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Omron | Ampolla con Boccaglio per Nebulizzatore C28 | 1 Pezzo
Omron | Ampolla con Boccaglio per Nebulizzatore C28 | 1 Pezzo
L'ampolla con boccaglio Omron è un accessorio ricambio per il nebulizzatore C28, indicato per garantire la corretta funzione dell'apparecchio per aerosolterapia. Componente essenziale per mantenere l'efficienza e l'igiene del dispositivo.
Caratteristiche
- Compatibile con nebulizzatore Omron C28
- Ampolla con boccaglio integrato
- Accessorio ricambio originale Omron
Compatibile con nebulizzatore Omron C28.
FormatoConfezione da 1 pezzo
L'ampolla con boccaglio Omron è l'accessorio ricambio ideale per mantenere il tuo nebulizzatore C28 sempre efficiente. Scoprilo su Farmacie Vigorito.
Indicazioni:
kit per aerosolterapia per bambini.
Caratteristiche:
comprende: nebulizzatore, boccaglio, nasale, maschera infant, maschera pediatrica small, raccordo a gomito, tubetto aria.
Cod. KM1003
ACQUA IN BOTTIGLIA
Acqua solfurea-solfato-bicarbonato-calcio-magnesiaca ad alto contenuto solfidrico. Viene classificata come acqua minerale solfurea forte, cioé con un grado solfidrometrico (H25 libero e combinato) superiore a 100 mg/l. Se é vero che la valenza terapeutica di acqua sulforea viene definita dal suo grado solfidrometrico é altrettanto importante tuttavia la presenza di mineralizzanti quali iodio solfato, calcio e bicarbonato in quantità elevate tali da esaltare e modulare gli effeti terapeutici dell'idrogeno solforato.
Modalità d'uso
Utilizzare con i comuni inalatori ed aerosolizzatori per acque termali.
Formato
Borriglia da 1 litro.
Cod. W03
Una pastiglia molle contiene: 51,1 mg di estratto (come estratto secco) di Thymus vulgaris L. or Thymus zygis L. herba (Timo foglia e fiore) (7-13:1), corrispondente a 357.7-664.3 mg di Timo. Solvente di estrazione: acqua. L’estratto contiene 1.1-1.5 mg di olio essenziale di Timo; 4,5 mg di estratto (come estratto secco) di Althaeae officinalis L. radix, (Altea radice) (7-9:1), corrispondente a 31.5-40.5 mg di Altea. Solvente di estrazione: acqua. Eccipienti con effetti noti: maltitolo (E 965) 615 mg, sorbitolo (E 420) 210 mg, propilene glicole (E1520) 6.42 mg, alcol benzilico (E1519) 0.005 mg Per l’ elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
EccipientiEccipienti della preparazione vegetale: Gomma arabica (E 414) Maltodestrina Eccipienti del medicinale: Gomma arabica (E 414) Sorbitolo liquido 70% non cristallizzante (E 420); Maltitolo liquido (E 965); Acido citrico anidro (E 330); Saccarina sodica (E 954); Aroma di aronia (contenente propilene glicole (E1520)); Aroma di frutti di bosco (contenente propilene glicole (E1520) e alcol benzilico (E1519)) Paraffina liquida chiara; Acqua purificata
Indicazioni terapeuticheMedicinale tradizionale di origine vegetale usato per facilitare l'espettorazione del catarro in caso di tosse associata a raffreddore e per il trattamento sintomatico di irritazione della mucosa orale o faringea e tosse secca associata. L'impiego di questo medicinale tradizionale di origine vegetale per le indicazioni terapeutiche indicate, si basa esclusivamente sull'esperienza di utilizzo pluriennale.
Controindicazioni/Effetti indesideratiIpersensibilità ai principi attivi, ad altri componenti della famiglia delle Lamiaceae o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
PosologiaPosologia Adulti e adolescenti di età superiore ai 12 anni: 1-2 pastiglie molli ogni 4 ore (da 4 a 6 volte al giorno). La dose massima giornaliera è di 12 pastiglie molli. Bambini di età compresa tra 6 e 12 anni: 1 pastiglia molle ogni 3 - 4 ore (da 4 a 6 volte al giorno). La dose massima giornaliera è di 6 pastiglie molli. Bambini di età inferiore ai 6 anni: La sicurezza e l’efficacia di BRONCHODUAL TOSSE E GOLA nei bambini di età inferiore ai 6 anni non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione: Uso oramucosale (lasciare sciogliere in bocca) Durata del trattamento: La durata massima del trattamento è di 5 giorni.
ConservazioneNon conservare a temperatura superiore ai 30°C.
AvvertenzeI pazienti che soffrono di dispnea, febbre o espettorato purulento devono essere sottoposti ad adeguato trattamento. L'assorbimento di medicinali somministrati in concomitanza può essere ritardato. A scopo precauzionale, il medicinale non deve essere assunto da ½ a 1 ora prima o dopo l'assunzione di altri medicinali. Informazioni importanti su alcuni eccipienti Questo medicinale contiene 615 mg di maltilolo (E965) e 210 mg di sorbitolo (E420) in ogni pastiglia. Ai pazienti con intolleranza ereditaria al fruttosio non deve essere somministrato questo medicinale se non strettamente necessario. L'effetto additivo della co-somministrazione di medicinali contenenti fruttosio (o sorbitolo) e l'assunzione di fruttosio (o sorbitolo) con la dieta deve essere considerato. Il contenuto di sorbitolo in medicinali per uso orale può influire sulla biodisponibilità di altri medicinali per uso orale somministrati in concomitanza. Una pastiglia corrisponde approssimativamente a 0.1 unità pane. Da tenere in considerazione in pazienti affetti da diabete mellito. Il farmaco contiene 6.42 mg di propilene glicole in ogni pastiglia. Questo farmaco contiene 0.005 mg di alcol benzilico in ogni pastiglia. Alcol benzilico può provocare reazioni allergiche.Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per pastiglia, cioè eessenzialmente ‘senza sodio’.
InterazioniNon sono stati effettuati studi di interazione.
Effetti indesideratiSono state osservate reazioni di ipersensibilità e disturbi gastrointestinali con l’assunzione di medicinali a base di timo. La frequenza non è nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa
SovradosaggioNon sono stati segnalati casi di sovradosaggio.
Gravidanza e allattamentoNon sono stati effettuati studi sulla fertilità. La sicurezza durante la gravidanza e l'allattamento con latte materno non è stata stabilita. La somministrazione di BRONCHODUAL TOSSE E GOLA durante la gravidanza e l’allattamento con latte materno deve essere presa in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto o il bambino.
Principi attivi
100 ml di soluzione contengono: principio attivo: ambroxolo cloridrato 750 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
acido citrico, fosfato bisodico, sodio cloruro, benzalconio cloruro, acqua distillata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento delle turbe della secrezione nelle affezioni broncopolmonari acute e croniche.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravi alterazioni epatiche e renali. L’assunzione del farmaco è controindicata in caso di rare patologie ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti (si veda il paragrafo 4.4).
Posologia
Si consigliano i seguenti dosaggi salvo diversa prescrizione medica: Bambini fino a 5 anni: 1-2 ml di soluzione 1-2 volte al giorno. Adulti e bambini oltre i 5 anni: 2-3 ml di soluzione 1-2 volte al giorno. Mucosolvan soluzione da nebulizzare può essere utilizzato in vari apparecchi per inalazione. È miscibile con soluzioni fisiologiche saline e se ne consiglia la diluizione in parti uguali (rapporto 1:1) per ottenere un’umidificazione ottimale dell’aria emessa dall’inalatore. Mucosolvan soluzione da nebulizzare non deve essere miscelata con acido cromoglicolico. Mucosolvan soluzione da nebulizzare non deve essere miscelata con altre soluzioni la cui miscela risultante abbia un pH maggiore di 6,3, come per esempio soluzioni alcaline per nebulizzazione (sali di Emser). A causa dell’aumento di pH può verificarsi la precipitazione della base libera dell'ambroxolo cloridrato o l’intorbidamento della soluzione. Poiché l’inalazione di per sé può comportare tosse, si raccomanda di respirare normalmente durante l’inalazione. Si consiglia di riscaldare la soluzione fino alla temperatura corporea prima dell’inalazione. In pazienti affetti da asma bronchiale si raccomanda di somministrare il consueto broncospasmolitico prima dell’inalazione. Nelle affezioni respiratorie acute, rivolgersi al medico se i sintomi non migliorano o peggiorano durante il trattamento con Mucosolvan.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
L’ambroxolo cloridrato deve essere somministrato con cautela nei pazienti portatori di ulcera peptica. Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi quali eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associati alla somministrazione di ambroxolo cloridrato. Se sono presenti sintomi o segni di rash cutaneo progressivo (talvolta associato a vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento con ambroxolo cloridrato deve essere interrotto immediatamente e deve essere consultato un medico. La maggior parte di queste reazioni potrebbe essere spiegata dalla gravità di malattie sottostanti o da altri farmaci concomitanti. Inoltre nella fase iniziale della sindrome di Stevens Johnson o della necrolisi epidermica tossica (NET), i pazienti potrebbero inizialmente avvertire dei sintomi non specifici simili a quelli dell’influenza, come per esempio febbre, brividi, rinite, tosse e mal di gola. A causa di questi sintomi fuorvianti è possibile che venga intrapreso un trattamento sintomatico con una terapia per la tosse e il raffreddore. In caso di funzione renale compromessa, Mucosolvan può essere usato solo dopo aver consultato il medico. Informazioni importanti su alcuni eccipienti: Mucosolvan soluzione da nebulizzare contiene benzalconio cloruro come conservante. In seguito all'inalazione, tale conservante può causare broncospasmo nei pazienti sensibili con iperreattività delle vie aeree.
Interazioni
A seguito della somministrazione di ambroxolo le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva risultano incrementate. Non sono state riportate interazioni con altri medicinali.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie: Molto comune ≥ 1/10 Comune ≥ 1/100, < 1/10 Non comune ≥ 1/1.000, < 1/100 Raro ≥ 1/10.000, < 1/1.000 Molto raro < 1/10.000 Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili. Disturbi del sistema immunitario: Raro: reazioni di ipersensibilità Non nota: reazioni anafilattiche tra cui shock anafilattico, angioedema e prurito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Raro: rash, orticaria. Non nota: reazioni avverse cutanee gravi (tra cui eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson/necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata). Patologie del sistema nervoso: Comune: disgeusia. Patologie gastrointestinali: Comune: nausea, ipoestesia orale. Non comune: vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, secchezza della bocca. Raro: secchezza della gola. È stata segnalata anche pirosi. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Comune: ipoestesia faringea. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Finora non sono stati riportati specifici sintomi di sovradosaggio nell’uomo. I sintomi osservati nei casi di sovradosaggio accidentale e/o nei casi di errori nella somministrazione di medicinali sono coerenti con gli effetti indesiderati attesi di Mucosolvan alle dosi raccomandate e possono necessitare di un trattamento sintomatico.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Ambroxolo cloridrato attraversa la barriera placentare. Studi preclinici non hanno evidenziato effetti direttamente o indirettamente dannosi per la gravidanza, lo sviluppo embrionale/fetale, il parto o lo sviluppo post-natale. Nonostante gli studi preclinici e la vasta esperienza clinica non abbiano evidenziato alcun effetto dannoso dopo la 28a settimana di gestazione, si consiglia di adottare le normali precauzioni sull’assunzione di farmaci in gravidanza. Specialmente durante il primo trimestre non è consigliata l’assunzione di Mucosolvan. Allattamento Ambroxolo cloridrato viene escreto nel latte materno. Sebbene non siano previsti effetti indesiderati nei bambini allattati al seno, l’impiego di Mucosolvan non è consigliato durante l’allattamento. Fertilità Studi preclinici non hanno evidenziato effetti direttamente o indirettamente dannosi per la fertilità.
Principi attivi
100 ml contengono: Principio attivo: destrometorfano bromidrato 0,3 g Eccipienti con effetti noti: saccarosio, sorbitolo, metile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Saccarosio, sorbitolo al 70%, metile para–idrossibenzoato, propile para–idrossibenzoato, aroma arancia, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento sintomatico della tosse.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
– ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO sciroppo è controindicato nei bambini di età inferiore ai 6 anni, nelle donne in stato di gravidanza e durante l’allattamento. Il medicinale è controindicato: – nei pazienti asmatici, – nei pazienti affetti da insufficienza respiratoria, – in caso di trattamento contemporaneo o nelle due settimane successive a terapia con medicinali antidepressivi tipo MAO inibitori (IMAO). È controindicata l’assunzione di alcool durante la terapia.
Posologia
Il dosaggio deve essere dimezzato per pazienti anziani o in caso di insufficienza renale e / o epatica. Adulti e adolescenti sopra i 15 anni: 5–10 ml di sciroppo (equivalenti a 15–30 mg di destrometorfano), 3–4 volte al giorno (rispettando un intervallo minimo di 6–8 ore tra due somministrazioni). La dose massima giornaliera è di 40 ml di sciroppo (equivalenti a 120 mg di destrometorfano). Bambini e adolescenti dai 6 ai 15 anni: 2,5–5 ml di sciroppo (equivalenti a 7,5–15 mg di destrometorfano) 3 volte al giorno (rispettando un intervallo minimo di 8 ore tra due somministrazioni). La dose massima giornaliera è di 15 ml di sciroppo (equivalenti a 45 mg di destrometorfano). Usare il cucchiaino dosatore per la somministrazione del medicinale. Il medicinale va somministrato preferibilmente dopo i pasti. Usare il medicinale non diluito. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore ai 25° C. Tenere il contenitore ben chiuso e al riparo dalla luce.
Avvertenze
Prima di iniziare un trattamento per la tosse, se ne dovrebbero studiare le cause che richiedono un trattamento eziologico specifico. Non usare per trattamenti prolungati oltre i 5–7 giorni: dopo tale periodo di trattamento alla dose abituale senza risultati apprezzabili, la dose non deve essere aumentata ma si deve consultare il medico. La tosse produttiva, essendo un fattore essenziale di difesa broncopolmonare, non dovrebbe essere soppressa. Di conseguenza, l’uso concomitante di un medicinale espettorante o mucolitico per il trattamento della tosse non è razionale. Somministrare con cautela nei soggetti con alterata funzionalità epatica e/o renale. Per i pazienti anziani e in caso di insufficienza epatica e / o insufficienza renale: la dose iniziale deve essere ridotta del 50% e può eventualmente essere aumentata in funzione della tollerabilità e delle necessità. LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO contiene saccarosio e sorbitolo, di ciò si tenga conto in caso di diabete e di diete ipocaloriche. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio–galattosio o deficit di sucrasi–isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Il medicinale contiene metile e propile para–idrossibenzoati che possono causare reazioni allergiche anche ritardate. Il destrometorfano può dare assuefazione. A seguito di un uso prolungato, i pazienti possono sviluppare tolleranza al medicinale, così come dipendenza mentale e fisica. Sono stati riportati casi di abuso di destrometorfano. Si raccomanda di prestare particolare attenzione con adolescenti, giovani adulti e bambini, nonché con pazienti con una storia di alcolismo, di abuso di farmaci o sostanze psicoattive. I pazienti con tendenza all’abuso o alla dipendenza devono assumere LISOMUCIL TOSSE SEDATIVO per brevi periodi e sotto stretto controllo del medico. Il destrometorfano è metabolizzato dal citocromo epatico P450 2D6. L’attività di questo enzima è geneticamente determinata. Circa il 10% della popolazione è un metabolizzatore lento per il CYP2D6. In metabolizzatori lenti e pazienti con uso concomitante di inibitori del CYP2D6 possono manifestarsi effetti esagerati e/o prolungati del destrometorfano. È necessario pertanto prestare attenzione in pazienti metabolizzatori lenti del CYP2D6 o che utilizzano inibitori del CYP2D6 (vedere anche paragrafo 4.5). L’uso concomitante di destrometorfano e inibitori CYP2D6 può aumentare e prolungare gli effetti del destrometorfano (vedere sezione 4.5 "Interazioni con altri medicinali ed altre forme d’interazione).
