Travel Kit - Risparmio e Benessere per la tua estate
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Lo sconto si applica automaticamente al carrello, senza bisogno di alcun codice. Parti sereno e componi il tuo kit da viaggio di Farmacie Vigorito!
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7930 prodotti
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Coligas Fast gocce
Pronta azione contro gonfiore e tensioni addominali
Flacone da 75ml
Maggiori informazioni
ColiGas Fast gocce è un valido aiuto in caso di gonfiore addominale spesso associato a fastidiose tensioni che possono essere avvertite subito dopo i pasti o durante la giornata.
L’esclusiva formulazione si contraddistingue per la sinergia tra gli estratti di Coriandolo e Zenzero che, uniti a Cumino e Finocchio, sono utili per favorire l’eliminazione dei gas intestinali. Zenzero e Cumino inoltre, supportano la regolare motilità gastrointestinale e coadiuvano la digestione.
ColiGas Fast è un integratore alimentare naturale e biodegradabile al 100%, non contiene sostanze di sintesi, emi-sintesi o geneticamente modificate.
Modo d’uso
Si consiglia di assumere 2 ml di Coligas Fast due volte al giorno.
Ingredienti
| Estratto idroalcolico di: Finocchio (Foeniculum vulgare) frutti, Coriandolo (Coriandrum sativum) frutti, Cumino (Cuminum cyminum) frutti; Zenzero (Zingiber officinale) rizoma estratto secco; Finocchio (Foeniculum vulgare) olio essenziale. | |
| QUANTITATIVI PER DOSE GIORNALIERA MASSIMA CONSIGLIATA: | 4 ml |
| Estratto idroalcolico di: Coriandolo frutti Finocchio frutti Cumino frutti titolato in essenza totale 2,33 mg/ml |
3,6 g 9,3 mg |
| Zenzero rizoma estratto secco |
29,2 mg |
| Finocchio olio essenziale | 6,2 mg |
Il succo di aloe vera vanta moltissime proprietà, di conseguenza varie sono le indicazioni per cui può essere assunto per via orale: è considerato un valido aiuto per tutto il tratto gastrointestinale, soprattutto è indicato nella cura della dispepsia e dei suoi sintomi, utile come coadiuvante nel trattamento dell'ulcera, del meteorismo e dell'aerofagia. Possiede, inoltre, un ottimo potere nutrizionale, che ne fa un integratore alimentare utile nelle convalescenze e negli stati di malattie debilitanti croniche, in cui il soggetto non riesce ad alimentarsi in maniera adeguata.
Proprietà
Succo di aloe vera: il succo da gel fogliare di aloe vera, privato di aloina, il principio antrachinonico dotato della maggiore azione lassativa, esplica numerose ed importanti attività nell'ambito del sistema digestivo. Il succo di aloe vera possiede attività antinfiammatoria, utile in caso di ulcera e colon irritabile, favorisce la digestione, diminuendo il senso di pienezza e nausea, che sono i principali sintomi dispeptici, ha attività antibatterica (aiuta la flora batterica intestinale), è ipoglicemizzante, normalizza la colesterolemia e di conseguenza riduce il rischio di formazione delle placche aterosclerotiche.
Ingredienti
Aloe vera succo concentrato standardizzato (da gel sine cute); eccipienti (addensante: farina di semi di guar; acidificante: acido citrico; conservanti: sorbato di potassio e benzoato di sodio). Senza zuccheri aggiunti, coloranti artificiali, aromi artificiali, OGM e adatto a vegani.
Senza glutine e senza lattosio.
Caratteristiche nutrizionali
| Valori medi per 1 pocket drink | |
|---|---|
| Aloe vera succo concentrato standardizzato (da gel sine cute) |
19,96 ml |
| Contenuto in polisaccaridi | min. 13.000 mg/l |
Modalità d'uso
1-2 pocket drink al giorno, a stomaco pieno, da assumersi diluiti con acqua.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente.
Validità a confezionamento integro: 24 mesi.
Formato
Confezione contenente 24 pocket drink da 20 ml.
Peso netto: 480 ml.
Cod. 0811
Prolife Sport Integratore Alimentare Di Probiotici Con Zinco E Vitamina B2 10 Flaconcini 8ml
Prolife Sport Integratore Alimentare Di Probiotici Con Zinco E Vitamina B2 10 Flaconcini 8ml
Integratore alimentare di probiotici con zinco e vitamina B2.
Ingredienti
Flacone: acqua depurata, fruttosio, glucoligosaccaride; acidificante: acido citrico;aroma; conservanti: E202, E211; edulcorante: sucralosio.
Tappo serbatoio: fermenti lattici viv, bifidobacterium lactis BI-04, lactobacillushelveticus R0052, bacillus coagulans BC4, lactobacillus acidophilus La-14, lactobacillusrhamnosus HN001, maltodestrine, citrato di zinco, amido di mais, cloridrato dipiridossina (vitamina B6), riboflavina (vitamina B2); antiagglomeranti: biossido disilicio, sali di magnesio degli acidi grassi.
Contiene soia e prodotti a base di soia.
Senza glutine e lattosio.
Caratteristiche nutrizionali
cellule vive non meno di 16miliardi
cellule vive non meno di 1 miliardo
cellule vive non meno di 1miliardo
cellule vive non meno di 1 miliardo
cellule vive non meno di 1 miliardo
| Valori medi | per flaconcino | %VNR* |
| Fermenti latticivivi bifidobacterium lactis BI-04 lactobacillus helveticus R0052 bacilluscoagulans BC4 lactobacillus acidophilus La-14 lactobacillus HN001 |
||
| Glucoligosaccaride | ||
| Vitamina B6 | 100% | |
| Vitamina B2 | 100% | |
| Zinco | 30% |
Modalità d'uso
Assumere 1 flaconcino al giorno a stomaco pieno.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini aldi sotto dei 3 anni di età. Gli integratori alimentari non vanno intesi comesostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo da luce e/o fonti di calore.
La data di scadenza indicata si riferisce al prodotto in confezione integra,correttamente conservata.
Validità confezionamento integro: 24 mesi.
Formato
10 flaconcini da 8 ml.
Contenuto totale: 80 ml.
Cod. VZDT048
Integratore alimentare a base di Zenzero e Vitamine B.
Lo zenzero ha un'azione antinausea e favorisce le funzioni digestive; le vitamine del gruppo B contribuiscono al normale funzionamento del sistema nervoso.
Ingredienti
Zenzero (Zingiber officinale Rosc., rizoma; maltodestrina) estratto secco titolato al 5% in gingeroli; agente di carica: cellulosa; agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi; copertura compressa (agenti di rivestimento: etilcellulosa, idrossipropilmetilcellulosa, polietileglicole, alginato di sodio, acidi grassi; coloranti: E171, E172; trigliceridi a media catena), vitamina B6 (cloridrato di piridossina), vitamina B1 (cloridrato di tiamina), vitamina B2 (riboflavina).
Senza glutine.
Caratteristiche nutrizionali
| Contenuti medi | per dose (2 compresse) |
%VNR* |
| Zenzero estratto secco di cui gingeroli |
1.000 mg 50 mg |
|
| Vitamina B6 | 9,5 mg | 678,6% |
| Vitamina B2 | 2,8 mg | 200% |
| Vitamina B1 | 2,2 mg | 200% |
Modalità d'uso
Si consiglia di assumere 1-2 compresse al giorno. Per un corretto uso del prodotto si consiglia di sentire il parere del medico.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta varia, equilibrata e di uno stile di vita sano. Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e da fonti dirette di calore.
Validità a confezione integra: 24 mesi.
Formato
Blister da 30 g. Contiene 30 compresse.
Massigelo Sport | Spray Ghiaccio Refrigerante Primo Soccorso | 400 ml
Massigelo Sport | Spray Ghiaccio Refrigerante Primo Soccorso | 400 ml
Massigelo Sport Spray Ghiaccio è uno spray refrigerante per primo soccorso composto da gas a bassa refrigerazione che raffredda rapidamente la zona trattata determinando una rapida attenuazione del dolore in interventi di primo soccorso. Indicato in caso di strappi muscolari, contusioni, distorsioni e crampi.
CaratteristicheLo spray ghiaccio è composto da gas a bassa refrigerazione che raffredda la zona trattata determinando una rapida attenuazione del dolore in interventi di primo soccorso. L'effetto refrigerante agisce rapidamente sulla zona interessata.
Modalità d'usoVaporizzare lo spray sulla zona interessata mantenendo una distanza adeguata. Non vaporizzare direttamente sulla pelle per periodi prolungati. Può provocare ustioni da freddo se utilizzato in modo non corretto.
AvvertenzeNon vaporizzare su ferite o sulle mucose. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Può provocare ustioni da freddo. Non utilizzare su pelle lesa. Evitare il contatto con gli occhi. Conservare lontano da fonti di calore e fiamme.
FormatoSpray da 400 ml.
Massigelo Sport Spray Ghiaccio è lo spray refrigerante ideale per il primo soccorso in caso di traumi sportivi, strappi muscolari e contusioni. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Integratore alimentare di fibra di Psillyum con edulcorante. La Plantago Ovata contenuta in Plantalax 3 ha un effetto prebiotico ed un’azione emolliente e lenitiva (sistema digerente). Contribuisce alla regolarità del transito intestinale e alla formazione di feci di consistenza e volume normale.
Gusto pesca e limone.
Ingredienti
| per 1 bustina | |
| Plantago ovata cuticola | 4 g |
| β-galatosidasi (lattasi) | 45 mg (pari a 4500 ALU) |
| α-galattosidasi | 10 mg (pari a 300 GaLU) |
Modalità d'uso
Adulti e bambini sopra i 12 anni: una bustina due-tre volte al giorno, immediatamente prima dei pasti. Versare il contenuto di una bustina in un bicchiere grande, aggiungere acqua (200 ml) non gassata, mescolare bene per alcuni secondi e bere immediatamente. L’eventuale aumento di consistenza del preparato (formazione di gel) è una caratteristica di Plantalax 3. Dato che la fibra di psyllium potrebbe ritardare l’assorbimento intestinale dei farmaci, interporre un periodo di almeno 2 ore tra l’assunzione di Plantalax 3 e quella dei medicinali.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Formato
20 buste.
SPRAY PER L'ALITO
Spray da usarsi ogni volta che si ha bisogno di purificare e rinfrescare l'alito. Con Methocel, un attivo che prolunga all'interno del cavo orale l'azione di salvia e cetilpiridinio, che svolgono un'azione antibatterica, e l'azione di menta e clorofilla, che deodorano.
Formato
Flaconcino spray da 15 ml.
Master-Aid Rolltex Cerotto Ipoallergenico | Rocchetto Bianco | 5 m x 2,5 cm
Master-Aid Rolltex Cerotto Ipoallergenico | Rocchetto Bianco | 5 m x 2,5 cm
Master-Aid Rolltex è un dispositivo medico detraibile fiscalmente, progettato come cerotto ipoallergenico su rocchetto in fibra di rayon viscosa di colore bianco, indicato per il fissaggio sicuro e prolungato di medicazioni di ogni tipo e grandezza.
Questo cerotto bianco è caratterizzato da una forte adesività immediata ed un elevato grado di adesione permanente, garantendo stabilità alla medicazione. Il suo supporto in fibra di rayon con trattamento idrorepellente offre una buona permeabilità all'aria e al vapore acqueo, rispettando la traspirazione della cute. L'adesivo hot melt pressure sensitive con ossido di zinco rende l'uso di questi cerotti ipoallergenici sicuro anche per pelli sensibili, in quanto privo di solventi e di lattice di gomma naturale.
Informazioni principali- Destinazione d'uso: Fissaggio di medicazioni, sonde, cateteri e cannule.
- Componenti principali: Supporto in fibra di rayon viscosa, adesivo ipoallergenico hot melt con ossido di zinco.
- Tipo: Dispositivo medico detraibile Classe I.
- Formato: Rocchetto da 5 m x 2,5 cm.
È indicato per chiunque necessiti di fissare una medicazione che deve essere cambiata poco frequentemente o per il fissaggio sicuro di dispositivi medici come sonde, cateteri e cannule su pelli sensibili.
A Cosa ServeServe a fissare in modo saldo e duraturo medicazioni di ogni dimensione, prevenendone lo spostamento o il distacco accidentale, e a facilitare l'ancoraggio di cateteri e cannule alla cute.
Come agisceAgisce mediante un meccanismo di adesione fisica e meccanica sulla cute asciutta e pulita, sfruttando le proprietà dell'adesivo sensibile alla pressione con ossido di zinco, senza provocare irritazioni da lattice.
Caratteristiche- Elevata adesività immediata e permanente.
- Idrorepellente e altamente traspirante.
- Privo di lattice di gomma naturale e di solventi per ridurre il rischio di reazioni allergiche.
Supporto in tela di rayon viscosa bianca con trattamento idrorepellente. Adesivo hot melt pressure sensitive con ossido di zinco ipoallergenico.
Modalità d'UsoApplicare sulla pelle pulita e asciutta, esercitando una leggera pressione per consentire l'adesione ottimale dei cerotti ipoallergenici. Tagliare alla lunghezza desiderata.
Avvertenze e PrecauzioniPer applicazione su cute integra. In caso di reazioni o arrossamenti cutanei anomali, sospendere l'uso e consultare un medico. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
ConservazioneConservare in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore dirette e dall'umidità.
FormatoRocchetto da 5 m x 2,5 cm.
Master-Aid Rolltex è un dispositivo medico. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l'uso. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiMaster-Aid Rolltex è un dispositivo medico detraibile?
Sì, Master-Aid Rolltex è un dispositivo medico CE e la spesa per l'acquisto può essere detratta fiscalmente presentando lo scontrino parlante comprensivo di codice fiscale.
Questo cerotto è indicato per chi è allergico al lattice?
Sì, si tratta di un cerotto ipoallergenico completamente privo di lattice di gomma naturale, formulato per ridurre al minimo il rischio di allergie cutanee.
Il cerotto Master-Aid Rolltex è resistente all'acqua?
Il supporto in rayon ha ricevuto un trattamento idrorepellente che lo protegge dagli schizzi, mantenendo la sua traspirabilità all'aria e al vapore.
SOLUZIONE
DISINFETTANTE
CONCENTRATA
Presidio Medico Chirurgico N°100/43.
Soluzione disinfettante concentrata indicata per la disinfezione di frutta e verdura, per la disinfezione degli oggetti del neonato (poppatoi, tettarelle, stoviglie).
L'azione del prodotto è limitata al rischio infettivo, non protegge da inquinanti di tipo chimico.
Modalità d'uso
Disinfezione di frutta e verdura, disinfezione degli oggetti del neonato (poppatoi, tettarelle, stoviglie): soluzione al 2% (20 ml di prodotto in un litro d'acqua). Lasciare agire il disinfettante per 15 minuti. Risciacquare abbondantemente con acqua potabile. Servirsi dell'apposito tappo dosatore.
Conservazione
Conservare in recipiente ben chiuso, in luogo fresco, lontano dalle fonti di calore, al riparo dalla luce solare diretta.
Formato
Flacone da 500 ml.
Cod. 419301
Dispositivo medico.
Garza autoadesiva in tessuto non tessuto estendibile.
Fascia autoadesiva ipoallergenica per il fissaggio di medicazioni su aree estese soggettea movimenti frequenti.
Caratteristiche
Supporto in poliestere non tessuto bianco. Massa adesiva in poliacrilato ipoallergenico.Non contiene resine e gomme naturali che rappresentino un potenziale allergenico.Flessibile, conformabile, radiotrasparente, permeabile all’aria ed al vaporeacqueo.
Formato
Disponibile nelle misure: 2 metri di largezza per 10 e 15 cm di altezza; 5 m di lunghezzaper 5 cm di altezza; 10 m di lunghezza per 5, 10, 15, 20 e 30 cm di altezza.
Cod. 020330000102 / 020360000007 / 020370000007 / 4042809016840 / 4042809017687 /4042809017717 / 4042809017748 / 4042809017779 / 4042809017595 / 4042809016574
Leukopor Cerotto Su Rocchetto Traspirante E Flessibile Per Cute Sensibile - 1.25cm X 5m
Leukopor Cerotto Su Rocchetto Traspirante E Flessibile Per Cute Sensibile - 1.25cm X 5m
Descrizione
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Cerotto su rocchetto per pelli estremamente sensibili. Permeabile al vapore acqueo, facilmente resecabile con le mani per una rimozione indolore. Indicato per cambi frequenti e per il fissaggio di medicazioni su regioni cutanee e delicate. Il materiale plastico del rocchetto e del coprirocchetto riduce del 99,9% la carica batterica entro 6 ore. SUPPORTO: Tessuto non tessuto di viscola e poliestere; MASSA ADESIVA: poliacrilato. |
Formato
1.25cm x 5m
Dicloreum Actigel | Gel Diclofenac 1% Antinfiammatorio | 50 g
Dicloreum Actigel | Gel Diclofenac 1% Antinfiammatorio | 50 g
Dicloreum Actigel è un farmaco da banco a base di diclofenac idrossietilpirrolidina 1,32 g/100 g (equivalente a diclofenac sodico 1%), indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica a carico di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti. Gel ad applicazione topica cutanea, disponibile nel formato da 50 g.
Principio Attivo
| Principio attivo | Per 100 g di gel |
| Diclofenac idrossietilpirrolidina (= diclofenac sodico 1%) | 1,32 g |
Zona di Applicazione
Uso cutaneo topico su pelle intatta. Non applicare su ferite, lesioni aperte o mucose. Evitare il contatto con gli occhi. Non ingerire. Lavarsi le mani dopo ogni applicazione.
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.
Posologia e Modo d'Uso
Adulti (18+ anni) e adolescenti (14-18 anni): applicare 3-4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Quantità indicativa: 2-4 g (dimensioni tra una ciliegia e una noce) per un'area di 400-800 cm². Non superare i 7 giorni di trattamento senza consulto medico. Controindicato nei bambini sotto i 14 anni.
Controindicazioni Principali
Ipersensibilità al diclofenac, all'isopropanolo o agli eccipienti. Pazienti con attacchi d'asma, orticaria o riniti acute da FANS o acido acetilsalicilico. Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e nei bambini sotto i 14 anni.
Avvertenze
Non applicare su aree cutanee estese per periodi prolungati (rischio di assorbimento sistemico). Non usare con bendaggi occlusivi. Interrompere il trattamento in caso di rash cutaneo. I pazienti asmatici o con patologie bronchiali croniche devono usare il prodotto con cautela. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Eccipienti Principali
Macrogoli, macrogol stearato, cetil stearil-2-etilesanoato, carbomeri, trolamina, alcool isopropilico, fragranza, acqua depurata.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore a 30°C.
Dicloreum Actigel è un farmaco da banco a base di diclofenac, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Ogni compressa contiene: dexketoprofene 25 mg come dexketoprofene trometamolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nucleo della compressa: -amido di mais -cellulosa microcristallina -sodio amido glicolato -glicerolo distearato Film di rivestimento: - lacca secca composta da: - ipromellosa - titanio diossido - macrogol 6000 -glicole propilenico
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico delle affezioni dolorose di intensità da lieve a moderata, quali dolore muscolo-scheletrico, dismenorrea, dolore dentale.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Enantyum compresse non va usato nei seguenti casi: - pazienti con ipersensibilità al principio attivo, o ad altri FANS, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; - pazienti nei quali principi attivi ad azione simile (es. acido acetilsalicilico, o altri FANS) scatenano attacchi d’asma, broncospasmo, rinite acuta, o sono la causa di polipi nasali, orticaria o edema angioneurotico; - reazioni fotoallergiche o fototossiche note durante il trattamento con ketoprofene o fibrati; - pazienti con storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale in relazione a precedente terapia con FANS; - pazienti con ulcera peptica attiva/emorragia gastrointestinale o anamnesi positiva per sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale; - pazienti con dispepsia cronica; - pazienti che hanno altri sanguinamenti attivi o disturbi della coagulazione; - pazienti con malattia di Crohn o colite ulcerosa; - pazienti con insufficienza cardiaca grave; - pazienti con insufficienza renale da moderata a severa (clearance della creatinina ≤ 59 ml/min); - pazienti con grave compromissione della funzione epatica (punteggio Child-Pugh 10 - 15); - pazienti con diatesi emorragica e altri disturbi della coagulazione; - pazienti con disidratazione severa (causata da vomito, diarrea o insufficiente assunzione di liquidi); - durante il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento (vedere paragrafo 4.6).
Posologia
Posologia Adulti In base alla natura e all’intensità del dolore, la dose raccomandata è in genere di 12.5 mg ogni 4-6 ore o di 25 mg ogni 8 ore. La dose giornaliera totale non deve superare i 75 mg. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non è indicato nei trattamenti a lungo termine e la somministrazione va limitata al solo periodo sintomatico. Anziani Nel paziente anziano si raccomanda di iniziare la terapia al limite inferiore del range di dosaggio (50 mg di dose giornaliera totale). Il dosaggio può essere aumentato in modo da raggiungere quello impiegato per la popolazione generale solo dopo che sia stata accertata una buona tollerabilità generale. Insufficienza epatica I pazienti con insufficienza epatica da lieve a moderata devono iniziare la terapia a dosi ridotte (50 mg di dose giornaliera totale) e devono essere sottoposti a stretto controllo medico. Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza epatica grave. Insufficienza renale Nei pazienti con danno renale lieve (clearance della creatinina 60 - 89 ml/min), il dosaggio iniziale deve essere ridotto a 50 mg di dose giornaliera totale (vedere paragrafo 4.4). Enantyum compresse non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale da moderato a severo (clearance della creatinina ≤ 59 ml/min) (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica Enantyum compresse non è stato studiato nei bambini e negli adolescenti. Pertanto, la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite ed il prodotto non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti. Modo di somministrazione La compressa deve essere deglutita con una sufficiente quantità di liquido (ad esempio un bicchiere di acqua). La concomitante somministrazione di cibo ritarda la velocità di assorbimento del farmaco (vedere paragrafo “Proprietà Farmacocinetiche”), pertanto in caso di dolore acuto si raccomanda che la somministrazione avvenga almeno 30 minuti prima dei pasti.
Conservazione
Blister in PVC-alluminio: non conservare a temperatura superiore a 30°C. Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce. Blister in Aclar-alluminio: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione
Avvertenze
Usare con precauzione in pazienti con storia di condizioni allergiche. L’uso concomitante di Enantyum e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi 2 deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.2, e i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Sicurezza gastrointestinale Sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali, sono stati riportati con tutti i FANS in varie fasi del trattamento, con o senza sintomi di avvertimento o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. In caso di comparsa di sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti in trattamento con Enantyum, si deve sospendere il trattamento. Il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinale aumenta con l’aumentare delle dosi di FANS, nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3) e nelle persone anziane. Anziani: gli anziani hanno una maggiore frequenza di reazioni indesiderate ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazione gastrointestinale, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Questi pazienti devono cominciare il trattamento con la minore dose possibile. Come per tutti i FANS, prima di iniziare il trattamento con dexketoprofene, bisogna indagare su pregresse storie di esofagiti, gastriti e/o ulcera peptica e assicurarsi della loro totale guarigione. Pazienti con sintomi gastrointestinali o storia di disturbi gastrointestinali devono essere attentamente sorvegliati per la comparsa di disturbi digestivi, specialmente sanguinamento gastrointestinale. I FANS devono essere somministrati con cautela a pazienti con storia di patologie gastrointestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) in quanto le loro condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Una terapia combinata con agenti protettivi (per es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica) deve essere presa in considerazione per questi pazienti, e anche per i pazienti che assumono contemporaneamente acido acetilsalicilico a basso dosaggio o altri farmaci che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare se anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Si consiglia cautela nei pazienti che ricevono trattamenti concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come i corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Sicurezza renale Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità renale. In questi pazienti, l’uso dei FANS può provocare un peggioramento della funzione renale, ritenzione di liquidi e edema. Cautela è richiesta anche in pazienti sotto terapia diuretica o in quei pazienti che possono sviluppare ipovolemia, a causa di un aumentato rischio di nefrotossicità. Durante il trattamento deve essere assicurato un adeguato apporto di liquidi per prevenire la disidratazione associata ad un possibile aumento della tossicità renale. Come tutti i FANS il medicinale può causare un aumento dell'azotemia e della creatininemia. Come per gli altri inibitori della sintesi delle prostaglandine, può essere associato ad effetti avversi a carico del rene che possono portare a nefrite glomerulare, nefrite interstiziale, necrosi papillare renale, sindrome nefrosica ed insufficienza renale acuta. I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione renale ridotta (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza epatica Da usarsi con cautela in pazienti con compromissione della funzionalità epatica. Come gli altri FANS, il medicinale può causare lievi aumenti transitori di alcuni parametri epatici ed anche degli aumenti significativi delle AST e ALT. Nel caso si verifichi un significativo incremento di tali parametri, il trattamento deve essere interrotto. I pazienti anziani tendono più facilmente a soffrire di ridotta funzionalità epatica (vedere paragrafo 4.2). Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare Un adeguato monitoraggio ed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca lieve o moderata. È necessaria una particolare cautela nei pazienti con storia di patologie cardiache, in particolare quelli con precedenti episodi di insufficienza cardiaca. In questi pazienti è stato infatti riportato un aumento del rischio di scatenare un’insufficienza cardiaca, poiché sono stati riscontrati ritenzione di liquidi e edema in associazione al trattamento con i FANS. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per dexketoprofene. Conseguentemente, i pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con dexketoprofene solo dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattie cardiovascolari (ad es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Tutti i FANS non selettivi sono in grado di inibire l’aggregazione piastrinica e prolungare il tempo di sanguinamento mediante l’inibizione della sintesi delle prostaglandine. Pertanto, l’uso di dexketoprofene nei pazienti che ricevono altri trattamenti che interferiscono con l’emostasi, come warfarin o altri cumarinici o eparine non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5). I pazienti anziani tendono più facilmente ad avere funzione cardiovascolare ridotta (vedere paragrafo 4.2). Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee, alcune di esse fatali, incluse dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono state riportate molto raramente in associazione all’uso di FANS. I pazienti sembrano essere maggiormente a rischio di tali reazioni all’inizio della terapia, in quanto la comparsa di reazioni si manifesta nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Il trattamento con Enantyum deve essere interrotto alla prima comparsa di eruzioni cutanee, lesioni mucosali o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti Dexketoprofene può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando questo medicinale è somministrato per il sollievo dal dolore correlato a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. In casi eccezionali la varicella può essere associata a complicanze infettive gravi della cute e dei tessuti molli. Ad oggi non può essere escluso un ruolo dei FANS nell’aggravamento di tali infezioni, per cui è consigliabile evitare l'uso di Enantyum nei pazienti con varicella. Altre informazioni Particolare cautela è richiesta in pazienti: - con disturbo congenito del metabolismo porfirinico (per esempio porfiria acuta intermittente) - con disidratazione - immediatamente dopo un intervento chirurgico maggiore Se il medico considera necessaria una terapia a lungo termine a base di dexketoprofene, la funzione epatica e renale e l’emocromo (conta ematica) devono essere regolarmente controllati. Reazioni severe di ipersensibilità acuta (shock anafilattico, per esempio) sono state osservate molto raramente. Il trattamento deve essere interrotto ai primi segni di ipersensibilità severa a seguito dell’assunzione di Enantyum. Qualsiasi procedura medica necessaria deve essere avviata dagli operatori sanitari in base ai sintomi. Pazienti con asma associata a rinite cronica, sinusite cronica, e/o poliposi nasale presentano un rischio maggiore di allergia all’acido acetilsalicilico e/o ai FANS rispetto al resto della popolazione. La somministrazione di questo medicinale può causare attacchi di asma o broncospasmo, in particolare in soggetti allergici all’acido acetilsalicilico o ai FANS (vedere paragrafo 4.3). Enantyum deve essere somministrato con cautela nei pazienti che soffrono di disturbi ematopoietici, lupus eritematoso sistemico o in presenza di patologie del tessuto connettivo. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè è essenzialmente “senza sodio”. Popolazione pediatrica Non è stata stabilita la sicurezza d’impiego nei bambini e negli adolescenti.
Interazioni
Le seguenti interazioni sono caratteristiche dei farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) in generale: Associazioni non consigliabili: - Altri FANS (inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2) e dosi elevate di salicilati (≥ 3 g/die): la somministrazione contemporanea di diversi FANS può aumentare il rischio di ulcere e sanguinamento gastrointestinale a causa di un effetto sinergico; - Anticoagulanti: i FANS possono potenziare gli effetti di anticoagulanti come warfarin (vedere paragrafo 4.4) a causa dell’elevato legame alle proteine plasmatiche del dexketoprofene e dell’inibizione della funzione piastrinica e del danno alla mucosa gastroduodenale. Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Eparine: aumentato rischio di emorragia (dovuto all’inibizione della funzione piastrinica ed al danno alla mucosa gastroduodenale). Se l’associazione non può essere evitata, occorre effettuare un’attenta osservazione clinica ed il monitoraggio dei parametri di laboratorio; - Corticosteroidi: aumentato rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - Litio (descritto con diversi FANS): i FANS aumentano i livelli ematici del litio che può raggiungere valori tossici (diminuita escrezione renale di litio). Questo parametro pertanto richiede un attento monitoraggio durante l’istituzione, l’aggiustamento e l’interruzione del trattamento con dexketoprofene; - Metotrexato, usato a dosi elevate quali 15 mg/settimana o più: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale, provocata dai farmaci antinfiammatori in genere; - Idantoine e sulfonamidi: gli effetti tossici di queste sostanze possono essere potenziati. Associazioni che richiedono cautela: - Diuretici, ACE-inibitori, antibiotici aminoglicosidici ed antagonisti del recettore dell’angiotensina II: il dexketoprofene può ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con ridotta funzione renale (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la somministrazione concomitante di agenti che inibiscono la ciclossigenasi e gli ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell’angiotensina II o antibiotici aminoglicosidici può causare un ulteriore deterioramento della funzione renale, che di solito è reversibile. In caso di prescrizione combinata di dexketoprofene con un diuretico, è essenziale assicurarsi che il paziente sia adeguatamente idratato e monitorare la funzione renale all’inizio del trattamento (vedere paragrafo 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego). - Metotrexato, usato a dosi inferiori a 15 mg/settimana: aumentata tossicità ematologica del metotrexato a causa di una diminuzione della sua clearance renale causata dai farmaci antinfiammatori in genere. Conta ematica settimanale nelle prime settimane dell’associazione. Aumentata sorveglianza, oltre che per il paziente anziano, in caso di insufficienza renale anche lieve. - Pentossifillina: aumentato rischio di emorragia. Aumentare il monitoraggio clinico e controllare con maggiore frequenza il tempo di sanguinamento. - Zidovudina: rischio di aumentata tossicità a carico della linea eritrocitaria a causa dell’azione sui reticolociti, con insorgenza di anemia grave una settimana dopo l’inizio del trattamento con i FANS. Controllare l’emocromo completo ed i reticolociti ogni una o due settimane durante il trattamento con FANS. - Sulfoniluree: i FANS possono aumentare l’effetto ipoglicemico delle sulfoniluree per spiazzamento dai siti di legame delle proteine plasmatiche. Combinazioni da prendere in considerazione: - Beta-bloccanti: il trattamento con i FANS può diminuire il loro effetto antiipertensivo a causa dell’inibizione della sintesi delle prostaglandine. - Ciclosporine e tacrolimus: i FANS possono potenziarne la nefrotossicità a causa degli effetti mediati dalle prostaglandine renali. Durante la terapia di associazione la funzione renale va tenuta sotto controllo. - Trombolitici: rischio accresciuto di emorragia. - Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). - Probenecid: può aumentare le concentrazioni plasmatiche del dexketoprofene; questa interazione può essere dovuta ad un meccanismo inibitorio a livello della secrezione del tubulo renale e della glucuronoconiugazione e richiede un aggiustamento della dose del dexketoprofene. - Glicosidi cardioattivi: i FANS possono aumentare le concentrazioni plasmatiche dei glicosidi. - Mifepristone: esiste il rischio teorico che gli inibitori della prostaglandina-sintetasi possano alterare l'efficacia del mifepristone. Evidenze limitate fanno ritenere che la somministrazione concomitante di FANS nello stesso giorno della somministrazione di prostaglandine non influenzi negativamente gli effetti del mifepristone o delle prostaglandine sulla maturazione cervicale o sulla contrattilità uterina e non riduca l'efficacia clinica dell'interruzione medica di gravidanza. - Antibiotici chinolonici: studi sull'animale indicano che alte dosi di chinoloni in combinazione con i FANS possono aumentare il rischio dell'insorgenza di convulsioni. - Tenofovir: l’uso concomitante con FANS può aumentare l’azotemia e la creatinina, di conseguenza va monitorata la funzione renale per tenere sotto controllo una possibile influenza sinergica sulla funzione renale. - Deferasirox: l’uso concomitante con FANS può aumentare il rischio di tossicità gastrointestinale. Quando si somministra deferasirox con queste sostanze è necessario effettuare un rigoroso monitoraggio clinico. - Pemetrexed: l’uso concomitante con FANS può ridurre l’eliminazione del pemetrexed, pertanto occorre esercitare cautela nel somministrare dosi più alte di FANS; nei pazienti con insufficienza renale da lieve a moderata (clearance della creatinina compresa tra 45 e 79 ml/min), la somministrazione concomitante di pemetrexed con FANS deve essere evitata per 2 giorni prima e 2 giorni dopo la somministrazione di pemetrexed.
Effetti indesiderati
Nella tabella sottostante, divisi per classificazione per sistemi ed organi ed elencati in ordine di frequenza, sono riportati gli eventi avversi, probabilmente correlati con dexketoprofene, verificatisi durante il corso degli studi clinici e dopo la commercializzazione di Enantyum compresse:
| CLASSIFICAZIONE PER SISTEMI ED ORGANI | Comune (≥1/100, <1/10) | Non comune (≥1/1.000, <1/100) | Raro (≥1/10.000, <1/1.000) | Molto raro (<1/10.000) |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | neutropenia trombocitopenia | |||
| Disturbi del sistema immunitario | edema della laringe | reazioni anafilattiche, incluso shock anafilattico | ||
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | anoressia | |||
| Disturbi psichiatrici | insonnia; ansia | |||
| Patologie del sistema nervoso | cefalea, capogiri, sonnolenza | parestesia, sincope | ||
| Patologie dell’occhio | offuscamento della vista | |||
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | vertigini | tinnito | ||
| Patologie cardiache | palpitazioni | tachicardia | ||
| Patologie vascolari | vampate di calore | ipertensione | ipotensione | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | bradipnea | broncospasmo, dispnea | ||
| Patologie gastrointestinali | nausea e/o vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia. | gastriti, stipsi, secchezza della bocca, flatulenza | ulcera peptica, emorragia da ulcera peptica o perforazione da ulcera peptica (vedere paragrafo 4.4) | pancreatite |
| Patologie epatobiliari | lesione epatocellulare | |||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | rash | orticaria, acne, aumento della sudorazione | sindrome di Stevens Johnson, necrolisi epidermica tossica (Sindrome di Lyell), angioedema,edema facciale, reazione di fotosensibilità, prurito | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | mal di schiena | |||
| Patologie renali e urinarie | insufficienza renale acuta, poliuria | nefrite o sindrome nefrosica | ||
| Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella | disturbi mestruali; disturbi prostatici | |||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | affaticamento, dolore, astenia, brividi, senso di malessere | edema periferico | ||
| Esami diagnostici | anomalie nei test di funzionalità epatica |
Gli effetti indesiderati più comuni sono di natura gastrointestinale. Si possono manifestare ulcere peptiche, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, talvolta fatali, soprattutto negli anziani (vedere paragrafo 4.4). A seguito della somministrazione sono state riportate nausea, vomito, diarrea, flatulenza, stipsi, dispepsia, dolori addominali, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, esacerbazione di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Meno frequentemente è stata osservata gastrite. In associazione alla terapia con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Come con altri FANS, possono comparire i seguenti effetti indesiderati: meningite asettica, che può verificarsi prevalentemente in pazienti con lupus eritematoso sistemico o patologie a carico del tessuto connettivo; reazioni ematologiche (porpora, anemia aplastica ed emolitica, e raramente agranulocitosi e ipoplasia midollare). Reazioni bollose, tra cui sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto rara). Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
La sintomatologia a seguito di sovradosaggio non è nota. Farmaci simili hanno prodotto disturbi gastrointestinali (vomito, anoressia, dolore addominale) e neurologici (sonnolenza, vertigini, disorientamento, mal di testa). In caso di assunzione accidentale o eccessiva, adottare immediatamente un’adeguata terapia sintomatica in base alle condizioni cliniche del paziente. Entro un’ora occorre somministrare carbone attivato se sono stati ingeriti più di 5 mg/Kg da un adulto o da un bambino. Il dexketoprofene può essere eliminato mediante dialisi.
Gravidanza e allattamento
Enantyum compresse è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento. (vedere paragrafo 4.3). Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache risulta aumentato da meno dell’1% fino a circa l’1.5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Tuttavia, gli studi condotti sugli animali con il dexketoprofene non hanno indicato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, il dexketoprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il dexketoprofene è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - insufficienza renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto anti-aggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento Non è stato accertato se il dexketoprofene sia secreto nel latte materno. Enantyum è controindicato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Come con altri FANS, l’uso di Enantyum può ridurre la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne che intendono concepire. Si deve considerare l’interruzione del trattamento con dexketoprofene nelle donne che hanno difficoltà di concepimento o sottoposte ad indagini sull’infertilità.
lungavita
Integratore alimentare a base di cassia, lino, tarassaco e psillium utile per favorire il transito intestinale.
Ingredienti
Cassia foglie (Cassia angustifolia M. Vahl.) polvere e.s, lino semi (Linum usitatissimum L. semi), triphala [Phyallanthus emblica L. frutto, Terminalia chebula Retz. frutto, Terminalia bellerica (Gaertn.) Roxb. frutto], tarassaco e.s. [Taraxacum officinale e.s. (L.) Weber radice], PXILIUMC/3 polvere (miscela di Plantago psyllium L. semi neri, semi grigi e cuticola dei semi.
Caratteristiche nutrizionali
| Valori medi | per 2 granis |
| Cassia angustifolia polvere+estratto secco | 300 mg |
| Semi di lino polvere | 250 mg |
| Triphala polvere | 150 mg |
| Emblica officinalis | 50 mg |
| Terminalia chebula | 50 mg |
| Terminalia bellerica | 50 mg |
| Tarassaco polvere+estratto secco | 100 mg |
| Pxillium/c3 polvere | 40 mg |
| Psillium semi neri | 20 mg |
| Psillium semi grigi | 10 mg |
| Psillium cuticola | 10 mg |
Modalità d'uso
Da 1 a 4 granis la sera prima di cena.
Avvertenze
Gli integratori alimentari non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di sano stile di vita. Non somministrare al di sotto dei 12 anni. Consultare il medico in caso di gravidanza e allattamento. Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente.
Validità a confezionamento integro: 48 mesi.
Formato
Confezione da 35 g.
Esoxx Defence | Dispositivo Medico Reflusso Gastroesofageo | 30 Compresse Masticabili
Esoxx Defence | Dispositivo Medico Reflusso Gastroesofageo | 30 Compresse Masticabili
Esoxx Defence è un dispositivo medico ad azione meccanica in compresse masticabili, con condroitina solfato e acido ialuronico ad alto peso molecolare. Riduce rapidamente i sintomi del reflusso gastro-esofageo — pirosi, bruciore di stomaco, rigurgito acido, tosse irritativa e disfonia — formando una barriera protettiva sulla mucosa esofagea. Adatto ad adulti e bambini sopra i 6 anni. Senza glutine e senza lattosio.
Come Agisce
La formula combina l'azione protettiva del sodio ialuronato ad alto peso molecolare (film protettivo sulla mucosa esofagea) con quella riparativa della condroitina solfato. L'alluminio idrossido e il calcio carbonato neutralizzano l'acidità gastrica, riducendo l'azione aggressiva dell'acido cloridrico sulla mucosa.
