Travel Kit - Risparmio e Benessere per la tua estate
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7930 prodotti
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REUTERIN® LMG BIMBI
Reuterin® LMG Bimbi gocce è un integratore alimentare a base di probiotici contenente la specie L. reuteri LMG P-27481 che, è in grado di colonizzare l’intestino e favorire l’equilibrio della flora batterica intestinale.
Studi scientifici dimostrano che L. reuteri LMG P-27481 è in grado di:
- Aderire alla mucosa e colonizzare l'intestino
- Sopravvivere all'ambiente intestinale
- Resistere al succo gastrico e pancreatico
- È un probiotico sicuro e ben tollerato
Modalità d'uso
Assumere 5 gocce al giorno prima o dopo i pasti.
Le gocce possono essere miscelate anche in acqua o bevande fredde di qualsiasi tipo.
Nel lattante, può essere miscelato al latte alla temperatura
di assunzione (max 37 C°).
Avvertenze
Per lunghi periodi di stoccaggio, deve essere conservato in frigorifero a 2-8 °C.
Non congelare.
A temperatura ambiente inferiore a 30 °C il prodotto è stabile per 3 mesi.
Componenti
Lactobacillus reuteri; olio di girasole; olio di trigliceridi a catena media; silicebiossido.
Confezione: flacone in vetro da 8 ml
UNGUENTO BARRIERA EMOSTATICO
Indicazioni:
dispositivo medico ad azione meccanica indicato per il contenimento e la prevenzione diepisodi emorragici cutaneo mucosi quali, ad esempio: epistassi di origine essenziale otraumatica, gengivorragie, ecc..
Cod. 90EMO030
PENNA
DOPO
PUNTURA
Gel dopopuntura con ammoniaca che lenisce dopo punture di zanzare, mosche, vespe, tafani, zecche e insetti in genere e dopo contatto con piante urticanti o meduse. Inoltre, grazie ai suoi principi attivi di origine vegetale (aloe, camomilla, malva, calendula) svolge un’azione lenitiva. Non unge e lascia la pelle delicatamente profumata.
Modalità d'uso
Massaggiare per qualche secondo direttamente la zona interessata, evitando il contorno degli occhi e della bocca; se necessario ripetere l'operazione dopo qualche minuto.
Componenti
Aqua, Aloe barbadensis leaf juice, propylene glycol, ammonium hydroxide, alcohol denat., PEG-40 hydrogenated castor oil, hydroxyethylcellulose, glycerin, parfum, ethyl lauroyl arginate HCl, Calendula officinalis flower extract, Malva sylvestris leaf extract, menthol, Chamomilla recutita flower extract, sodium hyaluronate, benzyl alcohol, potassium sorbate, sodium benzoate, eugenol, dehydroacetic acid, BHT.
Avvertenze
Tenere lontano dalla portata dei bambini. Per uso esterno. Non usare su pelli abrase o ferite o su infiammazioni. Non ingerire. Non inalare. Evitate contorno occhi e bocca. In caso di rossore o irritazione cutanea interrompere l'uso. Contiene ammoniaca.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente.
Validità a confezionamento integro: 12 mesi.
Formato
Penna da 12 ml.
Gel lenitivo, indicato per le punture di meduse, zanzare e api. Con tea tree oil, ammoniaca e sodio bicarbonato. Ammoniaca e bicarbonato di sodio agiscono sinergicamente contrastando l'acidità delle sostanze inoculate durante la puntura di insetti e meduse. Il tea tree oil previene la comparsa di piccole infezioni. Con pratico applicatore non sporca e non spreca. Prodotto indicato per adulti e bambini dai 2 anni in su. Dermatologicamente testato su pelli sensibili.
Formato
Capacità: 20 ml.
Cod. 3534
CarbonePLUS
Integratore alimentare di vitamine del gruppo B a base di carbone vegetale che aiuta aeliminare i fastidiosi gonfiori intestinali. Grazie all’azione sinergica deiprincipi attivi vegetali, aiuta a ritrovare e mantenere il fisiologico benessereintestinale. Il carbone vegetale favorisce l’eliminazione dei gas intestinalimentre il finocchio ne limita la formazione; gli estratti di camomilla, angelica, mentacontribuiscono a svolgere una naturale azione calmante e antispasmodica, favorendo lanormalizzazione delle funzioni intestinali.
Ingredienti
Agenti di carica: cellulosa microcristallina; dicalcio fosfato; maltodestrine; carbonevegetale; camomilla (matricaria chamomilla; fiori) estratto secco; angelica (angelicaarchangelica; radici) estratto secco; menta (mentha piperita; foglie) estratto secco;finocchio (foeniculum vulgare; frutti) estratto secco; senna cassia angustifolia; fogliee follicoli) estratto secco; antiagglomeranti: beenato di glicerolo; magnesio stearato(vegetale); agente di rivestimento: gomma lacca; piridossina cloridrato; vitamina B2(riboflavina; amido di mais); tiamina nitrato.
Modalità d'uso
2 compresse al giorno dopo i pasti.
Avvertenze
Per donne in gravidanza o in allattamento e bambini si raccomanda di sentire il pareredel medico.
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata.
Formato
40 compresse da 550 mg.
ECN | Integratore Probiotico Escherichia Coli Nissle | 20 Capsule Gastroprotette
ECN | Integratore Probiotico Escherichia Coli Nissle | 20 Capsule Gastroprotette
ECN è un integratore alimentare probiotico a base di Escherichia coli Nissle 1917, ceppo batterico di origine umana con cellule vive che contribuisce a favorire l'equilibrio della flora intestinale. Grazie alle capsule gastroprotette, i probiotici raggiungono l'intestino in modo efficace, supportando il benessere del microbiota intestinale e la regolarità digestiva. Ideale per chi cerca un probiotico di origine umana clinicamente studiato per il mantenimento della remissione della colite ulcerosa.
Cos'è e a cosa serve
ECN è un probiotico vivo e liofilizzato di Escherichia coli Nissle 1917, un ceppo batterico probiotico di origine umana con una lunga storia di utilizzo clinico (oltre 100 anni in Europa). Questo probiotico è formulato per favorire l'equilibrio della flora batterica intestinale, contribuendo al benessere digestivo e al supporto del sistema immunitario intestinale. Le capsule gastroprotette garantiscono che i probiotici raggiungano l'intestino senza essere degradati dall'acidità gastrica.
Perché sceglierloECN si distingue per l'utilizzo di Escherichia coli Nissle 1917, l'unico probiotico autorizzato dalla ECCO (European Crohn and Colitis Organization) per il mantenimento della remissione della colite ulcerosa. Studi clinici hanno dimostrato l'equivalenza di efficacia antinfiammatoria tra EcN e mesalazina. La formulazione in capsule gastroprotette assicura che le cellule vive raggiungano l'intestino integre e vitali, massimizzando l'efficacia del trattamento probiotico.
Indicazioni- Utile nel mantenimento della remissione della colite ulcerosa (linee guida ECCO), anche in associazione a tutti gli altri tipi di trattamento (anche al farmaco biologico) per allungare la fase remissiva e migliorare la qualità di vita
- Malattia di Crohn, in abbinamento alla terapia farmacologica
- Migliora l'assetto del microbiota intestinale e aiuta a contrastare i sintomi del colon irritabile secondario ad un evento infettivo e/o a terapia antibiotica
- Malattia diverticolare sintomatica (SUDD): in associazione alla terapia abituale, contribuisce alla riduzione dell'intensità dei sintomi e della frequenza della loro ricomparsa
- Infezioni ricorrenti delle vie urinarie (cistite, prostatite, infezioni da Candida albicans): agisce a livello intestinale ripristinando il corretto equilibrio della flora batterica contribuendo a ridurre la frequenza degli episodi sintomatici
Escherichia coli Nissle 1917 è un colonizzatore naturale dell'intestino dalle spiccate proprietà salutari. Agisce principalmente nel colon con effetto antinfiammatorio, antibatterico e di rafforzamento della barriera intestinale. Le sue capacità di adesione e colonizzazione, unitamente alla produzione di sostanze ad azione antibatterica diretta (microcine), fanno sì che EcN sia particolarmente efficace come coadiuvante nel contrastare le infezioni gastrointestinali (gastroenterite, IBS post-infettiva, malattia diverticolare) e quelle recidivanti a carico delle vie urinarie come cistite, prostatite (soprattutto quelle a carico di E.coli patogeni, Klebsiella e Proteus) e Candida.
Ingredienti AttiviEscherichia coli Nissle 1917: 2,5-25 × 109 cellule vive all'origine per capsula. Ceppo probiotico di origine umana che colonizza l'intestino favorendo l'equilibrio della flora batterica e supportando le difese naturali dell'organismo.
Modalità d'usoSe non diversamente prescritto dal medico curante, la posologia per adulti e ragazzi sopra i 12 anni è di 1 capsula al giorno per i primi 4 giorni, dal 5° giorno in poi 2 capsule al giorno. Per bambini fino a 12 anni: 1 capsula al giorno. La dose standard dovrebbe essere assunta in prossimità di un pasto, con abbondante acqua. Posologia e tempi di trattamento possono variare in base al quadro clinico del paziente. All'inizio dell'assunzione, occasionalmente si può riscontrare la comparsa di leggero gonfiore addominale che normalmente svanisce riducendo il dosaggio o suddividendolo in più somministrazioni (es: una capsula a pranzo e una a cena). Tale gonfiore è transitorio e indice dell'effettiva azione di EcN nel modificare positivamente la flora batterica intestinale.
ConservazioneIl probiotico EcN deve essere conservato in frigorifero tra i 2°C e gli 8°C. Un'interruzione di refrigerazione fino a 72 ore normalmente non influisce sulla carica batterica. In caso di esposizione a fonti di calore prolungate, i batteri possono perdere in parte la loro carica vitale, senza però provocare effetti collaterali.
