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7930 prodotti
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Voltadvance 25 mg | Antinfiammatorio Diclofenac | 30 Compresse
Voltadvance 25 mg | Antinfiammatorio Diclofenac | 30 Compresse
Voltadvance 25 mg è il farmaco da banco a base di diclofenac sodico, antinfiammatorio non steroideo (FANS) indicato per il trattamento rapido di dolori acuti di varia origine. Le compresse rivestite con film garantiscono un'assimilazione rapida per un sollievo efficace in breve tempo.
Principio Attivo
| Componente | Quantità per compressa |
|---|---|
| Diclofenac sodico | 25 mg |
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento sintomatico di dolori acuti negli adulti e adolescenti dai 14 anni:
- Dolori articolari e muscolari
- Lombalgia
- Cefalea
- Mal di denti
- Dolori mestruali
Adulti e adolescenti dai 14 anni: 1-3 compresse al giorno (dose massima 75 mg), preferibilmente ai pasti. Non superare i 3 giorni di trattamento senza consulto medico. Deglutire le compresse intere con acqua.
Controindicazioni PrincipaliIpersensibilità al diclofenac o ad altri FANS. Ulcera o sanguinamento gastrointestinale attivi. Grave insufficienza epatica o renale. Terzo trimestre di gravidanza. Controindicato nei bambini sotto i 14 anni.
AvvertenzeNon assumere in caso di feci nere o presenza di sangue. Evitare l'uso prolungato e a dosi elevate. Consultare il medico in caso di patologie croniche, uso concomitante di altri farmaci o età avanzata.
Eccipienti PrincipaliPotassio bicarbonato, mannitolo, sodio laurilsolfato, crospovidone, magnesio stearato, ipromellosa, macrogol.
ConservazioneConservare a temperatura ambiente, al riparo dall'umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Voltadvance è un farmaco da banco a base di diclofenac sodico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Dispositivo medico indicato per favorire l'idratazione e alleviare il senso di fastidio che segue ad una puntura di insetto o al contatto con una sostanza urticante.
L'applicazione del prodotto nella zona interessata crea una pellicola dermoadesiva grazie alla presenza del Chitosano, ed è in grado di offrire protezione alla pelle stimolandone il suo naturale processo di riparazione.
La formulazione di Lenil Insetti Dopo puntura è priva di Ammoniaca e questo la rende ideale per l'utilizzo nei bambini; inoltre è arricchita con Alcool e Estratto di Menta che conferiscono una notevole sensazione di freschezza e un istantaneo sollievo alla pelle irritata da punture di insetti, zanzare, meduse e altri contatti urticanti.
È sufficiente applicare il prodotto 1 o 2 volte nella zona interessata.
Disponibile in tubetto da 14 ml con applicatore a penna.
Indicazioni
Compresse sterili di garza idrofila in TNT misura 10 cm X 10 cm.
Specifiche prodotto
Compresse sterili di garza idrofila in tessuto non tessuto composte da 70% di viscosa e 30 % di poliestere, ideali per la detersione e la medicazione delle ferite. L'integrità delle singole confezioni garantisce la sterilità del contenuto.
Modalità D'Uso
Utilizzare all'occorrenza.
Tipo di confezionamento
Confezione con 6 garze misura 10 cm X 10 cm confezionate singolarmente.
Integratore alimentare 100% naturale, a base di erbe taglio fine, da masticare o utilizzare per la preparazione di tisane utile per regolare il fisiologico transito intestinale.
Ingredienti
67,7 g4,4 g
| Senna | |
| Carvi | 13,3 g |
| Menta | 13 g |
| Liquirizia | |
| Malva | 1,6g |
Modalità d'uso
Masticare o deglutire 1/3 cucchiai con poca acqua o altra bevanda.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il pareredel medico.
Formato
Latta da 100 g.
Cod. 0050
Nova Carbone Vegetale | Gas Intestinali Digestione | 120 Compresse
Nova Carbone Vegetale | Gas Intestinali Digestione | 120 Compresse
Nova Carbone Vegetale (Nova Argentia) è un integratore alimentare a base di carbone vegetale (Carbo ligni) utile per sostenere l'eliminazione dei gas intestinali, la regolarità del transito intestinale e la funzionalità del sistema digerente.
Benefici
- Sostiene l'eliminazione dei gas intestinali
- Favorisce la regolarità del transito intestinale
- Supporta la funzionalità del sistema digerente
Carbone vegetale polvere (Carbo ligni) 77% — 1248mg per 4 compresse.
Altri ingredienti: saccarosio; antiagglomeranti: gomma arabica, magnesio stearato vegetale.
Assumere 2-4 compresse lontano dai pasti, da deglutire con un abbondante sorso d'acqua. Non superare la dose giornaliera consigliata.
Avvertenze- Il carbone vegetale può ridurre l'assorbimento di taluni farmaci se assunti contemporaneamente — distanziare l'assunzione
- Per donne in gravidanza, in allattamento e bambini: consultare il medico prima dell'uso
- Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni
- Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano
Flacone da 120 Compresse. Conservare in luogo fresco e asciutto.
Scegli Nova Carbone Vegetale per un supporto naturale alla digestione e all'eliminazione dei gas intestinali. Acquistalo ora su Farmacie Vigorito.
Alontan Gel Lenitivo Dopo Puntura | Azione Rinfrescante | 15 ml
Alontan Gel Lenitivo Dopo Puntura | Azione Rinfrescante | 15 ml
Alontan Gel Lenitivo Dopo Puntura è un trattamento cosmetico in gel formulato per lenire e rinfrescare la cute sensibile in caso di fastidi e arrossamenti cutanei dovuti ad agenti esterni o punture di insetto.
Questo gel dopo puntura è specificamente formulato per offrire un sollievo immediato e una piacevole sensazione di freschezza sulla pelle irritata. La sua formula dermo-affine è priva di ammoniaca, rendendola estremamente tollerabile e adatta anche per le pelli più delicate e sensibili come quelle dei bambini piccoli e dei neonati.
Informazioni principali- Categoria: Gel dopo puntura lenitivo
- Texture: Gel fresco e non grasso
- Attivi principali: Sostanze lenitive e rinfrescanti
- Beneficio: Attenua la sensazione di fastidio e idrata la pelle rossa
- Formato: Flacone da 15 ml
Il prodotto si applica direttamente sulle zone cutanee interessate da punture di insetti, contatto con piante urticanti o altri piccoli agenti irritanti esterni, sia sul corpo che sul viso (evitando la zona perioculare).
A Cosa ServeAlontan Gel Lenitivo riduce la sensazione di prurito, fastidio e calore localizzato sulla cute lesa o irritata, ripristinando il comfort cutaneo grazie alle sue proprietà rinfrescanti e restitutive.
Caratteristiche- Formulazione delicata senza ammoniaca, indicata per pelli sensibili.
- Facile da applicare e ad assorbimento rapido.
- Ideale per tutta la famiglia, inclusi neonati e bambini.
Applicare una piccola quantità di gel sulla zona interessata e massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento. Ripetere l'applicazione secondo necessità.
AvvertenzeUso esterno. Non applicare su ferite aperte, cute lesa o mucose. Evitare il contatto con gli occhi. In caso di contatto accidentale, sciacquare abbondantemente con acqua. Tenere fuori dalla portata dei bambini al fine di evitare usi accidentali.
FormatoFlacone da 15 ml.
Trattamento cosmetico lenitivo per uso cutaneo esterno. Usare secondo le indicazioni riportate sulla confezione. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiCos'è Alontan Gel Lenitivo Dopo Puntura?
È un gel cosmetico formulato per lenire, rinfrescare e dare sollievo immediato alla pelle irritata a causa di punture di zanzare o altri insetti.
Si può usare sui neonati?
Sì, la sua formula senza ammoniaca è estremamente delicata e testata per essere applicata in sicurezza anche sulla pelle sensibile di neonati e bambini.
Contiene ammoniaca?
No, Alontan Gel Lenitivo è formulato senza ammoniaca per evitare irritazioni e garantire la massima delicatezza sulla cute.
DR. BRUX® Bite Notturno Antibruxismo Arcata Dentale Superiore
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BITE ANTIBRUXISMO
Dispositivo Medico.
