Travel Kit - Risparmio e Benessere per la tua estate
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7930 prodotti
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È un dispositivo medico ad uso orale che, grazie alla sua azione meccanica, è indicato per la riduzione dei sintomi correlati al reflusso gastroesofageo e all'esofagite.
L'utilizzo del prodotto permette di limitare le sensazioni di bruciore (piros), rigurgito, difficoltà a deglutire (disfagia), deglutizione dolorosa (odinofagia), tosse, disfonia.
Ingredienti
Alginato di magnesio, lavanda, camomilla, finocchio, tiglio, anice.
Modalità d'uso
Dopo i pasti e prima di coricarsi o secondo parere medico.
Formato
24 bustine monodose da 10 ml.
Dispositivo medico ad uso orale che, grazie alla sua azione meccanica, è indicato per la riduzione dei sintomi correlati al refl usso gastroesofageo e all’esofagite. L’utilizzo del prodotto permette di limitare le sensazioni di bruciore (pirosi), rigurgito, diffi coltà a deglutire (disfagia), deglutizione dolorosa (odinofagia), tosse, disfonia.
Modalità d'uso
Agitare prima dell’uso.
Adulti e bambini sopra i 12 anni: 1-2 stick monodose dopo i pasti e prima di coricarsi o secondo parere medico.
Bambini sotto i 12 anni: metà dose o secondo parere medico.
Componenti
Magnesio Alginato, Anisum Stellatum Extract, Chamomilla Recutita Extract, Foeniculum Vulgare Extract, Gomma Xantana, Lavandula Angustifolia Extract, Tilia Platyphyllos Extract, Sucralosio, P-ossibenzoato di Metile Sodico, P-ossibenzoato di Propile Sodico, Acqua Depurata.
Non contiene glutine, OGM e lattosio.
Avvertenze
Non superare le dosi consigliate, in caso di reazioni avverse interrompere il trattamento e consultare il medico, tenere lontano dalla portata e dalla vista dei bambini, utilizzare entro la data di scadenza indicata sull’imballo, la presenza di sostanze naturali può far variare le caratteristiche organolettiche del prodotto (odore, colore, sapore) senza che ciò ne comprometta la qualità.
Controindicazioni: non utilizzare in caso di ipersensibilità nota verso i componenti.
Conservazione
Conservare il prodotto a temperatura di 4-30°C.
Validità a confezionamento integro: 36 mesi.
Formato
24 stick monodose da 10 ml
Biotrap è un integratore alimentare simbiotico con Saccharomyces boulardii, fibre prebiotiche e vitamine, utile per sostenere l’equilibrio della flora batterica intestinale e le difese naturali.
Descrizione dettagliata
Biotrap è un integratore simbiotico: combina probiotici e prebiotici in un'unica formulazione per supportare l’equilibrio intestinale in modo completo. I probiotici (microorganismi vivi) favoriscono il ripristino della flora batterica benefica, mentre i prebiotici (fibre non digeribili) ne stimolano la crescita e l’attività.
La presenza di Saccharomyces boulardii CNCM-I-1079, un lievito probiotico stabile e resistente all’acidità gastrica, agisce in sinergia con gomma guar parzialmente idrolizzata e frutto-oligosaccaridi (FOS) per riequilibrare l’intestino, migliorare l’assorbimento e sostenere le difese naturali.
Arricchito con vitamina B1 (metabolismo energetico), vitamina B6 (funzione immunitaria) e zinco, Biotrap è indicato anche durante o dopo trattamenti antibiotici o in caso di alterazioni della flora intestinale.
Punti di forza- 20 miliardi di u.f.c. di Saccharomyces boulardii per dose
- Con FOS e gomma guar ad azione prebiotica
- Supporto a metabolismo e immunità (vitamina B1, B6, zinco)
- Non richiede refrigerazione, stabile a temperatura ambiente
| Componenti | per 2 buste | % VNR* |
|---|---|---|
| Gomma di guar parzialmente idrolizzata | 5000 mg | - |
| Frutto-oligosaccaridi (FOS) | 1500 mg | - |
| Vitamina B1 | 1,1 mg | 100% |
| Vitamina B6 | 1,4 mg | 100% |
| Zinco | 10 mg | 100% |
| Saccharomyces cerevisiae var. boulardii CNCM-I-1079 | 20 miliardi u.f.c. | - |
*VNR = Valori Nutritivi di Riferimento
Modalità d’usoSi consiglia l’assunzione di 2 bustine al giorno, lontano dai pasti, preferibilmente a digiuno. Sciogliere il contenuto di una busta in un bicchiere d’acqua (150 ml) e mescolare bene.
Avvertenze- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini sotto i 3 anni
- Gli integratori non sostituiscono una dieta equilibrata e uno stile di vita sano
- Conservare a temperatura ambiente (<25°C), al riparo dalla luce e dall’umidità
Confezione da 10 bustine da 4,5 g.
FAQBiotrap contiene lattosio o glutine?
No, è naturalmente privo di lattosio e senza glutine.
Può essere assunto durante terapia antibiotica?
Sì, il lievito è geneticamente resistente agli antibiotici.
Va conservato in frigorifero?
No, è stabile a temperatura ambiente.
Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 € (vedi termini e condizioni)
Aspirina Rapida | Acido Acetilsalicilico 500mg | 10 Compresse Masticabili
Aspirina Rapida | Acido Acetilsalicilico 500mg | 10 Compresse Masticabili
Aspirina Rapida è un farmaco da banco Bayer indicato per il trattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari, stati febbrili e sindromi influenzali. Ogni compressa masticabile contiene acido acetilsalicilico 500 mg. Da masticare con o senza acqua, preferibilmente a stomaco pieno. Controindicato nei bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni.
Principio Attivo
| Componente | Quantità per compressa |
|---|---|
| Acido acetilsalicilico | 500 mg |
Calcio stearato, amido di mais, mannitolo, aspartame 16,5 mg/compressa (fonte di fenilalanina — non adatto a pazienti con fenilchetonuria), acido ascorbico, acido citrico anidro, magnesio carbonato, amido pregelatinizzato, aroma di mandarino, aroma arancia, sodio carbonato anidro, carmellosa sodica, aroma rinfrescante di limone, giallo tramonto (E110) — può causare reazioni allergiche. Contiene meno di 23 mg di sodio per compressa — essenzialmente ‘senza sodio’.
Indicazioni TerapeuticheTrattamento sintomatico di mal di testa e di denti, nevralgie, dolori mestruali, dolori reumatici e muscolari. Terapia sintomatica degli stati febbrili e delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Solo per adulti (≥16 anni).
Posologia e Modo d'UsoUso orale — masticare le compresse con o senza acqua. Assumere preferibilmente a stomaco pieno.
Adulti: 1-2 compresse come dose singola, ripetendo se necessario ogni 4-8 ore, fino a 2-3 volte al giorno. Non assumere per più di 3-5 giorni senza parere medico.
Controindicazioni PrincipaliNon assumere in caso di: ipersensibilità all’acido acetilsalicilico, ad altri FANS o agli eccipienti; ulcera gastroduodenale; diatesi emorragica; insufficienza renale, cardiaca o epatica gravi; deficit di G6PD (favismo); trattamento concomitante con metotrexato (≥15 mg/settimana) o warfarin; asma da salicilati; terzo trimestre di gravidanza e allattamento; bambini e ragazzi di età inferiore a 16 anni (rischio Sindrome di Reye).
AvvertenzeUsare con cautela in caso di disturbi gastrointestinali, difetti della coagulazione, compromissione renale, cardiaca o epatica, asma, età superiore a 70 anni. Non assumere contemporaneamente ad altri FANS. Informare il chirurgo in caso di intervento imminente. Sindrome di Reye: non somministrare a bambini e adolescenti <16 anni con infezioni virali (influenza, varicella).
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 30°C. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Formato10 Compresse masticabili da 500 mg (acido acetilsalicilico) — gusto arancia/mandarino/limone
Aspirina Rapida è un farmaco da banco a base di acido acetilsalicilico, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Curasept AfteRapid Collutorio è un dispositivo medico ideale per il trattamento delle afte diffuse, lesioni multiple e afte ricorrenti. Agisce in sinergia con gli altri trattamenti della linea per alleviare efficacemente il dolore, rigenerare il tessuto gengivale, migliorare l'idratazione delle mucose e favorire il trofismo e il rinnovamento cellulare. Senza alcol, non brucia e non irrita. Formulazione Vegan Friendly.
Zona di Applicazione
Mucosa orale: indicato per afte diffuse, lesioni multiple o afte ricorrenti che interessano più zone della bocca contemporaneamente.
