Rimedi
In questa sezione del nostro blog trovi rimedi e consigli utili per prenderti cura della tua salute e del tuo benessere ogni giorno. Abbiamo raccolto per te tanti articoli dedicati ai disturbi più comuni — dall’acne all’emicrania, dalla caduta dei capelli alla dermatite — con suggerimenti pratici, prodotti consigliati e buone abitudini da seguire.
Scopri i nostri consigli per prevenire e alleviare i piccoli problemi di salute quotidiani in modo sicuro ed efficace.
Mal di schiena
Come curare il mal di schiena
Esistono diverse tipologie di mal di schiena a seconda della zona nella quale esso si presenta:
Lombalgia: interessa la zona lombare con tensioni e dolori dei muscoli. È in genere causata da lesioni muscolari dovute a sollevamenti di volumi troppo pesanti o eseguiti in maniera sbagliata.
Mal di schiena superiore: riguarda la parte alta della schiena e può colpire anche spalle e collo, fino a portare cervicale.
Mal di schiena dorsale: più raro, interessa la parte posteriore all’altezza dei reni.
In generale, il mal di schiena può essere causato da una lesione dei muscoli della schiena, oppure da un affaticamento muscolare. Altre volte può dipendere da traumi di varia natura.
Cause
Può essere dovuto a movimenti improvvisi, postura sbagliata. In ufficio, a casa o in auto, tendiamo ad assumere posizioni errate, a cui spesso si aggiungono lo stress e l’assenza di sport che di certo non portano benefici alla salute della colonna. Emozioni e tensioni mentali, possono causare diversi inconvenienti al nostro corpo compresi problemi alla colonna vertebrale e ai muscoli che tendono ad essere sempre più tesi e ad infiammarsi. Tutti motivi per cui il dolore alla schiena è ormai il più comune disturbo della civiltà moderna.
Rimedi
Bisogna prima capire il tipo di mal di schiena di cui si soffre per poter porre rimedio. Nei casi meno gravi si può alleviare il dolore con creme a base di piante ed erbe aventi proprietà lenitive, come l’artiglio del diavolo o arnica montana, e antinfiammatorie. Sul sito Farmacie Vigorito potrai acquistare anche cerotti e fasce riscaldanti, che diminuiscono la tensione nelle diverse zone della schiena colpite dal dolore.
Lo yoga, nelle proprie differenti declinazioni, comprende numerose posizioni, chiamate “asana”, in grado di agire positivamente nei confronti della colonna vertebrale, così da favorirne il corretto allineamento, da renderla maggiormente elastica e da calmare gli stati dolorosi.
Se invece il dolore è molto acuto e duraturo, si possono utilizzare dei farmaci antidolorifici che sono utili per calmare il mal di schiena, nei casi più acuti, magari dopo un consulto dal medico.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Mal di gola
Come curare il mal di gola
Il mal di gola è una patologia del cavo orale che si manifesta con l’infiammazione, più o meno lieve, dell’orofaringe. Si presenta soprattutto nei periodi freddi dell’anno o nei cambi di stagione ed è chiamato anche faringite. Non è in genere un disturbo cronico ma può essere acuto, in quanto si presenta e si evolve in pochi giorni, perdurando per massimo qualche settimana, a seconda dell’intensità dell’infiammazione. Può essere cronica quando persiste per mesi e, in questi casi, è di origine batterica. Che sia cronica o acuta non compromette le corde vocali e, di conseguenza, la voce.
Cause
Il mal di gola spesso è causato da malattie virali, come l’influenza e il raffreddore, ma anche la semplice esposizione al freddo o ad altri agenti irritanti può causarne la comparsa, ve ne elenchiamo alcuni:
Lo smog.
Il fumo di sigaretta.
L’aria condizionata. In particolare, se i filtri dei condizionatori non sono puliti.
Chi soffre di reflusso gastroesofageo o di rigurgito acido può soffrire di mal di gola, in quanto gli acidi gastrici che risalgono possono causare irritazione.
Le infezioni batteriche streptococciche sono tra le cause del mal di gola e, in questi casi, il contagio avviene per contatto diretto con oggetti contaminati oppure per contagio aereo.
Rimedi
L’assunzione di antinfiammatori contrasta in maniera abbastanza efficace i sintomi, alleviando il fastidio, il dolore e il bruciore. Se ne trovano in pillole, compresse effervescenti, spray e anche sotto forma di caramelle, adatte soprattutto per i mal di gola di lieve entità.Gli antibiotici non vanno assolutamente utilizzati se il mal di gola è di origine virale, in quanto totalmente inutili; in questi casi, per ridurre l’infiammazione, è possibile utilizzare acido acetilsalicilico o aspirina, paracetamolo e altri FANS specifici per le infiammazioni della gola.
