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Multicentrum Uomo | Integratore Multivitaminico | 30 Compresse
Multicentrum Uomo | Integratore Multivitaminico | 30 Compresse
Multicentrum Uomo è un integratore alimentare multivitaminico e multiminerale completo, formulato specificamente per gli uomini fino ai 50 anni. La vitamina B6 e la vitamina B12 contribuiscono alla riduzione di stanchezza e fatica. La vitamina C e lo zinco supportano il buon funzionamento del sistema immunitario. L'acido pantotenico contribuisce a prestazioni mentali sane. La tiamina contribuisce alla normale funzione cardiaca. Senza zuccheri.
Distribuito da GMM Farma Srl
Benefici Principali
- Vitamine B6 e B12: riducono stanchezza e fatica
- Vitamina C e zinco: sistema immunitario
- Acido pantotenico: prestazioni mentali sane
- Tiamina: normale funzione cardiaca
- Vitamina E 200% VNR: protezione antiossidante
- Vitamina D 200% VNR: ossa e muscoli
- 13 vitamine + 11 minerali: formula completa uomo
- Senza zuccheri e senza glutine
Ideale per uomini fino a 50 anni in caso di:
- Ridotto apporto con la dieta
- Aumento del fabbisogno fisiologico
- Stanchezza e fatica
- Supporto sistema immunitario
- Supporto funzione cardiaca
- Prestazioni mentali
- Attività fisica intensa
- Periodi di stress
| Contenuti medi | per 1 compressa | %VNR* |
| Vitamina A (25% beta-carotene) | 800 mcg | 100% |
| Vitamina D | 10 mcg | 200% |
| Vitamina E | 24 mg | 200% |
| Vitamina K | 30 mcg | 40% |
| Vitamina C | 80 mg | 100% |
| Vitamina B1 (tiamina) | 1,8 mg | 164% |
| Vitamina B2 (riboflavina) | 2,1 mg | 150% |
| Niacina | 20 mg | 125% |
| Vitamina B6 | 2,1 mg | 150% |
| Acido folico | 200 mcg | 100% |
| Vitamina B12 | 3 mcg | 120% |
| Biotina | 62,5 mcg | 125% |
| Acido pantotenico | 7,5 mg | 125% |
| Calcio | 200 mg | 25% |
| Fosforo | 105 mg | 15% |
| Magnesio | 120 mg | 32% |
| Ferro | 3,75 mg | 27% |
| Zinco | 5 mg | 50% |
| Rame | 0,5 mg | 50% |
| Manganese | 2 mg | 100% |
| Selenio | 30 mcg | 55% |
| Cromo | 40 mcg | 100% |
| Molibdeno | 50 mcg | 100% |
| Iodio | 100 mcg | 67% |
*VNR: Valori Nutritivi di Riferimento
Modalità d'Uso1 compressa al giorno, da deglutire con acqua.
Avvertenze- Non superare la dose giornaliera consigliata
- Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni
- Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano
- Non usare se la lamina di alluminio del flacone risulta danneggiata
- Conservare in luogo asciutto a temperatura non superiore a 25°C
- Senza glutine e senza zuccheri
30 compresse (peso netto 39g)
Supporta il tuo benessere con Multicentrum Uomo, l'integratore multivitaminico multiminerale specifico per uomini fino a 50 anni. Riduce stanchezza, supporta sistema immunitario e funzione cardiaca. Distribuito da GMM Farma Srl. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
MyOops è un integratore per la vista a base di vitamine A ed E, luteina ed estratti vegetali, utile per supportare la retina e contrastare lo stress ossidativo, soprattutto in caso di miopia, affaticamento visivo e post-chirurgia oculare.
Descrizione dettagliata Cos’è e a cosa serve
MyOops è un integratore alimentare studiato per migliorare il metabolismo del tessuto retinico e sostenere la funzionalità visiva, grazie a una combinazione sinergica di nutrienti. È particolarmente indicato nei soggetti miopi – adulti e bambini – e nei pazienti sottoposti a chirurgia refrattiva, per proteggere la retina da stress ossidativo e carenze nutrizionali.
Perché sceglierlo-
Formula mirata per il benessere oculare
-
Indicato per miopia e post-interventi correttivi
-
Utile in caso di affaticamento visivo da schermi
-
Ingredienti ad azione antiossidante e fotoprotettiva
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Antocianosidi e polifenoli migliorano la microcircolazione retinica e il metabolismo dei bastoncelli.
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La luteina filtra la luce blu e protegge i fotorecettori.
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Gli OPC della vite rossa contrastano i radicali liberi.
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La vitamina A preserva la funzionalità dell’epitelio pigmentato retinico.
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La vitamina E stabilizza le membrane cellulari e previene l’accumulo di scorie ossidative.
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Protegge la retina in caso di stress visivo o miopia
-
Migliora la funzione visiva e il metabolismo retinico
-
Contrasta i radicali liberi con azione antiossidante mirata
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Antocianosidi (sambuco nero): 123 mg
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OPC (vite rossa): 30 mg
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Luteina: 6 mg
-
Vitamina A: 800 µg (100% VNR)
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Vitamina E: 10 mg (83% VNR)
Assumere 1 compressa al giorno, prima dei pasti. Non superare la dose consigliata.
AvvertenzeTenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare in gravidanza o allattamento senza parere medico. Gli integratori non sostituiscono una dieta varia ed equilibrata. Conservare in luogo fresco e asciutto.
FormatoConfezione da 15 compresse.
FAQÈ adatto ai bambini?
Sì, sotto controllo medico nei soggetti dai 6 anni in su.
È utile in caso di affaticamento da schermo?
Sì, grazie all’azione filtrante della luce blu.
Contiene glutine?
No, è senza glutine.
Spedizione
Spedizione standard gratuita per ordini superiori a 49,90 € (vedi termini e condizioni)
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Principi attivi
Un grammo di NIZORAL shampoo contiene: Principio attivo: ketoconazolo 20,00 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Sodio lauril etere solfato; lauril semisolfosuccinato bisodico; coccoildietanolamide; laurdimonium idrolizzato (collagene animale); macrogol 120 metilglucosio dioleato; profumo; imidazolidinilurea; acido cloridrico; sodio cloruro; sodio idrossido; eritrosina; acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento delle infezioni del cuoio capelluto che implicano il lievito Malassezia (in precedenza chiamato Pityrosporum), come la dermatite seborroica localizzata e la pityriasis capitis (forfora). NIZORAL shampoo può essere usato dagli adulti e dagli adolescenti (12-18 anni).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Adulti e adolescenti con più di 12 anni Trattamento della forfora: 2 volte alla settimana per 2-4 settimane. Trattamento della dermatite seborroica: 2 volte alla settimana per 2-4 settimane. Popolazione pediatrica Bambini e adolescenti con meno di 12 anni Non sono stati effettuati studi clinici volti a valutare la sicurezza e l’efficacia di NIZORAL shampoo negli infanti e nei bambini sotto i 12 anni. Modo di somministrazione Applicazione topica su cuoio capelluto. Lavare le zone colpite con NIZORAL shampoo e lasciar agire per 3-5 minuti prima di sciacquare. Di solito, una manciata di shampoo è sufficiente per un lavaggio.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Avvertenze
Durante il trattamento con NIZORAL shampoo, se somministrato contemporaneamente a un corticosteroide topico, per prevenire l’effetto rebound dopo sospensione di un prolungato trattamento con corticosteroidi topici, si raccomanda di continuare l’applicazione di una leggera quantità di corticosteroidi riducendola progressivamente fino a sospendere l’applicazione di corticosteroidi in un periodo di 2-3 settimane. Dato lo scarso assorbimento percutaneo del ketoconazolo non sono da aspettarsi effetti collaterali sistemici a seguito dell’uso del prodotto, nonostante ciò andranno trattati con molta prudenza i pazienti anziani, quelli con anamnesi positiva per malattie epatiche e quelli già trattati in precedenza con griseofulvina, interrompendo il trattamento in caso si sviluppino segni indicativi di una reazione epatica. L'uso specie se prolungato del medicinale può dare luogo a fenomeni di sensibilizzazione; in tal caso è necessario interrompere il trattamento e consultare il medico curante. Evitare il contatto con gli occhi: in tal caso, sciacquare bene con acqua.
Interazioni
Non sono stati effettuati studi di interazione.
Effetti indesiderati
La sicurezza di NIZORAL shampoo è stata valutata in 2890 soggetti che hanno partecipato a 22 studi clinici. NIZORAL shampoo è stato somministrato a livello topico sul cuoio capelluto e/o sulla cute. In base ai dati di sicurezza raccolti durante questi studi clinici, non sono state riportate reazioni avverse con incidenza ≥1%. La tabella seguente riporta le reazioni avverse che sono state rilevate in seguito all’utilizzo di NIZORAL shampoo sia durante gli studi clinici sia durante l’esperienza postmarketing. Le frequenze vengono riportate secondo la seguente classificazione convenzionale: Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥ 1/100 e < 1/10); Non comune (≥ 1/1.000 e <1/100); Raro (≥ 1/10.000 e <1/1.000); Molto raro (< 1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati clinici disponibili).
| Patologie del sistema nervoso | |
| Non comune | Disgeusia |
| Infezioni ed infestazioni | |
| Non comune | Follicolite |
| Patologie dell’occhio | |
| Non comune | Lacrimazione aumentata, irritazione oculare |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Non comune | Alopecia, cute secca, struttura dei capelli anormale, eruzione cutanea, sensazione di bruciore, acne, dermatite da contatto, esfoliazione della cute, disturbi della pelle. |
| Non nota | Orticaria, alterazione del colore dei capelli, eczema, angioedema. |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | |
| Non comune | Eritema in sede di applicazione, irritazione in sede di applicazione, prurito in sede di applicazione, reazione in sede di applicazione, ipersensibilità in sede di applicazione, pustole in sede di applicazione. |
| Disturbi del sistema immunitario | |
| Non comune | Ipersensibilità |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Non sono noti casi di sovradosaggio. Lo scarso assorbimento percutaneo del farmaco rende improbabile il verificarsi di sintomi e segni da sovradosaggio. In caso di ingestione accidentale adottare misure di supporto e sintomatiche; per evitare l’aspirazione del prodotto non provocare vomito e non effettuare lavanda gastrica.