Avvertenze- E.coli Nissle 1917 è usato nel resto d'Europa già da 100 anni, ed è apprezzato sia per la sua efficacia che per la sua sicurezza d'uso
- È indicato anche per donne in gravidanza e allattamento e per neonati prematuri
- Assunzione con altri medicinali: l'uso contemporaneo di antibiotici e sulfamidici può limitare l'efficacia di EcN. In particolare, EcN è sensibile agli antibiotici come chinolonici e cefalosporine
- Non superare la dose giornaliera raccomandata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età
- Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano
Confezione da 20 capsule gastroprotette da 320 mg.
Codice prodotto: 029
Scegli ECN integratore probiotico per supportare il tuo benessere intestinale con l'unico ceppo batterico autorizzato ECCO per il mantenimento della remissione della colite ulcerosa. Ordina ora su Farmacie Vigorito e ricevi il tuo integratore comodamente a casa.
Nutriva Flora | Fermenti Lattici Probiotici 5 Ceppi Batterici Flora Intestinale | 50 Capsule
Nutriva Flora | Fermenti Lattici Probiotici 5 Ceppi Batterici Flora Intestinale | 50 Capsule
Nutriva Flora Fermenti Lattici è un integratore alimentare di probiotici coadiuvante nel favorire il naturale equilibrio della flora intestinale. Utile in caso di disbiosi.
Formula completa con 5 ceppi batterici: Lactobacillus rhamnosus, Lactobacillus acidophilus, Bifidobacterium animalis, Saccharomyces boulardii, Lactobacillus paracasei. Arricchito con Nutriose e frutto-oligosaccaridi (FOS) prebiotici. Il prodotto è privo di zuccheri, sale, amido, latte e derivati, glutine, soia, coloranti ed aromi artificiali, OGM. Adatto a vegetariani e vegani.
Contenuti medi
| Contenuti medi | per dose giorn. 2 cps |
|---|---|
| Nutriose® | 180,000 mg |
| Frutto-oligosaccaridi | 180,000 mg |
| Lactobacillus rhamnosus SGL06 | 1,000 mld. U.F.C. |
| Lactobacillus acidophilus SGL11 | 0,1000 mld. U.F.C. |
| Bifidobacterium animalis ssp. Lactis SGB06 | 0,1000 mld. U.F.C. |
| Saccharomyces boulardii DBVPG 6763 | 0,2000 mld. U.F.C. |
| Lactobacillus paracasei SLG04 | 0,1000 mld. U.F.C. |
U.F.C. = Unità Formanti Colonie
IngredientiLactobacillus rhamnosus LR-32 ATCC SD5217, Lactobacillus acidophilus LA-5, Bifidobacterium animalis subsp. lactis, Saccharomyces boulardii CNCM I-3799, Lactobacillus paracasei CRL431 ATCC 55544, Nutriose, frutto-oligosaccaridi, antiagglomeranti: biossido di silicio, maltodestrine, gelatina alimentare, magnesio di ossido, magnesio stearato; emulsionante: sorbitolo monostearato; agente di carica: cellulosa microcristallina; altri eccipienti: glucosio anidro, amido di patata, glicerina vegetale, talco, amido acetilato, gommalacca.
Modalità d'usoAssumere 2 capsule al giorno con acqua, preferibilmente lontano dai pasti.
AvvertenzeControindicato in soggetti con ipersensibilità accertata verso uno o qualsiasi dei componenti.
Formato50 capsule da 500 mg.
Cod. 17504
Nutriva Flora è l'integratore di fermenti lattici probiotici con 5 ceppi batterici, Nutriose e FOS per il naturale equilibrio della flora intestinale.
Leukopor Cerotto Su Rocchetto Traspirante E Flessibile Per Cute Sensibile - 2,5cm x 500cm
Leukopor Cerotto Su Rocchetto Traspirante E Flessibile Per Cute Sensibile - 2,5cm x 500cm
Descrizione
| Cerotto su rocchetto per pelli estremamente sensibili. Permeabile al vapore acqueo, facilmente resecabile con le mani per una rimozione indolore. Indicato per cambi frequenti e per il fissaggio di medicazioni su regioni cutanee e delicate. Il materiale plastico del rocchetto e del coprirocchetto riduce del 99,9% la carica batterica entro 6 ore. SUPPORTO: Tessuto non tessuto di viscola e poliestere; MASSA ADESIVA: poliacrilato. |
Formato
2,5m x 500cm
Ibupas | Ibuprofene 136 mg Antinfiammatorio Topico | 7 Cerotti
Ibupas | Ibuprofene 136 mg Antinfiammatorio Topico | 7 Cerotti
Ibupas è un farmaco da banco in cerotto medicato a base di ibuprofene 136 mg, indicato per il trattamento locale dei disturbi a livello articolare e peri-articolare causati da patologie infiammatorie e reumatiche (tendiniti, borsiti, epicondiliti, peri-artriti) e per i disturbi infiammatori e reumatici extra-articolari (fibrositi, miositi). Ogni cerotto agisce per 24 ore, per un trattamento fino a 14 giorni.
Principio Attivo
| Principio attivo | Per cerotto |
| Ibuprofene | 136 mg |
Zona di Applicazione
Uso cutaneo topico su cute integra e sana, in corrispondenza della zona articolare o muscolare dolente. Non applicare su cute lesa, dermatosi o zone con infezioni. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. Per articolazioni ad ampia mobilità (gomito, ginocchio), applicare in senso longitudinale con l'articolazione parzialmente flessa.
Indicazioni Terapeutiche
Disturbi articolari e peri-articolari da patologie infiammatorie e reumatiche: tendiniti, borsiti, epicondiliti, peri-artriti. Disturbi infiammatori e reumatici extra-articolari: fibrositi, miositi.
Posologia e Modo d'Uso
1 cerotto ogni 24 ore, per un massimo di 14 giorni. Lavare e asciugare accuratamente la zona prima dell'applicazione. Staccare parzialmente il film protettivo centrale, applicare il cerotto sulla zona dolente, poi rimuovere completamente il film. Massaggiare leggermente per circa 20 secondi per assicurare l'adesione. Non superare le dosi raccomandate. Controindicato nei bambini sotto i 12 anni.
Controindicazioni Principali
Ipersensibilità all'ibuprofene, all'acido acetilsalicilico o ad altri FANS. Cute lesa, dermatosi o infezioni cutanee. Ulcera peptica attiva, grave insufficienza renale o epatica, grave insufficienza cardiaca. Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento. Bambini sotto i 12 anni.
Avvertenze
Non utilizzare insieme ad altri FANS topici o orali contenenti ibuprofene. L'uso prolungato può causare sensibilizzazione cutanea locale. Sono possibili reazioni di fotosensibilità. In caso di reazioni cutanee gravi (eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson) interrompere immediatamente e consultare il medico. Usare con cautela nei pazienti anziani, asmatici o con storia di disturbi gastrointestinali. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Conservazione
Non sono necessarie particolari condizioni di conservazione.
Ibupas è un farmaco da banco a base di ibuprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Patch Invisibili
Favoriscono la guarigione
Patch protettivo potenziato per il controllo microambientale
QUADRA MED
Dispositivo medico CE 0373. Cerotto ipoallergenico, superaerato. Da utilizzarsiprincipalmente con ferite che hanno leso il derma e che possono cicatrizzare solo perseconda intenzione. Ha la funzione di tenere sotto controllo il microambiente dellaferita e di creare una barriera con l'esterno. Ottimamente indicato per piccole lesioni,in particolare, in presenza di pelli delicate, sensibili e irritate.
• Collante ipoallergenico, adatto a tutti i tipi di pelle, anche quelle delicate dibambini e anziani. Adesivo termofusibile a base di gomma termoplastica, privo disolventi. Privo di lattice di gomma naturale. I collanti utilizzati (Hot Melt PressureSensitive) consentono un facile distacco, oltre ad un'ottimale adesività eresistenza.
• Supporto in tessuto non tessuto in fibre 100% poliestere, monoestensibile, colorbianco. La porzione centrale allargata consente l'impiego di una garza maggiorata e diuna elevata sigillatura sui bordi esterni per una grande protezione della ferita.
• Tampone centrale con angoli arrotondati per migliorare la conformabilitàalla ferita. Garza tampone in tessuto non tessuto con film antiaderente microperforato.La garza contiene clorexidina digluconato 0,5% ad attività antibatterica.
Formato
- 56x38 mm (per le dita). Confezione da 6 pezzi.
- 45x57 mm (extra). Confezione da 10 o 20 pezzi.
- 78x26 mm (grande). Confezione da 10 pezzi.
- 45x12,7 / ø 25 mm (ministrip). Confezione da 18 pezzi.
- 86x39 mm (super). Confezione da 10 pezzi.
Cod. 01002 / 01003 / 01004 / 01007 / 01008 / 01009
Indicazioni terapeutiche:
IBUPROFENE ZENTIVA è indicato per il trattamento sintomatico di cefalee, emicrania, dolore dentale, mal di schiena, dismenorrea, dolore muscolare, nevralgia, condizioni artritiche non gravi, dolore reumatico, raffreddori accompagnati da febbre e influenza. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg è raccomandato per adulti e adolescenti di età superiore a 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg). Data la quantità di principio attivo contenuta in una capsula, IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg è raccomandato per adulti e bambini di età superiore ai 6 anni (peso corporeo pari o superiore a 20 kg).