Nel caso di infiammazioni lievi o di principio di infiammazione, ci sono anche molti rimedi naturali:
Propoli, nota per la sua azione antimicrobica.
Prodotti balsamici a base di menta, mentolo ed eucalipto, che svolgono un’azione rinfrescante e danno sollievo.
Il miele può essere ingerito da solo oppure bevuto sciolto in un liquido caldo, come latte, tisane e camomilla.
L’antibiotico va utilizzato solo nel caso in cui si è di fronte a un’infezione batterica che non regredisce spontaneamente con il trattamento sintomatico.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Mal di denti
Come curare il mal di denti
L’ipersensibilità dentale è un disturbo causato dall’esposizione esterna dentina, un tessuto dentale morbido che si trova al di sotto dello smalto. In essa sono presenti alcune terminazioni nervose: quando il cibo o le bevande, sia fredde che calde, entrano in contatto con il suo liquido, detto dentinale, si avverte un dolore acuto poco sopportabile. Motivo per il quale chi soffre di denti sensibili generalmente tende ad evitare determinati cibi e bevande.
Cause
È un tipo di disturbo che può essere dovuto a comportamenti errati nella propria igiene orale o ad alcune patologie:
Un’errata spazzolatura dei denti
L’utilizzo di uno spazzolino scadente
Bruxismo (digrignare)
Infiammazione gengivale
Recessione gengivale che comporta l’esposizione della dentina
L’ipersensibilità dentale si può presentare anche temporaneamente e può verificarsi in seguito a un’otturazione, oppure dopo aver effettuato la pulizia dei denti. In questi casi dovrebbe durare pochi giorni ma, in caso contrario, è consigliabile consultare il dentista per effettuare eventuali diagnosi.
Rimedi
Se il dolore non è passeggero, è sempre meglio rivolgersi al dentista e cominciare una terapia che possa attenuarlo. A prescindere da tutto, bisogna adottare le buone pratiche relative all’igiene orale, utilizzando uno spazzolino dalle setole morbide e effettuare i giusti movimenti durante la pulizia, o scegliendo uno spazzolino elettrico con una testina appropriata. Insieme ad esso bisogna utilizzare un dentifricio specifico, contenente degli agenti desensibilizzanti, e un collutorio igienizzante. Tutto questo senza mai dimenticare il filo interdentale che aiuta a ridurre la placca batterica.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Mal d'orecchio
Come curare il mal d'orecchio
Il mal d’orecchio si manifesta tipicamente come un forte dolore alle orecchie. È conosciuto anche come otalgia e, nei casi di dolore acuto, si consiglia di evitare rischi inutili e procedere a un controllo medico che escluda le forme più aggressive di questa patologia.
Cause
Bisogna sempre tener conto che, in alcuni casi, l’origine del dolore non è direttamente imputabile all’apparato uditivo, ma può essere generato dal cavo orale o nasale. Le principali cause sono:
Raffreddamento.
Ingrossamento delle adenoidi.
Infezione alla parte interna dell’orecchio.
Patologie orofaringee.
Disturbi del cavo orale.
Malattie esantematiche.
Errata articolazione mandibolare.
Infiammazione del nervo trigemino.
Rimedi
Il calore è un vero e proprio toccasana per allontanare in fretta il problema, senza però superare i 30/35 gradi.I rimedi presenti in natura per lenire o, nei casi più lievi, curare il mal d’orecchio sono:
Olio d’oliva: una volta scaldato e reso tiepido, va applicato con un cotton fioc o in gocce appena all’interno dell’orecchio, nella zona immediatamente successiva al padiglione auricolare, al fine di non produrre pericolose e dolorose lesioni. In alternativa si può applicarlo con dell’ovatta imbevuta fissata con una garza calda.
Aglio: da utilizzare insieme all’azione lenitiva dell’olio d’oliva contrastando le possibili infiammazioni in atto.
Cipolla: tritata può essere tenuta in infusione nell’olio o scaldata e avvolta in una garza da poggiare sopra l’orecchio. Grazie al solfuro di allide le cipolle sono in grado di assicurare un’azione antinfiammatoria e drenante.
Si può assumere un antidolorifico per via orale. Di solito è utile un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) o paracetamolo. Le gocce auricolari che contengono antidolorifici (come combinazioni di antipirina/benzocaina) possono essere usate per qualche giorno. Non devono essere usate assolutamente utilizzate da soggetti che potrebbero avere un timpano perforato.
