Rimedi

In questa sezione del nostro blog trovi rimedi e consigli utili per prenderti cura della tua salute e del tuo benessere ogni giorno. Abbiamo raccolto per te tanti articoli dedicati ai disturbi più comuni — dall’acne all’emicrania, dalla caduta dei capelli alla dermatite — con suggerimenti pratici, prodotti consigliati e buone abitudini da seguire.

Scopri i nostri consigli per prevenire e alleviare i piccoli problemi di salute quotidiani in modo sicuro ed efficace.

Contatto da medusa

Contatto da medusa

"Punti da una medusa", scopriamo i rimedi! Cos’è Il contatto con una medusa provoca una reazione cutanea di natura infiammatoria,  i tentacoli dell'animale sono infatti molto urticanti per l'uomo anche a seconda della specie con cui si viene in contatto. Alle nostre latitudini, e in genere nel mar Mediterraneo, fortunatamente, il contatto con questi animali provoca problemi di lieve entità, in quanto sono meno pericolose rispetto a quelle dei mari tropicali e australiani. Cause Per l'uomo, la puntura di medusa risulta dolorosa a causa delle estremità urticanti dei tentacoli. Le meduse pungono per puro caso in quanto si spostano verticalmente e si fanno trasportare dalle correnti, di cui non riescono a contrastare il moto. Il contatto con una medusa è del tutto involontario sia da parte dell'uomo che da parte dell'animale, questi animali non attaccano spontaneamente l'uomo. Rimedi La prima cosa da fare è uscire dall’acqua con calma e non entrare nel panico, poi: Lavare la parte colpita con acqua di mare in modo da diluire le tossine rilasciate dai tentacoli non ancora penetrate nella pelle. Pulire la pelle dai filamenti residui con una tessera di plastica, in quanto continuano a rilasciare veleno. Per lenire il prurito, utilizzare una crema o un gel a base di cloruro di alluminio, che blocca anche la diffusione delle tossine. Molto utile anche un spray come il Fitostimoline Plus Spray Quando gli effetti della puntura di medusa sono localizzati, è meglio non applicare creme contenenti cortisone o antistaminici, poiché entrano in azione solo dopo circa 30 minuti, cioè quando la reazione è già naturalmente esaurita. Questi principi attivi possono invece essere assunti per via orale, nel caso di lesioni diffuse o disturbi generali, previa indicazione del medico. Se subentrano altri disturbi (reazione cutanea diffusa, nausea, vomito, sudorazione, mal di testa, pallore, vertigini, disorientamento e difficoltà respiratorie) è bene cercare un intervento medico. In alcune persone particolarmente sensibili o allergiche, infatti, la puntura di una medusa può causare una reazione allergica o uno shock anafilattico. In questi casi, la tempestività di intervento è fondamentale. Approfondimento Leggi il nostro Blog sul Contatto da medusa Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Congiuntivite

Congiuntivite

Congiuntivite Sintomi e Rimedi La congiuntivite è un disturbo che interessa gli occhi e provoca arrossamento, lacrimazione e una forte irritazione. È causata dall’infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che ricopre la parte interna della palpebra e il bulbo oculare. Nella maggior parte dei casi è facilmente curabile. È molto diffusa e frequente, chi ne è già stato colpito può facilmente avere ricadute Tipi di congiuntivite Esistono diverse tipologie di congiuntivite, che si distinguono in base alla causa scatenante e alla modalità di manifestazione dei sintomi. Congiuntivite acuta:  Si parla di congiuntivite acuta quando i sintomi si manifestano improvvisamente e con intensità, ma tendono a risolversi rapidamente con il trattamento corretto. Congiuntivite cronica Al contrario, la congiuntivite cronica è caratterizzata da sintomi più lievi ma persistenti, spesso legati a una guarigione incompleta o a fattori irritanti cronici. Cause della congiuntivite Le principali cause delle congiuntivite possono essere: Uso massivo dei dispositivi elettronici: pc, televisori e cellulari, Uso quotidiano delle lenti a contatto, fattori di rischio che indeboliscono gli occhi e li espongono all’attacco di agenti patogeni come virus e batteri. Buona parte delle congiuntiviti di origine patologica sono causate da virus, batteri, funghi e allergeni. Tra le cause non patologiche ci sono sostanze chimiche, corpi estranei, cosmetici scaduti o non adeguati, vento e freddo, luce solare o artificiale intensa. Rimedi per la Congiuntivite Farmacologici Per trattare efficacemente la congiuntivite, è fondamentale distinguere la causa scatenante. Congiuntivite Batterica La congiuntivite batterica si cura generalmente con colliri antibiotici, come quelli a base di gentamicina, cloramfenicolo o acido fusidico. Nei casi più gravi, possono essere prescritti corticosteroidi per ridurre l’infiammazione, ma sempre sotto stretta supervisione medica. Congiuntivite Virale La congiuntivite virale, pur essendo spesso autolimitante, può essere alleviata con colliri lubrificanti e antinfiammatori non steroidei (FANS). Gli antivirali sono raramente necessari, dato che la maggior parte delle infezioni virali si risolve spontaneamente in pochi giorni.Visita la nostra sezione colliri e scopri quello più adatto a te! Congiuntivite Allergica Per la congiuntivite allergica, il trattamento si basa su colliri antistaminici e stabilizzatori dei mastociti, come olopatadina (Opatanol Collirio), azelastina (Allergodil Collirio) e ketotifene (Ketoftil Collirio). È fondamentale limitare l’esposizione all’allergene scatenante per ridurre i sintomi. Leggi il nostro Blog: Congiuntivite Allergica  Rimedi Naturali per la Congiuntivite
Colon irritabile