Gravidanza e allattamento
Non ci sono studi clinici adeguati su donne in gravidanza o in allattamento. Dopo applicazione topica di NIZORAL shampoo sul cuoio capelluto di donne non gravide, le concentrazioni plasmatiche di ketoconazolo non sono rilevabili. I livelli plasmatici sono determinati sull’intero corpo dopo applicazione topica di NIZORAL shampoo. Non ci sono rischi associati conosciuti con l’uso di NIZORAL shampoo durante la gravidanza e l’allattamento.
Nurofen Febbre e Dolore 100mg/5ml | Sciroppo Antipiretico Analgesico Bambini | Gusto Arancia 150ml
Nurofen Febbre e Dolore 100mg/5ml | Sciroppo Antipiretico Analgesico Bambini | Gusto Arancia 150ml
Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml gusto arancia è uno sciroppo antipiretico e analgesico in sospensione orale a base di ibuprofene. È indicato per il trattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato nei bambini, secondo le indicazioni riportate nel foglio illustrativo.
Informazioni sul prodotto
Distribuito da Gmm Farma Srl.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico della febbre e del dolore lieve o moderato.
Principio attivoOgni ml di sospensione orale contiene ibuprofene 20 mg, corrispondente a 100 mg di ibuprofene in 5 ml.
EccipientiLa formulazione gusto arancia senza zucchero contiene polisorbato 80, glicerina, sciroppo di maltitolo, saccarina sodica, acido citrico, sodio citrato, gomma di xanthan, sodio cloruro, aroma arancia, bromuro di domifene, acqua depurata.
PosologiaLa dose giornaliera è strutturata in base al peso e all’età del bambino. La somministrazione orale nei lattanti e nei bambini tra 3 mesi e 12 anni deve avvenire mediante siringa dosatrice o cucchiaino dosatore forniti con il prodotto.
La dose giornaliera indicata è di 20-30 mg/kg di peso corporeo, suddivisa in 3 somministrazioni al giorno a intervalli di 6-8 ore. Non superare le dosi consigliate.
| Peso | Età indicativa | Dose singola | Massimo somministrazioni/giorno |
| Da 5,6 kg | 3-6 mesi | 2,5 ml | 3 nelle 24 ore |
| Da 7 kg | 6-12 mesi | 2,5 ml | |
| Da 10 kg | 1-3 anni | 5 ml | |
| Da 15 kg | 4-6 anni | 7,5 ml | |
| Da 20 kg | 7-9 anni | 10 ml | |
| Da 28 a 43 kg | 10-12 anni | 15 ml |
Agitare bene il flacone prima dell’uso. Somministrare per via orale utilizzando il dosatore fornito. I pazienti che soffrono di problemi di stomaco possono assumere il medicinale durante i pasti.
ControindicazioniNon usare in caso di ipersensibilità all’ibuprofene o ad uno qualsiasi degli eccipienti, nei bambini di età inferiore a 3 mesi o di peso inferiore a 5,6 kg, in caso di ulcera peptica attiva, grave insufficienza renale o epatica, severa insufficienza cardiaca, uso concomitante di FANS o durante l’ultimo trimestre di gravidanza.
AvvertenzeUsare la dose minima efficace per la durata più breve necessaria al controllo dei sintomi. Evitare l’uso concomitante con altri FANS. Nei bambini e negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Consultare il medico se i sintomi persistono o peggiorano.
ConservazioneNessuna particolare condizione di conservazione indicata.
FormatoFlacone da 150 ml, sospensione orale gusto arancia da 100mg/5ml.
Nurofen Febbre e Dolore Bambini 100mg/5ml gusto arancia è un medicinale a base di ibuprofene. Distribuito da Gmm Farma Srl. Leggere attentamente il foglio illustrativo e utilizzare secondo le indicazioni riportate sulla confezione.
Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml | Sciroppo Antipiretico Analgesico Bambini | Gusto Fragola 100ml
Nurofen Febbre e Dolore 200mg/5ml | Sciroppo Antipiretico Analgesico Bambini | Gusto Fragola 100ml
Il sciroppo ibuprofene bambini Nurofen Febbre è un farmaco da banco (OTC) formulato specificamente per il trattamento della febbre e del dolore nei bambini a partire dai 3 mesi di età. Con una concentrazione di ibuprofene 200mg per 5ml e un gradevole gusto fragola, questo antipiretico pediatrico offre un sollievo rapido ed efficace, facilitando la somministrazione anche ai più piccoli. La formulazione liquida garantisce un assorbimento veloce e un dosaggio preciso in base al peso del bambino.
Descrizione dettagliata Cos'è e a cosa serve
Nurofen Febbre è un farmaco da banco (OTC) appartenente alla categoria degli antinfiammatori non steroidei (FANS). Il principio attivo ibuprofene agisce riducendo la produzione di prostaglandine, sostanze responsabili di febbre, dolore e infiammazione. Questo sciroppo è indicato per il trattamento sintomatico di febbre, mal di testa, mal di denti, dolori muscolari e articolari nei bambini.
Perché sceglierloA differenza di altri antipiretici, Nurofen Febbre sciroppo combina efficacia antipiretica e analgesica con una formulazione pediatrica studiata per garantire palatabilità e facilità di somministrazione. Il gusto fragola rende l'assunzione più gradevole, riducendo il rifiuto da parte dei bambini. La siringa dosatrice inclusa permette un dosaggio preciso in base al peso, assicurando sicurezza ed efficacia terapeutica. Conforme alle normative AIFA per farmaci OTC pediatrici.
Supporto scientificoL'ibuprofene è riconosciuto da AIFA ed EMA come antipiretico e analgesico di prima scelta in età pediatrica. Studi clinici dimostrano che ibuprofene 200mg/5ml riduce la febbre entro 30-60 minuti dalla somministrazione, con effetto prolungato fino a 8 ore. La formulazione sciroppo garantisce biodisponibilità ottimale e rapido assorbimento gastrointestinale.
BeneficiI principali vantaggi del Nurofen Febbre sciroppo bambini includono:
Riduzione rapida della febbre entro 30-60 minuti
Sollievo efficace dal dolore lieve-moderato
Azione prolungata fino a 8 ore
Gusto fragola gradito ai bambini
Siringa dosatrice per dosaggio preciso in base al peso
Formulazione liquida a rapido assorbimento
Adatto a bambini dai 3 mesi in su
| Principio attivo | Ibuprofene 200mg per 5ml |
| Forma farmaceutica | Sospensione orale (sciroppo) |
| Gusto | Fragola |
| Contenuto | 100ml |
| Categoria | Farmaco da banco (OTC) |
| Età minima | 3 mesi |
| Accessori inclusi | Siringa dosatrice graduata |
Somministrare Nurofen Febbre sciroppo utilizzando la siringa dosatrice inclusa. Il dosaggio deve essere calcolato in base al peso del bambino: 5-10mg di ibuprofene per kg di peso corporeo, da ripetere se necessario ogni 6-8 ore, senza superare 3-4 somministrazioni nelle 24 ore. Per bambini 3-6 mesi (peso 5-7,6kg): 2,5ml fino a 3 volte al giorno. Per bambini 6-12 mesi (peso 7,7-9kg): 2,5ml fino a 3-4 volte al giorno. Per bambini 1-3 anni (peso 10-15kg): 5ml fino a 3 volte al giorno. Agitare bene prima dell'uso. Somministrare preferibilmente a stomaco pieno. Non superare la dose raccomandata. Consultare il pediatra se i sintomi persistono oltre 3 giorni.
AvvertenzeNon somministrare in caso di ipersensibilità all'ibuprofene o ad altri FANS
Non utilizzare in caso di ulcera peptica attiva o sanguinamento gastrointestinale
Non somministrare a bambini con grave insufficienza epatica, renale o cardiaca
Consultare il medico prima dell'uso in caso di asma, disidratazione o varicella
Non associare ad altri farmaci contenenti FANS senza consulto medico
Tenere fuori dalla portata dei bambini
Non superare le dosi consigliate
Leggere attentamente il foglietto illustrativo
Nurofen Febbre è disponibile in flacone da 100ml di sospensione orale con concentrazione 200mg/5ml di ibuprofene, completo di siringa dosatrice graduata per una somministrazione precisa. Codice prodotto: 042844074.
Indicazioni terapeuticheSecondo le indicazioni AIFA, Nurofen Febbre sciroppo è indicato per il trattamento sintomatico di febbre e dolore lieve-moderato in età pediatrica, inclusi stati febbrili di varia origine, cefalea, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, sintomi da raffreddamento e influenza. Farmaco OTC dispensabile senza ricetta medica.
FAQQual è la differenza tra Nurofen Febbre gusto fragola e gusto arancia?
Le due versioni contengono lo stesso principio attivo (ibuprofene 200mg/5ml) e hanno identica efficacia terapeutica. L'unica differenza è l'aroma, permettendo di scegliere il gusto preferito dal bambino per facilitare l'assunzione.
Da che età si può somministrare Nurofen Febbre sciroppo ai bambini?
Il prodotto è indicato per bambini a partire dai 3 mesi di età e con peso superiore a 5kg. Per lattanti sotto i 6 mesi è sempre consigliabile consultare il pediatra prima della somministrazione.
Quanto tempo impiega Nurofen sciroppo a fare effetto sulla febbre?
L'effetto antipiretico si manifesta generalmente entro 30-60 minuti dalla somministrazione, con riduzione progressiva della temperatura corporea. L'effetto massimo si raggiunge dopo circa 2 ore e persiste per 6-8 ore.
Posso alternare Nurofen con Tachipirina per controllare la febbre alta?
L'alternanza di ibuprofene e paracetamolo può essere considerata solo su indicazione del pediatra in caso di febbre resistente. Non effettuare mai alternanze senza consulto medico per evitare sovradosaggi o interazioni.
Come si conserva correttamente Nurofen Febbre sciroppo dopo l'apertura?
Conservare a temperatura ambiente (non superiore a 25°C), al riparo dalla luce diretta. Dopo l'apertura utilizzare entro 6 mesi. Agitare sempre bene il flacone prima dell'uso per garantire uniformità della sospensione.
Nurofen sciroppo può causare effetti collaterali nei bambini?
Come tutti i FANS, ibuprofene può causare disturbi gastrointestinali (nausea, dolore addominale), reazioni allergiche o raramente effetti renali. Rispettare sempre dosaggi e durata di trattamento consigliati. In caso di reazioni avverse sospendere e consultare il medico.