Approfondisci per scoprire i principali rimedi per l' Otite e per gli Orecchioni
Leggi il nostro articolo dal Blog Farmacie Vigorito sulla corretta pulizia delle orecchie e scopri come prevenire il mal d'orecchio.
Parotite o Orecchioni
La parotite (Orecchioni) è una malattia virale causata da un virus appartenente al gruppo dei Paramyxovirus che colpisce le parotidi, ossia le grandi ghiandole salivari poste dietro ai rami della mandibola e sotto le orecchie. Si tratta di una malattia infettiva che si trasmette per via aerea attraverso tosse o starnuti di persone infette, ed è tipica dell’età infantile. La si contrae spesso tra i 5 e i 9 anni di età, meno frequentemente si presenta anche nell’età adulta , a volte in forme più gravi. In genere la sua contrazione porta ad un’immunizzazione definitiva che protegge da infezioni successive, come nei casi del morbillo e della rosolia. È altamente contagiosa e epidemica. Il sintomo caratteristico è la tumefazione di una o entrambe le ghiandole parotidi, che ne causa l’ingrossamento, da cui il nome “orecchioni”.
Sintomi degli Orecchioni
Il periodo di incubazione va da due a quattro settimane, si presenta sotto forma di febbre, mal di testa, dolori muscolari e perdita di appetito. Porta al rigonfiamento delle ghiandole, che talvolta può interessare anche le sottolinguali, con conseguente dolore alle orecchie e nella fase di masticazione. Generalmente regredisce nell’arco di una settimana.
Nei casi più estremi, se non curata, può causare danni permanenti, soprattutto nei bambini, quali perdita di udito, epilessia e paralisi dei nervi facciali. Altre complicanze dell’infezione sono molto più comuni negli adulti, come l’orchite, che riguarda l’infezione dei testicoli e, in alcuni casi può provocare sterilità, e la meningite, la pancreatite e l’encefalite, che sono tutte infiammazioni con conseguenze potenzialmente gravi. Per tali ragioni è sempre consigliato consultare il proprio medico di fiducia.
Rimedi per gli orecchioni
Ad oggi la vaccinazione rimane lo strumento di prevenzione più sicuro ed efficace.
Nei casi di assenza di complicazioni, si procede con il trattamento dei sintomi:
Analgesici per il dolore dovuto all’infiammazione.
Antipiretici per la febbre.
Riposo e un’alimentazione oculata, spesso a base di zuppe e frullati per evitare la masticazione dolorosa e per alleviare i sintomi in genere.
Solitamente la terapia è a base di farmaci antinfiammatori non steroidei (Fans), ma nei casi di complicanze quali orchite o meningite, il medico in genere ricorre ad una terapia a base di cortisone o idrocortisone.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team della farmacia Vigorito è a tua totale disposizione.
Otite
L’otite è un’infiammazione dell’orecchio, il cui tipo si determina in base alla sede in cui essa avviene:
Otite esterna: colpisce soprattutto d’estate a causa dei germi e dei funghi presenti nelle piscine e nel mare che provocano l’infezione o a causa di una scarsa igiene.
Otite media: colpisce soprattutto i bambini e ne è la forma più grave in quanto di origine batterica o virale, in quanto la tromba di Eustachio, ossia il condotto che collega l’orecchio alla faringe, è più corto nei bambini e permette a virus e batteri di annidarsi più facilmente.
Cause dell'otite
Tra le cause più frequenti di otite ci sono:
Infezioni delle alte vie respiratorie che possono portare a un restringimento della tuba di Eustachio (o alla chiusura di quest’ultima) e all’accumularsi delle secrezioni dell’orecchio favorendo la colonizzazione da parte di batteri, virus e funghi.
Uno stato allergico locale che porta a grattarsi il condotto uditivo (con un cotton fioc ad esempio) provocando lesioni.
Malattie cutanee come l’eczema e la psoriasi.
Alterazioni della funzionalità della tuba e quindi un sistema ciliare compromesso che non riesce più ad eliminare le secrezioni prodotte dal condotto uditivo, provocandone l’accumulamento.
La scarsa igiene.
Rimedi
I farmaci per la cura di questo disturbo sono diversi, dagli antibiotici (se la causa è batterica) agli antinfiammatori per curare dolore e gonfiore, i decongestionanti nasali se la si associa a un raffreddore e gli antistaminici nel caso sia correlata ad allergie. In genere, le terapie prescritte vanno completate sempre anche se i disturbi scompaiono prima, onde evitare ricadute o persistenza dell’infiammazione. La maggior parte delle otiti si risolve spontaneamente o con le terapie mediche prescritte. Si possono provare anche alcuni rimedi naturali come:
Olio d’oliva riscaldato e applicato con poche gocce nell’orecchio.