Colon irritabile

Cosa prendere per il Colon irritabile La sindrome del colon irritabile (o sindrome dell'intestino irritabile) è un disordine cronico, doloroso e debilitante, che affligge il tratto dell'intestino chiamato colon. Si tratta di un disturbo le cui cause sono difficilmente individuabili, poiché alla sua comparsa l'intestino presenta un aspetto normale e generalmente sano; proprio per questo viene definito solamente a partire dai suoi sintomi. Sintomatologia e possibili cause La sindrome del colon irritabile si manifesta in primo luogo tramite un persistente dolore addominale, soprattutto nell'area inferiore. Ad esso si accompagna un'irregolarità della frequenza delle evacuazioni, la quale può risultare sia in eccesso (3 o più volte al giorno) che in difetto (3 o meno volte alla settimana). Si possono quindi evidenziare condizioni di costante diarrea oppure stipsi, e in modo parallelo la presenza del meteorismo oppure della difficoltà ad evacuare correttamente. Talvolta questi sintomi si accompagnano a nausea, vomito, debolezza, mal di testa, mal di schiena e dolori alla zona pelvica. Come già indicato le cause di questo disordine non sono mai state ben evidenziate, perciò in questo ambito si registrano una serie di possibilità, che fungono in ogni caso da eventi scatenanti il dolore. Tra le più indicate anche dai pazienti stessi ci sono i periodi di stress, sia fisico che psicologico, in particolare se ricollegati ai momenti in cui il disturbo cronico si è ripresentato dopo una fase di assenza. Anche le alterazioni ormonali tipiche del genere femminile sembrano scatenare queste condizioni dolorose; le donne sono infatti maggiormente interessate da sindrome di colon irritabile rispetto agli uomini. Infine molti soggetti hanno lamentato dolori riconducibili al colon irritabile a seguito dell'assunzione di determinati alimenti: latticini e prodotti caseari, cibarie grasse, cavolfiore, cioccolato e alcune bevande come tè e caffè. Rimedi Trattandosi di un disturbo unicamente sintomatico, anche il trattamento medico segue lo stesso principio. A seconda della specificità del caso, un consiglio immediato degli esperti di Farmacie Vigorito consentirà di individuare i prodotti adatti a placare i dolori: per le situazioni di diarrea ed evacuazioni eccessive, ad esempio, potrebbero essere consigliati dei fermenti lattici o degli antinfiammatori intestinali; consigliamo anche di provare i prodotti della linea Kijimea al contrario una condizione di stipsi può portare ad agire con integratori e lassativi. In questo ambito è bene fare riferimento al parere del farmacista e, nel caso il problema si ripresenti con insistenza, alla visita del medico curante. Nel frattempo, si consiglia ai soggetti affetti da sindrome di colon irritabile di curare la varietà degli alimenti contenuti nella propria dieta e di assumere ad esempio Esi Aloe Vera Succo Colon Cleanse in vendita a prezzi scontati su Farmacie Vigorito. Soprattutto in casi di meteorismo e gonfiore i cibi più irritanti per l'intestino, e perciò da limitare, sono principalmente quelli ricchi di zuccheri fermentabili: insalate a foglia larga, latte e latticini, cioccolato, miele, alcuni ortaggi come broccoli, asparagi e finocchio, i legumi e determinati frutti ricchi in fruttosio. Naturalmente, soprattutto nel caso degli ultimi menzionati, non si tratta di eliminazione ma di riduzione; in particolare per la frutta si raccomanda di consumarla lontano dai pasti. Anche una corretta attività fisica quotidiana può risultare utile a combattere il colon irritabile: il movimento ha effetti benefici su tutto l'intestino. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Colica gassosa

Colica gassosa

Come curare la colica gassosa La colica gassosa è un disturbo molto diffuso soprattutto nei neonati, consistente in crisi di pianto causate da un forte dolore addominale. Le urla possono proseguire per alcune ore, accompagnandosi ad alcuni sintomi più o meno distintivi: viso rosso, insofferenza, contrazione ed emissioni di gas. Il nome della patologia deriva proprio da quest'ultimo elemento. Cause delle coliche gassose nei neonati Le coliche gassose colpiscono moltissimi neonati, apparentemente senza cause condivise: si tratta di un disturbo lieve e comune, la cui provenienza non è ancora molto chiara. Il pediatra americano Morris Wessel sostiene che il pianto del neonato è da collegare ad una colica gassosa se dura almeno 3 ore al giorno, ripetendosi per almeno 3 giorni alla settimana e per almeno 3 settimane consecutive. La colica consiste in una forte e rapida contrazione e distensione dei canali biliari e dell'intestino, dovuta al passaggio di bolle di aria. Alcune cause possibili (ma non accertate) possono essere uno stato di ansia del piccolo, un’accidentale ed eccessiva ingestione di aria durante l’allattamento ed il pianto, oppure una flatulenza motivata dalla fermentazione del latte materno. Prevenzione e trattamento delle colichette dei neonati La visita dal pediatra è richiesta in questi casi poiché, sebbene non siano ancora stati accertati molti elementi delle coliche gassose, si potranno escludere patologie più gravi come cause dei dolori del piccolo. Per ridurre in anticipo l’insorgenza di questo problema, si consiglia di adottare alcuni comportamenti preventivi: lasciare tranquillo il bambino (con un ambiente sereno ed un trattamento gentile), somministrare un'alimentazione non troppo pesante ed aiutarlo a fare sempre il ruttino dopo ogni assunzione alimentare. Il disturbo delle coliche gassose non è cronico, e nella gran parte dei casi scompare autonomamente tra il terzo ed il quinto mese di vita. In caso di dubbi ulteriori si consiglia di far riferimento al proprio farmacista di fiducia, per richiedere eventuali consigli specifici come massaggi al bambino, aggiustamenti alla sua dieta o assunzione di prodotti in grado di aiutare, quali i lattobacilli probiotici. Per questo, se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Colesterolo

Colesterolo

Come abbassare il Colesterolo Il colesterolo è un grasso molto utile all’organismo e prodotto nella maggior quantità direttamente all'interno, mentre solo una piccola parte viene assunta con l’alimentazione. Nonostante venga menzionato spesso con il solo termine “colesterolo”, ne esistono due principali tipologie che vanno ben distinte: La lipoproteina HDL, detta colesterolo buono, che trasporta il colesterolo dai tessuti al fegato; La lipoproteina LDL, detta colesterolo cattivo, che trasporta il colesterolo dal fegato ai tessuti. I problemi sorgono quando la quantità di colesterolo cattivo è eccessiva, o quando il colesterolo buono è poco; in tali casi troppo colesterolo viene portato alle cellule delle periferie, e di conseguenza l’eccesso viene depositato sulle pareti dei vasi sanguigni, creando complicazioni. Cause e stili di vita L’eccesso di colesterolo cattivo, generalmente definito con la dicitura di “colesterolo alto”, riscontra spesso le sue origini in uno stile di vita scorretto: a favorirne la comparsa sono soprattutto la sedentarietà ed una dieta inadeguata contenente molti grassi saturi. In modo analogo si spiega la causa dell'obesità, condizione dell'organismo che porta a valori di LDL maggiori del dovuto e valori di HDL al contrario troppo ridotti. Oltre ad una componente ereditaria, tra le altre motivazioni principali compaiono il fumo, l’assunzione troppo abbondante di bevande alcoliche e la presenza nel soggetto di pressione alta e problemi diabetici. Poiché non esistono sintomatologie precise e ben avvertibili, i problemi di colesterolo alto devono essere rilevati tramite le analisi del sangue. Rimedi Contrastare l'eccesso di colesterolo cattivo significa innanzitutto agire efficacemente sulla propria alimentazione: essa deve essere ricca di fibre, come quelle contenute nei legumi, nella verdura e nei cereali integrali; deve inoltre apportare una corretta quantità degli acidi grassi essenziali più utili, come gli omega3 ed omega6. Questi ultimi sono molto presenti in tanti tipi di pesci, negli oli vegetali e nella frutta secca, e migliorano anche la salute complessiva del cuore. In caso di colesterolo alto è buona pratica rivolgersi al nutrizionista e al proprio farmacista di fiducia: sapranno indicare sia la dieta più adatta da seguire che gli integratori ideali, ottima fonte di omega3 ed omega6 e perfetti da affiancare al miglioramento dell'alimentazione. Da non dimenticare che nel caso di colesterolo alto bisogna migliorare il proprio stile di vita, sostenendo una quotidianità meno sedentaria e con maggiore attività fisica, anche se leggera. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione. Approfondimento: scopri i Benefici della Frutta secca
Cistite

