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Ubimaior 50 mg | Farmaco per Deficit Coenzima Q10 | 14 Capsule
Ubimaior 50 mg | Farmaco per Deficit Coenzima Q10 | 14 Capsule
Per i deficit congeniti di coenzima Q10, Ubimaior 50 mg è un farmaco da banco in capsule rigide a base di ubidecarenone. La confezione contiene 14 capsule rigide.
Principio attivo
Una capsula contiene: ubidecarenone 50 mg.
Indicazioni terapeuticheDeficit congeniti di coenzima Q10.
PosologiaUbimaior 50 mg capsule: una capsula al giorno, salvo diversa prescrizione medica.
AvvertenzeTenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Contiene lattosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.
ControindicazioniIpersensibilità individuale già accertata verso il preparato.
Effetti indesideratiUbimaior è in genere ben tollerato. Possono verificarsi disturbi della funzione gastrica, nausea, diarrea, appetito ridotto ed eruzioni cutanee. In caso di comparsa di tali reazioni occorre interrompere il trattamento e consultare il medico curante.
InterazioniNon note.
Gravidanza e allattamentoAnche se gli studi teratologici condotti con Ubimaior sugli animali non hanno evidenziato alcun effetto teratogeno, la sua somministrazione nel corso dei primi tre mesi di gravidanza va effettuata solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico.
ConservazioneConservare il medicinale nel contenitore originale per tenerlo al riparo dalla luce.
FormatoConfezione da 14 capsule rigide.
Ubimaior è un farmaco da banco a base di ubidecarenone, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Fluimucil Mucolitico 100 mg/5 ml | Sciroppo Mucolitico | 200 ml
Fluimucil Mucolitico 100 mg/5 ml | Sciroppo Mucolitico | 200 ml
Per il trattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa, Fluimucil Mucolitico è un farmaco da banco in sciroppo a base di N-acetilcisteina 100 mg/5 ml. La confezione contiene un flacone in vetro da 200 ml con bicchiere dosatore.
Principio attivo
Un flacone da 200 ml contiene 4,000 g di N-acetilcisteina (corrispondenti a 100 mg/5 ml di sciroppo).
Indicazioni terapeuticheTrattamento delle affezioni respiratorie caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa.
PosologiaAdulti: 10 ml di sciroppo (1 misurino), pari a 200 mg di N-acetilcisteina, 2-3 volte al giorno.
Bambini di età superiore ai 2 anni: ½ misurino di sciroppo (5 ml), pari a 100 mg di N-acetilcisteina, da 2 a 4 volte al giorno secondo l'età.
La durata della terapia è da 5 a 10 giorni.
Agitare prima dell'uso. Una volta aperto, lo sciroppo ha una validità di 15 giorni.
AvvertenzeI pazienti affetti da asma bronchiale devono essere strettamente controllati durante la terapia; se compare broncospasmo, il trattamento con N-acetilcisteina deve essere immediatamente sospeso. I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni, in quanto la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia d'età. Richiede particolare attenzione l'uso del medicinale in pazienti affetti da ulcera peptica o con storia di ulcera peptica. L'eventuale presenza di un odore sulfureo non indica alterazione del preparato, ma è propria del principio attivo in esso contenuto.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Bambini di età inferiore ai 2 anni. Controindicato in gravidanza e allattamento, salvo in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico.
Effetti indesideratiGli eventi avversi più frequentemente associati alla somministrazione orale di N-acetilcisteina sono di natura gastrointestinale (nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, stomatite). Meno frequentemente sono state riportate reazioni di ipersensibilità. Non comuni: cefalea, tinnito, tachicardia, orticaria, rash, angioedema, prurito, piressia, riduzione della pressione arteriosa.
FormatoFlacone in vetro da 200 ml con bicchiere dosatore.
Fluimucil Mucolitico è un farmaco da banco a base di N-acetilcisteina, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Voltaren Emulgel 1% | Gel Antinfiammatorio Diclofenac 1% | 50g
Voltaren Emulgel 1% | Gel Antinfiammatorio Diclofenac 1% | 50g
Voltaren Emulgel 1% distribuito da Farmed è un farmaco da banco a base di diclofenac dietilammonio 1%, indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica. Agisce sui sintomi di dolori articolari, dolori muscolari, contratture, tendiniti e lesioni traumatiche. La formula in emulgel permette un rapido assorbimento del principio attivo attraverso la cute.
Caratteristiche
- Principio attivo: Diclofenac dietilammonio 1,16g per 100g (equivalente a diclofenac sodico 1g)
- Distributore: Farmed Srl
- Azione antinfiammatoria: Agisce sui sintomi di dolore e infiammazione
- Uso topico: Applicazione locale sulla zona interessata
- Formato: Tubo da 50g
- Farmaco da banco: Utilizzabile su consiglio del farmacista
Voltaren Emulgel 1% è indicato per il trattamento locale di:
- Dolori articolari: Osteoartrosi, artriti
- Dolori muscolari: Contratture, lesioni muscolari
- Dolori a tendini e legamenti: Tendiniti, distorsioni
- Traumi: Contusioni, stiramenti
100g di Voltaren Emulgel 1% contengono:
| Principio attivo | Quantità |
| Diclofenac dietilammonio | 1,16g (equivalente a 1g di diclofenac sodico) |
Eccipienti: Dietilamina, carbomeri, macrogol cetostearile etere, cocoile caprilocaprato, alcool isopropilico, paraffina liquida, profumo Cream 45 (contiene benzile benzoato), glicole propilenico, acqua depurata.
Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico (50 mg/g), benzile benzoato (1 mg/g).
Modalità d'usoAdulti sopra i 18 anni: Applicare Voltaren Emulgel 1% 3-4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata: 2-4g di gel (quantità tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un'area di 400-800 cm².
Adolescenti 14-18 anni: Stessa posologia degli adulti. Se necessario per più di 7 giorni, consultare un medico.
Dopo l'applicazione, pulire le mani con carta assorbente e poi lavarle, a meno che le mani non siano il sito da trattare. Attendere che il gel si asciughi prima di fare doccia o bagno.
Avvertenze- Solo per uso cutaneo
- Applicare solo su cute intatta, non su ferite o lesioni aperte
- Evitare il contatto con occhi e mucose
- Non ingerire
- Usare solo per brevi periodi di trattamento
- Può essere usato con bendaggi non occlusivi
- Interrompere se si sviluppa rash cutaneo
- Controindicato sotto i 14 anni
- In gravidanza: solo primo e secondo trimestre su consiglio medico, controindicato nel terzo trimestre
- In allattamento: utilizzabile su consiglio medico, non applicare sul seno
- Ipersensibilità al diclofenac o agli eccipienti
- Pazienti con storia di asma, angioedema, orticaria dopo assunzione di FANS
- Terzo trimestre di gravidanza
- Bambini e adolescenti sotto i 14 anni
Conservare a temperatura inferiore a 30°C.
FormatoTubo da 50g
Detraibilità fiscaleQuesto farmaco da banco è detraibile fiscalmente come spesa sanitaria nella dichiarazione dei redditi, se acquistato con fattura o scontrino parlante intestato.
Voltaren Emulgel 1% con diclofenac è un farmaco da banco per il trattamento di dolori muscolari e articolari, disponibile presso Farmacie Vigorito con spedizione rapida e consulenza farmaceutica professionale.
Principi attivi
Una compressa contiene - Principio attivo: ibuprofene 200 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Etilcellulosa; cellulosa acetato ftalato; amido di mais; cellulosa microcristallina; saccarina; croscarmellosa sodica; aroma fragola; acido fumarico; biossido di silicio; magnesio stearato; calcio fosfato dibasico anidro.
Indicazioni terapeutiche
Dolori di varia origine e natura (mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteo-articolari e muscolari, dolori mestruali). Coadiuvante nel trattamento sintomatico degli stati febbrili ed influenzali.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Non somministrare al di sotto dei 12 anni di età. Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma, e si presenta con broncospasmo, orticaria o rinite acuta (vedere anche paragrafo 4.4). Ulcera peptica grave o in fase attiva. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Disturbi emopoietici di origine non nota. Emorragia cerebrovascolare o di altro tipo. Insufficienza epatica o renale grave. Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6)
Posologia
Posologia : Adulti, anziani e adolescenti oltre i 12 anni: 1-2 compresse gastroresistenti 2-3 volte al dì. Non superare la dose di 6 compresse (1200 mg) nell’arco delle 24 ore. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani dovrebbero attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Nel caso l’uso del medicinale sia necessario per più di 3 giorni negli adolescenti, o nel caso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato il medico. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della dose minima efficace per la durata di trattamento più breve possibile necessaria per controllare i sintomi (vedere paragrafo 4.4). Modo di somministrazione : le compresse si sciolgono velocemente in bocca senza lasciare alcun sapore sgradevole, premendole con la lingua contro il palato. Fare seguire, se del caso, un bicchiere d’acqua. È consigliabile assumere il medicinale durante o dopo i pasti, particolarmente in presenza di disturbi gastrici. Usare solo per brevi periodi di trattamento. Dopo 2-3 giorni di trattamento senza risultati apprezzabili consultare il medico.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Informazioni generali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). L’uso di Cibalgina Due Fast, come di qualsiasi farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della cicloossigenasi, è sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di Cibalgina Due Fast dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilità o che sono sottoposte a indagini sulla fertilità. Negli adolescenti disidratati esiste il rischio di alterazione della funzionalità renale. Anziani : i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente sanguinamento e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali (vedere paragrafo 4.2). Come altri FANS, l’ibuprofene può mascherare i segni e i sintomi di infezione a causa delle sue proprietà farmacodinamiche. L’uso di Cibalgina Due Fast deve essere evitato in concomitanza di altri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 (vedere paragrafo 4.5). Effetti gastrointestinali Emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali, sono state riportate con tutti i FANS, incluso l’ibuprofene, e possono avvenire in qualsiasi momento durante il trattamento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast il trattamento deve essere sospeso. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione (vedere paragrafo 4.3), il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione è più alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la più bassa dose disponibile. Per questi pazienti e anche per pazienti che assumono contemporaneamente basse dosi di acido acetilsalicilico o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali deve essere presa in considerazione una terapia concomitante con agenti gastroprotettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) (vedere sotto e paragrafo 4.5). Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’acido acetilsalicilico (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastro-intestinale in pazienti che assumono Cibalgina Due Fast, il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiché tali condizioni possono essere esacerbate (vedere sezione 4.8). Effetti epatici Quando l’ibuprofene viene prescritto a pazienti con funzionalità epatica alterata, è richiesta stretta sorveglianza medica, poiché la loro condizione potrebbe essere esacerbata. Come con altri FANS, ibuprofene incluso, i valori di uno o più enzimi del fegato possono aumentare. Nel caso in cui l’ibuprofene venga prescritto per un periodo di tempo prolungato, è indicato un monitoraggio regolare della funzionalità epatica come misura precauzionale. Se si osserva persistenza o peggioramento dei valori di funzionalità epatica alterati, se si sviluppano segni o sintomi compatibili con lo sviluppo di malattia epatica o se si verificano altre manifestazioni (per es. eosinofilia, rash), il trattamento con ibuprofene deve essere sospeso. Con l’uso di ibuprofene può svilupparsi epatite senza sintomi prodromici. L’ibuprofene è controindicato in caso di grave insufficienza epatica (vedere paragrafo 4.3). Quando l’ibuprofene è somministrato in pazienti con porfiria epatica è richiesta attenzione poiché il farmaco potrebbe scatenare un attacco. Effetti renali Poiché sono stati riportati ritenzione di liquidi ed edema in associazione con la terapia con FANS, incluso l’ibuprofene, particolare cautela è richiesta nei pazienti con funzione cardiaca e renale compromessa, storia di ipertensione, anziani, pazienti che ricevono un trattamento concomitante con diuretici o farmaci che possono impattare significativamente sulla funzionalità renale, e in quei pazienti con deplezione sostanziale del volume extracellulare da qualsiasi causa, per esempio prima o dopo un intervento chirurgico maggiore. In questi casi quando viene somministrato ibuprofene, si raccomanda il monitoraggio della funzione renale come misura precauzionale. L’interruzione del trattamento è solitamente seguita da un ritorno allo stato di pre-trattamento. L’ibuprofene è controindicato in caso di insufficienza renale o cardiaca gravi (vedere paragrafo 4.3). Effetti cutanei Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l’uso dei FANS, incluso l’ibuprofene (vedere paragrafo 4.8). Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Cibalgina Due Fast deve essere interrotta alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilità. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. ≤ 1200 mg/die) siano associate a un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. Prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca è richiesta cautela, poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Malattie respiratorie pre-esistenti Nei pazienti con asma, rinite allergica stagionale, edema della mucosa nasale (per esempio poliposi nasale), malattia polmonare cronica ostruttiva o infezioni croniche del tratto respiratorio (soprattutto se collegate a sintomi simili a quelli della rinite allergica), le reazioni ai FANS come esacerbazione dell’asma, edema di Quincke o orticaria sono più frequenti che negli altri pazienti. Si raccomanda particolare cautela in questi pazienti (pronti all’emergenza). L’ibuprofene è controindicato nei soggetti con ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei (FANS), in particolare quando l’ipersensibilità è associata a poliposi nasale e asma (vedere paragrafo 4.3). Lupus Eritematoso Sistemico (LES) e malattia mista del tessuto connettivo In pazienti con LES e disordini misti del tessuto connettivo vi può essere un aumentato rischio di meningite asettica (vedere sotto e paragrafo 4.8). Meningite asettica In pazienti trattati con ibuprofene è stata osservata molto raramente una meningite asettica. Sebbene sia probabile che questa si verifichi con maggiore probabilità in pazienti affetti da Lupus Eritematoso Sistemico e malattie correlate del tessuto connettivo, è stata riportata anche in soggetti senza una malattia cronica di base.
