbato 20, tetrasodio edetato, giallo chinolina (E 104), blu patent (E 131), acido cloridrico, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Disinfezione e pulizia della cute anche lesa (ferite, escoriazioni, abrasioni, ustioni).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Non somministrare nei bambini di età inferiore a 1 anno.
Posologia
Modo di somministrazione Soluzione Soluzione pronta all’uso. Deve essere utilizzato puro. Cute integra: frizionare l’area interessata con garza imbevuta di soluzione. Lesioni superficiali: applicare il prodotto con un impacco di garza sterile. Applicare due – tre volte al giorno. Spray Nebulizzare sulla parte da trattaredue – tre volte al giorno. NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE.
Conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce e dal calore. Per le condizioni di conservazione dopo prima apertura vedere paragrafo 6.3.6.5
Avvertenze
Il prodotto è solo per uso esterno. Evitare il contatto con gli occhi, cervello, meningi e orecchio medio. Non usare per trattamenti prolungati. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Non usare per la disinfezione di mucose. L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso interrompere il trattamento e consultare il medico. L’ingestione o l’inalazione accidentale di alcuni disinfettanti può avere conseguenze gravi, talvolta fatali. Evitare l’esposizione ai raggi ultravioletti (sole o sorgenti artificiali) dopo l’applicazione del prodotto.
Interazioni
Evitare l’uso contemporaneo di altri antisettici e detergenti. Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi d’interazione solo negli adulti.
Effetti indesiderati
Le seguenti reazioni avverse sono state identificate dopo l’autorizzazione all’utilizzo del benzalconio cloruro. Dato che queste reazioni derivano da segnalazioni spontanee, non è sempre possibile definirne la frequenza. E’ possibile, in qualche caso, il verificarsi di intolleranza (bruciore o irritazione), peraltro priva di conseguenze, che non richiede modifica di trattamento. Popolazione pediatrica Sono attese nella popolazione pediatrica stessa frequenza, tipologia e severità degli effetti indesiderati della popolazione adulta. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazinale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Alle normali condizioni d’uso non sono stati riportati danni da sovradosaggio. L’ingestione accidentale può provocare nausea e vomito. I sintomi di intossicazione conseguenti l’ingestione di quantità rilevanti di composti ammonici quaternari comprendono dispnea, cianosi, asfissia, conseguenti alla paralisi dei muscoli respiratori, depressione del SNC, ipotensione e coma. Nell’uomo la dose letale è di ca.1–3g. Il trattamento dell’avvelenamento è sintomatico: somministrare se necessario dei lenitivi. Evitare emesi e lavanda gastrica.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Il prodotto va usato solo nei casi di effettiva necessità. Durante il periodo di allattamento al seno, evitare l’applicazione del prodotto sul seno per evitare l’ingestione del prodotto da parte del lattante.
Principi attivi
Verolax “6,75 g Adulti Soluzione Rettale” 6 Contenitori Monodose 9 G: Ogni contenitore monodose da 9 G contiene: Principio attivo: glicerina g 6,75 Verolax “2,25 g Bambini Soluzione Rettale” 6 Contenitori Monodose 3 G: Ogni contenitore monodose da 3 G contiene: Principio attivo: glicerina g 2,25 Verolax “2,25 g Adulti Supposte” 18 Supposte:Ogni supposta adulti contiene: Principio attivo: glicerina g 2,25 Verolax “1,375 g Bambini Supposte” 18 Supposte: Ogni supposta bambini contiene: Principio attivo: glicerina g 1,375 Verolax “0,675 g Lattanti Supposte” 12 Supposte: Ogni supposta lattanti contiene: Principio attivo: glicerina g 0,675
Eccipienti
Soluzione rettale Adulti e Bambini: Malva estratto fluido; Camomilla estratto fluido; Amido di frumento; Acqua depurata. Supposte Adulti, Bambini, Lattanti: Sodio stearato, Sodio carbonato.
Indicazioni terapeutiche
Stitichezza.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità individuale accertata verso il prodotto. Affezioni ano-rettali, rettocolite emorragica e infiammazione delle emorroidi.
Posologia
Soluzione rettale: 1 o 2 contenitori monodose nelle 24 ore. In caso di stipsi ostinata si possono introdurre nel retto non più di 2 dosi contemporaneamente. Supposte: 1 supposta al bisogno. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
Avvertenze
L’ uso continuo dei lassativi può provocare assuefazione o danno di diverso tipo. Non usare lassativi se sono presenti dolori addominali, nausea e vomito. Se la costipazione è ostinata consultare il medico.