Posologia:
Posologia Esclusivamente per somministrazione orale e impiego a breve termine. Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni (peso corporeo pari o superiore a 40 kg) Deve essere usata la dose minima efficace per il tempo minimo necessario ad alleviare i sintomi. Gli adulti devono rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano, o se il prodotto è necessario per più di 10 giorni. Consultare il medico se negli adolescenti (di età superiore ai 12 anni) il medicinale è necessario per più di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. La dose raccomandata varia da 200 mg a 400 mg di ibuprofene, fino a tre volte al giorno secondo necessità. L’intervallo tra due dosi deve essere di almeno 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg nelle 24 ore. Bambini di età superiore ai 6 anni (peso corporeo ≤ 39 kg) Per i bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni è raccomandato il prodotto contenente 200 mg di ibuprofene. IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg deve essere usato solo in bambini di peso corporeo pari ad almeno 20 kg. La dose totale massima giornaliera di ibuprofene è di 20-30 mg per kg di peso corporeo, suddivisa in 3-4 dosi singole, a intervalli di dose di 6-8 ore. Non superare la dose massima giornaliera raccomandata. Non superare la dose totale di 30 mg/kg di ibuprofene nelle 24 ore. Nei bambini, per IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg valgono le seguenti istruzioni di somministrazione:
| Peso corporeo | Dose singola in numero di capsule | Dose massima giornaliera in numero di capsule |
| Bambini dai 20 ai 29 kg | 1 capsula di IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg (ibuprofene 200 mg) | 3 (equivalenti a 600 mg di ibuprofene) |
| Bambini dai 30 ai 39 kg | 1 capsula di IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg (ibuprofene 200 mg) | 4 (equivalenti a 800 mg di ibuprofene) |
Consultare il medico se in bambini di età superiore ai 6 anni il medicinale è necessario per più di 3 giorni o se i sintomi peggiorano. Bambini di età inferiore ai 6 anni (peso corporeo < 20 kg) IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg e IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg non sono adatti a bambini di età inferiore ai 6 anni (peso corporeo < 20 kg), a causa della quantità di principio attivo contenuta in una capsula. Anziani Il dosaggio per gli anziani è lo stesso di quello per gli adulti, ma è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza epatica o danno renale Nei pazienti con danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata non è necessaria una riduzione della dose, tuttavia è necessario prestare maggiore cautela (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione Le capsule devono essere ingerite intere con una quantità sufficiente di liquido. La capsula può essere assunta durante o lontano dai pasti. L’assunzione durante i pasti o subito dopo i pasti può ritardare l’inizio dell’azione. Tuttavia, l’assunzione durante i pasti migliora la tollerabilità del prodotto e riduce la probabilità di problemi gastrointestinali. Si possono ridurre gli effetti indesiderati utilizzando la dose efficace più bassa per il periodo più breve necessario al controllo dei sintomi (vedere paragrafo 4.4).
Principi attivi:
Ogni capsula molle contiene ibuprofene 200 mg. Ogni capsula molle contiene ibuprofene 400 mg. Eccipiente(i) con effetti noti: sorbitolo (E420). IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg contiene 58,1 mg di sorbitolo per capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg contiene 100,7 mg di sorbitolo per capsula. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti:
Macrogol 600 Potassio idrossido 85% (E525) Gelatina Acqua purificata Sorbitolo liquido, parzialmente disidratato (E420) Rosso carminio 43% (E120)
Controindicazioni:
• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Pazienti con un’anamnesi di reazioni di ipersensibilità (per esempio broncospasmo, asma, rinite, angioedema o orticaria) associate all’assunzione di acido acetilsalicilico (ASA) o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS); • Presenza o anamnesi di ulcera peptica/emorragia ricorrente (due o più episodi distinti di ulcerazione o sanguinamento dimostrate); • Anamnesi di sanguinamento o perforazione gastrointestinale correlata a precedente terapia con FANS; • Disturbi dell’emocoagulazione e dell’emopoiesi; • Pazienti con grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca (NYHA classe IV). Vedere anche paragrafo 4.4; • Durante l’ultimo trimestre di gravidanza esiste il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale, con possibile ipertensione polmonare persistente. Il travaglio può essere ritardato e avere una durata maggiore, con una maggior tendenza al sanguinamento sia per la madre sia per il bambino (vedere paragrafo 4.6). IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg non è adatto per bambini di età inferiore ai 6 anni (peso corporeo < 20 kg), a causa della quantità di principio attivo contenuta in una capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg non è adatto a bambini di età inferiore ai 12 anni (peso corporeo < 40 kg), a causa della quantità di principio attivo contenuta in una capsula.
Conservazione:
Conservare a temperatura inferiore a 25 °C. Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dall’umidità.
Avvertenze:
Gli effetti indesiderati possono essere limitati usando la dose minima efficace per la durata minima necessaria a controllare i sintomi (vedere il rischio gastrointestinale (GI) e cardiovascolare di seguito). Popolazione pediatrica Esiste un rischio di danno renale in bambini e adolescenti disidratati. Anziani Gli anziani presentano una aumentata frequenza di reazioni avverse ai FANS, in particolare sanguinamenti e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.8). Effetti respiratori In pazienti affetti da asma bronchiale o malattia allergica o con un’anamnesi di questi disturbi può peggiorare il broncospasmo. Prestare cautela in pazienti che soffrono di rinite allergica, polipi nasali o disturbi respiratori ostruttivi cronici, perché in questi pazienti esiste un maggior rischio di reazioni allergiche. Altri FANS L’uso concomitante di ibuprofene e altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2, deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Lupus eritematoso sistemico e connettivite mista Il lupus eritematoso sistemico e la connettivite mista aumentando il rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8). Effetti renali Sussiste un rischio di danno renale perché la funzione renale può peggiorare ulteriormente (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Si raccomanda il monitoraggio della funzione renale nei pazienti a rischio, ad esempio pazienti con insufficienza cardiaca e renale, pazienti trattati con diuretici o in caso di disidratazione di qualsiasi eziologia. In generale, l’assunzione abituale di analgesici, in particolare la combinazione di vari principi attivi per alleviare il dolore, può determinare danni renali permanenti, con rischio di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). Il rischio può aumentare in caso di stress fisico associato a perdita di sali e disidratazione. Pertanto, deve essere evitata. Effetti epatici Disfunzione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). In caso di somministrazione prolungata sono consigliabili il controllo della conta ematica e il monitoraggio regolare della funzione renale ed epatica. È opportuno interrompere la terapia con ibuprofene in caso di deterioramento della funzione epatica correlata alla sua somministrazione. Di solito, dopo l’interruzione del trattamento lo stato di salute si normalizza. È anche opportuno un monitoraggio occasionale della glicemia. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari È necessaria cautela (discuterne anche con il medico o il farmacista) prima di iniziare il trattamento in pazienti con un’anamnesi di ipertensione e/o insufficienza cardiaca, poiché in associazione alla terapia con FANS sono state segnalate ritenzione idrica, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, in particolare a dosi elevate (2400 mg/giorno) può essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che una dose bassa di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/giorno) sia associata a un maggior rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (NYHA II-III), cardiopatia ischemica accertata, arteriopatia periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene solo dopo attenta valutazione e devono essere evitate dosi alte (2400 mg/giorno). Inoltre deve essere fatta un’attenta considerazione prima di iniziare trattamenti a lungo termine di pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (per esempio ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo), specialmente se sono richiesti alti dosaggi di ibuprofene (2400 mg/giorno). Compromissione della fertilità femminile Esistono evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità femminile mediante un effetto sull’ovulazione. Tale effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che stanno effettuando una valutazione della propria fertilità deve essere valutata la sospensione della terapia con ibuprofene. Effetti gastrointestinali (GI) I FANS devono essere somministrati con cautela in pazienti con un’anamnesi di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn), perché questi disturbi possono essere esacerbati (vedere paragrafo 4.8). Sanguinamento, ulcerazioni o perforazioni gastrointestinali (GI) potenzialmente fatali sono state segnalate con tutti i FANS in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi premonitori o un’anamnesi precedente di eventi GI. All’aumentare delle dosi dei FANS, il rischio di sanguinamento, ulcerazione o perforazione gastrointestinali (GI) è maggiore nei pazienti con un’anamnesi di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), e negli anziani. Questi pazienti devono iniziare il trattamento alla dose minima disponibile. Per questi pazienti, nonché per i pazienti che richiedono l’uso concomitante di basse dosi di acido acetilsalicilico o di altri principi attivi che possono aumentare il rischio gastrointestinale (vedere di seguito e paragrafo 4.5), si deve valutare la terapia combinata con agenti protettivi (es. misoprostolo o inibitori della pompa protonica). I pazienti con un’anamnesi di tossicità gastrointestinale (GI), in particolare gli anziani, devono riferire qualsiasi sintomo addominale insolito (specialmente sanguinamento gastrointestinale (GI)), in particolare durante le fasi iniziali del trattamento. Si consiglia di prestare cautela nei pazienti che ricevono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (GI), quali i corticosteroidi orali, anticoagulanti quali il warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antipiastrinici quali l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Se si verifica un sanguinamento o un’ulcerazione gastrointestinale (GI) in pazienti che assumono ibuprofene, il trattamento deve essere interrotto. Effetti dermatologici Molto raramente, in associazione all’uso di FANS sono state riportate gravi reazioni cutanee, alcune fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio di sviluppare queste reazioni all’inizio della terapia: nella maggioranza dei casi le reazioni insorgono entro il primo mese di trattamento. La terapia con ibuprofene deve essere interrotta non appena compaiano eruzioni cutanee, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Altre note L’uso prolungato di qualsiasi tipo di analgesico per la cefalea può peggiorare il disturbo. Se si verificasse o si sospettasse questa situazione, rivolgersi al medico e interrompere il trattamento. Si deve sospettare una diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci nei pazienti con cefalee frequenti o quotidiane nonostante (o in conseguenza a) l’uso regolare di farmaci per la cefalea. In conseguenza del concomitante consumo di alcol, gli effetti indesiderati del principio attivo, in particolare quelli concernenti il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale, potrebbero essere aumentati durante l’uso di FANS. L’ibuprofene può mascherare i sintomi di un’infezione (febbre, dolore e gonfiore). Eccipienti IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg contiene 58,1 mg di sorbitolo per capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg contiene 100,7 mg di sorbitolo per capsula. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio (HFI) non deve essere somministrato questo medicinale. IBUPROFENE ZENTIVA 200 mg contiene 16 mg di potassio per capsula. IBUPROFENE ZENTIVA 400 mg contiene 32 mg di potassio per capsula.