Cistite

Cistite: Sintomi, Rimedi e Cure Efficaci La cistite è un disturbo comune che colpisce molte donne in diversi momenti dell'anno, con una maggiore incidenza durante il cambio di stagione, i mesi estivi e prima o dopo il ciclo mestruale. Questo problema può manifestarsi anche negli uomini ed è spesso associato a un'infiammazione della vescica, causata, il più delle volte, da un'infezione batterica. In questo articolo, esploreremo in dettaglio la cistite, concentrandoci sui sintomi, e, soprattutto, sui rimedi efficaci che possono essere adottati per alleviare questa fastidiosa condizione. Se vuoi scoprire le possibili cause della cistite ti invitiamo a leggere il nostro blog Cause della cistite!  Il batterio della cistite  La cistite, come abbiamo detto, è spesso associata ad un'infezione batterica. Uno dei batteri più comuni responsabili della cistite è l'Escherichia coli (E. coli). L'E. coli è un batterio gram-negativo che si trova abitualmente nel tratto intestinale umano. Tuttavia, in alcune circostanze, può migrare dall'ano verso l'uretra e raggiungere la vescica, causando un'infezione urinaria, come la cistite. Oltre al E. coli, altri batteri, come il Klebsiella, il Proteus, il Pseudomonas e l’Enterococco, possono anche essere associati alla cistite.  La diagnosi e il trattamento della cistite dipendono dall'identificazione del batterio responsabile, mediante le analisi delle urine prescritte da un medico e sebbene il trattamento antibiotico sia spesso utilizzato per combattere le infezioni batteriche, in questo articolo scopriremo diversi rimedi naturali e fai da te per curare e prevenire la cistite. Sintomi e Segni della Cistite Bruciori durante la minzione: Questo sintomo è uno dei più distintivi e fastidiosi della cistite. Il bruciore o il dolore durante l'atto di urinare può variare da lieve a intenso e può essere accompagnato da una sensazione di pizzicore o disagio. Questo sintomo può rendere l'atto di urinare molto scomodo e doloroso. Aumento della frequenza urinaria: La cistite può causare un forte stimolo a urinare frequentemente, sia se si verifica la minzione vera e propria, sia solo come stimolo di recarsi in bagno. Dolore nella regione pelvica o addominale inferiore: Alcune persone con cistite possono sperimentare dolore nella regione pelvica o addominale inferiore. Questo dolore può variare da lieve a moderato ed è spesso associato all'infiammazione della vescica. Urina torbida: Quando la vescica è infiammata, potrebbe verificarsi un cambiamento nell'aspetto delle urine. Queste possono diventare torbide o opache a causa della presenza di globuli bianchi, batteri o muco nell'urina. L'urina torbida è spesso un segno di infiammazione e infezione. Presenza di muco nelle urine: In alcuni casi più gravi di cistite, si può notare la presenza di muco nelle urine. Il muco è prodotto come parte della risposta del corpo all'infiammazione e può indicare un'infiammazione più significativa della vescica. Febbre e malessere generale: In casi più gravi di cistite, soprattutto quando l'infezione si è diffusa oltre la vescica, possono manifestarsi sintomi sistemici come febbre, brividi e malessere generale. Questi sintomi richiedono attenzione medica immediata. Presenza di sangue nelle urine: La cistite emorragica è una forma particolare di cistite caratterizzata dalla presenza di sangue nelle urine. Questo sintomo è distintivo e può variare in intensità, dal semplice rossore nelle urine fino a un colore rosso intenso o coaguli di sangue visibili. Cistite emorragica La cistite emorragica è una forma particolare di cistite caratterizzata dalla presenza di sangue nelle urine; questo accade poiché i piccoli vasi che si trovano sulla parete della vescica si rompono a causa di un’infiammazione intensa. La quantità di sangue presente nelle urine può determinare la gravità della cistite emorragica: urina rosata, rossa o addirittura coaguli di sangue all’interno dell’urina. La cistite emorragica richiede una valutazione medica immediata per determinarne la causa sottostante e stabilire un piano di trattamento adeguato. La donna soggetta a questa forma acuta di cistite deve contattare subito il medico per curare al meglio i disturbi causati da questa forma grave di infiammazione. Il trattamento può includere l'uso di antibiotici se è presente un'infezione, farmaci per alleviare il dolore e il disagio, nonché terapie mirate per gestire la condizione di base che ha portato al sanguinamento nella vescica. Poiché la cistite emorragica può essere associata a condizioni mediche più gravi, è importante consultare un medico per una diagnosi accurata e una gestione appropriata. Rimedio antibiotico per la Cistite  La cistite batterica, causata da batteri che entrano nella vescica attraverso l'uretra, richiede spesso l'uso di antibiotici per la sua cura. Uno dei farmaci più comunemente prescritti per combattere questa infezione è il Monuril. Gli antibiotici aiutano a eliminare i batteri responsabili dell'infiammazione e dei sintomi dolorosi associati alla cistite. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico e completare il corso antibiotico anche se i sintomi migliorano. Rimedi Naturali e Integratori per la Cistite I rimedi naturali e gli integratori per la cistite offrono un'alternativa complementare ai trattamenti convenzionali. Affinché la cistite passi naturalmente, senza intervenire con una cura antibiotica, consigliamo il consumo di succo di mirtillo (Cranberry), la camomilla o l'echinacea, che possono contribuire a ridurre l'infiammazione e alleviare i sintomi. Il Cranberry è un antinfiammatorio e un antiossidante naturale con notevoli proprietà benefiche per l'apparato urinario, è disponibili sul nostro sito anche in capsule Esi Cranberry Cist o bustine Lactoflorene Cist . Rimedio topico naturale per la cistite I rimedi topici naturali contro la cistite sono spesso utilizzati per alleviare i sintomi localizzati e contribuire al comfort durante l'infezione. Ecco alcuni rimedi topici fai da te e veloci che possono essere considerati in caso di cistite leggera: Impacchi caldi: L'applicazione di impacchi caldi sulla zona addominale o sulla