Scegli Nurofen Febbre sciroppo ibuprofene 200mg gusto fragola per un sollievo rapido ed efficace da febbre e dolore nei bambini. Formulazione pediatrica sicura, gusto gradito e dosaggio preciso. Disponibile senza ricetta nelle Farmacie Vigorito, il tuo punto di riferimento per la salute della famiglia.
Nurofen Febbre e Dolore | Sciroppo Bambini Arancia 200mg/5ml | 100 ml
Nurofen Febbre e Dolore | Sciroppo Bambini Arancia 200mg/5ml | 100 ml
Nurofen Febbre e Dolore è un farmaco da banco pediatrico in sciroppo gusto arancia con ibuprofene 200mg/5ml, indicato per il trattamento sintomatico di febbre e dolore nei bambini secondo le indicazioni del foglio illustrativo.
La sospensione orale è pensata per facilitare la somministrazione in età pediatrica grazie al gusto arancia e alla siringa dosatrice graduata inclusa. Il formato da 100 ml consente un dosaggio accurato, da definire in base a età e peso del bambino seguendo sempre il foglio illustrativo o le indicazioni del pediatra.
A Cosa ServeNurofen Febbre e Dolore è indicato per il trattamento sintomatico di febbre e dolore lieve-moderato in età pediatrica, quando l’uso di ibuprofene è appropriato.
Caratteristiche- Farmaco da banco pediatrico in sospensione orale.
- Contiene ibuprofene 200mg/5ml.
- Gusto arancia.
- Flacone da 100 ml.
- Con siringa dosatrice graduata inclusa.
Il principio attivo è ibuprofene, alla concentrazione di 200mg/5ml.
Modo d'UsoSomministrare per via orale utilizzando la siringa dosatrice inclusa. Il dosaggio deve essere definito in base al peso e all’età del bambino, seguendo attentamente le indicazioni riportate nel foglio illustrativo o le indicazioni del pediatra. Agitare bene il flacone prima dell’uso. Non superare le dosi consigliate.
AvvertenzeLeggere attentamente il foglio illustrativo prima dell’uso. Non utilizzare in caso di ipersensibilità all’ibuprofene o ad altri FANS. Consultare il medico o il pediatra in caso di dubbi, sintomi persistenti, patologie in corso o uso concomitante di altri medicinali. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
FormatoFlacone da 100 ml di sospensione orale gusto arancia, con concentrazione 200mg/5ml di ibuprofene e siringa dosatrice graduata.
Nurofen Febbre e Dolore è un farmaco da banco. Leggere attentamente il foglio illustrativo e usare secondo le indicazioni autorizzate. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Nurofen Influenza e Raffreddore | Decongestionante | 12 Compresse
Nurofen Influenza e Raffreddore | Decongestionante | 12 Compresse
Per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell'influenza, Nurofen Influenza e Raffreddore è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di ibuprofene (200 mg) e pseudoefedrina cloridrato (30 mg). La confezione contiene 12 compresse rivestite.
Principio attivo
Una compressa contiene: ibuprofene 200 mg e pseudoefedrina cloridrato 30 mg.
Indicazioni terapeuticheNurofen Influenza e Raffreddore è indicato negli adulti e negli adolescenti con età superiore ai 12 anni per il trattamento dei sintomi del raffreddore e dell’influenza, quali congestione nasale e sinusale, dolori, febbre, mal di gola e mal di testa.
PosologiaSolo per un breve periodo di trattamento. Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: la dose iniziale è di 1-2 compresse al giorno, poi, se necessario, 1-2 compresse ogni 4 ore. Non superare la dose di 6 compresse nelle 24 ore. Durata massima del trattamento: 5 giorni negli adulti e 3 giorni negli adolescenti (12-18 anni). Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.
AvvertenzeGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento. Evitare l'uso concomitante con altri FANS. Prestare attenzione in caso di disturbi gastrici, storia di ulcera peptica, ipertensione, malattie cardiovascolari, insufficienza renale o epatica. Interrompere il trattamento alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o segni di ipersensibilità. Se si manifestano allucinazioni, irrequietezza o disturbi del sonno, l'assunzione deve essere sospesa.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Pazienti con storia di emorragia gastrointestinale, perforazione o ulcera peptica ricorrente. Reazioni di ipersensibilità pregresse ad acido acetilsalicilico o altri FANS. Grave insufficienza renale, epatica o cardiaca severa. Pazienti con patologie cardiovascolari serie, ipertensione, angina pectoris, ipertiroidismo, diabete, feocromocitoma, glaucoma, ipertrofia prostatica. Controindicato in gravidanza, allattamento e nei bambini sotto i 12 anni. Non assumere se si è in trattamento con inibitori delle monoamino-ossidasi (IMAO) o nei 14 giorni successivi alla loro interruzione.
Effetti indesideratiPossono verificarsi: reazioni di ipersensibilità (orticaria, prurito, eruzioni cutanee), disturbi gastrointestinali (nausea, dolori addominali, dispepsia, diarrea, vomito, raramente ulcere o emorragie), disturbi del sistema nervoso (mal di testa, tremori, insonnia, ansia, agitazione), disturbi cardiaci e vascolari (palpitazioni, ipertensione, tachicardia), secchezza della bocca e ritenzione urinaria.
InterazioniEvitare la somministrazione contemporanea con altri FANS, anticoagulanti (es. warfarin), agenti antiaggreganti, SSRI, corticosteroidi e farmaci per l'ipertensione. La pseudoefedrina può interagire con altri simpaticomimetici, decongestionanti, antidepressivi triciclici e digitalici.
Gravidanza e allattamentoIl medicinale è controindicato sia durante la gravidanza che durante l'allattamento. L'ibuprofene può inoltre alterare la fertilità femminile.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.
FormatoConfezione da 12 compresse rivestite.
Nurofen Influenza e Raffreddore è un farmaco da banco a base di ibuprofene e pseudoefedrina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Compresse rivestite 200 mg: ogni compressa contiene 200 mg di ibuprofene Compresse rivestite 400 mg: ogni compressa contiene 400 mg di ibuprofene Eccipienti con effetti noti: Ogni compressa rivestita da 200 mg contiene: - 116,1 mg di saccarosio, equivalenti a circa 0,34 mmol - 17,34 mg di sodio, equivalenti a circa 0,75 mmol Ogni compressa rivestita da 400 mg contiene: - 232,2 mg, equivalenti a circa 0,68 mmol - 34,69 mg di sodio, equivalenti a circa 1,51 mmol. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nurofen 200 mg compresse rivestite Croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro nero E172, glicole propilenico E1520). Nurofen 400 mg compresse rivestite Croscarmellosa sodica, sodio laurilsolfato, sodio citrato, acido stearico, silice colloidale anidra, carmellosa sodica, talco, gomma arabica nebulizzato essiccato, saccarosio, titanio biossido, macrogol 6000, inchiostro (gomma lacca, ossido di ferro rosso (E 172), glicole propilenico (E1520), ammonio idrossido (E527), simeticone).
Indicazioni terapeutiche
Dolori di varia natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali. Nurofen è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1. Pazienti che hanno manifestato in precedenza reazioni di ipersensibilità (es. broncospasmo, asma, riniti, angioedema od orticaria) conseguenti all’impiego di ibuprofene, acido acetilsalicilico, o di altri prodotti antinfiammatori non steroidei (FANS). Pazienti con grave insufficienza epatica o renale (vedere paragrafo 4.4). Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA) Pazienti con storia di emorragia o perforazione gastrointestinale, correlati a precedenti terapie con FANS. Pazienti con ricorrenti ulcere peptiche/emorragie in atto o pregresse (due o più distinti episodi di provata ulcerazione o sanguinamento). Durante l’ultimo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Bambini al di sotto dei 12 anni. Prima o dopo interventi chirurgici cardiaci.
Posologia
Posologia Solo per un breve periodo di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Se la sintomatologia persiste o peggiora dopo un breve periodo di trattamento, consultare il medico. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. NUROFEN 200 mg compresse rivestite Popolazione pediatrica: Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse, 2-3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (6 compresse) nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modificazioni dello schema posologico. NUROFEN 400 mg compresse rivestite Popolazione pediatrica: Non somministrare ai bambini di età inferiore ai 12 anni.Adulti e adolescenti oltre i 12 anni Una compressa 2- 3 volte al giorno. L’intervallo tra le dosi non deve essere inferiore alle 4 ore. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse) nelle 24 ore. Anziani: non sono richieste modifiche dello schema posologico. Modo di somministrazione Uso orale Si consiglia ai pazienti con problemi di sensibilità gastrica di assumere Nurofen a stomaco pieno.
Conservazione
Nurofen 400 mg compresse rivestite: conservare ad una temperatura non superiore ai 30°C.