Interazioni
Non sono state riscontrate interazioni con altri farmaci.
Effetti indesiderati
Gli unici effetti che possono riscontrarsi sono di tipo irritativo, a livello dell’ area rettale. Si tratta solitamente di forme lievi, che non richiedono l’ intervento del medico.
Sovradosaggio
Non sono noti sintomi di sovradosaggio.
Gravidanza e allattamento
Sulla base delle sue proprietà chimico-fisiche, la glicerina per via rettale può essere utilmente impiegata durante la gravidanza o il puerperio.
Vicks Sinex Aloe | Spray Nasale Decongestionante Raffreddore | 15ml
Vicks Sinex Aloe | Spray Nasale Decongestionante Raffreddore | 15ml
Vicks Sinex Aloe è un decongestionante della mucosa nasale per liberare il naso chiuso, specie in caso di raffreddore. Grazie alla combinazione di un principio attivo (ossimetazolina 0,05%) e di ingredienti vegetali (aloe vera, mentolo, eucaliptolo), Vicks Sinex Aloe libera il naso chiuso con delicatezza, facendoti riscoprire i tuoi sensi. Sollievo rapido e prolungato fino a 12 ore. Tecnologia pre-dosata per un dosaggio preciso. Farmaco da banco (OTC) detraibile. Formato 15ml.
Descrizione dettagliata Cos'è e a cosa serve
Vicks Sinex Aloe è un decongestionante della mucosa nasale indicato per liberare il naso chiuso, specie in caso di raffreddore. Naso chiuso per colpa del raffreddore? Difficoltà a respirare? Ti senti come se fossi sott'acqua? Vicks Sinex Aloe è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente che agisce rapidamente per liberare le vie respiratorie nasali.
I virus del raffreddore e dell'influenza possono causare l'infiammazione delle cavità nasali con il conseguente rigonfiamento delle vene nelle pareti nasali. Questo restringe il volume della cavità nasale e riduce o blocca il flusso d'aria, rendendo difficile la respirazione e causando fastidi durante tutto il giorno. Vicks Sinex Aloe agisce sulla congestione nasale liberando il naso chiuso rapidamente e fino a 12 ore.
Perché sceglierloVicks Sinex Aloe offre 4 benefici per liberare il naso chiuso con delicatezza. Sollievo rapido e prolungato fino a 12 ore grazie all'ossimetazolina 0,05%. Tecnologia pre-dosata per un dosaggio preciso ad ogni spruzzo. Azione balsamica grazie alla presenza di mentolo ed eucaliptolo. Azione emolliente grazie all'aloe vera che aiuta a liberare il naso chiuso con delicatezza. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Formato 15ml pratico e maneggevole.
Supporto scientificoL'ossimetazolina cloridrato 0,05% è un principio attivo vasocostrittore che agisce riducendo il gonfiore della mucosa nasale, liberando rapidamente il naso chiuso. L'effetto decongestionante si manifesta rapidamente e dura fino a 12 ore. Il mentolo e l'eucaliptolo hanno proprietà balsamiche che donano una sensazione di freschezza e benessere. L'aloe vera ha un'azione emolliente che aiuta a proteggere la mucosa nasale irritata.
BeneficiVicks Sinex Aloe libera il naso chiuso rapidamente e fino a 12 ore. Offre sollievo rapido e prolungato dalla congestione nasale dovuta a raffreddore. La tecnologia pre-dosata rilascia un dosaggio preciso ad ogni spruzzo per una facile applicazione. L'azione balsamica di mentolo ed eucaliptolo dona freschezza. L'azione emolliente dell'aloe vera aiuta a liberare il naso chiuso con delicatezza. Come farmaco OTC, è detraibile fiscalmente. Formato 15ml pratico.
I 4 benefici di Vicks Sinex Aloe1. Sollievo rapido e prolungato contro il naso chiuso: Vicks Sinex Aloe libera il naso chiuso rapidamente e fino a 12 ore.
2. Tecnologia pre-dosata per un dosaggio preciso: La tecnologia pre-dosata di Vicks Sinex Aloe è pensata per rilasciare un dosaggio preciso ad ogni spruzzo.
3. Azione balsamica: Vicks Sinex Aloe ha proprietà balsamiche grazie alla presenza di Mentolo ed Eucaliptolo.
4. Azione emolliente: Vicks Sinex Aloe contiene Aloe Vera che ha un'azione emolliente e aiuta a liberare il naso chiuso con delicatezza.