parte bassa della schiena possono aiutare a ridurre il dolore e il disagio associati alla cistite. Questi impacchi possono rilassare i muscoli, migliorare la circolazione sanguigna e alleviare il bruciore. Bagni caldi: I bagni caldi con l'aggiunta di sale Epsom o oli essenziali come la lavanda possono essere rilassanti e contribuire a ridurre il dolore e l'infiammazione causati dalla cistite. Assicurarsi che l'acqua non sia troppo calda per evitare ulteriori irritazioni. Oli essenziali: Alcuni oli essenziali come l'olio di tea tree, l'olio di lavanda o l'olio di camomilla possono essere diluiti in un olio vettore e massaggiati delicatamente sulla pelle nella zona addominale o sulla parte bassa della schiena. Questi oli possono avere proprietà antinfiammatorie e calmanti. Cataplasmi di argilla: L'applicazione di cataplasmi di argilla sulla pelle può aiutare a ridurre l'infiammazione e fornire sollievo locale. L'argilla può essere mescolata con acqua per formare una pasta e applicata sulla zona interessata. Compressa di camomilla: La camomilla ha proprietà antinfiammatorie e calmanti. Puoi preparare una compressa imbevendo un panno pulito in una tisana di camomilla calda e applicarla sulla zona dolorante per un po' di sollievo. È importante notare che questi rimedi topici naturali possono offrire sollievo temporaneo dai sintomi, ma non affrontano la causa sottostante dell'infezione. La cistite richiede spesso un trattamento antibiotico prescritto da un medico per eliminare l'infezione. Prima di utilizzare qualsiasi rimedio topico, è consigliabile consultare un professionista della salute per assicurarsi che sia sicuro e appropriato per la tua situazione individuale. Quali detergenti usare per la cistite? Per la cistite, è importante utilizzare detergenti intimi delicati e adatti alla tua pelle per mantenere una corretta igiene senza causare ulteriori irritazioni o disturbi. Ecco alcuni consigli su come scegliere i detergenti migliori per la zona intima: Detergenti delicati: Opta per detergenti intimi formulati specificamente per l'igiene della zona intima. Questi prodotti sono progettati per avere un pH equilibrato, simile al pH naturale della zona vaginale, il che aiuta a preservare l'equilibrio della flora batterica. Senza profumo: Evita i detergenti intimi profumati o con fragranze aggressive, perché queste sostanze possono causare irritazioni e allergie. Scegli prodotti senza profumo o con una fragranza delicata e ipoallergenica. Ingredienti naturali: Cerca detergenti intimi contenenti ingredienti naturali come l'aloe vera, la camomilla o l'olio di calendula, noti per le loro proprietà lenitive e calmanti. Senza coloranti o conservanti aggressivi: Evita i detergenti intimi che contengono coloranti o conservanti aggressivi, poiché questi possono essere irritanti per la pelle sensibile della zona intima. Dermatologicamente testati: Scegli prodotti che siano stati dermatologicamente testati e approvati da specialisti per l'igiene intima. Igiene adeguata: Ricorda che è importante utilizzare il detergente intimo solo per la pulizia esterna e non introdurlo all'interno della vagina. La zona intima è in grado di pulirsi da sola internamente ed è importante non alterare il suo equilibrio naturale. Consultazione medica: Se hai già una cistite o sei incline alle infezioni del tratto urinario, potresti voler consultare un professionista della salute o un ginecologo per consigli specifici sui prodotti da utilizzare. Infine, è importante sottolineare che una corretta igiene intima è solo una parte della prevenzione delle infezioni del tratto urinario e della cistite. Mantenere un'adeguata idratazione, urinare regolarmente e seguire altre pratiche di igiene personale come il lavaggio delle mani possono contribuire a ridurre il rischio di sviluppare cistite. Tips: Come per tutte le infezioni batteriche è molto importante intervenire tempestivamente con una diagnosi accurata da parte del ginecologo o dell'urologo. Anche nei casi meno gravi è sempre utile chiedere il consiglio del Farmacista prima di procedere autonomamente all’assunzione di Farmaci o Integratori per la cistite. Prevenzione e Consigli Utili La prevenzione è essenziale per evitare futuri episodi di cistite. Ecco alcuni consigli utili: Idratazione: Bere molta acqua aiuta a diluire l'urina e previene l'accumulo di batteri. Igiene personale: Mantenere una buona igiene intima è fondamentale per prevenire l'ingresso dei batteri nell'uretra. Minzione dopo i rapporti sessuali: Vuoi evitare la cistite? Dopo i rapporti sessuali, assicurati di urinare per eliminare eventuali batteri introdotti. Abbigliamento comodo: Indossare indumenti intimi non troppo stretti, preferibilmente in cotone, favorisce una corretta traspirazione. Rapporti sessuali protetti: Utilizzare metodi contraccettivi sicuri e praticare rapporti sessuali protetti può contribuire a prevenire infezioni. Integratori: come il Monurelle che agisce meccanicamente per evitare che i batteri e gli agenti patogeni entrino in contatto con la mucosa intestinale e si dia inizio alla proliferazione e al successivo passaggio dell’infezione al tratto urinario Quando Consultare un Medico Se sospetti di avere una cistite o se i sintomi persistono nonostante l'uso di specifici Farmaci da banco, è importante consultare un medico. Possono essere necessari esami delle urine e, se confermata l'infezione, il medico sarà in grado di fornire delle soluzioni efficaci per la cistite. La consulenza di un professionista della salute è essenziale per una gestione adeguata della cistite e per garantire che il trattamento sia appropriato alla tua situazione individuale. Conclusioni La cistite può causare notevoli disagi, ma esistono rimedi efficaci per affrontarla. Gli antibiotici come il Monuril sono spesso prescritti per trattare l'infezione con effetto immediato, mentre gli integratori di Cranberry e i rimedi naturali possono essere considerati come opzioni complementari per avere un effetto antiinfiammatorio a lunga durata. Ricorda di utilizzare sempre dei detergenti a ph adeguato per detergere efficacemente l’organo sessuale maschile e femminile.
Cellulite