Avvertenze
È necessaria cautela in pazienti con difetti della coagulazione. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere i rischi gastrointestinali e cardiovascolari di seguito). Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Popolazione pediatrica: negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Patologie respiratorie: in pazienti con asma bronchiale o malattie allergiche in atto o pregresse può insorgere broncospasmo. Altri FANS: l’uso di Nurofen deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della ciclossigenasi-2. (vedere paragrafo 4.5) LES e malattia mista del connettivo Lupus eritematoso sistemico e con malattia mista del connettivo per aumentato rischio di meningite asettica (vedere paragrafo 4.8); Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: cautela è richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di iniziare il trattamento a lungo termine per i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Funzionalità epatica o renale: • insufficienza renale, in quanto la funzionalità renale può essere compromessa (vedere paragrafi 4.3 e 4.8).In generale, l’uso abituale di analgesici, soprattutto delle associazioni di diversi principi attivi analgesici, può portare a lesioni renali permanenti con rischio di insorgenza di insufficienza renale (nefropatia da analgesici). • disfunzioni epatiche (vedere paragrafi 4.3 e 4.8). Particolare cautela deve essere adottata nel trattamento dei pazienti con funzionalità epatica o renale ridotta. In tali pazienti è opportuno ricorrere al monitoraggio periodico dei parametri clinici e di laboratorio, specialmente in caso di trattamento prolungato. Fertilità femminile compromessa: la somministrazione di Nurofen dovrebbe essere evitata nelle donne che pianificano una gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Sicurezza gastrointestinale: i FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. L’uso concomitante di agenti protettori (es. misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti ed anche per pazienti che assumono basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali (vedere paragrafo 4.5). Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Nurofen, il trattamento deve essere sospeso. Reazioni cutanee severe: sono state segnalate raramente reazioni cutanee gravi, alcune delle quali fatali, tra cui dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica in associazione all’uso di FANS (vedere paragrafo 4.8). I pazienti sembrano essere a più alto rischio nelle prime fasi della terapia: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Ibuprofene deve essere sospeso alla prima comparsa di segni e sintomi di reazioni cutanee severe, come eruzione cutanea, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Mascheramento dei sintomi di infezioni sottostanti: Nurofen può mascherare i sintomi di infezione, cosa che potrebbe ritardare l’avvio di un trattamento adeguato e peggiorare pertanto l’esito dell’infezione. Ciò è stato osservato nella polmonite batterica acquisita in comunità e nelle complicanze batteriche della varicella. Quando Nurofen è somministrato per il sollievo dalla febbre o dal dolore correlati a infezione, è consigliato il monitoraggio dell’infezione. In contesti non ospedalieri, il paziente deve rivolgersi al medico se i sintomi persistono o peggiorano. Altro: durante trattamenti prolungati con prodotti medicinali analgesici a dosi superiori a quelle indicate può insorgere mal di testa che non deve essere trattato con dosi maggiori del prodotto. Il consumo di alcol deve essere evitato in quanto può intensificare gli effetti collaterali dei FANS, soprattutto quelli che interessano il tratto gastrointestinale o il sistema nervoso centrale. Ai primi segni di reazione di ipersensibilità dopo somministrazione di ibuprofene il trattamento deve essere interrotto. Misure medicalmente assistite devono essere iniziate da parte di personale medico specializzato, in linea con la sintomatologia.L’ibuprofene acido, può causare un prolungamento del tempo di emorragia inibendo in maniera reversibile l’aggregazione delle piastrine. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Nurofen contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Nurofen compresse rivestite da 200 mg contiene sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23mg) di sodio per compressa (17,34 mg), cioè essenzialmente ‘senza sodio’ e poco più di 1 mmol (23 mg) di sodio ogni 2 compresse (34,68 mg), equivalente all’1,73% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto. Nurofen compresse rivestite da 400 mg contiene sodio: questo medicinale contiene 34,69 mg di sodio per compressa, equivalente all’1,73% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni
L’ibuprofene dovrebbe essere evitato in associazione con: - Acido acetilsalicilico: la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). - Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2: l’uso concomitante di due o più FANS deve essere evitato in quanto possono far aumentare il rischio di reazioni avverse a carico del tratto gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). L’ibuprofene (come altri FANS) deve essere utilizzato con cautela in associazione con: - Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4) - Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4) - Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale (vedi paragrafo 4.4). - Antipertensivi (ACE inibitori e Antagonisti dell’angiotensina II), diuretici e beta bloccanti: I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell’angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi può portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono un coxib (come Nurofen) in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l’inizio della terapia concomitante e successivamente ad intervalli regolari. I diuretici possono aumentare il rischio di nefrotossicità dei FANS. - Glicosidi cardiaci: i FANS possono peggiorare l’insufficienza cardiaca, ridurre il VGF (velocità di filtrazione glomerulare) e aumentare i livelli plasmatici di glicosidi. - Litio. Esistono dimostrazioni della possibilità di un potenziale aumento dei livelli di litio nel sangue, con possibilità di raggiungimento della soglia tossica. Qualora tale associazione sia necessaria, monitorare la litiemia allo scopo di adattare la posologia del litio durante il trattamento contemporaneo con ibuprofene. - Metotrexato. Esistono dimostrazioni della possibilità di un aumento dei livelli plasmatici di metotrexato. - Ciclosporine: aumentano il rischio di nefrotossicità. - Mifepristone: i FANS non devono essere assunti per 8-12 giorni dopo la somministrazione di Mifepristone in quanto i FANS possono ridurre gli effetti del Mifepristone. - Tacrolimus: possibile aumento del rischio di nefrotossicità quando i FANS vengono somministrati con Tacrolimus. - Zidovudina: aumentato rischio di tossicità ematologica quando i FANS vengono somministrati con Zidovudina. Esistono dimostrazioni di aumentato rischio di emartrosi ed ematoma in pazienti emofilici sieropositivi per l’HIV se trattati contemporaneamente con zidovudina e ibuprofene. - Antibiotici chinolonici: dati provenienti dagli studi animali indicano che i FANS possono aumentare il rischio di convulsioni associate agli antibiotici chinolonici. I pazienti che assumono FANS e chinoloni possono avere un rischio aumentato di sviluppare convulsioni. - Alcol, bifosfonati e pentossifillina: possono potenziare gli effetti collaterali gastrointestinali e il rischio di sanguinamento e ulcera. - Baclofene: elevata tossicità del baclofene.
Effetti indesiderati
L’elenco dei seguenti effetti indesiderati comprende gli effetti indesiderati che sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene a dosaggi da automedicazione (fino ad un massimo di 1200mg al giorno). In caso di condizioni croniche durante un trattamento a lungo termine si possono manifestare ulteriori effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati associati con la somministrazione di ibuprofene sono elencati a seguire secondo la classificazione per sistemi ed organi e la frequenza. Per la frequenza dell’insorgenza degli effetti indesiderati, vengono utilizzate le seguenti espressioni: Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥ 1/100, <1/10); Non comune (≥ 1/1000, <1/100); Raro (≥ 1/10.000, <1/1000); Molto raro (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazione Avversa |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto Raro | Disordini ematopoietici¹ |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Reazioni di ipersensibilità che includono urticaria e prurito² |
| Molto Raro | Gravi reazioni di ipersensibilità che includono gonfiore del volto, della lingua e della gola, dispnea, tachicardia, ipotensione (anafilassi, angioedema o shock grave)² | |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune | Mal di testa, vertigini |
| Raro | Accidente cerebrovascolare9 | |
| Molto raro | Meningite asettica³ | |
| Patologie dell’occhio | Molto Raro | Disturbi visivi |
| Patologie cardiache | Molto raro | Insufficienza cardiaca ed edema4 |
| Patologie vascolari | Molto raro | Ipertensione4 |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non nota | Reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo o dispnea |
| Patologie gastrointestinali | Non comune | Dispepsia, dolori addominali e nausea5 |
| Raro | Diarrea, flatulenza, stitichezza e vomito | |
| Molto raro | Ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi6, stomatiti ulcerative, gastrite | |
| Non nota | Esacerbazione di colite e morbo di Crohn7, pancreatite | |
| Patologie epatobiliari | Raro | Epatotossicità |
| Molto raro | Disordini epatici, specialmente a seguito di trattamenti a lungo termine, epatiti, ittero | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune | Eruzioni cutanee². |
| Molto raro | Eritema multiforme, reazioni bollose incluse sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica.² | |
| Non nota | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), reazioni di fotosensibilità | |
| Patologie renali e urinarie | Molto raro | Insufficienza renale acuta8, ematuria, nefrite, sindrome nefrosica9 |
| Esami diagnostici | Raro | Transaminasi aumentate, fosfatasi alcalina aumentata, ematocrito ridotto, tempo di sanguinamento prolungato, calcio ematico diminuito, acido urico aumentato |
| Molto raro | Diminuzione del livello di emoglobina nel sangue |
Descrizione di alcuni effetti indesiderati 1 Esempi includono anemia, leucopenia, trombocitopenia, pancitopenia, agranulocitosi). Le prime manifestazioni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali del cavo orale, sintomi simil - influenzali, spossatezza grave, ematomi e sanguinamenti inspiegati. ² Reazioni di ipersensibilità: queste reazioni possono comprendono a) reazioni allergiche non specifiche e anafilassi, b) reattività del tratto respiratorio che comprende asma, peggioramento dell’asma, broncospasmo o dispnea o c) diverse patologie cutanee quali varie eruzioni cutanee, prurito, orticaria, porpora, angioedema e molto raramente dermatiti bollose ed esfoliative che includono necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme. ³ La patogenesi della meningite asettica indotta da farmaci non è completamente conosciuta. Tuttavia i dati disponibili sulla meningite asettica correlata alla somministrazione di FANS inducono a pensare ad una reazione immune di ipersensibilità (dovuta a una temporanea relazione con l’assunzione del medicinale e la scomparsa di sintomi dopo la sospensione del trattamento). Da notare, singoli casi di sintomi di meningite asettica (come torcicollo, mal di testa, nausea, vomito, febbre e disorientamento) sono stati osservati durante il trattamento con ibuprofene in pazienti con disordini autoimmuni (come lupus eritematoso sistemico, malattia mista del connettivo). 4 Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die) può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4) 5 Le reazioni avverse più comunemente osservate sono di natura gastrointestinale. 6 talvolta fatale, particolarmente negli anziani 7 vedere paragrafo 4.4 8 particolarmente a seguito di trattamenti a lungo termine, associata ad un aumento delle concentrazioni seriche di urea. Diminuzione dell'escrezione di urea ed edema. Include anche necrosi papillare 9 riportato come effetto della classe FANS Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito, dolore addominale, letargia e sonnolenza. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito vertigini, convulsioni e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati nistagmo, acidosi metabolica, ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio, obnubilamento della vista. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica e un prolungamento del tempo di protrombina/ INR, probabilmente causato da un’interferenza con l’azione dei fattori della coagulazione presenti in circolo. In soggetti asmatici si può avere esacerbazione dell’asma. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto e deve includere il mantenimento della pervietà delle vie aeree e il monitoraggio della funzionalità cardiaca e dei segni vitali fino alla stabilizzazione del paziente. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere presa in considerazione la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. Se l’ibuprofene è già stato assorbito si devono somministrare sostanze alcaline per favorire l’escrezione nelle urine dell’ibuprofene acido. Somministrare broncodilatatori in caso di asma. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può colpire negativamente la gestante e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Dalla 20a settimana di gravidanza in poi, l’utilizzo di ibuprofene potrebbe causare oligoidramnios derivante da disfunzione renale fetale. Questa condizione potrebbe essere riscontrata poco dopo l’inizio del trattamento ed è in genere reversibile con l’interruzione del trattamento. Inoltre, sono stati riportati casi di costrizione del dotto arterioso in seguito al trattamento nel secondo trimestre, la maggior parte dei quali risolti dopo la sospensione del trattamento. Pertanto, durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l’ibuprofene non deve essere somministrato se non strettamente necessario. Se l’ibuprofene è usato da una donna che sta pianificando una gravidanza, o durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, deve essere usata la dose più bassa possibile per il tempo più breve possibile. In seguito all’esposizione all’ ibuprofene per diversi giorni dalla 20a settimana di gestazione in poi, dovrebbe essere considerato un monitoraggio antenatale dell’oligoidramnios e della costrizione del dotto arterioso. In caso di oligoidramnios o di costrizione del dotto arterioso, il trattamento con l’ibuprofene deve essere interrotto. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (prematura costrizione/ chiusura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale (vedere sopra); la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Di conseguenza, Nurofen è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 5.3). Allattamento L’ibuprofene e i suoi metaboliti possono passare in basse concentrazioni nel latte materno. Nessun effetto pericoloso per i neonati è ad oggi conosciuto, quindi per trattamenti brevi con la dose raccomandata per dolore e febbre, l’interruzione dell’allattamento non è generalmente necessaria. Fertilità Ci sono dimostrazioni che i prodotti medicinali che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare un indebolimento della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo effetto è reversibile dopo interruzione del trattamento. La somministrazione di Nurofen dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità.