Impacchi di camomilla sull’orecchio dolorante.
Oli essenziali, uno su tutti quello di lavanda.
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Macchie scure sulla pelle
Come si curano le macchie scure sulla pelle
Cosa significa iperpigmentazione cutanea
In ambito medico, sono conosciute con il termine iperpigmentazione cutanea che è un’alterazione cromatica della pelle e può derivare da diverse cause.
Responsabile dei cambiamenti cromatici a cui è soggetto l’essere umano è un ormone prodotto dall’ipofisi: la melanina. La melanina reagisce ai raggi solari: quando ci si espone al sole, l’ipofisi attiva una superproduzione di questo ormone, che serve a proteggere la pelle, creando uno schermo protettivo attorno alle cellule. Il risultato di questo processo è l’abbronzatura. L’invecchiamento, o altri fattori, possono alterare l’equilibrio relativo alla produzione di melanina, danneggiando solo ad alcune cellule, e comportando la formazione di macchie scure.
Cause
La formazione di macchie scure può dipendere da moltissimi fattori, primo tra tutti l’età. Con essa, diminuisce la produzione di collagene ed elastina, la pelle diviene più sensibile ai raggi solari e, di conseguenza, più soggetta alla discromia. Altre cause di formazione di macchie sono:
Scorretta esposizione al sole.
Fumo, alcool e poca cura della pelle in genere, anche in giovane età, indeboliscono le difese epidermiche.
Lampade solari che minano fortemente la salute e la resistenza dell’epidermide
Alimentazione povera di nutrienti come le vitamine A, C ed E, fondamentali per la salute e la bellezza della pelle
Cause ormonali, diabete, l’iperprolattinemia, le patologie a carico dell’ipofisi o del surrene e l’ipertiroidismo
Rimedi
La natura offre diverse strade per affrontare le macchie scure, anche se, in alcuni casi, le esse non possono essere curate con il fai-da-te e bisogna rivolgersi ad un medico dermatologo o ad un medico estetico, per mettere in atto un trattamento mirato e professionale.
Il limone garantisce un buon apporto di vitamina C , agendo attivamente e positivamente sulla pelle, contribuendo a restituirle un colorito più sano ed omogeneo. Può essere utilizzato anche come un cosmetico ad uso topico: ogni sera tamponare le macchie con una garza imbevuta in succo di limone. Questo trattamento schiarisce le macchie già dopo qualche settimana.
Si possono utilizzare anche delle creme dalla composizione naturale al 100% che mettono in atto il processo di Depigmentazione e che risultano molto efficaci.
Prodotti più efficaci per limitare la comparsa e schiarire le macchie
Tra i prodotti più efficaci disponibili su farmacievigorito.it potrai trovare sieri a base di Vitamina C, primo fra tutti il Ce Ferulic di Skinceuticals,
Pure Vitamin C di La Roche Posay, ma anche tutta la linea D-clair di Rilastil, la Linea Skin Unify di Filorga
Tra i migliori integratori alimentari per limitare la formazione di macchie:
Il collagene da bere, Solgar Ialuronic Formula, il Resveratrolo di Optima
Ti consigliamo di leggere i nostri articoli del Blog:
Collagene da bere, proprietà e benefici
Eritema e macchie solari
Integratori per preparare la pelle al sole
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Insonnia
Disturbo del sonno, cause e rimedi all'insonnia
Cosa vuol dire essere insonni
L'insonnia è un disturbo comune che consiste nell'incapacità di addormentarsi o nel sovvertimento dei normali ritmi del sonno. Per classificare l'insonnia si guarda alla durata dei sintomi: si definisce transitoria quando dura meno di un mese, a breve temine se dura per 1-6 mesi e cronica se dura oltre i sei mesi. In base al momento in cui ci si risveglia si parla di insonnia iniziale, transitoria o terminale.
Cause
Le cause dell'insonnia possono essere di varia natura. Le più frequenti sono:
Stress
Ansia
Depressione
Malattie e dolore fisico
Menopausa
Iperattività della tiroide
Fattori ambientali
Assunzione farmaci
Rimedi
Un’alimentazione cosiddetta “sedativa” può essere un’ottima soluzione: zucchine, fagiolini, pesto, patate bollite, sale e prezzemolo, zucchine marinate, macedonia di frutta accompagnata con pinoli o mandorle facilitano il sonno.