Interazioni
– L’associazione di farmaci contenenti inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) e destrometorfano può essere letale, con la comparsa di rigidità muscolare, iperpiressia, ipereccitabilità, apnea e laringospasmo. – Alcool: la ridotta vigilanza può essere pericolosa per la guida di veicoli o l’uso di macchinari. Il consumo di bevande alcoliche deve essere evitato durante il trattamento. Interazioni che devono essere prese in considerazione: – Altre sostanze che deprimono il sistema nervoso centrale (analgesici oppiodi, alcuni antidepressivi, antistaminici anti H1–, barbiturici, benzodiazepine, clonidina e prodotti correlati, farmaci ipnotici, neurolettici, ansiolitici diversi dalle benzodiazepine): potenziamento della depressione del sistema nervoso centrale. Una ridotta vigilanza può essere pericolosa per la guida di veicoli o l’uso di macchinari. – Altri derivati della morfina (analgesici o sedativi della tosse): depressione respiratoria (potenziamento degli effetti depressivi dei derivati della morfina), soprattutto nel paziente anziano. – Farmaci nel cui metabolismo interviene il citocromo CYP2D6 Inibitori del CYP2D6: il destrometorfano è metabolizzato dal CYP2D6 e ha un ampio metabolismo di primo passaggio. L’uso concomitante di potenti inibitori dell’enzima CYP2D6 può aumentare le concentrazioni di destrometorfano nel corpo a livelli di molte volte superiori al valore normale. Ciò aumenta il rischio per il paziente di effetti tossici del destrometorfano (agitazione, confusione, tremore, insonnia, diarrea e depressione respiratoria) e di sviluppo della sindrome da serotonina. Potenti inibitori del CYP2D6 sono fluoxetina, paroxetina, chinidina e terbinafina. In uso concomitante con la chinidina, le concentrazioni plasmatiche di destrometorfano sono aumentate fino a 20 volte, con conseguente aumento degli effetti avversi sul sistema nervoso centrale dell’agente. Anche amiodarone, flecainide e propafenone, sertralina, bupropione, metadone, cinacalcet, aloperidolo, perfenazina e tioridazina hanno effetti simili sul metabolismo del destrometorfano. Se è necessario l’uso concomitante degli inibitori del CYP2D6 e del destrometorfano, il paziente deve essere monitorato e potrebbe essere necessario ridurre la dose di destrometorfano. – Possibile interazione con fluoxetina, paroxetina, sertralina, fluvoxamina, amiodarone, chinidina e aloperidolo. È stato confermato che la fluoxetina può inibire il metabolismo del destrometorfano e di conseguenza costituisce un rischio di intossicazione morfino–simile. La reazione inversa è anche possibile con il rischio di insorgenza di una sindrome serotoninergica (confusione mentale, agitazione, iperreflessia, ipertermia, sudorazione, mioclonie). Il destrometorfano deve essere utilizzato con cautela in pazienti che assumono farmaci serotoninergici come gli inibitori delle monoaminoossidasi (IMAO) o inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI) (ad esempio fluoxetina e paroxetina) a causa di aumentato rischio di tossicità da serotonina (sindrome serotoninergica). Se il destrometorfano viene utilizzato in combinazione con mucolitici in pazienti con preesistenti malattie delle vie respiratorie, quali fibrosi cistica e bronchiettasia, affetti da ipersecrezione di muco, la riduzione del riflesso della tosse può portare ad un (grave) accumulo di muco.
Effetti indesiderati
La tabella seguente riporta le reazioni avverse che possono verificarsi. Le classi di frequenza sono definite come segue: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000), molto raro (< 1/10.000; inclusi casi isolati), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione MedDRA | Frequenza | Effetti indesiderati |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune | prurito |
| Non nota | eruzione cutanea, angioedema, orticaria, eruzione fissa da farmaci | |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non nota | broncospasmo |
| Patologie dell’occhio | Non nota | midriasi (in seguito all’assunzione di dosi elevate) |
| Patologie gastrointestinali | Molto comune | nausea, vomito, costipazione |
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune | sonnolenza, capogiro |
| Non nota | disartria, nistagmo, distonia (specialmente nei bambini), agitazione (in seguito all’assunzione di dosi elevate). | |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Non nota | vertigine |
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota | reazione anafilattica |
| Disturbi psichiatrici | Comune | stato confusionale |
| Molto raro | abuso e dipendenza da destrometorfano | |
| Non nota | allucinazione, disturbo psicotico | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Comune | affaticamento |
Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni–reazioni–avverse.
Sovradosaggio
Segni e sintomi di sovradosaggio: sintomi neurologici inclusi sonnolenza, capogiri, vertigine, senso di vuoto alla testa, stanchezza, disturbi del linguaggio, eccitazione, confusione mentale, visione sfuocata e nistagmo. Disordini psicotici inclusi allucinazioni e confusione (vedere sezione 4.8 "effetti indesiderati"). La sindrome serotoninergica è stata riportata nel contesto di sovradosaggio da destrometorfano. Sono stati riportati casi con esito fatale a seguito di combinazione di sovradosaggio di destrometorfano e altri farmaci (avvelenamento da associazione). Disturbi del sistema immunitario: eruzione orticarioide. Patologie gastrointestinali: nausea, vomito. Intossicazione acuta: Con l’assunzione di dosi più alte di quanto raccomandato (da 20 a 50 mg al giorno nei bambini da 6 a 15 anni; da 60 a 120 mg negli adulti) possono verificarsi disturbi come nausea, vomito, agitazione, confusione, sonnolenza, midriasi e nervosismo. L’ingestione accidentale di dosi massicce può provocare coma, depressione respiratoria e convulsioni. Intossicazione cronica: Una intossicazione da bromuri è possibile con l’uso cronico di sali di bromuro di destrometorfano. Trattamento: In caso di grave sovradosaggio è necessaria l’ospedalizzazione. Lavanda gastrica e somministrazione di carbone vegetale e: – In caso di depressione respiratoria: prestare assistenza respiratoria e somministrare nalossone (le dosi variano molto da un’intossicazione ad un’altra):Adulti: da 0,4 mg a 2 mg somministrati endovena. Se necessario la dose iniziale può essere ripetuta ogni 2 o 3 minuti fino ad un massimo di 10 mg. Bambini: la dose iniziale solitamente è pari a 10 mcg per kg di peso corporeo, se necessario seguita da una dose di 100 mcg per kg. – In caso di convulsioni: Somministrare benzodiazepine: endovena negli adulti e nei bambini più grandi; intrarettale nei bambini più piccoli.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Il destrometorfano non è teratogeno: studi prospettici in un numero limitato di donne non hanno mostrato un rischio teratogeno. Tuttavia, la somministrazione di destrometorfano deve essere evitata durante i primi tre mesi di gravidanza. Al termine della gravidanza la somministrazione di destrometorfano alla madre può causare il fenomeno di depressione respiratoria nel neonato. La somministrazione cronica di destrometorfano durante gli ultimi 3 mesi di gravidanza può essere la causa dei sintomi di astinenza nel neonato. Allattamento Il destrometorfano è escreto nel latte materno. Alcuni casi di ipotonia e pause respiratorie sono state descritte nei neonati dopo che la madre aveva preso altri farmaci anti–tosse ad azione centrale a dosi superiori a quelle terapeutiche. Quindi questo medicinale è controindicato durante l’allattamento.