Integratore alimentare che contiene vitamine e oligoelementi con attività antiossidante, luteina, zeaxantina, acidi grassi polinsaturi omega-3, estratto di Vitis vinifera che contiene 5% di resveratrolo e vitamina D3.
Lo zinco contribuisce al mantenimento della normale visione.
Zinco, rame, selenio, vitamina E e vitamina C contribuiscono alla protezione dei componenti cellulari dal danno ossidativo.
Ingredienti
Olio di pesce (acidi grassi essenziali omega 3), gelatina bovina, acqua purificata, umettante: glicerolo; luteina, luteina, olio di cartamo (Carthamus tinctorius L. oleum), vitamina C (calcio ascorbato), emulsionante: glicerolo monostearato; vitamina C (L-acido ascorbico), zinco (solfato), estratto di Vitis vinifera fructus contenente il 5% di resveratrolo, vitamina E (alfa-tocoferolo), selenio (lieviti arricchiti con selenio), umettante: sorbitolo; zeaxantina, olio di cartamo (Carthamus tinctorius L. oleum), coloranti: ossido di ferro, ossido di ferro rosso; rame (solfato), glutatione, vitamina D3 (colecalciferolo).
Caratteristiche nutrizionali
| Informazioni nutrizionali | per dose giornaliera (1 capsula) |
%VNR* |
| Vitamina C | 60 mg | 75% |
| Vitamina E | 10 mg | 83% |
| Zinco | 10 mg | 100% |
| Rame | 0,5 mg | 50% |
| Selenio | 25 mcg | 45% |
| Olio di pesce 4020 TG Quality Silver che contiene omega 3: - EPA - DHA - DPA |
330 mg 231 mg 132 mg 66 mg ≤16,5 mg |
- |
| Luteina | 10 mg | - |
| Zeaxantina | 2 mg | - |
| Estratto di Vitis vinifera fructus che contiene 5% di resveratrolo |
20 mg 1 mg |
- |
| Vitamina D3 | 5 mcg | 100% |
Modalità d'uso
Assumere 1 capsula al giorno durante i pasti accompagnata da una piccola quantità d'acqua.
Avvertenze
Non superare la dose consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei 3 anni di età. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta equilibrata e variata e di uno stile di vita sano.
Conservazione
Conservare a una temperatura inferiore a 25°C ed al riparo dalla luce e dall'umidità.
Formato
Confezione da 30 capsule.
Peso netto 24 g.
Per il trattamento dei sintomi oculari della congiuntivite allergica stagionale, Opatanol è un farmaco da banco in collirio soluzione a base di olopatadina 1 mg/ml. La confezione contiene 1 flacone da 5 ml.
Principio attivo
Un mL di soluzione contiene 1 mg di olopatadina (come cloridrato).
Indicazioni terapeuticheTrattamento di segni e sintomi oculari della congiuntivite allergica stagionale.
PosologiaLa dose è una goccia di Opatanol nel sacco congiuntivale dello/gli occhio/i affetto/i due volte al giorno (ogni 8 ore). Il trattamento può essere prolungato fino a quattro mesi, se considerato necessario.
Popolazione pediatrica: Opatanol può essere utilizzato nei pazienti pediatrici dai 3 anni in su alla stessa dose utilizzata per gli adulti.
Solo per uso oftalmico. Al fine di prevenire la contaminazione della punta contagocce e della soluzione, prestare attenzione a non toccare le palpebre, le zone circostanti o altre superfici con la punta contagocce del flacone. Conservare il flacone ben chiuso quando non lo si utilizza. In caso di terapia concomitante con altri medicinali topici oculari, lasciar trascorrere un intervallo di 5 minuti tra una somministrazione e quella successiva.
AvvertenzeOpatanol è un antiallergico/antistaminico. In caso di gravi reazioni o ipersensibilità sospendere il trattamento. Contiene benzalconio cloruro, che può causare irritazione oculare e azione di scolorimento delle lenti a contatto morbide. Evitare il contatto con le lenti a contatto morbide: rimuoverle prima della somministrazione del collirio e attendere almeno 15 minuti prima di reinserirle.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Effetti indesideratiLe reazioni avverse più comuni riportate durante gli studi clinici includono dolore oculare, irritazione oculare, occhio secco, sensazione anomala agli occhi, cefalea e disgeusia. Non sono state riportate gravi reazioni avverse oftalmiche o sistemiche.
Gravidanza e allattamentoL'olopatadina non è raccomandata durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Opatanol non deve essere utilizzato durante l'allattamento.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoFlacone da 5 ml di collirio soluzione.
Opatanol è un farmaco da banco a base di olopatadina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
FUSION
Descrizione
Optive Fusion è una soluzione sterile multidose contenente sodio ialuronato 0,1% carbossimetilcellulosa sodica 0,5%, glicerina 0,9%, eritrolo, acido borico, sodio borato decaidrato, sodio citrato diidrato, potassio cloruro, calcio cloruro diidrato, magnesio cloruro esaidrato ed è conservato con purite 0,01%, che, una volta instillato, si trasforma nei naturali componenti lacrimali dell'occhio.
Per un immediato sollievo da secchezza, fastidio e bruciore oculare.
Soluzione comfort a doppia azione lubrificante e osmoprotettiva.
La carbossimetilcellulosa (CMC) e il sodio ialuronato (acido ialuronico) formano un bridged matrix per alleviare in modo sinergico i sintomi dell'occhio secco.
Optive Fusion è compatibile con l'uso di tutte le lenti a contatto.
Modalità d'uso
Porre 1 o 2 gocce nell'occhio/i, secondo necessità.
Componenti
10 ml di soluzione: sodio ialuronato 0,1%, carbossimetilcellulosa sodica 0,5%, glicerina 0,9%, eritritolo, acido borico, sodio borato decaidrato, sodio citrato diidrato, potassio cloruro, calcio cloruro diidrato, magnesio cloruro esaidrato, conservato con purite 0,01%.
Avvertenze
Interrompere l'uso del prodotto e consultare il medico in caso di dolore oculare, modifiche della vista, persistente rossore o irritazione oculare, o se le condizioni peggiorano.
Non usare il prodotto in caso di allergia ad uno dei componenti.
Non ingerire la soluzione.
Per evitare la contaminazione o una possibile lesione agli occhi, non appoggiare la punta del flaconcino su alcuna superficie ed evitare il contatto diretto con gli occhi.
Chiudere bene il flaconcino immediatamente dopo l'uso.
Dopo 3 mesi dalla prima apertura, eliminare l'eventuale soluzione rimasta.
Non usare dopo la data di scadenza indicata sul prodotto.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Non usare il flaconcino se il sigillo posto sul collo del flaconcino dovesse risultare rotto prima dell'uso.
Non usare se la soluzione cambia colore.
Attendere 5 minuti prima di somministrare un altro prodotto ad uso oftalmico.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente.
Validità a confezionamento integro: 24 mesi.
Validità post-apertura: 3 mesi.
Formato
Flacone da 10 ml
Descrizione
Soluzione sterile multidose, lubrificante e osmoprotettiva a doppia azione.
Lubrifica la superficie oculare e idrata le cellule della superficie oculare ripristinando il naturale equilibrio osmotico.
Compatibile con tutti i tipi di lenti a contatto.
Modalità d'utilizzo
Porre 1 o 2 gocce nell’occhio/i, secondo necessità.
Componenti
Soluzione multidose sterile che contiene: carbossimetilcellulosa, glicerina, levocarnitina ed eritritolo, conservata con purite (una volta instillato, si trasforma nei naturali componenti lacrimali dell'occhio).
Avvertenze
Non usare il prodotto se allergici ad uno dei componenti.
Non ingerire la soluzione.
Per evitare la contaminazione o una possibile lesione agli occhi, non toccare il contagocce con alcuna superficie ed evitare il contatto diretto con gli occhi.
Chiudere bene il flaconcino immediatamente dopo l'uso.
Dopo 3 mesi dalla prima apertura, eliminare l'eventuale soluzione rimasta.
Non usare dopo la data di scadenza riportata in etichetta.
Tenere fuori della portata dei bambini.
Non usare il flaconcino se il sigillo posto sul collo del flacone dovesse risultare rotto prima dell'uso.
Lasciare passare 5 minuti tra la somministrazione di prodotti oftalmici.
Se il problema persiste, consultare lo specialista.
Conservazione
Conservare a temperatura ambiente.
Validità a confezionamento integro: 24 mesi.
Validità post-apertura: 3 mesi.