Interazioni
Usare cautela in pazienti trattati con uno qualsiasi dei seguenti medicinali, poiché in alcuni pazienti sono state segnalate interazioni. Acido acetilsalicilico La somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsaliciliconon è generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l’ibuprofene può inibire competitivamente l’effetto dell’acido acetilsalicilico a basse dosi sull’aggregazione piastrinica quando i due farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardanti l’estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si può escludere la possibilità che l’uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l’effetto cardioprotettivo dell’acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante è considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene (vedere paragrafo 5.1). Altri FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2: evitare l’uso concomitante di due o più FANS in quanto ciò comporta un aumento del rischio di effetti avversi (vedere paragrafo 4.4). Litio : l’ibuprofene può aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio, per ridotta eliminazione di quest’ultimo. Si raccomanda, pertanto, il monitoraggio dei livelli sierici di litio. Glicosidi cardiaci : l’ibuprofene, come altri FANS, può esacerbare l’insufficienza cardiaca, ridurre la velocità di filtrazione glomerulare (VFG) e aumentare le concentrazioni plasmatiche di glicosidi. Si raccomanda pertanto il monitoraggio dei livelli sierici di glicosidi. Diuretici e agenti antipertensivi : come altri FANS, l’uso concomitante di ibuprofene con diuretici o agenti antipertensivi (per esempio beta-bloccanti, ACE-inibitori, antagonisti dell’angiotensina II) può causare una riduzione del loro effetto antipertensivo. Pertanto, la combinazione deve essere somministrata con cautela e i pazienti, specialmente anziani, devono essere sottoposti a monitoraggio periodico della pressione arteriosa. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l’inizio della terapia concomitante e periodicamente in seguito, particolarmente per diuretici e ACE-inibitori, a causa del rischio aumentato di nefrotossicità. Il trattamento concomitante con diuretici risparmiatori di potassio può essere associato con aumentati livelli sierici di potassio, che pertanto devono essere monitorati frequentemente (vedere paragrafo 4.4). Corticosteroidi : la somministrazione concomitante di ibuprofene e corticosteroidi può aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Anticoagulanti : i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin (vedere paragrafo 4.4). Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs) : aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale (vedere paragrafo 4.4). Sulfaniluree : i FANS possono potenziare l’effetto delle sulfaniluree. Sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia in pazienti trattati con sulfaniluree che assumevano ibuprofene. Metotrexato : i FANS possono ridurre la clearance del metotrexato attraverso l’inibizione della secrezione tubulare. La somministrazione di ibuprofene 24 ore prima o dopo la somministrazione di metotrexato può portare ad un aumento della concentrazione di metotrexato e ad un aumento del suo effetto tossico. Pertanto, l’uso concomitante di FANS e alte dosi di metotrexato deve essere evitato. Se una somministrazione concomitante si rende necessaria, il paziente deve essere attentamente monitorato per la tossicità, soprattutto mielosoppressione e tossicità gastrointestinale. Inoltre, il rischio potenziale di interazioni va preso in considerazione anche nel trattamento a basse dosi di metotrexato (< 15 mg/settimana), in particolare nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, che durante il trattamento di associazione deve essere monitorata, particolarmente nelle prime settimane. Ciclosporina e tacrolimus : Il rischio di un effetto nefrotossico dovuto alla ciclosporina e al tacrolimus, dovuto alla riduzione della sintesi di prostaglandine nel rene, è aumentato dalla somministrazione concomitante di alcuni farmaci antinfiammatori non steroidei, compreso l’ibuprofene. Pertanto, l’ibuprofene deve essere somministrato a dosi più basse di quelle utilizzate nei pazienti che non assumono questi agenti immunosoppressori e la funzionalità renale va strettamente controllata. Antibatterici fluorochinolonici : ci sono stati casi isolati di convulsioni che possono essere state indotte dall’uso concomitante di fluorochinolone e FANS. Fenitoina : quando si usa fenitoina in concomitanza con ibuprofene, i livelli ematici di fenitoina possono aumentare. Si raccomanda pertanto il monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche di fenitoina. Colestipolo e colestiramina : quando somministrati contemporaneamente a ibuprofene, possono indurre un ritardo o diminuire l’assorbimento di quest’ultimo. Pertanto, si raccomanda di somministrare ibuprofene almeno 1 ora prima o 4-6 ore dopo la somministrazione di colestipolo/colestiramina. Potenti inibitori del CYP2C9 : la somministrazione concomitante di ibuprofene con agenti inibitori del CYP2C9 (quali sulfinpirazone, fluconazolo e voriconazolo) richiede cautela, perché potrebbe portare a un aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di picco e dell’esposizione all’ibuprofene, dovuto all’inibizione del metabolismo dell’ibuprofene. In uno studio con voriconazolo e fluconazolo (inibitori del CYP2C9), è stato evidenziato un aumento dell’esposizione al S (+)-ibuprofene approssimativamente dall’80 al 100%. Pertanto deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di ibuprofene quando somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP2C9, in particolare quando alte dosi di ibuprofene sono somministrate con voriconazolo o con fluconazolo. Zidovudina : esiste un aumentato rischio di tossicità ematologica in caso di somministrazione contemporanea con i FANS. Ci sono evidenze di un aumentato rischio di emartrosi ed ematomi in pazienti emofilici sieropositivi per HIV trattati contemporaneamente con zidovudina ed ibuprofene.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi più comunemente osservati sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani (vedere sezione 4.4). Gli effetti indesiderati sono per lo più dose-dipendenti e possono variare da paziente a paziente. In particolare il rischio di emorragia gastrointestinale è dipendente dalla dose e dalla durata del trattamento. Dopo somministrazione di Cibalgina Due Fast sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn (vedere sezione 4.4). Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con i FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici suggeriscono che l’uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), può essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (.es. infarto del miocardio o ictus) (vedere paragrafo 4.4). Le reazioni avverse sono elencate di seguito, in base alla classificazione per sistemi organi e frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); rara (≥ 1/10.000; < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota(la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Infezioni e infestazioni | |
| Molto rara: | Deterioramento di infiammazioni associate ad infezione (per es. sviluppo di fascite necrotizzante) descritta in coincidenza con l’uso di farmaci antiinfiammatori non steroidei.¹ |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | |
| Molto rara: | Trombocitopenia, anemia, leucopenia, pancitopenia, agranulocitosi². |
| Patologie del sistema immunitario | |
| Non comune: | Reazioni di ipersensibilità, inclusi esantema cutaneo,orticaria, pruritoe attacchi asmatici. |
| Molto rara: | Reazione anafilattica, angioedema. |
| Disturbi Psichiatrici | |
| Non nota: | Reazioni psicotiche, depressione |
| Patologie del sistema nervoso | |
| Non comune: | Mal di testa, capogiri, insonnia, agitazione, irritabilità, affaticamento. |
| Molto rara: | Meningite asettica³(vedere paragrafo 4.4) |
| Patologie dell’occhio | |
| Non nota | Disturbi visivi |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | |
| Rara: | Tinnito, compromissione dell’udito. |
| Patologie cardiache | |
| Non nota | Palpitazioni, edema, insufficienza cardiaca, infarto miocardico |
| Patologie vascolari | |
| Non nota: | |
| Patologie gastrointestinali | |
| Comune: | Dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito. |
| Rara: | Ulcera peptica, perforazione o emorragia gastrointestinale, stomatite ulcerativa, gastrite. Peggioramento di colite e malattia di Crohn (vedere paragrafo 4.4). |
| Non nota: | Esofagite, pancreatite, formazione di stenosi intestinali diaframmatiche, flatulenza, diarrea, costipazione. |
| Patologie epatobiliari | |
| Molto rara: | Alterazione dei test di funzionalità epatica, alterazione della funzionalità epatica, ittero, epatite. Danno epatico4 |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | |
| Non comune: | Eruzione cutanea |
| Molto rara: | Sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi tossica epidermica, dermatite bullosa. |
| Non nota: | Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS) |
| Patologie renali | |
| Rara: | Insufficienza renale, danno del tessuto renale (necrosi papillare4), aumento della concentrazione sierica di acido urico. |
| Non nota: | Formazione di edema, in particolare in pazienti con ipertensione arteriosa o insufficienza renale, sindrome nefrotica, nefrite interstiziale che può essere accompagnata da insufficienza renale acuta. |
¹ Ciò è probabilmente correlato al meccanismo d’azione dei farmaci antiinfiammatori non steroidei. Se durante il trattamento con ibuprofene compaiono i segni di un’infezione o si nota il peggioramento di un’infezione, si raccomanda al paziente di rivolgersi senza indugi ad un medico. Si dovrà quindi valutare se vi è la necessità di una terapia antiinfettiva/antibiotica. ²I primi segni sono: febbre, mal di gola, ulcere superficiali della bocca, sintomi simil-influenzali, stanchezza severa, lividi e sanguinamento inspiegabili. ³ I primi sintomi sono: tensione nucale, cefalea, nausea, vomito, febbre, disorientamento. I pazienti con disordini autoimmuni (Lupus Eritematoso Sistemico, malattia mista del tessuto connettivo) sembrano essere predisposti (vedere paragrafo 4.4). 4In particolare nella terapia a lungo termine Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.