Principi Attivi| Principio Attivo | Funzione |
|---|---|
| DNA/RNA | Stimola i meccanismi biologici di riparazione tissutale |
| Acido Ialuronico | Potere filmogeno e idratante sulla mucosa |
| Tea Tree Oil e Olio di Manuka | Attività antibatterica e antifungina |
| Acido 18β Glicirretico | Funzione antinfiammatoria, riduce il dolore |
| Ruscogenina | Attività astringente |
| Allantoina | Proliferazione cellulare, accelera la guarigione |
A differenza del gel — indicato per afte singole — il collutorio garantisce una copertura diffusa su tutta la mucosa orale, raggiungendo anche le zone difficili da trattare. Agisce in sinergia con gli altri prodotti della linea AfteRapid per alleviare il dolore, rigenerare il tessuto gengivale e favorire il rinnovamento cellulare.
IndicazioniAfte, infezioni virali (herpes virus), fungine (candidosi orale) e batteriche, patologia croniche e di eziologia immunitaria (pemfigo, pemfigoide bolloso, eritema multiforme).
Posologia e Modo d'UsoEffettuare 2-3 sciacqui da 10 ml al giorno per una settimana. Tenere il collutorio in bocca per almeno un minuto. Non mangiare o bere per almeno un'ora dopo lo sciacquo. Osservare quotidianamente una scrupolosa igiene orale.
AvvertenzeSolo per uso esterno. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Non ingerire. In caso di irritazione o reazione allergica, interrompere l'uso e consultare il medico. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni d'uso.
Eccipienti PrincipaliAqua, Dicaprylyl Ether, Coco-Caprylate/Caprate, Ceteareth-20, Xylitol, Glyceryl Stearate, Propylene Glycol, Hydrolyzed RNA/DNA, Leuconostoc/Radish Root Ferment Filtrate, Sodium Hyaluronate, Allantoin, Glycyrrhetinic Acid, Cetyl Palmitate, Cetearyl Alcohol, Ceteareth-12, Beta-Glucan, Glycerin, Ruscus Aculeatus Root Extract, Bisabolol, Leptospermum Scoparium Branch/Leaf Oil, Melaleuca Alternifolia Leaf Oil, O-Cymen-5-OL, Phenoxyethanol, Sodium Benzoate, Sodium Saccharin, Ammonium Glycyrrhizate, Caprylyl Glycol, 1,2-Hexanediol, Citric Acid, C.I. 16255.
ConservazioneConservare a temperatura ambiente, al riparo dalla luce diretta e dall'umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
FormatoFlacone da 125 ml — Cod. CS04101 — Autorizzazione Ministeriale del 09/04/2026
Curasept AfteRapid Collutorio è un dispositivo medico. Leggere attentamente le avvertenze o le istruzioni d'uso. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Forhans Scudo Naturale | Dentifricio Gel Lattoferrina Bocca Secca | 75 ml
Forhans Scudo Naturale | Dentifricio Gel Lattoferrina Bocca Secca | 75 ml
Il Forhans Scudo Naturale è un dentifricio in gel dall'aroma delicato, formulato con lattoferrina, una glicoproteina naturalmente presente nella saliva con proprietà di inibizione della moltiplicazione batterica. Aiuta a ridurre la placca dentale, a prevenire le irritazioni orali e a contrastare l'alitosi. Particolarmente indicato per chi soffre di bocca secca e per i portatori di impianti dentali, grazie alla formula delicata e alla lattoferrina che supporta l'equilibrio della flora orale. Tubetto da 75 ml.
Come Agisce
La lattoferrina inibisce la moltiplicazione batterica nel cavo orale, riducendo la formazione di placca e contrastando i batteri responsabili dell'alitosi e delle irritazioni orali. La formula in gel con aroma delicato è ben tollerata anche da chi soffre di bocca secca o porta impianti dentali, senza aggredire le mucose.
Benefici- Lattoferrina: inibisce la moltiplicazione batterica e riduce la placca dentale
- Contrasta l'alitosi e le irritazioni orali
- Indicato per la bocca secca: formula delicata e ben tollerata
- Indicato per i portatori di impianti dentali
- Gel dall'aroma delicato: adatto anche alle mucose sensibili
| Sostanza | Ruolo |
|---|---|
| Lattoferrina | Inibisce la moltiplicazione batterica, riduce placca e alitosi |
Composizione INCI completa non disponibile nella scheda tecnica. Per informazioni dettagliate sugli ingredienti consultare la confezione del prodotto.
Modalità e Frequenza d'UsoApplicare una piccola quantità di dentifricio sullo spazzolino. Spazzolare i denti per almeno 2 minuti, prestando attenzione alla linea gengivale. Sciacquare abbondantemente. Uso consigliato: tre volte al giorno, dopo i pasti.
FormatoTubetto da 75 ml. Disponibile anche nel formato da 12 ml. Codice: 07177.
Forhans Scudo Naturale è il dentifricio gel con lattoferrina per chi cerca una protezione delicata e naturale contro placca e alitosi, ideale per la bocca secca e i portatori di impianti dentali. Acquistalo ora su Farmacie Vigorito.
Principi attivi
NUROFEN FEBBRE E DOLORE Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale Ogni ml di sospensione orale contiene: Principio attivo: ibuprofene 20 mg. Eccipienti con effetti noti: sciroppo di maltitolo 450 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1. NUROFEN FEBBRE E DOLORE Bambini 200mg/5ml Sospensione Orale Ogni ml di sospensione orale contiene Principio attivo: ibuprofene 40 mg. Eccipienti con effetti noti: sciroppo di maltitolo 445 mg Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml sospensione orale gusto arancia senza zucchero Polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata. Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml sospensione orale gusto fragola senza zucchero Polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma fragola, bromuro di domifene, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg. • La specialità medicinale è controindicata in pazienti che mostrano o hanno precedentemente mostrato ipersensibilità (es. asma, rinite, angioedema,o orticaria) all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma. • Ulcera peptica attiva. • Grave insufficienza renale o epatica (vedere paragrafo 4.4). Severa insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4). • Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti terapie a base di FANS storia di emorragia / ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). • Uso concomitante di FANS, compresi gli inibitori specifici della COX–2. • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).
Posologia
Posologia La dose giornaliera è strutturata in base al peso ed all’età del paziente. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Nei bambini di età compresa tra 3 e 6 mesi limitare la somministrazione a quelli di peso superiore ai 5,6 kg. Modo di somministrazione La somministrazione orale a lattanti e bambini di età compresa fra 3 mesi e 12 anni dovrebbe avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti. La dose giornaliera di 20–30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa 3 volte al giorno ad intervalli di 6–8 ore, può essere somministrata sulla base dello schema che segue. (non superare le dosi consigliate) Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml Sospensione Orale La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi; in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene. Il cucchiaino dosatore riporta due tacche per due diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 50 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene.
| PESO | Età | DOSE singola in ml | n° massimo di SOMMINISTRAZONI/giorno |
| 5.6 –7 Kg | 3 – 6 mesi | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| 7 –10 Kg | 6 – 12 mesi | 2,5 ml | |
| 10 – 15 Kg | 1 – 3 anni | 5 ml | |
| 15 – 20 Kg | 4 – 6 anni | 7,5 ml (5 ml + 2,5 ml) | |
| 20 – 28 Kg | 7 – 9 anni | 10 ml | |
| 28 – 43 Kg | 10 – 12 anni | 15 ml |
Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml Sospensione Orale La scala graduata presente sul corpo della siringa riporta in evidenza le tacche per i diversi dosaggi: in particolare la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene. Il cucchiaino dosatore presenta due palette concave alle estremità per i diversi dosaggi: la tacca da 2,5 ml corrispondente a 100 mg di ibuprofene e la tacca da 5 ml corrispondente a 200 mg di ibuprofene.
