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Bialcol Med è un farmaco da banco antisettico in soluzione cutanea a base di benzoxonio cloruro 1 mg/ml (0,1%), indicato per l'antisepsi e la disinfezione della cute in caso di escoriazioni e ferite superficiali. Solo per uso esterno.
Principio Attivo
| Principio attivo | Concentrazione (per 100 ml) |
| Benzoxonio cloruro | 100 mg (1 mg/ml) |
Il benzoxonio cloruro è un composto ammonico quaternario ad azione antisettica ad ampio spettro. Agisce destabilizzando le membrane cellulari dei microrganismi patogeni, esercitando un'azione battericida e fungicida sulla cute. È scarsamente assorbito per via topica, il che lo rende sicuro per l'uso su ferite superficiali e escoriazioni.
Indicazioni TerapeuticheAntisepsi e disinfezione della cute in caso di escoriazioni e ferite superficiali negli adulti e nei bambini.
Posologia e Modo d'UsoUso cutaneo. Pulire la zona interessata con acqua calda e asciugare tamponando con un panno morbido. Applicare localmente una piccola quantità di soluzione, direttamente o con una garza sterile/cotone, assicurandosi che il liquido non si accumuli nelle pieghe cutanee. Ripetere l'applicazione 4-5 volte al giorno o secondo necessità. Non superare i 3 giorni di trattamento senza consultare il medico.
Controindicazioni Principali- Ipersensibilità al benzoxonio cloruro, agli eccipienti o ad altri composti ammonici quaternari
- Ferite penetranti o gravemente lese
- Meato acustico esterno
- Mucose (bocca, naso)
- Cavità corporee o uso per enteroclisma
- Disinfezione di lenti a contatto morbide
Solo per uso esterno. Non ingerire. Evitare il contatto con occhi, orecchie, mucose e ferite profonde. In caso di contatto accidentale sciacquare abbondantemente con acqua. Se i sintomi persistono, la ferita peggiora (gonfiore, dolore, febbre) o compare una reazione cutanea, interrompere e consultare il medico. Non applicare sul seno durante l'allattamento. Evitare l'uso contemporaneo di altri antisettici o detergenti.
Eccipienti PrincipaliAlcool isopropilico, acetone, etile acetato, acido acetico glaciale, pino essenza, etere dietilenico monoetiletere, ottilfenolo etossilato, sodio idrossido, acqua depurata.
ConservazioneTenere il flacone ben chiuso. Nessuna condizione particolare di temperatura richiesta.
FormatoFlacone da 300 ml di soluzione cutanea 1 mg/ml.
Bialcol Med è un farmaco da banco a base di benzoxonio cloruro, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Per il trattamento sintomatico dei dolori di varia origine e natura, Cibalgina Due Fast è un farmaco da banco in compresse gastroresistenti a base di ibuprofene 200 mg. La confezione contiene 12 compresse gastroresistenti.
Principio attivo
Ogni compressa gastroresistente contiene 200 mg di ibuprofene.
Indicazioni terapeuticheCibalgina Due Fast è indicato per il trattamento di dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e come antinfiammatorio muscoli, dolori mestruali). È inoltre indicato come coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
PosologiaAdulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse gastroresistenti 2-3 volte al giorno. Non superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell'arco delle 24 ore. Negli adolescenti, nel caso il trattamento sia necessario per più di 3 giorni o in presenza di un peggioramento della sintomatologia, è necessario consultare il medico.
Modo di somministrazioneLe compresse si sciolgono velocemente in bocca premendole con la lingua contro il palato, senza lasciare sapore sgradevole. Far seguire, se opportuno, un bicchiere d'acqua. È consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti.
AvvertenzeGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile. L'uso è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. Evitare la somministrazione concomitante con altri FANS. Usare con cautela nei pazienti anziani e in soggetti con anamnesi di patologie gastrointestinali, epatiche, renali o cardiovascolari.
ControindicazioniControindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni, in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad altri FANS/acido acetilsalicilico, ulcera peptica grave o in fase attiva, storia di emorragia gastrointestinale, disturbi emopoietici, insufficienza epatica, renale o cardiaca grave (IV classe NYHA) e nel terzo trimestre di gravidanza.
Effetti indesideratiGli eventi avversi più comuni sono di natura gastrointestinale (nausea, vomito, dispepsia, dolore addominale, diarrea, costipazione, flatulenza). Possono verificarsi reazioni di ipersensibilità cutanea, cefalea, capogiri o sonnolenza.
Gravidanza e allattamentoControindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Nel primo e secondo trimestre e durante l'allattamento la somministrazione deve avvenire solo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoConfezione da 12 compresse gastroresistenti.
Cibalgina Due Fast è un farmaco da banco a base di ibuprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Una compressa contiene - Principio attivo: ibuprofene 200 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Etilcellulosa; cellulosa acetato ftalato; amido di mais; cellulosa microcristallina; saccarina; croscarmellosa sodica; aroma fragola; acido fumarico; biossido di silicio; magnesio stearato; calcio fosfato dibasico anidro.
Indicazioni terapeutiche
Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Non somministrare al di sotto dei 12 anni di età. Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta (vedere anche paragrafo 4.4). Ulcera peptica grave o in fase attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Disturbi emopoietici di origine non nota. Emorragia cerebrovascolare o di altro tipo. Insufficienza epatica o renale grave. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6)
Posologia
Posologia : Adulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse gastroresistenti 2-3 volte al dì. Non superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell’arco delle 24 ore. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione : le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d’acqua. È consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Dopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Informazioni generali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso di Cibalgina Due Fast, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Cibalgina Due Fast dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Come altri FANS, l’ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. L’uso di Cibalgina Due Fast deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.5). Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l’ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Effetti epatici Quando l’ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è richiesta stretta sorveglianza medica, poiché la loro condizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o più enzimi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l’ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, è indicato un monitoraggio regolare della funzionalità epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalità epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l’uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L’ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l’ibuprofene è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l’ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale. L’interruzione del trattamento è solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre-trattamento. L’ibuprofene è controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3). Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS, incluso l’ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Cibalgina Due Fast deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Malattie respiratorie pre-esistenti Nei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell’asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all’emergenza). L’ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma (vedere paragrafo 4.3). Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo In pazienti con LES e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica (vedere sotto e paragrafo 4.8). Meningite asettica In pazienti trattati con ibuprofene è stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base.