Interazioni:
L’uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori specifici della cicloossigenasi-2, aumentano il rischio di reazioni avverse. L’ibuprofene (analogamente agli altri FANS) non deve essere usato in associazione con: • Acido acetilsalicilico: la somministrazione contemporanea di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento degli effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che, assunto in concomitanza, l’ibuprofene può in modo competitivo inibire l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basso dosaggio sull’aggregazione piastrinica. Anche se ci sono incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine, di ibuprofene può ridurre l’effetto cardioprotettivo di acido acetilsalicilico a basso dosaggio non può essere esclusa. Non si ritengono probabili effetti clinicamente rilevanti in caso di uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). • Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: Evitare l’uso concomitante di due o più FANS, perché potrebbe aumentare il rischio di reazioni avverse (vedere paragrafo 4.4). L’ibuprofene deve essere usato con cautela in associazione a: • Corticosteroidi: perché possono aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Antipertensivi e diuretici: perché i FANS possono ridurre l’effetto di tali farmaci. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (ad es. pazienti disidratati o pazienti anziani con danno renale) la cosomministrazione di un ACE inibitore, di bloccanti dei recettori beta o di antagonisti dell’angiotensina II e agenti che inibiscono la cicloossigenasi possono determinare un ulteriore deterioramento della funzione renale, compresa una possibile insufficienza renale acuta, solitamente reversibile. Pertanto, questa combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere considerato il monitoraggio della funzione renale dopo l’avvio della terapia concomitante e in seguito periodicamente. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. • Diuretici risparmiatori di potassio: La somministrazione concomitante di ibuprofene e diuretici risparmiatori di potassio può provocare iperpotassiemia (si raccomanda il controllo del potassio sierico). • Anticoagulanti: I FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, quali il warfarin (vedere paragrafo 4.4). • Agenti antipiastrinici e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (selective serotonin reuptake inhibitors (SSRI): Possono aumentare il rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). • Glicosidi cardiaci: I FANS possono esacerbare l’insufficienza cardiaca, diminuire la velocità di filtrazione glomerulare (GFR) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. • Litio: Esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di litio. • Metotressato: Esistono evidenze di un possibile aumento dei livelli plasmatici di metotressato e di un aumento del suo effetto tossico, in particolare gli effetti tossici ematologici. • Baclofene: vi sono dati clinici che indichino che i FANS possano aumentare il livello plasmatico di questo farmaco. • Ciclosporina: Aumento del rischio di nefrotossicità. • Mifepristone: I FANS non devono essere usati per 8-12 giorni dopo la somministrazione di mifepristone, in quanto possono ridurre il suo effetto. • Tacrolimus: Possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS sono somministrati con tacrolimus. • Zidovudina: Aumento del rischio di tossicità ematologica se i FANS sono somministrati contemporaneamente con zidovudina. Esistono evidenze di un maggior rischio di emartrosi ed ematoma in emofiliaci HIV positivi che ricevono trattamento concomitante con zidovudina e ibuprofene. • Antibiotici chinolonici: Dati da studi su animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono presentare un maggior rischio di sviluppare convulsioni. • Derivati della sulfanilurea: sperimentazioni cliniche hanno indicato interazioni tra i farmaci antinfiammatori non steroidei e gli antidiabetici (sulfaniluree). Sebbene fino ad ora non siano state descritte interazioni tra l’ibuprofene e le sulfaniluree, in caso di assunzione concomitante si raccomanda un controllo dei valori della glicemia a scopo precauzionale. • Sulfinpirazone, probenecid: I medicinali contenenti probenecid o sulfinpirazone possono ritardare l’escrezione di ibuprofene. • Aminoglicosidi: poiché l’ibuprofene può diminuire la clearance degli aminoglicosidi, la cosomministrazione può aumentare il rischio di nefrotossicità e ototossicità. • Pemetrexed: la somministrazione concomitante può aumentare gli effetti tossici di pemetrexed.
Effetti indesiderati:
La seguente tabella riassume le reazioni avverse al farmaco di ibuprofene divisi in gruppi in accordo alla terminologia MedDRA insieme con la loro frequenza: molto comune (≥1 / 10); comune (≥1 / 100 a <1/10); non comune (≥1 / 1.000 a <1/100); raro (≥1 / 10.000 a <1 / 1.000); molto raro (<1 / 10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili): L’elenco dei seguenti effetti avversi relativi a quelli osservati con ibuprofene a dosi da farmaco da banco (OTC) per l’impiego a breve termine. Nel trattamento di condizioni croniche o nel trattamento a lungo termine possono verificarsi ulteriori effetti avversi. Gli eventi avversi osservati più frequentemente sono di natura gastrointestinale. Gli eventi avversi sono per lo più dose-dipendente, in particolare il rischio di insorgenza di sanguinamento gastrointestinale dipende dal range di dosaggio e dalla durata del trattamento.
| Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA | Frequenza | Effetto indesiderato |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto raro | Disturbi ematopoietici (anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali in bocca, sintomi simil-influenzali, grave spossatezza, sanguinamenti ed ecchimosi di origine sconosciuta. |
| Disturbi del sistema immunitario | Reazioni di ipersensibilità¹che consistono in: | |
| Non comune | Orticaria, prurito. | |
| Molto raro | Reazioni gravi di ipersensibilità. I sintomi possono essere: gonfiore del viso, della lingua e della laringe, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o grave shock). | |
| Non nota | Reattività delle vie respiratorie che comprende asma, asma aggravata, broncospasmo o dispnea. | |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune | Cefalea. |
| Molto raro | Meningite asettica². | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non nota | Compromissione dell’udito. |
| Patologie cardiache | Non nota | Insufficienza cardiaca ed edema. |
| Patologie vascolari | Non nota | Ipertensione. |
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Dolore addominale, dispepsia e nausea. |
| Raro | Diarrea, flatulenza, stipsi e vomito. | |
| Molto raro | Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, talvolta fatali, in particolare negli anziani. (vedere paragrafo 4.4). Stomatite ulcerosa, gastrite. | |
| Non nota | Esacerbazione della colite ulcerosa e del morbo di Crohn (vedere paragrafo 4.4). | |
| Patologie epatobiliari | Molto raro | Disturbi epatici. |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Varie eruzioni cutanee. |
| Molto raro | Possono verificarsi forme di reazioni cutanee gravi, quali le reazioni bollose, tra cui la sindrome di Stevens-Johnson, l’eritema multiforme e la necrolisi epidermica tossica. | |
| Non nota | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS). | |
| Patologie renali e urinarie | Molto raro | Insufficienza renale acuta, necrosi papillare, specialmente in caso di impiego a lungo termine, associata ad aumento dell’urea sierica ed edema. |
| Non nota | Insufficienza renale | |
| Esami diagnostici | Molto raro | Riduzione dei livelli di emoglobina. |
Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene (in particolare a dosi elevate di 2400 mg/giorno) può essere associato a un leggero aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (per esempio infarto miocardico o ictus) (vedere paragrafo 4.4). ¹Sono state segnalate reazioni di ipersensibilità, che possono consistere in a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi; b) reattività del tratto respiratorio, per esempio, asma, asma aggravata, broncospasmo, dispnea; c) disturbi della pelle assortiti, tra cui eruzioni cutanee di vario tipo, come prurito, orticaria, porpora, angioedema, e più raramente dermatiti esfoliative e bollose (tra cui necrolisi epidermica ed eritema multiforme) ²Il meccanismo patogenetico della meningite asettica indotta da farmaci non è pienamente compreso. Tuttavia, i dati disponibili sulle meningiti asettiche indotte da FANS conduce ad una reazione di ipersensibilità (a causa di una relazione temporale con l’assunzione del medicinale, e la scomparsa dei sintomi dopo la sospensione del medicinale). Da segnalare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene, in pazienti con disturbi autoimmuni esistenti (come il lupus eritematoso sistemico, malattia del tessuto connettivo misto). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa
Sovradosaggio:
Nei bambini l’ingestione di più di 400 mg/kg può provocare sintomi. Negli adulti l’effetto dose-risposta è meno chiaro. L’emivita nel sovradosaggio è di 1,5-3 ore. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantità clinicamente importanti di FANS sviluppa solo nausea, vomito, dolore epigastrico o, più raramente, diarrea. Sono anche possibili tinnito, cefalea e sanguinamento gastrointestinale. In caso di avvelenamento più grave, si osserva tossicità del sistema nervoso centrale che si manifesta come sonnolenza e occasionalmente come eccitazione e disorientamento o coma. A volte i pazienti sviluppano convulsioni. In caso di avvelenamento grave è possibile che verifichi acidosi metabolica e il tempo di protrombina/INR può essere prolungato, probabilmente a causa dell’interferenza con l’attività dei fattori della coagulazione circolanti. Possono verificarsi insufficienza renale acuta e danno epatico. Negli asmatici è possibile esacerbazione dell’asma. Gestione La gestione deve essere sintomatica e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio dei parametri cardiaci e vitali fino alla stabilizzazione. Valutare la somministrazione di carbone attivo se il paziente si presenta entro 1 ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica. Se frequenti o prolungate, le convulsioni devono essere trattate con diazepam o lorazepam per via endovenosa. In caso di asma, somministrare broncodilatatori.
Gravidanza ed allattamento:
Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio-fetale. I dati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali ai quali erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. L’ibuprofene non deve essere somministrato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, se non chiaramente necessario. Se l’ibuprofene è usato da donne che stanno tentando di concepire, o durante il primo o il secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta quanto più bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la più breve possibile. Nel terzo trimestre di gravidanza tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre • il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; • la madre e il neonato, al termine della gravidanza, a: - un possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che potrebbe verificarsi anche a dosi molto basse; - un’inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento In studi limitati, l’ibuprofene è stato ritrovato nel latte materno a concentrazione molto bassa ed è poco probabile che abbia effetti negativi sul neonato allattato. Fertilità Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/la sintesi delle prostaglandine possano compromettere la fertilità femminile mediante un effetto sull’ovulazione. Tale effetto è reversibile dopo l’interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4).
le dieci erbe
Integratore alimentare con aloe vera certificata ed una miscela di piante altamente selezionate ed apprezzate per coadiuvare le normali funzioni fisiologiche del transito intestinale.