Protegge i denti. Rilassa la muscolatura. Rende il sonno ristoratore.
In un minuto si adatta alla forma dei denti. Automodellante. Riadattabile più volte.
Colore: trasparente.
Formato
1 pezzo.
Cod. 13210
Principi attivi
Una compressa contiene: paracetamolo 250 mg, propifenazone 150 mg, caffeina 25 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Cellulosa microgranulare, povidone, amido di mais, ipromellosa, talco, magnesio stearato, silice precipitata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico di stati dolorosi acuti (mal di testa; mal di denti; nevralgie; dolori mestruali) e di stati febbrili.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità ai principi attivi, ad altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico e /o ad uno qualsiasi degli eccipienti. • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Emopatie quali granulocitopenia e porfirie intermittenti.• I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti con manifesta insufficienza della glucosio–6–fosfato deidrogenasi ed in quelli affetti da grave anemia emolitica. – Grave insufficienza epatica (Child–Pugh >9). – Grave insufficienza renale – Grave insufficienza cardiaca. – Per la presenza di caffeina, il prodotto non va somministrato ai bambini al di sotto dei 12 anni. – Gravidanza e allattamento.
Posologia
Adulti: 1–2 compresse, fino a 4 compresse nelle 24 ore, con un abbondante sorso d’acqua. Non superare le dosi consigliate: in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. L’assunzione dei preparati analgesici orali deve avvenire a stomaco pieno. Non assumere per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 30°C
Avvertenze
Non assumere per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del sangue anche gravi. Durante la somministrazione di dosi terapeutiche di paracetamolo può verificarsi un aumento dell’alanina–aminotrasferasi sierica (ALT). L’assunzione moderata di alcool in concomitanza con l’assunzione di paracetamolo può aumentare il rischio di tossicità epatica. Somministrare con cautela nei soggetti con insufficienza renale o epatica (Child–Pugh <9), Sindrome di Gilbert o disfunzioni ematopoietiche. I pazienti che soffrono di disturbi renali devono consultare il medico prima di assumere il prodotto, in quanto potrebbe essere richiesto un aggiustamento della dose. In generale, un uso continuo di paracetamolo, specialmente in associazione ad altri analgesici, può portare a danno renale permanente e insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Una particolare cautela è necessaria in pazienti con asma, rinite cronica od orticaria cronica. Sono stati riportati isolati casi di attacchi d’asma e shock anafilattico associati all’assunzione di farmaci contenenti propifenazone e paracetamolo in soggetti suscettibili. L’assunzione erronea di quantità superiori a quelle consigliate può provocare convulsioni. Qualora durante il trattamento comparissero ripresa della febbre o angina sospendere la terapia e consultare il medico. Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, comprese la dermatite esfoliativa, la Sindrome di Stevens–Johnson e la Necrolisi Epidermica Tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Saridon deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. In corso di terapia con anticoagulanti orali si consiglia di ridurre le dosi. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto a dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. L’utilizzo di Saridon deve essere attentamente monitorato da un medico in caso di ipertiroidismo. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco. Vedere anche paragrafo 4.5. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Rischi gastrointestinali L’uso di Saridon deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2. Anziani: i pazienti anziani presentano un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente per emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono risultare fatali (vedere paragrafo 4.2). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono risultare fatali. Negli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi maggiori di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo od inibitori di pompa protonica) deve essere preso in considerazione per questi pazienti e anche per i pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico od altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). I pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata nei pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione od emorragia, come i corticosteroidi orali, gli anticoagulanti come il warfarin, gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina o gli agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia od ulcerazione gastrointestinale nei pazienti che assumono Saridon, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). L’utilizzo di Saridon deve essere attentamente monitorato da un medico in caso di ulcere gastriche o duodenali. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Gli studi clinici ed i dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus). Non sono attualmente disponibili dati sufficienti per escludere un rischio simile per il propifenazone quando esso venga somministrato alla dose giornaliera di 150–600 mg. Cautela è richiesta prima d’iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema.
Interazioni
I farmaci che rallentano lo svuotamento gastrico (es propantelina), possono ridurre la velocità di assorbimento del paracetamolo ritardandone l’effetto terapeutico. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti ed inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Diuretici, ACE inibitori ed antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co–somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo–ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere tenute in considerazione nei pazienti che assumono Saridon in concomitanza con ACE inibitori od antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Il prodotto può interagire con l’alcol; in caso di abuso di alcol l’assunzione di paracetamolo, anche a bassi dosaggi, può provocare danno epatico. Il prodotto può interagire con alcuni ipoglicemizzanti (acetoesamide, clorpropamide, tolbutamide). Il probenecid causa la riduzione della clearance del paracetamolo di almeno 2 volte attraverso l’inibizione della sua coniugazione con l’acido glucuronico. In caso di trattamento concomitante con probenecid si deve considerare una riduzione del dosaggio del paracetamolo. La metoclopramide ed il domperidone (farmaci che accelerano lo svuotamento gastrico) possono accelerare la velocità di assorbimento del paracetamolo, mentre la colestiramina puo’ rallentarne la velocita’ e il grado di assorbimento. La somministrazione concomitante di cloramfenicolo può indurre un prolungamento dell’emivita del paracetamolo, con il rischio di elevarne la tossicità. E’ sconsigliabile l’uso del prodotto se il paziente è in trattamento con altri antinfiammatori. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l’induzione delle mono–ossigenasi epatiche od in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio fenitoina, rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimide, fenobarbital, carbamazepina). La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione dell’uricemia (mediante il metodo dell’acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio–ossidasi–perossidasi). L’uso concomitante di paracetamolo e AZT (zidovudina) aumenta la tendenza ad una riduzione nella conta dei leucociti (neutropenia). Il prodotto, quindi, non deve essere assunto in associazione ad AZT (zidovudina) eccetto che su prescrizione medica. La contemporanea somministrazione di FANS od oppioidi determina un potenziamento reciproco dell’effetto analgesico. Il paracetamolo può ridurre l’efficacia della lamotrigina. Il paracetamolo (od i suoi metaboliti) interferisce con gli enzimi coinvolti nella sintesi dei fattori della coagulazione dipendenti dalla vitamina K. L’interazione fra il paracetamolo ed il warfarin od i derivati cumarinici può causare un innalzamento del rapporto internazionale normalizzato ed un aumento del rischio di sanguinamento. I pazienti in trattamento con anticoagulanti orali non devono assumere il paracetamolo per lunghi periodi senza controllo medico. Il tropisetron e il granisetron, antagonisti dei recettori della serotonina 5–HT3, possono inibire completamente l’effetto analgesico del paracetamolo attraverso un’interazione farmacodinamica.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse elencate sotto derivano da segnalazioni spontanee e non ne è pertanto possibile un’organizzazione per categorie di frequenza. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sono state segnalate reazioni cutanee di vario tipo e gravità, fra cui rash, prurito, orticaria, edema allergico e angioedema, pustolosi esantematica acuta generalizzata, eritema fisso, eritema multiforme, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente e con possibile esito fatale). Disturbi del sistema immunitario. Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità quali ad esempio dispnea,, sudorazione, nausea, ipotensione, asma, edema della laringe, reazione anafilattoide, reazione anafilattica, shock anafilattico. Patologie del sistema emolinfopoietico Alterazioni della conta degli elementi corpuscolati del sangue, come trombocitopenia, porpora trombocitopenica, leucopenia, anemia, agranulocitosi, pancitopenia. Patologie del sistema nervoso Capogiri, sonnolenza. Patologie epatobiliari Compromissione della funzionalità epatica, epatite, insufficienza epatica dose–dipendente, necrosi epatica potenzialmente fatale (vedere paragrafi 4.4 e 4.9). Patologie renali e urinarie: Insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Patologie gastrointestinali: Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Eventi avversi gravi come ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale (a volte fatale, in particolare negli anziani possono verificarsi in associazione all’utilizzo di farmaci antiinfiammatori non steroidei (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di Saridon sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie toraciche e mediastiniche Broncospasmo e asma, compresa la sindrome asmatica da analgesici. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (ad es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Segnalazioni delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione, http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio, contattare un medico o il centro antiveleni immediatamente. L’intervento medico tempestivo è importante sia per gli adulti che per i bambini anche se non ci sono segni o sintomi evidenti. Tossicità acuta L’intossicazione acuta da paracetamolo e’ stata associata a tossicità epatocellulare, causata dal legame dei metaboliti del paracetamolo alle proteine cellulari epatiche. A dosi terapeutiche questi metaboliti sono legati al glutatione e formano coniugati non tossici. In caso di sovradosaggio elevato, la fornitura del fegato di SH–donatori (che promuovono la formazione di glutatione) si esaurisce, i metaboliti tossici si accumulano e si verifica necrosi delle cellule epatiche, con conseguente insufficienza epatica che può portare progressivamente a coma epatico. Si puo’ anche verificare un danno renale acuto con necrosi tubulare acuta (vedere Sintomi di intossicazione). La soglia del sovradosaggio da paracetamolo può essere ridotta in pazienti che assumono alcuni tipi di farmaci o alcol, o sono seriamente denutriti. Tossicità cronica La tossicità cronica include alterazioni epatiche di vario tipo (vedere Sintomi di intossicazione). I dati relativi alla tossicità cronica e in particolare alla nefrotossicità del paracetamolo sono controversi. Deve essere posta attenzione alla possibile influenza sulla conta cellulare periferica. Sintomi da intossicazione L’insorgenza dell’intossicazione acuta da paracetamolo è caratterizzata da nausea, vomito, dolore addominale, sudorazione e malessere generale. La condizione del paziente puo’ migliorare dopo 24–48 ore, anche se i sintomi possono non scomparire completamente. Per la presenza di caffeina, sempre per dosi elevate, si può verificare iperstimolazione con eccitazione, insonnia, tremore muscolare, nausea, vomito, aumento della diuresi, tachicardia, extrasistolia. La dimensione del fegato aumenta velocemente, le transaminasi e la bilirubina sono elevate, il tempo di protrombina diventa patologico, il flusso urinario si riduce, potrebbe svilupparsi una leggera azotemia. Possono svilupparsi anche ipokaliemia e acidosi metabolica (inclusa acidosi lattica) per sovradosaggio acuto e/o cronico. Manifestazioni cliniche frequenti dopo 3–5 giorni sono itterizia, febbre, fetore epatico, diatesi emorragica, ipoglicemia, e danno epatico. Il danno epatico puo’ evolvere in tutti gli stadi della encefalopatia epatica, edema cerebrale e morte. Si puo’ anche verificare un danno renale acuto con necrosi tubulare acuta, fortemente suggerita da dolore lombare, ematuria e proteinuria in assenza di danno epatico grave. Trattamento del sovradosaggio Terapia medica intensiva con stretto monitoraggio dei segni vitali, parametri di laboratorio e condizioni circolatorie. La lavanda gastrica è utile entro le prime 6 ore. L’emodialisi e l’emoperfusione favoriscono l’eliminazione della sostanza. Si raccomanda di controllare la concentrazione plasmatica di paracetamolo. In caso di sospetta intossicazione da paracetamolo, entro 10 ore dall’ingestione è utile la somministrazione di fonti di gruppi–SH, che coniugano i metaboliti reattivi e accelerano la detossificazione. La N–acetilcisteina può avere un certo effetto protettivo fino a 48 ore dall’ingestione.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio–fetale. I risultati degli studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto, di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha dimostrato di provocare un aumento della perdita del pre e post– impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento d’incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato negli animali ai quali erano stati somministrati inibitori della sintesi di prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre ed il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Si sconsiglia l’utilizzo di Saridon in caso di presunta gravidanza. Allattamento: Il medicinale è controindicato nell’allattamento.
Laevolac Regola | Integratore Fibre Psyllium Crusca | 20 Bustine
Laevolac Regola | Integratore Fibre Psyllium Crusca | 20 Bustine
Laevolac Regola è un integratore alimentare ad alto contenuto di fibre formulato con psyllium (Plantago ovata) e crusca di frumento per favorire la regolarità del transito intestinale. Lo psyllium, pianta dai cui semi si ricava una cuticola capace di assorbire grandi quantità di liquidi, favorisce la modulazione dell'assorbimento dei nutrienti e contribuisce alla regolarità intestinale. La crusca di frumento, fonte concentrata di fibra insolubile, contribuisce ad accelerare il transito intestinale e all'aumento della massa fecale. Prodotto da Chiesi, Laevolac Regola è adatto a diete vegetariane e vegane ed è indicato all'interno di una dieta ipocalorica in associazione ad attività fisica. Formato pratico in bustine.
Benefici
- Alto contenuto di fibre (9,73 g per 2 bustine) per il benessere intestinale
- Favorisce la regolarità del transito intestinale in modo naturale
- Psyllium che modula l'assorbimento dei nutrienti
- Crusca di frumento che accelera il transito e aumenta la massa fecale
- Contribuisce al benessere digestivo e alla regolarità
- Adatto a diete vegetariane e vegane
- Indicato in diete ipocaloriche associate ad attività fisica
- Formato bustine pratico da assumere in qualsiasi momento
Ingredienti: Crusca di frumento, amido di mais, Psyllium (Plantago ovata tegumentum seminis), sodio cloruro, antiossidante: estratto di rosmarino dearomatizzato.
Psyllium (Plantago ovata): pianta dai cui semi si ricava una cuticola dotata della capacità di assorbire grandi quantità di liquidi. Favorisce la modulazione dell'assorbimento dei nutrienti e contribuisce alla regolarità del transito intestinale.
Crusca di frumento: involucro fibroso che riveste esternamente i semi del cereale, è una fonte concentrata di fibra insolubile. Contribuisce ad accelerare il transito intestinale e all'aumento della massa fecale. L'effetto indicato si ottiene con l'assunzione giornaliera di almeno 10 g di fibre di frumento.
| Valori medi | per 100 g | per 2 bustine |
| Energia | 228 kcal 964 kJ |
58 kcal 246 kJ |
| Grassi di cui acidi grassi saturi |
4,6 g 0,8 g |
1,18 g 0,20 g |
| Carboidrati di cui zuccheri |
38 g 3,2 g |
9,73 g 0,82 g |
| Fibre - fibra insolubile - fibra solubile |
38 g 34,5 g 3,5 g |
9,73 g 8,83 g 0,90 g |
| Proteine | 12 g | 3,07 g |
| Sale | 1 g | 0,26 g |
Si consiglia di assumere da 1 a 3 bustine al giorno, a partire dalla prima colazione o, come snack, in qualsiasi momento della giornata, bevendo abbondantemente. L'assunzione con abbondante acqua è fondamentale per permettere alle fibre di svolgere correttamente la loro azione benefica a livello intestinale.
Avvertenze- Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita
- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età
- Se la dieta viene seguita per periodi prolungati, superiori a tre settimane, si consiglia di sentire il parere del medico
- Conservare in luogo fresco e asciutto a temperatura compresa tra i 2°C e i 25°C
- Assumere sempre con abbondante liquido
Confezione da 20 bustine.
FAQQual è la differenza tra Laevolac Regola in bustine e in compresse?
Entrambe le formulazioni contengono gli stessi ingredienti attivi (psyllium e crusca di frumento) e offrono gli stessi benefici. Le bustine sono più pratiche da assumere come snack durante la giornata e possono essere sciolte in acqua o altre bevande, mentre le compresse sono più compatte e facili da portare con sé.
Laevolac Regola è adatto a vegetariani e vegani?
Sì, Laevolac Regola è formulato con ingredienti di origine vegetale ed è adatto a diete vegetariane e vegane.
Quante bustine di Laevolac Regola devo assumere al giorno?
Si consiglia di assumere da 1 a 3 bustine al giorno in base alle proprie esigenze, bevendo abbondantemente. È possibile assumerle a partire dalla prima colazione o in qualsiasi momento della giornata.
Posso assumere Laevolac Regola durante una dieta dimagrante?
Sì, Laevolac Regola è indicato all'interno di una dieta ipocalorica in associazione ad attività fisica, poiché le fibre contribuiscono al senso di sazietà e alla regolarità intestinale.
Ritrovare la regolarità intestinale è fondamentale per il benessere quotidiano. Laevolac Regola di Chiesi, con il suo alto contenuto di fibre vegetali, ti supporta in modo naturale. Scopri Laevolac Regola su Farmacie Vigorito.
Trattamento fisiologico della stitichezza.
Sollievo FisioLax è un dispositivo medico 100% naturale indicato per il trattamento della stitichezza. L’azione del prodotto è ottenuta grazie all’insieme delle sostanze naturali presenti, che agiscono sulle molteplici funzioni utilizzate normalmente dall’intestino per regolare il transito. Sollievo FisioLax agisce quindi con un meccanismo di azione fisiologico e non farmacologico.
Effetto propulsivo sul transito intestinale ed effetto protettivo sulla mucosa intestinale. Aumento motilità intestinale, idratazione delle feci, protezione della parete intestinale e modulazione infiammazione.
Sollievo FisioLax è validato secondo i seguenti parametri:
- impronta digitale metabolomica tramite tecnologia NIR (near-infrared spectroscopy) a conferma della standardizzazione della composizione del prodotto naturale;
- test di adesione a conferma dell’azione barriera e protettiva sulle cellule intestinali.
Ingredienti
Complesso Sollievo Fisiolax (ottenuto da Senna, Cicoria, Finocchio, Tarassaco, Carvi e Cumino): 420 mg/cpr.
Complesso Polifenolico con flavonoidi e sennosidi ≥ 3,1%
Senza glutine.
Modalità d'uso
Si consiglia di assumere da 1 a 3 compresse alla sera, quando se ne ravvisi l’utilità, con un abbondante bicchiere d’acqua. Il dosaggio corretto è quello minimo sufficiente a favorire il fisiologico transito intestinale senza produrre feci liquide, è dunque personalizzabile in base alle esigenze individuali. In generale per favorire il transito intestinale, si consiglia di bere durante l’arco della giornata, assumere il giusto quantitativo di fibre e fare attività fisica.
Avvertenze
Non utilizzare se presente ipersensibilità o allergia individuale verso uno o più componenti.
Non superare la dose massima consigliata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
In caso di stitichezza persistente, è importante consultare il medico.
Il prodotto è consigliato dai 12 anni di età.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente, in luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.
Validità a confezionamento integro. 36 mesi.
Formato
Flacone contenente 45 compresse da 420 mg
Peso netto: 18,90 g
Cod. LAS45COX
complex
polvere per soluzione orale
Dispositivo medico, classe IIa.
Lassativo indicato nel trattamento della stitichezza occasionale e cronica negli adulti,adolescenti e bambini.
È a base di glicole polietilenico (PEG) e Psillio. L’associazione di questesostanze, in presenza di liquidi, esercita in modo meccanico un effetto lassativo dovutoall’aumento del volume fecale. La conseguenza fisiologica è un miglioreavanzamento propulsivo nel colon di feci ammorbidite e una facilitazione delladefecazione.
Senza conservanti. Senza glutine.
Ingredienti
Glicole polietilenico; psillio semi (Plantago psyllium) cuticola; goma guar; acidocitrico; aroma arancio; biossido di silicio; edulcoranti: sorbitolo, acesulfame K,sucralosio.
Modalità d'uso
• Adulti: 2 buste al giorno preferibilmente mattino e sera.
• Bambini e adolescenti dai 6 ai 14 anni: 1 busta al giorno.
Aprire una busta e versare il contenuto in un bicchiere da bibita (200 ml). Riempire conacqua naturale (non gassata). Mescolare bene per circa 10 secondi e bere subito dopo averdiluito la polvere. L’eventuale aumento di consistenza della soluzione è unacaratteristica del prodotto. Al fine di ottenere un risultato ottimale si consiglia dibere successivamente 1-2 bicchieri d’acqua. Può essere assunto in qualunquemomento della giornata, almeno mezz’ora prima di coricarsi.
In generale la durata del trattamento è di circa 2 settimane. Se la stitichezzaè causata da una malattia come il Morbo di Parkinson o la sclerosi multipla o sesi stanno assumendo altri prodotti che causano stitichezza, il medico potrebbeconsigliare di assumere il prodotto per un periodo più lungo di 2 settimane.Generalmente nel trattamento a lungo termine la dose è di 1 busta al giorno.
Quando non deve essere usato
Non utilizzare in caso di:
• stenosi esofagee o gastrointestinali;
• blocco dell'intestino (ostruzione intestinale, ileo);
• perforazione della parete intestinale;
• grave patologia dell'intestino come colite ulcerosa, morbo di Crohn o megacolontossico;
• ipersensibilità individuale verso uno dei componenti del prodotto.
Interazioni con altri prodotti
A causa dell’aumento della velocità del transito gastro-intestinale indottadal prodotto, esiste la possibilità che il suo utilizzo in concomitanza ad altriprodotti o farmaci possa ridurne temporaneamente l’assorbimento intestinale.Inoltre i semi di Psillio potrebbero potenziare l’effetto di prodotti o farmaciipocolesterolemizzanti e ipoglicemizzanti. Pertanto in tali ciscostanze èconsigliabile assumere il prodotto almeno 2 ore prima o 2 ore dopo l’assunzione ditali prodotti o farmaci; è comunque cosigliabile consultare il medico.
Effetti indesiderati
Il dispositivo medico è di solito ben tollerato poiché il suo meccanismo diazione è di tipo fisico/meccanico e non dipende da un assorbimento sistemico.
Durante la sua assunzione possono verificarsi effetti indesiderati quali cattivadigestione, mal di stomaco o brontolii, gonfiore, flatulenza, nausea, vomito, irritazioneanale e leggera diarrea. Si tratta di effetti che migliorano riducendo la dose. In casodi reazioni allergiche occorre interrompere l'assunzione e contattare il medico. Qualorasi riscontrasse qualsiasi effetto indesiderato, informare il medico o il farmacista.
Avvertenze
La sicurezza d’uso durante la gravidanza e l'allattamento non è statadimostrata. In tali circostanze, consultare il medico.
Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Evitare il contatto con gli occhi.
Conservazione e scadenza
La data di scadenza è indicata sulla confezione e sulla busta; si riferisce alprodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non utilizzare oltre taledata o qualora la confezione risuti aperta o danneggiata.
Conservare il dispositivo ben chiuso, in luogo fresco ed asciutto, al riparo dalla luce edal calore.
Formato
14 buste da 6 g.
Numero di registrazione marchio CE 0373
Cod. 58
Acqua ossigenata (perossido di idrogeno) F.U. 3% 10 volumi con tappo di sicurezza 250 ml. Efficace contro batteri, spore batteriche, virus e lieviti, utile per la prevenzione di infezioni e bruciature.
formato
250ml
rollflex
ACQUA STOP
Dispositivo medico CE. Protezione autoadesiva con supporto in poliuretano, circa 20micron, trasparente e resistente all'acqua. Consente la traspirazione della cute ed evitaprocessi di macerazione. Il collante utilizzato è ipoallergenico. Èindicato anche per pelli particolarmente sensibili o irritate. Il distacco di RollflexAcqua Stop è confortevole ed evita traumi anche nel caso di uso prolungato. Per ilfissaggio di medicazioni, garze e come protezione di medicazioni giàesistenti.
Caratteristiche tecniche
Supporto in film 100% poliuretano con uno spessore di 20 micron, impermeabile all'acqua eai batteri, trasparente. Adesivo a base acrilica, ipoallergenico.
Formato
Roll singolo racchiuso in astuccio. m 2 x 10 cm.
Cod. 01320
Emortrofine Oro | Integratore Plesso Emorroidario e Microcircolo | 14 Stick
Emortrofine Oro | Integratore Plesso Emorroidario e Microcircolo | 14 Stick
Emortrofine® Oro è un integratore alimentare indicato per favorire la funzionalità del plesso emorroidario e della circolazione venosa, in tutti i casi di insufficiente apporto nella dieta o aumentato fabbisogno. Associa Diosmina, Vitamina C, Bromelina 2500 GDU/g, Boswellia serrata, Rusco, L-Lisina, L-Prolina e Rame in pratici stick orosolubili sublinguali. Contiene polioli. Agave Srl.
Contenuti Medi per Dose Giornaliera (2 Stick)
| Componente | Per 2 stick | %VNR |
|---|---|---|
| Diosmina | 600 mg | — |
| Vitamina C (acido ascorbico) | 400 mg | 500% |
| Bromelina 2500 GDU/g (da Ananas comosus) | 300 mg | — |
| Boswellia serrata e.s. tit. 10% AKBA | 200 mg | — |
| di cui AKBA | 20 mg | — |
| Rusco (Ruscus aculeatus) e.s. | 100 mg | — |
| di cui saponine (ruscogenina) | 10 mg | — |
| L-Lisina | 100 mg | — |
| L-Prolina | 100 mg | — |
| Rame | 1 mg | 100% |
*VNR: Valore Nutritivo di Riferimento giornaliero (adulti) ai sensi del Reg. UE 1169/2011
Come AgisceLa Diosmina è un bioflavonoide naturalmente presente negli agrumi, menzionata nella letteratura scientifica per i benefici sul microcircolo. Il Rusco (Ruscus aculeatus) contribuisce alla normale funzionalità del plesso emorroidario e della circolazione venosa. La Boswellia serrata (titolata al 10% in AKBA) è utile per contrastare gli stati di tensione localizzati e contribuisce alla normale funzionalità del sistema digerente. La Bromelina (2500 GDU/g, ad alta attività proteolitica) favorisce il drenaggio dei tessuti. Il Rame contribuisce al mantenimento di tessuti connettivi normali. La Vitamina C contribuisce alla biosintesi del collagene e alla normale formazione del collagene per la normale funzione delle ossa e delle cartilagini. L-Lisina e L-Prolina sono amminoacidi costituenti chiave del tessuto connettivo e del collagene.
Posologia e Modo d'UsoAssumere da 1 a 2 stick al giorno. Sciogliere il contenuto dello stick sotto la lingua.
AvvertenzeNon superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Contiene polioli: un consumo eccessivo può avere effetti lassativi.
Composizione per StickOgni stick (2 g) contiene: Diosmina 300 mg, Vitamina C 200 mg, Bromelina 2500 GDU/g 150 mg, Boswellia e.s. 100 mg (di cui AKBA 10 mg), Rusco e.s. 50 mg (di cui saponine calcolate come ruscogenina 5 mg), L-Lisina 50 mg, L-Prolina 50 mg, Rame 0,5 mg.
ConservazioneConservare in luogo fresco e asciutto, evitare l’esposizione a fonti di calore localizzate, ai raggi solari e tenere al riparo dall’umidità. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra.
Formato14 stick da 2 g. Contenuto netto: 28 g.
Emortrofine® Oro è un integratore alimentare. Non superare la dose giornaliera consigliata. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Master Aid Quadra Boys Ninja Turtles Cerotti Assortiti Colorati 18 Pezzi
Master Aid Quadra Boys Ninja Turtles Cerotti Assortiti Colorati 18 Pezzi
Cerotti Boys Ninja Turtles
Cerotti Colorati.
I cerotti in tessuto non tessuto traspirante sono privi di solventi e di lattice di gomma naturale.
Formato
4 formati e fantasie delle Ninja Turtles.
18 Pezzi.
Lasonil Antinfiammatorio E Antireumatico 24 Compresse Rivestite 220mg
Lasonil Antinfiammatorio E Antireumatico 24 Compresse Rivestite 220mg
Principi attivi
Una compressa rivestita con film contiene: naprossene sodico 220 mg, equivalenti a 200 mg di naprossene. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Cellulosa microcristallina, povidone K 30, talco, magnesio stearato; film di rivestimento: Opadry Blue YS 1-4215.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico di mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e muscolari, mal di denti e malattie da raffreddamento. È inoltre indicato contro i dolori mestruali e i dolori di minore entità nell'artrite e nell’artrosi.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità al principio attivo, o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. • Anamnesi di asma, orticaria o reazioni di tipo allergico in seguito all’assunzione di acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei. • Insufficienza renale di grado severo (clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min) • Insufficienza cardiaca di grado severo • Cirrosi epatica e epatiti gravi • In corso di terapia intensiva con diuretici • Ulcera gastrica e duodenale • Soggetti con emorragia in atto o a rischio di emorragia • In corso di trattamento con anticoagulanti in quanto ne sinergizza l’azione • Gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) • Adolescenti al di sotto dei 16 anni • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).
Posologia
Modo di somministrazione La compressa rivestita con film deve essere assunta per via orale con un bicchiere d’acqua, a stomaco pieno. Posologia Adulti e adolescenti al di sopra dei 16 anni: 1 compressa ogni 8 - 12 ore. È possibile che si abbia maggiore beneficio iniziando con 2 compresse seguite da 1 compressa ogni 12 ore, secondo necessità. La dose massima giornaliera è di 3 compresse. Gi effetti indesiderati possono essere ridotti utilizzando la dose minima efficace, per la durata più breve possibile di trattamento per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4.). Non usare per più di 7 giorni per il trattamento sintomatico del dolore e per più di 3 giorni per le malattie da raffreddamento senza controllo medico. Popolazione pediatrica La sicurezza e l’efficacia nei bambini al di sotto dei 16 anni non sono state ancora stabilite (vedere paragrafo 4.3). Anziani Utilizzare il minimo dosaggio. Pazienti con insufficienza renale, epatica o cardiaca In pazienti con insufficienza renale e/o cardiaca e/o grave insufficienza epatica può essere necessaria una riduzione del dosaggio.
Conservazione
Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Avvertenze
Il prodotto non è indicato per i dolori del tratto gastrointestinale. Avvertenze generali L'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo con l'uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Reazioni anafilattiche/anafilattoidi Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente fatali, comprese quelle di tipo anafilattico (anafilattoide), anche in soggetti senza precedenti di ipersensibilità in seguito a esposizione a questo tipo di farmaci. Queste reazioni possono presentarsi in soggetti con storia di angioedema, alterata reattività bronchiale (asma), rinite, poliposi nasale, patologie allergiche, patologie respiratorie croniche o sensibilità all’acido acetilsalicilico. Questo può accadere anche in pazienti che manifestano reazioni allergiche (reazioni cutanee, orticaria) al naprossene o ad altri FANS. Dopo somministrazione di analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei è possibile il peggioramento dell’asma. Le reazioni anafilattoidi, come l’anafilassi, possono avere esito fatale. Reazioni cutanee Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere sotto e paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poichè tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Ritenzione di sodio e liquidi in patologie cardiovascolari e edema periferico Cautela è richiesta prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus). Sebbene alcuni dati suggeriscano che l’uso di naprossene (1000 mg/die) possa essere associato ad un più basso rischio, un certo rischio non può essere escluso. Non ci sono dati sufficienti relativamente agli effetti della bassa dose di naprossene da 220 a 660 mg per arrivare a precise conclusioni su possibili rischi trombotici. Il naprossene puo’ ridurre l’effetto antiaggregante piastrinico dell’acido acetilsalicilico. I pazienti devono consultare il medico se sono in trattamento con acido acetilsalicilico ed intendono utilizzare naprossene sodico/ naprossene (vedere la sezione “ Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazioni”). Effetti epatici Gravi reazioni a livello epatico, inclusi ittero ed epatite (di cui alcuni casi fatali) sono stati riportati con l’uso di naprossene sodico o di altri antinfiammatori non steroidei. È stata inoltre segnalata reattività crociata. Popolazioni Speciali Anziani I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Donne che pianificano una gravidanza Precauzioni per quanto riguarda la fertilità L'uso di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza a causa di effetti sull’ovulazione, reversibili all’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.6). La somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico deve essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che si sottopongono a indagini sulla fertilità. Pazienti con storia clinica aggiuntiva Soggetti con le seguenti storie cliniche aggiuntive devono essere attentamente e adeguatamente controllati quando assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico: - con disturbi della coagulazione o che assumono medicinali che influenzano l’emostasi, poiché il naprossene inibisce l’aggregazione piastrinica e può prolungare il tempo di sanguinamento. - con insufficienza epatica - che abbiano manifestato precedenti effetti indesiderati con analgesici, antipiretici ed antinfiammatori non-steroidei Il prodotto va somministrato con cautela nel caso di trattamento concomitante con altri farmaci, come altri analgesici, steroidi o terapia diuretica intensiva. Contenuto di sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio". L’assunzione del dosaggio massimo giornaliero di 3 compresse comporta un apporto massimo di 60 mg di sodio equivalente al 3% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g di sodio al giorno per un adulto.
Interazioni
Ciclosporina : Con l’utilizzo concomitante di ciclosporina la concentrazione di quest’ultima può essere aumentata, aumentandone il rischio di nefrotossicità. Litio : Possono essere aumentati i livelli di litio, che può indurre nausea, polidipsia, poliuria, tremori e confusione. Metotressato L’utilizzo di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con metotressato (a dosi superiori a 15 mg/settimana) può portare ad un aumento delle concentrazioni di metotressato, con aumento del rischio di tossicità di questa sostanza. FANS : Non somministrare il medicinale in associazione con farmaci a base di naprossene, acido acetilsalicilico o altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori per aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale. Acido acetilsalicilico I dati di farmacodinamica clinica evidenziano che l’uso concomitante di naprossene per più di un giorno consecutivo può inibire l’effetto dell’ acido acetilsalicilico a basse dosi sull’attività piastrinica e questa inibizione può persistere per alcuni giorni dopo l’interruzione del trattamento con naprossene. La rilevanza clinica di questa interazione non è nota. Il trattamento con naprossene/naprossene sodico in pazienti con rischio cardiovascolare aumentato può limitare la protezione cardiovascolare dell’acido acetisalicilico (vedere la sezione “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego). Corticosteroidi : aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti : i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti come il warfarin (aumento del tempo di protrombina e diminuita aggregazione piastrinica) (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) : aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Il naprossene diminuisce l’aggregazione piastrinica e prolunga il tempo di emorragia. Di questo si deve tenere conto quando viene determinato il tempo di emorragia. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II : I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Lasonil antinfiammatorio e antireumatico in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante. Nell’impiego a breve termine non sono da attendersi interazioni clinicamente significative con i seguenti medicinali: • antiacidi • antidiabetici • idantoinici • probenecid • zidovudina Interazioni con gli alimenti La velocità di assorbimento del naprossene può essere rallentata dalla contemporanea assunzione di cibo. Interferenza con esami di laboratorio Il naprossene sodico interferisce con le analisi dei 17-chetosteroidi e dell’acido 5-indolacetico urinari.
Effetti indesiderati
Patologie cardiache / patologie vascolari In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso dei coxib e di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Patologie gastrointestinali Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere paragrafo 4.4). Dopo somministrazione di Lasonil antinfiammatorio e antireumatico sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Reazioni bollose includenti sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica tossica (molto raramente). Lasonil antinfiammatorio e antireumatico provoca un modesto aumento transitorio, dose dipendente, del tempo di sanguinamento. Tuttavia questi valori spesso non superano il limite superiore dell’intervallo di riferimento. Nella tabella seguente sono riportati gli effetti indesiderati osservati con medicinali a base di naprossene e naprossene sodico. La frequenza dei possibili effetti indesiderati elencati di seguito viene definita usando la seguente convenzione: Molto comune (≥1/10), Comune (≥1/100,< 1/10), Non comune (≥1/1000,< 1/100), Raro (≥1/10.000,< 1/1.000), Molto raro <10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Effetti indesiderati |
| Disturbi del sistema immunitario | Molto raro | Anafilassi/reazioni anafilattoidi, compreso lo shock con esito fatale |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Raro | Iperglicemia, ipoglicemia |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto raro | Disturbi dell’emopoiesi (leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia aplastica, eosinofilia, anemia emolitica) |
| Disturbi psichiatrici | Molto raro | Disturbi psichiatrici, depressione, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Capogiro, cefalea, stordimento |
| Non comune | Sopore, insonnia, sonnolenza | |
| Molto raro | Meningite asettica, disordini cognitivi, convulsioni | |
| Patologie dell’occhio | Molto raro | Disturbi visivi, opacità corneale, papillite, neurite ottica retrobulbare, papilledema |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non comune | Vertigine |
| Molto raro | Calo dell’udito, tinnito, disturbi dell’udito | |
| Patologie cardiache | Raro | Tachicardia |
| Molto raro | Scompenso cardiaco congestizio, ipertensione, edema polmonare, palpitazioni | |
| Patologie vascolari | Molto raro | Vasculite |
| Patologie respiratorie toraciche e mediastiniche | Molto raro | Dispnea, asma, polmonite eosinofila, alveoliti |
| Patologie gastro-intestinali | Comune | Dispepsia, nausea, pirosi, dolore addominale |
| Non comune | Diarrea, costipazione, vomito | |
| Raro | Ulcera peptica con o senza emorragia o perforazione, emorragia gastrointestinale, ematemesi, melena | |
| Molto raro | Pancreatite, colite, ulcere aftose, stomatite, esofagite, ulcerazioni intestinali, dolori addominali crampiformi | |
| Patologie epatobiliari | Molto raro | Epatite, (compresi casi fatali), ittero |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Esantema (rash), prurito, orticaria |
| Raro | Angioedema | |
| Molto raro | Alopecia (solitamente reversibile), fotosensibilità, porfiria, eritema multiforme, reazioni bollose compresa la sindrome di Steven’s-Johnson e la necrolisi epidermica tossica, eritema nodoso, eritema fisso, lichen planus, pustole, eruzioni cutanee, Lupus Eritematoso Sistemico, reazioni di fotosensibilità compresa la porfiria cutanea tarda (“pseudoporfiria”) o l’epidermolisi bollosa, ecchimosi, porpora, sudorazione | |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Raro | Mialgia, debolezza muscolare |
| Patologie renali e urinarie | Raro | Compromissione della funzionalità renale, glomerulonefrite |
| Molto raro | Nefrite interstiziale, necrosi papillare, sindrome nefrosica, insufficienza renale, nefropatia, ematuria, proteinuria | |
| Patologie congenite, familiari e genetiche | Molto raro | Chiusura del dotto arterioso |
| Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella | Molto raro | Infertilità (nella donna) |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Raro | Edema periferico, in particolare in pazienti ipertesi o con insufficienza renale, piressia (compresi brividi e febbre) |
| Molto raro | Edema, sete, malessere | |
| Esami diagnostici | Molto raro | Aumento della creatinina sierica, alterazione dei test di funzionalità epatica, iperkaliemia |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione: www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-re azione-avversa.
Sovradosaggio
Come segni di sovradosaggio possono verificarsi capogiro, stato di torpore, bruciori di stomaco, dolore epigastrico, disturbi della digestione, nausea e vomito, alterazioni transitorie della funzionalità epatica, ipoprotrombinemia, disfunzione renale, acidosi metabolica, apnea e disorientamento. Poiché il naprossene sodico è rapidamente assorbito, sono da attendersi livelli plasmatici precocemente elevati. In alcuni pazienti sono state evidenziate convulsioni ma non è chiaro se queste fossero correlate al sovradosaggio di naprossene. Sono stati descritti alcuni casi di insufficienza renale acuta reversibile. Non è noto quale sia la dose del farmaco pericolosa per la vita. In caso di sovradosaggio da FANS i pazienti vanno gestiti con terapie sintomatiche e di supporto. Lo stomaco deve essere svuotato e devono essere attuate le abituali misure di supporto. La pronta somministrazione di una adeguata quantità di carbone attivo può ridurre l'assorbimento del medicinale. L’emodialisi non diminuisce le concentrazioni plasmatiche di naprossene a causa dell’elevato legame con le proteine plasmatiche. Non esiste un antidoto specifico. Occorre monitorare la funzionalità renale ed epatica.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post- impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento Naproxene puo’ passare nel latte materno. Il medicinale è pertanto controindicato durante l’allattamento. Fertilità L’uso di naproxene, puo’ interferire con la fertilità e di ciò devono essere informati i soggetti di sesso femminile ed in particolare le donne che hanno problemi di fertilità o che siano sottoposte ad indagini sulla fertilità (vedere paragrafo 4.4). Questo effetto é reversibile con la sospensione del trattamento.
FRESH
Spray per l'alito fresco, svolge un'azione efficace contro l'alitosi grazie alla suaformula innovativa. Contiene Aloe Vera, semi di Pompelmo e Tea Tree Oil, utile perneutralizzare i batteri del cavo orale che producono le sostanze solforate responsabilidell'alito cattivo.
Senza gas, alcool e saccarina.
Gusto menta.
Modalità d'uso
1-2 spruzzi direttamente nella bocca evitando accuratamente la zona perioculare.
Componenti
Aqua, Sorbitol, Polysorbate 20, Xylitol, Pentylene Glycol, Propanediol, Aroma, Menthol,Levulinic Acid, Glycerin, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Melaleuca Alternifolia Leaf Oil,Erythritol, Sodium Levulinate, Citric Acid, Citrus Paradisi Seed Extract, Rebaudioside A,Limonene, Potassium Sorbate, Sodium Benzoate.
Avvertenze
Evitare il contatto con gli occhi.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente.
Validità a confezionamento integro: 36 mesi. Validità post-apertura: 6mesi.
Formato
Flacone spray da 15 ml
Cod. 0930
GENGIVE
Collutorio indicato nelle condizioni di infiammazione e sanguinamento delle gengive, gonfiore, retrazioni, scalature e tasche gengivali, complicazioni associate a procedure dentali e altri traumi tissutali (abrasione, estrazioni dentali, recupero post-chirurgico ecc.). Il prodotto è caratterizzato dalla presenza del complesso Ialuvance Complex, associazione brevettata di acido ialuronico, perossido di idrogeno e glicina. Favorisce la guarigione* e allevia il dolore.
Ideale per mantenere una corretta igiene della bocca e può essere utilizzato per periodi più lunghi rispetto a prodotti contenenti clorexidina, senza discolorare i denti e senza effetti collaterali.
*Promuove il naturale processo di guarigione.
Senza alcool e senza clorexidina.
Modalità d'uso
Agitare la bottiglia prima dell'uso. Il prodotto è pronto per l'uso, non necessita di diluizioni.
Componenti
Aqua, hydrogen peroxide, PEG-40 hydrogenated castor oil, xanthan gum, VP/dimethiconylacrylate/polycarbamyl polyglycol ester, glycine, sodium hyaluronate, sodium saccharin, aroma, oxyquinoline sulfate, limonene, phenoxyethanol, caprylyl glycol, hexylene glycol.
Senza glutine e senza lattosio.
Avvertenze
Controindicato per i pazienti con ipersensibilità a uno qualsiasi degli ingredienti.
Non risciacquare con acqua. Non mangiare o bere per almeno un'ora dopo ogni applicazione.
Non utilizzare se la confezione è aperta o danneggiata o dopo la data di scadenza. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato. Chiudere il flacone dopo l'uso.
Non ingoiare il prodotto. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non sono disponibili dati sull’utilizzo nei bambini, negli anziani e nelle donne in stato di gravidanza.
Conservazione
Conservare tra 5 °C e 25 °C, lontano dal calore diretto.
Formato
Flacone da 200 ml.
Cod. 48400106
Lactoflorene Repair Fermenti Lattici Vivi Ad Azione Probiotica 10 Bustine
Lactoflorene Repair Fermenti Lattici Vivi Ad Azione Probiotica 10 Bustine
Lactoflorene® Repair è un integratore alimentare a base di fermenti lattici vivi ad azione probiotica per l’equilibrio della flora batterica intestinale.
La formula di Lactoflorene® Repair
FERMENTI LATTICI VIVI AD AZIONE PROBIOTICA PER L’EQUILIBRIO DELLA FLORA INTESTINALE.
Lactoflorene® Repair è un integratore alimentare a base di fermenti lattici vivi ad azione probiotica che può essere utile per l’equilibrio della flora batterica intestinale compromessa da disbiosi intestinale acuta.
Lactoflorene® Repair può essere indicato anche come integrazione a supporto per i pazienti in trattamento con IBS, Sindrome dell’Intestino Irritabile (dall’inglese Irritable Bowel Syndrome, IBS).
La composizione di Lactoflorene® Repair è studiata appositamente per aiutare a ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale in conseguenza di una disbiosi acuta. La combinazione sinergica di due ceppi specifici di fermenti lattici vivi ad azione probiotica, il Lactobacillus acidophilus DDS®-1 e il Bifidobacterium animalis ssp.lactis UABla-12, permette la colonizzazione sia dell’intestino tenue che dell’intestino crasso ripristinando l’equilibrio della flora batterica intestinale fortemente compromesso da una disbiosi intestinale acuta (che se non trattata potrebbe cronicizzarsi).
Caratteristiche nutrizionali
| Contenuti medi | per dose giornaliera (1 busta) |
| Lactobacillus acidophilus DDS-1 | 5 miliardi UFC* |
| Bifidobacterium animalis ssp. lactis UABla-12 | 5 miliardi UFC* |
*contenuto in cellule vive espresse in Unità Formanti Colonia
Modalità d’uso
Assumere una busta, preferibilmente alla sera a stomaco vuoto prima di coricarsi.
Sciogliere il contenuto della busta in un bicchiere d’acqua (180ml) e bere la sospensione ottenuta.
Assumere immediatamente dopo la preparazione.
VoltadvanceGo 25 mg | Antinfiammatorio Diclofenac | 20 Capsule Molli
VoltadvanceGo 25 mg | Antinfiammatorio Diclofenac | 20 Capsule Molli
VoltadvanceGo 25 mg è il farmaco da banco in capsule molli a base di diclofenac epolamina (equivalente a 25 mg di diclofenac potassico), indicato per il trattamento sintomatico a breve termine di dolori da lievi a moderati. Le capsule molli garantiscono un assorbimento rapido per un sollievo efficace.
Principio Attivo
| Componente | Quantità per capsula |
|---|---|
| Diclofenac epolamina | 30,76 mg (equivalenti a 25 mg di diclofenac potassico) |
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento sintomatico a breve termine di dolori da lievi a moderati negli adulti e adolescenti dai 14 anni:
- Cefalea
- Mal di denti
- Dolori mestruali
- Dolori reumatici
- Dolori muscolari
Adulti e adolescenti dai 14 anni: 1 capsula ogni 4-6 ore al bisogno. Dose massima: 3 capsule al giorno (equivalenti a 75 mg di diclofenac potassico). Durata massima: 3 giorni. Deglutire le capsule intere con acqua. Si raccomanda di non assumere durante o immediatamente dopo i pasti per favorire un assorbimento più rapido.
Controindicazioni PrincipaliIpersensibilità al diclofenac o ad altri FANS. Ulcera gastrica o intestinale attiva, sanguinamento o perforazione. Insufficienza cardiaca, epatica o renale grave. Terzo trimestre di gravidanza. Controindicato nei bambini sotto i 14 anni.
AvvertenzeNon superare la dose massima giornaliera. Interrompere in caso di sanguinamento gastrointestinale (feci nere, sangue). Usare con cautela in pazienti anziani, con patologie cardiovascolari, gastrointestinali, epatiche o renali. Non usare contemporaneamente altri FANS.
Eccipienti PrincipaliMacrogol 600, glicerolo anidro, gelatina, sorbitolo liquido (E420), idrossipropilbetadex, sodio idrossido. Contiene sorbitolo: pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore ai 25°C, nella confezione originale, al riparo dalla luce e dall'umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
VoltadvanceGo è un farmaco da banco a base di diclofenac epolamina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Master Aid Dermatess Cotone Compresse Di Garza Idrofila Sterile 18x40cm 12 Pezzi
Master Aid Dermatess Cotone Compresse Di Garza Idrofila Sterile 18x40cm 12 Pezzi
Indicazioni:
Barriera per la compressione e/o l'assorbimento degli essudati. Per la detersione, pulizia e disinfezione di ferite di ogni tipo.
Caratteristiche:
morbide compresse di garza idrofila. Non si attaccano alla ferita, non sfilacciano ed hanno un elevato potere di assorbimento. Sterili.
Componenti:
100% cotone.