Cellulite

Come eliminare la cellulite: i consigli del farmacista La cellulite è uno degli inestetismi più diffusi nella popolazione femminile: si stima che colpisca oltre l'80% delle donne dopo la pubertà, indipendentemente dal peso corporeo. Si tratta di un'alterazione del pannicolo adiposo sottocutaneo — il tessuto ricco di grasso posizionato sotto la pelle — che si manifesta con il caratteristico aspetto "a buccia d'arancia", fatto di fossette, irregolarità e noduli visibili soprattutto su cosce, glutei, fianchi e addome. In ambito medico si parla di panniculopatia edemato-fibro-sclerotica (PEFS): una condizione in cui la microcircolazione del tessuto sottocutaneo risulta compromessa, i liquidi ristagnano negli spazi tra le cellule e le cellule adipose aumentano di volume, comprimendo i vasi circostanti e peggiorando ulteriormente il quadro. Non si tratta quindi di un semplice eccesso di grasso, ma di un processo più complesso che coinvolge circolazione, struttura del tessuto connettivo e infiammazione locale. Proprio perché è direttamente connessa agli equilibri ormonali e alla struttura dei setti connettivali femminili — che sono disposti in modo perpendicolare alla pelle, permettendo al grasso di "spingere" verso l'alto — la cellulite è un fenomeno tipicamente femminile, molto raro negli uomini. Tipi e stadi della cellulite Non tutta la cellulite è uguale. Conoscere lo stadio in cui si trova è importante per scegliere il trattamento più adatto. La classificazione più utilizzata distingue tre stadi progressivi. Cellulite edematosa (stadio 1) È la fase iniziale, legata soprattutto alla ritenzione idrica e al rallentamento del microcircolo. Il tessuto appare più morbido e gonfio, ma l'effetto buccia d'arancia non è ancora visibile a occhio nudo: si nota soltanto comprimendo la pelle tra le dita (test della digitopressione) o contraendo i muscoli. La zona colpita può risultare leggermente più fredda al tatto. È lo stadio più semplice da trattare e quello su cui la prevenzione è più efficace. Cellulite fibrosa (stadio 2) In questa fase le cellule adipose iniziano a comprimere i vasi sanguigni e linfatici, il tessuto connettivo si ispessisce e compaiono noduli palpabili sotto la pelle. L'aspetto a buccia d'arancia diventa visibile anche senza compressione, la pelle può apparire meno elastica e il tono cutaneo risulta più irregolare. Il trattamento richiede più costanza e un approccio combinato tra prodotti topici, movimento e, se necessario, trattamenti professionali. Cellulite sclerotica (stadio 3) È lo stadio più avanzato. I setti connettivali si sono ormai induriti formando una vera e propria fibrosi cicatriziale, con macronoduli duri e talvolta dolenti al tatto. La pelle assume un aspetto marcatamente irregolare, con avvallamenti profondi visibili anche in posizione distesa. La circolazione locale è fortemente compromessa, possono comparire teleangectasie, smagliature e sensibilità al dolore. A questo stadio i trattamenti domiciliari da soli hanno un'efficacia limitata: è consigliabile un consulto medico-estetico per valutare percorsi professionali mirati. Cause della cellulite La cellulite è una condizione multifattoriale. Le cause principali comprendono elementi non modificabili e fattori legati allo stile di vita. Fattori genetici e ormonali La predisposizione familiare è uno dei fattori principali: la struttura del tessuto connettivo, la distribuzione del grasso e l'efficienza del microcircolo hanno una base genetica importante. Gli estrogeni giocano un ruolo centrale, favorendo l'accumulo di grasso nella parte inferiore del corpo e influenzando la permeabilità dei vasi. È per questo che la cellulite può comparire o peggiorare in corrispondenza di pubertà, gravidanza, assunzione di estroprogestinici e menopausa. Anche squilibri di altri ormoni — cortisolo, prolattina, ormoni tiroidei — possono influenzare il quadro. Stile di vita e fattori comportamentali La sedentarietà è uno dei principali fattori aggravanti: riduce la circolazione di ritorno e favorisce il ristagno dei liquidi. Un'alimentazione ricca di sale, zuccheri semplici e grassi saturi, con scarso apporto di fibre, proteine, ferro e vitamina C, peggiora la ritenzione idrica e l'infiammazione. Il fumo compromette la microcircolazione e favorisce la produzione di radicali liberi. L'alcol ha effetti negativi sul metabolismo e sulla ritenzione. Anche l'abitudine a indossare indumenti troppo stretti o scarpe con tacchi molto alti può ostacolare il ritorno venoso, così come trascorrere molte ore in piedi o seduti nella stessa posizione. Insufficienza venosa In alcuni casi la cellulite è una conseguenza diretta di una insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, che compromette il drenaggio dei liquidi e favorisce l'accumulo nei tessuti. In queste situazioni è opportuno un inquadramento medico specifico. Come capire se è cellulite o ritenzione idrica Cellulite e ritenzione idrica vengono spesso confuse, ma sono condizioni distinte anche se frequentemente coesistono. La ritenzione idrica è un accumulo di liquidi nei tessuti, causato da cattiva circolazione, eccesso di sodio o problemi linfatici. Si manifesta con gonfiore diffuso, pesantezza e aumento del volume soprattutto alle gambe. Un test semplice consiste nel premere con il pollice sulla zona gonfia per qualche secondo: se resta un'impronta che scompare lentamente (segno della fovea), si tratta prevalentemente di ritenzione. La cellulite, invece, è un'alterazione strutturale del tessuto adiposo e connettivo: si riconosce dall'aspetto a buccia d'arancia e dalla presenza di noduli palpabili. Non è legata solo ai liquidi, ma a modifiche più profonde del tessuto sottocutaneo. In molti casi la ritenzione idrica è il primo passo verso la comparsa della cellulite: i liquidi in eccesso compromettono la microcircolazione e creano le condizioni per lo sviluppo della panniculopatia. Per questo motivo agire sul drenaggio e sulla circolazione rappresenta anche una strategia preventiva contro la cellulite. Trattamenti contro la cellulite Non esiste un singolo trattamento risolutivo. L'approccio più efficace è quello integrato e costante, che combina stile di vita, prodotti topici, eventuale integrazione e, nei casi più avanzati, trattamenti professionali. Trattamenti cosmetici: creme, gel e fanghi I prodotti cosmetici anticellulite agiscono migliorando gli scambi di liquidi nella cute, stimolando il microcircolo e favorendo un aspetto più levigato della pelle. Tra gli attivi più studiati e utilizzati si trovano: Caffeina, che stimola la lipolisi e favorisce il drenaggio. Escina (da ippocastano), con azione capillaroprotettiva e antiedemigena. Centella asiatica, che migliora il microcircolo e supporta la sintesi di collagene. Retinolo, che stimola il rinnovamento cellulare e migliora il tono cutaneo. Carnitina, coinvolta nel metabolismo dei grassi. Estratti di alghe, ricchi di minerali e attivi drenanti. I fanghi anticellulite, in particolare quelli a base di alghe marine, rappresentano un trattamento intensivo particolarmente apprezzato per la capacità di favorire il drenaggio e migliorare l'aspetto della pelle nelle zone critiche. Tra i prodotti da farmacia, molto conosciuta è l'Emulsione Somatoline in bustine, un farmaco OTC a base di levotiroxina 0,1% ed escina 0,3%, indicato per gli stati adiposi localizzati accompagnati da cellulite. La levotiroxina stimola gli adipociti a bruciare i grassi, mentre l'escina rinforza i capillari e favorisce il drenaggio. Trattandosi di un farmaco, è importante chiedere consiglio al farmacista o al medico prima dell'utilizzo. Su Farmacie Vigorito trovi una selezione completa di prodotti anticellulite tra creme, gel, fanghi e trattamenti corpo dei migliori brand farmaceutici. Integratori e fitoterapia La fitoterapia offre diverse soluzioni di supporto, da inserire all'interno di un percorso più ampio. Le principali azioni ricercate sono il drenaggio dei liquidi, il supporto alla circolazione e l'azione antiossidante. Tra gli ingredienti più utilizzati: bromelina (dal gambo d'ananas), con proprietà antiedemigene e antinfiammatorie. Betulla e tarassaco, per l'azione drenante e diuretica. Pilosella e orthosiphon, per favorire l'eliminazione dei liquidi. Vite rossa e mirtillo, per il tono venoso e la protezione capillare. Tè verde, per l'azione antiossidante e il supporto al metabolismo. È importante ricordare che gli integratori non sostituiscono uno stile di vita corretto, ma possono potenziarne gli effetti quando inseriti in modo ragionato. Per approfondire il ruolo della bromelina, leggi il nostro approfondimento dedicato a bromelina e cellulite. Trattamenti professionali Per gli stadi più avanzati della cellulite, o quando i trattamenti domiciliari non sono sufficienti, la medicina estetica offre diverse opzioni da valutare con un professionista: Massaggio linfodrenante: stimola il flusso linfatico, riduce il gonfiore e favorisce l'eliminazione dei liquidi in eccesso. Pressoterapia: applica una pressione esterna controllata sulle gambe tramite apposite fasce, favorendo il drenaggio venoso e linfatico. Radiofrequenza: utilizza energia controllata per stimolare il derma, migliorare la compattezza cutanea e favorire il riassorbimento delle cellule adipose. Carbossiterapia: consiste nell'iniezione sottocutanea di anidride carbonica per favorire la microcircolazione, il drenaggio e la lipolisi locale. Onde d'urto acustiche: agiscono meccanicamente disgregando la fibrosi dei setti connettivali e migliorando il microcircolo. Questi trattamenti richiedono sempre un consulto preventivo con un medico specializzato per valutare lo stadio della cellulite e il percorso più adatto. Prevenzione: stile di vita, alimentazione e movimento La prevenzione è l'arma più efficace, soprattutto in età giovanile, quando la cellulite è ancora nello stadio iniziale o non si è ancora manifestata. Attività fisica regolare: camminare, pedalare, nuotare e praticare attività aerobiche a bassa-media intensità evita l'accumulo di grassi e stimola la circolazione. L'allenamento di forza leggero per glutei e cosce migliora il tono muscolare e l'aspetto della pelle. Alimentazione equilibrata: privilegiare frutta e verdura di stagione, cereali integrali, proteine magre e alimenti ricchi di fibre. Limitare il sale (attenzione anche al sodio nascosto in salumi, snack confezionati e prodotti da forno), gli zuccheri semplici e i grassi saturi. Idratazione adeguata: bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno consente al corpo di eliminare correttamente i liquidi e le scorie. Non conta tanto la qualità dell'acqua (oligominerale o mineralizzata), quanto il volume giornaliero assunto. Smettere di fumare: il fumo è un nemico diretto della circolazione e accelera i processi degenerativi del tessuto connettivo. Evitare indumenti troppo stretti e scarpe con tacchi molto alti per lunghi periodi, poiché ostacolano il ritorno venoso. Se cerchi una routine anticellulite completa con consigli pratici su alimentazione, esercizi mirati e prodotti da farmacia, leggi la nostra guida pratica alla cellulite dal Blog di Farmacie Vigorito.
Cefalee

Cefalee

Cefalee La cefalea è una tipologia di mal di testa che interessa le parti superiori degli occhi e delle orecchie o la parte posteriore della testa e anche la parte posteriore e superiore del collo. Può essere un segno di stress o di disagio emotivo o può derivare da altri disturbi, come emicrania, pressione alta, ansia o depressione. Cause della cefalea primaria e della cefalea secondaria Esistono due tipi di cefalea: Cefalea primaria: è causata dalla troppa attività dei vasi sanguigni, dei muscoli e dei nervi della testa e del collo e che sono sensibili al dolore. Può essere causata anche da variazioni di attività chimiche nel cervello. L’emicrania ne è il tipo più frequente, mentre la cefalea a grappolo ne è una forma rara che colpisce prevalentemente gli uomini tra i 28 e i 30 anni, anche se può iniziare, in alcuni casi, dall’infanzia. Cefalea secondaria: è causata da altre malattie più o meno gravi. Presenta sintomi che si verificano quando un'altra condizione stimola i nervi sensibili al dolore come ad esempio sbornia indotta dall'alcol, coaguli di sangue, avvelenamento da monossido di carbonio, disidratazione, glaucoma,  influenza, uso eccessivo di farmaci e attacchi di panico. Poiché le cefalee possono essere sintomi di una grave condizione, è importante consultare un medico se diventano più acute, regolari o persistenti. Rimedi Molti farmaci antidolorifici disponibili in farmacia, farmaci preventivi come gli antidepressivi triciclici, agonisti del recettore della serotonina, farmaci antiepilettici e beta-bloccanti. È importante ricordarsi che l'uso eccessivo di farmaci per il sollievo dal dolore può portare a problemi. Bisogna evitare temperature estreme, lo stress e sviluppare strategie per combatterlo, seguire una dieta equilibrata e regolare. L’agopuntura è una terapia che può aiutare ad alleviare il dolore. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci, il team della farmacia Vigorito è a tua completa disposizione.
Carie