Interazioni
Usare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiché in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni. Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsaliciliconon è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l’uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Litio : l’ibuprofene può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest’ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci : l’ibuprofene, come altri FANS, può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici e agenti antipertensivi : come altri FANS, l’uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (per esempio beta-bloccanti, ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE-inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi : la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti : i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) : aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Sulfaniluree : i FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato : i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l’inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l’uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (< 15 mg/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus : Il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, è aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l’ibuprofene. Pertanto, l’ibuprofene deve essere somministrato a dosi più basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici : ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall’uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina : quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina : quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l’assorbimento di quest’ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9 : la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perché potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione all’ibuprofene, dovuto all’inibizione del metabolismo dell’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stato evidenziato un aumento dell’esposizione al S (+)-ibuprofene approssimativamente dall’80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina : esiste un aumentato rischio di tossicità ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo più dose-dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di Cibalgina Due Fast sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); rara (≥ 1/10.000; < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Infezioni e infestazioni | |
| Molto rara: | Deterioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.¹ |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Molto rara: | Trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi². |
| Patologie del sistema immunitario | |
| Non comune: | Reazioni di ipersensibilità, inclusi esantema cutaneo,orticaria, pruritoe attacchi asmatici. |
| Molto rara: | Reazione anafilattica, angioedema. |
| Disturbi Psichiatrici | |
| Non nota: | Reazioni psicotiche, depressione |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Non comune: | Mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità, affaticamento. |
| Molto rara: | Meningite asettica³(vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie dell’occhio | |
| Non nota | Disturbi visivi |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | |
| Rara: | Tinnito, compromissione dell’udito. |
| Patologie cardiache | |
| Non nota | Palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico |
| Patologie vascolari | |
| Non nota: | |
| Patologie gastrointestinali | |
| Comune: | Dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito. |
| Rara: | Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite. Peggioramento di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4). |
| Non nota: | Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche, flatulenza, diarrea, costipazione. |
| Patologie epatobiliari | |
| Molto rara: | Alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. Danno epatico4 |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Non comune: | Eruzione cutanea |
| Molto rara: | Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bullosa. |
| Non nota: | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) |
| Patologie renali | |
| Rara: | Insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare4), aumento della concentrazione sierica di acido urico. |
| Non nota: | Formazione di edema, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. |
¹ Ciò è probabilmente correlato al meccanismo d’azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni di un’infezione o si nota il peggioramento di un’infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovrà quindi valutare se vi è la necessità di una terapia antiinfettiva/antibiotica. ²I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili. ³ I primi sintomi sono: tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso Sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti (vedere paragrafo 4.4). 4In particolare nella terapia a lungo termine Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito (con eventuale presenza di tracce di sangue), dolore addominale, letargia e sonnolenza, confusione, nistagmo. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni (anche convulsioni miocloniche nei bambini), stordimento e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, cianosi, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia, dolore toracico, palpitazioni, debolezza, ematuria, sensazione di freddo al corpo e insorgenza di problemi respiratori. Nei pazienti asmatici è possibile un’esacerbazione della condizione. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Cibalgina Due Fast non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Cibalgina Due Fast è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: - il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; - la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Cibalgina Due Fast è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento L’ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l’ibuprofene è somministrato a una donna che allatta. Fertilità Ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
CIBALGINAFOR 400 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita contiene: Principio attivo: Ibuprofene 400 mg CIBALGINAFOR 400 mg granulato per soluzione orale Ogni bustina contiene: Principio attivo: Ibuprofene 400 mg Eccipienti con effetti noti aspartame, saccarosio, potassio bicarbonato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiCompresse: Amido di mais, amido pregelatinizzato, silice colloidale anidra, acido stearico, ipromellosa, cellulosa microcristallina, titanio diossido. Granulato per soluzione orale: saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassico, aspartame.
Indicazioni terapeuticheDolori di varia origine e natura: mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori muscolari e osteoarticolari, dolori mestruali. Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
Controindicazioni/Effetti indesiderati- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Non somministrare ai bambini al di sotto di 12 anni di età. - Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale, angioedema e/o asma (vedere anche paragrafo 4.4). - Ulcera peptica grave o in fase attiva. - Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). - Insufficienza epatica o renale grave. - Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). - Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6) - Cibalginafor non deve essere somministrato a pazienti con condizioni cliniche che determinino un aumento della tendenza al sanguinamento.
PosologiaSomministrazione orale Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Posologia: Adulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni Una compressa o una bustina 2- 3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 compresse o 3 bustine) nelle 24 ore. I pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Modo di somministrazione: Compresse: le compresse vanno deglutite intere con acqua o altro liquido. Granulato: sciogliere il contenuto della bustina in un bicchiere di acqua, mescolando con un cucchiaino fino a completa dissoluzione e bere immediatamente la soluzione. Assumere il medicinale a stomaco pieno.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
AvvertenzeGli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L'uso di Cibalginafor, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Cibalginafor dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. L’uso di Cibalginafor deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.5). Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Anziani :i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza delle reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l’ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica sanguinamento o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Cibalginafor il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale in pazienti che assumono Cibalginafor, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela ai pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere paragrafo 4.8). Effetti epatici Quando l’ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata è richiesta stretta sorveglianza medica, poiché la loro condizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o più enzimi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l’ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, è indicato un monitoraggio regolare della funzionalità epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalità epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l’uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L’ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l’ibuprofene è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l’ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale. L'interruzione del trattamento è solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre-trattamento. L’ibuprofene è controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3). Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS, incluso l’ibuprofene (vedere sezione 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. È stata segnalata pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG) in relazione a medicinali contenenti ibuprofene. Il trattamento con Cibalginafor deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca é richiesta cautela, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Malattie respiratorie pre-esistenti Nei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell’asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all’emergenza). L’ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma (vedere paragrafo 4.3). Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo In pazienti con LES e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica (vedere sotto e paragrafo 4.8). Meningite asettica In pazienti trattati con ibuprofene è stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base. Importanti avvertenze su alcuni eccipienti di Cibalginafor Il granulato per soluzione orale contiene: - aspartame: questo medicinale contiene una fonte di fenilalanina. Può esserle dannoso se è affetto da fenilchetonuria. - saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. - potassio: questo medicinale contiene 87,83 mg (o 2,2 mmol) di potassio per dose. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di potassio. - sodio: questo medicinale contiene 45 mg (o 1,9 mmol) di sodio per bustina: da tenere in considerazione nella somministrazione in soggetti con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta iposodica.
InterazioniAcido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 : evitare l’uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). L’ibuprofene deve essere utilizzato con cautela in combinazione con: - litio : l’ibuprofene può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio per ridotta eliminazione di quest’ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio; - glicosidi cardiaci : l’ibuprofene, come altri FANS, può aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi; - diuretici e agenti antipertensivi : come altri FANS, l’uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (per esempio beta-bloccanti, ACE inibitori, antagonisti dell’angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4); - corticosteroidi : la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - anticoagulanti : i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4); - agenti antiaggreganti e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRIs) : aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4); - sulfaniluree : i FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene; - metotrexato : i FANS possono inibire la secrezione tubulare del metotrexato e ridurne la clearance, con conseguente aumento del rischio di tossicità. In generale non si devono somministrare FANS entro i 10 giorni successivi alla somministrazione di alte dosi di metotrexato (> 15 mg/settimana). Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (< 15 mg/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane; - ciclosporina e tacrolimus : l’ibuprofene, come altri FANS, può aumentare la nefrotossicità della ciclosporina e del tacrolimus per riduzione della sintesi renale delle prostaglandine. Pertanto l’ibuprofene deve essere somministrato a dosi più basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata. - antibatterici fluorochinolonici : ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall’uso concomitante di fluorochinolone e FANS; - fenitoina : quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina; - colestipolo e colestiramina : quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l’assorbimento di quest’ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina; - potenti inibitori del CYP2C9 : la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo), richiede cautela perché potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione all’ibuprofene dovuto all’inibizione del metabolismo dell’ibuprofene; - zidovudina : esiste un aumentato rischio di tossicità ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.
Effetti indesideratiGastrointestinali: gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4). Dopo somministrazione di Cibalginafor sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, <1/10); non comune (≥ 1/1.000, <1/100); rara (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente di gravità.