| PESO | ETA’ | DOSE singola in ml | n° massimo di SOMMINISTRAZONI/giorno |
| 5.6 –7 Kg | 3 – 6 mesi | 1,25 ml | 3 nelle 24 ore |
| 7 –10 Kg | 6 – 12 mesi | 1,75 ml | |
| 10 – 15 Kg | 1 – 3 anni | 2,5 ml | |
| 15 – 20 Kg | 4 – 6 anni | 3,75 ml | |
| 20 – 28 Kg | 7 – 9 anni | 5 ml | |
| 28 – 43 Kg | 10 – 12 anni | 7,5 ml |
Popolazioni speciali: nel caso di febbre post–vaccinazione riferirsi al dosaggio sopra indicato, si raccomanda la somministrazione di una dose singola (2,5 ml) seguita, se necessario, da un’altra dose dopo 6 ore. Non somministrare più di due dosi nelle 24 ore. Consultare il medico se la febbre non diminuisce. Il prodotto è inteso per trattamenti di breve durata. Nei lattanti di età compresa tra 3 e 5 mesi deve essere consultato il medico qualora i sintomi persistano per un periodo superiore alle 24 ore o nel caso di peggioramento della sintomatologia. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni nei lattanti e nei bambini di età superiore ai 6 mesi e negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato un medico. Istruzioni per l’utilizzo della siringa dosatrice: 1 - Svitare il tappo spingendolo verso il basso e girandolo verso sinistra. 2 - Introdurre a fondo la punta della siringa nel foro del sottotappo. 3 - Agitare bene. 4 - Capovolgere il flacone, quindi, tenendo saldamente la siringa, tirare delicatamente lo stantuffo verso il basso facendo defluire la sospensione nella siringa fino alla tacca corrispondente alla dose desiderata. 5 - Rimettere il flacone in posizione verticale e rimuovere la siringa ruotandola delicatamente. 6 - Introdurre la punta della siringa nella bocca del bambino, ed esercitare una lieve pressione sullo stantuffo per far defluire la sospensione. 7– Dopo l’uso avvitare il tappo per chiudere il flacone e lavare la siringa con acqua calda. Lasciarla asciugare, tenendola fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Conservazione
Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100 mg/5ml Sospensione Orale Nessuna Particolare Nurofen Febbre e Dolore Bambini 200mg/5ml sospensione Orale Non conservare a temperatura superiore ai 30°C.
Avvertenze
Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso di Nurofen Febbre e Dolore deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX–2. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), poliposi nasale o precedenti episodi di angioedema (vedere paragrafo 4.2 e paragrafo 4.8). Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.3 e 4.8). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (aspirina) (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens- Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS (vedi paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Nurofen Febbre e Dolore deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associati ad un aumento del rischio di infarto del miocardio. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima di iniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). L’uso di ibuprofene, di acido acetilsalicilico o di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei, richiede particolare cautela: • in caso di asma o malattie allergiche in atto o pregresse: possibile deterioramento della broncocostrizione; • in presenza di difetti della coagulazione: riduzione della coagulabilità; • in presenza di malattie renali, cardiache o di ipertensione: possibile riduzione critica della funzione renale (specialmente nei soggetti con funzione renale o epatica compromessa, insufficienza cardiaca o in trattamento con diuretici), nefrotossicità o ritenzione di fluidi; • in presenza di malattie epatiche: possibile epatotossicità. • reidratare il soggetto prima dell’inizio e nel corso del trattamento in caso di disidratazione (ad esempio per febbre, vomito o diarrea); Le seguenti precauzioni assumono rilevanza nel corso di trattamenti prolungati: • sorvegliare i segni o sintomi di ulcerazioni o sanguinamenti gastrointestinali; • sorvegliare i segni o sintomi di epatotossicità; • sorvegliare i segni o sintomi di nefrotossicità; • se insorgono disturbi visivi (vista offuscata o ridotta, scotomi, alterazione della percezione dei colori): interrompere il trattamento e consultare l’oculista; • se insorgono segni o sintomi di meningite: valutare la rara possibilità che essa sia dovuta all’uso di ibuprofene (meningite asettica; più frequente nei soggetti affetti da lupus eritematoso sistemico e malattia mista del tessuto connettivo o altre collagenopatie) (vedere paragrafo 4.8). Poiché Nurofen Febbre e Dolore contiene maltitolo, i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale. Nurofen Febbre e Dolore non contiene zucchero ed è pertanto indicato per quei pazienti che devono controllare l’apporto di zuccheri e calorie. Ogni dose da 2,5 ml di sospensione contiene 4,63 mg (0,20 mmol) di sodio; ciò deve essere tenuto in considerazione nei casi sia raccomandata una dieta povera di sodio.
Interazioni
L’ibuprofene deve essere evitato in associazione con: • Acido acetilsalicilico (aspirina): A meno che l’acido acetilsalicilico a bassa dose (non più di 75 mg al giorno), come per comune pratica clinica. non sia stata consigliata dal medico, poiché può aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali indicano che l’ibuprofene può inibire gli effetti dell’acido acetilsalicilico a bassa dose sull’aggregazione piastrinica quando i farmaci sono somministrati in concomitanza. Tuttavia, l’esiguità dei dati e le incertezze relative all’applicazione dei dati estrapolati ex vivo alla situazione clinica non permettono di trarre delle conclusioni definitive sull’uso regolare di ibuprofene; siano sono improbabili effetti clinicamente rilevanti derivanti dall’uso occasionale dell’ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi–2:evitare l’uso contemporaneo di due o più analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei: aumento del rischio di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). L’ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in associazione con: • corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) • antibiotici chinolonici:dati provenienti dagli studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. • anticoagulanti, come il warfarin: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti (vedere paragrafo 4.4) • agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragie gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) • antidiabetici: possibile aumento dell’effetto delle sulfaniluree • antivirali, come ritonavir: possibile aumento della concentrazione dei FANS • ciclosporina: aumentato rischio di nefrotossicità • mefepristone: i FANS non devono essere somministrati negli 8–12 giorni successivi all’assunzione di mefepristone poiché possono ridurne l’efficacia • citotossici, come metotressato: riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità) • litio: riduzione dell’escrezione (aumentato rischio di tossicità) • tacrolimus: aumentato rischio di nefrotossicità • uricosurici, come probenecid: rallenta l’escrezione dei FANS (aumento delle concentrazioni plasmatiche) • metotrexato: potenziale aumento della concentrazione plasmatica di metotrexato. • zidovudina: aumento del rischio di tossicità ematica quando i FANS vengono utilizzati in associazione alla zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in emofilici HIV (+) se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. • diuretici, ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II: i FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co– somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo–ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono Nurofen Febbre e Dolore in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. • I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente. • Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l’insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi.
Effetti indesiderati
Effetti indesiderati La lista dei seguenti effetti indesiderati comprende tutti quelli che sono stati riconosciuti durante il trattamento con ibuprofene per brevi periodi di trattamento e per dosi giornaliere fino ad un massimo di 1200 mg. In caso di terapie per patologie croniche o prolungate ad alto dosaggio possono manifestarsi altri effetti indesiderati. Le reazioni avverse associate con la somministrazione di ibuprofene sono elencate a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi ed in base alla frequenza. Le frequenze sono definite come: Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1000, <1/100) Raro (1/10.000, <1/1000) Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili) All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione avversa |
| Infezioni ed infestazioni | Raro | Cistite, rinite |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto raro | Disturbi dell’ematopoiesi ¹ |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Reazioni di ipersensibilità che si manifestano con orticaria e prurito² |
| Molto raro | gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave). | |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Non noto | Ritenzione di liquidi e diminuzione dell’appetito3 |
| Disturbi psichiatrici | Non noto | Irritabilità |
| Raro | Depressione, insomnia, difficolta di concentrazione, labilità emotiva, disturbi visivi e uditivi. | |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune | Cefalea, vertigini, sonnolenza, convulsioni. |
| Molto raro | Meningite aseptica4 | |
| Raro | Emorragia cerebrovascolare | |
| Patologie dell’occhio | Raro | Secchezza oculare |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non noto | Tinnito |
| Patologie cardiache | Non noto | Insufficienza cardiaca ed edema5 |
| Raro | Palpitazioni | |
| Patologie vascolari | Non noto | Ipertensione5 e shock |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non noto | Reattività del tratto respiratorio che comprende asma, ostruzione alla laringe, broncospasmo o apnea, dispnea. |
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Dolori addominali, nausea e dispepsia6 |
