Rimedi

In questa sezione del nostro blog trovi rimedi e consigli utili per prenderti cura della tua salute e del tuo benessere ogni giorno. Abbiamo raccolto per te tanti articoli dedicati ai disturbi più comuni — dall’acne all’emicrania, dalla caduta dei capelli alla dermatite — con suggerimenti pratici, prodotti consigliati e buone abitudini da seguire.

Scopri i nostri consigli per prevenire e alleviare i piccoli problemi di salute quotidiani in modo sicuro ed efficace.

Rughe

Rughe

Come contrastare la formazione delle rughe Le rughe, tra i più rinomati sintomi dell’età che avanza, sono dei piccoli solchi che si formano sulla pelle a causa del sollecitamento dei muscoli sottostanti. Si presentano sul viso e vengono chiamate rughe d’espressione, quelle causate dalla ripetitiva contrazione dei muscoli mimici facciali, mentre si definiscono gravitazionali quelle rughe che sono causate dalla perdita di elasticità e di tonicità della pelle conseguente all’invecchiamento. Ci sono poi le rughe attiniche che si presentano in caso di esposizione ai raggi UV. Cause Le rughe sono una conseguenza del tutto naturale dell’invecchiamento della cute: le fibre elastiche e il collagene, di cui è dotata la pelle, non riescono più a contrastare la forza di gravità. Le stesse cellule che compongono l’epidermide invecchiano e la loro sostituzione con cellule nuove diventa, nel tempo, sempre meno efficiente portando al presentarsi delle rughe. I cambiamenti ormonali ne sono sicuramente una causa, così come lo stile di vita. L’ansia, lo stress, il fumo, l’esposizione ai raggi UV, l’inquinamento delle grandi città sono fattori che ne favoriscono la comparsa precoce. Avere una mimica facciale estremamente “mobile” ne può favorire la comparsa, ma le forti emozioni, ridere, strizzare l’occhio, corrucciare la fronte e altre abitudini di questo tipo fanno semplicemente parte di una vita normale e socialmente attiva. Rimedi La prevenzione e la cura della pelle sono sicuramente il metodo migliore per combattere i segni dell’invecchiamento. In primis è opportuno dare molta importanza all’idratazione con prodotti a base di fosfolipidi, vitamina A e fattore idratante naturale ricostituito, che contrastano l'impoverimento della componente elastica e collagena del derma. Sempre in via preventiva è opportuna l'assunzione di sostanze come il coenzima Q10, la vitamina E e la vitamina C che aiutano a rallentare l'invecchiamento, disponibili dl brand Solgar sul sito Farmacie Vigorito a prezzi scontati. È buona abitudine proteggere sempre la pelle dai raggi UV (sia del sole che delle lampade) con creme protettive o comunque evitando l’eccessiva esposizione, in quanto possono far perdere alla pelle elasticità e dare ipercheratosi ed elastosi (visita la nostra sezione dedicata ai solari). L'assunzione di antiossidanti, permette, oltre a proteggere l'intero organismo dall'invecchiamento, di mantenere una pelle giovane, magari accostata a pochi esercizi di ginnastica facciale quotidiani. Se la chirurgia plastica è molto efficace (lifting) ma comunque estremamente invasiva, la medicina estetica ha comunque la sua efficacia: inserendo collagene e acido ialuronico nel derma si riducono sensibilmente gli inestetismi. La tossina botulinica è utilizzata da diversi anni per paralizzare i nervi associati alla muscolatura che causa la formazione delle rughe; il trattamento ha diversi effetti collaterali, variabili da nausea e mal di testa alla paralisi di molte espressioni facciali. Visita la nostra sezioni dedicata ai trattamenti antirughe e scopri come ridurre le prime rughe che si formano a 25 anni, le rughe che si formano a 35 anni e come ridurre le rughe dopo i 50 anni  Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Rinite Allergica