Carie

Come curare le Carie La carie sono una malattia dei denti causate, nella maggior parte delle circostanze, dai batteri presenti nella placca dentale. Essi agiscono sugli zuccheri che passano per la bocca, trasformandoli in acidi ed arrecando in tal modo dei danni alla salute del dente: inizialmente la carie è capace di demineralizzare ed intaccare solo lo smalto e, in questa fase, è un processo più facilmente reversibile. Se non viene tempestivamente curata, però, nel suo processo sarà in grado di generare una cavità nel centro del dente, che può diventare sempre più profonda e pericolosa per la salute. La carie è una delle malattie più diffuse al mondo: colpisce all'incirca l'80% della popolazione nei paesi sviluppati. Cause e sintomatologia Le cause più incisive della comparsa della carie sono da indagare nell’alimentazione e nell’igiene orale. Un eccessivo consumo di zuccheri è infatti la prima fonte di pericolosi residui di cibo nella bocca, che consentono ai batteri di agire con facilità; solitamente questa casistica si verifica tramite assunzione di cibi e bevande troppo zuccherate, nonché in elevata quantità. Questi fattori agiscono in maniera più intensa laddove si riscontri una igiene della bocca insufficiente, poiché nulla riuscirà a contrastare efficacemente il progresso dell’infezione batterica. Anche il fumo ha un impatto molto negativo sulla salute dei denti, favorendo così l'insorgere della carie. Diversi sintomi possono preavvisare del sopraggiungere di una o più carie. Un generale e diffuso dolore ai denti ed una loro eccessiva sensibilità a bevande e cibi caldi, freddi o zuccherati sono i campanelli d'allarme principali di questo tipo di patologia; si possono anche ravvisare visivamente e già ad occhio nudo dei fori o danneggiamenti al dente, sebbene tocchi al dentista appurarne con esperienza la vera natura. Prevenzione e cura delle carie La prevenzione della carie passa in primo luogo per una corretta igiene orale. Per mantenere i denti in buona salute è necessario lavarli almeno due volte al giorno, ancor meglio se tre; i momenti ideali per spazzolarli sono al risveglio, prima di dormire e dopo i pasti. Lo spazzolino andrebbe regolarmente cambiato con uno nuovo ogni 3 mesi, per evitare che le setole si deteriorino riducendone drasticamente l'effetto; inoltre il collutorio e il filo interdentale garantiscono una pulizia completa e maggiormente efficace di tutta la bocca. Ricollegandosi a quanto precedentemente accennato, vanno anche ridotti i cibi e le bevande troppo zuccherati che possono causare problemi dentali. Le visite periodiche dal dentista aiutano infine a tenere sotto controllo la situazione, e ad agire con immediatezza in caso di un principio di carie. A seconda del danno già registrato è il dentista a scegliere la cura adatta. Nelle fasi iniziali di una carie egli potrà agire con un trattamento al fluoro, mentre nei casi medi nonché più comuni (in cui la carie ha superato lo smalto, ma non ha ancora colpito la polpa dentaria) potrebbe optare per un'otturazione. Tramite le indicazioni del farmacista di fiducia riguardo la corretta igiene orale e la successiva visita dentistica si eviterà sensibilmente il rischio di situazioni più gravi, anche nelle situazioni di insorgenza futura. Se in ogni caso hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.
Carenza di vitamine

Carenza di vitamine

Come rimediare alla Carenza di Vitamine Le vitamine sono sostanze essenziali di cui il nostro corpo ha quotidianamente e continuamente bisogno. Fanno parte del gruppo dei micronutrienti, elementi indispensabili per l’essere umano anche se in quantità molto ridotte (meno di un grammo al giorno). Poiché l'organismo non è in grado di produrre da solo le vitamine, per la loro assunzione deve attingere sempre dall'esterno, assumendole quindi tramite una corretta alimentazione. Durante i secoli scorsi era comune registrare la carenza di una o più vitamine nell’organismo, anche al punto da far insorgere malattie molto gravi. Nella nostra epoca, fortunatamente, possiamo disporre di una scelta alimentare molto più completa nonché ricca di tutti i nutrienti; questo lusso ha consentito all’umanità di debellare patologie letali e di limitare fortemente la presenza di molte altre malattie. Nonostante la perpetua possibilità di assumere tutte le vitamine necessarie a star bene, molte persone riscontrano ancora una carenza vitaminica: alcuni disturbi generici come debolezza, stanchezza e bassa concentrazione sono causati proprio da questo difetto nella propria alimentazione. Alimentazione e abitudini Sostenere in maniera costante una dieta equilibrata e varia è sempre il primo nonché il miglior modo per assicurare il giusto apporto vitaminico. L’alimentazione deve includere ogni settimana abbondanti ortaggi freschi (vitamina K) e frutta di stagione (vitamina C e non solo), così come la carne in una giusta quantità (vitamina B12), il pesce, il latte e le uova (vitamine A, B5 e D). Anche gli alimenti integrali svolgono una funzione essenziale (contengono molte vitamine del gruppo B), senza dimenticare l'aggiunta del prezioso olio di oliva (vitamina E). Da non dimenticare i benefici del movimento e dell'esercizio fisico all'aperto: l’esposizione al sole arricchisce il corpo di vitamina D. Di contro, alcune abitudini alimentari dannose rischiano di condurci ad una seria mancanza di vitamine: alimenti poco sani come snack confezionati e merendine (troppo pieni di calorie e zuccheri), nonché i cibi del fast food, andrebbero relegati ad un consumo occasionale e non dovrebbero mai far parte dell'alimentazione quotidiana; non bisogna inoltre esagerare col consumo di caffè. In modo ancor più intenso agiscono le bevande alcoliche, che danneggiano l'assorbimento di vitamine da parte dell'organismo umano e che dovrebbero quindi venire limitate il più possibile; infine il fumo è completamente deleterio, poiché consuma le vitamine generando un maggiore deficit e conseguenti numerosi problemi. Per migliorare le proprie abitudini alimentari e regolare il corretto apporto vitaminico si consiglia fortemente di rivolgersi al proprio nutrizionista nonché al farmacista di fiducia: in caso di carenze più specifiche, infatti, il farmacista saprà indicare la combinazione tra uno stile di vita sano e l'integratore alimentare migliore per restituire al corpo tutte le sostanze di cui necessita. Per questo, se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team di Farmacie Vigorito è a tua completa disposizione. Approfondimento Leggi il nostro Blog: Carenza di Vitamine
Carenza di magnesio

Carenza di magnesio

Come rimediare alla Carenza di Magnesio Il magnesio è un minerale a dir poco fondamentale per il nostro organismo, grazie al supporto essenziale che fornisce a tutte le cellule del corpo: la sua azione è essenziale per le attività dei muscoli e delle ossa (zone in cui è localizzato in maggior quantità), oltre che per il funzionamento del cervello e del cuore. Appurata la sua enorme importanza, è chiaro come incorrere in una carenza di magnesio possa condurre a numerose problematiche. Sintomatologia e cause Nei casi più lievi e più comuni nonché nelle sue fasi iniziali, la carenza di magnesio (anche detta ipomagnesia) è asintomatica e di conseguenza difficile da rilevare. La presenza di alcune piccole avvisaglie potrebbe però indicare che non si sta assumendo una sufficiente quantità di questo minerale: sensazioni ripetute di nausea e mal di testa, irritabilità e piccoli problemi muscolari (vista l'azione del magnesio sui muscoli) come eccessivi crampi o contrazioni involontarie. Come nelle mancanze di altri minerali, anche per l'ipomagnesia una delle cause principali è un’alimentazione inadeguata e non sufficientemente ricca di magnesio. In modo parallelo può invece verificarsi un aumento del fabbisogno di magnesio, a cui il soggetto non riesce a far fronte con immediatezza. Esistono però anche delle cause differenti: nelle donne si verificano mancanze più intense nei periodi di gravidanza e menopausa, nonché nei giorni che precedono il ciclo mestruale; in tutti i soggetti si può ravvisare durante periodi di stress prolungato, in caso di sforzi sportivi e muscolari eccessivi, o se sono presenti problemi tiroidei. Inoltre, il consumo eccessivo di bevande alcoliche rappresenta un forte ostacolo al corretto assorbimento del magnesio. Alimentazione corretta e rimedi Alcuni alimenti sono capaci di apportare un'ottima quantità di magnesio nell'organismo, e per questo è sempre valido il consiglio di includerli nella propria alimentazione quotidiana (anche in ottica di prevenzione). In questo gruppo rientrano in primo luogo tutti i legumi, oltre alla frutta secca e al cacao amaro e cioccolato amaro, per poi includere la crusca, il grano, il mais, i cereali integrali e il riso integrale; in minori ma comunque buone quantità si ritrova anche nella pasta, nella farina e in alcuni frutti dolci come pesche e banane, nonché negli ortaggi a foglia verde. Per riconoscere una carenza di magnesio e farvi fronte in modo tempestivo si raccomanda di rivolgersi al più presto al nutrizionista e al proprio farmacista di fiducia. Quest'ultimo, nel caso in cui la dieta non riesca ad apportare il corretto quantitativo del minerale, saprà anche indirizzare verso una soluzione alternativa: si tratta degli integratori alimentari capaci di fornire un ulteriore fonte di magnesio per l'organismo. Per questo, se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team della farmacia Vigorito è a tua completa disposizione. Approfondimento: Leggi il nostro blog sui benefici del Magnesio 
Carenza di ferro

Carenza di ferro

Come rimediare alla Carenza di Ferro Il ferro è un minerale presente nel nostro organismo in piccole quantità (circa 4 grammi), ma al contempo indispensabile: è capace di garantire la sintesi di emoglobina nonché di assicurare la respirazione cellulare. Se l'organismo individua una carenza di ferro possono manifestarsi diversi e fastidiosi disturbi tra cui l'astenia, le sensazioni di affaticamento, e in casi più intensi l’anemia. Cause della carenza di Ferro La principale causa della carenza di ferro è quasi sempre un’alimentazione scorretta, o comunque incompleta, che risulta incapace di apportare la corretta quantità di questo elemento fondamentale. La mancanza si può verificare in caso di una dieta troppo povera di carne e pesce, oppure per via di un consumo eccessivo di cereali integrali, crusca e verdure che non sono stati correttamente combinati con alimenti ricchi di ferro. In circostanze più specifiche la carenza di ferro può avvenire anche con un’alimentazione corretta, ma a fronte di una notevole perdita di sangue dall'organismo (poiché essa può portare all'eliminazione di un eccessivo quantitativo di ferro): questo è il caso di sangue dal naso, emorroidi e ulcere, nonché di un particolare ed intenso flusso mestruale. Infine è possibile ravvisare delle mancanze di ferro in seguito ad un’attività sportiva troppo dispendiosa, in cui lo sforzo non è stato compensato da una sufficiente quantità di minerali. Sintomatologia e rimedi La carenza di ferro si manifesta in modo evidente attraverso una costante stanchezza e debolezza. Ci si può sentire costantemente affannati e poco energici, con improvvisi giramenti di testa ed affaticamenti anche a seguito di una normale e poco dispendiosa attività quotidiana; in queste situazioni il battito cardiaco può risultare irregolare e l'aspetto fisico può apparire poco salutare, (pallore al viso). Inoltre aumenta la sensibilità al freddo poiché l'intero sistema immunitario ne risulta indebolito, e la soglia del dolore del soggetto rischia di abbassarsi come conseguenza dell'affaticamento complessivo. Dieta equilibrata per la carenza di Ferro Nel caso si ravvisi una carenza di ferro si renderà necessario assumerne una giusta dose per compensare, e le prime attenzioni vanno rivolte ai cibi della propria dieta. Il ferro più facilmente assimilabile si trova nelle carni (in particolare fegato, salumi, carne di cavallo, di tacchino e di bue) e nei pesci (soprattutto frutti di mare, ostriche e vongole); è possibile ritrovarne in ottime quantità anche nel cioccolato fondente, nel cacao amaro, nei legumi e nelle patate. Esistono anche circostanze in cui il soggetto sta assumendo sufficiente ferro, ma esso non viene assimilato a dovere a causa delle combinazioni degli alimenti: a facilitarne l'assorbimento sono la Vitamina C e gli zuccheri come il fruttosio, mentre un eccesso di calcio o di bevande come tè e caffè rappresenterà un ostacolo. Se hai dubbi o curiosità su questo argomento, contattaci: il team di farmacie Vigorito è a tua completa disposizione.

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