Alcune delle piante officinali aiutano a rilassare il sistema nervoso, quello muscolare e quello circolatorio e aiutano ad addormentarci. Tra esse ci sono:
Melissa, calmante sugli stati d'ansia, e rilassante per i muscoli.
Passiflora, ha un'azione sedativa e ansiolitica.
Biancospino e Tiglio, agiscono come spasmolitici, sedativi e ansiolitici naturali.
Valeriana, le cui radici hanno proprietà sedative, rilassanti e ipnoinducenti.
Luppolo, noto per il suo effetto calmante sul sistema nervoso e per la sua azione sedativa. viene impiegato per migliorare il sonno.
Anche gli oli essenziali possono correre in nostro supporto:
Olio essenziale di lavanda, concilia il sonno e riequilibra il sistema nervoso centrale.
Olio essenziale di bergamotto, svolge un'azione calmante sul sistema nervoso, contrasta gli stati d’ansia.
Olio essenziale di basilico, indicato in caso di affaticamento mentale, contrasta l’ansia elo stress.
Sul Sito Farmacie Vigorito potrai inoltre acquistare gli Integratori Alimentari in promozione per il disturbo del sonno e i migliori Fitoterapici
Esi - Melatonina Pura
Esi - Erbe della notte
Solgar - Valeriana
ZzzQuil Natura
Massigen Sonno Gummy
Su Farmacie Vigorito potrai trovare alcuni articoli del nostro Blog dedicati all’insonnia
Insonnia: Sintomi e cura del disturbo del sonno
Insonnia d'estate: cause e rimedi
Dormire bene, tornare a riposare al meglio
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Herpes labiale
Come trattare l'Herpes labiale
L’herpes è una comune malattia infettiva contagiosa, causata da una vasta famiglia di virus, i più diffusi sono l'herpes simplex, l'herpes zoster ed i citomegalovirus. Il sintomo più comune dell'herpes labiale è la comparsa di piccole vesciche sulle labbra. Il virus è molto contagioso e si trasmette per contatto diretto, tramite le lesioni causate dall'infezione, oppure tramite la saliva di portatori sani. Può essere trasmesso ai genitali attraverso contatto, dando origine ad un Herpes genitale secondario, e viceversa può succedere che l’Herpes genitale si trasmetta a livello orale dando origine ad un Herpes labialis secondario.
Cause
Le cause all’origine dell’herpes possono essere:
Abbassamento delle difese immunitarie
Stress intenso
Malattie che indeboliscono il sistema immunitario
L’avvicinarsi del ciclo mestruale
Esposizione a temperature estreme
Rimedi
Prevenire è sempre la pratica migliore, lo si può fare mantenendo un sistema immunitario attivo, aiutandosi con l’Echinacea, insieme all’assunzione di Vitamina C, formulazioni disponibili anche in compresse orosolubili, da assumere due volte la settimana.
Prurito, bruciore e dolore sono i primi sintomi e possono essere alleviati con impacchi di bicarbonato da spalmare sulle zone irritate prima che compaiano le vescichette.
Una volta comparse queste ultime, è importante aiutare il sistema immunitario attraverso una buona e corretta alimentazione con alimenti crudi e vegetali e con la riduzione degli zuccheri raffinati. Eliminare del tutto integratori stimolanti e vitaminici e stare a riposo il più possibile.
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Leggi il nostro blog per approfondire l'argomento e conoscere tutte le cause e i rimedi dell'Herpes labiale
Gravidanza
Integratori e Rimedi per affrontare al meglio la Gravidanza
Gli Integratori Alimentari in Gravidanza
L’uso degli integratori in gravidanza deve essere sempre concordato con il proprio medico e ginecologo di fiducia. Quest’ultimo, in genere, consiglia fin dalla prima visita l’integrazione di acido folico e, se necessario, di multivitaminici-multiminerali.
Acido folico
L’integrazione di acido folico nei primi mesi di gravidanza riduce il rischio di problemi neuronali nel bambino, in particolar modo la spina bifida e, in fase pre-concepimento, riduce anche il rischio di aborto spontaneo, in quanto contribuisce alla crescita dei tessuti materni e interviene nel processo di divisione delle cellule.
Ferro
Il Ginecologo ne consiglia l’integrazione se si palesa una carenza di ferro o se si hanno problemi di anemia. Esso favorisce la normale formazione dei globuli rossi e dell’emoglobina. I medici tendono a valutare bene la sua prescrizione e, una volta che i livelli ematici di ferro e ferritina ritornano alla normalità, generalmente ne sospendono l’assunzione.