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Molto rara: | Trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi¹. |
| Patologie del sistema immunitario | |
| Non comune: | Reazioni di ipersensibilità inclusa orticaria e prurito |
| Molto rara: | Reazione anafilattica, angioedema. |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Non comune: | Mal di testa, vertigini. |
| Molto rara | Meningite asettica² (vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | |
| Molto rara: | Tinnito, compromissione dell’udito. |
| Patologie gastrointestinali | |
| Non comune: | Dolore addominale, nausea, dispepsia. |
| Rara: | Vomito. |
| Molto rara: | Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, melena, ematemesi, stomatite ulcerativa, gastrite. Peggioramento di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4). |
| Patologie epatobiliari | |
| Molto rara: | Alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Non comune: | Rash. |
| Molto rara: | Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bollosa. |
| Non nota: | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS), pustolosi esantematica acuta generalizzata (PEAG), reazioni di fotosensibilità. |
| Patologie renali | |
| Molto rara: | Insufficienza renale, necrosi papillare³. |
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito (con eventuale presenza di tracce di sangue), dolore addominale, letargia e sonnolenza, confusione, nistagmo. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni soprattutto nei bambini, e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, cianosi diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia, dolore toracico, palpitazioni, debolezza, ematuria, sensazione di freddo al corpo e insorgenza di problemi respiratori. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamentoGravidanza L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Cibalginafor non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Cibalginafor è usato da donne in attesa di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, Cibalginafor è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento Come altri FANS, l’ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l’ibuprofene è somministrato a una donna che allatta. Fertilità Vi sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
Deltarinolo Spray Nasale | Spray Decongestionante | Flacone 15 ml
Deltarinolo Spray Nasale | Spray Decongestionante | Flacone 15 ml
Per la decongestione della mucosa nasale, Deltarinolo è un farmaco da banco in spray nasale a base di efedrina cloridrato e nafazolina nitrato. La confezione contiene un flacone da 15 ml.
Principio attivo
100 ml di soluzione contengono efedrina cloridrato 0,500 g (5 mg/ml) e nafazolina nitrato 0,125 g (1,25 mg/ml).
Indicazioni terapeuticheDecongestionante della mucosa nasale.
PosologiaDeltarinolo va applicato ogni 3-4 ore fino a 4 volte al giorno; è sufficiente una sola nebulizzazione. Attenersi scrupolosamente alle dosi consigliate. In assenza di risposta terapeutica completa entro pochi giorni, consultare il medico; in ogni caso, il trattamento non deve essere protratto per oltre quattro giorni.
AvvertenzeL'uso protratto dei vasocostrittori può alterare la normale funzione della mucosa del naso e dei seni paranasali, inducendo anche assuefazione al farmaco. Impiegare con cautela nei pazienti con insufficienza renale e negli anziani per il pericolo di ritenzione urinaria. Nei pazienti con malattie cardiovascolari, specialmente gli ipertesi, l'uso deve essere sottoposto al giudizio del medico. Il prodotto contiene sostanze vietate per doping. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Non deve essere usato oralmente ed evitare il contatto con gli occhi.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti, malattie cardiache ed ipertensione arteriosa grave, glaucoma acuto ad angolo chiuso, ipertiroidismo, ipertrofia prostatica, feocromocitoma, diabete mellito, gravidanza accertata o presunta e allattamento. Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 12 anni e durante o nelle due settimane successive a terapia con farmaci antidepressivi.
Effetti indesideratiIl prodotto può determinare localmente fenomeni di sensibilizzazione e congestione delle mucose di rimbalzo. Possono verificarsi effetti sistemici quali nausea, cefalea, senso di vertigine, tachicardia, ansia, irrequietezza, insonnia, tremori, secchezza delle fauci, disturbi della minzione, ipertensione arteriosa e aritmie cardiache.
InterazioniI principi attivi possono interagire negativamente con i farmaci antidepressivi. L'efedrina può ridurre l'efficacia dei farmaci antiipertensivi, interagire con FANS, corticosteroidi, digossina, teofillina, caffeina e farmaci che alcalinizzano le urine.
Gravidanza e allattamentoL'uso del prodotto in donne in stato di gravidanza accertata o presunta o in fase di allattamento è controindicato.
ConservazioneConservare a temperatura non superiore a 25°C.
FormatoFlacone da 15 ml di soluzione spray nasale.
Deltarinolo è un farmaco da banco a base di efedrina cloridrato e nafazolina nitrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Essaven 10 mg/g + 8 mg/g Gel | Farmaco Vasoprotettore | Tubo 80 g
Essaven 10 mg/g + 8 mg/g Gel | Farmaco Vasoprotettore | Tubo 80 g
Per i sintomi attribuibili ad insufficienza venosa e stati di fragilità capillare, Essaven è un farmaco da banco in gel a base di escina e fosfatidilcolina. La confezione contiene un tubo da 80 g.
Principio attivo
100 g di gel contengono: 1 g di escina e 0,8 g di fosfatidilcolina.
Indicazioni terapeuticheSintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare.
PosologiaApplicare il preparato 3 volte al giorno, spalmando in corrispondenza delle regioni dolorose e rigonfie, distribuendo uniformemente il gel fino ad assorbimento, anche sulle parti circostanti, senza necessità di massaggiare. Non superare le dosi consigliate.
AvvertenzeEvitare il contatto con gli occhi. Solo per uso esterno. L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Ove ciò si verifichi, interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Essaven non deve essere spalmato sulle ferite cutanee aperte, sugli eczemi e sulle mucose (anale, ecc.).
Effetti indesideratiIn casi molto rari si possono verificare reazioni allergiche, quali ad esempio esantema o rash e orticaria. Prurito (frequenza non conosciuta). Eventuali arrossamenti cutanei, per altro estremamente rari, scompaiono spontaneamente sospendendo l'applicazione del preparato.
InterazioniNessuna nota finora.
Gravidanza e allattamentoL'uso del preparato in caso di gravidanza e di allattamento non è controindicato.
SovradosaggioNon sono stati riportati casi di sovradosaggio.
ConservazioneTenere lontano da fonti di calore.
EccipientiIsopropanolo, glicerolo, trietanolamina, carbopol 940, acqua di colonia, rosmarino essenza, lavanda essenza, acqua depurata.
FormatoTubo da 80 g.
Essaven è un farmaco da banco a base di escina e fosfatidilcolina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Essaven 10 mg/g + 8 mg/g Gel | Vasoprotettore | Tubo 40 g
Essaven 10 mg/g + 8 mg/g Gel | Vasoprotettore | Tubo 40 g
Per i sintomi attribuibili ad insufficienza venosa e stati di fragilità capillare, Essaven è un farmaco da banco in gel a base di escina e fosfatidilcolina. La confezione contiene un tubo da 40 g.
Principio attivo
100 g di gel contengono: escina 1 g (10 mg/g) e fosfatidilcolina 0,8 g (8 mg/g).
Indicazioni terapeuticheSintomi attribuibili ad insufficienza venosa; stati di fragilità capillare.
PosologiaApplicare il preparato 3 volte al giorno, spalmando in corrispondenza delle regioni dolorose e rigonfie, distribuendo uniformemente il gel fino ad assorbimento, anche sulle parti circostanti, senza necessità di massaggiare. Non superare le dosi consigliate.
AvvertenzeEvitare il contatto con gli occhi. Solo per uso esterno. L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Ove ciò si verifichi, interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Tenere il medicinale fuori dalla portata e dalla vista dei bambini.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Essaven non deve essere spalmato sulle ferite cutanee aperte, sugli eczemi e sulle mucose (anale, ecc.).