Rinite Allergica

Come trattare la Rinite Allergica La rinite allergica è conosciuta anche come "raffreddore da fieno" ed è una infiammazione delle mucose nasali provocata da un allergene che causa, per l'appunto nei soggetti allergici, una reazione impropria del sistema immunitario, che produce anticorpi specifici per combatterlo. Questi ultimi si legano ai mastociti, le cellule che intervengono nella genesi delle reazioni allergiche, di ipersensibilità e anafilattiche, portandoli a rilasciare dosi eccessive di istamina, la sostanza che provoca la dilatazione dei capillari arteriosi e induce la produzione di muco acquoso e stimola le terminazioni nervose provocando gli starnuti. Cause È un disturbo che si presenta quando un soggetto allergico si espone a: pollini delle graminacee pollini di erbe infestanti l'acaro della polvere (molto prolifico in primavera ma presente tutto l'anno) Può ritenersi intermittente se il disturbo si presenta per meno di un mese, in caso contrario la si considera persistente. Se non curata, può divenire cronica e degenerare in polposi nasale, sinusite e peggiorare l'asma nei soggetti che ne soffrono. Rimedi In primis bisogna evitare di esporsi all'allergene che scatena la reazione, o comunque farlo il meno possibile. I farmaci sono sicuramente tra i rimedi più efficaci e si distinguono in base al tipo di rinite allergica di cui si soffre: Intermittente: Antistaminici, come ad es Fexallegra da assumere per via orale o per via nasale. Persistente: Corticosteroidi da assumere per via nasale. Per alleviare i sintomi relativi alle difficoltà respiratorie, possono essere utilizzati dei farmaci decongestionanti. Esistono alcuni rimedi naturali: Il Ribes Nero in macerato glicerico è un antinfiammatorio, analgesico e un antistaminico La curcuma, grazie al suo principio attivo, la curcumina, agisce come cortison-simile, rallentando il rilascio dell’istamina. Il Manganese, assunto almeno da gennaio, in maniera preventiva, è in grado di sedare, modulare e riequilibrare le reazioni allergiche eccessive. Può essere assunto insieme a Zolfo e Fosforo, per potenziarne l’azione disinfettando e disinfiammando l’organismo. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Reflusso Gastroesofageo

Reflusso Gastroesofageo

Come trattare il Reflusso Gastroesofageo Si parla di reflusso gastroesofageo quando si presenta una risalita involontaria e frequente dei succhi gastrici lungo l’esofago, in alcuni casi, fino alla gola. Tale fenomeno può essere sporadico ed è di solito causato da una cattiva digestione.  Quando invece è ricorrente nel corso della giornata e si ripete nel tempo, si parla di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE), che è una forma di reflusso acido a lungo termine e più grave. I sintomi si associano a bruciore localizzato al petto e nello stomaco e tendono ad acuirsi di notte. Cause Sono due le cause principali che portano questo disturbo: il rilassamento dello sfintere esofageo inferiore, ossia la valvola che, in condizioni normali, impedisce il movimento a ritroso del contenuto dello stomaco lungo il tubo digerente; il prolungato ristagno di cibo nello stomaco. I sintomi di bruciore sopravvengono in quanto la mucosa esofagea, a differenza dello stomaco, non è protetta dall'azione degli acidi gastrici. Le cause che portano al rilassamento dello sfintere esofageo inferiore possono essere: aumento della pressione addominale conseguente a sovrappeso, o alla gravidanza; Il fumo; l'ernia iatale, una malformazione che porta una parte della porzione superiore dello stomaco a protendere nella cavità toracica Rimedi Per porre rimedio a questo disturbo è fondamentale partire da una regolarizzazione delle proprie abitudini alimentari e del proprio stile di vita, tesa a ridurre i tempi di svuotamento gastrici: mangiare con calma, masticando bene il cibo; evitare cibi grassi, alcol, fumo e caffè; evitare di mangiare frutta molto acida, un esempio ne sono le arance e l'ananas; evitare di mettersi a letto subito dopo aver mangiato; Esistono diversi farmaci che possono aiutare a combattere il disturbo quali: Antireflusso e antiacidi, a base di principi attivi come idrato di magnesio, idrato di alluminio e bicarbionato di sodio che hanno la funzione di tampone nei confronti dei succhi gastrici e alginato di sodio con azione antireflusso e protettiva della mucosa gastrica i procinetici, che accelerano lo svuotamento dello stomaco, alcuni dei quali aiutano a combattere la nausea correlata a tale disturbo. Se invece si preferisce l'utilizzo di integratori a base di sostanze naturali in grado di contrastare i disturbi dovuti al reflusso gastroesofageo, bisogna utilizzare prodotti a base di Iperico, Liquirizia, Passiflora, Camomilla, Zenzero e Alginati. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team della farmacia Vigorito è a tua completa disposizione.
Raffreddore