L'effetto lassativo di questa miscela è dovuto all'influenza esercitata sullamotilità del colon tramite l'inibizione delle contrazioni stazionarie ed unastimolazione di quelle propulsive da cui deriva un ridotto assorbimento dei liquidi.
La presenza dell'aloe vera garantisce un'azione antinfiammatoria sul trattogastrointestinale, spesso irritato dall'uso dei lassativi.
Ingredienti
Aloe vera foglie estratto concentrato 200:1; miscela di erbe polverizzate: cascarasagrada corteccia, aloe ferox succo, finocchio frutti, senna foglie, liquirizia radice,genziana radice, tarassaco radice, rhamnus alpina corteccia, rabarbaro radice/rizomi,marrubio sommità fiorite; eccipienti: agenti di carica: fosfato dicalcico,cellulosa microcristallina, idrossipropilcellulosa; agenti antiagglomeranti: sali dimagnesio degli acidi grassi e biossido di silicio.
Non contiene: lattosio,edulcoranti, coloranti artificiali, aromi, OGM.
Senza glutine.
Modalità d'uso
Si consiglia di assumere 1-2 ovalette al giorno con abbondante acqua, alla sera prima di coricarsi.
Avvertenze
Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata edevono essere utilizzati nell'ambito di uno stile di vita sano.
Non superare la dose giornaliera raccomandata.
Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.
Non somministrare al di sotto dei 12 anni.
Consultare il medico in caso di gravidanza ed allattamento.
Non utilizzare per periodi prolungati senza consultare il medico.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente.
Termine ultimo di conservazione dalla data di produzione, in confezione integra: 36mesi.
Formato
Confezione da 60 ovalette.
Peso netto: 48 g.
Cod. 0256
Aspirina Dolore & Infiammazione | Farmaco Acido Acetilsalicilico 500mg | 8 Compresse
Aspirina Dolore & Infiammazione | Farmaco Acido Acetilsalicilico 500mg | 8 Compresse
Principi attivi
Ogni compressa contiene 500 mg di acido acetilsalicilico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nucleo della compressa: Silicio biossido colloidale Sodio carbonato anidro Rivestimento: Cera di carnauba Ipromellosa Zinco stearato.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della febbre e/o del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, sindrome influenzale, mal di denti, dolori muscolari.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri salicilati, o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1, • anamnesi di asma o reazioni di ipersensibilità (ad es. orticaria, angioedema, rinite grave, shock) indotte dalla somministrazione di salicilati o sostanze con un’azione simile, in particolare farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), • ulcera peptica in fase attiva, • diatesi emorragica, • insufficienza renale grave, • insufficienza epatica grave, • insufficienza cardiaca grave non controllata, • concomitante somministrazione di metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche (vedere paragrafo 4.5), • concomitante somministrazione di anticoagulanti orali per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o per dosi analgesiche o antipiretiche e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali (vedere paragrafo 4.5), • dall’inizio del 6° mese di gravidanza (oltre la ventiquattresima settimana di amenorrea) (vedere paragrafo 4.6), • bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni di età.
Posologia
Posologia Adulti e ragazzi (dai 16 anni in poi): da 1 a 2 compresse per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 6 compresse. Anziani (dai 65 anni): 1 compressa per ciascuna dose da ripetere secondo necessità dopo un minimo periodo di 4 ore. La dose massima giornaliera non deve superare le 4 compresse. L’acido acetilsalicilico non va assunto per più di 3 giorni (in caso di febbre) o di 3 – 4 giorni (in caso di dolore) salvo diversa indicazione del medico. Popolazione pediatrica: L’acido acetilsalicilico non deve essere usato nei bambini e nei ragazzi al di sotto dei 16 anni senza una prescrizione medica. L’acido acetilsalicilico deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale anomala o con problemi circolatori. Modo di somministrazione Per uso orale. Le compresse vanno assunte con una adeguata quantità di liquidi.
Conservazione
Non conservare a temperatura superiore ai 30° C
Avvertenze
In caso di combinazione con altri prodotti medicinali, per evitare qualsiasi rischio di sovradosaggio, controllate che l’acido acetilsalicilico sia assente dalla composizione di questi altri medicinali. • La sindrome di Reye, una malattia molto rara e potenzialmente mortale, è stata descritta in bambini con sintomi di infezioni virali (in particolare varicella ed episodi influenzali) con o senza assunzione di acido acetilsalicilico. Di conseguenza, l’acido acetilsalicilico dovrebbe essere somministrato ai bambini in queste condizioni solo dopo parere medico e quando misure di altro genere si siano dimostrate inefficaci. In caso di vomito persistente, alterazioni dello stato di coscienza o comportamento anormale, il trattamento con acido acetilsalicilico deve essere interrotto. • In caso di somministrazione prolungata di analgesici ad alte dosi, l’attacco di mal di testa non deve essere trattato con dosi maggiori. • L’impiego regolare di analgesici, in particolare di una combinazione di analgesici, può comportare una lesione renale permanente, con rischio di insufficienza renale. • In alcune gravi forme di deficit di G6PD, alte dosi di acido acetilsalicilico possono causare emolisi. In caso di deficit di G6PD, l’acido acetilsalicilico va somministrato sotto supervisione medica. • Il monitoraggio del trattamento dovrebbe essere intensificato nei seguenti casi: • nei pazienti con anamnesi di ulcera gastrica o duodenale, sanguinamento gastrointestinale, o gastrite. • nei pazienti con insufficienza renale • nei pazienti con insufficienza epatica • nei pazienti con asma: il verificarsi di un attacco di asma, in alcuni pazienti, può essere collegato a una allergia ai farmaci antinfiammatori non steroidei o all’acido acetilsalicilico; in questo caso, questo medicinale è controindicato (vedere paragrafo 4.3) • nelle pazienti con metrorragia o menorragia (rischio di un aumento del volume e della durata del ciclo) • Sanguinamento gastrointestinale o ulcere/perforazioni possono verificarsi in qualsiasi momento durante il trattamento, senza che ci sia necessariamente alcun segno premonitore o anamnesi nel paziente. Il rischio relativo aumenta nei soggetti anziani, nei soggetti con ridotto peso corporeo, e nei pazienti che ricevono anticoagulanti o inibitori dell’aggregazione piastrinica (vedere paragrafo 4.5). In caso di sanguinamento gastrointestinale, il trattamento deve essere immediatamente interrotto. • Visto l’effetto inibitorio dell’acido acetilsalicilico sull’aggregazione piastrinica, che si manifesta anche a dosi molto basse e persiste per diversi giorni, il paziente dovrebbe essere a conoscenza del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici, anche di piccola entità (ad es. estrazione dentaria). • In dosi analgesiche o antipiretiche, l’acido acetilsalicilico inibisce l’escrezione di acido urico; nelle dosi usate in reumatologia (dosi antinfiammatorie), l’acido acetilsalicilico ha un effetto uricosurico. • L’utilizzo di questo medicinale non è raccomandato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.6). La somministrazione di acido acetilsalicilico non è raccomandata con: • Anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico ( ≥500 mg per somministrazione e/o < 3 g al giorno) e in pazienti senza anamnesi di ulcere gastro–duodenali (vedere paragrafo 4.5) • Altri antiinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico (≥ 1 g per somministrazione e/o ≥ 3 g al giorno) o con dosi di acido acetilsalicilico analgesiche o antipiretiche (≥ 500 mg per somministrazione e/o < 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5). • Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate con dosi terapeutiche o in pazienti anziani (> 65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico (≥ 1g per somministrazione e/o ≥ 3 g al giorno) o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico (≥500 mg per somministrazione e/o < 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5). • Clopidogrel (al di là delle indicazioni approvate per questa associazione nei pazienti con malattia coronarica acuta) (vedere paragrafo 4.5) • Ticlopidina (vedere paragrafo 4.5) • Uricosurici (vedere paragrafo 4.5) • Glucocorticoidi (ad eccezione della terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi di acido acetilsalicilico antiinfiammatorie (≥ 1 g per somministrazione e/o ≥ 3 g al giorno) (vedere paragrafo 4.5) • Pemetrexed in pazienti con funzionalità renale ridotta in modo da lieve a moderato ( clearance della creatinina fra 45 ml/min e 80 ml /min) (vedere paragrafo 4.5) • Anagrelide: aumentato rischio di emorragia e diminuzione dell’effetto antitrombotico (vedere paragrafo 4.5)
Interazioni
Nel testo seguente, si applicano le seguenti definizioni: – dosi antiinfiammatorie di acido acetilsalicilico sono definite come "≥ 1g per somministrazione e/o ≥ 3g al giorno". – Dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico sono definite come "≥500 mg per somministrazione e/o < 3 g al giorno" Diverse sostanze danno luogo ad interazioni, per le loro proprietà di inibitori dell’aggregazione piastrinica: abciximab, acido acetilsalicilico, cilostazolo, clopidogrel, epoprostenolo, eptifibatide, iloprost, iloprost trometamolo, prasugrel, ticlopidina, tirofiban, ticagrelor. Il rischio di sanguinamento aumenta con l’utilizzo di più inibitori dell’aggregazione piastrinica così come con un loro utilizzo in combinazione con eparina o molecole correlate, anticoagulanti orali o altri trombolitici, e deve essere valutato tramite costante monitoraggio clinico. Combinazioni controindicate (vedere paragrafo 4.3): • Metotrexato in dosi superiori a 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall’acido acetilsalicilico). • Anticoagulanti orali con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti con anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia. Combinazioni non raccomandate: • Anticoagulanti orali con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico e nei pazienti senza anamnesi di ulcere gastroduodenali: aumento del rischio di emorragia. • Altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. • Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) e eparine non frazionate a dosi curative, o in pazienti anziani (≥65 anni) indipendentemente dalla dose di eparina, e per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia (inibizione dell’aggregazione piastrinica e aggressione della mucosa gastroduodenale da parte dell’acido acetilsalicilico). Andrebbe usato un altro farmaco antinfiammatorio, o un altro analgesico o antipiretico. • Clopidogrel (al di fuori dell’indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. • Ticlopidina: aumento del rischio di emorragia. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. • Uricosurici (benzbromarone, probenecid): riduzione dell’effetto uricosurico dovuta alla competizione per l’eliminazione di acido urico nei tubuli renali. • Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia. • Pemetrexed nei pazienti con riduzione della funzionalità renale da lieve a moderata (clearance della creatinina tra 45 ml/min e 80 ml/min); aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuita eliminazione renale di pemetrexed causata dall’acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. • Anagrelide: aumento del rischio di emorragia e diminuzione dell’effetto antitrombotico. Se la somministrazione concomitante non può essere evitata, si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. Combinazioni che necessitano di precauzioni di impiego: • Diuretici, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina (ACE) e antagonisti del recettore dell’angiotensina II, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: Nei pazienti disidratati può verificarsi un’insufficienza renale acuta causata dalla riduzione della velocità di filtrazione glomerulare dovuta alla diminuita sintesi di prostaglandine renali. Inoltre, può esserci una riduzione dell’effetto antipertensivo. Assicurarsi che il paziente sia idratato e che la funzionalità renale venga monitorata all’inizio del trattamento. • Metotrexato in dosi ≤ 20 mg alla settimana, con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento della tossicità del metotrexato, in particolare della tossicità ematologica (dovuta alla ridotta eliminazione renale di metotrexato causata dall’acido acetilsalicilico). L’emocromo dovrebbe essere monitorato ogni settimana durante le prime settimane di somministrazione concomitante. I pazienti con riduzione della funzionalità renale (anche lieve) e i pazienti anziani dovrebbero essere sottoposti a stretto monitoraggio. • Clopidogrel (nell’indicazione approvata per questa combinazione in pazienti con sindrome coronarica acuta): aumento del rischio di emorragia. Si raccomanda di effettuare un monitoraggio clinico. • Trattamenti topici gastrointestinali, antiacidi e carbone attivo: aumento dell’escrezione renale di acido acetilsalicilico dovuta all’alcalinizzazione delle urine. Si raccomanda di somministrare antiacidi e trattamenti topici gastrointestinali ad almeno due ore di distanza dall’assunzione di acido acetilsalicilico. • Pemetrexed nei pazienti con normale funzionalità renale: aumento del rischio di tossicità da pemetrexed (dovuto alla diminuzione della eliminazione renale di pemetrexed causata dall’acido acetilsalicilico) con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico. La funzionalità renale andrebbe monitorata. Combinazioni che devono essere tenute in considerazione: • Glucocorticoidi (esclusa la terapia sostitutiva con idrocortisone) per dosi analgesiche e antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di emorragia. • Deferasirox: con dosi antinfiammatorie di acido acetilsalicilico, o con dosi analgesiche o antipiretiche di acido acetilsalicilico: aumento del rischio di ulcere gastrointestinali ed emorragia. • Eparine a basso peso molecolare (e molecole correlate) ed eparine non frazionate in dosi preventive nei pazienti sotto i 65 anni di età: influenzando l’emostasi a vari livelli, la somministrazione concomitante aumenta il rischio di emorragia. Pertanto, nei pazienti sotto i 65 anni di età, la concomitante somministrazione di eparine (o molecole correlate) in dosi preventive, e di acido acetilsalicilico in qualsiasi dose, dovrebbe essere presa in considerazione abbinandola ad un monitoraggio clinico e di laboratorio in base alla necessità. • Trombolitici: aumento del rischio di emorragia. • Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina (citalopram, escitalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina): aumento del rischio di emorragia.
Effetti indesiderati
Frequenze: non note (non possono essere valutate dai dati disponibili) Patologie del sangue e del sistema linfatico Sanguinamento e tendenza alle emorragie (epistassi, sanguinamento delle gengive, porpora, ecc.) con aumento del tempo di sanguinamento. Il rischio di sanguinamento può persistere per 4–8 giorni dopo l’interruzione dell’assunzione di acido acetilsalicilico. Può causare un aumento del rischio di emorragia in caso di interventi chirurgici. Possono verificarsi anche emorragie intracraniche e gastrointestinali. Disturbi del sistema immunitario Reazioni di ipersensibilità, reazioni anafilattiche, asma, angioedema Patologie del sistema nervoso Cefalea, capogiro, sensazione di perdita dell’udito, tinnito, che indicano di solito un sovradosaggio. Emorragia intracranica Patologie gastrointestinali Dolore addominale Emorragia gastrointestinale occulta o conclamata (ematemesi, melena, ecc.) con conseguente anemia da carenza di ferro. Il rischio di sanguinamento è correlato alla dose. Ulcere e perforazioni gastriche Patologie epatobiliari Innalzamento degli enzimi epatici di solito reversibile con l’interruzione del trattamento, danno epatico, principalmente di natura epatocellulare Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Orticaria, eruzioni cutanee Disturbi generali Sindrome di Reye ( vedere paragrafo 4.4) Segnalazione degli effetti indesiderati È importante segnalare gli effetti indesiderati del medicinale dopo l’autorizzazione. Questo consente di continuare il monitoraggio del rapporto rischio beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Sito web: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Il sovradosaggio può essere dannoso nei soggetti anziani e in particolare nei bambini piccoli (sovradosaggio terapeutico o, più di frequente, intossicazione accidentale) nei quali può essere fatale. Sintomi Intossicazione moderata: Sintomi quali ronzio nelle orecchie, sensazione di perdita dell’udito, cefalea e capogiro sono indicativi di un sovradosaggio e possono essere tenuti sotto controllo tramite riduzione del dosaggio. Intossicazione grave: I sintomi includono: Febbre, iperventilazione, chetosi, alcalosi respiratoria, acidosi metabolica, coma, collasso cardiocircolatorio, insufficienza respiratoria, grave ipoglicemia. Nei bambini, il sovradosaggio può essere fatale a partire da una dose di 100 mg/kg in singola assunzione. Gestione dell’emergenza • Trasferimento immediato in una unità ospedaliera specializzata • Lavaggio gastrointestinale e somministrazione di carbone attivo • Controllo dell’equilibrio acido–base • Alcalinizzazione dell’urina con monitoraggio del pH urinario • Emodialisi in caso di intossicazione grave • Trattamento sintomatico
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti avversi sul corso della gravidanza e/o lo sviluppo embrio–fetale. I dati tratti dagli studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi in seguito all’uso di inibitori della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardio vascolari è aumentato da non meno dell’1% a circa 1.5%. Il rischio sembra aumentare con la dose e la durata del trattamento. Negli animali, è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine provoca un aumento della perdita pre e post impianto e della mortalità embrio–fetale. Inoltre, un’aumentata incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, è stata segnalata in animali ai quali era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico della gestazione. A meno che non sia assolutamente indispensabile, l’acido acetilsalicilico non deve essere somministrato durante le prime 24 settimane di amenorrea. Se l’acido acetilsalicilico viene somministrato in donne che desiderano una gravidanza o sono in gravidanza durante le prime 24 settimane di amenorrea, la dose deve essere la più bassa possibile e la durata del trattamento il più breve possibile. Oltre la 24° settimana di amenorrea, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può evolversi in insufficienza renale con oligoidroamniosi; Nella fase finale della gravidanza, la madre e il neonato possono andare incontro a: • Prolungamento del tempo di emorragia, dovuto all’inibizione della aggregazione piastrinica che può manifestarsi anche a dosi molto basse di acido acetilsalicilico; • inibizione delle contrazioni uterine che determina il ritardo o il protrarsi del travaglio. Pertanto l’acido acetilsalicilico è controindicato superato il 5° mese di gravidanza (oltre 24 settimane di amenorrea) (vedere paragrafo 4.3). Allattamento L’acido acetilsalicilico passa nel latte materno: pertanto l’uso di acido acetilsalicilico non è raccomandato durante l’allattamento (vedere paragrafo 4.4) Fertilità Ci sono alcune evidenze che i farmaci che inibiscono la cicloossigenasi/ sintesi delle prostaglandine possono causare alterazione della fertilità femminile a causa di un effetto sulla ovulazione. Questo effetto è reversibile alla sospensione del trattamento.
PHARMA
Epaclin
plus
Integratore alimentare di
Vitamina E, L-Glutatione
ed estratti di Cardo mariano
Integratore alimentare a base di Vitamina E, L-Glutatione ed estratto di Cardo mariano titolato in Silimarina, utile a colmare le carenze nutrizionali o gli aumentati fabbisogni di tali nutrienti.
La Vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo, mentre il Cardo mariano è utile per la sua attività antiossidante e contribuisce alla normale funzionalità depurativa dell’organismo.
Ingredienti
Contenuto della capsula: Cardo mariano (Silybum marianum Gaertn.) frutto estratto secco titolato minimo al 70% in silimarina (cardo mariano, maltodestrina), Agente di carica: Calcio fosfato bibasico, Vitamina E acetato titolato al 50% (tocoferil acetato, amido modi ficato, emulsionante: gomma arabica, saccarosio), L-Glutatione, Fosfolipidi da soia, Agenti antiagglomeranti: Magnesio stearato, Silicio biossido, Talco.
Involucro esterno: Gelatina, Colorante: Titanio biossido.
Modalità d'uso
Assumere una capsula al giorno.
Avvertenze
Non assumere durante la gravidanza. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.
Formato
30 capsule da 550 mg cad.
Peso netto: 16,5 g
ossigenata
10 VOLUMI
Acqua ossigenata stabilizzata soluzione al 3% da utilizzarsi come disinfettante per escoriazioni, ferite e ulcere. Applicare nelle zone da disinfettare.
Avvertenze
Per uso esterno. Tenere lontano dalla portata dei bambini.
Conservazione
Proteggere dalla luce e conservare al riparo.
Componenti
Perossido di idrogeno F.U. soluzione diluita 3%.
Formato
Flacone da 100 e 200 g.
Cod. 363/ 503
Dispositivo medico.
Il componente principale di diosmectalGo è diosmectite.
Diosmectite è un’argilla naturale che aiuta a bloccare e a trattare ladiarrea e ad alleviare il dolore addominale.
È stato dimostrato che:
- si lega a tossine e germi ed aiuta ad eliminarli dal corpo - protegge il trattointestinale ed aiuta a riparare il danno intestinale. La diosmectite fornisce un sollievoefficace e riduce i sintomi associati alla diarrea.
Modalità d'uso
DiosmectalGo è una sospensione pronta da bere indicata per:
- il trattamento della diarrea acuta in adulti e bambini di età superiore ad 8anni;
Adulti e bambini sopra i 15 anni: 2 bustine per iniziare, seguite da 1 bustina ognievacuazione molle, fino a 6 bustine al giorno.
Bambini (dagli 8 ai 15 anni): 2 bustine per iniziare, seguite da 1 bustina ognievacuazione molle, fino a 4 bustine al giorno.
Una soluzione reidratante orale (ORS) deve essere presa per rintegrare liquidi persi acausa della diarrea e per prevenire la disidratazione.
Usare diosmectalGo per un massimo di 3 giorni. Se la diarrea dura più di 3 giorni,consultare il medico.
Il trattamento della diarrea cronica o del dolore addominale negli adulti.
Fino a 3 bustine al giorno.
Senza consiglio medico può utilizzare diosmectalGo per un massimo di 2settimane.
Il contenuto della bustina può essere ingerito direttamente.
Componenti
Ogni bustina contiene 3g di diosmectite.
Altri componenti sono: gusto di caramello cacao, gomma di xantano, benzoato di sodio,acido cloridrico, sorbato di potassio, sucralosio, acqua purificata.
Avvertenze
Ogni bustina deve essere utilizzata una volta sola dopo averla aperta.
Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
Non assumere se:
- è allergico alla diosmectite o ad uno qualsiasi degli altri componenti;
- è un bambino di età inferiore agli 8 anni con diarrea acuta;
- è un bambino con diarrea cronica o dolore addominale.
Non provare a trattare i sintomi da solo e consultare rapidamente un medico se:
- la diarrea è accompagnata da temperatura elevata, brividi o vomito ripetuto;
- se si hanno segni di disidratazione (se lei si sente molto assetato, ha la linguasecca, è stanco e ha perdita di appetito persistente);
- le feci contengono sangue o muco;
- la diarrea è accompagnata da improvvisa perdita di peso;
- la diarrea si verifica durante o dopo il trattamento con antibiotici;
- se si è a conoscenza di immunodeficienze o si è attualmente sottoposti adun trattamento che sopprime il sistema immunitario (trattamento immunosoppressivo otrattamento per il cancro);
- se si è tornati recentemente da un viaggio in un Paese tropicale.
L'utilizzo di diosmectalGo non è raccomandato durante la gravidanza el’allattamento.
Se è in corso una gravidanza o se sta allattando con latte materno, se sospetta osta pianificando una gravidanza, chieda consiglio al medico o al farmacista prima diprendere diosmectalGO.
Conservazione
DiosmectalGo non deve essere usato dopo la data di scadenza che è riportata sullaconfezione.
Non c’è alcuna condizione particolare di conservazione per questodispositivo medico.
Validità confezionamento integro: 36 mesi.
Formato
12 stick.
Cod. 1062279
Master Aid Dermatess Garze Sterili | Cotone Idrofilo | 12 Pezzi
Master Aid Dermatess Garze Sterili | Cotone Idrofilo | 12 Pezzi
Master Aid Dermatess è un dispositivo medico monouso costituito da garze sterili in puro cotone, indicato come barriera protettiva per la compressione e l'assorbimento degli essudati cutanei. Questo dispositivo medico è fiscalmente detraibile.
Le compresse sterili Dermatess sono realizzate in puro cotone idrofilo di elevata qualità. Grazie alla loro speciale struttura, non si attaccano alla ferita e non sfilacciano, garantendo una medicazione confortevole, sicura e con un elevato potere di assorbimento delle secrezioni.
Informazioni principali- Destinazione d'uso: Barriera per compressione, assorbimento degli essudati, detersione e disinfezione di ferite.
- Componenti principali: 100% cotone idrofilo.
- Tipo: Dispositivo medico sterile detraibile.
- Formato: Confezione da 12 compresse di garza sterile 36 x 40 cm.
Il prodotto è indicato per adulti e bambini che necessitano di una medicazione d'emergenza o quotidiana, ideale per detergere, disinfettare e proteggere ferite di ogni tipologia.
A Cosa ServeServe a creare una barriera fisica protettiva sulle lesioni cutanee. È indicato per la pulizia quotidiana delle ferite e per l'assorbimento di sangue o essudati, mantenendo l'area protetta dagli agenti esterni.
Come agisceLa compressa di garza sterile agisce meccanicamente assorbendo i liquidi grazie alle proprietà naturali del cotone sterile, riducendo il rischio di aderenze alla ferita e facilitando la rimozione indolore della medicazione.
Caratteristiche- Morbidezza elevata a contatto con la pelle.
- Non rilascia fibre né si sgretola durante l'uso.
- Elevata capacità di assorbimento per liquidi e secrezioni.
- Fornito in buste sigillate singolarmente per garantire la sterilità.
100% garza e cotone idrofilo sterile.
Modalità d'UsoApplicare sulla ferita pulita e disinfettata. Fissare la compressa con un cerotto a nastro o una benda idonea secondo le necessità. Sostituire la medicazione quando necessario.
Avvertenze e PrecauzioniLa sterilità è garantita solo se la busta è integra e sigillata. Conservare in luogo asciutto e lontano da fonti di calore. Prodotto monouso: non riutilizzare per evitare rischi di infezione.
FormatoConfezione contenente 12 pezzi di compresse sterili piegate, misura 36 x 40 cm.
Master Aid Dermatess è un dispositivo medico. Leggere attentamente le avvertenze e le istruzioni per l'uso. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Domande FrequentiQueste garze sterili sono detraibili fiscalmente?
Sì, Master Aid Dermatess è un dispositivo medico registrato e pertanto la spesa è detraibile presentando il proprio codice fiscale in fase di acquisto.
Il cotone sterile Dermatess si attacca alla ferita?
No, le compresse di garza sterile Dermatess sono progettate con una struttura speciale che evita la sfilacciatura e riduce al minimo l'adesione al letto della ferita.
Posso utilizzare le compresse sterili per la disinfezione?
Sì, sono ideali per la detersione, la pulizia e la disinfezione di ferite di qualsiasi natura, sia domestiche che professionali.
Onligol Fibre | Psyllium Enzimi Digestivi Prugna | 20 Bustine
Onligol Fibre | Psyllium Enzimi Digestivi Prugna | 20 Bustine
Onligol Fibre è un integratore alimentare a base di fibra di Psyllium (Plantago ovata), arricchito con gli enzimi alfa-galattosidasi e beta-galattosidasi (lattasi). La fibra di Psyllium ha un effetto prebiotico e un'azione emolliente e lenitiva sul sistema digerente, contribuendo alla regolarità del transito intestinale e alla formazione di feci di consistenza e volume normale. La beta-galattosidasi migliora la digestione del lattosio nei soggetti che lo maldigeriscono. Gusto prugna. Senza glutine.
Ingredienti
Fibra di Psyllium (Plantago ovata Forssk., tegumento dei semi); acidificante: acido citrico; aromi, beta-galattosidasi; agente antiagglomerante: biossido di silicio; edulcorante: sucralosio; colorante: E120 (carminio); alfa-galattosidasi.
Senza glutine. Può contenere tracce di senape e sesamo a causa di contaminazioni nelle aree di coltivazione dello Psyllium.
Caratteristiche Nutrizionali
| Valori medi | Per 3 bustine |
|---|---|
| Plantago ovata cuticola | 12 g |
| Beta-galattosidasi | 13.500 ALU |
| Alfa-galattosidasi | 900 GaLU |
Modalità d'Uso
Versare il contenuto di 1 bustina in un bicchiere grande, aggiungere 200 ml di acqua, mescolare bene e bere immediatamente. L'eventuale aumento di consistenza (formazione di gel) è una caratteristica normale del prodotto.
Adulti e bambini sopra i 12 anni: 1 bustina, 2-3 volte al giorno, immediatamente prima dei pasti. Per i bambini sotto i 12 anni consultare il medico.
Interazione con farmaci: interporre almeno 2 ore tra l'assunzione di Onligol Fibre e quella di medicinali, poiché la fibra di Psyllium potrebbe ritardarne l'assorbimento intestinale.
Avvertenze
- Non superare le dosi giornaliere consigliate.
- Non assumere insieme a farmaci antidiarroici.
- Controindicato in caso di anomalo restringimento del tratto gastroenterico o rischio di ostruzione intestinale.
- Contiene colorante E120 (carminio): può causare reazioni allergiche.
- Può contenere tracce di senape e sesamo.
- Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di un sano stile di vita.
- Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce e da fonti di calore.
Onligol Fibre è un integratore alimentare. Non è un medicinale e non sostituisce una dieta variata ed equilibrata. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Cerotto ritagliabile in striscia 6 cm x 1 metro.
| Cerotto Pronto altamente elastico e conformabile. Supporto in tela altamente elastico e conformabile. Ideali per le dita e le articolazioni. Compressa non-aderente, rivestita da un film di polietilene. Disponibile anche come striscia da tagliare su misura. Supporto: viscosa e poliammide. Massa adesiva: massa acrilica trasparente. Compressa: viscosa, polietilene e polipropilene |
Formato
Confezione da 1 pezzo.