Formato
Flacone di plastica da 10 ml
Principi attivi
Principio attivo: Ciascuna bustina contiene 10 g di macrogol 4000. Per la lista completa degli eccipienti, vedi paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarina sodica (E954), aroma artificiale (arancio-pompelmo)**.**Composizione dell’aroma artificiale arancio-pompelmo: oli di arancia e pompelmo, succo d’arancia concentrato, citrale, acetaldeide, linalolo, etilbutirrato, alfaterpineolo, ottanale, beta-gammaesenolo, maltodestrina, gomma arabica, sorbitolo.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della stipsi nell’adulto e nei bambini con età maggiore di 8 anni. Un disordine organico deve essere escluso dal medico prima di iniziare il trattamento. PAXABEL 10 g deve essere considerato un trattamento adiuvante temporaneo da associare ad uno stile di vita e regime dietetico appropriati per la stipsi, con un ciclo di terapia massimo di 3 mesi nei bambini. Se la sintomatologia persiste nonostante le misure dietetiche associate, deve essere sospettata e trattata una patologia preesistente.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Gravi malattie infiammatorie organiche del colon (come rettocolite ulcerosa, malattia di Crohn), megacolon tossico associato a stenosi sintomatica. Perforazione gastrointestinale o rischio di perforazione gastrointestinale. Ileo o sospetto di ostruzione intestinale. Dolori addominali da cause non determinate. Ipersensibilità individuale accertata verso macrogol (polietilen glicol) o uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto.
Posologia
Per uso orale. 1-2 bustine al giorno, assunte preferibilmente in singola somministrazione al mattino. Ciascuna bustina deve essere sciolta in un bicchiere d’acqua poco prima dell’uso. L’effetto di PAXABEL si manifesta nelle 24-48 ore successive la sua somministrazione. Nei bambini il trattamento non deve superare i 3 mesi, in mancanza di dati clinici sull’uso del prodotto per periodi superiori a 3 mesi. La regolarizzazione della motilità intestinale indotta dal trattamento va mantenuta con lo stile di vita e misure dietetiche. La dose giornaliera deve essere adattata in base all’effetto clinico ottenuto e può variare da 1 bustina a giorni alterni (specialmente nei bambini) fino a 2 bustine al giorno.
Conservazione
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.
Avvertenze
Avvertenze Il trattamento della stipsi con qualsiasi prodotto medicinale deve essere considerato un adiuvante ad uno stile di vita appropriato ed a un regime dietetico salutare, per esempio: incremento di fibre vegetali e di liquidi nell’alimentazione, attività fisica appropriata e rieducazione della motilità intestinale. Pazienti con problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere Paxabel. In caso di diarrea, si devono adottare particolari precauzioni in pazienti predisposti a disturbi del bilancio idroelettrolitico (cioè pazienti con alterata funzionalità epatica e renale o pazienti in corso di trattamento con diuretici) e devono essere messi in atto controlli del quadro elettrolitico del paziente. Precauzioni per l’uso Sono stati riportati rarissimi casi di reazioni da ipersensibilità (rash, orticaria, edema) con farmaci che contengono polietilen glicol. Sono stati riportati casi eccezionali di shock anafilattico. PAXABEL, non contenendo quantità significative di zuccheri o polioli, può essere prescritto anche ai pazienti diabetici o ai soggetti con regime alimentare privo di galattosio.
Interazioni
Non pertinente.
Effetti indesiderati
Adulti Durante studi clinici, nei quali sono stati inclusi quasi 600 pazienti, sono stati riportati effetti indesiderati con la frequenza di seguito indicata. Tali effetti sono stati sempre effetti minori e transitori e sono stati rilevati a livello del sistema gastrointestinale. Comuni (≥1/100, <1/10): distensione addominale e/o dolori addominali, nausea, diarrea Non comuni (≥1/1000, <1/100): vomito e la conseguenza più comune della diarrea: urgenza a defecare ed incontinenza fecale. Informazioni aggiuntive dalla farmacovigilanza post-marketing includono casi molto rari (<1/10000) di reazioni di ipersensibilità: prurito, orticaria, rash, edema al viso, edema di Quinke ed isolati casi di shock anafilattico. Dosi eccessive possono causare diarrea, che generalmente scompare quando il dosaggio viene ridotto o il trattamento viene interrotto temporaneamente. Bambini Durante studi clinici su 147 bambini con età compresa fra 6 mesi e 15 anni sono stati riportati effetti indesiderati con la frequenza di seguito indicata. Tali effetti sono stati sempre effetti minori e transitori e sono stati rilevati a livello del sistema gastro-intestinale. Alterazioni dell’apparato gastrointestinale: Comuni (≥1/100, <1/10): diarrea e dolori addominali Non comuni (≥1/1000, <1/100): meteorismo, vomito e nausea.Non ci sono informazioni aggiuntive dalla farmacovigilanza post-marketing: reazioni di ipersensibilità non sono state ancora riportate nel bambino. Tuttavia, tali reazioni possono verificarsi, come riportato per l’adulto. Dosi eccessive possono provocare diarrea, che generalmente scompare quando il dosaggio viene ridotto o il trattamento viene interrotto temporaneamente. La diarrea può causare dolore a livello perianale.
Sovradosaggio
Il sovradosaggio induce diarrea che scompare alla sospensione temporanea del trattamento o alla riduzione del dosaggio. Eccessive perdite di liquidi dovute a diarrea o vomito possono richiedere misure correttive dei disordini elettrolitici. Sono stati riportati casi di aspirazione polmonare in concomitanza a somministrazioni con sondino nasogastrico di estesi volumi di polietilen glicol ed elettroliti. Bambini con danno neurologico che soffrono di disfunzione oromotoria sono particolarmente a rischio di aspirazione polmonare.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Macrogol 4000 non è risultato teratogeno in ratti o conigli. Non ci sono dati sufficienti circa l’utilizzo di PAXABEL nelle donne in gravidanza, perciò la somministrazione di PAXABEL in tali circostanze deve essere praticata con cautela. Allattamento Non esistono dati sull’escrezione di macrogol 4000 nel latte materno, ma dal momento che macrogol 4000 non viene significativamente assorbito, PAXABEL può essere somministrato durante l’allattamento.
Protegge la pelle: l'elevato effetto barriera dell'Ossido di Zinco al 18,7% insiemealla Lanolina protegge la pelle dall'umidità dell'urina per oltre 12 ore. Aiuta aprevenire screpolature e fissurazioni.
- difende la pelle: specificatamente formulata con Cetilpiridinio Cloruro per mantenerela pelle piú sana. Indicata in presenza di eritemi solari e punture diinsetti.
- lenisce la pelle: l'Allantoina, l'Estratto di Hamamelis ed il Pantenolo agiscono perun'efficace azione lenitiva in presenza di arrossamenti e irritazioni cutanee.
Modalità d'uso:
spalmare la crema lasciandone un sottile velo sulla pelle; per eliminare i residuiutilizzare un batufolo di cotone con alcune gocce di Penaten Olio.
Componenti:
petrolatum, zinc oxide, lanolin, talc, aqua, panthenol, hamamelis virginiana, allantoin,sorbitan sesquioleate, cetylpyridium chloride, paraffinum liquidum, glycine soja, parfum,CI 40800. CI 75130.
Pevaryl 1% | Crema Cutanea Antimicotica Econazolo Nitrato | 30g
Pevaryl 1% | Crema Cutanea Antimicotica Econazolo Nitrato | 30g
Pevaryl è un farmaco a base del principio attivo Econazolo Nitrato 1%, appartenente alla categoria degli antimicotici. Indicato per il trattamento delle micosi cutanee sostenute da dermatofiti, lieviti e altri funghi patogeni sensibili all'econazolo.
Farmaco OTC (da banco). Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Autorizzazione Ministeriale.
Caratteristiche
- Composizione: Econazolo nitrato 1% (10mg/g)
- Azione antimicotica: ad ampio spettro
- Dermatofiti: efficace
- Lieviti e candida: efficace
- Funghi patogeni: sensibili all'econazolo
- Crema cutanea: facile applicazione
Trattamento delle micosi cutanee sostenute da dermatofiti, lieviti (inclusa candida) e altri funghi patogeni sensibili all'econazolo.
Modalità d'UsoApplicare la crema sulla zona interessata 2 volte al giorno, mattina e sera, dopo aver pulito e asciugato accuratamente la pelle. Continuare il trattamento per almeno 2 settimane dopo la scomparsa dei sintomi per evitare recidive. La durata del trattamento varia in base al tipo e alla gravità dell'infezione.
ComposizionePrincipio attivo: Econazolo nitrato 1% (10mg per grammo di crema)
Avvertenze- Solo per uso esterno
- Evitare il contatto con gli occhi
- Non interrompere il trattamento prematuramente
- Continuare per almeno 2 settimane dopo la scomparsa dei sintomi
- In gravidanza e allattamento usare solo su consiglio medico
- Controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo
- Se i sintomi persistono consultare il medico
Tubo da 30g di crema cutanea all'1%
Farmaco antimicotico per micosi cutanee. Leggere attentamente il foglietto illustrativo. Utilizzare su consiglio medico.
Principi attivi
Pevaryl 1% crema 100 g di crema contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: butilidrossianisolo; acido benzoico. Pevaryl 1% spray cutaneo, soluzione alcolica 100 g di soluzione cutanea alcolica contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico. Pevaryl 1% polvere cutanea 100 g di polvere cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Pevaryl 1% emulsione cutanea 100 g di emulsione cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: butilidrossianisolo; acido benzoico. Pevaryl 1% soluzione cutanea non alcolica 100 g di soluzione cutanea non alcolica contengono: principio attivo: econazolo 1,0 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Crema Eccipienti: miscela di esteri dell’acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; butilidrossianisolo; profumo n.4074; acido benzoico; acqua depurata. Spray cutaneo soluzione alcolica Eccipienti: alcool etilico; glicole propilenico; profumo n.4074; tris(idrossimetil)amino metano. Polvere cutanea Eccipienti: silice precipitata; profumo n.4074; ossido di zinco; talco. Emulsione cutanea Eccipienti: silice precipitata; miscela di esteri dell’acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; butilidrossianisolo; acido benzoico; profumo n.4074; acqua depurata. Soluzione cutanea non alcolica Eccipienti: polisorbato 20; alcool benzilico; sorbitan monolaurato; acido N–[2–idrossietil]–N–[2– (laurilamino)–etil] amino acetico sale sodico del 3,6,9–triossadocosil solfato; poliossietilenglicole 6000 distearato; acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Il prodotto è indicato nella terapia di: • micosi cutanee causate da dermatofiti, lieviti e muffe; • infezioni cutanee sostenute da batteri Gram–positivi: streptococchi e stafilococchi; • otite esterna micotica, micosi del condotto uditivo (limitatamente alla forma emulsione cutanea); • onicomicosi • Pityriasis Versicolor
Controindicazioni/Effetti indesiderati
PEVARYL è controindicato in pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
PEVARYL deve essere applicato mattina e sera, nelle zone cutanee infette, con un leggero massaggio, fino a totale scomparsa della micosi (1–3 settimane). Si consiglia di proseguire l’applicazione di PEVARYL per qualche giorno dopo la scomparsa della micosi. Gli spazi intertriginosi (per es. spazi interdigitali del piede, pieghe dei glutei) allo stadio umido dovrebbero essere detersi con garze prima dell’applicazione di PEVARYL. Nel trattamento delle onicomicosi si raccomanda un bendaggio occlusivo. Nel trattamento delle otomicosi (solo se non è presente alcuna lesione del timpano) instillare 1–2 volte al giorno 1–2 gocce di PEVARYL emulsione cutanea, oppure inserire una striscia di garza imbevuta con la stessa nel condotto uditivo esterno. PEVARYL polvere cutanea devono essere usati come terapia complementare di PEVARYL crema e spray cutaneo soluzione alcolica. Nel caso di intertrigine può risultare sufficiente l’uso di PEVARYL polvere cutanea. PEVARYL soluzione cutanea non alcolica: cospargere, per tre sere consecutive, tutto il corpo umido ponendo il prodotto su una spugna; non risciacquare. Il farmaco svolge la sua azione durante la notte e va rimosso con lavaggio il mattino seguente. Se dopo 15 giorni dal termine delle applicazioni la Pityriasis Versicolor non risultasse debellata, ripetere il trattamento. Per evitare ricadute si raccomanda di eseguire il trattamento ancora dopo 1 e 3 mesi. L’impiego regolare e secondo le prescrizioni di PEVARYL è di importanza decisiva per la guarigione.