Sovradosaggio
Tossicità I segni e i sintomi di tossicità non sono stati generalmente osservati a dosi inferiori a 100 mg/kg nei bambini o negli adulti. Comunque, in alcuni casi potrebbe essere necessario un trattamento di supporto. Si è osservato che i bambini manifestano segni e sintomi di tossicità dopo ingestione di ibuprofene a dosi di 400 mg/kg o maggiori. Sintomi La maggior parte dei pazienti che hanno ingerito quantitativi significativi di ibuprofene manifesteranno i sintomi entro 4-6 ore. I sintomi di sovradosaggio più comunemente riportati comprendono: nausea, vomito (con eventuale presenza di tracce di sangue), dolore addominale, letargia e sonnolenza, confusione, nistagmo. Gli effetti sul sistema nervoso centrale (SNC) includono mal di testa, tinnito, vertigini, convulsioni (anche convulsioni miocloniche nei bambini), stordimento e perdita della coscienza. Raramente sono stati anche riportati ipotermia, effetti renali, sanguinamento gastrointestinale, coma, apnea, cianosi, diarrea e depressione del SNC e dell’apparato respiratorio. Sono stati riportati disorientamento, stato di eccitazione, svenimento e tossicità cardiovascolare comprendente ipotensione, bradicardia e tachicardia, dolore toracico, palpitazioni, debolezza, ematuria, sensazione di freddo al corpo e insorgenza di problemi respiratori. Nei pazienti asmatici è possibile un’esacerbazione della condizione. Nei casi di sovradosaggio significativo sono possibili insufficienza renale e danno epatico. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica. Trattamento Non esiste un antidoto specifico per il sovradosaggio di ibuprofene. In caso di sovradosaggio è pertanto indicato un trattamento sintomatico e di supporto. Particolare attenzione è dovuta al controllo della pressione arteriosa, dell’equilibrio acido-base e di eventuali sanguinamenti gastrointestinali. Entro un’ora dall’ingestione di una quantità potenzialmente tossica deve essere considerata la somministrazione di carbone attivo. In alternativa, nell’adulto, entro un’ora dall’ingestione di una overdose potenzialmente pericolosa per la vita, deve essere presa in considerazione la lavanda gastrica. Deve essere assicurata una diuresi adeguata e le funzioni renale ed epatica devono essere strettamente monitorate. Il paziente deve rimanere sotto osservazione per almeno quattro ore successivamente all’ingestione di una quantità di farmaco potenzialmente tossica. L’eventuale comparsa di convulsioni frequenti o prolungate deve essere trattata con diazepam per via endovenosa. In rapporto alle condizioni cliniche del paziente possono essere necessarie altre misure di supporto. Per maggiori informazioni, contattare il locale centro antiveleni.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato stimato che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, Cibalgina Due Fast non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se Cibalgina Due Fast è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata di trattamento devono essere mantenute le più basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: - il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; - la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, Cibalgina Due Fast è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Allattamento L’ibuprofene passa nel latte materno in piccole quantità. Sebbene ad oggi non siano noti effetti indesiderati nel lattante, è opportuno usare cautela quando l’ibuprofene è somministrato a una donna che allatta. Fertilità Ci sono evidenze che mostrano che i farmaci che inibiscono la sintesi di ciclossigenasi/prostaglandine possono causare una riduzione della fertilità femminile per effetto sull’ovulazione. Questo evento è però reversibile con la sospensione del trattamento.
Principi attivi
100 ml di sciroppo contengono: Dropropizina 0,144 g; potassio solfoguaiacolato 2 g. Eccipienti con effetti noti: metile para–idrossibenzoato, saccarosio, etanolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Aconito radice estratto fluido, lauro ceraso (acqua distillata aromatica), grindelia estratto fluido, balsamo tolù estratto fluido, etanolo 95%, caramello naturale, estratto aromatico, saccarosio, metile paraidrossibenzoato, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Sedativo della tosse.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
• Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; • Gravidanza e allattamento; • Bambini al di sotto dei 13 anni d’età.
Posologia
Posologia Adulti e ragazzi oltre i 13 anni: 1 cucchiaio 2–3 volte al giorno. Modo di somministrazione Nella stagione fredda è consigliabile somministrare lo sciroppo caldo come punch medicinale, diluendo la dose in acqua, tè o latte molto caldi. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione
Nessuna: conservare a temperatura ambiente.
Avvertenze
Guaiacalcium complex contiene etanolo Questo medicinale contiene 6,3 vol. % di etanolo, ad es. fino a 0,76 g per dose, equivalenti a 20 ml di birra, 7,9 ml di vino per dose. Particolare cautela dovrebbe quindi essere usata nella somministrazione ai soggetti con malattie epatiche, alcoolismo, epilessia, traumi o malattie cerebrali così come nelle donne in gravidanza. Guaiacalcium Complex contiene metile para–idrossibenzoato Può causare reazioni allergiche (anche ritardate). Guaiacalcium Complex contiene saccarosio I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
L’alcool contenuto nel medicinale può modificare o aumentare l’effetto di altri farmaci.
Effetti indesiderati
Raramente segnalati nausea ed altri lievi disturbi gastrointestinali. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio sono da applicare pratiche generali di antiavvelenamento (lavanda gastrica, assunzione di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquidi, ecc.).
Gravidanza e allattamento
Il farmaco non deve essere usato in gravidanza e durante l’allattamento.
Principi attivi
Ciascuna compressa rivestita contiene: 450 mg di estratto secco (DER 3-6:1) di Valeriana officinalis L., radice (pari a 1350-2700 mg di radice di valeriana). Solvente di estrazione: etanolo al 70% (V/V). Eccipienti con effetti noti Ciascuna compressa rivestita contiene 103 mg di glucosio e 268 mg di saccarosio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nucleo della compressa: Glucosio liquido (essiccato mediante nebulizzazione) Silice colloidale anidra Cellulosa in polvere Croscarmellosa sodica Acido stearico Talco Rivestimento della compressa: Saccarosio Talco Carbonato di calcio E170 Acacia Gomma adragante Biossido di titanio E171 Glucosio liquido (essiccato mediante nebulizzazione) Capol 600 T.S., contenente cera d’api bianca, cera carnauba e gommalacca.
Indicazioni terapeutiche
Medicinale vegetale per il sollievo da tensioni nervose lievi e disturbi del sonno. Valeriana Vemedia è indicato negli adulti e nei bambini di età superiore a 12 anni.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Uso orale. Posologia Adolescenti di età superiore a 12 anni, adulti e anziani: Per il sollievo da tensioni nervose lievi: 1 compressa 3 volte al giorno. Per i disturbi del sonno: 1 compressa tra mezz’ora e un’ora prima di coricarsi, se necessario con aggiunta di 1 altra compressa prima durante la serata. Dose massima giornaliera: 4 compresse. 1 compressa contiene 450 mg di estratto secco, pari a 1350-2700 mg di radice di valeriana. Modo di somministrazione Le compresse devono essere ingerite intere, con un po’ d’acqua. Le compresse non devono essere masticate. Durata d’impiego Dal momento che il trattamento manifesta la sua efficacia in maniera graduale, la radice di valeriana non è adatta per il trattamento interventistico acuto delle tensioni nervose lievi o delle difficoltà ad addormentarsi. Valeriana Vemedia deve essere assunto in maniera continua per 2-4 settimane al fine di raggiungere l’effetto massimo. Se i sintomi persistono o peggiorano dopo 2 settimane di uso continuato, il paziente deve rivolgersi a un medico.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
Avvertenze
Popolazione pediatrica L’uso di Valeriana Vemedia non è raccomandato nei bambini di età inferiore a 12 anni, in quanto i dati disponibili al riguardo non sono sufficienti. Questo medicinale contiene glucosio (103 mg per compressa) e saccarosio (268 mg per compressa). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
I dati sulle interazioni farmacologiche con altri medicinali sono disponibili solo in numero limitato. Non sono state osservate interazioni clinicamente rilevanti con farmaci metabolizzati dal citocromo CYP 2D6, CYP 3A4/5, CYP 1A2 o CYP 2E1. L’associazione con i sedativi di sintesi non è raccomandata.
Effetti indesiderati
Potrebbero insorgere sintomi gastrointestinali, per esempio nausea o crampi addominali. La frequenza di tali sintomi non è nota. Se si verificano altre reazioni avverse diverse da quelle menzionate sopra, il paziente deve consultare un medico o un farmacista. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-unasospetta-reazione-avversa
Sovradosaggio
La radice di valeriana a una dose di circa 20 g ha causato sintomi benigni (affaticamento, crampi addominali, senso di costrizione toracica, sensazione di stordimento, tremore alle mani e midriasi), i quali sono scomparsi nel giro di 24 ore. Se dovessero insorgere sintomi, il trattamento deve essere di supporto.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza I dati relativi all’uso di valeriana in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Valeriana Vemedia non è raccomandato durante la gravidanza. Allattamento Non è noto se i costituenti della valeriana o i loro metaboliti siano escreti nel latte materno. Il rischio per i neonati/lattanti non può essere escluso. Valeriana Vemedia non è raccomandato durante l’allattamento. Fertilità Non sono disponibili dati relativi agli effetti di Valeriana Vemedia sulla fertilità maschile o femminile.
Per il trattamento sintomatico della tosse, Seki 35,4 mg/ml gocce orali è un farmaco da banco in sospensione a base di cloperastina fendizoato. La confezione contiene 1 flacone da 25 ml.
Principio attivo
100 ml di sospensione contengono: cloperastina fendizoato 3,54 g (pari a cloperastina 1,8 g). 1 goccia (equivalente a 0,05 ml) contiene 1,8 mg di cloperastina fendizoato pari a 0,9 mg di cloperastina.
Indicazioni terapeuticheSedativo della tosse.
PosologiaAssumere il medicinale rispetando le seguenti dosi giornaliere:
Adulti: 30 gocce la sera prima di coricarsi, 15 gocce il mattino, 15 gocce il pomeriggio.
Bambini di età superiore a 2 anni: 14 gocce la sera prima di coricarsi, 8 gocce il mattino, 8 gocce il pomeriggio.
Durata del trattamento: 7 giorni. Se non si notano risultati apprezzabili si consiglia di consultare il medico.
È consigliata cautela nell'uso in pazienti affetti da ipertensione intraoculare, ipertrofia prostatica o ostruzione della vescica.
Informazioni sugli eccipienti: le gocce contengono metil-para-idrossibenzoato (E218) che può causare reazioni allergiche (anche ritardate) e saccarosio (circa 140 mg per ml). I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Nel caso di soggetti diabetici o che seguono regimi dietetici ipocalorici è da tener presente che il preparato contiene zucchero.