Raffreddore

Come curare il raffreddore Il raffreddore è una malattia infettiva provocata dalla contrazione e susseguente proliferazione di un virus all’interno delle mucose nasali. Per contrastarlo l’organismo aumenta la produzione di muco portando a congestione nasale, e difficoltà respiratorie. I virus più comuni responsabili della malattia sono il Rhinovirus e il Coronavirus, in piena attività tra l'autunno e la primavera. Sono entrambi virus parainfluenzali e possono causare anche infezioni alle basse vie respiratorie, come la bronchite. Gli Adenovirus, invece, portano a complicazioni come faringite e tonsillite, soprattutto nei bambini. Cause Ci sono diversi fattori che, abbassando le difese immunitarie, predispongono il soggetto al raffreddore. Tra essi ci sono gli sbalzi di temperatura, i fori colpi di freddo, infezioni di diversa natura, vivere in ambienti polverosi e lo stress. È anche un sintomo causato da diversi disturbi o malattie tra le quali le allergie respiratorie, la bronchite, la pertosse, la rosolia e diverse sindromi parainfluenzali. Rimedi Per la cura del sintomo più comune, ossia il naso chiuso, si può sciogliere del sale in acqua calda, aspettare che la soluzione si intiepidisca e inalarla, una narice per volta, al fine di ottenere un'azione decongestionante. Si può ottenere lo stesso risultato inalando i vapori di acqua e bicarbonato. Per alleviare sensibilmente i sintomi, può essere molto efficace una tisana di zenzero e miele con l'aggiunta di succo di limone. Il primo ha un'azione decongestionante ed è un naturale antinfiammatorio, il miele aiuta a lenire i disturbi alla gola e il limone, ricco di vitamina C, alcalinizza l'organismo e rinforza le difese immunitarie. Visita la sezione di Farmacie Vigorito dedicata ai Farmaci da Banco e acquista a prezzi scontati i Decongestionanti Nasali Per guarire più velocemente è possibile ricorrere all'uso di alcuni farmaci. Per ridurre la congestione si possono usare spray o gocce per il naso a base di vasocostrittori. Se i sintomi persistono assumere degli antinfiammatori. È bene non usare antibiotici: ricordiamo che il raffreddore non è causato da batteri ma da virus. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.

Parotite (Orecchioni)

Parotite o Orecchioni Cos’èLa parotite (Orecchioni) è una malattia virale causata da un virus appartenente al gruppo dei Paramyxovirus che colpisce le parotidi, ossia le grandi ghiandole salivari poste dietro ai rami della mandibola e sotto le orecchie. Si tratta di una malattia infettiva che si trasmette per via aerea attraverso tosse o starnuti di persone infette, ed è tipica dell’età infantile. La si contrae spesso tra i 5 e i 9 anni di età, meno frequentemente si presenta anche nell’età adulta , a volte in forme più gravi. In genere la sua contrazione porta ad un’immunizzazione definitiva che protegge da infezioni successive, come nei casi del morbillo e della rosolia. È altamente contagiosa e epidemica. Il sintomo caratteristico è la tumefazione di una o entrambe le ghiandole parotidi, che ne causa l’ingrossamento, da cui il nome “orecchioni”. SintomiIl periodo di incubazione va da due a quattro settimane, si presenta sotto forma di febbre, mal di testa, dolori muscolari e perdita di appetito. Porta al rigonfiamento delle ghiandole, che talvolta può interessare anche le sottolinguali, con conseguente dolore alle orecchie e nella fase di masticazione. Generalmente regredisce nell’arco di una settimana. Nei casi più estremi, se non curata, può causare danni permanenti, soprattutto nei bambini, quali perdita di udito, epilessia e paralisi dei nervi facciali. Altre complicanze dell’infezione sono molto più comuni negli adulti, come l’orchite, che riguarda l’infezione dei testicoli e, in alcuni casi può provocare sterilità, e la meningite, la pancreatite e l’encefalite, che sono tutte infiammazioni con conseguenze potenzialmente gravi. Per tali ragioni è sempre consigliato consultare il proprio medico di fiducia. Rimedi Ad oggi la vaccinazione rimane lo strumento di prevenzione più sicuro ed efficace. Nei casi di assenza di complicazioni, si procede con il trattamento dei sintomi: Analgesici per il dolore dovuto all’infiammazione. Antipiretici per la febbre. Riposo e un’alimentazione oculata, spesso a base di zuppe e frullati per evitare la masticazione dolorosa e per alleviare i sintomi in genere. Solitamente la terapia è a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), ma nei casi di complicanze quali orchite o meningite, il medico in genere ricorre ad una terapia a base di cortisone o idrocortisone. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team della farmacia Vigorito è a tua completa disposizione.
Otite