Conservazione
Emulsione, polvere cutanea, spray cutaneo soluzione alcolica e crema: conservare a temperatura non superiore a 25°C. PEVARYL, come del resto qualsiasi medicamento, deve essere conservato fuori della portata dei bambini.
Avvertenze
Tutte le forme farmaceutiche di PEVARYL sono indicate solo per uso esterno. PEVARYL non è per uso oftalmico o orale. In caso di reazione di sensibilizzazione o irritazione, interrompere l’uso del prodotto. Econazolo nitrato polvere contiene talco. Evitarne l’inalazione per prevenire irritazione delle vie aeree, soprattutto nei bambini e nei neonati. L’applicazione delle forme spray deve essere fatta evitando di inalare il prodotto e di farne un uso eccessivo ed improprio. Informazioni importanti su alcuni eccipienti PEVARYL contiene butilidrossianisolo. Può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose. PEVARYL contiene acido benzoico. Lievemente irritante per la cute, gli occhi e le mucose. PEVARYL contiene glicole propilenico. Può causare irritazione cutanea.
Interazioni
Econazolo è un noto inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo applicazione cutanea, possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti con altri medicinali e ne sono state riportate alcune in pazienti in terapia con anticoagulanti orali, come ad esempio warfarin e acenocumarolo. Nei pazienti in terapia con anticoagulanti orali, occorre usare cautela e l’INR deve essere monitorato più frequentemente. Un aggiustamento del dosaggio del farmaco anticoagulante orale può essere necessario durante il trattamento con econazolo e dopo la sua interruzione.
Effetti indesiderati
Dati derivanti da studi clinici La sicurezza di econazolo nitrato crema (1%) ed econazolo nitrato emulsione (1%) è stata valutata in 12 studi clinici su 470 soggetti, che hanno ricevuto la somministrazione di almeno una delle formulazioni. Sulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le reazioni avverse da farmaci (Adverse Drug Reactions, ADRs) più comunemente riportate (incidenza ≥ 1%), sono state (con incidenza%): prurito (1,3%), sensazione di bruciore della cute (1,3%) e dolore (1,1%). Le ADRs riportate con l’uso di PEVARYL formulazioni dermatologiche sia negli studi clinici, incluse le reazioni avverse riportate qui sopra, sia nell’esperienza post–marketing sono riportate qui di seguito. Le frequenze sono riportate in accordo alla seguente convenzione: Molto comune (≥1/10); Comune (≥1/100, <1/10); Non comune (≥1/1.000, <1/100); Rara (≥1/10.000, <1/1.000); Molto rara (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Nella tabella qui di seguito, in cui sono riportate le reazioni avverse delle formulazioni dermatologiche di Pevaryl, tutte le ADRs con un’incidenza nota (comune o non comune) provengono dai dati degli studi clinici e tutte le reazioni avverse con un’incidenza non nota provengono da dati post–marketing. Tabella 1: Reazioni Avverse da Farmaco
| Classificazione per sistemi e organi | Reazioni avverse da farmaco Frequenza | ||
| Comune (≥1/100, < 1/10) | Non comune (≥1/1.000, < 1/100) | Non Nota | |
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Prurito, sensazione di bruciore della cute | Eritema | Angioedema, dermatite da contatto, rash, orticaria, vescicolazione, esfoliazione della cute |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Dolore | Malessere Gonfiore | |
L’uso di prodotti per uso topico, specie se protratto, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In caso di reazioni di ipersensibilità è necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Le forme farmaceutiche disponibili sono destinate esclusivamente all’applicazione topica. In caso di ingestione accidentale, possono verificarsi nausea, vomito e diarrea da trattare con terapia sintomatica. Se il prodotto entra accidentalmente in contatto con gli occhi, lavare con acqua o soluzione fisiologica pulite e rivolgersi al medico se i sintomi persistono. Pevaryl 1% polvere cutanea La formulazione in polvere contiene talco: una massiccia aspirazione accidentale della polvere può provocare blocco delle vie aeree, particolarmente nei lattanti e nei bambini. L’arresto respiratorio deve essere trattato con terapia di supporto ed ossigeno. Se la respirazione è compromessa, devono essere considerate le seguenti misure: intubazione endotracheale, rimozione del materiale e ventilazione assistita.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3).). Il rischio nell’uomo non è noto. (vedere paragrafo 5.3) Nell’uomo, dopo applicazione topica su cute intatta, l’assorbimento sistemico di econazolo è scarso (< 10%). Non vi sono studi adeguati e controllati, né dati epidemiologici, sugli effetti indesiderati derivanti dall’utilizzo di PEVARYL in gravidanza. A causa dell’assorbimento sistemico, PEVARYL non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza a meno che il medico non lo consideri necessario per la salute della paziente.PEVARYL può essere usato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza se il potenziale beneficio per la madre supera i possibili rischi per il feto. Allattamento Dopo somministrazione orale di econazolo nitrato nelle ratte durante l’allattamento, econazolo e/o i suoi metaboliti sono stati escreti nel latte materno e rilevati nei piccoli. Non è noto se la somministrazione cutanea di PEVARYL possa provocare un assorbimento sistemico di econazolo sufficiente a produrre concentrazioni rilevabili dello stesso nel latte materno umano. Deve essere usata cautela quando PEVARYL viene somministrato alle donne durante l’allattamento. Fertilità I risultati derivanti dagli studi sulla riproduzione condotti negli animali non hanno mostrato effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3)
Principi attivi
Pevaryl 1% crema 100 g di crema contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: idrossianisolo butilato e acido benzoico Pevaryl 1% spray cutaneo, soluzione alcolica 100 g di soluzione cutanea alcolica contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: etanolo, glicole propilenico e profumo Pevaryl 1% polvere cutanea 100 g di polvere cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipiente con effetti noti: profumo Pevaryl 1% emulsione cutanea 100 g di emulsione cutanea contengono: principio attivo: econazolo nitrato 1,0 g Eccipienti con effetti noti: idrossianisolo butilato, acido benzoico e profumo Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Crema Eccipienti: miscela di esteri dell'acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; idrossianisolo butilato; acido benzoico; acqua depurata. Spray cutaneo soluzione alcolica Eccipienti: etanolo; glicole propilenico; profumo (contenente linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale); tris(idrossimetil) amino metano. Polvere cutanea Eccipienti: silice precipitata; profumo (contenente linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale); ossido di zinco; talco. Emulsione cutanea Eccipienti: silice precipitata; miscela di esteri dell'acido stearico con glicoli; miscela di acidi grassi con glicole polietilenico; olio di vaselina; idrossianisolo butilato; acido benzoico; profumo (contenente linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale); acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
PEVARYL è indicato per il trattamento di candidosi cutanea, dermatofitosi e pityriasis versicolor, comprese sospette infezioni concomitanti da batteri Gram-positivi (vedere paragrafo 5.1).
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti, elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
PEVARYL deve essere applicato sulle zone cutanee infette con un leggero massaggio 2 volte al giorno, mattina e sera. La durata abituale del trattamento va da 2 a 4 settimane.Se dopo 4 settimane non si nota alcun miglioramento dei sintomi, il trattamento deve essere rivalutato. Gli spazi intertriginosi (per es. spazi interdigitali del piede, pieghe dei glutei) allo stadio umido devono essere detersi con garze prima dell'applicazione di PEVARYL. Nel caso di intertrigine può essere utile l'uso di PEVARYL polvere cutanea.