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Per l'assenza di studi nella primissima infanzia, il medicinale è controindicato nei bambini al di sotto dei 2 anni.
Effetti indesideratiPoco comune (≥1/1.000; <1/100): somnolenza, bocca secca. Non noto: reazione anafilattica/anafilattoide, orticaria, eritema.
InterazioniAnche se gli effetti secondari centrali della cloperastina sono ridotti, il medicinale può interagire con sostanze sia depressive che stimolanti del sistema nervoso centrale. Non è raccomandato, sia in pazienti adulti che in bambini, l'uso concomitante di Seki con: alcol, antistaminici, anticolinergici, sedativi. Non sono disponibili informazioni in merito all'interazione della cloperastina con gli alimenti, pertanto non se ne raccomanda l'assunzione durante i pasti.
Gravidanza e allattamentoÈ buona norma prudenziale non assumere il farmaco nei primi mesi della gravidanza e nell'ulteriore periodo solo in caso di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. Poiché non può essere escluso il rischio per il lattante, Seki non deve essere usato durante l'allattamento.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoFlacone da 25 ml di sospensione orale.
Seki è un farmaco da banco a base di cloperastina fendizoato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Per il trattamento della stitichezza occasionale, Dulcolax è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di bisacodile 5 mg. La confezione contiene 40 compresse rivestite.
Principio attivo
Una compressa rivestita contiene bisacodile 5 mg.
Indicazioni terapeuticheTrattamento a breve termine della stitichezza occasionale.
PosologiaAdulti e bambini oltre i 10 anni: 1-2 compresse rivestite al giorno.
Bambini di età compresa fra 2 e 10 anni: 1 compressa rivestita al giorno.
È consigliabile iniziare con la dose minima prevista. La dose può essere poi aumentata, fino alla dose massima raccomandata, per una regolare evacuazione delle feci.
Istruzioni per l'uso: assumere le compresse rivestite preferibilmente la sera per determinare un'evacuazione la mattina seguente (dopo circa 10 ore). Con la somministrazione al mattino, a digiuno, l'effetto si ottiene dopo circa 5 ore. Le compresse rivestite vanno deglutite intere insieme ad una adeguata quantità di acqua. Non somministrare insieme a latte, antiacidi o inibitori della pompa protonica. I lassativi devono essere usati il meno frequentemente possibile e per non più di 7 giorni.
Come tutti i lassativi, Dulcolax non deve essere assunto in modo continuo ogni giorno o per lunghi periodi senza indagare sulla causa della stitichezza. L'abuso di lassativi può causare diarrea persistente con conseguente perdita di acqua e sali minerali. Nei bambini tra i 2 e i 10 anni il medicinale può essere usato solo dopo aver consultato il medico. Consultare il medico in caso di diabete, ipertensione o cardiopatia prima dell'uso.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Dulcolax è controindicato nei pazienti con ileo paralitico, condizioni addominali acute (come appendicite), gravi dolori addominali associati a nausea e vomito, ostruzione o stenosi intestinale, infiammazione acuta del tratto gastrointestinale, sanguinamento rettale di origine sconosciuta, grave stato di disidratazione. Controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Controindicato in gravidanza e allattamento.
Effetti indesideratiGli effetti indesiderati più comunemente riportati sono dolore addominale, crampi addominali e diarrea. Possono verificarsi anche nausea, vomito, ematochezia, vertigini, sincope e reazioni di ipersensibilità.
InterazioniLa somministrazione concomitante di diuretici o adrenocorticosteroidi e di dosi eccessive di Dulcolax può comportare un aumento del rischio di squilibrio elettrolitico. Lasciare trascorrere un intervallo di almeno due ore tra l'assunzione di Dulcolax e altri farmaci per via orale. Lasciare un intervallo di almeno un'ora dopo l'assunzione di latte o antiacidi.
Gravidanza e allattamentoDulcolax deve essere usato solo in caso di necessità e sotto il diretto controllo del medico sia durante la gravidanza che durante l'allattamento.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoConfezione da 40 compresse rivestite in blister.
Dulcolax è un farmaco da banco a base di bisacodile, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
1 ml contiene 55,74 mg di amorolfina cloridrato (equivalente a 50 mg di amorolfina). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Ammonio metacrilato copolimero (tipo A) (Eudragit RL 100) Triacetina Butilacetato Etilacetato Etanolo, anidro.
Indicazioni terapeutiche
Trattamento di casi lievi di onicomicosi subungueale distale e laterale, causati da dermatofiti, lieviti e muffe, che interessano al massimo due unghie.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Posologia Lo smalto per unghie deve essere applicato al dito interessato della mano o del piede una volta alla settimana. Popolazioni speciali Anziani Non ci sono raccomandazioni posologiche specifiche per l'uso nei pazienti anziani. Popolazione pediatrica LENIRIT UNGUEALE non è raccomandato nei bambini e adolescenti con meno di 18 anni non essendo disponibili dati di sicurezza ed efficacia. Modo di somministrazione 1. Prima che LENIRIT UNGUEALE venga applicato per la prima volta, è essenziale che le aree interessate dell'unghia (ed in particolare le superfici) siano limate il più accuratamente possibile utilizzando la limetta per unghie in dotazione. La superficie dell’unghia deve essere poi detersa e sgrassata per mezzo di un tampone imbevuto d’alcol. Prima di riapplicare LENIRIT UNGUEALE limare nuovamente le unghie interessate come richiesto, dopo averle pulite con un apposito tampone per rimuovere dell’eventuale smalto residuo. Attenzione: Le limette usate su unghie infette non devono essere usate su unghie sane. 2. Con una delle spatole riutilizzabili in dotazione, applicare lo smalto sull'intera superficie delle unghie interessate. Far asciugare lo smalto per 3-5 minuti. Dopo l’utilizzo, pulire la spatola con lo stesso tampone usato in precedenza per detergere le unghie. Tenere il flacone ermeticamente chiuso. Per ogni unghia da trattare immergere la spatola nello smalto evitando di sporcare con lo smalto il collo del flacone. La durata di trattamento necessaria dipende essenzialmente dall’intensità dell’infezione e dalla sua localizzazione. In genere il trattamento dura sei mesi (unghie delle mani) e nove-dodici mesi (unghie dei piedi). Si raccomanda un controllo del trattamento a intervalli di circa tre mesi.
Conservazione
Conservare a temperatura inferiore ai 30°C. Proteggere dal calore. Tenere il flacone in posizione eretta ed ermeticamente chiuso dopo l'utilizzo.
Avvertenze
Evitare che lo smalto entri in contatto con occhi, orecchie e mucose. I pazienti con condizioni di base che predispongono a infezioni micotiche alle unghie devono rivolgersi a un medico. Tali condizioni includono disturbi della circolazione periferica, diabete mellito e immunosoppressione. I pazienti con onicodistrofia e placca ungueale distrutta devono rivolgersi a un medico. Quando si lavora con solventi organici (diluenti, acquaragia, ecc.) indossare guanti impermeabili per proteggere lo smalto a base di amorolfina applicato sulle unghie. Non usare smalto cosmetico o unghie artificiali durante l’applicazione di amorolfina. È possibile la comparsa di una reazione allergica sistemica o locale dopo l'impiego di questo prodotto. Se ciò accade, interrompere immediatamente il trattamento e rivolgersi ad un medico. Rimuovere il prodotto con attenzione utilizzando un solvente per smalto. Il prodotto non deve essere riapplicato.
Interazioni
Non sono stati condotti studi di interazione. Si deve evitare l’impiego di smalto cosmetico o unghie artificiali durante il trattamento.
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse al farmaco sono rare. Possono verificarsi disturbi ungueali (ad esempio scolorimento delle unghie, unghie rotte, unghie fragili). Queste reazioni possono anche essere correlate alla onicomicosi stessa.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazioni avverse al farmaco |
| Disturbi del sistema immunitario | Frequenza non nota* | Ipersensibilità (reazione allergica sistemica)* |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Raro (da > 1/10.000 a < 1/1.000) | Disturbi ungueali, decolorazione delle unghie, onicoclasia (unghie rotte), onicoressi (unghie fragili) |
| Molto raro (< 1/10.000) | Sensazione di bruciore cutaneo | |
| Frequenza non nota* | Eritema*, prurito*, dermatite da contatto*, orticaria*, formazione di vesciche* |
*Esperienza post-marketing Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.
Sovradosaggio
Non si attendono segni sistemici di sovradosaggio in seguito all’applicazione topica di smalto per unghie a base di amorolfina al 5%. In caso di ingestione accidentale, devono essere prese le opportune misure sintomatiche, se necessario.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Sono stati segnalati solo pochi casi di esposizione a amorolfina per via topica durante la gravidanza nel periodo successivo all’autorizzazione del farmaco. Il rischio potenziale è pertanto sconosciuto. Gli studi condotti sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva dopo somministrazione di alte dosi per via orale. L’amorolfina non deve essere utilizzata durante la gravidanza a meno che non sia strettamente necessario. Allattamento L’esperienza con l’uso di amorolfina durante l’allattamento è limitata. Non è noto se l’amorolfina viene escreta nel latte materno. L’amorolfina non deve essere impiegata durante l’allattamento a meno che il suo utilizzo non sia espressamente necessario.
Fenistil | Gel Antistaminico Prurito Punture Insetti 0,1% | 30 g
Fenistil | Gel Antistaminico Prurito Punture Insetti 0,1% | 30 g
Fenistil 0,1% Gel è un farmaco da banco a base di dimetindene maleato 1 mg/g, antistaminico topico indicato per il trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare e punture d'insetto. Agisce rapidamente per alleviare il prurito e l'infiammazione cutanea localizzata.
Indicazioni Terapeutiche
Trattamento sintomatico locale di dermatiti pruriginose, eritema solare e punture d'insetto.
Posologia e Modalità d'UsoApplicare il gel sulla parte interessata con lieve massaggio per favorirne la penetrazione, 2-3 volte al giorno a seconda dell'intensità del sintomo. Non superare le dosi consigliate. Utilizzare solo per brevi periodi (non oltre 5-7 giorni). Nei bambini sotto i 2 anni, non usare senza consiglio medico. Conservare a temperatura inferiore a 25°C.
AvvertenzeEvitare l'applicazione su abrasioni molto estese, vescicole, piaghe vive o superfici essudanti. Evitare il contatto con gli occhi e la prolungata esposizione al sole delle zone trattate. Non utilizzare con bendaggio occlusivo. Generalmente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento salvo diversa indicazione medica; non applicare sui capezzoli durante l'allattamento. Contiene propilenglicole (può causare irritazione cutanea) e benzalconio cloruro (irritante, può causare reazioni cutanee).
ControindicazioniIpersensibilità al dimetindene maleato o a uno qualsiasi degli eccipienti.
FormatoTubo da 30 g. Principio attivo: dimetindene maleato 1 mg/g (0,1%).
ComposizionePrincipio attivo: dimetindene maleato 1 mg/g. Eccipienti: benzalconio cloruro; sodio edetato; carbopol 974 P; sodio idrossido; propilenglicole; acqua depurata.