Otite

Otite Cos’èL’otite è un’infiammazione dell’orecchio, il cui tipo si determina in base alla sede in cui essa avviene: Otite esterna: colpisce soprattutto d’estate a causa dei germi e dei funghi presenti nelle piscine e nel mare che provocano l’infezione o a causa di una scarsa igiene. Otite media: colpisce soprattutto i bambini e ne è la forma più grave in quanto di origine batterica o virale, in quanto la tromba di Eustachio, ossia il condotto che collega l’orecchio alla faringe, è più corto nei bambini e permette a virus e batteri di annidarsi più facilmente. CauseTra le cause più frequenti di otite ci sono: Infezioni delle alte vie respiratorie che possono portare a un restringimento della tuba di Eustachio (o alla chiusura di quest’ultima) e all’accumularsi delle secrezioni dell’orecchio favorendo la colonizzazione da parte di batteri, virus e funghi. Uno stato allergico locale che porta a grattarsi il condotto uditivo (con un cotton fioc ad esempio) provocando lesioni. Malattie cutanee come l’eczema e la psoriasi. Alterazioni della funzionalità della tuba e quindi un sistema ciliare compromesso che non riesce più ad eliminare le secrezioni prodotte dal condotto uditivo, provocandone l’accumulamento. La scarsa igiene. Rimedi I farmaci per la cura di questo disturbo sono diversi, dagli antibiotici (se la causa è batterica) agli antinfiammatori per curare dolore e gonfiore, i decongestionanti nasali se la si associa a un raffreddore e gli antistaminici nel caso sia correlata ad allergie. In genere, le terapie prescritte vanno completate sempre anche se i disturbi scompaiono prima, onde evitare ricadute o persistenza dell’infiammazione. La maggior parte delle otiti si risolve spontaneamente o con le terapie mediche prescritte. Si possono provare anche alcuni rimedi naturali come: Olio d’oliva riscaldato e applicato con poche gocce nell’orecchio. Impacchi di camomilla sull’orecchio dolorante. Oli essenziali, uno su tutti quello di lavanda. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team della farmacia Vigorito è a tua completa disposizione.
Onicofagia

Onicofagia

Come evitare di mangiare le unghie L'onicofagia è la cattiva abitudine di mangiarsi le unghie ed è considerata un disturbo compulsivo in quanto potrebbe essere legata ad un problema psicologico. Può rappresentare uno stato di nervosismo, noia e stress e spesso si tratta di un gesto del tutto inconscio ed è annoverata tra i disturbi del controllo degli impulsi. In genere è un comportamento che si presenta durante l’infanzia e l’adolescenza. Se viene trascurata, può protrarsi fino all’età adulta. Cause I fattori che provocano l’onicofagia sono spesso di origine psicologica, ambientale o biologica: Stress e ansia: in questi casi l’onicofagia dona un senso di sollievo e calma momentanea, durante l’età infantile può essere legato anche alla suzione del pollice, un gesto che calma il bambino quando è neonato. Autolesionismo: in caso di presenza di alcuni disturbi psicologici, può ritenersi anche un gesto aggressivo nei propri confronti. Emulazione: spesso i bambini che soffrono di onicofagia imparano a mangiarsi le unghie semplicemente imitando il gesto dei genitori. Noia: per chi soffre di onicofagia può essere molto difficile controllarla quando non si fa nulla, in particolare quando le mani non sono impegnate Trovare la vera causa che porta a mangiarsi le unghie è molto difficile, spesso bisogna risalire all’infanzia e indagare quale sia il disturbo protrattosi nel tempo. Rimedi Alcune persone smettono spontaneamente per timore di sviluppare delle infezioni oppure per avere un aspetto più curato ed ordinato, altre cercano il cambiamento nell’aspetto psicologico. Vi elenchiamo di seguito alcuni rimedi: Autocoscienza: identificare le situazioni che scatenano l’onicofagia, analizzare i momenti in cui si verifica più spesso questa abitudine e scegliere un’attività che impedisca questo gesto e che mantenga le mani occupate. Sostituire le unghie con altro: masticare una gomma (con la giusta misura), una caramella o radice di liquirizia. Sostituire le unghie con altre cose da masticare può aiutare a diminuire la tensione. Esercizi di autocontrollo: portate un dito verso la bocca e fermatevi a pochi centimetr, poi allontanate il dito dalle labbra e ripetete questa azione per diverse volte, diminuendo sempre di più la distanza. Mettete l’unghia tra i denti per alcuni minuti senza mordere più volte. Unghie finte o ricostruzione. Smalti dal sapore sgradevole e rinforzanti: Mavala Stop Smalto onicofagia, Marcoviti Unghiasil onicofagia, Bionike ONail. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team della farmacia Vigorito è a tua completa disposizione.
Nausea