Puntuale Laxyllium | Prugna Psillio Transito Intestinale | 30 Compresse
Puntuale Laxyllium | Prugna Psillio Transito Intestinale | 30 Compresse
Puntuale con Laxyllium (Nova Argentia) è un integratore alimentare a base di LAXYLLIUM, un complesso di estratti vegetali e fibre con psillio, prugna, cicoria, sambuco, kiwi, boldo, cumino, pera e cannella, utili per la regolarità del transito intestinale. Senza zucchero, senza glutine, senza lattosio.
Come Agisce
La prugna e la cicoria favoriscono la regolarità del transito intestinale e il normale volume e consistenza delle feci. La cicoria ha effetto prebiotico e contribuisce all’equilibrio della flora intestinale. Lo psillio svolge un’azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente. Il sambuco e la pera favoriscono il drenaggio dei liquidi corporei. Il boldo contribuisce alla funzione digestiva ed epatica. Il cumino e la cannella favoriscono la regolare motilità gastrointestinale ed eliminazione dei gas.
Sostanze Funzionali| Componente | Per 1 compressa | Per 2 compresse |
|---|---|---|
| LAXYLLIUM | 600 mg | 1.200 mg |
LAXYLLIUM [psillio polvere (Plantago ovata, tegumento del seme); estratto secco di: prugna (Prunus domestica, frutto), sambuco (Sambucus nigra, frutto), cicoria (Cichorium intybus, radice), fico d’India (Opuntia ficus indica, frutto), kiwi (Actinidia chinensis, frutto), boldo (Peumus boldus, foglie), cumino (Cuminum cyminum, frutto), pera (Pyrus communis, frutto), cannella (Cinnamomum verum, corteccia), su maltodestrine]; agente di carica: calcio fosfato, cellulosa microcristallina; stabilizzante: carbossimetilcellulosa sodica reticolata, mono- e digliceridi degli acidi grassi; agenti antiagglomeranti: biossido di silicio, magnesio stearato vegetale.
Può contenere tracce di senape e sesamo. Senza glutine. Senza lattosio.
Stipsi acuta: 2 compresse al giorno.
Regolarità intestinale: 1 compressa al giorno.
Assumere con abbondante acqua. Bere ripetutamente durante la giornata.
- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Non assumere in caso di ipersensibilità o allergie verso uno o più componenti
- Può contenere tracce di senape e sesamo
- Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni
- Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata, equilibrata e di uno stile di vita sano
Confezione da 30 Compresse (peso netto 33g). Conservare in luogo fresco, asciutto e lontano da fonti di luce e calore. Validità a confezionamento integro: 36 mesi.
Scegli Puntuale con Laxyllium per supportare la regolarità intestinale con un complesso naturale di fibre e estratti vegetali. Acquistalo ora su Farmacie Vigorito.
Classica
Granulato effervescente
Complemento alimentare a base di calcio con edulcorante. Valido aiuto per la digestioneutile in caso di sensazione di pesantezza allo stomaco(ad esempio dopo un pasto troppoabbondante).
Senza zucchero gusto limone.
Ingredienti
Sodio bicarbonato; acido citrico monoidrato.
Modalità d'uso
1 bustina effervescente al bisogno dopo i pasti da sciogliere in acqua.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini aldi sotto dei 3 anni di età. I complementi alimentri non vanno intesi comesostituti di una dieta variata.
Formato
Confezione da 20 bustine monodose da 3 g.
INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo–articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
CONTROINDICAZIONI/EFFETTI INDESIDERATI
Non somministrare al di sotto dei 12 anni di età. Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non–steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta (vedere anche paragrafo 4.4). Ulcera peptica grave o in fase attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Disturbi emopoietici di origine non nota. Emorragia cerebrovascolare o di altro tipo. Insufficienza epatica o renale grave. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6)
POSOLOGIA
Posologia: Adulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni: 1–2 compresse gastroresistenti 2–3 volte al dì. Non superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell’arco delle 24 ore. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione : le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d’acqua. E’ consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Dopo 2–3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AVVERTENZE
Informazioni generali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso di Cibalgina Due Fast, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Cibalgina Due Fast dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Come altri FANS, l’ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. L’uso di Cibalgina Due Fast deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2 (vedere paragrafo 4.5). Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l’ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro–intestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Effetti epatici Quando l’ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è richiesta stretta sorveglianza medica, poiché la loro condizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o più enzimi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l’ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, è indicato un monitoraggio regolare della funzionalità epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalità epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l’uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L’ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l’ibuprofene è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l’ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale. L’interruzione del trattamento è solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre–trattamento. L’ibuprofene è controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3). Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens–Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS, incluso l’ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Cibalgina Due Fast deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II–III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Malattie respiratorie pre–esistenti Nei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell’asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all’emergenza). L’ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non–steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma (vedere paragrafo 4.3). Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo In pazienti con LES e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica (vedere sotto e paragrafo 4.8). Meningite asettica In pazienti trattati con ibuprofene è stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base.
INTERAZIONI
Usare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiché in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni. Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX–2: evitare l’uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Litio : l’ibuprofene può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest’ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci : l’ibuprofene, come altri FANS, può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici e agenti antipertensivi : come altri FANS, l’uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (per esempio beta–bloccanti, ACE–inibitori, antagonisti dell’angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE–inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi : la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti : i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) : aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Sulfaniluree : i FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato : i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l’inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l’uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (< 15 mg/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus : Il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, è aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l’ibuprofene. Pertanto, l’ibuprofene deve essere somministrato a dosi più basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici : ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall’uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina : quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina : quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l’assorbimento di quest’ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4–6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9 : la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perché potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione all’ibuprofene, dovuto all’inibizione del metabolismo dell’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stato evidenziato un aumento dell’esposizione al S (+)–ibuprofene approssimativamente dall’80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina : esiste un aumentato rischio di tossicità ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.
EFFETTI INDISIDERATI
Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo più dose–dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di Cibalgina Due Fast sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); rara (≥ 1/10.000; < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
Infezioni e infestazioni
Molto rara: Deterioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.¹
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto rara: Trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi².
Patologie del sistema immunitario
Non comune: Reazioni di ipersensibilità, inclusi esantema cutaneo,orticaria, pruritoe attacchi asmatici.
Molto rara: Reazione anafilattica, angioedema.
Disturbi Psichiatrici
Non nota: Reazioni psicotiche, depressione
Patologie del sistema nervoso
Non comune: Mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità, affaticamento.
Molto rara: Meningite asettica³ (vedere paragrafo 4.4)
Patologie dell’occhio
Non nota Disturbi visivi
Patologie dell’orecchio e del labirinto
Rara: Tinnito, compromissione dell’udito.
Patologie cardiache
Non nota Palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico
Patologie vascolari
Non nota: Ipertensione
Patologie gastrointestinali
Comune: Dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito.
Rara: Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite. Peggioramento di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4).
Non nota: Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche, flatulenza, diarrea, costipazione.
Patologie epatobiliari
Molto rara: Alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. Danno epatico4
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Non comune: Eruzione cutanea
Molto rara Sindrome di Stevens–Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bollosa.
Patologie renali
Rara: Insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare4), aumento della concentrazione sierica di acido urico.
Non nota: Formazione di edema, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta.
¹ Ciò è probabilmente correlato al meccanismo d’azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni di un’infezione o si nota il peggioramento di un’infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovrà quindi valutare se vi è la necessità di una terapia antiinfettiva/antibiotica. ² I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil–influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili. ³ I primi sintomi sono: tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso Sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti (vedere paragrafo 4.4). 4 In particolare nella terapia a lungo termine Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
SOVRADOSAGGIO
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4–6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni (anche convulsioni miocloniche nei bambini), stordimento e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, cianosi, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei pazienti asmatici è possibile un’esacerbazione della condizione. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido–base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
GRAVIDANZA ED ALLATTAMENTO
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5 %. E’ stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrione–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Cibalgina Due Fast non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Cibalgina Due Fast è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: – il feto a: – tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); – disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; – la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: – possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; – inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Cibalgina Due Fast è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento L’ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l’ibuprofene è somministrato a una donna che allatta. Fertilità Ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
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