Fenistil 0,1% Gel è un farmaco da banco a base di dimetindene maleato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Coryfin 6,5 mg + 18 mg pastiglie Principi attivi: mentolo etilglicolato 6,5 mg; sodio ascorbato 18,0 mg pari a 16 mg di acido ascorbico (Vitamina C). Eccipienti con effetti noti: glucosio 0,9 g, saccarosio 1,1 g. Coryfin 2,8 mg + 16,8 mg pastiglie Principi attivi: mentolo etilglicolato 2,8 mg; sodio ascorbato 16,8 mg pari a 15 mg di acido ascorbico (Vitamina C). Eccipienti con effetti noti: glucosio 0,9 g, saccarosio 1,1 g. Coryfin 6,5 mg + 112,5 mg pastiglie Principi attivi: mentolo etilglicolato 6,5 mg; sodio ascorbato 112,5 mg pari a 100 mg di acido ascorbico (Vitamina C). Eccipienti con effetti noti: glucosio 0,8 g, saccarosio 1 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Una pastiglia di Coryfin 6,5 mg + 18 mg contiene: aroma di mentolo–eucaliptolo, acido citrico, saccarosio, glucosio. Una pastiglia di Coryfin 2,8 mg + 16,8 mg contiene: mentolo, acido citrico, essenza di limone, saccarosio, glucosio. Una pastiglia di Coryfin 6,5 mg + 112,5 mg contiene: mentolo, aroma di mandarino, acido citrico, saccarosio, glucosio.
Indicazioni terapeutiche
Sintomatico nel trattamento della tosse e della raucedine. Coryfin allevia l’irritazione locale e riduce il catarro, anche nei fumatori.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
– Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. – Bambini fino a 30 mesi di età. – Bambini con una storia di epilessia o convulsioni febbrili.
Posologia
Posologia Coryfin 6,5 mg + 18 mg e Coryfin 2,8 mg + 16,8 mg: Una pastiglia ogni 1–2 ore, fino ad un massimo di 8 pastiglie al giorno. Coryfin 6,5 mg + 112,5 mg: Una pastiglia ogni 2–3 ore, fino ad un massimo di 6 pastiglie al giorno. Popolazione pediatrica Nei bambini sopra i 30 mesi dosi dimezzate. Non superare le dosi indicate. La durata del trattamento non deve superare i 3 giorni.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare per la conservazione.
Avvertenze
Questo prodotto contiene derivati terpenici che, in dosi eccessive, possono provocare disturbi neurologici come convulsioni in neonati e bambini. Il trattamento non deve essere prolungato per più di 3 giorni per i rischi associati all’accumulo di derivati terpenici, quali ad esempio canfora, cineolo, niaouli, timo selvatico, terpineolo, terpina, citrale, mentolo e oli essenziali di aghi di pino, eucalipto e trementina (a causa delle loro proprietà lipofiliche non è nota la velocità di metabolismo e smaltimento) nei tessuti e nel cervello, in particolare disturbi neuropsicologici. Non deve essere utilizzata una dose superiore a quella raccomandata per evitare un maggior rischio di reazioni avverse al medicinale e i disturbi associati al sovradosaggio (vedere paragrafo 4.9). Il prodotto è infiammabile, non deve essere avvicinato a fiamme. Coryfin contiene glucosio. I pazienti affetti da rari problemi di malassorbimento di glucosio–galattosio non devono assumere questo medicinale. Coryfin contiene saccarosio. I pazienti affetti da rari problemi di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.
Interazioni
Coryfin non deve essere usato in concomitanza con altri prodotti (medicinali o cosmetici) contenenti derivati terpenici, indipendentemente dalla via di somministrazione (orale, rettale, cutanea, nasale o inalatoria).
Effetti indesiderati
Nei rari casi di effetti sensibilizzanti o irritanti, sospendere l’uso ed istituire una terapia idonea. Popolazione pediatrica A causa della presenza di mentolo e in caso di non osservanza delle dosi raccomandate può presentarsi un rischio di convulsioni nei bambini e nei neonati. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Non sono noti effetti di sovradosaggio. Popolazione pediatrica In caso di assunzione orale accidentale o di errata somministrazione nei neonati e nei bambini può presentarsi il rischio di disturbi neurologici. Se necessario, somministrare un trattamento sintomatico appropriato in centri di cura specializzati.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Non vi sono o sono disponibili in numero limitato i dati relativi all’uso di mentolo in donne in gravidanza. Coryfin non è raccomandato durante la gravidanza e in donne in età fertile che non usano misure contraccettive. Allattamento Vi sono informazioni insufficienti sull’escrezione di mentolo nel latte materno. Coryfin non deve essere utilizzato durante l’allattamento.
Argento Proteinato Zeta 1% | Farmaco Decongestionante | Gocce 10 ml
Argento Proteinato Zeta 1% | Farmaco Decongestionante | Gocce 10 ml
Per l'azione decongestionante e antisettica della mucosa nasale e del condotto auricolare, Argento Proteinato Zeta 1% è un farmaco da banco in soluzione gocce a base di argento proteinato. La confezione contiene un flacone da 10 ml.
Principio attivo
100 g di soluzione contengono: argento proteinato 1 g.
Indicazioni terapeuticheDecongestionante e antisettico della mucosa nasale e antisettico del condotto auricolare.
PosologiaAdulti e bambini: somministrare 1-2 gocce in ogni narice o nel condotto auricolare 2-3 volte al giorno.
AvvertenzeEvitare l'uso concomitante con prodotti a base di papaina. Attenersi alle dosi consigliate e alle modalità di impiego. L'argento proteinato, se accidentalmente ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici. Contiene sodio metilparaidrossibenzoato che può causare reazioni allergiche (anche ritardate).
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Effetti indesideratiPatologie della cute e del tessuto sottocutaneo: dermatiti, rash, bruciori, irritazioni della cute, decolorazione della pelle, reazioni di ipersensibilità, argiria. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati.
InterazioniLa soluzione di argento proteinato può interagire con prodotti a base di papaina. L'uso concomitante di argento proteinato e papaina potrebbe inibire l'azione enzimatica della papaina.
Gravidanza e allattamentoNon vi sono dati adeguati riguardanti l'uso dell'argento proteinato in donne in gravidanza o in allattamento. L'argento proteinato non deve essere usato durante la gravidanza e l'allattamento, se non in caso di assoluta necessità.
ConservazioneConservare il flacone ben chiuso nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
FormatoFlacone da 10 ml.
Argento Proteinato Zeta 1% è un farmaco da banco a base di argento proteinato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
100 g di crema contengono: Principio attivo: idrocortisone acetato 0,5 g. Eccipienti con effetti noti: metile paraidrossibenzoato; etile paraidrossibenzoato; propile paraidrossibenzoato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Estere poliglicolico di acidi grassi C12-C18; glicerilmonodistearato autoemulsionante; squalano; cetile palmitato; metile paraidrossibenzoato; etile paraidrossibenzoato; propile paraidrossibenzoato; profumo; acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
Punture d’insetti, pruriti, eritemi o ustioni circoscritte, eczemi.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni e malattie della pelle: tubercolosi, piodermiti, micosi, così come ulcere cutanee e ferite, tumori della pelle. L’uso della crema è controindicato sulla pelle del viso, sull’area anogenitale, su grandi lesioni, malattie infettive (sifilide), malattie infettive virali (come herpes, varicella), dermatite periorale, acne, acne rosacea, reazioni cutanee dopo una vaccinazione, psoriasi pustolosa. Lenirit non deve essere usato nei neonati e nei bambini al di sotto dei 2 anni di età.
Posologia
Frizionando leggermente, spalmare la crema sulla parte malata in strato sottile, due volte al giorno. Non superare le dosi consigliate. LENIRIT non deve essere usato in bambini di età inferiore a due anni (vedere paragrafo 4.3).
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Se le condizioni peggiorano o se i sintomi persistono per più di 7 giorni, interrompere le applicazioni e consultare un medico. Evitare il contatto con gli occhi. L’uso, specie se prolungato, dei medicinali per uso topico può dare origine a fenomeni di irritazione o di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. L’uso prolungato di questo medicinale può provocare teleangiectasia e atrofia cutanea. Quando utilizzato per un lungo periodo, o su un’area ampia di pelle, l’idrocortisone può essere assorbito nel sangue ed esercitare un’attività sistemica. Tale evenienza si verifica più facilmente qualora si ricorra al bendaggio occlusivo; il pannolino può fungere da bendaggio occlusivo. L’assorbimento sistemico dei corticosteroidi topici può determinare soppressione reversibile dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene con una potenziale insufficienza dei glucocorticosteroidi dopo sospensione del trattamento. A seguito dell’assorbimento sistemico di corticosteroidi topici, in alcuni pazienti si possono anche avere manifestazioni della sindrome di Cushing, glicosuria, iperglicemia durante il trattamento. I pazienti che applicano uno steroide topico su un’ampia superficie o in aree con bendaggio occlusivo devono essere controllati periodicamente per valutare la soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Disturbi visivi Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici. In caso di impiego in area adiacente agli occhi si prendano le opportune precauzioni. Se questo dovesse succedere, il residuo di crema deve essere risciacquato con acqua. La crema contiene etile paraidrossibenzoato, metile paraidrossibenzoato e propile paraidrossibenzoato che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Popolazione pediatrica Non usare nei neonati e nei bambini al di sotto dei 2 anni di età (vedere paragrafo 4.3). Si raccomanda particolare cautela durante l’impiego del medicinale nei bambini a causa del rischio di esposizione sistemica all’idrocortisone. Poiché il rapporto tra superficie corporea e peso corporeo nei bambini è superiore a quello negli adulti, i bambini sono maggiormente a rischio di effetti sistemici da corticosteroidi, inclusi soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e sindrome di Cushing, rispetto agli adulti. L’uso prolungato di corticosteroidi nei bambini può causare disturbi della crescita e dello sviluppo. La durata del trattamento deve essere la più breve possibile e si deve utilizzare la dose più bassa. È opportuno monitorare la crescita e lo sviluppo del bambino (vedere paragrafo 4.4). Uso nei pazienti anziani Le persone anziane possono manifestare effetti indesiderati più marcati, soprattutto nei casi di co-morbidità, come osteoporosi, ipertensione, ipokaliemia, diabete mellito, oltre alla maggiore suscettibilità alle infezioni e alla riduzione dello spessore della pelle. Queste persone devono essere attentamente monitorare per evitare la comparsa di reazioni pericolose per la vita. In caso di condizioni atrofiche sottocutanee, soprattutto negli anziani, il medicinale deve essere usato con cautela. Uso in pazienti con insufficienza renale o epatica Nei pazienti con malattia epatica o insufficienza renale devono essere usate particolari precauzioni per l’uso ed è necessario un frequente monitoraggio clinico dello stato di salute.
Interazioni
Non sono stati riportati casi di interazione e di incompatibilità con altri medicinali.
Effetti indesiderati
L’uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico può dare origine a fenomeni di irritazione o di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Durante l’applicazione della crema possono manifestarsi acne, porpora indotta da steroidi, pelle secca, ipertricosi, ipopigmentazione della pelle, atrofia cutanea e strie, teleangectasia, dermatite periorale, follicolite, prurito. Il maggiore assorbimento dovuto all’uso di un bendaggio occlusivo, può provocare effetti sistemici quali edema, ipertensione e compromissione del sistema immunitario; può inoltre verificarsi soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene e sindrome di Cushing, in particolare nei pazienti pediatrici. L’uso prolungato di corticosteroidi nei bambini può causare disturbi della crescita e dello sviluppo (vedere paragrafo 4.4). In seguito all’applicazione topica nell’area delle palpebre possono occasionalmente manifestarsi glaucoma o cataratta (vedere paragrafo 4.4). L’incidenza delle reazioni avverse non è nota. Frequenza non comune: visione offuscata (vedere anche il paragrafo 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sospetta-reazioneavversa.