Nausea

Come trattare la nausea La nausea è un sintomo molto comune, che può essere associato a disturbi del tutto innocui e passeggeri, ma anche a malattie più complesse. Non è quindi una condizione patologica ma è sintomo di molti disturbi riguardanti lo stomaco, e, in molti casi, una sorta di meccanismo di difesa dell’organismo. Può comparire dopo un’indigestione ed è il sintomo più comune dei primi mesi della gravidanza. Ovviamente, la durata del senso di nausea varia in base al fattore scatenante. Cause Il suo insorgere può anche rivelare una malattia del tubo digerente o del sistema nervoso centrale, anche se si manifesta spesso in circostanze non patologiche: all’inizio della gravidanza, in conseguenza a variazioni ormonali, o durante un viaggio per effetto del movimento dei liquidi presenti nell’orecchio interno. Quando il malessere si protrae nel tempo senza portare a vomito o ad altri segni organici, potrebbe trattarsi di un sintomo di natura psicologica dovuto a una sensazione di disgusto, di rigetto. Rimedi Nel caso in cui la nausea è costante e stenta a scomparire, prima di qualsiasi consiglio nutrizionale, è indispensabile ottenere una diagnosi da specialisti competenti e tener conto delle eventuali terapie prescritte. È sicuramente importante cominciare dall’idratazione. La frutta, in genere le banane sono molto efficaci nell’eliminare i sensi di nausea, e l’eliminazione dei cibi fritti, piccanti o speziati in genere che li acuiscono. I peperoni dolci, cavolo a foglia, cime di rape, broccoli, spinaci sono ricchi di vitamine B6, C e K che attenuano naturalmente il sintomo. Quando la nausea è dovuta alla gravidanza, può essere utile l'assunzione dell'umeboshi, prugne essiccate giapponesi ricche di acidi organici e fortemente alcalinizzanti. Tra i farmaci si trova una vasta gamma di prodotti naturali e non, generalmente contengono dei principi attivi che agiscono come agenti equilibranti del sistema nervoso e come fattori antispasmodici per l'apparato digestivo. I prodotti naturali di erboristeria e fitoterapia sono spesso estratti vegetali, sotto forma di oli essenziali, con proprietà aromatiche e medicamentose da applicare sulla pelle o anche per inalazione. Quelli non naturali sono invece antistaminici sotto forma di gomme da masticare come ad esempio il Travelgum, compresse come il Fitozenzero di Solgar, gocce, cerotti e bracciali. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Morbillo

Morbillo

Come curare il Morbillo Il morbillo è una malattia infettiva causata da un virus del genere morbillivirus. È una malattia molto contagiosa che colpisce in genere i bambini tra 1 e 3 anni e, una volta contratto, dà un’immunizzazione teoricamente definitiva. Nei paesi a clima temperato, colpisce verso la fine dell’inverno e a primavera. Provoca principalmente un’eruzione cutanea, simile a quelle della rosolia o della scarlattina. Può avere un decorso che va dai dieci ai venti giorni. I primi sintomi sono simili a quelli di un raffreddore con innalzamento graduale della temperatura corporea, seguita dall’apparizione di puntini bianchi all’interno della bocca e dell’eruzione cutanea caratteristica (esantema), composta di piccoli punti rosso vivo. A volte lascia una desquamazione della pelle per qualche giorno. Cause Il morbillo è una malattia altamente contagiosa causata dal virus Paramyxovirus, che viene trasmesso attraverso tosse e starnuti di un soggetto infetto. Il virus sopravvive fino a due ore e più nell’ambiente, risultando molto contagioso, anche se non sono ancora noti gli intervalli certi del periodo di contagiosità, in genere si è compreso che il soggetto affetto da morbillo diventa contagioso già a partire da 4 giorni prima della comparsa dei sintomi. Si tratta di un virus esclusivamente umano, non è quindi possibile né contagiare né essere contagiati da animali. Rimedi Non esiste alcun trattamento medico specifico per il morbillo, per cui in genere l’approccio si limita alla gestione dei sintomi riposando, idratandosi e assumendo farmaci sintomatici. La febbre e il dolore vanno in genere trattati con paracetamolo o ibuprofene, mentre ricordiamo che va evitata l’aspirina al di sotto dei 16 anni per il rischio di sviluppo della sindrome di Reye. I bambini con il morbillo devono essere attentamente e costantemente seguiti, a causa della possibilità di sviluppo di gravi complicazioni come otite media, laringite, diarrea e polmonite che possono richiedere l’ospedalizzazione e/o l’uso di antibiotici. A parte evitare contatti con infetti, lo strumento migliore per la prevenzione è il vaccino: la vaccinazione contro il morbillo, effettuata con due dosi, ha un’efficacia del molto alta e l’immunità dura tutta la vita. Il vaccino è efficace anche dopo che il bambino è entrato in contatto con un paziente infetto, a patto che venga somministrato entro 72 ore dallo stesso. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua totale disposizione.
Meteorismo

Meteorismo

Come curare il meteorismo Cos'è? Il meteorismo è un disturbo tanto diffuso quanto poco dichiarato da chi ne soffre, non deve destare preoccupazione, ma può creare sicuramente imbarazzo e ridurre la qualità di vita, generando un significativo fastidio fisico e un disagio psicologico in chi ne soffre. È legato alla formazione di gas in eccesso all'interno dello stomaco e dell'intestino, con conseguente sensazione di gonfiore e tensione addominale, che si riducono soltanto man mano che l'aria viene riassorbita attraverso l'epitelio intestinale verso il sangue, oppure espulsa. Cause Il meteorismo può avere cause molto diverse che portano all'ingresso o alla formazione di gas in eccesso nello stomaco e nell'intestino. Le più comuni sono legate all’alimentazione errata, come masticare, deglutire o bere troppo in fretta, parlare mentre si mangia o bere bevande gassate. Anche le bevande contenenti zuccheri o dolcificanti ipocalorici, il vino, la birra e i succhi di frutta più ricchi di fruttosio possono creare problemi, in quanto favoriscono la fermentazione intestinale e la conseguente produzione di gas in eccesso. Tra i principali alimenti che promuovono il processo di fermentazione da parte della flora batterica intestinale, ci sono i legumi, il latte e i latticini, la frutta più ricca di zuccheri, i cereali integrali contenenti fibre insolubili e alcune specifiche verdure come broccoli, cavoli e cavolfiori, cipolle, porri e funghi. Anche la stitichezza e comportamenti e abitudini che contribuiscono indirettamente a rallentare la digestione portano allo stesso effetto: indossare indumenti che stringono in vita, stress e ansia. Alcune persone hanno una maggiore tendenza a soffrire di meteorismo, a volte a causa di una predisposizione individuale, altre come conseguenza di intolleranze alimentari (principalmente al lattosio), la celiachia e l'ipersensibilità al glutine, la sindrome del colon irritabile, la colite e il diabete. Rimedi Può essere in gran parte prevenuto abituandosi a mangiare con calma, seduti e rilassati, prestando la dovuta attenzione a masticazione e deglutizione e bevendo preferibilmente acqua naturale a temperatura ambiente. Se il malessere è lieve, occasionale, non associato ad altre patologie o sintomi, per ridurlo e migliorare il processo digestivo si può fare riferimento a prodotti da banco. Si può scegliere tra quelli che possiedono effetti procinetici e favoriscono il transito del cibo, oppure farmaci più specifici, come il dimeticone e il simeticone che aiutano l'eliminazione dell’aria contenuta nello stomaco, o quelli che aiutano la digestione. La regolarità dei pasti consente all’apparato digerente creare una propria routine e ottimizzare i processi digestivi. Alcuni alimenti creano più facilmente di altri gas in eccesso nel tratto gastrointestinale: legumi, cibi grassi e vegetali (come cavolo, cavolfiore, cavoletti di Bruxelles) e le uova in particolare aumentano la produzione di gas intestinali dall'odore poco gradevole. È buona pratica individuare gli alimenti soggettivamente poco tollerati e consumarli molto raramente (o mai) e in piccole in quantità. Tra i prodotti più consigliati per il meteorismo su Farmacie Vigorito  Prolife Zero Gas - Integratore alimentare di Fermenti Lattici Marco Viti - Carbone Vegetale  Mylicongas  Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Mal di testa