Cod. 73219-00000-0
Principi attivi
Ciascun cerotto medicato da 10 cm x 14 cm contiene un totale di 180 mg di diclofenac epolamina, equivalenti a 140 mg di diclofenac sodico. Eccipienti con effetti noti: metile paraidrossibenzoato (E218): 14 mg propile paraidrossibenzoato (E216): 7 mg glicole propilenico: 420 mg Le quantità indicate si riferiscono a un singolo cerotto.Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Strato di supporto: supporto di poliestere non tessuto. Strato adesivo (gel attivo): gelatina, povidone (K90), sorbitolo liquido (non cristallizzabile), caolino pesante, titanio biossido (E171), glicole propilenico, metile paraidrossibenzoato (E218), propile paraidrossibenzoato (E216), edetato bisodico, acido tartarico, alluminio glicinato, carmellosa sodica, poliacrilato di sodio, 1,3-butilenglicole, polisorbato 80, acqua depurata. Strato protettivo: film in polipropilene.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico locale di dolori e infiammazioni di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Questo medicinale è controindicato nei seguenti casi: - ipersensibilità al diclofenac, all’acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti del medicinale elencati al paragrafo 6.1;pazienti che hanno avuto attacchi asmatici, orticaria o rinite acuta scatenati da acido acetilsalicilico o da altri farmaci infiammatori non steroidei (FANS). - pelle danneggiata, qualunque sia il tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, ustione o ferita; - dall’inizio del 6° mese di gravidanza (vedere paragrafo 4.6 Gravidanza e allattamento); - pazienti con ulcera peptica attiva; - bambini e adolescenti di età inferiore a 16 anni.
Posologia
Solo per uso cutaneo. Posologia Un (1) cerotto sull’area più dolente una o due volte al giorno. Durata del trattamento FASTUFLEX deve essere utilizzato per il più breve tempo possibile. La durata massima del trattamento è di 14 giorni consecutivi. Anziani Questo medicinale deve essere utilizzato con cautela nei pazienti anziani, in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Bambini e adolescenti al di sotto dei 16 anni Non si dispone di dati sufficienti in merito all’efficacia e alla sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 16 anni (vedere anche paragrafo 4.3 Controindicazioni). Negli adolescenti di età pari o superiore a 16 anni, se questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per l’attenuazione del dolore o in caso di aggravamento dei sintomi, si consiglia al paziente/ai genitori dell’adolescente di consultare un medico. Pazienti con insufficienza epatica o renale Per l’utilizzo di FASTUFLEX in pazienti con insufficienza epatica o renale vedere paragrafo 4.4. Modo di somministrazione Tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Prelevare un cerotto medicato, rimuovere la pellicola di plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva e applicarlo sull’articolazione o sull’area del corpo dolente. Se necessario, il cerotto può essere tenuto in posizione con una rete elastica. Risigillare con cura la busta con la chiusura scorrevole. Il cerotto deve essere utilizzato intero.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.
Avvertenze
- Il cerotto medicato deve essere applicato esclusivamente su cute intatta e sana e non su cute lesa o ferite aperte e non deve essere indossato durante il bagno o la doccia. - Il cerotto medicato non deve entrare in contatto o essere applicato sulle mucose o sugli occhi. - Non deve essere utilizzato con bendaggi occlusivi. - Interrompere immediatamente il trattamento laddove, in seguito all’applicazione del cerotto medicato, si sviluppi un rash cutaneo. - Non somministrare contemporaneamente alcun medicinale contenente diclofenac o altri FANS, né per via topica né per via sistemica. - La possibilità di eventi avversi sistemici derivanti dall’applicazione di diclofenac per uso topico non può essere esclusa in caso di utilizzo del preparato per un periodo di tempo prolungato (consultare le informazioni sul prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Sebbene gli effetti sistemici previsti siano di entità limitata, il cerotto deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, anamnesi di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale oppure diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere utilizzati con particolare cautela nei pazienti anziani, in quanto sono più suscettibili all’insorgenza di effetti indesiderati. - Questo medicinale contiene metilparaidrossibenzoato e propilparaidrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Contiene anche glicole propilenico, che può causare irritazione cutanea. - I pazienti devono essere avvisati di evitare l’esposizione alla luce solare diretta e alle lampade abbronzanti per ridurre il rischio di fotosensibilità. - Nei pazienti attualmente affetti, o che sono stati affetti in passato, da asma bronchiale, malattie allergiche oppure allergia all’acido acetilsalicilico o ad altri FANS, può verificarsi broncospasmo. Il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con o senza asma cronico in cui l’acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei possono scatenare attacchi d’asma, orticaria o rinite acuta (vedere 4.3 Controindicazioni). Per ridurre al minimo la possibilità di comparsa di effetti indesiderati, si raccomanda di utilizzare la dose minima efficace per il più breve tempo necessario per controllare i sintomi, senza superare il limite massimo approvato di 14 giorni (vedere i paragrafi 4.2 e 4.8).
Interazioni
Poiché l'assorbimento sistemico di diclofenac con l'uso secondo indicazione dei cerotti medicati è molto basso, il rischio di sviluppare interazioni farmacologiche clinicamente significative è trascurabile.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate in base alla frequenza, con la più frequente per prima, utilizzando la seguente convenzione: molto comune: (>1/10), comune (≥1/100, <1/10), non comune (≥1/1.000, <1/100), raro (≥1/10.000, <1/1.000), molto raro (<1/10.000) e frequenza non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Infezioni ed infestazioni | |
| Molto rari | Esantema pustoloso |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Molto rari | Ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema, reazione anafilattoide |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | |
| Molto rari | Asma |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Comuni | Rash, eczema, eritema, dermatite (incluse dermatite allergica e da contatto*), prurito |
| Non comuni | Petecchie |
| Rari | Dermatite bollosa (ad esempio eritema bolloso), cute secca |
| Molto rari | Reazione di fotosensibilità |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | |
| Comuni | Reazioni nella sede di applicazione |
| Non comuni | Sensazione di caldo |
L’assorbimento sistemico del diclofenac è molto basso se paragonato ai livelli plasmatici ottenuti in seguito alla somministrazione di forme orali di diclofenac e la probabilità di effetti indesiderati sistemici (quali disturbi gastrici, epatici e renali) con l’impiego di diclofenac per uso topico è molto limitata rispetto alla frequenza degli effetti indesiderati associati all’uso orale di diclofenac. Tuttavia, la possibilità di effetti indesiderati sistemici non può essere esclusa in caso di applicazione di FASTUFLEX su un’area di cute relativamente ampia e per un periodo prolungato. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo web https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Non sono stati riportati casi di sovradosaggio con i cerotti medicati a base di diclofenac. Laddove l’uso scorretto o il sovradosaggio accidentale (ad esempio nei bambini) di questo prodotto causino effetti indesiderati sistemici, devono essere adottate le misure generali raccomandate per l’intossicazione da farmaci antinfiammatori non steroidei.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza La concentrazione sistemica di diclofenac è inferiore in seguito a somministrazione topica, rispetto alle formulazioni orali. Facendo riferimento all’esperienza ricavata dal trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrionale/fetale. Dati derivanti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari è risultato aumentato di una percentuale compresa tra meno dell’1% e circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con l’aumentare della dose e della durata della terapia. Negli animali è stato dimostrato che la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine determina un aumento delle perdite pre- e post-impianto e della letalità embrio-fetale. Inoltre, è stato riportato un aumento di incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari, in animali cui era stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire fino all’insufficienza renale con oligoidramnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può manifestarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine, con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche del cerotto medicato a base di diclofenac non si prevedono effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati condotti su donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento con latte materno solo dietro consiglio di un operatore sanitario. In questa circostanza, FASTUFLEX non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo di tempo prolungato (vedere paragrafo 4.4).
Psyllogel Fast | Lattitolo e Psyllium Arance Rosse | 10 Stick
Psyllogel Fast | Lattitolo e Psyllium Arance Rosse | 10 Stick
Psyllogel Fast gusto Arance Rosse è un integratore con lattitolo e fibra di psyllium pura al 99%, indicato per contribuire alle normali funzioni intestinali e favorire la regolarità del transito.
Caratteristiche
- Linea: Psyllogel Fast
- Gusto: Arance Rosse
- Ingredienti caratterizzanti: lattitolo e fibra di psyllium pura al 99%
- Formato: 10 stick
- Senza glutine
Lattitolo, fibra di psyllium pura al 99%; acidificante: acido citrico; aroma, carota nera; edulcorante: sucralosio; agente antiagglomerante: biossido di silicio. Contiene lattosio.
Modalità d'UsoSciogliere il contenuto di 1 stick in 250 ml d’acqua, mescolare bene e bere subito.
Valori Nutrizionali| Valori medi | per 100 ml | per stick 14,7 g / 250 ml |
|---|---|---|
| Energia | 58 kJ / 14 kcal | 58 kJ / 14 kcal |
| Grassi | <0,5 g | <0,5 g |
| di cui saturi | <0,1 g | <0,1 g |
| Carboidrati | 4,1 g | 4,1 g |
| di cui zuccheri | <0,5 g | <0,5 g |
| Fibre | 1,4 g | 1,4 g |
| Proteine | <0,5 g | <0,5 g |
| Sale | <0,01 g | <0,01 g |
Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata e uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera consigliata. Bere adeguatamente durante l’assunzione. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
FormatoConfezione da 10 stick.
Domande FrequentiA cosa serve Psyllogel Fast?Aiuta le normali funzioni intestinali e favorisce la regolarità del transito.
Che gusto ha?È al gusto Arance Rosse.
Contiene lattitolo?Sì, contiene lattitolo.
Contiene glutine?No, il prodotto è indicato senza glutine.
Che formato ha?Confezione da 10 stick.
Psyllogel Fast Arance Rosse 10 Stick: integratore alimentare disponibile su Farmacie Vigorito. Non superare la dose giornaliera consigliata.
DESCRIZIONE
Cerotto trasparente e ultra sottile. Barriera completa contro sporco e batteri. Traspirante, evita la macerazione della pelle. Applicazione agevole.
Supporto: pellicola in poliuretano trasparente. Massa adesiva:
massa acrilica trasparente. Compressa: viscosa, polipropilene e polietilene
FORMATO
72MM x 19MM
10 Pezzi
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