| Raro | Diarrea, flatulenza, secchezza delle fauci, costipazione e vomito. | |
| Molto raro | Ulcera peptica, perforazione o sanguinamento gastrointestinale, melena e ematemesi7. Ulcerazioni della bocca e gastrite. | |
| Non noto | Esacerbazione di colite e del morbo di Crohn8, pancreatite, duodenite, esofagite. | |
| Patologie epatobiliari | Molto raro | Disfunzione epatica, epatite, ittero, sindrome epatorenale, necrosi epatica, insufficienza epatica |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Eruzioni cutanee varie2 |
| Molto raro | Reazioni bollose incluse sindrome di Stevens–Johnson, eritema multiforme e necrolisi epidermica tossica2 | |
| Raro | Dermatite esfoliativa, alopecia, dermatite da fotosensibilità | |
| Patologie renali e urinarie | Raro | Necrosi tubulare, glomerulo nefrite, poliuria, ematuria. |
| Molto raro | Insufficienza renale acuta9 | |
| Esami diagnostici | Raro | Diminuzione dei livelli di ematocrito |
| Molto raro | Diminuzione dei livelli di emoglobina |
Descrizione di alcune reazioni avverse 1 Disturbi dell’ematopoiesi incluso anemia, anemia aplastica, anemia emolitica (positività al Coombs test), leucopenia, neutropenia, trombocitopenia (con o senza porpora), eosinofilia, pan citopenia e agranulocitosi. I primi sintomi possono essere: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil–influenzali, marcato affaticamento, epistassi ed emorragia. Raramente insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse. 2 Reazioni di ipersensibilità: queste reazioni comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, febbre, brividi, b) reattività del tratto respiratorio che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo (vedere paragrafo 4.3 e 4.4) o dispnea o c) diverse patologie cutanee che includono varie eruzioni cutanee (anche di natura maculo papulare), prurito, orticaria con o senza angioedema, porpora, angioedema e molto raramente, dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens–Johnson ed eritema multiforme. 3 Diminuzione dell’appetito: in generale si risolve rapidamente alla sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.4) 4 Il meccanismo patogenetico della meningite asettica indotta da farmaci non è completamente conosciuto. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune (dovuta a una relazione temporale con l’assunzione del medicinale e alla scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo collo intorpidito, cefalea, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con patologie autoimmuni (come lupus eritromatoso sistemico, malattia mista del connettivo). 5 Insufficienza cardiaca ed edema: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, può essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza cardiaca congestizia in pazienti con funzioni cardiache compromesse 6 Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. I disurbi gastrici possono essere ridotti assumendo il medicinale a stomaco pieno. 7 Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena ed ematemesi a volte fatale. 8 Esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). 9 Insufficienza renale acuta specialmente in caso di terapie di lunga durata, associata ad aumento dei livelli di urea nel siero ed edema. Può verificarsi necrosi papillare. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. L’emivita del farmaco in caso di sovradosaggio è 1.5–3 ore. Sintomi La maggior parte dei pazienti che ingeriscono accidentalmente quantitativi clinicamente rilevanti di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4–6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. Nei casi più seri si può verificare prolungamento del tempo di protrombina (INR), probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. In soggetti asmatici si può verificare un’esacerbazione dei sintomi della malattia. Trattamento Non esiste alcun antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido–base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivo.. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica.;. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam o lorazepam per via endovenosa. Se l’ibuprofene è già stato assorbito si devono somministrare sostanze alcaline per favorire l’escrezione nelle urine dell’ibuprofene acido. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamento
E’ improbabile che soggetti di età inferiore a 12 anni vadano incontro a gravidanza, o allattino al seno. Peraltro, in tali circostanze bisogna tenere presente le seguenti considerazioni. Gravidanza Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, la somministrazione di ibuprofene dovrebbe essere evitata. L’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di
Sofarmapiù Cerotti Cicatrizzanti con Acido Ialuronico | 6 Pezzi
Sofarmapiù Cerotti Cicatrizzanti con Acido Ialuronico | 6 Pezzi
Sofarmapiù Cerotti Cicatrizzanti è un dispositivo medico CE indicato per la protezione e il trattamento di ferite ed escoriazioni, arricchito con acido ialuronico allo 0,2% nella garza per favorire i naturali processi di riparazione dei tessuti. Trattandosi di un dispositivo medico detraibile, l'acquisto consente di usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge presentando il proprio codice fiscale.
Questo cerotto per ferite combina l'azione protettiva ed assorbente di una garza sterile ad alto spessore con le proprietà idratanti dell'acido ialuronico. L'acido ialuronico crea un ambiente umido ottimale che aiuta a velocizzare la riparazione cutanea, riducendo al contempo il rischio di infezioni esterne. Grazie alla loro struttura, sono ottimi cerotti impermeabili all'acqua ma altamente traspiranti, capaci di conformarsi anatomicamente alla pelle senza provocare irritazioni grazie alla formulazione ipoallergenica dell'adesivo di ultima generazione privo di solventi chimici.
Informazioni principali- Destinazione d'uso: protezione di ferite, escoriazioni e piccoli tagli cutanei favorindo il processo di riparazione della pelle.
- Componenti principali: garza sterile con acido ialuronico 0,2%, adesivo Hot-Melt a reticolazione UV-C.
- Tipo: dispositivo medico detraibile.
- Formato: astuccio con 6 cerotti cicatrizzanti (dimensioni 7,5 cm x 5 cm).
Il prodotto è indicato per adulti e bambini come cerotti per medicazione quotidiana di piccole e medie ferite, escoriazioni o tagli, in particolare per pelli sensibili che necessitano di cerotti ipoallergenici o cerotti antiallergici privi di PVC e solventi.
A Cosa ServeServe a proteggere le lesioni cutanee dagli agenti esterni quali sporco e batteri, assorbendo l'eventuale essudato grazie alla garza ad alto spessore. L'integrazione con acido ialuronico funge da coadiuvante cicatrizzante, mantenendo il giusto livello di idratazione locale.
Come agisceAgisce attraverso un duplice meccanismo: una barriera fisica protettiva fornita dal supporto microforato e una regolazione del microambiente della ferita per merito dell'acido ialuronico, il quale rilascia umidità controllata sulla pelle lesa stimolando la corretta rigenerazione epiteliale.
Caratteristiche- Cerotti sterili confezionati singolarmente per la massima igiene;
- Completamente resistenti all'acqua per l'uso sotto la doccia come singolo cerotto impermeabile;
- Tessuto extra-conformabile ed elastico che asseconda i movimenti del corpo;
- Cerotti traspiranti microforati che consentono la corretta ossigenazione cutanea;
- Adesivo ipoallergenico a tecnologia Hot-Melt privo di solventi dannosi e PVC.
Supporto in poliuretano microforato impermeabile, garza assorbente ad alto spessore imbevuta di soluzione di acido ialuronico allo 0,2%, adesivo ipoallergenico sensibile alla pressione.
Modalità d'Uso- Pulire, disinfettare e asciugare accuratamente la ferita e la zona circostante.
- Rimuovere il cerotto dall'involucro protettivo e staccare le alette di protezione.
- Applicare la garza centralmente sulla ferita premendo i bordi per favorire una perfetta aderenza.
- Sostituire il cerotto quotidianamente o secondo necessità medica.
Prodotto monouso: non riutilizzare il medesimo cerotto per evitare rischi di contaminazione e perdita di efficacia. Conservare fuori dalla portata dei bambini. In caso di reazioni avverse o incidenti gravi causati dal dispositivo, segnalare tempestivamente al fabbricante e alle autorità competenti.
ConservazioneConservare la confezione integra in un luogo fresco, asciutto e lontano da fonti dirette di calore o luce solare.
FormatoLa confezione contiene 6 pezzi di cerotti sterili delle dimensioni di 7,5 cm x 5 cm.
Sofarmapiù Cerotti Cicatrizzanti è un dispositivo medico. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l'uso. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiI cerotti cicatrizzanti Sofarmapiù sono un dispositivo medico detraibile?
Sì, questo prodotto è un dispositivo medico registrato e pertanto la spesa per il suo acquisto è fiscalmente detraibile presentando il codice fiscale al momento del pagamento.
Posso fare la doccia indossando questo cerotto?
Assolutamente sì. Sofarmapiù è progettato come cerotto impermeabile e resistente all'acqua, proteggendo la ferita dall'umidità esterna pur rimanendo traspirante.
A cosa serve l'acido ialuronico presente sulla garza del cerotto?
L'acido ialuronico allo 0,2% aiuta a mantenere il corretto livello di idratazione sulla superficie della ferita, stimolando la rigenerazione tissutale e supportando il naturale processo di cicatrizzazione.
Questi cerotti sono adatti a pelli sensibili o allergiche?
Sì, sono cerotti ipoallergenici e privi di PVC e solventi, ideati per ridurre al minimo il rischio di irritazioni cutanee da adesivo.
Enterogermina Intestino Pigro | Integratore Probiotici ed Estratti Vegetali | 20 Bustine
Enterogermina Intestino Pigro | Integratore Probiotici ed Estratti Vegetali | 20 Bustine
Un integratore alimentare racchiuso in una doppia bustina che, grazie all'azione di 4 estratti vegetali (Ippocastano, Ibisco, Psillio, Opuntia), aiuta la regolarità del transito intestinale e grazie ai probiotici favorisce l'equilibrio della flora intestinale.
L'intestino pigro occasionale è un fastidio frequente che interessa molte persone, prevalentemente donne ma non solo. Può manifestarsi in diversi modi come per esempio con feci dure, provocando quindi una sgradevole sensazione di pesantezza anche dopo l'evacuazione.
L'intestino pigro è più comunemente associato a feci dure e dolorose. Enterogermina Intestino Pigro riattiva la naturale funzione intestinale per alleviare questi sintomi.
Probiotici e Prebiotici (FOS) hanno un'azione sinergica: i prebiotici hanno la capacità di migliorare la sopravvivenza e l'azione dei probiotici, il risultato è un'azione rafforzata per l'equilibrio della flora intestinale.
Ingredienti
Estratti vegetali di Ippocastano, Ibisco, Psillio, Opuntia; Probiotici; Prebiotici (FOS).
Modo d'uso
Per adulti: 1 bustina al giorno da somministrare a intervalli regolari.
- Strappa la bustina doppia
- Sciogli il contenuto in un bicchiere d'acqua
- Bevi
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera raccomandata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata e di uno stile di vita sano.
Formato
20 + 20 bustine (20 dosi).
A base di: 1 ceppo gastroresistente sporificato, 4 ceppi di fermenti lattici vivi, vitamine del gruppo B.
Integratore alimentare a base di fermenti lattici vivi, utili per favorire l'equilibrio della flora batterica intestinale; grazie alla presenza delle vitamine B6 e B12, contribuisce al regolare funzionamento del sistema immunitario. La sua formulazione è inoltre caratterizzata dall'aggiunta della niacina, utile al mantenimento dello stato di normalità della pelle.
Formato
14 flaconcini con tappo dosatore
Psyllogel Fibra | Psyllium Gusto Pompelmo Rosa | Vaso 170 g
Psyllogel Fibra | Psyllium Gusto Pompelmo Rosa | Vaso 170 g
Psyllogel Fibra gusto Pompelmo Rosa in vaso è un integratore alimentare a base di fibra di psyllium pura al 99%, indicato per favorire la regolarità del transito intestinale e l’equilibrio della flora batterica.
Caratteristiche
- Linea: Psyllogel Fibra
- Ingrediente caratterizzante: fibra di psyllium pura al 99%
- Gusto: Pompelmo Rosa
- Formato: vaso da 170 g
- Senza glutine e conservanti
Lo psyllium contenuto in Psyllogel Fibra è utile per favorire la regolarità del transito intestinale, favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale e aiutare a rallentare l’assorbimento dei nutrienti.
Modalità d'UsoAssumere secondo le indicazioni riportate sulla confezione, sciogliendo la dose in acqua naturale non gassata, mescolando bene e bevendo subito. Bere adeguatamente durante la giornata.
Valori Nutrizionali| Valori medi | per 100 g | per dose da 4,3 g |
|---|---|---|
| Energia | 798 kJ / 196 kcal | 33,9 kJ / 8,4 kcal |
| Grassi | 1,4 g | 0,1 g |
| di cui acidi grassi saturi | 0,3 g | 0 g |
| Carboidrati | 1,6 g | 0,1 g |
| di cui zuccheri | 0,6 g | 0 g |
| Fibre | 86 g | 3,7 g |
| Proteine | 1,1 g | 0 g |
| Sale | 0,13 g | 0 g |
Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano. Assumere il prodotto almeno due ore prima o due ore dopo l’assunzione di farmaci. Non contiene fonti di lattosio. Adatto anche in gravidanza. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Non superare la dose giornaliera consigliata.
ConservazioneConservare in luogo fresco e asciutto. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato in confezione integra.
FormatoVaso da 170 g.
Domande FrequentiA cosa serve Psyllogel Fibra Pompelmo Rosa?Serve a favorire la regolarità intestinale e l’equilibrio della flora batterica.
Che gusto ha?È al gusto Pompelmo Rosa.
Qual è la differenza rispetto alle bustine?Questo formato è in vaso da 170 g e si dosa secondo necessità.
Contiene glutine?No, è indicato senza glutine e conservanti.
Che formato ha?Vaso da 170 g.
Psyllogel Fibra Pompelmo Rosa Vaso 170 g: integratore alimentare disponibile su Farmacie Vigorito. Non superare la dose giornaliera consigliata.
Posologia e modalità d'uso
Assumere 2 o 4 compresse al giorno.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Conservazione
Conservare in luogo fresco ed asciutto.
Componenti
Una compressa contiene: carbone vegetale; gomma arabica; magnesio stearato; saccarosio.
Formato
Confezione da 40 e 100 compresse.
Cod. VZAL014 / VZAL009
Principi attivi
100 ml di soluzione orale contengono: Principio attivo: paracetamolo 2,4 g Eccipienti con effetti noti: saccarosio, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato e sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarosio, macrogol 6000, sodio citrato, acido citrico anidro, saccarina sodica, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, aroma fragola/mandarino, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Paracetamolo Mylan Generics è indicato negli adulti, negli adolescenti e nei bambini dai 7 kg di peso: - come antipiretico: trattamento sintomatico di affezioni febbrili quali l'influenza, le malattie esantematiche, le affezioni acute del tratto respiratorio, ecc. - come analgesico: cefalee, nevralgie, mialgie ed altre manifestazioni dolorose di media entità, di varia origine.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al paracetamolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. I prodotti a base di paracetamolo sono controindicati nei pazienti affetti da grave anemia emolitica o grave insufficienza epatocellulare.
Posologia
Posologia Al di sotto dei tre mesi, in caso di ittero, è opportuno ridurre la dose singola per via orale. Per i bambini è indispensabile rispettare la posologia definita in funzione del loro peso corporeo, e quindi scegliere la formulazione adatta. Le età approssimate in funzione del peso corporeo sono indicate a titolo di informazione. Negli adulti, la posologia massima per via orale è di 3000 mg di paracetamolo al giorno (vedere paragrafo 4.9 “Sovradosaggio”). Il medico deve valutare la necessita di trattamenti per oltre 3 giorni consecutivi. Lo schema posologico di Paracetamolo Mylan Generics in rapporto al peso corporeo ed alla via di somministrazione è il seguente: Soluzione orale da 120 mg/5 ml Alla confezione è annesso un misurino-dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti alle capacità di 2.5, 5 ml, 7.5 ml e 10 ml; • Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 5 ml alla volta (corrispondenti a 120 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 5 ml alla volta (corrispondenti a 120 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 7,5 - 10 ml alla volta (corrispondenti rispettivamente a 180 e 240 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 10 ml alla volta (corrispondenti a 240 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 15-20 ml alla volta (corrispondenti rispettivamente a 360 e 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno. • Ragazzi di peso compreso tra 41 e 50 kg (approssimativamente tra i 12 ed i 15 anni): 20 ml alla volta (corrispondenti a 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • Ragazzi di peso superiore a 50 kg (approssimativamente sopra i 15 anni): 20 ml alla volta (corrispondenti a 480 mg di paracetamolo), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. • Adulti: 20 ml alla volta (corrispondenti a 480 mg), da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno. Insufficienza renale In caso di insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 10 ml/min), l’intervallo tra le somministrazioni deve essere di almeno 8 ore. Modo di somministrazione Alla confezione è annesso un misurino-dosatore con indicate tacche di livello corrispondenti alle capacità di 2.5, 5 ml e 10 ml. La confezione contiene un regolo posologico per facilitare il calcolo della dose del prodotto in funzione del peso corporeo.
Conservazione
Nessuna particolare condizione di conservazione.
Avvertenze
Nei rari casi di reazioni allergiche, la somministrazione deve essere sospesa e deve essere istituito un idoneo trattamento. Usare con cautela in caso di alcolismo cronico, eccessiva assunzione di alcool (3 o più bevande alcoliche al giorno), anoressia, bulimia o cachessia, malnutrizione cronica (basse riserve di glutatione epatico), disidratazione, ipovolemia. Il paracetamolo deve essere somministrato con cautela a pazienti con insufficienza epatocellulare da lieve a moderata (compresa la sindrome di Gilbert), insufficienza epatica grave (Child-Pugh>9), epatite acuta, in trattamento concomitante con farmaci che alterano la funzionalità epatica, carenza di glucosio-6-fosfato- deidrogenasi, anemia emolitica. Dosi elevate o prolungate del prodotto possono provocare un’epatopatia ad alto rischio e alterazioni a carico del rene e del sangue anche gravi, perciò la somministrazione nei soggetti con insufficienza renale deve essere effettuata solo se effettivamente necessaria e sotto il diretto controllo medico. In caso di uso protratto e consigliabile monitorare la funzione epatica e renale e la crasi ematica. Durante il trattamento con paracetamolo prima di assumere qualsiasi altro farmaco controllare che non contenga lo stesso principio attivo, poiché se il paracetamolo è assunto in dosi elevate si possono verificare gravi reazioni avverse. Invitare il paziente a contattare il medico prima di associare qualsiasi altro farmaco (vedere paragrafo 4.5). Paracetamolo Mylan Generics contiene 42 g di saccarosio: di ciò si tenga conto in pazienti diabetici e in pazienti che seguono regimi dietetici ipocalorici. Quando il prodotto viene assunto secondo le dosi raccomandate 1 misurino da 10 ml contiene 3,5 g di saccarosio. Il medicinale non è adatto per i portatori di intolleranza ereditaria al fruttosio, alla sindrome di malassorbimento di glucosio-galattosio o di carenza di saccaroso-isomaltasi. Questo medicinale contiene 27,4 mg di sodio per 20 ml. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Il prodotto contiene, inoltre, metile p-idrossibenzoato e propile p-idrossibenzoato. Tali sostanze possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Non somministrare per oltre 3 giorni consecutivi senza consultare il medico.
Interazioni
L'assorbimento per via orale del paracetamolo dipende dalla velocità dello svuotamento gastrico. Pertanto, la somministrazione concomitante di farmaci che rallentano (ad es. anticolinergici, oppioidi) o aumentano (ad es. procinetici) la velocità dello svuotamento gastrico può determinare rispettivamente una diminuzione o un aumento della biodisponibilità del prodotto. La somministrazione concomitante di colestiramina riduce l'assorbimento del paracetamolo. L'assunzione contemporanea di paracetamolo e cloramfenicolo può indurre un aumento dell’emivita del cloramfenicolo, con il rischio di elevarne la tossicità. L’uso concomitante di paracetamolo (4 g al giorno per almeno 4 giorni) con anticoagulanti orali può indurre leggere variazioni nei valori di INR. In questi casi deve essere condotto un monitoraggio più frequente dei valori di INR durante l’uso concomitante e dopo la sua interruzione. Usare con estrema cautela e sotto stretto controllo durante il trattamento cronico con farmaci che possono determinare l'induzione delle monossigenasi epatiche o in caso di esposizione a sostanze che possono avere tale effetto (per esempio rifampicina, cimetidina, antiepilettici quali glutetimmide, fenobarbital, carbamazepina). Lo stesso vale nei casi di etilismo e nei pazienti trattati con zidovudina. La somministrazione di paracetamolo può interferire con la determinazione della uricemia (mediante il metodo dell'acido fosfotungstico) e con quella della glicemia (mediante il metodo della glucosio-ossidasi-perossidasi).
Effetti indesiderati
In casi molto rari sono state segnalate reazioni cutanee gravi. Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati del paracetamolo organizzati secondo la classificazione sistemica e organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, leucopenia, anemia, agranulocitosi; Disturbi del sistema immunitario: reazioni di ipersensibilità (orticaria, angioedema, edema della laringe, shock anafilattico); Patologie del sistema nervoso: vertigini; Patologie gastrointestinali: reazioni gastrointestinali; Patologie epatobiliari: alterazioni della funzionalità epatica ed epatiti; Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema multiforme, sindrome di Stevens Johnson e necrolisi epidermica, eruzioni cutanee con eritema; Patologie renali ed urinarie: insufficienza renale acuta, nefrite interstiziale, ematuria, anuria. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Esiste il rischio di intossicazione, specialmente nei pazienti con malattie epatiche, in caso di alcolismo cronico, nei pazienti affetti da malnutrizione cronica, e nei pazienti che ricevano induttori enzimatici. In questi casi il sovradosaggio può essere fatale. Sintomi In caso di assunzione accidentale di dosi molto elevate di paracetamolo, l'intossicazione acuta si manifesta con anoressia, nausea e vomito seguiti da profondo decadimento delle condizioni generali; tali sintomi compaiono in genere entro le prime 24 ore. In caso di sovradosaggio, il paracetamolo può provocare citolisi epatica che può evolvere verso la necrosi massiva e irreversibile, con conseguente insufficienza epatocellulare, acidosi metabolica ed encefalopatia, che possono portare al coma e alla morte. Simultaneamente vengono osservati un incremento dei livelli di transaminasi epatiche, lattico-deidrogenasi, e bilirubinemia, ed una riduzione dei livelli di protrombina, che possono manifestarsi nelle 12-48 ore successive all’ingestione. Trattamento I provvedimenti da adottare consistono nello svuotamento gastrico precoce e nel ricovero ospedaliero per le cure del caso, mediante somministrazione, il più precocemente possibile, di N-acetilcisteina come antidoto: la posologia è di 150 mg/kg e.v. in soluzione glucosata in 15 minuti, poi 50 mg/kg nelle 4 ore successive e 100 mg/kg nelle 16 ore successive, per un totale di 300 mg/kg in 20 ore.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Una grande quantità di dati su donne in gravidanza non indicano alcuna tossicità malformativa o feto/neonatale. Studi epidemiologici sullo sviluppo neurologico nei bambini esposti al paracetamolo in utero mostrano risultati non conclusivi. Paracetamolo può essere usato durante la gravidanza se clinicamente necessario. Tuttavia esso deve essere usato alla dose più bassa efficace per il più breve periodo di tempo e alla frequenza più bassa possibile. Allattamento Nonostante studi clinici in allattamento non abbiano evidenziato particolari controindicazioni all'uso del paracetamolo, si consiglia di somministrare il prodotto solo in caso di effettiva necessità e sotto il diretto controllo del medico.
Principi attivi
Una compressa contiene - Principio attivo: ibuprofene 200 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Etilcellulosa; cellulosa acetato ftalato; amido di mais; cellulosa microcristallina; saccarina; croscarmellosa sodica; aroma fragola; acido fumarico; biossido di silicio; magnesio stearato; calcio fosfato dibasico anidro.
Indicazioni terapeutiche
Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Non somministrare al di sotto dei 12 anni di età. Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta (vedere anche paragrafo 4.4). Ulcera peptica grave o in fase attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Disturbi emopoietici di origine non nota. Emorragia cerebrovascolare o di altro tipo. Insufficienza epatica o renale grave. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6)
Posologia
Posologia : Adulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse gastroresistenti 2-3 volte al dì. Non superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell’arco delle 24 ore. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione : le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d’acqua. È consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Dopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Informazioni generali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso di Cibalgina Due Fast, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Cibalgina Due Fast dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Come altri FANS, l’ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. L’uso di Cibalgina Due Fast deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.5). Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l’ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Effetti epatici Quando l’ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è richiesta stretta sorveglianza medica, poiché la loro condizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o più enzimi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l’ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, è indicato un monitoraggio regolare della funzionalità epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalità epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l’uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L’ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l’ibuprofene è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l’ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale. L’interruzione del trattamento è solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre-trattamento. L’ibuprofene è controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3). Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS, incluso l’ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Cibalgina Due Fast deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Malattie respiratorie pre-esistenti Nei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell’asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all’emergenza). L’ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma (vedere paragrafo 4.3). Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo In pazienti con LES e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica (vedere sotto e paragrafo 4.8). Meningite asettica In pazienti trattati con ibuprofene è stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base.
Interazioni
Usare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiché in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni. Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsaliciliconon è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l’uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Litio : l’ibuprofene può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest’ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci : l’ibuprofene, come altri FANS, può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici e agenti antipertensivi : come altri FANS, l’uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (per esempio beta-bloccanti, ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE-inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi : la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti : i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) : aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Sulfaniluree : i FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato : i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l’inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l’uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (< 15 mg/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus : Il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, è aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l’ibuprofene. Pertanto, l’ibuprofene deve essere somministrato a dosi più basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici : ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall’uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina : quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina : quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l’assorbimento di quest’ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9 : la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perché potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione all’ibuprofene, dovuto all’inibizione del metabolismo dell’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stato evidenziato un aumento dell’esposizione al S (+)-ibuprofene approssimativamente dall’80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina : esiste un aumentato rischio di tossicità ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo più dose-dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di Cibalgina Due Fast sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); rara (≥ 1/10.000; < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Infezioni e infestazioni | |
| Molto rara: | Deterioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.¹ |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Molto rara: | Trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi². |
| Patologie del sistema immunitario | |
| Non comune: | Reazioni di ipersensibilità, inclusi esantema cutaneo,orticaria, pruritoe attacchi asmatici. |
| Molto rara: | Reazione anafilattica, angioedema. |
| Disturbi Psichiatrici | |
| Non nota: | Reazioni psicotiche, depressione |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Non comune: | Mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità, affaticamento. |
| Molto rara: | Meningite asettica³(vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie dell’occhio | |
| Non nota | Disturbi visivi |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | |
| Rara: | Tinnito, compromissione dell’udito. |
| Patologie cardiache | |
| Non nota | Palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico |
| Patologie vascolari | |
| Non nota: | |
| Patologie gastrointestinali | |
| Comune: | Dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito. |
| Rara: | Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite. Peggioramento di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4). |
| Non nota: | Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche, flatulenza, diarrea, costipazione. |
| Patologie epatobiliari | |
| Molto rara: | Alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. Danno epatico4 |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Non comune: | Eruzione cutanea |
| Molto rara: | Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bullosa. |
| Non nota: | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) |
| Patologie renali | |
| Rara: | Insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare4), aumento della concentrazione sierica di acido urico. |
| Non nota: | Formazione di edema, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. |
¹ Ciò è probabilmente correlato al meccanismo d’azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni di un’infezione o si nota il peggioramento di un’infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovrà quindi valutare se vi è la necessità di una terapia antiinfettiva/antibiotica. ²I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili. ³ I primi sintomi sono: tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso Sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti (vedere paragrafo 4.4). 4In particolare nella terapia a lungo termine Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito (con eventuale presenza di tracce di sangue), dolore addominale, letargia e sonnolenza, confusione, nistagmo. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni (anche convulsioni miocloniche nei bambini), stordimento e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, cianosi, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia, dolore toracico, palpitazioni, debolezza, ematuria, sensazione di freddo al corpo e insorgenza di problemi respiratori. Nei pazienti asmatici è possibile un’esacerbazione della condizione. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Cibalgina Due Fast non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Cibalgina Due Fast è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: - il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; - la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Cibalgina Due Fast è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento L’ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l’ibuprofene è somministrato a una donna che allatta. Fertilità Ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
Sofarmapiù Cerotti Delicati Sterili In Tnt Striscia Ritagliabile 50 Cm X 8 Cm
Sofarmapiù Cerotti Delicati Sterili In Tnt Striscia Ritagliabile 50 Cm X 8 Cm
Cerotto in striscia in TNT bianco con garza ad alto spessore che controlla il microambiente della ferita, con strato antiaderente.
L'adesivo è in tecnologia Hot-Melt a Reticolazione UV-C.
Il cerotti è morbido e protettivo.
Ipoallergenico, non contiene PVC e l'adesivi è privo di solvente.
Dermatologicamente testato.
Modalità d'uso
Tagliare la striscia nella misura desiderata. Pulire, disinfettare e asciugare con cura la zona interessata. Togliere il cerotto dalla confezione e staccare la parte protettiva. Applicare il cerotto ed attendere qualche minuto per una perfetta aderenza.
Si consiglia di pulire la ferita e cambiare il cerotto ogni giorno.
Avvertenze
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
In caso di incidenti gravi, segnalare al Fabbricante e all'Autorità competente.
Non disperdere nell'ambiente dopo l'uso.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto.
Formato
Dimensioni: 50 cm x 8 cm
Vado Lax PLUS
Descrizione
Integratore alimentare a base di estratti vegetali, con senna, aloe, cascara e rabarbaro utili per favorire il riequilibrio del transito intestinale.
Il tarassaco, inoltre, coadiuva la funzione depurativa dell'organismo.
Ingredienti
Vado Complex [complesso fitoterapico di senna (Cassia angustifolia Vahl) foglie polvere e tarassaco (Taraxacum officinale Web.) radice polvere], aloe (Aloe ferox MIll.) succo essiccato polvere, cascara (Rhamnus purshiana DC.) corteccia polvere, rabarbaro (Rheum palmatum L.) rizoma polvere, maltodestrine; agente di carica: cellulosa microcristallina; antiagglomeranti: magnesio stearato vegetale, biossido di silicio.
Senza glutine.
Modalità d'uso
Si consiglia di assumere da 1 a 3 compresse al giorno, preferibilmente la sera.
Avvertenze
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età.
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il parere del medico.
Conservazione
Conservare in luogo fresco ed asciutto.
La data di fine validità si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra.
Validità a confezione integra: 36 mesi.
Formato
Confezione da 100 compresse.
2 Buste Da 6 Cerotti
| Cerotto per sutura cutanea sterile. Riunisce in modo veloce, estetico, atraumatico. Applicazione indolore. Si adatta al temporaneo edema della ferita. Angoli arrotondati, eccellente potere adesivo. Permeabile al vapore, un’ottima traspirabilità. Supporto dei cerotti in silicone trasparente per facilitarne l’applicazione. Tenuta sicura e durevole, ridotto rischio di infezione e buon risultato estetico finale. Supporto: tessuto in poliammide elastico. Massa adesiva: acrilica |
Voltaren Emulgel 1% | Gel Antinfiammatorio Diclofenac 1% | 50g
Voltaren Emulgel 1% | Gel Antinfiammatorio Diclofenac 1% | 50g
Voltaren Emulgel 1% distribuito da Farmed è un farmaco da banco a base di diclofenac dietilammonio 1%, indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica. Agisce sui sintomi di dolori articolari, dolori muscolari, contratture, tendiniti e lesioni traumatiche. La formula in emulgel permette un rapido assorbimento del principio attivo attraverso la cute.
Caratteristiche
- Principio attivo: Diclofenac dietilammonio 1,16g per 100g (equivalente a diclofenac sodico 1g)
- Distributore: Farmed Srl
- Azione antinfiammatoria: Agisce sui sintomi di dolore e infiammazione
- Uso topico: Applicazione locale sulla zona interessata
- Formato: Tubo da 50g
- Farmaco da banco: Utilizzabile su consiglio del farmacista
Voltaren Emulgel 1% è indicato per il trattamento locale di:
- Dolori articolari: Osteoartrosi, artriti
- Dolori muscolari: Contratture, lesioni muscolari
- Dolori a tendini e legamenti: Tendiniti, distorsioni
- Traumi: Contusioni, stiramenti
100g di Voltaren Emulgel 1% contengono:
| Principio attivo | Quantità |
| Diclofenac dietilammonio | 1,16g (equivalente a 1g di diclofenac sodico) |
Eccipienti: Dietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile caprilocaprato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (contiene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata.
Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico (50 mg/g), benzile benzoato (1 mg/g).
Modalità d'usoAdulti sopra i 18 anni: Applicare Voltaren Emulgel 1% 3-4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata: 2-4g di gel (quantità tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm².
Adolescenti 14-18 anni: Stessa posologia degli adulti. Se necessario per più di 7 giorni, consultare un medico.
Dopo l'applicazione, pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che le mani non siano il sito da trattare. Attendere che il gel si asciughi prima di fare doccia o bagno.
Avvertenze- Solo per uso cutaneo
- Applicare solo su cute intatta, non su ferite o lesioni aperte
- Evitare il contatto con occhi e mucose
- Non ingerire
- Usare solo per brevi periodi di trattamento
- Può essere usato con bendaggi non occlusivi
- Interrompere se si sviluppa rash cutaneo
- Controindicato sotto i 14 anni
- In gravidanza: solo primo e secondo trimestre su consiglio medico, controindicato nel terzo trimestre
- In allattamento: utilizzabile su consiglio medico, non applicare sul seno
- Ipersensibilità al diclofenac o agli eccipienti
- Pazienti con storia di asma, angioedema, orticaria dopo assunzione di FANS
- Terzo trimestre di gravidanza
- Bambini e adolescenti sotto i 14 anni
Conservare a temperatura inferiore a 30°C.
FormatoTubo da 50g
Detraibilità fiscaleQuesto farmaco da banco è detraibile fiscalmente come spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi, se acquistato con fattura o scontrino parlante intestato.
Voltaren Emulgel 1% con diclofenac è un farmaco da banco per il trattamento di dolori muscolari e articolari, disponibile presso Farmacie Vigorito con spedizione rapida e consulenza farmaceutica professionale.
Pro-7
Dispositivo medico per un efficace controllo del peso, se abbinato ad una dietabilanciata e ad una regolare attività fisica.
Contiene OKRANOL un complesso esclusivo brevettato di fibre di origine vegetale cheè clinicamente testato per legarsi ai grassi alimentari e per perdere peso.
Gusto ananas.
Modalità d'uso
Assumere 2 capsule tre volte al giorno, immediatamento dopo o pasti (colazione, pranzo ecena).