Principi attivi1ml di prodotto contiene: Ossimetazolina cloridrato 0,5mg per un totale di 7,5mg per flacone da 15ml. Eccipienti: aloe vera, mentolo, eucaliptolo.
Modalità d'usoDa 1-2 nebulizzazioni per narice ogni 8-12 ore. Il sistema di dosaggio misurato rilascia ogni volta una dose precisa per una facile applicazione. Tenere il flacone in posizione verticale, introdurre nella narice la sua estremità e premere il nebulizzatore con moto rapido e deciso. Dopo l'applicazione, inspirare profondamente a bocca chiusa. Lo spazio vuoto sovrastante il liquido è necessario per ottenere la migliore nebulizzazione. La durata del trattamento non deve superare i 4 giorni.
AvvertenzeLeggere attentamente il foglietto illustrativo. Farmaco da banco (OTC). Non superare le dosi consigliate. La durata del trattamento non deve superare i 4 giorni. Si raccomanda di non usare gli spray nasali contenenti ossimetazolina per più di 4 giorni consecutivi. Non somministrare ai bambini al di sotto dei 12 anni. Tenere fuori dalla portata dei bambini. In caso di persistenza dei sintomi consultare il medico. Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
FormatoSpray nasale nebulizzatore 15ml con tecnologia pre-dosata.
FAQPerché ci capita di avere il naso chiuso?
I virus del raffreddore e dell'influenza possono causare l'infiammazione delle cavità nasali con il conseguente rigonfiamento delle vene nelle pareti nasali. Questo restringe il volume della cavità nasale e riduce o blocca il flusso d'aria, rendendo difficile la respirazione.
Per quanto tempo si può usare Vicks Sinex Aloe?
Si raccomanda di non usare gli spray nasali contenenti ossimetazolina per più di 4 giorni consecutivi.
Si può usare Vicks Sinex Aloe per i bambini?
Non somministrare Vicks Sinex Aloe ai bambini al di sotto dei 12 anni.
Quanto dura l'effetto di Vicks Sinex Aloe?
Vicks Sinex Aloe libera il naso chiuso rapidamente e l'effetto dura fino a 12 ore.
Cos'è la tecnologia pre-dosata?
La tecnologia pre-dosata è pensata per rilasciare un dosaggio preciso ad ogni spruzzo, garantendo un'applicazione facile e sicura.
Vicks Sinex Aloe è detraibile fiscalmente?
Sì, Vicks Sinex Aloe è un farmaco da banco (OTC) detraibile fiscalmente nella dichiarazione dei redditi. Conserva lo scontrino parlante o la fattura.
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Cosa sono i farmaci SOP e OTC?
I farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP) e i farmaci da banco (o OTC ) dall’inglese “Over The Counter”, sul banco. Entrambi sono medicinali per il cui acquisto non è necessaria la presentazione di una prescrizione medica. Gli OTC sono quei farmaci ritenuti "sicuri" a tal punto che l'acquisto può essere effettuato autonomamente anche senza l'intervento del medico o farmacista, diversamente dai SOP per i quali è necessaria la supervisione del farmacista.
In realtà sia i SOP che gli OTC sono farmaci il cui abuso o uso indiscriminato possono nuocere alla salute , per cui è sempre vivamente consigliato leggere attentamente il foglietto illustrativo soprattutto per ciò che riguarda il modo d'uso , gli effetti collaterali e le controindicazioni.
Tutti i farmaci non soggetti a presentazione di ricetta medica sono facilmente riconoscibili grazie alla presenza del bollino “Smile”, costituito da una croce rossa al cui interno è riportata una croce bianca con al centro una faccina sorridente; il simbolo è circondato dalla scritta nera “farmaco senza obbligo di ricetta”. Il bollino viene posto obbligatoriamente, a cura del produttore del farmaco, in posizione visibile sulla confezione esterna in maniera tale da consentire l’integrale leggibilità dell’etichetta.
Per la vendita online dei farmaci SOP e OTC è obbligatorio esporre il Logo Identificativo Nazionale che viene rilasciato dal ministero della salute e che deve essere chiaramente visibile su ciascuna pagina del sito web della farmacia in prossimità di ciascun farmaco. Tale logo aiuta l'utente a distinguere i siti web autorizzati da quelli non autorizzati alla vendita online di farmaci.
L'autorizzazione alla vendita online dei farmaci SOP e OTC di Farmacie Vigorito la trovi al seguente indirizzo link: