Rimedi
In questa sezione del nostro blog trovi rimedi e consigli utili per prenderti cura della tua salute e del tuo benessere ogni giorno. Abbiamo raccolto per te tanti articoli dedicati ai disturbi più comuni — dall’acne all’emicrania, dalla caduta dei capelli alla dermatite — con suggerimenti pratici, prodotti consigliati e buone abitudini da seguire.
Scopri i nostri consigli per prevenire e alleviare i piccoli problemi di salute quotidiani in modo sicuro ed efficace.
Raffreddore
Come curare il raffreddore
Il raffreddore è una malattia infettiva provocata dalla contrazione e susseguente proliferazione di un virus all’interno delle mucose nasali. Per contrastarlo l’organismo aumenta la produzione di muco portando a congestione nasale, e difficoltà respiratorie.
I virus più comuni responsabili della malattia sono il Rhinovirus e il Coronavirus, in piena attività tra l'autunno e la primavera. Sono entrambi virus parainfluenzali e possono causare anche infezioni alle basse vie respiratorie, come la bronchite.
Gli Adenovirus, invece, portano a complicazioni come faringite e tonsillite, soprattutto nei bambini.
Cause
Ci sono diversi fattori che, abbassando le difese immunitarie, predispongono il soggetto al raffreddore. Tra essi ci sono gli sbalzi di temperatura, i fori colpi di freddo, infezioni di diversa natura, vivere in ambienti polverosi e lo stress.
È anche un sintomo causato da diversi disturbi o malattie tra le quali le allergie respiratorie, la bronchite, la pertosse, la rosolia e diverse sindromi parainfluenzali.
Rimedi
Per la cura del sintomo più comune, ossia il naso chiuso, si può sciogliere del sale in acqua calda, aspettare che la soluzione si intiepidisca e inalarla, una narice per volta, al fine di ottenere un'azione decongestionante. Si può ottenere lo stesso risultato inalando i vapori di acqua e bicarbonato.
Per alleviare sensibilmente i sintomi, può essere molto efficace una tisana di zenzero e miele con l'aggiunta di succo di limone. Il primo ha un'azione decongestionante ed è un naturale antinfiammatorio, il miele aiuta a lenire i disturbi alla gola e il limone, ricco di vitamina C, alcalinizza l'organismo e rinforza le difese immunitarie. Visita la sezione di Farmacie Vigorito dedicata ai Farmaci da Banco e acquista a prezzi scontati i Decongestionanti Nasali
Per guarire più velocemente è possibile ricorrere all'uso di alcuni farmaci. Per ridurre la congestione si possono usare spray o gocce per il naso a base di vasocostrittori. Se i sintomi persistono assumere degli antinfiammatori. È bene non usare antibiotici: ricordiamo che il raffreddore non è causato da batteri ma da virus.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Punture di zanzara
Le punture di zanzara provocano prurito, gonfiore e, nei soggetti sensibili, reazioni allergiche anche gravi. Scopri come prevenire le punture grazie a repellenti efficaci e dispositivi sicuri, e come trattarle con rimedi naturali o prodotti specifici da farmacia. In questo articolo troverai consigli pratici, novità 2025 e suggerimenti del farmacista per difenderti al meglio da questo fastidioso insetto.
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Come evitare le punture di zanzara in modo efficace
Una protezione efficace comincia da casa: zanzariere ben montate, ambienti privi di ristagni d'acqua e attenzione nelle ore più critiche possono già fare la differenza. Quando ci si trova all'aperto, la scelta dei giusti repellenti antizanzare diventa fondamentale.
Oggi è possibile scegliere tra prodotti a base di citronella, eucalipto o lavanda, apprezzati per l'azione repellente naturale e il profumo gradevole. Spray, gel, cerotti o diffusori: l'importante è scegliere la formula più adatta al proprio stile di vita e alle situazioni da affrontare.
Su Farmacie Vigorito sono disponibili soluzioni repellenti per ogni esigenza, inclusi i prodotti con icaridina, come Alontan Family Spray, ideali per tutta la famiglia e attivi contro più specie di zanzare. Se serve una protezione più intensa, ad esempio in zone lacustri o tropicali, Jungle Formula Molto Forte è tra i prodotti più scelti per la sua efficacia fino a 12 ore.
Il consiglio del farmacista sulle punture di zanzara
In caso di reazioni allergiche alle punture di zanzara, o se si sviluppano sintomi come febbre, gonfiore anomalo o difficoltà respiratorie, è sempre bene consultare il proprio medico o il farmacista di fiducia. Su Farmacie Vigorito, puoi contattare un esperto che saprà guidarti nella scelta del prodotto più adatto, sia per l'uso quotidiano che in vista di una vacanza in zone a rischio.
Novità 2025: prodotti anti-zanzara sempre più potenti e sicuri
Ogni anno le formulazioni diventano più efficaci e sicure, e il 2024 non fa eccezione. Alcuni dei nuovi prodotti antizanzare in farmacia includono spray multiazione efficaci anche contro tafani, mosche e persino meduse.
Alontan Extreme Spray, ad esempio, offre una protezione pensata per chi viaggia in zone tropicali, mentre Zanzarella Lotion IR20 Extra Protection è ideale anche per i bambini, grazie a una formulazione delicata ma efficace. Questi prodotti sono studiati per offrire protezione prolungata con un numero minimo di applicazioni, evitando l'uso eccessivo di sostanze potenzialmente irritanti.
Come trattare le punture di zanzara: rimedi rapidi ed efficaci
Quando la puntura è ormai avvenuta, l'obiettivo principale è ridurre il prurito da puntura di zanzara e prevenire infezioni causate dallo sfregamento. Le soluzioni disponibili in farmacia sono molteplici e adatte a ogni tipo di pelle.
Per chi cerca un effetto rapido, After Bite Gel Extra Lenitivo è uno dei prodotti più efficaci: combina tea tree oil, ammoniaca e bicarbonato per neutralizzare l'effetto tossico del morso. In alternativa, Reactifargan Crema, grazie alla sua azione antinfiammatoria, è perfetta anche in presenza di rossori importanti o eritemi solari.
La Post Pungello Roll-on lenitivo dopopuntura è un altro alleato da tenere sempre in borsa: agisce subito e si applica senza sporcare, utile non solo per zanzare ma anche per meduse o altri insetti.
Rimedi naturali post-puntura per un sollievo immediato
Accanto ai trattamenti farmacologici, esistono soluzioni naturali altrettanto valide. L'aloe vera, ad esempio, è una delle più conosciute per il suo effetto rinfrescante e lenitivo (leggi tutti i benefici dell'aloe). Anche la camomilla, sotto forma di impacchi, può ridurre il gonfiore e calmare la zona arrossata. Le creme alla calendula, infine, sono spesso utilizzate in caso di prurito persistente, grazie alla loro azione antistaminica naturale.
Zanzare e bambini: protezione delicata ma efficace
Anche se in questo articolo ci rivolgiamo a un pubblico più ampio, non possiamo non considerare l'importanza di proteggere i più piccoli. Le punture di zanzara nei bambini vanno trattate con particolare attenzione, utilizzando solo repellenti pediatrici e dispositivi sicuri. Prodotti come il Jungle formula Kids Spray Repellente antizanzara o lo spray Zcare Natural Baby Vapo sono ideali per l'uso quotidiano, mentre cerotti e braccialetti repellenti rappresentano una soluzione comoda e non invasiva.
Particolarmente interessante è anche l'uso dei dispositivi ad ultrasuoni, come Chicco Antizanzara Ultrasuoni, che evitano completamente l'impiego di sostanze chimiche potenzialmente nocive. Scopri i rimedi specifici per i bambini, leggi il nostro blog
Zanzara comune e zanzara tigre: due nemiche silenziose
Nel nostro Paese le due specie più diffuse sono la zanzara comune (Culex pipiens), attiva soprattutto di notte, e la temuta zanzara tigre (Aedes albopictus), molto più aggressiva e presente anche di giorno. Quest'ultima è silenziosa e difficile da percepire, ma le sue punture sono spesso più dolorose e possono provocare reazioni più importanti, specialmente sulla pelle delicata.
Differenza tra Zanzara comune e Zanzara tigre
Zanzara Comune (Culex pipiens)
un piccolo insetto di colore brunastro
emette un suono, ronzio, prima di pungere i bambini o gli adulti
ha abitudini pressoché notturne
è particolarmente attiva nelle zone urbane e negli spazi chiusi (abitazioni)
Zanzara Tigre (Aedes albopictus)
ha un tipico colore bianco e nero
è un insetto molto silenzioso
si aggira soprattutto di giorno, pur restando inattiva nelle ore centrali della giornata e nelle ore notturne. Le sue abitudini posso variare a seconda delle regioni e del biotipo.
è generalmente più attiva all'aria aperta ma, non è escluso che cacci le sue prede anche all'interno delle abitazioni
oltre agli esseri umani, la zanzara tigre punge anche altri mammiferi e uccelli. Poiché pungono ospiti di specie diverse sono particolarmente atte a trasmettere malattie da una specie all'altra (ad esempio la dirofilariasi dal cane all'uomo).
la quantità di sangue succhiata con ogni puntura dipende dalla grandezza della zanzara, ma di solito è di circa due microlitri2. Non di rado, trovando una ferita aperta possono arrivare a succhiare il sangue che fuoriesce dalla lesione cutanea.
Figura 1 - Zanzara Comune (Culex pipiens)
Figura 2 - Zanzara Tigre (Aedes albopictus)
FAQ – Punture di Zanzara: Domande Frequenti
Perché le punture di zanzara sono così fastidiose?
Quando arriva la bella stagione, il fastidio più comune per molte persone è rappresentato dalle punture di zanzara, che si manifestano con gonfiore, arrossamento e un prurito spesso insopportabile. Dietro a questo semplice morso si nasconde una reazione complessa del nostro organismo: le zanzare, in particolare le femmine, si nutrono di sangue umano per completare il proprio ciclo riproduttivo e, durante la puntura, rilasciano nella pelle una sostanza anticoagulante. È proprio questa che provoca la produzione di istamina, responsabile della reazione infiammatoria che scatena il prurito.
In soggetti particolarmente sensibili o allergici, anche una singola puntura può generare una risposta intensa, con gonfiori marcati o addirittura febbre. E non bisogna dimenticare che, oltre al fastidio immediato, alcune specie di zanzare possono essere vettori di malattie. In Italia, però, il rischio rimane generalmente contenuto, soprattutto se si adottano le giuste precauzioni.
Qual è il miglior rimedio contro le punture di zanzara?
Il miglior rimedio per le punture di zanzara dipende dall'intensità della reazione. After Bite, Reactifargan e penne dopopuntura come Zanzarella sono efficaci per un sollievo immediato. Per chi preferisce soluzioni naturali, aloe vera e calendula sono ottime alternative.
Come evitare le punture di zanzara?
La prevenzione parte dall'ambiente: zanzariere, abbigliamento adeguato, uso di repellenti e dispositivi a ultrasuoni sono tra i metodi più efficaci. Scegli repellenti a base di icaridina o citronella per protezione completa.
Le zanzare pungono anche di giorno?
Sì, la zanzara tigre è attiva anche durante il giorno, specialmente al mattino presto e nel tardo pomeriggio. È silenziosa e aggressiva, quindi è importante mantenere la protezione costante.
Le punture di zanzara possono causare allergie?
In alcune persone sì. Le reazioni più comuni includono gonfiori marcati, orticaria o, in casi rari, febbre. In presenza di questi sintomi è bene rivolgersi al medico.
Parotite (Orecchioni)
Parotite o Orecchioni
Cos’èLa parotite (Orecchioni) è una malattia virale causata da un virus appartenente al gruppo dei Paramyxovirus che colpisce le parotidi, ossia le grandi ghiandole salivari poste dietro ai rami della mandibola e sotto le orecchie. Si tratta di una malattia infettiva che si trasmette per via aerea attraverso tosse o starnuti di persone infette, ed è tipica dell’età infantile. La si contrae spesso tra i 5 e i 9 anni di età, meno frequentemente si presenta anche nell’età adulta , a volte in forme più gravi. In genere la sua contrazione porta ad un’immunizzazione definitiva che protegge da infezioni successive, come nei casi del morbillo e della rosolia. È altamente contagiosa e epidemica. Il sintomo caratteristico è la tumefazione di una o entrambe le ghiandole parotidi, che ne causa l’ingrossamento, da cui il nome “orecchioni”.
SintomiIl periodo di incubazione va da due a quattro settimane, si presenta sotto forma di febbre, mal di testa, dolori muscolari e perdita di appetito. Porta al rigonfiamento delle ghiandole, che talvolta può interessare anche le sottolinguali, con conseguente dolore alle orecchie e nella fase di masticazione. Generalmente regredisce nell’arco di una settimana.
Nei casi più estremi, se non curata, può causare danni permanenti, soprattutto nei bambini, quali perdita di udito, epilessia e paralisi dei nervi facciali. Altre complicanze dell’infezione sono molto più comuni negli adulti, come l’orchite, che riguarda l’infezione dei testicoli e, in alcuni casi può provocare sterilità, e la meningite, la pancreatite e l’encefalite, che sono tutte infiammazioni con conseguenze potenzialmente gravi. Per tali ragioni è sempre consigliato consultare il proprio medico di fiducia.
Rimedi
Ad oggi la vaccinazione rimane lo strumento di prevenzione più sicuro ed efficace.
Nei casi di assenza di complicazioni, si procede con il trattamento dei sintomi:
Analgesici per il dolore dovuto all’infiammazione.
Antipiretici per la febbre.
Riposo e un’alimentazione oculata, spesso a base di zuppe e frullati per evitare la masticazione dolorosa e per alleviare i sintomi in genere.
Solitamente la terapia è a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), ma nei casi di complicanze quali orchite o meningite, il medico in genere ricorre ad una terapia a base di cortisone o idrocortisone.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team della farmacia Vigorito è a tua completa disposizione.
Otite
Otite
Cos’èL’otite è un’infiammazione dell’orecchio, il cui tipo si determina in base alla sede in cui essa avviene:
Otite esterna: colpisce soprattutto d’estate a causa dei germi e dei funghi presenti nelle piscine e nel mare che provocano l’infezione o a causa di una scarsa igiene.
Otite media: colpisce soprattutto i bambini e ne è la forma più grave in quanto di origine batterica o virale, in quanto la tromba di Eustachio, ossia il condotto che collega l’orecchio alla faringe, è più corto nei bambini e permette a virus e batteri di annidarsi più facilmente.
CauseTra le cause più frequenti di otite ci sono:
Infezioni delle alte vie respiratorie che possono portare a un restringimento della tuba di Eustachio (o alla chiusura di quest’ultima) e all’accumularsi delle secrezioni dell’orecchio favorendo la colonizzazione da parte di batteri, virus e funghi.
Uno stato allergico locale che porta a grattarsi il condotto uditivo (con un cotton fioc ad esempio) provocando lesioni.
Malattie cutanee come l’eczema e la psoriasi.
Alterazioni della funzionalità della tuba e quindi un sistema ciliare compromesso che non riesce più ad eliminare le secrezioni prodotte dal condotto uditivo, provocandone l’accumulamento.
La scarsa igiene.
Rimedi
I farmaci per la cura di questo disturbo sono diversi, dagli antibiotici (se la causa è batterica) agli antinfiammatori per curare dolore e gonfiore, i decongestionanti nasali se la si associa a un raffreddore e gli antistaminici nel caso sia correlata ad allergie. In genere, le terapie prescritte vanno completate sempre anche se i disturbi scompaiono prima, onde evitare ricadute o persistenza dell’infiammazione. La maggior parte delle otiti si risolve spontaneamente o con le terapie mediche prescritte. Si possono provare anche alcuni rimedi naturali come:
Olio d’oliva riscaldato e applicato con poche gocce nell’orecchio.
Impacchi di camomilla sull’orecchio dolorante.
Oli essenziali, uno su tutti quello di lavanda.
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Onicomicosi
Come trattare l'Onicomicosi
Le onicomicosi sono infezioni delle unghie causate da funghi e colpiscono le mani e, più frequentemente, i piedi, in particolar modo gli alluci. Sono caratterizzate da alterazioni visive dell’unghia che cambia colore, si inspessisce e diventa fragile e friabile.
Solo nelle forme più acute, porta anche dolore, ma in questo caso è spesso associata alla presenza di un’infezione micotica del piede, il cosiddetto piede d’atleta.
Cause
È provocata in genere da un fungo e in alcuni casi il fattore scatenante si può ricercare anche in lieviti e muffe. Essi penetrano attraverso micro-fessure e crepe dell’unghia, rompendo lo strato di cheratina (la sostanza principale di cui è composta) e sfruttandone i componenti per crescere velocemente, modificando il pH dell’unghia (da acido ad alcalino). Ha vita facile se si presentano i seguenti fattori di rischio:
Sudorazione
Trascorrere molto tempo in acqua.
Indossare calze e scarpe che impediscono la traspirazione.
Camminare a piedi nudi in ambienti pubblici come piscine e palestre.
Lesioni o infezioni della pelle o delle unghie.
Essere in età avanzata.
Soffrire di diabete o di disturbi circolatori a carico del sistema immunitario.
Prevenzione e Rimedi
Di base una buona igiene e l’attenzione ad indossare le giuste calzature, evitando di camminare scalzi soprattutto negli ambienti umidi sopraccitati. Per le unghie delle mani è importante mantenerle pulite, corte e asciutte, oltre a evitare prodotti non sicuri come alcuni smalti e le unghie finte che potrebbero trattenere l’umidità aggravando l’infezione. Per quel che riguarda le unghie dei piedi bisogna evitare traumi, indossare calzature comode, preferibilmente a punta larga.
Ci sono anche alcuni rimedi naturali che vi elenchiamo di seguito:
Tea Tree Oil: antimicotico naturale, utile per contrastare varie forme d’infezione. Può essere usato puro anche sulle mucose, anche se si consiglia di diluire 3 gocce in un cucchiaino di olio d’oliva da cucina
Olio essenziale di Timo: è un antibatterico utile in caso di micosi ungueale, verruche, herpes , da usare anche come detergente Esi Sapone di Marsiglia Liquido Tea tree e Timo
Argilla verde ventilata: è ricca di minerali batteriostatici e può essere utilizzata per creare una miscela disinfettante antimicotica.
Talco Mentolato: un talco rinfrescante che si può miscelare con dell’amido di riso polverizzato, da cospargere nelle scarpe per mantenerle asciutte e per garantire un ambiente protetto al piede.
Si possono trovare diversi antimicotici ad azione topica, come smalti e pomate che agiscono sul fungo e promuovono la crescita dell'unghia nuova e non infetta. Ricordiamo che il trattamento farmacologico per le onicomicosi è molto lungo, poiché l'unghia impiega dai 9 mesi ad un anno per crescere completamente.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Onicofagia
Come evitare di mangiare le unghie
L'onicofagia è la cattiva abitudine di mangiarsi le unghie ed è considerata un disturbo compulsivo in quanto potrebbe essere legata ad un problema psicologico. Può rappresentare uno stato di nervosismo, noia e stress e spesso si tratta di un gesto del tutto inconscio ed è annoverata tra i disturbi del controllo degli impulsi. In genere è un comportamento che si presenta durante l’infanzia e l’adolescenza. Se viene trascurata, può protrarsi fino all’età adulta.
Cause
I fattori che provocano l’onicofagia sono spesso di origine psicologica, ambientale o biologica:
Stress e ansia: in questi casi l’onicofagia dona un senso di sollievo e calma momentanea, durante l’età infantile può essere legato anche alla suzione del pollice, un gesto che calma il bambino quando è neonato.
Autolesionismo: in caso di presenza di alcuni disturbi psicologici, può ritenersi anche un gesto aggressivo nei propri confronti.
Emulazione: spesso i bambini che soffrono di onicofagia imparano a mangiarsi le unghie semplicemente imitando il gesto dei genitori.
Noia: per chi soffre di onicofagia può essere molto difficile controllarla quando non si fa nulla, in particolare quando le mani non sono impegnate
Trovare la vera causa che porta a mangiarsi le unghie è molto difficile, spesso bisogna risalire all’infanzia e indagare quale sia il disturbo protrattosi nel tempo.
Rimedi
Alcune persone smettono spontaneamente per timore di sviluppare delle infezioni oppure per avere un aspetto più curato ed ordinato, altre cercano il cambiamento nell’aspetto psicologico.
Vi elenchiamo di seguito alcuni rimedi:
Autocoscienza: identificare le situazioni che scatenano l’onicofagia, analizzare i momenti in cui si verifica più spesso questa abitudine e scegliere un’attività che impedisca questo gesto e che mantenga le mani occupate.
Sostituire le unghie con altro: masticare una gomma (con la giusta misura), una caramella o radice di liquirizia. Sostituire le unghie con altre cose da masticare può aiutare a diminuire la tensione.
Esercizi di autocontrollo: portate un dito verso la bocca e fermatevi a pochi centimetr, poi allontanate il dito dalle labbra e ripetete questa azione per diverse volte, diminuendo sempre di più la distanza. Mettete l’unghia tra i denti per alcuni minuti senza mordere più volte.
Unghie finte o ricostruzione.
Smalti dal sapore sgradevole e rinforzanti: Mavala Stop Smalto onicofagia, Marcoviti Unghiasil onicofagia, Bionike ONail.
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Nausea
Come trattare la nausea
La nausea è un sintomo molto comune, che può essere associato a disturbi del tutto innocui e passeggeri, ma anche a malattie più complesse. Non è quindi una condizione patologica ma è sintomo di molti disturbi riguardanti lo stomaco, e, in molti casi, una sorta di meccanismo di difesa dell’organismo. Può comparire dopo un’indigestione ed è il sintomo più comune dei primi mesi della gravidanza. Ovviamente, la durata del senso di nausea varia in base al fattore scatenante.
Cause
Il suo insorgere può anche rivelare una malattia del tubo digerente o del sistema nervoso centrale, anche se si manifesta spesso in circostanze non patologiche: all’inizio della gravidanza, in conseguenza a variazioni ormonali, o durante un viaggio per effetto del movimento dei liquidi presenti nell’orecchio interno. Quando il malessere si protrae nel tempo senza portare a vomito o ad altri segni organici, potrebbe trattarsi di un sintomo di natura psicologica dovuto a una sensazione di disgusto, di rigetto.
Rimedi
Nel caso in cui la nausea è costante e stenta a scomparire, prima di qualsiasi consiglio nutrizionale, è indispensabile ottenere una diagnosi da specialisti competenti e tener conto delle eventuali terapie prescritte.
È sicuramente importante cominciare dall’idratazione. La frutta, in genere le banane sono molto efficaci nell’eliminare i sensi di nausea, e l’eliminazione dei cibi fritti, piccanti o speziati in genere che li acuiscono. I peperoni dolci, cavolo a foglia, cime di rape, broccoli, spinaci sono ricchi di vitamine B6, C e K che attenuano naturalmente il sintomo. Quando la nausea è dovuta alla gravidanza, può essere utile l'assunzione dell'umeboshi, prugne essiccate giapponesi ricche di acidi organici e fortemente alcalinizzanti.
Tra i farmaci si trova una vasta gamma di prodotti naturali e non, generalmente contengono dei principi attivi che agiscono come agenti equilibranti del sistema nervoso e come fattori antispasmodici per l'apparato digestivo. I prodotti naturali di erboristeria e fitoterapia sono spesso estratti vegetali, sotto forma di oli essenziali, con proprietà aromatiche e medicamentose da applicare sulla pelle o anche per inalazione. Quelli non naturali sono invece antistaminici sotto forma di gomme da masticare come ad esempio il Travelgum, compresse come il Fitozenzero di Solgar, gocce, cerotti e bracciali.
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Morbillo
Come curare il Morbillo
Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere morbillivirus. È una malattia molto contagiosa che colpisce in genere i bambini tra 1 e 3 anni e, una volta contratto, dà un’immunizzazione teoricamente definitiva. Nei paesi a clima temperato, colpisce verso la fine dell’inverno e a primavera. Provoca principalmente un’eruzione cutanea, simile a quelle della rosolia o della scarlattina. Può avere un decorso che va dai dieci ai venti giorni.
I primi sintomi sono simili a quelli di un raffreddore con innalzamento graduale della temperatura corporea, seguita dall’apparizione di puntini bianchi all’interno della bocca e dell’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo. A volte lascia una desquamazione della pelle per qualche giorno.
Cause
Il morbillo è una malattia altamente contagiosa causata dal virus Paramyxovirus, che viene trasmesso attraverso tosse e starnuti di un soggetto infetto. Il virus sopravvive fino a due ore e più nell’ambiente, risultando molto contagioso, anche se non sono ancora noti gli intervalli certi del periodo di contagiosità, in genere si è compreso che il soggetto affetto da morbillo diventa contagioso già a partire da 4 giorni prima della comparsa dei sintomi.
Si tratta di un virus esclusivamente umano, non è quindi possibile né contagiare né essere contagiati da animali.
Rimedi
Non esiste alcun trattamento medico specifico per il morbillo, per cui in genere l’approccio si limita alla gestione dei sintomi riposando, idratandosi e assumendo farmaci sintomatici.
La febbre e il dolore vanno in genere trattati con paracetamolo o ibuprofene, mentre ricordiamo che va evitata l’aspirina al di sotto dei 16 anni per il rischio di sviluppo della sindrome di Reye.
I bambini con il morbillo devono essere attentamente e costantemente seguiti, a causa della possibilità di sviluppo di gravi complicazioni come otite media, laringite, diarrea e polmonite che possono richiedere l’ospedalizzazione e/o l’uso di antibiotici.
A parte evitare contatti con infetti, lo strumento migliore per la prevenzione è il vaccino: la vaccinazione contro il morbillo, effettuata con due dosi, ha un’efficacia del molto alta e l’immunità dura tutta la vita. Il vaccino è efficace anche dopo che il bambino è entrato in contatto con un paziente infetto, a patto che venga somministrato entro 72 ore dallo stesso.
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Micosi della pelle
Cosa sono i funghi della pelle (micosi cutanee)
Le infezioni micotiche, soprattutto superficiali, sono molto diffuse. È molto facile contrarre questi funghi in estate a causa dell'umidità, della facilità con cui si entra in contatto con superfici contaminate al mare e nelle piscine.
Le micosi sono infezioni dovute ai miceti, che sono dei funghi patogeni, i quali coinvolgono varie parti del corpo come pelle, mucose e unghie, e possono intaccare anche i polmoni o altri organi quando sono sistemiche.
Alcune forme possono essere infettive, quindi è bene procedere ad una corretta profilassi. Generalmente si presentano come lesioni dalla forma tondeggiante.
Alcune immagini rappresentative delle micosi della pelle sulla schiena e sul viso
I sintomi dell'infezione fungina possono essere prurito, macchie, desquamazione, è bene contattare il medico se si verifica uno di questi sintomi e non ricorrere ad una terapia fai da te!
Cause dei funghi della pelle
Le cause della formazioni di funghi sono spesso ambientali, dovute a spore fungine, lieviti, muffe, e altri agenti patogeni. Chi ha un sistema immunitario indebolito è più soggetto ad infezioni micotiche. Spesso in estate si contraggono infezioni ai piedi, dovute a umidità, contatto con superfici infette, la micosi che attacca diverse aree dei piedi viene comunemente chiamata “piede d’atleta”. Esistono vari tipi di micosi:
Micosi superficiali che attaccano capelli e lo strato più esterno della pelle
Le micosi superficiali che attaccano capelli e lo strato più esterno della pelle sono chiamate tigne. Sono causate da funghi dermatofiti che si nutrono di cheratina. Si manifestano con macchie rotondeggianti, desquamazione e prurito.
Micosi cutanee che interessano gli strati dell’epidermide e delle unghie
Le micosi cutanee che interessano gli strati dell’epidermide e delle unghie sono causate da funghi dermatofiti che si nutrono di cheratina. Si manifestano con alterazioni della forma, del colore e della consistenza delle unghie (onicomicosi) o con lesioni rotondeggianti e squamose sulla pelle (tinea)
Micosi sottocutanee che coinvolgono anche i muscoli
Le micosi sottocutanee che coinvolgono anche i muscoli sono infezioni croniche e rare causate da funghi che penetrano nel derma, nel tessuto sottocutaneo e nella fascia. Possono derivare da traumi o ferite della pelle. Sono più difficili da curare e il medico potrebbe consigliare di ricorrere ad un intervento chirurgico per rimuovere il fungo.
Micosi sistemiche dovute a spore che, una volta inalate arrivano direttamente ai polmoni e possono infettare a loro volta altri organi.
Le micosi sistemiche dovute a spore sono infezioni gravi e rare causate da funghi patogeni primari. Possono provocare febbre, tosse, dispnea, dolori articolari e alterazioni cutanee. Richiedono terapie fungine specifiche che può consigliare sono un dermatologo e un virologo.
Le infezioni da dermatofiti vengono anche chiamate tinea. I sintomi delle dermatofitosi includono eruzioni, desquamazione e prurito.
Come curare la micosi
L’igiene personale accostata all’attenzione nell’evitare di entrare a contatto con superfici infette. È importante mantenere la pelle sempre ben idratata e garantire un giusto apporto di vitamine all’organismo al fine di non indebolire il sistema immunitario e cutaneo.
Il trattamento delle micosi si effettua con farmaci a base di antimicotici, i quali possono essere formulati in crema come Lenirit Crema Dermatologica, in soluzione o smalto come Trosyd Soluzione Ungueale Onicomicosi Unghie 28% ideale per le onicomicosi, trattamenti antimicotici in polvere ideali per le zone umide più umide e complesse da raggiungere come gli spazi intertriginosi (per es. spazi interdigitali del piede, pieghe dei glutei) Pevaryl Polvere Cutanea 30g 1%, shampoo per il trattamento della forfora o di altri infezioni da funghi come il Nizoral Shampoo 20mg/G a base di Ketoconazolo . Solitamente, contro le micosi comuni della cute sono sufficienti gli antimicotici da applicare localmente, per periodi di tempo variabili da poche settimane a diversi mesi.
Per le manifestazioni micotiche superficiali che coinvolgono pelle e unghie possiamo applicare alcuni rimedi naturali dalle proprietà disinfettanti e antifungine:
Oli essenziali antimicotici: come l’aceto che è un ottimo rimedio antimuffa e può essere utilizzato per disinfettare pelle, cute e capelli.
Aglio, Limone e Chiodi di garofano possono formare una miscela antimicotica.
Olio essenziale di melaleuca è un potente antimicotico e può essere utilizzato puro, ha proprietà disinfettanti, antifungine, contrasta herpes, micosi, onicomicosi.
Estratto di semi di pompelmo che può essere assunto sia per uso interno sia per uso topico.
Tra i Farmaci più conosciuti per combattere le micosi puoi utilizzare:
Clotrimazolo (Canesten®)
Canesten è una crema antimicotica che contiene clotrimazolo, un principio attivo che elimina i funghi della pelle. Si usa per curare le infezioni fungine come la pitiriasi versicolore, la candidosi cutanea e il piede d’atleta.
Miconazolo (Daktarin®)
Daktarin è una crema antimicotica che contiene miconazolo, un principio attivo che elimina i funghi della pelle e delle unghie. Si usa per curare le infezioni fungine come la candidosi cutanea, la tigna e l’otite esterna.
Terbinafina (Lamisil®)
Lamisil è una compressa antimicotica che contiene terbinafina, un principio attivo che elimina i funghi della pelle, delle unghie e del cuoio capelluto. Si usa per curare le infezioni fungine come l’onicomicosi, la tinea capitis e la candidosi cutanea
Ketoconazolo (Nizoral®)
Nizoral è una crema antimicotica che contiene ketoconazolo, un principio attivo che uccide i funghi della pelle e del cuoio capelluto. Si usa per curare le infezioni fungine come la dermatite seborroica, la tigna e la pitiriasi versicolor.