Se si salta un pasto, prendere comunque 2 capsule.
Componenti
OKRANOL (polvere di okra + inulina), crospovidone, acido citrico, fosfato tricalcico emagnesio.
Avvertenze
Utilizzo raccomandato solo per adulti di età superiore ai 18 anni. Gli adolescentidi età compresa tra i 12 ed i 18 anni possono utilizzare il prodotto sotto lasupervisione di personale medico specializzato.
Per un effetto benefico delle fibre sul tratto gastrointestinale, si consiglia di berealmeno due litri di acqua al giorno. Una leggera costipazione può verificarsi incaso di un limitato apporto di liquidi.
Non assumere:
- durante la gravidanza o l'allattamento;
- nel caso in cui l'IMC (indice di massa corporea) sia al di sotto di 18,5;
- entro 2 ore dall'assunzione di farmaci liposolubili (pillola contraccettiva);
- se si è allergici a uno degli ingredienti presenti nella lista.
Si prega di consultare il proprio medico curante prima di assumere XLS MEDICAL PRO-7 incaso di una patologia medica pre-esistente, diabete, deficienza di vitamine liposolubili(A, D, E e K); terapia per la riduzione del colesterolo.
Tenere fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.
Non è un lassativo. Non è un pasto sostitutivo.
Non superare la dose giornaliera.
Conservazione
Conservare in luogo asciutto a temperatura pari o inferiore a 25 °C.
Non usare dopo la data di scadenza.
Formato
180 capsule.
Cod. 17119
QUADRA MED
Dispositivo medico CE 0373. Cerotto ipoallergenico, super aerato. Da utilizzarsi principalmente con ferite che hanno leso il derma e che possono cicatrizzare solo perseconda intenzione. Ha la funzione di tenere sotto controllo il microambiente della ferita e di creare una barriera con l'esterno. Ottimamente indicato per piccole lesioni,in particolare, in presenza di pelli delicate, sensibili e irritate.
• Collante ipoallergenico, adatto a tutti i tipi di pelle, anche quelle delicate dibambini e anziani. Adesivo termofusibile a base di gomma termoplastica, privo disolventi. Privo di lattice di gomma naturale. I collanti utilizzati (Hot Melt PressureSensitive) consentono un facile distacco, oltre ad un'ottimale adesività eresistenza.
• Supporto in tessuto non tessuto in fibre 100% poliestere, monoestensibile, colorbianco. La porzione centrale allargata consente l'impiego di una garza maggiorata e diuna elevata sigillatura sui bordi esterni per una grande protezione della ferita.
• Tampone centrale con angoli arrotondati per migliorare la conformabilitàalla ferita. Garza tampone in tessuto non tessuto con film antiaderente microperforato.La garza contiene clorexidina digluconato 0,5% ad attività antibatterica.
Formato
- 2 formati. 20 pezzi.
- 5 formati. 40 pezzi.
Cod. 01005 / 01006
Dispositivo medico CE 0373.
Unguento fluido per applicazione topica contenente acido ialuronico sale sodico da fermentazione batterica, come componente principale, e collagenasi batterica ottenuta da Vibrio alginolyticus in qualità di sostanza medicinale incorporata. Nell’ambito della fase di preparazione del letto della ferita, Bionect Start promuove il processo di guarigione e protegge il tessuto neo-formato grazie all'azione idratante dell'aido ialuronico. Infatti il processo di cicatrizzazione delle lesioni avviene più rapidamente in un ambiente umido. La collagenesi batterica favorisce la preparazione del letto della ferita.
Indicato per il trattamento locale delle ulcere croniche con tessuto necrotico o fibrinoso (cioè piaghe da decubito, ulcere vascolari delle gambe, ulcere diabetiche), di cui favorisce lo sbrigliamento. In particolare è indicato per fornire un ambiente umido ottimale e una preparazione del letto della ferita che facilitano il naturale processo di guarigione.
Componenti
Componente principale: acido ialuronico sale sodico 0,2%. Altri componenti: collagenasi (non inferiore a 2,0 nkat/g di unguento1), paraffina liquida leggera, vaselina bianca.
1 - Il katal (simbolo kat) è l’unità di misura dell’attività catalitica di un enzima inserita nel Sistema Internazionale di Unità di Misura (SI).
Modalità d'uso
Le lesioni devono essere pulite e disinfettate prima dell’applicazione. Per assicurare il successo del trattamento, deve essere presente una sufficiente umidità sull’area della lesione. Lesioni secche devono essere inumidite con soluzione fisiologica (0,9% NaCl) o con soluzioni ben tollerate dal tessuto, come la soluzione glucosata. Escare dure dovrebbero essere ammorbidite applicando una fasciatura umida. Applicare uno strato di circa 2 mm di BIONECT® START sulla ferita una volta al giorno o secondo il parere del personale sanitario. Coprire l’area trattata con una benda sterile per assicurare un adeguato contatto.
Gravidanza ed allattamento
Bionect Start può essere impiegato durante la gravidanza e l'allattamento secondo indicazione medica.
Controindicazioni
Bionect Start non deve essere usato in pazienti con accertata ipersensibilità individuale verso i componenti del prodotto.
Avvertenze e precauzioni
Si consiglia di non prolungare l’uso del prodotto oltre i 30 giorni. In caso di manifesti segni di infezione consultare il medico per l’eventuale istituzione di un trattamento con antibiotici. Tetracicline non dovrebbero essere usate localmente con Bionect Start. Non usare il prodotto assieme a saponi/ detergenti, disinfettanti a base di sali di ammonio quaternario, argento e altri metalli pesanti, che possono ridurne l’azione. Chiedere eventualmente al farmacista o al medico quali prodotti utilizzare. Non utilizzare su tessuto cartilagineo e tendineo esposto. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. In caso di ingestione o inalazione accidentali consultare il medico immediatamente. Evitare il diretto contatto del contenitore con la ferita. Richiudere il contenitore dopo ogni applicazione. Tenere il prodotto fuori dalla portata dei bambini.
Effetti indesiderati
Possono verificarsi effetti indesiderati locali quali dolore, prurito, bruciore ed eritema. Effetti indesiderati di tipo sistemico non si possono escludere in pazienti con ipersensibilità accertata verso i componenti del prodotto.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore ai 30°C.
Non usare in caso di confezione danneggiata. Il prodotto può essere utilizzato fino a 36 mesi dopo la prima apertura del tubo. Non usare il prodotto dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce al prodotto conservato correttamente. Dopo l’uso eliminare secondo le norme nazionali vigenti.
Formato
Tubo da 30 g.
Cod. 195800
Indicazioni
Dispositivo medico ad azione meccanica e fisica indicato nel trattamento di meteorismo,aerofagia e coliche gassose del bambino e dell’adulto, anche in presenza dialterazione della flora batterica intestinale. Indicato nei disordini dispeptici e intutti i casi in cui sia richiesta la riduzione dei tempi dello svuotamento gastrico.Coadiuvante il trattamento dell’Helicobacter pylori.
Posologia e Modalità d'uso
Masticare 1 compressa 2-4 volte al giorno preferibilmente dopo i pasti o secondo diversoparere del medico.
Bambini (3-9 anni) metà dose.
Avvertenze
Non utilizzare in soggetti con ipersensibilità nota verso i componenti ilprodotto. Per l’assunzione in gravidanza o durante il periodo di allattamento sirende necessario il parere del medico. In caso di reazioni avverse sospendere l’usodel prodotto e consultare il medico.
Conservazione
Non utilizzare il prodotto se la confezione non si presenta integra. Non utilizzare ilprodotto dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Conservare lontano da fontidi calore e fuori dalla portata dei bambini.
Componenti
Simeticone; lactobacillus sporogenes (min 1,5 mld/cpr); magnesio stearato vegetale;cellulosa microcristallina; fruttosio; silice micronizzata; mono-digliceridi di acidigrassi; aroma menta.
Formato
40 compresse.
Cod. 90COL040
med
Dispositivo Medico CE. Spray orale che con la sua formulazione a base di acido ialuronico ad alto peso molecolare consente, non solo di ridurre rapidamente il dolore, ma dipromuovere la guarigione delle ulcere aftose e di ridurne il numero grazie allareidratazione dei tessuti. Adatto anche ai bambini.
Modalità d'utilizzo
Applicare 2-3 volte al giorno, secondo necessità, dopo i pasti, per una settimanao fino alla scomparsa dei sintomi. Innocuo se ingerito.
Componenti
Acido ialuronico (sale sodico) ad alto peso molecolare 300 mg/100 g.
Formato
Flacone da 20 ml con applicatore.
Cod. 88313C
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