Effetti indesideratiIn casi molto rari si possono verificare reazioni allergiche, quali ad esempio esantema o rash e orticaria. Prurito (frequenza non conosciuta). Eventuali arrossamenti cutanei, per altro estremamente rari, scompaiono spontaneamente sospendendo l'applicazione del preparato.
InterazioniNessuna nota finora.
Gravidanza e allattamentoL'uso del preparato in caso di gravidanza e di allattamento non è controindicato.
ConservazioneTenere lontano da fonti di calore.
FormatoTubo da 40 g di gel.
Essaven è un farmaco da banco a base di escina e fosfatidilcolina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Foille Insetti 0,5% Crema | Farmaco Punture Insetti | Tubo 15g
Foille Insetti 0,5% Crema | Farmaco Punture Insetti | Tubo 15g
Per il trattamento di punture d'insetti, pruriti, eritemi ed eczemi, Foille Insetti 0,5% crema è un farmaco da banco in crema a base di idrocortisone. La confezione contiene un tubo da 15 g.
Principio attivo
100 g di crema contengono 0,5 g di idrocortisone.
Indicazioni terapeutichePunture d'insetti, pruriti, eritemi ed eczemi.
PosologiaFrizionando leggermente, spalmare la crema sulla parte interessata in strato sottile, due volte al giorno. Non superare le dosi consigliate.
AvvertenzeFoille Insetti deve essere impiegato solo per uso esterno. Non applicare sulle mucose ed evitare il contatto con gli occhi. Nei bambini di età inferiore a 2 anni deve essere usato solo dopo aver consultato il medico e aver valutato il rapporto rischio/beneficio. È buona norma evitare un uso prolungato, in particolare su ampie superfici. L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni d'irritazione o di sensibilizzazione. Contiene alcool cetilico, alcool stearilico e lanolina che possono causare reazioni cutanee locali.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L'uso dell'idrocortisone è controindicato nel caso di affezioni virali, batteriche e fungine.
Effetti indesideratiCome per tutti i preparati per uso topico è possibile che si verifichino reazioni locali di sensibilizzazione. Con frequenza non nota sono stati segnalati: orticaria, visione offuscata, corioretinopatia sierosa centrale e crisi di feocromocitoma.
InterazioniNessuna nota.
Gravidanza e allattamentoDa usare sotto il diretto controllo del medico.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 25°C.
FormatoTubo da 15 g di crema.
Foille Insetti è un farmaco da banco a base di idrocortisone, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Foille Scottature | Farmaco per Ustioni e Scottature | Crema 29,5 g
Foille Scottature | Farmaco per Ustioni e Scottature | Crema 29,5 g
Per il trattamento di ustioni minori, eritemi solari e irritazioni cutanee, Foille Scottature è un farmaco da banco in crema dermatologica a base di alcool benzilico, benzocaina e cloroxilenolo. La confezione contiene un tubo da 29,5 g.
Principio attivo
100 g di crema contengono: alcool benzilico 4 g, benzocaina 5 g, cloroxilenolo 0,10 g.
Indicazioni terapeuticheUstioni minori, eritemi solari, irritazioni cutanee da vari agenti chimico-fisici, punture di insetti. Nella medicazione di escoriazioni, abrasioni e ferite superficiali della pelle.
PosologiaApplicare la crema, in strato sottile ed uniforme direttamente sulla lesione. In caso di lesioni circoscritte, è opportuno – in seguito all'applicazione della crema – ricoprire con garza sterile. La medicazione non va rimossa per almeno 48 ore, al fine di non turbare il processo di granulazione. In certi casi la medicazione iniziale non dovrà essere rimossa e cambiata anche per maggior periodo di tempo, dovendo però via via tenerla ben inumidita con Foille Scottature. Si raccomanda di non superare il limite massimo delle 4 applicazioni al giorno, sia negli adulti che nei bambini.
AvvertenzeFoille Scottature è per esclusivo uso esterno. L'uso, specie se prolungato, del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. L'efficacia e la sicurezza della benzocaina dipendono da un corretto dosaggio. Pertanto, è necessario impiegare la quantità minima di prodotto sufficiente ad ottenere l'effetto desiderato, applicandolo con cautela nei soggetti con mucose gravemente danneggiate e sede di processi infiammatori che potrebbero causare un assorbimento eccessivo di tale principio attivo. Foille Scottature deve essere utilizzato solo su lesioni non estese e superficiali della cute e per brevi periodi di tempo. Non applicare in vicinanza degli occhi. In caso di ferite profonde, o di punture di insetti disseminate, o di ustioni gravi, o ustioni lievi particolarmente estese consultare sempre il medico prima di utilizzare il prodotto. Se la condizione persiste, se insorge irritazione, arrossamento, gonfiore o dolore, o se si ha un'infezione, sospendere l'uso e consultare il proprio medico. Non utilizzare nei bambini di età inferiore ai 6 mesi; somministrare solo dopo aver consultato il medico tra i 6 mesi e i 2 anni di età. Il prodotto contiene sodio lauril solfato ed eugenolo.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il prodotto non è idoneo per uso oftalmico.
Effetti indesideratiL'uso dei prodotti per applicazione topica, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso interrompere il trattamento ed istituire una terapia idonea. Raramente un elevato assorbimento della benzocaina può provocare gravi reazioni (incremento della metaemoglobina, con comparsa di cianosi), in particolare nei bambini e negli anziani, che richiedono un tempestivo intervento ospedaliero.
InterazioniNessuna nota.
Gravidanza e allattamentoNon sono note controindicazioni all'uso in caso di gravidanza o allattamento. Si consiglia comunque di consultare il proprio medico prima di assumere il farmaco durante la gravidanza e l'allattamento.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 25°C.
FormatoTubo da 29,5 g di crema.
Foille Scottature è un farmaco da banco a base di alcool benzilico, benzocaina e cloroxilenolo, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Foille Sole | Farmaco per Ustioni ed Eritemi | Spray 70 g
Foille Sole | Farmaco per Ustioni ed Eritemi | Spray 70 g
Per ustioni minori, eritemi solari e irritazioni cutanee, Foille Sole è un farmaco da banco in spray cutaneo a base di alcool benzilico, benzocaina e cloroxilenolo. La confezione contiene 1 contenitore sotto pressione da 70 g.
Principio attivo
100 g di spray cutaneo contengono: alcool benzilico 4 g, benzocaina 5 g, cloroxilenolo 0,6 g.
Indicazioni terapeuticheFoille Sole spray è indicato per ustioni minori, eritemi solari, irritazioni cutanee da vari agenti chimico-fisici e punture di insetti. È inoltre indicato nella medicazione di escoriazioni, abrasioni e ferite superficiali della pelle.
PosologiaQuando si utilizza il prodotto in caso di lesioni estese, agitare la bomboletta e rimuovere la capsula di protezione; dirigere il foro della valvola erogatrice verso l'area da trattare mantenendola alla distanza di circa un palmo, quindi premere la valvola erogatrice. Si raccomanda di non superare il limite massimo di 4 applicazioni al giorno, sia nei pazienti adulti che nei bambini.
AvvertenzeEsclusivo uso esterno. Utilizzare solo su lesioni superficiali e non estese della cute, per brevi periodi di tempo. In caso di ferite profonde, ustioni gravi o molto estese, consultare il medico prima dell'uso. Non applicare in vicinanza degli occhi. Non vaporizzare su fiamma o corpi incandescenti. Non inalare. Non utilizzare nei bambini di età inferiore a 6 mesi; tra 6 mesi e 2 anni somministrare solo dopo aver consultato il medico.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il prodotto non è utilizzabile per uso oftalmico.