Conservazione
Emulsione, spray cutaneo soluzione alcolica e crema: conservare a temperatura inferiore a 25°C. Polvere cutanea: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Tutte le forme farmaceutiche di PEVARYL sono indicate solo per uso esterno. PEVARYL non è per uso oftalmico o orale. In caso di reazione di sensibilizzazione o irritazione, interrompere l’uso del prodotto. Econazolo nitrato polvere contiene talco. Evitarne l’inalazione per prevenire irritazione delle vie aeree, soprattutto nei bambini e nei neonati. L'applicazione delle forme spray deve essere fatta evitando di inalare il prodotto e di farne un uso eccessivo ed improprio. Informazioni importanti su alcuni eccipienti PEVARYL 1% crema contiene idrossianisolo butilato e acido benzoico. Questo medicinale contiene idrossianisolo butilato. Può causare reazioni cutanee locali (ad es. dermatiti da contatto) o irritazione degli occhi e delle mucose. Questo medicinale contiene 60 mg di acido benzoico in ogni tubo da 30 g che è equivalente a 2 mg/g di crema. L’acido benzoico può causare irritazione locale. L’acido benzoico può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età. PEVARYL 1% spray cutaneo, soluzione alcolica contiene etanolo, glicole propilenico e profumo. Questo medicinale contiene 49,5% di etanolo, equivalente a 0,495 mg/ml. Può causare sensazione di bruciore sulla pelle danneggiata. Questo medicinale contiene 983,0 mg di glicole propilenico per dose unitaria, che è equivalente a 491,5 mg/g. Il glicole propilenico può causare irritazione locale. Questo medicinale contiene una fragranza a sua volta contenente linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale. Linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale possono causare reazioni allergiche. PEVARYL 1% polvere cutanea contiene profumo Questo medicinale contiene una fragranza a sua volta contenente linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale. Linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale possono causare reazioni allergiche. PEVARYL 1% emulsione cutanea contiene idrossianisolo butilato, acido benzoico e profumo Questo medicinale contiene idrossianisolo butilato. Può causare reazioni sulla pelle localizzate (ad es. dermatiti da contatto) o irritazione agli occhi e alle mucose. Questo medicinale contiene 60 mg di acido benzoico in ogni flacone da 30 g che è equivalente a 2 mg/g di crema. L’acido benzoico può causare irritazione locale. L’acido benzoico può aumentare l'ittero (ingiallimento della pelle e degli occhi) nei neonati fino a 4 settimane di età. Questo medicinale contiene una fragranza a sua volta contenente linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale. Linalolo, citronellolo, 3-metil-4-(2,6,6-trimetil-2-cicloesen-1-il)-3-buten-2-one, geraniolo, idrossicitronellale, cumarina, benzil salicilato, aldeide exil cinnamica, d-Limonene, citrale, alcol cinnamilico, liliale, eugenolo, benzil beanzoato, isoeugenolo, farnesolo, alcol benzilico e cinnammale possono causare reazioni allergiche.
Interazioni
Econazolo è un noto inibitore dei citocromi CYP3A4 e CYP2C9. Nonostante la limitata disponibilità sistemica dopo applicazione cutanea, possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti con altri medicinali e ne sono state riportate alcune in pazienti in terapia con anticoagulanti orali, come ad esempio warfarin e acenocumarolo. Nei pazienti in terapia con anticoagulanti orali, occorre usare cautela e l’INR deve essere monitorato più frequentemente. Un aggiustamento del dosaggio del farmaco anticoagulante orale può essere necessario durante il trattamento con econazolo e dopo la sua interruzione.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse a farmaco (Adverse Drug Reactions, ADRs) segnalate con l’uso delle diverse formulazioni dermatologiche di PEVARYL sia negli studi clinici sia nell’esperienza post-marketing, sono elencate di seguito. Dati derivanti da studi clinici La sicurezza di econazolo nitrato crema (1%) ed econazolo nitrato emulsione (1%) è stata valutata in 12 studi clinici su 470 soggetti, che hanno ricevuto la somministrazione di almeno una delle formulazioni. Sulla base dei dati di sicurezza raccolti da questi studi clinici, le ADR più comunemente riportate (incidenza ≥ 1%), sono state (con incidenza%): prurito (1,3%), sensazione di bruciore della cute (1,3%) e dolore (1,1%). Nella tabella qui di seguito, in cui sono riportate le reazioni avverse delle formulazioni dermatologiche di Pevaryl, tutte le ADR con un'incidenza nota (comune o non comune) provengono dai dati degli studi clinici e tutte le reazioni avverse con un'incidenza non nota provengono da dati post-marketing. Le frequenze sono riportate in accordo alla seguente convenzione: Molto comune ( ≥ 1/10); Comune ( ≥ 1/100, <1/10); Non comune ( ≥ 1/1.000, <1/100); Rara ( ≥ 1/10.000, <1/1.000); Molto rara (<1/10.000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1: Reazioni Avverse a Farmaco
| Classificazione per sistemi e organi | Reazioni avverse da farmaco | ||
| Frequenza | |||
| Comune (≥ 1/100, < 1/10) | Non comune (≥ 1/1.000, < 1/100) | Non Nota | |
| Disturbi del sistema immunitario | Ipersensibilità | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Prurito, sensazione di bruciore della cute | Eritema | Angioedema, dermatite da contatto, rash, orticaria, vescicolazione, esfoliazione della cute |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Dolore | Malessere Gonfiore | |
L’uso di prodotti per uso topico, specie se protratto, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In caso di reazioni di ipersensibilità è necessario interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Sovradosaggio
Le forme farmaceutiche disponibili sono destinate esclusivamente all'applicazione topica. In caso di ingestione accidentale, possono verificarsi nausea, vomito e diarrea da trattare con terapia sintomatica. Se il prodotto entra accidentalmente in contatto con gli occhi, lavare con acqua o soluzione fisiologica pulite e rivolgersi al medico se i sintomi persistono. Pevaryl 1% polvere cutanea La formulazione in polvere contiene talco: una massiccia aspirazione accidentale della polvere può provocare blocco delle vie aeree, particolarmente nei lattanti e nei bambini. L’arresto respiratorio deve essere trattato con terapia di supporto ed ossigeno. Se la respirazione è compromessa, devono essere considerate le seguenti misure: intubazione endotracheale, rimozione del materiale e ventilazione assistita.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva. Il rischio nell'uomo non è noto. (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, dopo applicazione topica su cute intatta, l’assorbimento sistemico di econazolo è scarso (< 10%). Non vi sono studi adeguati e controllati, né dati epidemiologici, sugli effetti indesiderati derivanti dall’utilizzo di PEVARYL in gravidanza. A causa dell’assorbimento sistemico, PEVARYL non deve essere usato durante il primo trimestre di gravidanza a meno che il medico non lo consideri necessario per la salute della paziente.PEVARYL può essere usato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza se il potenziale beneficio per la madre supera i possibili rischi per il feto. Allattamento Dopo somministrazione orale di econazolo nitrato nelle ratte durante l’allattamento, econazolo e/o i suoi metaboliti sono stati escreti nel latte materno e rilevati nei piccoli. Non è noto se la somministrazione cutanea di PEVARYL possa provocare un assorbimento sistemico di econazolo sufficiente a produrre concentrazioni rilevabili dello stesso nel latte materno umano. Deve essere usata cautela quando PEVARYL viene somministrato alle donne durante l’allattamento. Fertilità I risultati derivanti dagli studi sulla riproduzione condotti negli animali non hanno mostrato effetti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).
Integratore alimentare a base di Serenoa repens che contribuisce a favorire la funzionalità della prostata e delle vie urinarie.
Ingredienti
Serenoa repens (W. Bartram) small (estratto oleoso da frutto); gelatina; umidificante: glicerolo 85%, acqua.
Senza glutine.
Caratteristiche nutrizionali
| Valori medi | per capsula |
| Serenoa repens estratto oleoso da frutto | 320 mg |
Modalità d'uso
Si consiglia di assumere una capsula al giorno con un bicchiere d’acqua dopo i pasti.
Avvertenze
Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini di età inferiore a 3 anni. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Si sconsiglia l’uso in donne in età fertile e in soggetti di entrambi i sessi in età prepubere.
Conservazione
Conservare in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce ed a una temperatura compresa fra i 15 e 25 °C.
Il termine minimo di conservazione si riferisce al prodotto correttamente conservato in confezione integra.
Validità confezionamento integro: 36 mesi.
Formato
30 capsule da 505 mg.
Peso netto: 15,15 g.
Per il trattamento di breve durata della stitichezza occasionale, Pursennid è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di sennosidi A + B (12 mg per compressa). La confezione contiene 40 compresse rivestite.
Principio attivo
Ogni compressa rivestita contiene 12 mg di sennosidi A + B (come sali di calcio).
Indicazioni terapeuticheTrattamento di breve durata della stitichezza occasionale.
PosologiaAdulti e bambini sopra i 12 anni: 2-4 compresse rivestite al giorno. Bambini tra i 10 e i 12 anni: 1-2 compresse rivestite al giorno. Controindicato nei bambini di età inferiore a 10 anni. Assumere preferibilmente la sera con una adeguata quantità di acqua. L'azione di Pursennid si manifesta dopo 6-12 ore. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni.
AvvertenzeLa dose stabilita non deve essere superata. L'uso prolungato dei lassativi può portare ad assuefazione e ad un deterioramento delle funzioni intestinali. I prodotti contenenti sennosidi devono essere usati solo se non si ottiene un effetto terapeutico con un cambiamento della dieta o con agenti formanti massa. Consultare il medico se l'uso si prolunga oltre una settimana o se i sintomi persistono.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Controindicato in caso di malattie infiammatorie dell'apparato digerente (es. Morbo di Crohn, rettocolite ulcerosa), ostruzione o irritazione gastrointestinale, sintomi addominali acuti non diagnosticati, stati di severa disidratazione e nei bambini di età inferiore a 10 anni.
Effetti indesideratiPuò causare lieve malessere addominale come dolori, crampi o diarrea. L'uso prolungato o il sovradosaggio possono causare disidratazione o ipopotassiemia. Durante il trattamento si può manifestare una innocua colorazione giallo-brunastra delle urine.
InterazioniL'uso concomitante di altri farmaci che inducono ipopotassiemia (diuretici, adrenocorticosteroidi, liquirizia) può aumentare lo sbilanciamento elettrolitico. L'ipopotassiemia potenzia l'azione dei glicosidi cardiaci e interferisce con i farmaci antiaritmici.
Gravidanza e allattamentoIn gravidanza le donne devono consultare il medico prima dell'assunzione. L'uso durante l'allattamento non è raccomandato per mancanza di dati sufficienti sull'escrezione dei metaboliti nel latte materno.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoConfezione da 40 compresse rivestite.
Pursennid è un farmaco da banco a base di sennosidi A + B, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Dispositivo medico che può essere considerato un pronto soccorso della cornea peri piccoli traumi all'epitelio corneale come graffi, sfregamenti, corpi estranei,prolungato uso di lenti a contatto o anche solo una esposizione ai raggi UVA senzaadeguate protezioni. Il dexpantenolo, principio attivo, è un coadiuvante delnaturale processo di riparazione dell'epitelio ed è impiegato in oculistica con lastessa applicazione per dare rapido sollievo, ridurre la sintomatologia dolorosa eprevenire il rischio di complicanze, oltre che per accelerare il naturale processo diriepitelizzazione.
È un gel leggero e rinfrescante, non appicica e non offusca la visione.
Formato
10 g.