Mal di testa

Mal di testa Il comune mal di testa è un disturbo molto diffuso caratterizzato principalmente da dolore localizzato a livello della testa o della parte superiore del collo. Interessa un gran numero di persone, talvolta in maniera anche invalidante. In genere si manifesta con attacchi acuti e sporadici, ma può anche diventare cronico con attacchi ricorrenti emicrania (Approfondimento ). Esistono diversi tipi di mal di testa, che vengono divisi in cefalee primarie come emicrania, cefalea tensiva, cefalea a grappolo e cefalee secondarie, spesso dovute a forti traumi alla testa o ad altre condizioni mediche in corso. Altri tipi di emicrania sono la nevralgia cranica e i dolori facciali, centrali o primari. Cause comuni del mal di testa Le cause comuni del mal di testa sono spesso legate all'alterazione dei meccanismi di attivazione e trasmissione dello stimolo doloroso nelle zone interessate. Esistono inoltre condizioni particolari che possono favorirne la comparsa, creando una concentrazione di stimoli irritanti e infiammatori a livello del cervello, che si ripercuotono sulle terminazioni nervose causando dolore. Sono definiti fattori scatenanti possono essere: Lo stress. L’insonnia. L’inquinamento ambientale, sia acustico che atmosferico. L’abuso di alcol e prodotti contenenti caffeina. Un calo di zuccheri. Una postura scorretta ed in genere una vita troppo sedentaria o con attività fisica praticata troppo frequentemente. Infine, la fluttuazione dei livelli ormonali nelle donne in corrispondenza del ciclo mestruale sembrerebbe influire sulla comparsa del disturbo. Rimedi per il mal di testa  Per le forme sporadiche e lievi di mal di testa generalmente i farmaci analgesici per automedicazione come i Fans (acido acetilsalicilico, ibuprofene, naprossene) o gli antiemetici, come i prodotti in formato granulare che si sciolgono in bocca, sono efficaci. Nella cura del mal di testa possono essere utilizzate anche tisane, tinture madri o estratti secchi di erbe e piante officinali con proprietà antinfiammatorie e analgesiche, capaci di inibire la sintesi delle prostaglandine, responsabili del dolore e dell'infiammazione dei tessuti.In natura ci sono diverse sostanze che possono alleviare il dolore, come: L'Artiglio del diavolo, con effetti analgesici e antipiretici. Il Salice e la Spirea alleviano il dolore e l’infiammazione a livello muscolare e articolare, dolori generici alla cervicale, nevralgie, stati influenzali, febbre. Melissa e Passiflora, che hanno proprietà sedative e ansiolitiche, rilassanti muscolari e calmanti del sistema nervoso. Partenio, impiegato nel trattamento dell'emicrania, per la presenza dei flavonoidi. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione. Approfondimento Emicrania L’emicrania è una forma di mal di testa cronico, che porta a un dolore severo e può arrivare a persistere per ore o giorni. È un disturbo comune, alcuni episodi di emicrania sono preceduti o accompagnati da segni o sintomi sensoriali premonitori, come flash di luce, visione di punti neri o formicolio alle gambe o alle braccia. Può causare nausea, vomito, estrema sensibilità alla luce e ai rumori. Nei soggetti che ne soffrono, è causata da stress, ansia, cambiamenti ormonali, mancanza di cibo o di sonno. Nelle donne è spesso legata in qualche modo al ciclo mestruale. Cause comuni dell'emicrania Può essere causata da una temporanea alterazione dell’attività cerebrale e in particolare si ritiene che possa essere legata alla maggior eccitabilità della corteccia cerebrale. Altre cause ricorrenti sono: Variazioni ormonali nelle donne. Il varare dei livelli di estrogeno è in grado di provocare il mal di testa in molte donne a cui è stata diagnosticata l’emicrania. Stress di qualsiasi tipo può favorire la sua comparsa, così come l’ansia, l’eccitazione, la tensione e lo shock. Odori e profumi, in molti casi anche l’odore di fumo. Rumori e suoni Modifiche nel ciclo sonno-veglia. Fattori fisici come gli sforzi intensi, compresa l’attività sessuale. Cambiamenti del tempo e altri fattori ambientali come un cambio di altitudine o un elevato grado di umidità. Fame, quando si saltano i pasti o si mangia troppo velocemente Bruxismo (digrignare i denti). Rimedi per l'emicrania Per l’emicrania non esistono ancora cure definitive, ma alcuni farmaci possono contribuire a ridurre la frequenza e l’intensità degli attacchi. Questi ultimi, combinati con rimedi casalinghi e modifiche dello stile di vita possono migliorare la propria condizione. Principalmente bisogna: Evitare i fattori scatenanti come tutti gli alimenti e i profumi che hanno scatenato il mal di testa in passato. Seguire una routine quotidiana con cicli sonno-veglia e pasti regolari, cercando di tenere sotto controllo lo stress. Allenarsi regolarmente al fine di ridurre la tensione. Camminare, nuotare, andare in bicicletta. Ricordare che l’esercizio fisico intenso e improvviso può provocare il mal di testa.
Mal di stomaco