Sali minerali
Da assumere durante la gravidanza e nei mesi più caldi, soprattutto in presenza di crampi o di sensazione di stanchezza e debolezza, per le quali hanno ottima efficacia magnesio e potassio, sempre accompagnati da una giusta idratazione con acqua oligominerale calcica, ricca di calcio e altri minerali essenziali in gravidanza.
Multivitaminico-multiminerale
Una dieta sbilanciata che non soddisfa il fabbisogno di vitamine e minerali necessari in gravidanza, porta a problematiche legate alla scarsa capacità di assorbire i nutrienti presenti nella dieta e alla necessità di un integratore multivitaminico-multiminerale.
Omega 3
L’integrazione dell’acido docosaesanoico è spesso consigliata nell’ultimo trimestre di gravidanza. È naturalmente presente nel pesce azzurro e favorisce lo sviluppo neurovegetativo del feto.
Come preparare la pelle alla Gravidanza
Smagliature
Le smagliature in gravidanza tendono a comparire verso il quinto-sesto mese soprattutto sul ventre, ma possono presentarsi anche su altre parti del corpo, come seno, glutei, cosce e fianchi.
Su Farmacie Vigorito potrai aquistare i trattamenti più efficaci per le smagliature
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Zuccari Aloevera2 Aloe Oil - Trattamento Cicatrici E Smagliature
Si tratta di striature che si formano a causa dello stiramento e della rottura di fibre di collagene e elastina, responsabili dell’elasticità del tessuto cutaneo, con colore variabile da bianco a rossa in base anche al colore dell’epidermide.
Prevenzione
La vitamina C, che stimola la sintesi del collagene è un’utile strategia preventiva, si consiglia quindi di mangiare alimenti che ne contengono elevate quantità, come verdura e frutta fresca; anche semi e noci, ricchi di minerali, possono essere validi alleati per tonificare la pelle durante il periodo di gestazione.
Idratazione associata a una dieta sana ed equilibrata, in modo da mantenere la pelle morbida, elastica e idratata.
Un’attività fisica regolare permette di evitare eccessivi accumuli di peso che rischiano di favorire l’insorgenza delle smagliature.
Rimedi
In natura sono presenti ottime soluzioni per contrastare queste striature della pelle durante il periodo di gestazione:
Alcuni oli, tra cui olio di mandorle dolci, olio di semi di lino e olio di cocco, noti per l’efficacia anti-smagliature grazie alla vitamina E in essi presente.
Gel d’aloe vera, per il suo rinomato effetto idratante e lenitivo.
Il burro di karitè, estremamente nutriente per la cute danneggiata dalle smagliature.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Gonfiore addominale
Come trattare il gonfiore addominale
Il gonfiore addominale è una spiacevole sensazione di pienezza e di tensione a livello dell’addome dovuta ad un accumulo di gas nell’apparato digerente (che ne produce quotidianamente) e la cui quantità può aumentare a causa di patologie o per errori nell’alimentazione. Nella maggior parte dei casi è un disturbo passeggero che non deve destare particolare preoccupazione, può essere sintomo di fenomeni fisiologici, come la menopausa o la gravidanza.
Possibili cause del Gonfiore Addominale
Può essere causato dall’abitudine di mangiare voracemente o con troppa fretta, e dal consumo di bibite gassate. L’ansia e lo stress, il fumo e il consumo di gomme da masticare possono spesso portare ad ingoiare aria in modo innaturale. Per quel che riguarda invece l’accumulo di gas intestinale, esso può essere legato alla digestione di cibi che provocano un alto grado di fermentazione, intolleranze alimentari, come quella al lattosio o al glutine (celiachia). Altri fenomeni fermentativi derivano dall’ingestione di alcuni cibi come i legumi, le brassicacee (broccoli, cavoli), formaggi fermentati e bibite gassate. Anche assumere grosse quantità di cibi grassi può portare a uno svuotamento gastrico ritardato e, di conseguenza, a gonfiore di stomaco. La cucina speziata o troppo condita, l’alcol e il caffè irritano le pareti del tratto gastro-intestinale, causando tensione addominale. Un’alterazione della flora batterica intestinale dovuta all’utilizzo di antibiotici o ad infezioni intestinali possono essere cause ricorrenti, così come la stipsi (difficoltà ad evacuare) che porta all’accumulo di sostanze di scarto nell’intestino.
Rimedi
Bisogna sempre individuare quelli siano le cause scatenanti prima di prendere provvedimenti. Sicuramente è buona pratica rivedere le proprie abitudini alimentari prima di procedere con analisi volte ad escludere cause più rilevanti.