Per l'assunzione di questi farmaci consigliamo di consultare il dermatologo o il medico curante che saprà indicarti le cure più idonee per la micosi
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Meteorismo
Come curare il meteorismo
Cos'è?
Il meteorismo è un disturbo tanto diffuso quanto poco dichiarato da chi ne soffre, non deve destare preoccupazione, ma può creare sicuramente imbarazzo e ridurre la qualità di vita, generando un significativo fastidio fisico e un disagio psicologico in chi ne soffre. È legato alla formazione di gas in eccesso all'interno dello stomaco e dell'intestino, con conseguente sensazione di gonfiore e tensione addominale, che si riducono soltanto man mano che l'aria viene riassorbita attraverso l'epitelio intestinale verso il sangue, oppure espulsa.
Cause
Il meteorismo può avere cause molto diverse che portano all'ingresso o alla formazione di gas in eccesso nello stomaco e nell'intestino. Le più comuni sono legate all’alimentazione errata, come masticare, deglutire o bere troppo in fretta, parlare mentre si mangia o bere bevande gassate.
Anche le bevande contenenti zuccheri o dolcificanti ipocalorici, il vino, la birra e i succhi di frutta più ricchi di fruttosio possono creare problemi, in quanto favoriscono la fermentazione intestinale e la conseguente produzione di gas in eccesso.
Tra i principali alimenti che promuovono il processo di fermentazione da parte della flora batterica intestinale, ci sono i legumi, il latte e i latticini, la frutta più ricca di zuccheri, i cereali integrali contenenti fibre insolubili e alcune specifiche verdure come broccoli, cavoli e cavolfiori, cipolle, porri e funghi.
Anche la stitichezza e comportamenti e abitudini che contribuiscono indirettamente a rallentare la digestione portano allo stesso effetto: indossare indumenti che stringono in vita, stress e ansia.
Alcune persone hanno una maggiore tendenza a soffrire di meteorismo, a volte a causa di una predisposizione individuale, altre come conseguenza di intolleranze alimentari (principalmente al lattosio), la celiachia e l'ipersensibilità al glutine, la sindrome del colon irritabile, la colite e il diabete.
Rimedi
Può essere in gran parte prevenuto abituandosi a mangiare con calma, seduti e rilassati, prestando la dovuta attenzione a masticazione e deglutizione e bevendo preferibilmente acqua naturale a temperatura ambiente. Se il malessere è lieve, occasionale, non associato ad altre patologie o sintomi, per ridurlo e migliorare il processo digestivo si può fare riferimento a prodotti da banco. Si può scegliere tra quelli che possiedono effetti procinetici e favoriscono il transito del cibo, oppure farmaci più specifici, come il dimeticone e il simeticone che aiutano l'eliminazione dell’aria contenuta nello stomaco, o quelli che aiutano la digestione.
La regolarità dei pasti consente all’apparato digerente creare una propria routine e ottimizzare i processi digestivi.
Alcuni alimenti creano più facilmente di altri gas in eccesso nel tratto gastrointestinale: legumi, cibi grassi e vegetali (come cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles) e le uova in particolare aumentano la produzione di gas intestinali dall'odore poco gradevole.
È buona pratica individuare gli alimenti soggettivamente poco tollerati e consumarli molto raramente (o mai) e in piccole in quantità.
Tra i prodotti più consigliati per il meteorismo su Farmacie Vigorito
Prolife Zero Gas - Integratore alimentare di Fermenti Lattici
Marco Viti - Carbone Vegetale
Mylicongas
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Mal di testa
Mal di testa
Il comune mal di testa è un disturbo molto diffuso caratterizzato principalmente da dolore localizzato a livello della testa o della parte superiore del collo. Interessa un gran numero di persone, talvolta in maniera anche invalidante. In genere si manifesta con attacchi acuti e sporadici, ma può anche diventare cronico con attacchi ricorrenti emicrania (Approfondimento ).
Esistono diversi tipi di mal di testa, che vengono divisi in cefalee primarie come emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo e cefalee secondarie, spesso dovute a forti traumi alla testa o ad altre condizioni mediche in corso.
Altri tipi di emicrania sono la nevralgia cranica e i dolori facciali, centrali o primari.
Cause comuni del mal di testa
Le cause comuni del mal di testa sono spesso legate all'alterazione dei meccanismi di attivazione e trasmissione dello stimolo doloroso nelle zone interessate.
Esistono inoltre condizioni particolari che possono favorirne la comparsa, creando una concentrazione di stimoli irritanti e infiammatori a livello del cervello, che si ripercuotono sulle terminazioni nervose causando dolore. Sono definiti fattori scatenanti possono essere:
Lo stress.
L’insonnia.
L’inquinamento ambientale, sia acustico che atmosferico.
L’abuso di alcol e prodotti contenenti caffeina.
Un calo di zuccheri.
Una postura scorretta ed in genere una vita troppo sedentaria o con attività fisica praticata troppo frequentemente.
Infine, la fluttuazione dei livelli ormonali nelle donne in corrispondenza del ciclo mestruale sembrerebbe influire sulla comparsa del disturbo.
Rimedi per il mal di testa
Per le forme sporadiche e lievi di mal di testa generalmente i farmaci analgesici per automedicazione come i Fans (acido acetilsalicilico, ibuprofene, naprossene) o gli antiemetici, come i prodotti in formato granulare che si sciolgono in bocca, sono efficaci.
Nella cura del mal di testa possono essere utilizzate anche tisane, tinture madri o estratti secchi di erbe e piante officinali con proprietà antinfiammatorie e analgesiche, capaci di inibire la sintesi delle prostaglandine, responsabili del dolore e dell'infiammazione dei tessuti.In natura ci sono diverse sostanze che possono alleviare il dolore, come:
L'Artiglio del diavolo, con effetti analgesici e antipiretici.
Il Salice e la Spirea alleviano il dolore e l’infiammazione a livello muscolare e articolare, dolori generici alla cervicale, nevralgie, stati influenzali, febbre.
Melissa e Passiflora, che hanno proprietà sedative e ansiolitiche, rilassanti muscolari e calmanti del sistema nervoso.
Partenio, impiegato nel trattamento dell'emicrania, per la presenza dei flavonoidi.
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Approfondimento Emicrania
L’emicrania è una forma di mal di testa cronico, che porta a un dolore severo e può arrivare a persistere per ore o giorni. È un disturbo comune, alcuni episodi di emicrania sono preceduti o accompagnati da segni o sintomi sensoriali premonitori, come flash di luce, visione di punti neri o formicolio alle gambe o alle braccia. Può causare nausea, vomito, estrema sensibilità alla luce e ai rumori. Nei soggetti che ne soffrono, è causata da stress, ansia, cambiamenti ormonali, mancanza di cibo o di sonno. Nelle donne è spesso legata in qualche modo al ciclo mestruale.
Cause comuni dell'emicrania
Può essere causata da una temporanea alterazione dell’attività cerebrale e in particolare si ritiene che possa essere legata alla maggior eccitabilità della corteccia cerebrale. Altre cause ricorrenti sono:
Variazioni ormonali nelle donne. Il varare dei livelli di estrogeno è in grado di provocare il mal di testa in molte donne a cui è stata diagnosticata l’emicrania.
Stress di qualsiasi tipo può favorire la sua comparsa, così come l’ansia, l’eccitazione, la tensione e lo shock.
Odori e profumi, in molti casi anche l’odore di fumo.
Rumori e suoni
Modifiche nel ciclo sonno-veglia.
Fattori fisici come gli sforzi intensi, compresa l’attività sessuale.
Cambiamenti del tempo e altri fattori ambientali come un cambio di altitudine o un elevato grado di umidità.
Fame, quando si saltano i pasti o si mangia troppo velocemente
Bruxismo (digrignare i denti).
Rimedi per l'emicrania
Per l’emicrania non esistono ancora cure definitive, ma alcuni farmaci possono contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. Questi ultimi, combinati con rimedi casalinghi e modifiche dello stile di vita possono migliorare la propria condizione. Principalmente bisogna:
Evitare i fattori scatenanti come tutti gli alimenti e i profumi che hanno scatenato il mal di testa in passato.
Seguire una routine quotidiana con cicli sonno-veglia e pasti regolari, cercando di tenere sotto controllo lo stress.
Allenarsi regolarmente al fine di ridurre la tensione. Camminare, nuotare, andare in bicicletta. Ricordare che l’esercizio fisico intenso e improvviso può provocare il mal di testa.
Mal di stomaco
Come curare il mal di stomaco
Il mal di stomaco è un disturbo molto comune. Se i sintomi sono molto intensi e non sono occasionali, consultare il medico; in tal caso si parla più precisamente di dolore epigastrico. Spesso, si tratta di un problema temporaneo che scompare in modo spontaneo, grazie all’assunzione di farmaci da banco oppure dopo l’adozione di comportamenti più corretti da un punto di vista alimentare.
Cause
Diverse sono le cause del mal di stomaco così come inteso nell’accezione comune:
Problemi funzionali, dovuti a una digestione non corretta.
Problemi organici, riferibili a un danno dell’organo e degli sfinteri di collegamento con esofago e intestino. Tra essi rientrano le gastriti, il reflusso gastroesofageo e l’ernia iatale.
Stress
Alimentazione sregolata
Voracità e il mangiare troppo veloce o senza masticare troppo
Abuso di caffeina, di alcol o di bevande gasate
Nel caso siano presenti sintomi anche intestinali si può essere in presenza di un’infezione intestinale di tipo batterico (salmonella, Escherichia coli), virale (gastroenterite da rotavirus) o da parassiti di altro tipo (vermi come i nematodi). Se i sintomi intestinali sono più lievi potrebbe trattarsi di un’intolleranza alimentare o una malattia infiammatoria intestinale cronica, oppure, ancora, un malassorbimento dei cibi.
Rimedi
L’alimentazione costituisce il principale rimedio naturale contro i forti dolori allo stomaco, è necessario mettere a punto un regime alimentare che deve partire dall’attenzione alla quantità di cibo assunto e basarsi sull’assunzione di cibi leggeri e facili da digerire. Insieme a questa buona pratica ce ne sono altre che possono alleviare e migliorare le funzionalità gastro-intestinali:
Eliminare fumo e tabacco.
Bere molto, idratando costantemente la mucosa gastrica.
Tisane alla menta, alla malva, alla camomilla, in grado di contrastare eventuali effetti di tensione a livello gastrico.
Yoga o meditazione quando il dolore è conseguenza di uno stato di tensione a livello emotivo.
L’argilla verde è un ottimo alleato quando si vuole risolvere il mal di stomaco con rimedi naturali.
Semi di finocchio infusi
Limone, alloro, zenzero e liquirizia sono tutti elementi che possono aiutare la digestione in generale e alleviare i casi di mal di stomaco non intensi.
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