Mal di stomaco

Come curare il mal di stomaco Il mal di stomaco è un disturbo molto comune. Se i sintomi sono molto intensi e non sono occasionali, consultare il medico; in tal caso si parla più precisamente di dolore epigastrico. Spesso, si tratta di un problema temporaneo che scompare in modo spontaneo, grazie all’assunzione di farmaci da banco oppure dopo l’adozione di comportamenti più corretti da un punto di vista alimentare. Cause Diverse sono le cause del mal di stomaco così come inteso nell’accezione comune: Problemi funzionali, dovuti a una digestione non corretta. Problemi organici, riferibili a un danno dell’organo e degli sfinteri di collegamento con esofago e intestino. Tra essi rientrano le gastriti, il reflusso gastroesofageo e l’ernia iatale. Stress Alimentazione sregolata Voracità e il mangiare troppo veloce o senza masticare troppo Abuso di caffeina, di alcol o di bevande gasate Nel caso siano presenti sintomi anche intestinali si può essere in presenza di un’infezione intestinale di tipo batterico (salmonella, Escherichia coli), virale (gastroenterite da rotavirus) o da parassiti di altro tipo (vermi come i nematodi). Se i sintomi intestinali sono più lievi potrebbe trattarsi di un’intolleranza alimentare o una malattia infiammatoria intestinale cronica, oppure, ancora, un malassorbimento dei cibi. Rimedi L’alimentazione costituisce il principale rimedio naturale contro i forti dolori allo stomaco, è necessario mettere a punto un regime alimentare che deve partire dall’attenzione alla quantità di cibo assunto e basarsi sull’assunzione di cibi leggeri e facili da digerire. Insieme a questa buona pratica ce ne sono altre che possono alleviare e migliorare le funzionalità gastro-intestinali: Eliminare fumo e tabacco. Bere molto, idratando costantemente la mucosa gastrica. Tisane alla menta, alla malva, alla camomilla, in grado di contrastare eventuali effetti di tensione a livello gastrico. Yoga o meditazione quando il dolore è conseguenza di uno stato di tensione a livello emotivo. L’argilla verde è un ottimo alleato quando si vuole risolvere il mal di stomaco con rimedi naturali. Semi di finocchio infusi Limone, alloro, zenzero e liquirizia sono tutti elementi che possono aiutare la digestione in generale e alleviare i casi di mal di stomaco non intensi. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua totale disposizione.

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