Al fine di ridurre l’aerofagia involontaria, è buona pratica eliminare le bevande gassate ed evitare chewingum.
L’attività fisica, soprattutto nei soggetti in sovrappeso, aiuta la distensione addominale.
Assumere fibre, che stimolano la peristalsi intestinale e l’eliminazione del materiale gastrico e delle tossine, rendendo più efficace la lotta al meteorismo e alla stitichezza.
In caso di diarrea secondaria a terapia antibiotica, è bene assumere degli integratori di probiotici (fermenti lattici) che favoriscono l’attecchimento della flora batterica simbionte.
Alcuni alimenti antifermentativi e che aiutano l’espulsione di gas sono la mela, la menta, i mirtilli e il finocchio che ha anche ottime proprietà digestive. In questo caso su Farmacie Vigorito potrai acquistare la Tisana Kelemata per i gonfiori addominali in promozione
Il Carbone vegetale è un toccasana per la pancia gonfia, dato che oltre ad esercitare un’azione disinfettate trattiene parte della flora batterica intestinale. È antitossico e adsorbente.
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Gengivite
Come curare la Gengivite
La gengivite è l’infiammazione del tessuto gengivale spesso causata da una insufficiente igiene orale. I sintomi sono:
Gengive gonfie e doloranti.
Colore che da rosa diventa rossastro.
Sanguinamento, soprattutto durante l’uso dello spazzolino.
Cause comuni della gengivite
I batteri sono la prima causa di questo disturbo. Essi attaccano il sistema immunitario e i tessuti gengivali dando così luogo all’infiammazione. La cattiva igiene orale lascia spesso residui di cibo tra i denti e causa la cosiddetta placca batterica. Possono sopraggiungere altri problemi che indeboliscono il sistema immunitario corroborando l’azione infiammante dei batteri. Altre cause possono essere:
L’assunzione di alcuni tipi di farmaci utilizzati come rimedi al raffreddore, quelli per l’ipertensione o gli antidepressivi che riducono la produzione di saliva causando la formazione di placca batterica.
Gravidanza, menopausa, età dello sviluppo, stress e stati depressivi rendono le gengive più deboli a causa del minore afflusso di sangue.
La carenza di vitamina C e B.
Il fumo è anch’esso responsabile di molti problemi alle gengive.
Rimedi e prevenzione gengive sane
La prevenzione è il metodo migliore per evitare la gengivite, si raccomanda una pulizia dei denti ogni sei mesi dal dentista per rimuovere tartaro e placca batterica, accompagnata da una corretta igiene orale, che consiste nell’utilizzo del filo interdentale alla fine di ogni pasto, collutorio come quello Meridol protezione gengive e un corretto utilizzo dello spazzolino per gengive sensibili, i dispositivi per l'igiene dentale sono disponibili a pressi super scontati sul sito farmacievigorito.it. Tra i rimedi naturali ci sono la salvia e il limone da utilizzare per preparare un infuso col quale effettuare tre sciacqui della bocca al giorno di almeno un minuto l’uno. Il bicarbonato di sodio strofinato gentilmente sulle gengive con una garza sterile è un toccasana. Risciacqui con la tintura di propoli oppure, tra i rimedi più comuni, con una soluzione salina preparata in casa, uno al mattino ed uno alla sera prima di andare a dormire.
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Gastroenterite
Come curare la gastroenterite
La gastroenterite è un'infiammazione delle pareti dello stomaco e dell'intestino, verificatasi in seguito all'azione di un agente esterno. L'attacco viene in molti casi perpetuato da un virus, comportando una cosiddetta gastroenterite virale, ma può essere anche causato da batteri.
Cause e sintomatologie
La gastroenterite si manifesta principalmente con la diarrea, la nausea e il vomito, accompagnati da forti crampi e dolori addominali; contemporaneamente potrebbe comparire una febbricola (temperatura corporea lievemente troppo alta, compresa tra i 37° e i 38°) nonché un senso di debolezza e mancanza di energia. Nei casi comuni, i sintomi più fastidiosi permangono al massimo per tre giorni, e sono poi seguiti da un progressivo miglioramento, mentre se il disturbo risulta particolarmente intenso o persiste per una durata maggiore, va immediatamente consultato il medico al fine di escludere la presenza di patologie più gravi.