Sovradosaggio
Casi di sovradosaggio non sono noti con l’impiego topico di idrocortisone alla concentrazione contenuta in LENIRIT (0.5%), comunque evitare le applicazioni prolungate, in particolare su ampie superfici. Se sono usate alte dosi di medicinale su aree ampie di pelle, sotto abiti aderenti o su pelle danneggiata, il medicinale può essere assorbito dal sangue e causare effetti sistemici da corticosteroide (vedere paragrafo 4.4). In questo caso, si raccomanda una sospensione graduale del trattamento.
Gravidanza e allattamento
L’uso di Lenirit non è raccomandato durante la gravidanza e l’allattamento.
IberogastAdvance
Puoi alleviare i disturbi dello stomaco e favorire la normale funzionalità digestiva
I disturbi funzionali gastrointestinali che ricorrono frequentemente possono avere un effetto negativo sulla qualità della vita quotidiana. IberogastAdvance può trattare i sintomi della dispepsia funzionale ( dolori di stomaco, bruciore nella parte superiore dell’addome, pienezza dopo aver mangiato e sazietà precoce, ma spesso anche perdita di appetito, eruttazione eccessiva e bruciori di stomaco).
Iberogastadvance - Per trattare molteplici sintomi ricorrenti della dispepsia funzionale con un solo medicinale
Le persone con stomaco e intestino sensibili e facilmente irritabili soffrono, in maniera sporadica o ricorrente, di vari disturbi funzionali gastrointestinali. Poiché i sintomi possono essere diversi e possono presentarsi singolarmente o insieme, si può provare un rimedio in grado di agire su diversi sintomi.
IberogastAdvance contiene una combinazione di 6 estratti di piante medicinali che esercitano il loro effetto con diversi meccanismi e in diversi punti del tratto gastrointestinale e, in questo modo, alleviano diversi sintomi:
- Dolore di stomaco
- Bruciore di stomaco
- Pienezza dopo aver mangiato
- Perdita di appetito ed eruttazione eccessiva
- Bruciore epigastrico nella parte superiore dell'addome
La combinazione unica di 6 piante medicinali contenute in IberogastAdvance svolge un'azione lenitiva, antinfiammatoria e protettiva a livello gastrointestinale che favorisce il trattamento di molteplici sintomi ricorrenti della dispepsia funzionale.
IberogastAdvance è un medicinale fitoterapico a base di piante medicinali per adulti e ragazzi dai 18 anni di età.
6 estratti di piante medicinali
La formulazione di IberogastAdvance a 6 erbe è frutto di una selezione operata su una formula originaria a 9 erbe in commercio con il nome di Iberogast.
In Iberogastadvance sono state selezionate le 6 piante che aiutano la funzione digestiva in caso di sintomi ricorrenti della dispepsia funzionale.
IberogastAdvance contiene estratti liquidi di 6 piante medicinali:
- Iberide Amara
- Fiori di camomilla
- Frutti di cumino
- Foglie di melissa
- Menta piperita
- Radice di liquirizia
Iberogast ADVANCE 6 Heilpflanzenextrakte: Iberis amara, Kamillenblüten, Kümmelfrüchte, Melissenblätter, Pfefferminze, Süßholzwurzel
Possibili cause della dispepsia funzionale
La dispepsia funzionale è un disturbo digestivo caratterizzato da sintomi frequenti e persistenti a livello dello stomaco e della parte alta dell'addome (ad esempio dolori di stomaco, bruciore nella parte superiore dell’addome, pienezza dopo aver mangiato e sazietà precoce, ma spesso anche perdita di appetito, eruttazione eccessiva e bruciori di stomaco). Non si associa ad un danno a livello degli organi digestivi, ma ad un'alterazione della loro funzionalità.
I fattori scatenanti di questi disturbi sono spesso da ricercare nello stile di vita, nell'alimentazione o nell'ambiente in cui si vive che possono costituire un fattore di rischio/scatenante per l'insorgenza di dispepsia funzionale.
Un altro fattore scatenante sono cattive abitudini alimentari o alimentazione scorretta che influiscono negativamente sul processo digestivo.
In tutti questi casi, IberogastAdvance può alleviare i disturbi dello stomaco e favorire la normale funzionalità digestiva.
Dosaggio e somministrazione di IberogastAdvance
IberogastAdvance è indicato per l'uso a partire dai 18 anni di età. Salvo diversa prescrizione medica, IberogastAdvance va assunto 3 volte al giorno prima o durante i pasti in un po' di liquido (ad esempio acqua).
Legga attentamente il foglio illustrativo prima di prendere questo medicinale perché contiene importanti informazioni per lei.
Prenda questo medicinale sempre come esattamente descritto in questo foglio o come il medico o il farmacista le hanno detto di fare.
Fexallegra 120 mg | Antistaminico Rinite Allergica | 10 Compresse
Fexallegra 120 mg | Antistaminico Rinite Allergica | 10 Compresse
Per il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale, Fexallegra è un farmaco da banco in compresse rivestite a base di fexofenadina cloridrato 120 mg. La confezione contiene 10 compresse in blister.
Principio attivo
Una compressa contiene 120 mg di fexofenadina cloridrato, pari a 112 mg di fexofenadina.
Indicazioni terapeuticheFexallegra 120 mg è indicato negli adulti e nei bambini a partire dai 12 anni di età per il trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale.
PosologiaAdulti e bambini dai 12 anni di età: la dose raccomandata di fexofenadina cloridrato è di 120 mg una volta al giorno, prima dei pasti.
Bambini al di sotto dei 12 anni: l'efficacia e la sicurezza di fexofenadina cloridrato 120 mg non sono state studiate nei bambini sotto i 12 anni di età.
Popolazioni particolari: gli studi effettuati in gruppi di pazienti a rischio (anziani, pazienti con insufficienza renale o epatica) indicano che non è necessario adattare la dose.
I dati relativi a soggetti anziani e a pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica sono limitati: fexofenadina cloridrato deve essere somministrata con attenzione a tali gruppi. I pazienti con malattie cardiovascolari pregresse o in corso devono essere informati che gli antistaminici sono stati associati a reazioni indesiderate quali tachicardia e palpitazioni. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè è essenzialmente 'senza sodio'.
ControindicazioniIl medicinale è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione.
Effetti indesideratiNegli studi clinici sugli adulti sono stati riferiti i seguenti effetti indesiderati comuni: cefalea, sonnolenza, vertigini e nausea; non comuni: affaticamento. Nella sorveglianza post-marketing sono stati segnalati con frequenza non nota: reazioni di ipersensibilità (angioedema, oppressione toracica, dispnea, anafilassi), insonnia, nervosismo, disturbi del sonno, tachicardia, palpitazioni, diarrea, rash, orticaria e prurito.
InterazioniLa somministrazione contemporanea di fexofenadina cloridrato ed eritromicina o ketoconazolo aumenta i livelli plasmatici di fexofenadina. Si consiglia un intervallo di 2 ore tra la somministrazione di fexofenadina cloridrato e antiacidi contenenti alluminio e idrossido di magnesio.
Gravidanza e allattamentoNon vi sono dati adeguati sull'uso della fexofenadina cloridrato nelle donne in gravidanza. Fexallegra non deve essere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità. L'uso non è raccomandato durante l'allattamento.
SovradosaggioA seguito di sovradosaggio sono stati riportati vertigini, sonnolenza, affaticamento e secchezza della bocca. In caso di sovradosaggio si raccomanda un trattamento sintomatico e di supporto.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna precauzione particolare per la conservazione.
FormatoConfezione da 10 compresse rivestite con film in blister.
Fexallegra è un farmaco da banco a base di fexofenadina cloridrato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Principi attivi
Ogni compressa contiene 5 mg di Biotina. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Sodio stearato, Amido di riso
Indicazioni terapeutiche
Trattamento delle condizioni di carenza (stati carenziali) di biotina
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Allergia alla biotina, a sostanze simili (correlate da un punto di vista chimico) o ad uno qualsiasi degli altri componenti del medicinale elencati al paragrafo 6.1.
Posologia
Assumere 3-4 compresse al giorno, deglutendole con acqua.
Conservazione
Conservare a temperatura non superiore a 25°C.
Avvertenze
Rivolgersi al medico o al farmacista prima di assumere il medicinale. Dopo un breve periodo di trattamento, senza miglioramenti o in caso di peggioramento dei sintomi dopo alcuni giorni, consultare il medico Interferenza con esami clinici di laboratorio La biotina può interferire con i test diagnostici di laboratorio basati sull’interazione biotina/streptavidina, producendo risultati falsamente diminuiti o falsamente aumentati, a seconda del test utilizzato. Il rischio di interferenza è maggiore nei bambini e nei pazienti con insufficienza renale e aumenta all’aumentare della dose. Nell’interpretazione dei risultati degli esami di laboratorio devono essere prese in considerazione possibili interferenze della biotina, specialmente se si osserva una mancanza di coerenza con la presentazione clinica (ad esempio, risultati di esami tiroidei che suggeriscono la malattia di Graves in pazienti asintomatici che assumono biotina o risultati falsi negativi dell’esame della troponina in pazienti con infarto miocardico che assumono biotina). Nei casi di sospetta interferenza occorre utilizzare, se disponibili, test diagnostici alternativi non sensibili a interferenze con la biotina. È necessario consultare il personale di laboratorio quando si prescrivono esami di laboratorio in pazienti che assumono biotina.
Interazioni
Informare il medico o il farmacista se si sta assumendo, o si ha recentemente assunto o si potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Durante il trattamento con il medicinale non consumare uova crude perché l’albume dell’uovo crudo contiene avidina, una sostanza che rende inefficace la biotina
Effetti indesiderati
Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino Si possono verificare i seguenti effetti indesiderati: Molto rari (possono interessare fino a 1 su 10.000 persone): - reazioni allergiche come irritazioni della pelle (manifestazioni cutanee di tipo eritematoso od orticarioide). Segnalazione delle reazioni avverse sospette Se si manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati nel foglio illustrativo, rivolgersi al medico o al farmacista. La segnalazione degli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione viene effettuata all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. La segnalazione degli effetti indesiderati può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza del medicinale.
Sovradosaggio
Non sono noti casi di sovradosaggio.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza In caso di stato di gravidanza in atto, se si sospetta o si pianifica una gravidanza, chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere il medicinale Allattamento Se si sta allattando con latte materno, chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere il medicinale
Herpmed Labiale 50 mg | Farmaco Antivirale Herpes | 2 Compresse
Herpmed Labiale 50 mg | Farmaco Antivirale Herpes | 2 Compresse
Per il trattamento dell'herpes labiale ricorrente negli adulti immunocompetenti, Herpmed Labiale è un farmaco da banco in compresse buccali mucoadesive a base di aciclovir 50 mg. La confezione contiene 2 compresse buccali.