Effetti indesideratiL'uso, specie se prolungato, dei prodotti per applicazione topica può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso occorre interrompere il trattamento. Raramente un elevato assorbimento di benzocaina può provocare reazioni quali incremento della metaemoglobina con comparsa di cianosi, in particolare nei bambini e negli anziani.
InterazioniNessuna interazione nota.
Gravidanza e allattamentoNon sono note controindicazioni per l'uso durante la gravidanza o l'allattamento; si consiglia comunque di consultare il proprio medico prima di applicare il farmaco in gravidanza.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 25°C. Tenere al riparo dalla luce.
FormatoContenitore sotto pressione da 70 g.
Foille Sole è un farmaco da banco a base di alcool benzilico, benzocaina e cloroxilenolo, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
100 g di crema contengono: Principi attivi: Alcool benzilico 4 g - Benzocaina 5 g - Cloroxilenolo 0,4 g. Eccipiente(i) con effetti noti: alcool cetilico, metile p-idrossibenzoato, propile pidrossibenzoato (parabeni) e butilidrossianisolo (E320) 100 g di spray contengono: Principi attivi: Alcool benzilico 4 g - Benzocaina 5 g - Cloroxilenolo 0,6 g. Eccipiente(i) con effetti noti: etanolo e glicole propilenico Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Crema: acido stearico, alcool cetilico, glicerina, olio di vaselina, isopropilmiristato palmitato e stearato, polisorbato 60, burro di cacao, trietanolamina, carbomer 974P, sorbitan tristearato, metile p-idrossibenzoato, eugenolo, propile p-idrossibenzoato, butilidrossianisolo, acqua depurata. Spray: etanolo 96%, glucam P 20 (PPG 20 metilglucosio etere), spirito di ammonio, glicerolo, glicole propilenico.
Indicazioni terapeutiche
Ustioni minori, eritemi solari, irritazioni cutanee da vari agenti chimico-fisici, punture di insetti. Nella medicazione di escoriazioni, abrasioni e ferite superficiali della pelle.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Il prodotto non è utilizzabile per uso oftalmico.
Posologia
Crema: applicare la crema, in strato sottile ed uniforme, direttamente sulla lesione. In caso di lesioni circoscritte è opportuno - in seguito all’applicazione della crema - quindi ricoprire con garza sterile, mantenuta umida con ulteriori applicazioni dall’esterno e fasciare accuratamente. La medicazione non va rimossa prima delle 48 ore, al fine di non turbare il processo di granulazione. In certi casi la medicazione iniziale non dovrà essere rimossa e cambiata anche per un maggiore periodo di tempo, dovendosi però via via tenerla ben inumidita con FOILLE SOLE. Si raccomanda di non superare il limite massimo delle 4 applicazioni al giorno, sia negli adulti che nei bambini. Spray: In caso di lesioni più estese, è preferibile utilizzare lo spray. Quando si utilizza FOILLE SOLE spray cutaneo, soluzione, è necessario osservare attentamente le seguenti istruzioni: 1. agitate la bomboletta e quindi rimuovete la capsula di protezione; 2. dirigete il foro della valvola erogatrice verso l’area da trattare mantenendola alla distanza di circa un palmo. 3. premete la valvola erogatrice. Si raccomanda di non superare il limite massimo delle 4 applicazioni al giorno, sia in pazienti adulti che nei bambini.
Conservazione
FOILLE SOLE crema: Conservare a temperatura inferiore a 30°C. FOILLE SOLE spray cutaneo, soluzione: Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Tenere al riparo dalla luce.
Avvertenze
FOILLE SOLE è per esclusivo uso esterno e deve essere utilizzato solo su lesioni superficiali e non estese della cute, e per brevi periodi di tempo. In caso di ferite profonde, o punture di insetti disseminate, o di ustioni gravi o ustioni lievi particolarmente estese, consultare sempre il medico prima di utilizzare il prodotto. Se la condizione morbosa per cui questa preparazione viene utilizzata persiste più a lungo, se insorge irritazione, se l’arrossamento, il gonfiore o il dolore persistono o se si ha un’infezione, sospendere l’uso e consultare il proprio medico. Non applicare in vicinanza degli occhi. Non vaporizzare su fiamma o su corpi incandescenti. Non inalare: la continua inalazione di FOILLE SOLE spray può indurre la comparsa di vertigini e sensazioni di malessere, tipica di qualsiasi prodotto aerosol. L’uso, specie se prolungato, del prodotto può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso occorre interrompere immediatamente il trattamento ed istituire una terapia idonea. L’efficacia e la sicurezza della benzocaina dipendono da un corretto dosaggio. Pertanto è necessario impiegare la minima quantità di prodotto sufficiente ad ottenere l’effetto desiderato., applicandolo con cautela nei soggetti con mucose gravemente danneggiate e sede di processi infiammatori che potrebbero causare un assorbimento eccessivo di tale principio attivo. Non utilizzare il prodotto nei bambini di età inferiore a 6 mesi; se ne raccomanda la somministrazione solo dopo aver consultato il medico tra i 6 mesi e i 2 anni di età. FOILLE SOLE spray cutaneo contiene l’eccipiente etanolo (alcool etilico). Per chi svolge attività sportiva, l’uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai tests antidoping in rapporto ai limiti di concentrazione alcolemica indicata da alcune federazioni sportive. La presenza di alcool cetilico, metile p-idrossibenzoato e propile p-idrossibenzoato, quali eccipienti della formulazione in crema, e di glicole propilenico, quale eccipiente della formulazione in spray, può rendersi responsabile di reazioni cutanee localizzate (anche di tipo ritardato). La presenza di butilidrossianisolo quale eccipiente della formulazione in crema può rendersi responsabile di reazioni cutanee localizzate (ad es. dermatite da contatto) o irritazione agli occhi e mucose.
Interazioni
Nessuna nota.
Effetti indesiderati
L’uso dei prodotti per applicazione topica, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso, interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Raramente un elevato assorbimento della benzocaina può provocare gravi reazioni (incremento della metaemoglobina, con comparsa di cianosi), in particolare nei bambini e negli anziani, che richiedono un tempestivo intervento ospedaliero. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Sono riportati in letteratura rari casi di incremento della metaemoglobina riferibili ad un eccessivo assorbimento di benzocaina, particolarmente in bambini ed anziani. In caso di comparsa di cianosi, rivolgersi al più vicino presidio ospedaliero per la terapia del caso (terapia di supporto e somministrazione endovenosa di blu di metilene). In caso di ingestione accidentale, si consiglia di porre in atto i normali provvedimenti medici consigliati in caso di intossicazione.
Gravidanza e allattamento
Non sono note controindicazioni per l’uso di FOILLE SOLE durante la gravidanza o l’allattamento; si consiglia comunque di consultare il proprio medico prima di assumere il farmaco durante la gravidanza.
LiotonTrauma 2% + 5% | Farmaco Antinfiammatorio | Gel 40 g
LiotonTrauma 2% + 5% | Farmaco Antinfiammatorio | Gel 40 g
Per il trattamento della traumatologia minore, LiotonTrauma è un farmaco da banco in gel per uso cutaneo a base di escina e dietilamina salicilato. La confezione contiene 40 g di gel.