Una delle più comuni cause di una gastroenterite virale è il contatto con una persona già infetta dal virus, poiché la patologia in questione è virale e quindi trasmissibile; in alternativa, questo disturbo può venire provocato da uno squilibrio della flora batterica dell'intestino. Il motivo scatenante si potrebbe ravvisare in generale in un disordine alimentare, oppure in un repentino cambio di alimentazione (soprattutto se con un calo della qualità della dieta) come potrebbe accadere in caso di viaggi nei paesi esotici. Anche gli improvvisi mutamenti del proprio stile di vita, oltre che allergie, un eccesso di alcolici o l'assunzione di medicinali antibiotici, potrebbero essere coinvolti nel disturbo.
Prevenzione e rimedi
Non è semplice prevenire la gastroenterite, poiché essa coglie alquanto di sorpresa i soggetti che non ne hanno mai sofferto in precedenza. Risulta perciò utile adottare atteggiamenti molto prudenti riguardo l’igiene quotidiana: bisogna ricordare di lavare sempre le mani prima di mangiare e di toccare gli alimenti, oltre che detergerle con molta cura a seguito del contatto con uno sporco molto batterico, come gli elementi del bagno, il pannolino o gli strumenti per le pulizie di casa. In caso di viaggi all'estero in paesi che possono presentare alimenti contaminati, va prestata una particolare ed estrema attenzione a tutto ciò che si ingerisce, richiedendo specificamente acqua ed alimenti sani e bene fare una cura preventiva con i fermenti lattici che potrai acquistare a prezzi scontati su Farmacie Vigorito.
Laddove si riscontri una cosiddetta gastroenterite acuta (vale a dire nella sua forma più lieve), è possibile agire immediatamente sui sintomi in modo da lenire i dolori e favorirne la scomparsa. Va contrastata la progressiva disidratazione e al contempo vanno reintegrati i sali minerali attraverso l'assunzione abbondante di liquidi. È necessario evitare l'assunzione di alcolici, bevande zuccherate, caffè e derivati del latte (capaci di peggiorare la diarrea), e in generale le cibarie devono essere leggere e digeribili per contrastare efficacemente il senso di vomito: rientrano in questo gruppo pane bianco, riso, crackers, banane, patate. Il medico, in seguito ad una visita approfondita, sarà infine in grado di stabilire i farmaci antibiotici capaci di debellare il virus che ha causato la gastroenterite. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Gastrite
Come curare la gastrite
La gastrite è un disturbo molto comune i cui sintomi possono essere ridotti grazie a semplici cambiamenti delle abitudini alimentari e a vari rimedi naturali. È un’infiammazione della mucosa che ricopre lo stomaco, che può essere danneggiata da diversi fattori che ne causano un indebolimento, per cui i succhi gastrici che servono alla digestione la penetrano, infiammandola.
Cause
Le cause scatenanti possono essere di varia natura:
Abuso di alcol, che erode la mucosa gastrica.
Abuso di caffè, che aumenta la produzione di acido da parte dello stomaco.
Il fumo di sigarette, la nicotina è lesiva per le pareti dello stomaco.
L’Helicobacter Pylori, causa della gastrite cronica.
La prolungata assunzione di medicinali gastro-lesivi come aspirina, farmaci antinfiammatori steroidei e cortisonici.
Gli alimenti irritanti per lo stomaco come i cibi piccanti, le spezie, i fritti, il cioccolato e i cibi da fast-food.
Stress, nervosismo, ansia e tensioni emotive incrementano la secrezione acida dello stomaco.
Raramente possono concorrere anche la presenza di malattie autoimmuni, gravi malattie epatiche, polmonari e renali.
Rimedi
Ci sono in natura diverse soluzioni per far regredire i sintomi, esse devono essere però accompagnate sempre da sane abitudini alimentari al fine di non avere ricadute:
Infuso di malva, utile in quanto ricco di mucillagini, che proteggono le pareti dello stomaco e riducono l’infiammazione.
Acqua di cocco, remineralizzante che svolge un’azione emolliente e antinfiammatoria per la mucosa gastrica
Argilla verde ventilata che ha un’azione cicatrizzante, utile per riparare i tessuti danneggiati, ridurre l’acidità gastrica e alleviare il dolore.
Tisana di camomilla per ridurre gli spasmi, contrastar i disturbi digestivi, proteggere e alleviare l’infiammazione dele mucose.
Succo di cavolo che è ricco di glutammina, un amminoacido che favorisce la rigenerazione delle mucose gastriche danneggiate.
Gemmoderivato di fico, normalizza l’acidità gastrica, riducendo il bruciore.
Radice di liquirizia protegge lo stomaco e risulta efficace contro la gastrite. Si può assumere in compresse oppure masticarne i bastoncini.
Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
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