Principio attivo
Ogni compressa buccale mucoadesiva contiene 50 mg di aciclovir.
Indicazioni terapeuticheTrattamento dell'herpes labiale ricorrente negli adulti immunocompetenti con episodi frequenti. Il medicinale deve essere applicato non appena compaiono i primi sintomi o segni prodromici (es. bruciore, formicolio o prurito).
PosologiaAdulti: dose unica. Applicare una sola compressa buccale mucoadesiva entro un'ora dalla comparsa dei sintomi o segni prodromici. Posizionare la compressa con le dita asciutte sulla gengiva superiore, sopra un dente incisivo (fossa canina), ed esercitare una leggera pressione sul labbro superiore per 30 secondi per garantirne l'adesione. La compressa si dissolve gradualmente nel corso della giornata e può essere assunta anche assieme a cibo e bevande. Non masticare, succhiare né ingerire la compressa. Evitare di spazzolare i denti o masticare gomme nel giorno del trattamento.
AvvertenzeNon utilizzare in pazienti immunocompromessi. Il farmaco è indicato esclusivamente negli adulti e non è destinato all'uso pediatrico. L'efficacia non è stata dimostrata su lesioni vescicolari già formate. Contiene tracce di lattosio derivate dal concentrato di proteine del latte; non deve essere assunto da pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.
ControindicazioniIpersensibilità ad aciclovir o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Allergia al latte o ai derivati del latte.
Effetti indesideratiEffetti comuni (≥1/100, <1/10): cefalea, dolore nel sito di applicazione. Effetti non comuni (≥1/1.000, <1/100): capogiri, irritazione nel sito di somministrazione, nausea, stomatite aftosa, dolore gengivale, eritema.
Gravidanza e allattamentoSe clinicamente necessario, Herpmed Labiale può essere usato durante la gravidanza. Può essere preso in considerazione durante l'allattamento in virtù del basso tasso di assorbimento sistemico atteso.
ConservazioneNon conservare a temperature superiori ai 30°C.
FormatoConfezione da 2 compresse buccali mucoadesive in blister monodose.
Herpmed Labiale è un farmaco da banco a base di aciclovir, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
100 ml di sciroppo contengono: bromexina cloridrato 80 mg (pari a bromexina 73 mg) (1 cucchiaino da tè, pari a 5 ml, contiene: bromexina cloridrato 4 mg) Eccipienti con effetti noti: sorbitolo, etanolo. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Acido tartarico, acido benzoico, carmellosa sodica, glicerolo, sorbitolo liquido, etanolo (96%), aroma tutti frutti, sodio idrossido, acqua depurata.
Indicazioni terapeutiche
BROMEXINA PHARMENTIS è indicato nel trattamento delle turbe della secrezione nelle affezioni respiratorie acute e croniche.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. In caso di condizioni ereditarie che possono essere incompatibili con uno degli eccipienti (vedere 4.4). Non ci sono controindicazioni assolute, ma in pazienti con ulcera gastroduodenale, se ne consiglia l’uso dopo aver consultato il medico. Controindicato durante l’allattamento (vedere par. 4.6). Il farmaco è controindicato nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
Posologia
Posologia Si consigliano i seguenti dosaggi salvo diversa prescrizione medica: Adulti: 5–10 ml 3 volte al giorno (=24 mg die) Negli adulti, all’inizio del trattamento, può essere necessario aumentare la dose totale giornaliera fino a 48 mg (60 ml) divisa in tre volte. Popolazione pediatrica Bambini di età superiore ai 2 anni: 2,5 – 5 ml 3 volte al giorno (= 12 mg die) Modo di somministrazione Si consiglia l’assunzione del farmaco dopo i pasti. Lo sciroppo è somministrabile a diabetici e bambini, non contiene fruttosio né saccarosio. Non superare le dosi consigliate.
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Il trattamento con BROMEXINA PHARMENTIS comporta un aumento della secrezione bronchiale (questo favorisce l’espettorazione). Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi quali eritema multiforme, sindrome di Stevens–Johnson (SJS)/necrolisi epidermica tossica (TEN) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) associati alla somministrazione di bromexina cloridrato. Se sono presenti sintomi o segni di rash cutaneo progressivo (talvolta associato a vesciche o lesioni della mucosa), il trattamento con bromexina cloridrato deve essere interrotto immediatamente e deve essere consultato un medico. Popolazione pediatrica I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Infatti la capacità di drenaggio del muco bronchiale è limitata in questa fascia di età, a causa delle caratteristiche fisiologiche delle vie respiratorie. Essi non devono quindi essere usati nei bambini di età inferiore ai 2 anni (vedere paragrafo 4.3). Non usare per trattamenti protratti. Dopo breve periodo di trattamento senza risultati apprezzabili condurre ulteriori indagini.Il medicinale contiene sorbitolo: pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere questo medicinale.
Interazioni
Non sono state riportate interazioni clinicamente rilevanti con altri medicinali.
Effetti indesiderati
Sono stati riportati casi di diarrea, nausea, vomito, e casi di altri lievi disturbi gastrointestinali. Disturbi del sistema immunitario Raro: reazioni di ipersensibilità Non nota: reazioni anafilattiche, tra cui shock anafilattico, angioedema e prurito Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non nota: Ostruzione bronchiale Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Raro: rash, orticaria Non nota: reazioni avverse cutanee gravi (tra cui eritema multiforme, sindrome di Stevens–Johnson/necrolisi epidermica tossica e pustolosi esantematica acuta generalizzata) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Sovradosaggio
Non sono mai stati riportati sintomi di sovradosaggio. In caso di sovradosaggio è consigliato un trattamento sintomatico.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Usare il prodotto nei casi di effettiva necessità sotto il diretto controllo del medico. I risultati degli studi preclinici e l’uso clinico di BROMEXINA PHARMENTIS non hanno mostrato effetti negativi in gravidanza. E’ necessario comunque osservare le consuete precauzioni circa la somministrazione di farmaci in gravidanza, in particolare nel primo trimestre. Allattamento Poiché il farmaco passa nel latte materno evitare la somministrazione in caso di allattamento.
Per il trattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori, Tantum Verde Gola è un farmaco da banco in collutorio a base di flurbiprofene 250 mg/100 ml. La confezione contiene un flacone da 160 ml.
Principio attivo
100 ml di soluzione contengono: flurbiprofene 250 mg.
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico di stati irritativo-infiammatori, anche associati a dolore del cavo orofaringeo (ad esempio faringiti).
PosologiaLa dose raccomandata è di 2-3 gargarismi al giorno con 10 ml di collutorio. Versare nel bicchierino dosatore 10 ml di Tantum Verde Gola collutorio da utilizzare in forma pura, come gargarismo. Utilizzare la più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Non superare le dosi indicate.
AvvertenzeAlle dosi consigliate l'eventuale deglutizione occasionale del prodotto non comporta alcun danno per il paziente. Usare con cautela in pazienti con asma non allergico, per il rischio di broncospasmo. L'impiego del prodotto, specie se prolungato, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione o di irritazione locale. Non usare per trattamenti protratti. L'uso di medicinali contenenti alcool etilico può determinare positività ai test antidoping.
ControindicazioniIpersensibilità al flurbiprofene, ad uno qualsiasi degli eccipienti, all'aspirina o ad altri FANS. Terzo trimestre di gravidanza. Non usare nei pazienti affetti da ulcera peptica o che ne sono stati affetti in passato.
Effetti indesideratiSono stati segnalati, in particolare dopo somministrazione sistemica, reazioni di ipersensibilità, disturbi gastrointestinali, cefalea, capogiri, disturbi della cute e delle mucose. In caso di fenomeni di sensibilizzazione o irritazione locale occorre interrompere il trattamento.
InterazioniNon sono note interazioni con altri farmaci o di altro genere.
Gravidanza e allattamentoDurante il primo e il secondo trimestre di gravidanza non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Controindicato dal terzo trimestre di gravidanza. La somministrazione di flurbiprofene non è raccomandata nelle madri che allattano.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoFlacone da 160 ml di collutorio con bicchierino dosatore.
Tantum Verde Gola è un farmaco da banco a base di flurbiprofene, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Imodium è un farmaco OTC indicato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta. Contiene loperamide cloridrato 2 mg, che riduce la motilità intestinale, aumentando la consistenza delle feci e diminuendo la frequenza delle scariche. Le compresse orosolubili si sciolgono rapidamente sulla lingua, senza necessità di acqua.
Descrizione dettagliata: Principio attivo e composizione• Principio attivo: loperamide cloridrato 2 mg
• Eccipienti principali: gelatina, mannitolo, aspartame, aroma menta, sodio bicarbonato
Compresse orosolubili – confezione da 12 compresse
Indicazioni terapeutiche (AIC)Trattamento sintomatico della diarrea acuta.
Posologia e modalità d’uso• Adulti: iniziare con 2 compresse (4 mg), poi 1 compressa (2 mg) dopo ogni evacuazione di feci non formate, fino a un massimo di 8 compresse al giorno (16 mg).
• Bambini e adolescenti (6–17 anni): iniziare con 1 compressa (2 mg), poi 1 compressa dopo ogni evacuazione di feci non formate, fino a un massimo di 8 compresse al giorno (16 mg).
⚠️ Non superare la dose consigliata. Non usare per più di 2 giorni consecutivi senza parere medico.
• Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti
• Bambini di età inferiore a 6 anni
• Gravidanza e allattamento
• Febbre alta e sangue nelle feci (dissenteria acuta)
• Colite ulcerosa
• Diarrea causata da antibiotici (colite pseudomembranosa)
• Infezioni intestinali batteriche (es. Salmonella, Shigella, Campylobacter)
• Uso concomitante di farmaci che riducono la motilità intestinale
• In caso di diarrea, è importante reintegrare i liquidi e i sali persi
• Il trattamento con Imodium è sintomatico e non sostituisce la terapia causale
• In caso di funzionalità epatica ridotta, consultare il medico prima dell'uso
• Interrompere il trattamento e consultare il medico se si manifestano gonfiore addominale, stipsi o altri sintomi insoliti
• Non assumere per più di 2 giorni senza consultare il medico
• Costipazione, nausea, vertigini, sonnolenza
• In rari casi: reazioni allergiche, dolore addominale, distensione addominale
Per l’elenco completo consulta il foglietto illustrativo.
Scarica il foglietto illustrativo PDF di Imodium 12 Compresse Orosolubili 2 mg
Codice AIC023673092
Titolare dell’autorizzazioneJohnson & Johnson S.p.A.
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Principi attivi
Argento proteinato Zeta Bambini 0,5% gocce nasali e auricolari, soluzione 100 g di soluzione contengono: Principio attivo: argento proteinato 0,5 g. Argento proteinato Zeta Adulti 1% gocce nasali e auricolari, soluzione 100 g di soluzione contengono: Principio attivo: argento proteinato 1 g. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Acqua depurata, disodio fosfato dodecaidrato, potassio monobasico fosfato, bronopol.
Indicazioni terapeutiche
Decongestionante e antisettico della mucosa nasale e antisettico del condotto auricolare.
Controindicazioni/Effetti indesiderati
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
Posologia
Adulti e bambini Somministrare 1–2 gocce in ogni narice o nel condotto auricolare 2–3 volte al giorno.