Principio attivo
100 g di gel contengono: escina 2 g, dietilamina salicilato 5 g.
Indicazioni terapeuticheLiotonTrauma gel è indicato nel trattamento della traumatologia minore.
PosologiaApplicare e spalmare un sottile strato di LiotonTrauma gel sulla cute della zona da trattare da 1 a 3 volte al giorno.
AvvertenzeTrattandosi di un preparato per applicazioni topiche, il suo uso deve essere esclusivamente esterno. L'uso, specie prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Evitare il contatto con gli occhi. Il medicinale contiene glicole propilenico, che può causare irritazione cutanea, e butilidrossitoluolo, che può provocare reazioni cutanee locali (ad es. dermatite da contatto) o irritazioni degli occhi e delle mucose.
Spesa detraibile. Ricorda di inserire il codice fiscale in fase d'ordine: la spesa viene trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria e la ritrovi nella dichiarazione precompilata.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Applicare solamente sulla cute intatta. LiotonTrauma gel non va impiegato su lesioni aperte (ferite), mucose ed aree cutanee trattate con radiazioni. Non applicare contemporaneamente nella stessa zona di altri medicinali ad uso cutaneo. L'uso nei bambini di età inferiore ai 12 anni è controindicato. Non usare per periodi prolungati senza il consiglio del medico.
Effetti indesideratiDisturbi del sistema immunitario: in rari casi possono comparire reazioni di ipersensibilità come rossore, desquamazione e disidratazione della pelle. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: dermatite da contatto.
InterazioniNon sono state segnalate interazioni con altri medicinali.
Gravidanza e allattamentoGravidanza: non esistono dati relativi all'uso di LiotonTrauma in donne in gravidanza. L'uso è sconsigliato durante la gravidanza se non sotto stretto controllo medico. È opportuno evitare l'uso prolungato (massimo 3 settimane) del prodotto su aree cutanee estese durante la gravidanza.
Allattamento: evitare l'uso del gel sul seno durante l'allattamento.
Non conservare a temperatura superiore a 30° C.
FormatoTubo da 40 g di gel.
LiotonTrauma è un farmaco da banco a base di escina e dietilamina salicilato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Magnesia San Pellegrino 45% | Antiacido Lassativo | 100 g
Magnesia San Pellegrino 45% | Antiacido Lassativo | 100 g
Per il trattamento della stitichezza occasionale e dell'iperacidità gastrica, Magnesia San Pellegrino 45% è un farmaco da banco in polvere effervescente a base di magnesio idrossido. La confezione contiene un flacone da 100 g gusto limone.
Principio attivo
100 g di polvere effervescente contengono: principio attivo magnesio idrossido 45 g.
Indicazioni terapeuticheTrattamento di breve durata della stitichezza occasionale. Antiacido.
PosologiaAdulti: come antiacido 1 cucchiaino da caffè; come lassativo 1 cucchiaio da tè; come purgante 1 cucchiaio. Bambini tra i 6 e i 12 anni: metà delle dosi. Controindicata nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Diluire la polvere in mezzo bicchiere d'acqua e ingerire. Assumere preferibilmente la sera, con un'adeguata quantità d'acqua (un bicchiere abbondante). I lassativi devono essere usati per non più di sette giorni.
AvvertenzeL'abuso di lassativi può causare diarrea persistente con perdita di acqua e sali minerali. Somministrare con cautela negli anziani e in caso di alterata funzione renale. Contiene saccarosio e sali di sodio (circa 386 mg di sodio per 1 cucchiaino da caffè, 552 mg per 1 cucchiaino da tè, 1,1 g per 1 cucchiaio).
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Controindicato in presenza di dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale sconosciuto, grave disidratazione, grave insufficienza renale e nei bambini sotto i 6 anni.
Effetti indesideratiFrequenza non nota: dolore addominale, diarrea, dolori crampiformi o coliche addominali. Molto rara: ipermagnesemia, osservata dopo uso prolungato in pazienti con danno renale.
InterazioniI lassativi possono ridurre l'assorbimento di altri farmaci orali; far trascorrere almeno 2 ore tra le assunzioni. Evitare l'uso contemporaneo con tetracicline. Lasciare passare un'ora prima dell'assunzione di latte o altri antiacidi.
Gravidanza e allattamentoIn gravidanza utilizzare solo in caso di effettiva necessità e sotto controllo medico. Il magnesio è considerato compatibile con l'allattamento al seno.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 25°C.
FormatoFlacone da 100 g di polvere effervescente gusto limone.
Magnesia San Pellegrino 45% è un farmaco da banco a base di magnesio idrossido, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Magnesia San Pellegrino 90% | Farmaco Lassativo | Polvere 100 g
Magnesia San Pellegrino 90% | Farmaco Lassativo | Polvere 100 g
Per il trattamento della stitichezza occasionale e come antiacido, Magnesia San Pellegrino 90% è un farmaco da banco in polvere per sospensione orale a base di magnesio idrossido. La confezione contiene un flacone da 100 g senza aroma.
Principio attivo
100 g di polvere contengono magnesio idrossido 90 g.
Indicazioni terapeuticheTrattamento di breve durata della stitichezza occasionale e come antiacido.
PosologiaAdulti: come antiacido 1 cucchiaino da caffè; come lassativo 1 cucchiaio da tè; come purgante 1 cucchiaio.
Bambini tra i 6 e i 12 anni: metà delle dosi.
Magnesia San Pellegrino è controindicata nei bambini di età inferiore ai 6 anni. Diluire la polvere in mezzo bicchiere d'acqua e ingerire, preferibilmente la sera. La dose corretta è quella minima sufficiente a produrre una facile evacuazione di feci molli. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di sette giorni.
L'abuso di lassativi può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua e sali minerali. Usare con cautela negli anziani e nei soggetti con alterata funzione renale. Contiene saccarosio: non deve essere assunto da pazienti affetti da intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi isomaltasi.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Dolore addominale acuto o di origine sconosciuta, nausea o vomito, ostruzione o stenosi intestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione. Bambini di età inferiore ai 6 anni. Grave insufficienza renale.
Effetti indesideratiPatologie gastrointestinali (frequenza non nota): dolore addominale, diarrea, dolori crampiformi o coliche addominali. Disturbi del metabolismo (molto rara): ipermagnesemia, osservata dopo somministrazione prolungata in pazienti con danno renale.
InterazioniEvitare di assumere contemporaneamente lassativi ed altri farmaci, lasciando trascorrere un intervallo di almeno 2 ore. Non assumere contemporaneamente ad antibiotici della classe delle tetracicline. Prestare cautela con l'uso concomitante di chinidina, indometacina, digitalici, sali di ferro e salicilati.
Gravidanza e allattamentoIn gravidanza il medicinale deve essere usato solo in caso di necessità e dopo aver valutato il beneficio per la madre in rapporto al rischio per il feto. Il magnesio è considerato compatibile con l'allattamento al seno.
ConservazioneSenza aroma: conservare a temperatura inferiore a 25°C.
FormatoFlacone da 100 g di polvere per sospensione orale senza aroma.
Magnesia San Pellegrino 90% è un farmaco da banco a base di magnesio idrossido, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Melatonina Noxarem 3 mg | Farmaco per Jet Lag | 10 Compresse
Melatonina Noxarem 3 mg | Farmaco per Jet Lag | 10 Compresse
Per il trattamento a breve termine del jet lag negli adulti, Melatonina Noxarem è un farmaco da banco in compresse a base di melatonina 3 mg. La confezione contiene 10 compresse.
Principio attivo
Ogni compressa contiene 3 mg di melatonina.
Indicazioni terapeuticheMelatonina Noxarem 3 mg è indicato negli adulti per il trattamento a breve termine del jet lag.
PosologiaLa dose standard è una compressa da 3 mg al giorno, da assumere all'ora locale di inizio del riposo notturno, a partire dall'arrivo nella destinazione e per un massimo di 4 giorni. Qualora la dose standard da 3 mg non fornisca un adeguato sollievo dai sintomi, è possibile assumere una compressa da 5 mg nei giorni successivi (non in aggiunta). La dose massima giornaliera è di 5 mg una volta al giorno. L'assunzione non deve avvenire prima delle 20.00 o dopo le 4.00 (ora locale nel luogo di destinazione). Le compresse devono essere deglutite con un bicchiere d'acqua, raccomandando di non assumere cibo da 2 ore prima fino a 2 ore dopo l'assunzione.
AvvertenzeLa melatonina può provocare sonnolenza; usare con cautela se gli effetti della sonnolenza costituiscono un rischio per la sicurezza. L'uso non è raccomandato nei pazienti con malattie autoimmuni, compromissione epatica o compromissione renale grave. Non è raccomandata nei pazienti con condizioni cardiovascolari in trattamento concomitante con antipertensivi. Procedere con cautela in caso di assunzione concomitante di farmaci anticoagulanti.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nel medicinale.
Effetti indesideratiGli effetti avversi segnalati più frequentemente durante il trattamento a breve termine del jet lag sono sonnolenza, cefalea, capogiri e disorientamento. Possono anche manifestarsi nausea e altri disturbi gastrointestinali.
Gravidanza e allattamentoA causa della mancanza di dati clinici, l'uso non è raccomandato in donne in gravidanza o che intendono intraprendere una gravidanza. La melatonina non deve essere usata durante l'allattamento.
ConservazioneConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
FormatoConfezione da 10 compresse in blister PVC/AL.
Melatonina Noxarem è un farmaco da banco a base di melatonina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Melatonina Noxarem 5 mg | Farmaco per Jet Lag | 10 Compresse
Melatonina Noxarem 5 mg | Farmaco per Jet Lag | 10 Compresse
Per il trattamento a breve termine del jet lag negli adulti, Melatonina Noxarem è un farmaco da banco in compresse a base di melatonina 5 mg. La confezione contiene 10 compresse.
Principio attivo
Ciascuna compressa contiene 5 mg di melatonina.
Indicazioni terapeuticheMelatonina Noxarem è indicato negli adulti per il trattamento a breve termine del jet lag.
PosologiaLa dose standard è una compressa da 3 mg al giorno, da assumere all’ora locale di inizio del riposo notturno, a partire dall’arrivo nella destinazione e per un massimo di 4 giorni. È possibile assumere una compressa da 5 mg all’ora locale di inizio del riposo notturno se la dose da 3 mg non fornisce un adeguato sollievo dai sintomi. La compressa da 5 mg non deve essere assunta in aggiunta a quella da 3 mg, ma una dose superiore può essere assunta nei giorni successivi. La dose massima giornaliera è di 5 mg una volta al giorno. La melatonina non deve essere assunta prima delle 20.00 o dopo le 4.00 (ora locale nel luogo di destinazione). Le compresse devono essere deglutite con un bicchiere d’acqua, evitando l’assunzione di cibo da 2 ore prima a 2 ore dopo.
AvvertenzeLa melatonina può provocare sonnolenza; usare con cautela se la sonnolenza può costituire un rischio per la sicurezza. L'uso non è raccomandato nei pazienti con malattie autoimmuni, compromissione epatica o compromissione renale grave. Non è raccomandato nei pazienti con condizioni cardiovascolari in trattamento concomitante con antipertensivi. Usare cautela in caso di assunzione concomitante di farmaci anticoagulanti.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Effetti indesideratiGli effetti avversi segnalati più frequentemente a breve termine sono sonnolenza, cefalea e capogiri/disorientamento. Possono verificarsi anche nausea, irritabilità, insonnia, disturbi gastrointestinali e reazioni cutanee.
Gravidanza e allattamentoA causa della mancanza di dati clinici, non si raccomanda l’uso del medicinale in donne in gravidanza o che intendono intraprendere una gravidanza. La melatonina passa nel latte materno, pertanto non deve essere usata durante l’allattamento.
ConservazioneConservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
FormatoConfezione da 10 compresse da 5 mg in blister PVC/AL.
Melatonina Noxarem è un farmaco da banco a base di melatonina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Ruscoroid 1%+1% | Farmaco per Emorroidi e Ragadi | Crema 40 g
Ruscoroid 1%+1% | Farmaco per Emorroidi e Ragadi | Crema 40 g
Per il trattamento dei sintomi associati ad emorroidi, ragadi anali e proctiti, Ruscoroid è un farmaco da banco in crema rettale a base di ruscogenina e tetracaina cloridrato. La confezione contiene un tubo da 40 g con applicatore.
Principio attivo
100 g di crema contengono: Ruscogenina 1 g (10 mg/g) e Tetracaina cloridrato 1 g (10 mg/g).
Indicazioni terapeuticheTrattamento dei sintomi associati ad emorroidi, ragadi anali e proctiti, quali: prurito, dolore e senso di peso.
Posologia1 - 2 applicazioni al giorno. Non superare le dosi consigliate.
Modo di somministrazioneApplicare direttamente o utilizzando l'apposito applicatore.
AvvertenzeNon utilizzare per trattamenti protratti. Dopo un breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili ed in caso di uso prolungato consultare il medico. L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione; ove ciò accada, occorre interrompere il trattamento e consultare il medico per adottare idonee misure terapeutiche. L'impiego clinico non ha messo in evidenza la necessità di particolari cautele per l'uso di Ruscoroid. Non è raccomandato l'impiego al di sotto dei 12 anni di età, se non sotto diretto controllo medico.
Ruscoroid crema contiene alcool cetilico (può causare reazioni sulla pelle localizzate, ad es. dermatite da contatto), metile paraidrossibenzoato, etile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato (possono causare reazioni allergiche, anche ritardate) e profumo Rosemary 7144 (contenente allergeni che possono causare reazioni allergiche).
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso altre sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico.
Effetti indesideratiRari casi di sensibilizzazione, quali eritemi locali e generalizzati associati a prurito.
InterazioniNon sono mai stati segnalati fenomeni riferibili a interazione con altre sostanze.
Gravidanza e allattamentoIl prodotto va usato nei casi di effettiva necessità sotto diretto controllo del medico.
ConservazioneConservare a temperatura inferiore a 25°C.
FormatoTubo da 40 g di crema rettale con cannula applicatrice.
Ruscoroid è un farmaco da banco a base di ruscogenina e tetracaina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Per il trattamento sintomatico dell'insufficienza venosa e della fragilità capillare, Tegens 160 mg è un farmaco da banco in granulato per soluzione orale a base di complesso antocianosidico del mirtillo (Myrtocyan). La confezione contiene 20 bustine.
Principio attivo
Ogni bustina contiene 160 mg di complesso antocianosidico del mirtillo al 36% di antocianosidi (Myrtocyan).
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico di insufficienza venosa e fragilità capillare.
PosologiaAdulti: 1-2 bustine al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera, con intervalli di 12-24 ore. Non superare le dosi consigliate. L'uso del prodotto è riservato agli adulti.
Modo di somministrazioneIl granulato può essere assunto come tale o sciolto in poca acqua. È consigliato in soggetti con difficoltà di deglutizione e in condizioni di irritabilità della mucosa gastrica da processi gastrico-ulcerosi.
AvvertenzeCome per tutti i trattamenti sintomatici, è necessario rivolgersi al proprio medico qualora i sintomi non migliorassero dopo un breve periodo di trattamento. Questo medicinale contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolerance al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. L'uso è riservato alla popolazione adulta.
Spesa detraibile. Ricorda di inserire il codice fiscale in fase d'ordine: la spesa viene trasmessa al Sistema Tessera Sanitaria e la ritrovi nella dichiarazione precompilata.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Effetti indesideratiSono stati segnalati rari casi di disturbi gastrointestinali, quali bruciori di stomaco, nausea e senso di pesantezza gastrica, ed eritemi cutanei.
Gravidanza e allattamentoLa sicurezza del farmaco in gravidanza non è stata determinata, pertanto è opportuno non somministrare il prodotto durante la gravidanza. In allattamento il prodotto va usato nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo medico.
ConservazionePer il granulato per soluzione orale non è richiesta alcuna speciale precauzione per la conservazione.
FormatoConfezione contenente 20 bustine di granulato per soluzione orale.
Tegens è un farmaco da banco a base di complesso antocianosidico del mirtillo, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Tegens | Farmaco Vasoprotettore Myrtocyan 160mg | 20 Capsule
Tegens | Farmaco Vasoprotettore Myrtocyan 160mg | 20 Capsule
Tegens 160 mg è un farmaco SOP (senza obbligo di prescrizione) indicato per il trattamento sintomatico dell'insufficienza venosa e della fragilità capillare. Contiene complesso antocianosidico del mirtillo (Myrtocyan) 160 mg che protegge il microcircolo.
Caratteristiche
- Principio attivo: complesso antocianosidico del mirtillo (Myrtocyan) 160 mg
- Classe terapeutica: vasoprotettore
- Forma farmaceutica: capsule rigide
- Farmaco SOP: senza obbligo di prescrizione
Trattamento sintomatico di insufficienza venosa e fragilità capillare.
PosologiaAdulti: 1-2 capsule al giorno, preferibilmente al mattino e alla sera, a intervalli di 12-24 ore.
⚠️ Non superare le dosi consigliate.
ComposizionePrincipio attivo: complesso antocianosidico del mirtillo (Myrtocyan) 160 mg.
Eccipienti: mannitolo, lattosio, metilcellulosa, acido citrico, silice precipitata, magnesio stearato, gelatina (involucro).
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o agli eccipienti. Controindicato in caso di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi, o malassorbimento glucosio-galattosio.
Avvertenze SpecialiSe i sintomi non migliorano, consultare il medico. Non utilizzare in gravidanza. In allattamento solo in caso di necessità e sotto controllo medico.
Effetti IndesideratiRari casi di disturbi gastrointestinali (bruciore di stomaco, nausea, pesantezza gastrica) ed eritemi cutanei. Per l'elenco completo consultare il foglietto illustrativo.
FormatoConfezione da 20 capsule rigide.
Codice AIC023539063
Detraibilità FiscaleI farmaci sono detraibili fiscalmente al 19% come spese sanitarie. Conserva lo scontrino parlante o la fattura per la dichiarazione dei redditi.
Tegens è un farmaco. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Utilizzare su consiglio medico.
Valeriana Dispert 125 mg | Farmaco Sedativo Vegetale | 20 Compresse
Valeriana Dispert 125 mg | Farmaco Sedativo Vegetale | 20 Compresse
Per il trattamento di stati di lieve e temporanea tensione nervosa e della temporanea difficoltà nel prendere sonno, Valeriana Dispert 125 mg è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di estratto secco di radice di Valeriana. La confezione contiene 20 compresse rivestite.
Principio attivo
Una compressa rivestita contiene: estratto secco di radice di Valeriana mg 125 preparato con etanolo 70 % v/v (rapporto radice di valeriana: estratto pari a 3–6: 1).
Indicazioni terapeuticheMedicinale a base di piante per il trattamento di stati di lieve e temporanea tensione nervosa e della temporanea difficoltà nel prendere sonno.
PosologiaAdulti e bambini sopra i 12 anni ed anziani:
Dose singola: 4 compresse rivestite.
Per la tensione nervosa: fino a 3 volte al giorno.
Come aiuto per prendere sonno: una dose singola da mezz'ora a un'ora prima di coricarsi e, se necessario, una dose in precedenza durante la serata.
Modo di somministrazione: uso orale. Le compresse devono essere inghiottite senza masticare.
Consultare il medico se i sintomi persistono per più di 2 settimane o se peggiorano durante il trattamento. Valeriana Dispert contiene lattosio e saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio o al fruttosio, deficit di Lapp lattasi, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L'uso nei bambini al di sotto dei 12 anni è sconsigliato. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
Effetti indesideratiNon sono noti effetti indesiderati da attribuire all'uso del medicinale alle condizioni raccomandate e per brevi periodi di tempo.
InterazioniNon sono state segnalate interazioni. Il paziente è comunque invitato a chiedere consiglio al medico se sta assumendo altri farmaci.
Gravidanza e allattamentoPoiché non sono disponibili dati sull'uso durante la gravidanza e l'allattamento, in via precauzionale ne è generalmente sconsigliato l'uso.
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 30°C.
FormatoConfezione da 20 compresse rivestite.
Valeriana Dispert è un farmaco da banco a base di estratto secco di radice di Valeriana, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Valeriana Dispert 45 mg | Farmaco Sedativo | 60 Compresse
Valeriana Dispert 45 mg | Farmaco Sedativo | 60 Compresse
Per favorire il riposo notturno e come blando sedativo, Valeriana Dispert 45 mg è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di estratto secco di radice di Valeriana. La confezione contiene 60 compresse rivestite.
Principio attivo
Una compressa rivestita contiene: estratto secco di radice di Valeriana mg 45 preparato con etanolo 70% v/v (rapporto radice di Valeriana: estratto pari a 3–6: 1).
Indicazioni terapeuticheBlando sedativo, anche per favorire il riposo notturno.
PosologiaBambini: 1–2 compresse rivestite due volte al dì; adulti: 1–3 compresse rivestite tre volte al dì. Modo di somministrazione: le compresse rivestite devono essere inghiottite senza masticare.
AvvertenzeNon superare le dosi consigliate. Consultare il medico se i sintomi persistono per più di 2 settimane o se peggiorano durante il trattamento. Valeriana Dispert contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale. Valeriana Dispert contiene saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento.
Effetti indesideratiNon sono noti effetti indesiderati da attribuire all'uso del medicinale alle condizioni raccomandate e per brevi periodi di tempo.
InterazioniNon sono state segnalate interazioni. Il paziente è comunque invitato a chiedere consiglio al medico se sta assumendo altri farmaci.
Gravidanza e allattamentoPoiché non sono disponibili dati sull'uso durante la gravidanza e l'allattamento, in via precauzionale, ne è generalmente sconsigliato l'uso.
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 30° C.
FormatoConfezione da 60 compresse rivestite.
Valeriana Dispert è un farmaco da banco a base di estratto secco di radice di Valeriana, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.