Componenti e Dosaggio
| Componente | Azione |
| Condroitina solfato sale sodico | Azione riparativa mucosa |
| Sodio ialuronato ad alto peso molecolare | Azione protettiva mucosa |
| Alluminio idrossido | Neutralizza acidità gastrica |
| Calcio carbonato | Neutralizza acidità gastrica |
Ogni compressa: 1.100 mg. Altri componenti: saccarosio, aromi, ammonio glicirizzinato.
Posologia e Modo d'Uso
Adulti e bambini sopra i 12 anni: 1-2 compresse dopo i pasti principali e prima di coricarsi, o al bisogno in caso di comparsa dei sintomi.
Bambini dai 6 ai 12 anni: 1 compressa dopo i pasti principali e/o prima di coricarsi, solo dopo aver consultato il medico.
Le compresse vanno inizialmente sciolte in bocca e successivamente masticate. In caso di necessità, la compressa può essere divisa a metà mediante la linea di prefrattura. L'assunzione può essere seguita dall'ingestione di acqua o latte.
Avvertenze
Non utilizzare in caso di insufficienza renale, ipofosfatemia o ipersensibilità a uno dei componenti. In gravidanza e allattamento consultare il medico prima dell'uso. L'uso prolungato può causare stitichezza per l'azione astringente dell'alluminio. Se i sintomi persistono consultare il medico. Non eccedere la dose consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare dopo la data di scadenza.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore.
Esoxx Defence è un dispositivo medico. Leggere attentamente le istruzioni per l'uso. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
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I cerottini nasali possono dare un sollievo temporaneo alla congestione nasale e al naso chiuso causati da raffreddore ed allergie. Aiutano a ridurre o eliminare il russare. Respira meglio, dormi meglio.
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I cerottini nasali agiscono a livello delle cartilagini alari (ali del naso), migliorando la pervietà della valvola nasale. Non si tratta di farmaci perché non sono costituiti da alcun tipo di principio attivo (fatta eccezione per quelli arricchiti di sostanze balsamiche): l'azione dei cerottini nasali è prettamente meccanica in quanto, una volta fatti aderire alle ali nasali, dilatano le narici evitandone l'avvicinamento.
L'utilizzo dei cerottini nasali è consigliato per:
- Bambini e adulti affetti da congestione nasale dipendente da allergie, raffreddore ed influenza: in questi casi, l'utilizzo occasionale dei cerottini induce - seppur in modo del tutto soggettivo - un sensibile miglioramento del naso chiuso. Dilatando delicatamente le narici nasali, viene favorita la respirazione nasale; di conseguenza, aiutano a ridurre od eliminare il russare.
- Atleti e sportivi: promuovendo la respirazione attraverso la sensibile dilatazione della narici, i cerottini nasali favoriscono una riduzione del senso di affaticamento perché in grado di aumentare il flusso d'aria durante la gara.
L'utilizzo dei cerottini nasali è estremamente semplice. Prima di utilizzarli, si raccomanda un'adeguata pulizia del viso per favorire l'adesione del collante del cerottino al naso.
Vediamo, dunque, come si utilizza correttamente il cerottino nasale:
- Rimuovere la pellicola oleata che protegge il collante
- Far aderire perfettamente il cerottino alle ali del naso (alla radice), imprimendo una leggera pressione ai lati del dispositivo con l'aiuto delle dita.
- Per la rimozione: inumidire il cerottino con un po' di acqua tiepida e strapparlo delicatamente sollevando l'adesivo a partire dalle alette.
Nel caso in cui, dopo la rimozione del cerottino, la pelle del naso appaia lievemente arrossata, rossa o secca, si consiglia di applicare una crema specifica per lenire, disarrossare o nutrire la cute.
Controindicazioni ed avvertenze
Pur non essendo farmaci, i cerottini nasali presentano alcune controindicazioni.
Se da un lato sono estremamente vantaggiosi per favorire la respirazione nei casi di occasionale congestione nasale, i cerottini nasali si rivelano del tutto inefficaci quando la roncopatia (nonché il russamento) è legata a problemi di origine anatomica oppure a disturbi del sonno di natura neurologica/traumatica. Per questa ragione, i cerotti nasali non sono indicati in caso di poliposi nasale, deviazione del setto nasale, ipertrofia tonsillare/adenoidea ed apnee notturne.
I cerotti nasali per adulti sono chiaramente controindicati per i bambini.
Si raccomanda, inoltre, di leggere attentamente il foglietto illustrativo contenuto all'interno della confezione prima dell'utilizzo.
Il prodotto non è indicato nei pazienti allergici al lattice: la maggior parte dei cerottini nasali contiene lattice di gomma naturale che potrebbe causare spiacevoli reazioni allergiche nei soggetti sensibili.
Confezione da 10 Cerotti Balsamici
ACTIVE
Complemento alimentare combattere l’accumulo di gas nel tratto gastrointestinale,sia per ripristinare la condizione di normalità nell’intestino. La suaspecifi ca formulazione in compresse a base di carbone attivo, polvere di yoghurt elactobacillus plantarum tindalizzato, agisce per ridurre i gonfiori favorendo la correttafunzionalità dell’intestino.
Ingredienti
Carbone attivo; polvere di yoghurt; lactobaccillus plantarum tindalizzato.
Modalità d'uso
Quando necessario, si consiglia di assumere 1 - 2 compresse al giorno, preferibilmentedopo i pasti.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Formato
Confezione da 30 compresse.
CEROTTI
Indicazioni:
contiene microcapsule imbevute di essenza di citronella.
Modalità d'uso:
si puó applicare sulle parti del corpo piú esposte o direttamente suivestiti. Si stacca facilmente e non sporca. Durata 6-8 ore.
Cod. 3620
Ceroxmed | Cotone Idrofilo 100% Puro Extra India Uso Sanitario | 100 g
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Specifico per uso sanitario e oftalmico. Indicato per la detersione e la medicazione di ferite, la pulizia della cute e degli occhi, e per tutti gli impieghi che richiedono un materiale morbido, assorbente e privo di impurità.
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Composizione INCI100% Cotone Idrofilo.
Modalità d'UsoPrelevare la quantità necessaria di cotone e utilizzare per la detersione, la medicazione o la pulizia della zona interessata, seguendo le indicazioni del medico o del farmacista.
FormatoConfezione da 100 g. Disponibile anche nel formato da 50 g.
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Master-Aid Fortemed Cerotti Resistenti | Con Clorexidina | 20 Pezzi
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Master-Aid Fortemed è un dispositivo medico detraibile fiscalmente, indicato per la protezione quotidiana delle ferite da batteri e agenti esterni. Grazie alla presenza di un tampone centrale con clorexidina digluconato, questo cerotto medicato garantisce una barriera attiva e sicura per la pelle.
Questi cerotti master aid sono realizzati in polietilene altamente resistente e microperforato, una struttura che favorisce la corretta traspirazione della cute evitando fastidiosi processi di macerazione. La presenza di un collante Hot Melt e la formulazione priva di lattice rendono ciascun cerotto ipoallergenico, ideale anche in caso di pelli particolarmente delicate e sensibili.
Informazioni principali- Destinazione d'uso: protezione di ferite e piccole lesioni cutanee dagli agenti esterni.
- Componenti principali: supporto in film di polietilene, tampone con clorexidina digluconato.
- Tipo: dispositivo medico detraibile.
- Formato: confezione da 20 cerotti in 2 formati assortiti (medio e grande).
La gamma di cerotti antiallergici Fortemed è indicata per adulti e bambini che necessitano di una protezione sicura e flessibile per piccole ferite quotidiane, graffi o escoriazioni, riducendo al minimo il rischio di traumi durante la rimozione.
A Cosa ServeContribuisce a proteggere la ferita dall'attacco di sporco, polvere e batteri. Il tampone imbevuto di disinfettante svolge un'azione barriera fondamentale per mantenere l'ambiente della microlesione protetto e pulito.
Come agisceIl meccanismo d'azione è di tipo protettivo e meccanico: il supporto in polietilene crea uno scudo contro l'acqua e le impurità, mentre la garza interna non aderente evita che il cerotto si attacchi alla ferita, mentre la clorexidina controlla l'ambiente microbico del tampone.
Caratteristiche- Supporto resistente: massima protezione anche durante le attività quotidiane.
- Ipoallergenico: adesivo sensibile alla pressione, ottimo come alternativa ai comuni cerotti che causano arrossamenti.
- Traspirante: la microperforazione consente il passaggio dell'aria.
Supporto in film di polietilene. Garza tampone in tessuto non tessuto con film antiaderente microperforato impregnata con clorexidina digluconato (0,5%). Adesivo Hot Melt Pressure Sensitive ipoallergenico.
Modalità d'UsoPulire e disinfettare accuratamente la ferita. Applicare il cerotto sulla pelle asciutta premendo leggermente sui bordi per garantire una perfetta adesione. Sostituire il cerotto secondo necessità, almeno una volta al giorno o quando risulta umido.
Avvertenze e PrecauzioniUso esterno. Applicare esclusivamente su cute lesa dopo aver pulito la ferita. In caso di reazioni avverse o ipersensibilità cutanea, interrompere l'applicazione e consultare un medico. Conservare in luogo fresco e asciutto.
FormatoConfezione da 20 pezzi in 2 formati: 10 pezzi in formato medio (78x20 mm) e 10 pezzi in formato grande (78x26 mm).
Master-Aid Fortemed è un dispositivo medico. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l'uso. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiI cerotti Master-Aid Fortemed sono adatti a pelli sensibili?
Sì, ogni cerotto è ipoallergenico e dermatologicamente testato, studiato appositamente per ridurre al minimo il rischio di irritazioni cutanee ed allergie.
Questo prodotto è un dispositivo medico detraibile?
Sì, Master-Aid Fortemed è un dispositivo medico CE. È possibile detrarre la spesa inserendo il proprio codice fiscale in fase di acquisto come previsto dalle normative vigenti.
La garza si attacca alla ferita durante la rimozione?
No, il tampone interno dei cerotti medicati Fortemed è dotato di un film antiaderente microperforato che impedisce l'adesione alla pelle lesa, garantendo una rimozione indolore.
Principi attivi
Una compressa rivestita contiene: Principio attivo: ibuprofene 200 mg. Eccipiente con effetti noti: saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.
Eccipienti
Amido di mais, acido stearico, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, povidone, carmellosa sodica, gomma lacca, gomma arabica, titanio diossido, calcio solfato, saccarosio, cera carnauba.
Indicazioni terapeutiche
Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari, dolori mestruali).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta (vedere anche paragrafo 4.4); • Non somministrare al di sotto dei 12 anni; • Ulcera peptica grave o in fase attiva (vedere paragrafo 4.4); • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); • Disturbi emopoietici di origine non nota; • Emorragia cerebrovascolare o di altro tipo; • Disturbi che comportano un aumento della tendenza al sanguinamento; • Insufficienza epatica o renale grave (vedere paragrafo 4.4); • Severa disidratazione (causata da vomito, diarrea o insufficiente apporto di liquidi); • Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6); • Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA).
Posologia
Posologia Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1-2 compresse rivestite 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse rivestite al giorno. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione È consigliabile assumere il farmaco a stomaco pieno. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Dopo tre giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico. In pazienti asmatici il prodotto deve essere utilizzato con cautela consultando il medico prima di assumere il prodotto. L’uso di ALGOFEN deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.5). Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Come altri FANS, l’ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono ALGOFEN il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti epatici Quando l’ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è richiesta stretta sorveglianza medica, poiché la loro condizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o più enzimi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l’ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, è indicato un monitoraggio regolare della funzionalità epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalità epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l’uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L’ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l’ibuprofene è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l’ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale. L'interruzione del trattamento è solitamente seguita da un ritorno allo stato di pretrattamento. L’ibuprofene è controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3). Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS incluso ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere più a alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. ALGOFEN deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Malattie respiratorie pre-esistenti Nei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell’asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all’emergenza). L’ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma (vedere paragrafo 4.3). Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo In pazienti con LES e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica (vedere sotto e paragrafo 4.8). Meningite asettica In pazienti trattati con ibuprofene è stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base. L’uso di ALGOFEN, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclo-ossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di ALGOFEN dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità (vedere paragrafo 4.6). Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. ALGOFEN contiene saccarosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Sono da tenere presenti eventuali interazioni con gli anticoagulanti di tipo cumarinico e pertanto i pazienti sottoposti a trattamento con tali farmaci debbono consultare il medico prima di assumere il prodotto. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l’uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Litio: l’ibuprofene può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest’ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci: l’ibuprofene, come altri FANS, può esacerbare l'insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono ALGOFEN in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Sulfaniluree: i FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato: i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l’inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l'uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a bassi dosi di metotrexato (< 15 mg/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus: il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, è aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l’ibuprofene. Pertanto, l’ibuprofene deve essere somministrato a dosi più basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici: ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall’uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina: quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina: quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l’assorbimento di quest’ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9: la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perché potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione all’ibuprofene, dovuto all’inibizione del metabolismo dell’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stato evidenziato un aumento dell’esposizione al S(+)-ibuprofene approssimativamente dall’80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina: esiste un aumentato rischio di tossicità ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene. Estratti vegetali: il Ginkgo Biloba può aumentare il rischio di sanguinamento se assunto in associazione a FANS.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo più dose-dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare, il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di ALGOFEN sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Alcuni degli effetti indesiderati sotto riportati sono meno frequenti quando la dose massima giornaliera è di 1200 mg rispetto alla terapia a dosi elevate nei pazienti reumatici. Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi e organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); rara (≥ 1/10.000; < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni Molto rara: Peggioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei. ¹ Patologie del sistema emolinfopoietico Molto rara: Trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi². Disturbi del sistema immunitario Non comune: Reazioni di ipersensibilità, inclusi esantema cutaneo, orticaria, prurito, porpora e attacchi asmatici (a volte con ipotensione) (vedere paragrafo 4.4). Rara: Sindrome del lupus eritematoso. Molto rara: Reazione anafilattica, angioedema. Disturbi Psichiatrici Rari: Depressione, stato confusionale, allucinazioni, reazioni psicotiche. Patologie del sistema nervoso Comune: Mal di testa (vedere paragrafo 4.4), sonnolenza, vertigini, affaticamento, agitazione, capogiri, insonnia, irritabilità. Non comune: Parestesia. Raro: Meningite asettica³ (vedere paragrafo 4.4). Patologie dell’occhio Comune: Disturbi visivi 5. Raro: Ambliopia. Patologie dell’orecchio e del labirinto Rara: Tinnito, compromissione dell’udito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comuni: Broncospasmo, rinite. Patologie cardiache Molto rari: Palpitazioni, insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4), infarto del miocardio, edema polmonare acuto, edema (vedere paragrafo 4.4). Patologie vascolari Molto rara: Ipertensione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali Molto comuni: Disturbi gastrointestinali, quali pirosi, dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, flatulenza, diarrea, stipsi. Comuni: Ulcere gastrointestinali, a volte con sanguinamento e perforazione (vedere paragrafo 4.4), perdita di sangue occulto che può portare ad anemia, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, colite, esacerbazione di malattie infiammatorie intestinali, complicazioni dei diverticoli del colon (perforazione, fistola). Non comuni: Gastrite. Rara: Peggioramento di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Molto rari: Esofagite, pancreatite, restringimento intestinale. Patologie epatobiliari Non Comune: Epatite, ittero, alterazione della funzionalità epatica. Molto rara: Alterazione dei test di funzionalità epatica, epatite acuta, danno epatico4 specialmente nell’uso a lungo termine, insufficienza epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: Eruzione cutanea. Non comune: Prurito, porpora, reazione di fotosensibilità. Molto rara: Gravi forme di reazioni cutanee (eritema multiforme, dermatite esfoliativa, reazioni bollose, incluse sindrome di Steven-Johnson e necrolisi epidermica tossica, alopecia, fascite necrotizzante (vedere paragrafo 4.4). Gravi infezioni cutanee con complicazioni dei tessuti molli possono verificarsi durante la varicella. Frequenza non nota: Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). Patologie renali e urinarie Non comuni: Sviluppo di edema, specialmente in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere associata a insufficienza renale 6. Rara: Insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare4), aumento della concentrazione sierica di acido urico. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella Molto rara: Disturbi mestruali. Esami diagnostici Rari: Aumento dell’azoto ureico, delle transaminasi e della fosfatasi alcalina, diminuzione dei valori dell’emoglobina e dell’ematocrito, inibizione dell’aggregazione piastrinica, prolungamento del tempo di sanguinamento, diminuzione del calcio sierico, aumento dell’acido urico. ¹ Ciò è probabilmente correlato al meccanismo d’azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni di un’infezione o si nota il peggioramento di un’infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovrà quindi valutare se vi è la necessità di una terapia antiinfettiva/antibiotica. ² I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili. Queste discrasie ematiche possono comparire in particolare dopo l’uso a lungo termine di dosi elevate. Nella terapia a lungo termine, esami del sangue devono essere effettuati gradualmente (vedere paragrafo 4.4). ³ I primi sintomi sono: tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento o annebbiamento della coscienza. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso Sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti (vedere paragrafo 4.4). 4 In particolare nella terapia a lungo termine. 5 Sono stati osservati disturbi reversibili dell’occhio, come ambliopia tossica, visione annebbiata e alterazioni della percezione dei colori. In caso di tali reazioni, l’ibuprofene deve essere sospeso. 6Possono verificarsi vari gradi di compromissione della funzionalità renale, in particolare con l’uso a lungo termine di dosi elevate. Un improvviso peggioramento della funzionalità renale può anche essere associato con una reazione generalizzata da ipersensibilità. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni (anche convulsioni miocloniche nei bambini), stordimento e perdita della coscienza. Nell’avvelenamento grave può comparire prolungamento del tempo di protrombina/ INR probabilmente a causa dell’interferenza con le azioni dei fattori circolanti della coagulazione. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, cianosi, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia, tachicardia. Nei pazienti asmatici è possibile un’esacerbazione della condizione. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, ALGOFEN non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se ALGOFEN è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • Tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • Disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios. La madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • Inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, ALGOFEN è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento L’ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l’ibuprofene è somministrato a una donna che allatta. Fertilità Ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
Zcare Natural Baby | Braccialetto Antizanzare Citronella e Neem | 1 Pezzo
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Zcare Natural Baby Braccialetto è un braccialetto antizanzare a base di oli essenziali di Citronella e Neem, con profumazione sgradita agli insetti. Protezione fino a 240 ore, resistente all'acqua. Ideale per bambini e adulti.
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— Resistente all'acqua
— Profumazione naturale sgradita agli insetti
— Per bambini e adulti
Indossare il braccialetto al polso o alla caviglia. Non applicare direttamente sulla pelle abrasa. Evitare il contatto con occhi e mucose.
AvvertenzeEvitare il contatto con occhi, bocca e mucose. Tenere fuori dalla portata dei bambini piccoli. Per uso esterno.
ConservazioneConservare in luogo fresco e asciutto.
FormatoConfezione da 1 Braccialetto — Cod. 77465
Zcare Natural Baby Braccialetto è un cosmetico a uso esterno. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Principium Florbioma Rigenera | Boostbiotic Acido Butirrico | 24 Compresse
Principium Florbioma Rigenera | Boostbiotic Acido Butirrico | 24 Compresse
Principium Florbioma Rigenera è un integratore alimentare per il benessere intestinale a base di Boostbiotic, un complesso di acido butirrico (sodio butirrato) e glutammina in compresse gastroresistenti. Il rivestimento gastroresistente protegge il contenuto dall’attacco dei succhi gastrici, permettendo un rilascio graduale a livello intestinale dove i principi attivi esercitano la loro azione. Confezione da 24 compresse.
Come Agisce
L’acido butirrico è un acido grasso a corta catena normalmente prodotto dalla flora batterica intestinale attraverso la fermentazione delle fibre. È il principale substrato energetico delle cellule della mucosa intestinale (colonociti) e svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’integrità della barriera intestinale. La glutammina è un aminoacido abbondantemente presente nell’intestino, importante per il metabolismo e la proliferazione delle cellule intestinali. Le compresse gastroresistenti Boostbiotic garantiscono che entrambi i principi attivi raggiungano intatti il tratto intestinale.
IndicazioniSupporto al benessere e alla rigenerazione della mucosa intestinale. Indicato in caso di carenza di acido butirrico, alterazioni della flora batterica, disturbi intestinali funzionali. 1-3 compresse al giorno lontano dai pasti.
BeneficiBoostbiotic: acido butirrico 1.200 mg + sodio butirrato 1.530 mg per dose massima (3 compresse). Glutammina 300 mg per dose massima. Compresse gastroresistenti — rilascio protetto a livello intestinale. Senza masticazione — deglutire intere.
Sostanze FunzionaliBoostbiotic (sodio butirrato): 1.530 mg per 3 compresse (di cui acido butirrico 1.200 mg). L-glutammina: 300 mg per 3 compresse.
Valori Nutrizionali — Per dose massima giornaliera (3 compresse)| Componente | Per 3 compresse |
| Boostbiotic — sodio butirrato (di cui acido butirrico) | 1.530 mg (1.200 mg) |
| L-glutammina | 300 mg |
Assumere 1-3 compresse al giorno con acqua, lontano dai pasti. Non masticare — deglutire intere per preservare il rivestimento gastroresistente. Non superare la dose giornaliera massima consigliata. Conservare in luogo fresco e asciutto.
Formato24 compresse gastroresistenti — peso netto 28 g. Con dosaggio da 3 compresse/die: scorta per 8 giorni. Con dosaggio da 1 compressa/die: scorta per 24 giorni.
Principium Florbioma Rigenera è l’integratore per la rigenerazione intestinale: Boostbiotic con acido butirrico e glutammina in compresse gastroresistenti per un rilascio protetto a livello intestinale. Acquistalo ora su Farmacie Vigorito.
Vape Piastrine Classic | Ricariche Anti-Zanzare 12 Ore | 30 Pezzi
Vape Piastrine Classic | Ricariche Anti-Zanzare 12 Ore | 30 Pezzi
Le piastrine antizanzare Vape Classic sono un utile rimedio contro le zanzare comuni e tigre, sia in casa che all'aperto. Offrono una protezione costante di 12 ore per piastrina. Quando la piastrina cambia colore si è esaurita la sua attività insetticida. Vape per l'ambiente: queste piastrine sono fatte di pura cellulosa naturale e di fibre di cotone. Il loro processo produttivo è stato ottimizzato al 100% e senza scarti di lavorazione.
Presidio Medico-Chirurgico. "VAPE MAT e" - PMC reg.17051 - Aut. Min. del 11/11/2020.
Benefici Principali
- 30 piastrine: 360 ore totali di protezione
- 12 ore per piastrina: lunga durata
- Zanzare comuni e tigre: efficacia comprovata
- Casa e outdoor: protezione versatile
- Indicatore visivo: cambiano colore quando esaurite
- Cellulosa naturale e fibre di cotone: materiali naturali
- Processo produttivo ottimizzato: 100% senza scarti
- Rispetto dell'ambiente: scelta sostenibile
Ideale per protezione da zanzare comuni e tigre in:
- Ambienti interni: camere da letto, soggiorni, cucine
- Spazi esterni coperti: balconi, portici, terrazze, verande
- Uso notturno: protezione durante il sonno
- Uso diurno: protezione continua
- Inserire una piastrina nell'elettroemanatore Vape
- Collegare l'apparecchio alla presa elettrica
- La piastrina rilascerà il principio attivo per 12 ore
- Sostituire la piastrina quando cambia colore
Nota: richiede elettroemanatore Vape (venduto separatamente)
Sostenibilità Ambientale- Pura cellulosa naturale: materiale biodegradabile
- Fibre di cotone: naturali e sostenibili
- Processo produttivo ottimizzato: 100% senza scarti di lavorazione
- Vape per l'ambiente: impegno per la sostenibilità
- Leggere attentamente le istruzioni prima dell'uso
- Conservare fuori dalla portata dei bambini
- Non eccedere nell'uso
- Sostituire quando la piastrina cambia colore
- Presidio Medico-Chirurgico
- Richiede elettroemanatore Vape
Confezione da 30 piastrine (360 ore totali di protezione)
Proteggi la tua casa dalle zanzare con Vape Piastrine Classic 30 Pezzi, le ricariche in cellulosa naturale e fibre di cotone. 12 ore per piastrina, 360 ore totali. Scoprile su Farmacie Vigorito.
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