Conservazione
Conservare il flacone ben chiuso nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.
Avvertenze
Evitare l’uso concomitante con prodotti a base di papaina (vedere paragrafo 4.5). Attenersi alle dosi consigliate e alle modalità di impiego. L’argento proteinato, se accidentalmente ingerito o se impiegato per un lungo periodo a dosi eccessive, può determinare fenomeni tossici (vedere paragrafo 4.9).
Interazioni
La soluzione di argento proteinato può interagire con prodotti a base di papaina. La papaina è un enzima proteolitico, appartenente alla classe delle idrolasi, che si estrae dal frutto immaturo della papaya (Carica papaya). L’uso concomitante di argento proteinato e papaina potrebbe inibire l’azione enzimatica della papaina.
Effetti indesiderati
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati dell’argento proteinato, organizzati secondo la classificazione organo sistemica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo – Dermatiti – Rash – Bruciori – Irritazioni della cute – Decolorazione della pelle – Reazioni di ipersensibilità – Argiria (vedere paragrafo 4.9)
Sovradosaggio
In caso di sovradosaggio si possono verificare elevate concentrazioni di argento nel plasma e decolorazione della cute. Inoltre, possono verificarsi sintomi sistemici come epatotossicità, cardiomiopatia, amnesia e linguaggio confuso. L’ingestione giornaliera prolungata di argento proteinato può determinare neurotossicità irreversibile, con stato epilettico mioclonico, fino a determinare coma e, infine, morte. Un accumulo di argento nella pelle, nelle mucose, nelle membrane e negli occhi, dovuto a ingestione o assorbimento anche di piccole quantità, può determinare la comparsa di argiria. L’argiria è caratterizzata da una colorazione della cute da grigio a blu scuro, dovuta al legame dell’argento con diverse proteine e alla conseguente produzione di pigmenti.
Gravidanza e allattamento
Gravidanza Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso dell’argento proteinato in donne in gravidanza. L’argento proteinato non deve essere usato durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessità. Allattamento Non vi sono dati adeguati riguardanti l’uso dell’argento proteinato in allattamento. L’argento proteinato non deve essere usato durante l’allattamento, se non in caso di assoluta necessità.
Streptosil con Neomicina | Farmaco Antibatterico | Unguento 20 g
Streptosil con Neomicina | Farmaco Antibatterico | Unguento 20 g
Per le infezioni cutanee superficiali, Streptosil con Neomicina è un farmaco da banco in unguento a base di solfatiazolo e neomicina solfato. La confezione contiene un tubo da 20 g.
Principio attivo
20 g di unguento contengono: solfatiazolo 0,4 g e neomicina solfato 0,1 g (pari a 2% + 0,5%).
Indicazioni terapeuticheTrattamento delle infezioni cutanee superficiali quali follicoliti, foruncolosi, piccole bruciature e ferite infette.
PosologiaApplicare un sottile strato di unguento 2-3 volte al giorno sulla zona interessata. Non superare le dosi consigliate.
AvvertenzeStreptosil con Neomicina non è per uso oftalmico ed è indicato solo per uso esterno. L'applicazione su cute lesa in maniera estesa e profonda (come ustioni estese o ulcere trofiche) potrebbe favorire l'assorbimento sistemico, esponendo a rischi quali nefrotossicità e ototossicità. Il medicinale non deve essere usato nelle infezioni del condotto uditivo in caso di perforazione del timpano. Evitare l'uso prolungato per prevenire fenomeni di sensibilizzazione o lo sviluppo di microrganismi resistenti. Nella prima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
ControindicazioniIpersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Infezioni del condotto uditivo in caso di perforazione della membrana timpanica.
Effetti indesideratiSi possono verificare sovrainfezioni batteriche e fungine, reazioni di ipersensibilità, prurito, gonfiore e arrossamento. La frequenza di tali effetti non è nota.
InterazioniLa contemporanea somministrazione di un altro aminoglicoside, specialmente per via sistemica, non è raccomandata a causa dei potenziali effetti ototossici e nefrotossici. L'applicazione topica di solfatiazolo può dare origine a sensibilizzazione e precludere l'uso sistemico successivo di sulfamidici.
Gravidanza e allattamentoNelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.
ConservazioneNessuna speciale precauzione per la conservazione.
EccipientiOlio di vaselina, vaselina bianca, cera bianca.
FormatoTubo da 20 g di unguento.
Streptosil con Neomicina è un farmaco da banco a base di solfatiazolo e neomicina solfato, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Mylicon Bambini 66,6 mg/ml | Farmaco Antimeteorico | Gocce 30 ml
Mylicon Bambini 66,6 mg/ml | Farmaco Antimeteorico | Gocce 30 ml
Per il trattamento del meteorismo e dell'aerofagia nei bambini e nei lattanti, Mylicon Bambini è un farmaco da banco in gocce orali a base di simeticone (66,6 mg/ml). La confezione contiene un flacone contagocce da 30 ml.
Principio attivo
1 ml di soluzione contiene 66,6 mg di simeticone (dimetilpolisilossano attivato).
Indicazioni terapeuticheTrattamento sintomatico del meteorismo gastrointestinale e dell'aerofagia nei lattanti e nei bambini, con sintomi quali gonfiore, dolori addominali, crampi, eruttazioni e flatulenza.
PosologiaLattanti e bambini: 20 gocce (= 0,6 ml), 2-4 volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti o secondo prescrizione medica. Non superare le dosi consigliate. Agitare bene prima dell'uso. Le gocce vanno disperse in poca acqua. Consultare il medico se non si notano miglioramenti dopo 7 giorni di trattamento.
AvvertenzeNon superare le dosi consigliate. In caso di persistenza o peggioramento dei sintomi, o se subentra stipsi prolungata, interrompere il trattamento e consultare il medico. Non utilizzare in caso di sospetta perforazione intestinale o ileo. Il medicinale contiene sodio benzoato, glicole propilenico ed etanolo in quantità minime comprese nei limiti di sicurezza.
ControindicazioniIpersensibilità al principio attivo (simeticone) o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione.
Effetti indesideratiMolto rari (< 1/10.000): vomito, diarrea, dolore addominale, ileo, nausea, angioedema, rash cutaneo. Rari (≥ 1/10.000, < 1/1.000): reazioni di ipersensibilità.
InterazioniL'assunzione contemporanea di simeticone e lassativi a base di oli minerali (paraffina) non è raccomandata, in quanto ne riduce l'efficacia.
Gravidanza e allattamentoQuesto medicinale è destinato all'uso nei bambini e nei lattanti. In caso di eventuale somministrazione a donne in gravidanza o allattamento, utilizzare solo in caso di effettiva necessità e previa valutazione medica del rapporto rischio/beneficio.
ConservazioneQuesto medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
FormatoFlacone contagocce in vetro da 30 ml.
Mylicon è un farmaco da banco a base di simeticone, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Per la reintegrazione di fluidi e sodio cloruro, Sodio Cloruro 0,9% Eurospital è un farmaco da banco in soluzione per infusione a base di sodio cloruro. La confezione contiene un flacone da 100 ml.
Principio attivo
1000 ml di soluzione contengono 9,0 g di sodio cloruro (pari a 154 mEq/l di Na+ e 154 mEq/l di Cl-).
Indicazioni terapeuticheReintegrazione di fluidi e sodio cloruro.
PosologiaIl medicinale deve essere somministrato per infusione endovenosa.
Trattamento della deplezione di fluidi isotonici (deidratazione extracellulare):
- Adulti e adolescenti: da 500 ml a 3 litri nelle 24 ore.
- Neonati e bambini (fino a 12 anni di età): da 20 a 100 ml nelle 24 ore per kg di peso corporeo, a seconda dell'età e del peso corporeo totale.
Il dosaggio dovrà essere opportunamente ridotto in pazienti con insufficienza renale.
I sali di sodio devono essere somministrati con cautela in pazienti con ipertensione, insufficienza cardiaca, edema periferico o polmonare, funzionalità renale ridotta, pre-eclampsia o altre condizioni associate alla ritenzione di sodio. Usare con grande cautela in caso di scompenso cardiaco congestizio o insufficienza renale grave, e in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. Durante l'infusione monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti, l'osmolarità plasmatica e l'equilibrio acido-base. Usare subito dopo l'apertura del contenitore ed eliminare l'eventuale residuo.
ControindicazioniIpernatriemia e pletore idrosaline.
Effetti indesideratiDisordini dell'equilibrio idrico ed elettrolitico (ipernatriemia, ipervolemia, ipercloremia), patologie del sistema nervoso (cefalea, vertigini, irrequietezza, febbre, rigidità muscolare, convulsioni), disturbi gastrointestinali (sete, nausea, vomito, diarrea), patologie vascolari e cardiache (ipertensione, ipotensione, tachicardia, edema polmonare e periferico), reazioni locali nella sede di somministrazione (dolore, reazione locale, infezione, stravaso, flebite).
ConservazioneTenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Conservare nelle ordinarie condizioni d'ambiente, nel contenitore ermeticamente chiuso. Non congelare né refrigerare.
FormatoFlacone da 100 ml di soluzione 0,9% per infusione.
Sodio Cloruro 0,9% Eurospital è un farmaco da banco a base di sodio cloruro, disponibile su Farmacie Vigorito. Leggere attentamente il foglio illustrativo. Per il corretto utilizzo consultare il medico o il farmacista.
Cosa sono i farmaci SOP e OTC?
I farmaci senza obbligo di prescrizione (SOP) e i farmaci da banco (o OTC ) dall’inglese “Over The Counter”, sul banco. Entrambi sono medicinali per il cui acquisto non è necessaria la presentazione di una prescrizione medica. Gli OTC sono quei farmaci ritenuti "sicuri" a tal punto che l'acquisto può essere effettuato autonomamente anche senza l'intervento del medico o farmacista, diversamente dai SOP per i quali è necessaria la supervisione del farmacista.
In realtà sia i SOP che gli OTC sono farmaci il cui abuso o uso indiscriminato possono nuocere alla salute , per cui è sempre vivamente consigliato leggere attentamente il foglietto illustrativo soprattutto per ciò che riguarda il modo d'uso , gli effetti collaterali e le controindicazioni.
Tutti i farmaci non soggetti a presentazione di ricetta medica sono facilmente riconoscibili grazie alla presenza del bollino “Smile”, costituito da una croce rossa al cui interno è riportata una croce bianca con al centro una faccina sorridente; il simbolo è circondato dalla scritta nera “farmaco senza obbligo di ricetta”. Il bollino viene posto obbligatoriamente, a cura del produttore del farmaco, in posizione visibile sulla confezione esterna in maniera tale da consentire l’integrale leggibilità dell’etichetta.
Per la vendita online dei farmaci SOP e OTC è obbligatorio esporre il Logo Identificativo Nazionale che viene rilasciato dal ministero della salute e che deve essere chiaramente visibile su ciascuna pagina del sito web della farmacia in prossimità di ciascun farmaco. Tale logo aiuta l'utente a distinguere i siti web autorizzati da quelli non autorizzati alla vendita online di farmaci.
L'autorizzazione alla vendita online dei farmaci SOP e OTC di Farmacie Vigorito la trovi al seguente indirizzo link: